Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Lunedì, 25 Maggio 2015
Lunedì, 25 Maggio 2015 21:29

Zanetti conquista Catanzaro

Catanzaro abbraccia Javier Zanetti e l’ex capitano dell’Inter non si tira indietro. L’occasione era quella, ormai consueta, del premio "Ceravolo", la kermesse organizzata da Maurizio Insardà per onorare la memoria del “presidentissimo” giallorosso omaggiando uomini di sport che nella loro carriera si sono contratti stinti per meriti professionali e umani. Prima di Zanetti, a ricevere il premio sono stati Marcello Lippi, Cesare Prandelli, Antonio Conte, Claudio Ranieri e Fabio Capello.

E i nerazzurri della provincia di Catanzaro non hanno fatto mancare il proprio sostegno alla bandiera dell’Inter, oggi anche vice del presidente Thoir, riempiendo il teatro Politeama in ogni ordine di posti e “invadendo” a più riprese il palco per strappare una fotografia o un autografo.

Ed è proprio qui che tutti i limiti organizzativi tornano prepotenti a farsi vedere, con l’aggravante che se negli anni precedenti poteva esserci l’attenuante di un successo inatteso e di una struttura – l’auditorium “Casalinuovo” - non adeguata a contenere l’entusiasmo dei tifosi, oggi avrebbero dovuto esserci tutte le condizioni affinché ognuno potesse godersi una festa e non trasformarla in un’assurda ressa alla ricerca del “selfie con il campione”. Presupposti venuti meno appena il campione è salito sul palco.

Zanetti, dal canto suo, non si è negato a neanche uno degli abbracci, mettendo in mostra tutto il suo carattere gioviale e cortese che lo ha reso un campione trasversale, amato dai tifosi di tutte le squadre. E così tra la foto ufficiale con il premio in mano e lo sfondo delle oltre mille persone alle sue spalle e l’inno ufficiale dell’Inter cantato a bordo palco come una vera rockstar, l’ex capitano nerazzurro non ha nascosto l’entusiasmo per l’affetto ricevuto sin dai primissimi minuti in Calabria.

Nessuno spazio, invece, per il presidente del Catanzaro, Giuseppe Cosentino, rimasto ai piedi del palco e letteralmente sommerso dai tifosi nerazzurri.

Contenuti e spunti critici sul mondo del calcio e sulla recente – ennesima – indagine sul calcio scommesse partita proprio da Catanzaro, infine, non ne sono emersi, così il modo più efficace per raccontare la giornata catanzarese di Javier Zanetti è affidarsi alle immagini e alle fotografie.

Alessandro Tarantino

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Informazioni aggiuntive

Ci scrive, per conto della direzione Cch dell'Università di Catanzaro, il professor Pasquale Mastroroberto:

 

La Cardiochirurgia del Policlinico Universitario di Germaneto, in accordo alle leggi vigenti in Italia, è perfettamente legale.
In Italia, per essere primari di Cardiochirurgia in una struttura pubblica è necessario, ai sensi dell'art. 5 del DPR 484 del 1997:
1) essere Iscritto all'albo professionale;
2) avere un'anzianità di servizio di 10 anni nella disciplina;
3) avere un curriculum in cui sia documentata una adeguata esperienza.

 

Il sottoscritto possiede oltre 20 anni di servizio presso l'Unità operativa complessa di Cardiochirurgia del Policlinico universitario di Catanzaro ed è attualmente professore associato di Cardiochirurgia,vincitore dell'abilitazione a professore ordinario dello stesso settore nonché direttore della Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia.
Il sottoscritto, inoltre, ha lavorato presso alcuni tra i più importanti Centri di Cardiochirurgia del mondo (Centro Cardiochirurgico di Monaco-Montecarlo; Céntre Hopitalier de Marseille) ed è stato Primo Operatore in circa 3.000 interventi di cardiochirurgia "a cuore aperto".
Sono sicuro che queste mie brevi precisazioni saranno sufficienti per convincerLa che la Cardiochirurgia del Policlinico universitario di Germaneto non deve essere chiusa ma semmai potenziata nell'interesse dei giovani medici calabresi che studiano nella nostra Università e degli
ammalati che quotidianamente si rivolgono con fiducia e speranza alla nostra Istituzione.
Cordiali saluti.
Prof. Pasquale Mastroroberto

