Corriere della Calabria

SANT’ILARIO DELLO JONIO Il consiglio comunale di Sant’Ilario dello Jonio avrebbe dovuto riunirsi in sessione straordinaria mercoledì pomeriggio alle ore 18 (come da prima convocazione del presidente Immacolata Policheni) e in mancanza del numero legale, giovedì 13 dicembre alle 19, in seconda convocazione, per discutere e deliberare sull’unico punto all’ordine del giorno, ovvero: «Esame situazione di incandidabilità/decadenza del sindaco Pasquale Brizzi. Determinazioni».
L’importante assise consiliare di fatto però “salta”, a causa dell’assenza (giustificata) della segretaria comunale Monica Grillea.
E così è alle 18,55 che nella Sala delle adunanze del Comune il presidente Policheni, dopo aver verificato la regolare costituzione dell’assise e il numero dei presenti, ha constatato la presenza di 10 consiglieri su 11 con la sola assenza del consigliere Marco Cascini. Accertata l’assenza della segretaria comunale che alle 16,15 aveva comunicato per le vie brevi, ad una dipendente, il suo improvviso stato di malattia, dopo aver preso atto che tra i dirigenti comunali in servizio mercoledì pomeriggio non vi fosse alcuno munito di un titolo valido per ricoprire la carica di vicesegretario, è stato designato dal consiglio, come da prassi, il consigliere più giovane (Sara Tedesco) a verbalizzare la seduta. 
Motivazioni per le quali, la seduta è stata sciolta. Resta ora da attendere quando sarà convocato il prossimo civico consesso.

Francesca Cusumano
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  • Occhiello L’assenza (per malattia) della segretaria comunale costringe l’assemblea a rinviare l’esame dell’incandidabilità del primo cittadino Brizzi

Salvini ci prova e, in Calabria, conta pure sulla vicinanza dell’ex governatore Scopelliti (ve lo abbiamo raccontato qui). Ma le tesi dei suoi rischiano di inguaiarne la campagna elettorale, se tutti la pensano come la sindaca di Cascina, Comune medio-piccolo della provincia di Pisa. Secondo Susanna Ceccardi, infatti, è giusto che i medici calabresi siano pagati meno (molto meno) dei medici dell’Emilia Romagna. Lo ha detto durante Agorà, il programma di Rai3. «Ho visto i dati della differenza degli stipendi tra i medici calabresi e i medici dell’Emilia Romagna. Ci saremmo tutti stupiti negativamente se gli stipendi dei medici calabresi fossero stati più alti di quelli dell’Emilia Romagna. Menomale che non è così», ha detto la sindaca leghista.



A nulla sono servite le obiezioni della conduttrice Serena Bortone e degli ospiti in studio. «Dovrebbe essere uguale», le hanno detto. E lei: «No, non dovrebbe essere uguale». Inutile anche cercare di contestualizzare spiegando che chi lavora in strutture “complicate” è bravo quanto i colleghi del Nord. La Ceccardi non è d’accordo: «Secondo me no, perché in Emilia Romagna hanno delle strutture specializzate, hanno delle specializzazioni maggiori». E quindi è giusto pagare meno un medico calabrese?, insiste la Bortone. «Bisogna utilizzare il metodo meritocratico». «A parità di lavoro, i calabresi dovrebbero essere pagati di meno?», insistono gli ospiti. E Ceccardi risponde: «Sto parlando di qualità: scusi ma i casi di malasanità li ha presenti in Calabria?». 
Serve a poco anche il tentativo finale di chiarimento: «No io non ce l’ho col medico calabrese. Ci sono tanti medici calabresi che lavorano in strutture di eccellenza magari in tutta Italia e in tutto il mondo che vengono pagati di più, ma la sanità calabrese non è proprio un’eccellenza in Italia, non veniamo a fare i buonisti. In Calabria, anche per i casi di malasanità, ci sono medici meno bravi che in Emilia Romagna. Nella media, poi magari ci sono delle eccellenze».

