Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Venerdì, 29 Maggio 2015
Venerdì, 29 Maggio 2015 22:16

BACINELLA 2 | Arrestato Rocco Iennaro

REGGIO CALABRIA Questa mattina i militari della sezione di p.g. aliquota carabinieri della Procura della Repubblica di Locri, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa il 19 maggio scorso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta di quella Procura Distrettuale Antimafia, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “Bacinella 2” condotta da personale del Gruppo della Guardia di Finanza di Locri e dello S.C.I.C.O. di Roma il 26 maggio scorso (comunicato stampa in allegato), nei confronti di Iennaro Rocco, 42enne promotore finanziario del luogo, irreperibile al momento dell’esecuzione della misura cautelare.
L’uomo, che si è presentato presso gli uffici dei carabinieri a seguito dell'invito ricevuto la scorsa settimana per essere sottoposto a interrogatorio nell’ambito di altro procedimento penale, è stato riconosciuto dal personale operante, ed è stato tratto in arresto. I finanzieri hanno eseguito nei suoi confronti un provvedimento di sequestro di beni immobili, per un valore di circa 350mila euro. L’arrestato, espletate formalità di rito, è stato condotto presso Casa Circondariale Palmi. I carabinieri di Locri procedono congiuntamente al personale della Guardia di Finanza.

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    L'uomo, un promotore finanziario di Locri, era irreperibile al momento dell’esecuzione della misura cautelare. Gli sono stati sequestrati beni per un valore di circa 350mila euro

Venerdì, 29 Maggio 2015 20:57

Bimbo schiacciato da un cancello a Zagarise

CATANZARO Un bambino di 5 anni è rimasto schiacciato da un cancello. Le sue condizioni sarebbero da subito apparse gravi tanto che si è reso necessario il trasporto in elisoccorso all'ospedale "Pugliese" di Catanzaro. Il fatto è avvenuto a Zagarise, un centro nella Presila catanzarese. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Sellia Marina coordinati dal Capitano Umberto Gallucci che stanno investigando sulle cause e sulla dinamica.

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    Gravi le condizioni del piccolo, che è stato trasportato all'ospedale Pugliese-Ciaccio. Sul posto i carabinieri di Sellia Marina

REGGIO CALABRIA La polizia di Stato di Reggio Calabria ha arrestato, con l'accusa di omicidio preterintenzionale, un cittadino romeno, Angelo Gabriel Nechifor, di 29 anni. In precedenza erano stati arrestati, per lo stesso reato, tre suoi connazionali, Alexandru Avram, di 32 anni e Adrian Stan (29). Nechifor è stato portato nell'aeroporto di Fiumicino e consegnato alle autorità italiane dalla polizia romena dopo essere stato estradato dal suo Paese. L'arresto è stato fatto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Reggio su richiesta della Procura. Il giovane si era reso irreperibile lo scorso 10 aprile sottraendosi all'arresto perché ritenuto responsabile, assieme a Avram e Stan, dell'omicidio di Fanel Tunea, di 31 anni, avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 novembre del 2013 sulla statale 106, nei pressi di Reggio Calabria. La indagini condotte dalla Squadra mobile hanno accertato che Tunea, prima di essere investito e ucciso volontariamente dal conducente di un'auto, era stato picchiato brutalmente dai tre connazionali rispettivamente gestore (Avram), barman (Stan) e buttafuori (Nechifor) di un locale denominato "Club Ajb" frequentato nel 2013 da cittadini romeni. Assieme a Tunea erano state picchiate e travolte altre due persone, rimaste solo ferite. I due amici di Tunea, dopo l'accaduto, avevano subito minacce per fornire versioni di comodo alla polizia che lo scorso 10 aprile è riuscita a fare luce sulle responsabilità dei tre romeni, accusati di omicidio preterintenzionale con l'aggravante dei futili motivi.

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    Gli agenti della polizia di Reggio Calabria hanno fermato un 29enne. Era ricercato per l'omicidio preterintenzionale di un giovane rumeno che sarebbe stato compiuto assieme ad altre due persone dello stesso Paese

RENDE Due malviventi questa mattina hanno aggredito un dipendente di una società mentre si stava recando alla banca Credem di Rende. L'uomo doveva depositare oltre ventimila euro quando all'improvviso due persone con il volto travisato si sono avvicinate e hanno cominciato ad aggredirlo per sottrargli la valigia con il denaro. L'uomo ha cercato di reagire e i due sono scappati. Sul posto sono giunti i carabinieri di Rende che stanno cercando di risalire all'identità dei due.