 

Nel ringraziare il prof. Mastroroberto per il suo contributo alla chiarezza, ci permettiamo di annotare che in nessuna parte del nostro scritto ci arroghiamo l'indicazione di «chiudere la cardiochirurgia del Policlinico universitario». Così come mai ci siamo consentiti di esprimere alcun apprezzamento su chi vi opera. Abbiamo, invece, chiamato in causa il rettore che, lui sì, va decidendo quali presìdi sanitari vanno lasciati aperti, quali debbono chiudere e quali debbono costare milioni di euro ma non essere messi in condizione di operare. Ed è lo stesso rettore ad aver insinuato l'idea che in cardiochirugia ci deve stare chi è specializzato in cardiochirurgia, da qui la nostra sottolineatura al fatto che allo stato presso la Cardiochirurgia del Policlinico universitario di Catanzaro «chi ci opera non è uno specialista in cardiochirurgia ma in chirurgia toracica, specialità assolutamente non equipollente, ai sensi di legge, alla cardiochirurgia». Assunto che non mi pare venga smentito dallo scritto del prof. Mastroroberto, che resta sicuramente un professionista capace, preparato e che, altrettanto sicuramente, ricopre con merito e nel rispetto delle prescrizioni di legge l'incarico assegnatogli. (pa. po.)

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    La replica del direttore dell'Unità operativa del "Mater Domini"

CATANZARO "Per la Cisl l'incontro convocato per il prossimo 3 giugno dal ministro Delrio, relativamente all'interruzione dell'A3, è importante e come tale va aperto a tutti i soggetti, non solo istituzionali, ma anche imprenditoriali e sociali". Lo sostiene, in una dichiarazione, il segretario generale della Cisl della Calabria, Paolo Tramonti. "E' arrivato il momento, al di là delle responsabilità comunque da accertare e riponendo massima fiducia nell'operato delle autorità preposte - aggiunge - di riaffermare la strategicità dell'importante arteria autostradale, di fatto unico collegamento viario da e per la Calabria e la Sicilia. In questo senso dall'incontro ministeriale dovranno arrivare risposte certe sui tempi di definizione e ripristino del tratto autostradale attualmente interrotto. In attesa che tutto ciò si verifichi, la Cisl ribadisce la richiesta di individuare e prevedere con urgenza soluzioni alternative sugli assi viari, ferroviari, aerei e marittimi, soprattutto in vista dell'approssimarsi della stagione estiva". "Da questa vicenda - dice ancora Tramonti - si evince chiaramente come la nostra Regione necessiti dell'avvio di un programma di opere pubbliche in grado di ammodernare e connettere i vari territori, superando distrazioni e ritardi come quelli accumulati nei decenni passati, anche nella consapevolezza che oggi possiamo contare su stanziamenti importanti (tre miliardi e 200 milioni di euro del Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020), decisivi per risollevare un settore strategico come quello delle costruzioni e con esso l'intera Calabria".

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Il segretario generale della Calabria Tramonti: coinvolgere tutti i soggetti, anche quelli sociali e imprenditoriali

VIBO VALENTIA Un uomo di 79 anni di Lamezia Terme è stato denunciato dai carabinieri a Pizzo per favoreggiamento della prostituzione. L'anziano quotidianamente accompagnava una ragazza nigeriana a Pizzo, dove la giovane si prostituiva, e a fine giornata la riprendeva. Gli spostamenti dell'uomo e della ragazza sono stati notati dai carabinieri, che questa mattina li hanno fermati. L'anziano, che inizialmente ha provato a giustificarsi, non ha potuto far altro che ammettere le sue responsabilità.