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  • Occhiello Polemiche per la performance di Susanna Ceccardi ad Agorà: «Sono meno bravi. Avete presenti i casi di malasanità?» - VIDEO

RENDE Al “Convivium” organizzato all’Ariha hotel di Rende hanno banchettato non solo gli esperti del settore della gastronomia e dell’enologia ma anche tutto il mondo delle istituzioni. Al centro della discussione il ruolo dell’enogastronomia calabrese come volano socio-economico della Calabria. L’appuntamento, aperto non solo agli amanti del mondo vitivinicolo e gastronomico, è stato anche l’occasione per la presentazione del nuovo vino “Masino” ultimo nato della famiglia IGreco. Un vino, puntualizzano i responsabili della cantina, ricco e avvolgente, equilibrato e spensierato come il sorriso di un bambino. Nella sala della convegnistica dell’hotel rendese si è partiti da un dato: il 75% dei turisti che vengono in Calabria sono interessati all’acquisto di prodotti gastronomici e vinicoli. «Non dobbiamo sottrarci alle responsabilità che siamo chiamati ad avere in quanto rappresentanti del mondo delle istituzioni. Rendiamo il patrimonio culturale e anche enogastronomico che abbiamo nella nostra provincia un’eccellenza fruibile da tutti». Con queste parole apre il “Convivium” il vice-presidente della provincia di Cosenza Mario Bartucci. A fargli eco è il primo cittadino di Cosenza: «Dobbiamo dare una spinta in questa direzione. Perché si possono creare nuovi posti di lavoro e sostenere nuove idee in questo settore. Ovviamente vista la situazione generale della Calabria bisogna – aggiunge Occhiuto – puntare molto sulla formazione degli addetti del settore». Al talk moderato dal sommelier e giornalista Tommaso Caporale sono poi intervenuti anche gli addetti del settore. Riccardo Cotarella, enologo di fama internazionale, ha sottolineato nel corso del suo intervento come nella provincia di Cosenza si debba puntare con decisione sul gaglioppo in quanto eccellenza del territorio che è identità del territorio. Anche Maria Rosaria Romano, presidente Ais, ha confermato la valutazione: «Come associazioni di categoria abbiamo il compito di dare ai tanti che si avvicinano al mondo del vino le giuste istruzioni di chi decide di approcciarsi a questo mondo». Cibo e alberghi. Il confronto tra lo chef stellato Antonio Abruzzino e Vittorio Caminiti, presidente di Federalberghi Calabria, ha evidenziato come tra i due mondi debba esserci necessariamente una connessione con una giusta attenzione alla tradizione, sia nella preparazione dei piatti che nell’accoglienza. Alla discussione ha partecipato anche Francesco Bagnale della guida ristoranti d’Italia Gambero Rosso. Conclusioni affidate a Giancarlo Greco in rappresentanza del gruppo vitivinicolo. «Diventa necessario un lavoro di sinergia tra pubblico e privato. Mi auguro che la politica si dimostri sensibile a questo mondo e sostenga sempre di più le imprese anche con input e output in progetti di ampio respiro. Noi come imprenditori ci prenderemo le nostre responsabilità e andremo avanti».

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  • Occhiello Al “Convivium” organizzato all’Ariha hotel esperti a confronto sulle prospettive dei settori. Presentato il “Masino”, ultimo nato dei vini de iGreco. Gli imprenditori: «Pronti a fare la nostra parte ma la politica sia più sensibile»

ROMA A nove mesi dalla sua fondazione Alternativa Popolare mette la parola fine alla sua esistenza. Lo fa in una Direzione lampo in cui i centristi trovano una "separazione consensuale" che porta la "mozione" di Beatrice Lorenzin e quella di Maurizio Lupi a imboccare, rispettivamente, la strada del Nazareno e quella di Arcore senza l'obbligo della raccolta firme. 
I gruppi, recita il documento votato all'unanimità, restano infatti invariati e al nome attuale "Ap-Centristi per l'Europa-Ncd" sarà aggiunto, rispettivamente alla Camera e al Senato, il nome della forza che correrà nel centrodestra e quello della formazione che entrerà nel centrosinistra. «Abbiamo dimostrato serietà, la strada della conta sarebbe stata sbagliata», spiega Lupi al termine di una Direzione alla quale, per impegni istituzionali in Calabria, mancano sia Lorenzin sia il vice coordinatore Antonio Gentile. E proprio il senatore calabrese, portatore di un nutrito pacchetto di voti, si è deciso, in zona Cesarini, a virare verso il centrosinistra. Mentre lo scioglimento di Ap toglie uno degli ultimi ostacoli alla formazione della "quarta gamba" che, benedetta ufficiosamente da Silvio Berlusconi, conterà su Costa, Fitto, Zanetti, Quagliariello, Tosi ma non avrebbe ancora il placet di Stefano Parisi e dell'Udc. «Non mettersi insieme sarebbe da irresponsabili», avverte Lupi, tra i candidati ad un ruolo di leadership della forza di centro. Ora toccherà a Lupi e Lorenzin verificare la forza delle proprie mozioni sul territorio. I lombardi, da tempo, sono con Lupi mentre in Sicilia il ministro conta sull'apporto di Giuseppe Castiglione e Dore Misuraca. Resta, tuttavia, il nodo dei simboli Ap e Ncd, sui quali il documento chiede un supplemento di tempo e che sono in capo al presidente Angelino Alfano. «È estremamente importante che i simboli restino al partito di Ap», spiega Lorenzin. E l'impressione è che sui simboli si consumi l'ultima battaglia tra i centristi con i filo-Pd che, secondo diversi rumors, vorrebbero mantenere quello di Ap per le prossime Regionali, a scapito di quelli che formeranno la quarta gamba.
Lorenzin lo ha spiegato in una dichiarazione riportata dalle agenzie: «È estremamente importante che i simboli di Ap e Ncd rimangano in capo ed in uso al partito di Alternativa Popolare». Dal canto suo, Gentile ha dichiarato: «Stiamo lavorando a un escamotage tecnico che possa consentire a chi ha preso un'altra strada di poter usufruire della esenzione della raccolta firme».