 

mi. mo.

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    La vittima della tentata rapina ha cercato di reagire e i due malviventi si sono allontanati

Venerdì, 29 Maggio 2015 19:40

Pse: ignorato il degrado del centro storico

COSENZA «Il crollo della palazzina nel cuore del centro storico di Cosenza segna il punto più preoccupante di una escalation di cedimenti e, più in generale, del decadimento strutturale della parte antica della città che si sta letteralmente sbriciolando sotto lo sguardo indifferente e distratto degli enti comunali». È quanto si afferma in un comunicato del Pse di Cosenza. «Il degrado del centro storico – prosegue la nota – sembra non conoscere fine e fa il paio con il decadimento di chi possiede, meglio dovrebbe gestire, o quantomeno, evitare che si disintegri, un patrimonio inestimabile di storia e cultura ignorato e umiliato quotidianamente da politici incompetenti. Altro che marketing territoriale: il crollo della palazzina è un altro durissimo colpo al turismo e all'immagine della città di Cosenza già calpestata più e più volte da scelte sciagurate (la brochure con Himmler) o interessate (la Guida Touring con le pubblicità alle attività private del sindaco)». «Tornando alla stretta attualità – è detto ancora nel comunicato del Pse – non si possono non evidenziare le mille contraddizioni di questa maggioranza di governo che continua a spendere una montagna di quattrini per rifare marciapiedi, accendere luminarie con la faccia di Alarico e distribuire fondi per garantirsi un ritorno elettorale invece di consolidare e mettere in sicurezza un patrimonio storico che l'Italia intera ci invidia(va) ma che il tempo e l'incuria stanno facendo a pezzi. Se Occhiuto e la sua giunta non sono capaci di garantire neppure i finanziamenti necessari ad evitare fatti come quello accaduto, dovrebbero solo chiedere scusa e dimettersi».

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    «Il crollo della palazzina è un altro durissimo colpo al turismo e all'immagine della città di Cosenza già calpestata più e più volte da scelte sciagurate»

CATANZARO «La pubblicazione della lista dei candidati 'impresentabili' alle prossime regionali a due giorni dalle elezioni è una scelta quanto meno inopportuna dal punto di vista della tempistica». È quanto scritto in un documento dei cinque segretari provinciali del Partito democratico della Calabria, Enzo Bruno (Catanzaro), Arturo Crugliano Pantisano (Crotone), Michele Mirabello (Vibo Valentia), Luigi Guglielmelli (Cosenza) e Sebi Romeo (Reggio Calabria). «Una decisione – prosegue il documento – che rischia di offuscare anche il lavoro condotto dalla Commissione nazionale Antimafia perché si presta a speculazioni e strumentalizzazioni. Quella che anima le cronache politiche in queste ore è una polemica inaudita negli ultimi scorci di una competizione in cui il Partito democratico dovrebbe spendersi per chiudere la campagna elettorale in ogni angolo del paese, e invece si ritrova fare i conti con polveroni causati dalla vicenda della legge Severino. La candidatura di Vincenzo De Luca, al quale esprimiamo la nostra vicinanza, è autorevole e qualificata. Per il candidato alla guida della Regione Campania parlano i fatti, le azioni concrete che ha realizzato negli anni di amministrazione comunale a Salerno. La Campania ha bisogno di una guida forte, che riesca a sciogliere i troppi nodi irrisolti lasciati dalla gestione Caldoro. Crediamo che De Luca potrà mettere in campo la stessa determinazione per la guida della Regione. E forse – concludono i segretari provinciali del Pd – è proprio questo che temono avversari, interni ed esterni al Partito democratico. De Luca è eleggibile ed insediabile, il partito lo ha sostenuto sin dalla sua larga vittoria alle primarie: siamo certi che da domenica la Campania volterà pagina come ha fatto la Calabria con Mario Oliverio lo scorso 23 novembre».

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    I 5 segretari provinciali Bruno, Crugliano Pantisano, Mirabello, Guglielmelli e Romeo: «La decisione rischia di offuscare il lavoro condotto dalla commissione nazionale Antimafia»

COSENZA Un vecchio edificio disabitato, che recentemente era stato transennato per evitare situazioni di pericolo, è crollato nel centro storico di Cosenza. Non ci sono stati feriti, anche se il forte boato provocato dal cedimento dell'edificio è stato sentito a centinaia di metri di distanza dalla zona, che è una delle più antiche della città. C'è preoccupazione tra quanti risiedono nei palazzi della zona che sono praticamente attaccati gli uni agli altri. Sul luogo del crollo sono giunti i vigili del fuoco, che hanno ulteriormente delimitato l'area il cui transito era già precluso.