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    L'anziano, originario di Lamezia, è stato fermato questa mattina dai carabinieri, che avevano notato spostamenti sospetti verso Pizzo

CROTONE «Riorganizzare il trasporto pubblico locale in Calabria si può», almeno stando alle parole dell’ex consigliere regionale Francesco Sulla, che insieme al segretario generale Filt Cgil di Crotone Gaetano Liperoti hanno presentato una proposta per la razionalizzazione ed il potenziamento del trasporto ferroviario sulla linea Jonica ed i collegamenti con la fascia Tirrenica. Una proposta che migliorerebbe di gran lunga l’attuale trasporto pubblico locale soprattutto sulla fascia Jonica, ad oggi purtroppo totalmente abbandonata a se stessa. «Attualmente si spende per il trasporto pubblico locale una somma che si aggira intorno ai 250 milioni di euro che grava tutto sul bilancio regionale – ha affermato l’ex consigliere – risorse spese per un servizio quasi inesistente, almeno per quanto riguarda la fascia Jonica. Noi vogliamo evitare tutto questo spreco e arrivare ad un servizio che consenta a tutta la popolazione che si trova nella fascia Jonica, di spostarsi tranquillamente da un posto all’altro senza vincoli di orari e soprattutto senza partire cinque ore prima, quando in realtà la meta è a poco più di un’ora di distanza». Basta pensare che di questi soldi, quasi 130 milioni circa vanno al trasporto su gomma, che ovviamente “sostituisce” o meglio, interviene (in qualche modo) laddove il servizio sulle rotaie manca.
«Gli autobus, quindi, oltre a svolgere la propria funzione svolgono anche una funzione sostitutiva dei treni – ha aggiunto Sulla – questi 130 milioni circa (dei 250 milioni complessivi) che vanno al sistema su gomma servono solo a portare i ragazzi a scuola e qualche pendolare a Catanzaro. Qui gli autobus finiscono il loro compito e di fatto la Calabria (o meglio mezza) rimane paralizzata, cosa che comporta un indebolimento sul piano economico di non poco conto. Per questo noi crediamo che se si vuole far muovere l’economia bisogna far muovere le persone». Il piano di Sulla in pratica prevede, principalmente tre punti fondamentali. Innanzitutto, che i treni svolgano la loro funzione (o meglio che riprendano a svolgere la funzione persa da tanti anni, per dirla con le sue stesse parole) permettendo innanzitutto di servire gli studenti che vivono sulla fascia Jonica a qualsiasi ora del giorno; servire, inoltre, anche tutti gli altri pendolari non studenti in modo da poter scegliere l’ora più opportuna per spostarsi da una città all’altra o comunque da un paese all’altro. Infine, il piano prevede, di puntare al traffico veloce su treno che adesso si ferma a Napoli con qualche piccola eccezione fatta per Lamezia, servita da alcune frecce (bianca ed argento) e da alcuni intercity. Un modo che porterebbe, quindi, anche gli abitanti della fascia Jonica a spostarsi liberamente da e per la Sicilia o al Nord Italia, attraverso le adeguate coincidenze. «Ad oggi, a Trenitalia si danno ben 85milioni di euro con il contratto di servizio – ha continuato Sulla – per avere questo schifo di servizio, inutile e alquanto latente. Abbiamo tutto l’interesse affinché anche la popolazione della fascia Jonica si possa spostare liberamente con i mezzi di trasporto pubblici e crediamo si debba abbandonare la sfiducia rispetto alla possibilità di rimettere ordine in questo settore».
Argomento di grandissima attualità ed interesse, che di fatto proprio in questi ultimi mesi è il punto principale e motivo di numerose iniziative che si stanno svolgendo in varie località calabresi. «La differenza tra tutte le iniziative che ci sono state e che hanno affrontato lo stessa tema è sostanzialmente una, noi oggi avanziamo una proposta concreta – ha terminato Sulla – che ci mette nelle condizioni di sederci ad un tavolo con Trenitalia e dire di quali treni abbiamo bisogno, specificando il come ed il quando. Una proposta già illustrata al presidente della giunta regionale, Mario Oliverio e all’assessore dei trasporti, Nino De Gaetano da cui abbiamo avuto la convinta adesione, ma anche lo stimolo ad accelerare i tempi per cercare di poter usufruire dei vantaggiosi risultati il prima possibile». Proposta che in realtà, l’ex assessore aveva già presentato ad Agazio Loiero, quando era presidente della regione. “Un pallino”, così ha amato definirlo lo stesso Sulla, che a quanto pare vuole portare a termine anche grazie all’aiuto e al coinvolgimento di soggetti che conoscono a fondo il territorio della Sibaritide, del Catanzarese e del Reggino Jonico e ovviamente grazie all’appoggio della Regione, definito da lui stesso indispensabile. Oliverio, tra l’altro (sempre stando alle parole di Sulla) avrebbe già avuto un incontro con il dirigente nazionale di Trenitalia, anch’esso molto interessato al progetto. Insomma, con gli stessi chilometri e fondi economici (o quasi), ma soprattutto senza tagliare nulla a nessuno, perché ogni mezzo di trasporto svolgerebbe solo ed esclusivamente il proprio servizio. «Solo in questo modo - ha infine ribadito Sulla - si potrebbe arrivare non solo ad un sistema di trasporto pubblico locale funzionante e completo per tutta la Calabria, ma anche ad un incremento economico non indifferente per la stessa Regione».  