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  • Occhiello La Direzione sancisce la divisione soft tra le mozioni Lorenzin e Lupi. Ministro e senatori assenti per gli impegni in Calabria

Non avrei mai immaginato che questo giorno sarebbe arrivato così all'improvviso e che sarei stato qui a ricordare insieme la bella persona che sei stata, caro amico Antonio, il tuo coraggio e la tua determinazione, il tuo entusiasmo e la tua forza, la tua grinta e la tua allegria, infine - ma non per importanza - la tua generosità e il tuo altruismo. Nessuno avrebbe mai pensato insomma che saresti diventato un angelo prima di tutti noi e senza avvisarci con i tuoi soliti mesi di anticipo. Tutti ricordiamo quanto fosse bello il tuo sorriso e quanto rassicuranti fossero le tue parole; tutti ti abbiamo conosciuto come un grande amico, tutti insomma sappiamo chi eri ed oggi ci lasci un patrimonio culturale che spero i giovani ma anche i meno giovani ne faranno tesoro. 
Nessuno è in grado di cancellarli e quelli più forti sopravvivono persino al tempo che fugge senza pensare alle vittime che miete. I ricordi sono il ponte tra questa vita e l'eternità che ci aspetta tutti. Questi ricordi sono il nostro bene più prezioso e anche se un giorno ci verrà voglia di abbracciarti e non potremo farlo ci tufferemo proprio in un ricordo, lo rivivremo assieme e allora sarà compiuto un piccolo grande miracolo.
Io a te devo molto, i tuoi Insegnamenti di vita umana e di vita artistica, un riferimento che viene a mancare insostituibile.
Anche una parte della mia umile carriera la devo a te, Caro Antonio, la tua disponibilità immensa mi ha dato sempre sicurezza, la tua determinazione mi ha stimolato ad andare avanti, il tuo Sapere ha rafforzato la ma crescita culturale. E poi, quante cose mi hai fatto conoscere. Conservo con amore tutti i manifesti, le locandine, le cartoline e i tuoi book dedicati a Curinga il tuo paese natio al quale eri molto affezionato e ricordo che a quei tempi, eri tu, a sponsorizzare di tasca tua gli spettacoli e tutti gli eventi culturali realizzati.
Io ero sempre con te per apprendere, per nutrire la mia anima ancora povera e inesperta,  hai dito cibo al mio spirito cresciuto con i tuoi insegnamenti.
Devo anche a te la realizzazione del mio primo lavoro discografico Parallelo 38 un progetto dedicato ai Bruzi, eri tu che si spingevi a fare sempre meglio, le tue idee rimarranno sempre vive e intramontabili anche a distanza di anni e anni.
Caro Antonio, qui mancherai a tutti, ai più grandi e ai più piccoli, agli amici di sempre e a quelli conosciuti da poco. Mancherà soprattutto la tua sincerità, il tuo modo di vedere la vita e di affrontare il mondo, la tua serietà che diventava simpatia all'occorrenza; mancherà di te il tuo essere amico e confidente, il tuo essere custode prezioso di tanti nostri segreti. Ci mancherai in tutti i modi in cui una persona può mancare e immagino che anche per te sarà lo stesso. Verseremo tante lacrime e sicuramente passeremo giorni non felici, è inutile far finta di niente, ma poi ci guarderemo indietro, penseremo al tuo sorriso e insieme o in solitudine ci ricorderemo delle tue parole, ci ricorderemo che un giorno saremo di nuovo assieme e ritorneremo a sorridere; ci ricorderemo insomma che non sei andato via per sempre e che questo improvviso saluto è stato solo un arrivederci.