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COSENZA «Abbiamo letto le dichiarazioni del sindaco e presidente Occhiuto e sono raggelanti: egli vuole far perdere al comprensorio di Cosenza, 160 milioni di euro per la metropolitana». È quanto si legge in una nota del coordinamento regionale di Ncd. «Abbiamo appreso che Oliverio – prosegue Ncd – finalmente ha dato mandato di aprire le buste e ciò consentirà di allineare la realizzazione dell'opera con quella di Catanzaro, premiando anche il duro lavoro dell'assessore Gentile. Finalmente si permetterà la di nascita un sistema integrato di trasporto su ferro ai servizio e in collegamento delle aree di Catanzaro e Cosenza. Ciò consentirà – si legge ancora nella nota – anche di mettere una pietra tombale su una campagna di disinformazione di Occhiuto, essendo l'opera assolutamente compatibile e in linea con quanto voluto dalla Commissione Europea in materia di sostenibilità ambientale, che limiterà l'uso del trasporto gommato per tutta l'area urbana e anche la salvaguardia di viale Mancini, che tornerà ad essere un boulevard pedonale, a differenza di come è trasformato attualmente. L'opera – conclude Ncd – non interferirà con il verde presente, ma ne consentirà una maggiore fruizione ed utilizzo. Come dice giustamente l'on. Mancini l'impatto occupazionale ha una rilevanza straordinaria che forse dispiace a Occhiuto».

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    Secondo gli alfaniani il sindaco di Cosenza «vuole far perdere al comprensorio 160 milioni di euro per la metropolitana»

Venerdì, 29 Maggio 2015 19:01

Gioia Tauro avrà uno stabilimento Lcv

GIOIA TAURO “Lcv capital menagment” ha confermato la sua disponibilità a produrre in Italia. Tra i siti individuati dal fondo di investimento con base a Pittsburgh che produce auto, anche l'ex Isotta Fraschini di Gioia Tauro, che sarà interessato dall'assemblaggio e dalle attività connesse alla logistica. L'obiettivo dichiarato, è quello di «fabbricare l'auto del futuro», cioè un veicolo innovativo con bassi costi e consumi da commercializzare nel Vecchio continente. L'altro stabilimento individuato è l'Om Carrelli di Modugno, in provincia di Bari, per la produzione di componentistica. Le ricadute occupazionali per le due aree interessate, secondo quanto reso noto saranno di 200 lavoratori per Modugno (ex dipendenti Om, attualmente in mobilità) e di 400 lavoratori per Gioia Tauro, attualmente in cassa integrazione. La società ha chiesto di poter beneficiare dei contratti di sviluppo finanziati dal Mise attraverso Invitalia.
Una volta ottenuto il via libera, ci vorranno 16 mesi per produrre le prime vetture, il target per il primo anno sarò di 20mila unità. La nuova auto made in Italy, il cui nome è ancora "top secret" sarà rivolta al segmento C del mercato automobilistico europeo. Per fabbricarla, ha spiegato Anthony J. Bonidy, managing director di Lcv, durante un conferenza stampa di presentazione, «abbiamo usato un mix di materiali compositi, tra cui plastica e vetro, e di processi di lavorazione in grado di ridurre tempi e costi, con il risultato di una vettura più leggera e che consuma di meno». Grazie a sofisticate tecniche di stampa digitale, ciascuno potrà personalizzare la propria auto con le immagini e i colori che preferisce. Il prezzo di mercato sarà di 13mila euro.  

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    La conferma dal fondo di investimento con base a Pittsburgh: nell'ex Isotta Fraschini si contribuirà a produrre "l'auto del futuro". Impiegate 400 unità adesso in cassa integrazione

CATANZARO La vincita più alta al concorso "10eLotto" di ieri è stata ottenuta a Catanzaro da un anonimo giocatore che, puntando due euro, ne ha vinti, grazie al "Numero oro", la nuova opzione di gioco, poco meno di ottantamila. La vincita è stata registrata nella ricevitoria di Adolfo Pirrò, in viale Isonzo. Il fortunato giocatore, che ha scelto l'opzione Oro e ha visto il "numero oro" tra quelli vincenti, ha indovinato 9 numeri su 10.

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    La vincita, registrata in una ricevitoria di viale Isonzo, è stata la più alta d'Italia nel concorso del 28 maggio

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