 

Maria Dora De Caria

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    L’ex consigliere regionale Sulla e il segretario generale Filt-Cgil Liperoti hanno presentato una proposta per la razionalizzazione dei mezzi pubblici sulla fascia Jonica 

CATANZARO Due regolamenti per la gestione delle risorse boschive e forestali. Sono i provvedimenti principali varati dall'esecutivo regionale riunitosi a Palazzo Alemanni e presieduto dal governatore Mario Oliverio assieme alla dirigente Francesca Palumbo. In particolare, informa una nota della giunta regionale, «sono stati approvati due regolamenti in tema di agricoltura. Al fine di promuovere, infatti, la crescita delle imprese forestali e di qualificarne la loro specialità, per come previsto dalla legge in materia, è stato istituito, con apposito regolamento, "l'Albo regionale delle imprese boschive". Ora, l'iscrizione all'Albo, diventa condizione essenziale per concorrere all'asta dei boschi pubblici messi in vendita.
Con l'altro regolamento "Gestione boschi cedui in Calabria" si disciplina la gestione dei boschi cedui per quanto riguarda la modalità e l'epoca del taglio, la maturità tecnica economica della specie legnosa, l'estensione dei tagli e la razionalizzazione delle procedure amministrative da adottare. Ci sarà anche la semplificazione amministrativa, attraverso l'introduzione della "Scia" (segnalazione certificata inizio attività), che consente di attivare le iniziative progettuali propedeutiche ai Piani di gestione forestale ed agli interventi forestali strutturali, nell'ambito delle misure del Programma di sviluppo rurale». Ma non solo. La giunta regionale ha anche dato il via libera allo schema di convenzione quadro con il ministero dell'Ambiente e la "Sogedi" per la disciplina delle attività di supporto ed assistenza tecnica alla Regione nei settori dell'ambiente, delle bonifiche, del servizio idrico integrato, del ciclo integrato dei rifiuti, della difesa del suolo e delle dighe e grandi invasi. Infine, «su proposta dell'assessore al Personale Vincenzo Ciconte – conclude la nota – sono state formalizzate le delibere di nomina del segretario generale della giunta e dei tre dirigenti generali dei dipartimenti "Presidenza", "Salute" e "Programmazione nazionale e comunitaria».

Informazioni aggiuntive

Lunedì, 25 Maggio 2015 18:32

Scontro mortale a Corigliano, due indagati

CORIGLIANO I carabinieri di Corigliano hanno denunciato due persone per omicidio colposo in concorso. Si tratta di E.I., 27 anni, e di G.S., 51 anni. I militari hanno eseguito una convalida di sequestro e informazione di garanzia emessa dalla Procura di Castrovillari. Secondo l'accusa i due, lo scorso 13 maggio, avrebbero in concorso tra loro causato la morte di un giovane coriglianese a seguito incidente stradale. Dalle indagini è emerso che uno degli indagati, conducente di un'autovettura, collideva con il motociclo condotto dal giovane che scaraventato sul manto stradale, veniva travolto e trascinato per circa trenta metri dalla macchina condotta dall'altro indagato.

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Un giovane del luogo, lo scorso 13 maggio, era alla guida della sua moto quando, a causa dell'impatto, è stato scaraventato sul manto stradale e poi investito da un'altra auto

REGGIO CALABRIA Il consigliere regionale Domenico Tallini (Gruppo misto) ha presentato un'interrogazione a risposta scritta al presidente della giunta regionale, Mario Oliverio, «in ordine all'avviso pubblico per il conferimento di tre incarichi di dirigente generale dei dipartimenti regionali a soggetti esterni all'amministrazione». L'esponente dell' opposizione a Palazzo Campanella, tra l'altro, chiede, come si legge testualmente nel testo dell'interrogazione inoltrata di «conoscere le motivazioni che hanno indetto la giunta a dichiarare l'insussistenza delle necessarie professionalità tra i dirigenti di ruolo dell'amministrazione; di sapere se è stato redatto un verbale contenente le esplicite motivazioni nel dichiarare inidonei i singoli dirigenti interni; come mai si è proceduto a pubblicare l'avviso pubblico sul sito istituzionale del dipartimento organizzazione e personale il 29/04/2015 se la delibera numero 133 del 27 aprile 2015 che autorizzava il dipartimento personale alla predisposizione dell'avviso è stata perfezionata e notificata solo il 5 maggio». Ancora, di «conoscere allo stato l'esatta percentuale della dotazione organica rispetto ai dirigenti esterni; di sapere se, con la nomina dei tre direttori generali del dipartimento viene sfiorato il limite previsto dalla legge, ovvero il 10% della dotazione organica; sapere se è stata prevista nell'ambito triennale ed annuale del fabbisogno di personale l'assunzione di dirigenti esterni; di sapere se è intenzione della giunta regionale revocare con effetto immediato l'avviso pubblico del 29 aprile avente per oggetto il conferimento di tre incarichi di dirigente generale dei dipartimenti regionali a soggetti esterni – conclude – all'amministrazione regionale».

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Il consigliere regionale del gruppo Misto ha presentato un'interrogazione al governatore Oliverio: «Spieghi l'iter seguito e dica perché non sono stati preferiti i dirigenti di ruolo» 

Lunedì, 25 Maggio 2015 18:02

Zanetti ricevuto a Palazzo Alemanni

CATANZARO Il presidente della Regione Mario Oliverio ha ricevuto nella sala giunta di Palazzo Alemanni Javier Zanetti, vincitore del premio, ormai giunto alla sesta edizione, intitolato a Nicola Ceravolo, il «presidentissimo» che portò negli anni 70 il Catanzaro Calcio per tre volte in serie A e, ancor prima, alla disputa di una finalissima di Coppa Italia. «Al cordiale incontro - è scritto in una nota dell'ufficio stampa della Regione - erano presenti anche il presidente della Provincia di Catanzaro Vincenzo Bruno; l'ideatore del premio Maurizio Insardà; Mariella Ceravolo, figlia dell'indimenticabile presidente del Catanzaro Calcio, e il giornalista Italo Cucci, ex direttore del Corriere dello Sport-Stadio che ha seguito e sostenuto il premio sin dai suoi esordi».

«Zanetti - prosegue la nota - attuale vicepresidente dell'Inter, capitano nerazzurro per antonomasia, proprio alcuni giorni ha ricevuto l'onore del ritiro della sua maglia numero 4 e ha salutato tutti i suoi tifosi nel "Zanetti and friends match for Expo", in compagnia dei più grandi campioni che ne hanno accompagnato la carriera da calciatore. L'argentino si è ritirato dal calcio giocato il 10 maggio del 2014 dopo 857 presenze in nerazzurro».

«E' per noi un grande piacere - ha detto Oliverio - ricevere e incontrare Javier Zanetti che, da calciatore prima e da dirigente poi, ha sempre esaltato uno sport popolare come il calcio che, proprio per la sua grande popolarità, parla di identità diffuse e racconta le ricchezze di una regione. L'incontro di oggi, quindi, rappresenta un momento di valorizzazione delle nostre identità e va in direzione della coesione e dell'unità del popolo calabrese. Anche attraverso un premio così prestigioso come il "Ceravolo" passa l'immagine positiva di una regione come la nostra che ha tanti problemi, ma anche tanti fattori positivi, primo fra tutti quello dell'ospitalità».

«Della vostra grande ospitalità - ha detto, dal canto suo, Zanetti - ho avuto subito chiara la percezione appena sceso all'aeroporto. Vi ringrazio per questo e sono molto onorato di ricevere questo premio di cui conoscevo bene il valore e l'importanza e che ho immediatamente accettato di ritirare personalmente appena sono stato informato di essere stato designato vincitore. Lo sport in generale, ma il calcio in particolare, deve sempre unire e mai dividere».

Italo Cucci, dopo aver ricordato il presidente Nicola Ceravolo come «un appassionato gentiluomo», ha sottolineato il fatto che la presenza di Javier Zanetti «va ad arricchire un albo d'oro che è tra i più ricchi e prestigiosi d'Italia, un fiore all'occhiello della comunicazione calabrese».

Maurizio Insardà, infine, ha spiegato i motivi per cui quest'anno la scelta del premio è ricaduta su Javier Zanetti. «Assieme alla famiglia Ceravolo - ha detto - abbiamo scelto l'attuale vicepresidente dell'Inter perché è un esempio da seguire e un'icona della sportività, un modello positivo a cui devono guardare soprattutto i giovani. Egli fa parte della storia calcistica mondiale, oltre che per la sua grande professionalità calcistica, soprattutto per la sue enormi doti umane, per l'integrità morale e per il grande impegno a favore degli ultimi».

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Il governatore ha incontrato la bandiera dell'Inter in occasione della manifestazione dedicata al "presidentissimo". L'ex capitano: «Orgoglioso di essere qui»

CASTROVILLARI «Sono tre mesi che il territorio sta sopportando un traffico che non è compatibile con la viabilità alternativa all'A3, ma soprattutto questa strozzatura oramai sta provocando danni di immagine e di tipo economico a tutto il comparto turistico, non solo al territorio del Parco ma dell'intera Regione». Lo ha detto il presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra in relazione alla situazione venutasi a creare a seguito del crollo di una campata del viadotto Italia, nel tratto tra Laino Borgo e Mormanno dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria che provocò la morte di un operaio.
«Io credo che occorra – ha sostenuto ancora Pappaterra – una parola chiara. Non condivido molto quello che sta accadendo in questa fase e ritengo che la drammaticità della questione imponga che debba essere il presidente del Consiglio Renzi a occuparsi direttamente della vicenda. Assuma a un tavolo nazionale la questione e decida insieme alle autorità amministrative e all'autorità giudiziaria. Perché penso che la determinazione che Renzi mostra in tante altre circostanze la debba mostrare, doverosamente, anche su questo problema, che non è un problema dei cittadini del Pollino o dei cittadini calabresi, ma dell'intero Paese. Bisogna capire – ha aggiunto ancora Pappaterra – fino in fondo quali sono le questioni che a oggi impediscono che il viadotto possa essere riaperto nuovamente rafforzato nel pilone che è stato danneggiato in occasione dell'incidente. Si dica chiaramente se il viadotto può riaprire o no».
«Se dovessero perdurare ulteriori ritardi perché evidentemente non ci sono le condizioni per l'immediata riapertura del viadotto Italia – ha proseguito Pappaterra – lo si dica chiaramente. A questo punto invoco la necessità che anche utilizzando procedure d'emergenza, come ha detto il segretario della Cgil regionale, Gravano, il Genio militare metta immediatamente in sicurezza l'ex statale 19 delle Calabrie, che era l'unica grande strada che, prima dell'autostrada del Sole, collegava la Sicilia e la Calabria al resto del Paese. Una statale che in alcuni tratti oggi è bloccata da frane. Questa secondo me deve essere la strada da percorrere senza che la vicenda del viadotto diventi solo oggetto di polemica politica».

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Il presidente del Parco nazionale del Pollino: «Ci sia chiarezza sulla chiusura e sulla possibile apertura, e si pensi anche a procedure di emergenza»

Pagina 1 di 5