Tuo e per sempre Amico
Egidio Ventura

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  • Occhiello di Egidio Ventura
Martedì, 12 Dicembre 2017 20:22

Vota per le “Primarie del Corriere”

LAMEZIA TERME Pronti, via. La tornata delle “Primarie del Corriere” che inizia oggi segna una svolta nella competizione ideata dalla nostra testata assieme a Demoskopika. Da oggi al 17 dicembre, infatti potrete indicare – cliccando su questo link – il vostro candidato ideale per le prossime Regionali e contribuire a selezionare la griglia dei 20 aspiranti governatori (virtuali) che passeranno la prima selezione. Dal prossimo turno (in programma a febbraio) in poi, l’indicazione non sarà più libera: potrete scegliere dalla rosa dei più votati.  
Qualche indicazione tecnica; si potrà votare soltanto una volta; il proprio candidato ideale va indicato con NOME e COGNOME (si utilizzano soltanto caratteri in maiuscolo); i voti ottenuti dai candidati continueranno a sommarsi a quelli delle votazioni precedenti. Le urne sono aperte, tocca a voi scegliere. 

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  • Occhiello Ecco il link per partecipare alla rilevazione di Demoskopika. Urne virtuali aperte fino al 17 dicembre per determinare i 20 candidati che si giocheranno la vittoria finale
Martedì, 12 Dicembre 2017 20:18

Sequestro di provole contaminate a Carlopoli

CATANZARO A seguito di una campionatura in autocontrollo effettuata dal Caseificio Cee F.lli Gentile snc di Carlopoli, è stata riscontrata la presenza di provole contaminate da Listeria Monocytogenes. Pertanto è necessario la restituzione delle provole acquistate presso il punto vendita del suddetto caseificio in quanto a rischio per la salute dei consumatori.
Il prodotto contaminato ha il seguente nome commerciale: “Provola formaggio a pasta filata di latte di mucca”; il marchio del prodotto: “Provola”; nome o ragione sociale dell'Osa con cui il prodotto è commercializzato: “F.lli Gentile Sns via Bellavista, Carlopoli”; Lotto di produzione: 27; marchio di identificazione dello stabilimento: IT 18/131/CEE; data di scadenza o termine minimo di consumazione: preferibilmente entro il 27/01/2018. Descrizione peso / volume unità di vendita: KG 1,5 circa. Motivo del richiamo: “Presenza di Listeria Monocytogenes”. Il prodotto va restituito al punto vendita di acquisto.
I componenti della sede di Lamezia Terme del servizio veterinario Area C dell'Asp di Catanzaro, diretto da Giuseppe Caparello, hanno provveduto al sequestro sanitario delle provole in giacenza presso il caseificio per la successiva distruzione verificando nel contempo le procedure  del ritiro/richiamo del prodotto venduto direttamente ai consumatori.
La Listeria è una famiglia di batteri composta da dieci specie. Una di queste, Listeria monocytogenes, causa la listeriosi, una malattia che colpisce l’uomo e gli animali. Seppur rara, la listeriosi è spesso grave, con elevati tassi di ricovero ospedaliero e mortalità. Nell’UE sono stati segnalati circa 1 470 casi nell’uomo nel 2011, con un tasso di mortalità del 12,7%. La Listeria si ritrova nel terreno, nelle piante e nelle acque. Anche gli animali, tra cui bovini, ovini e caprini, possono essere portatori del batterio.
La cottura a temperature superiori a 65 °C uccide i batteri. Tuttavia il batterio Listeria può essere presente in diversi alimenti pronti e, a differenza di molti altri batteri di origine alimentare, tollera gli ambienti salati e le basse temperature (tra +2 °C e 4 °C).
Considerata la resistenza di questo batterio, insieme agli elevati tassi di mortalità nell’uomo, la manipolazione sicura degli alimenti riveste un’importanza capitale per tutelare la salute pubblica. Nelle persone infette i sintomi variano, da lievi sintomi simil-influenzali, come nausea, vomito e diarrea, a infezioni più gravi, quali meningite e altre complicanze potenzialmente letali. Le persone più sensibili alle infezioni da Listeria sono gli anziani, le donne in gravidanza, i neonati e le persone con deficit del sistema immunitario.

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  • Occhiello Una campionatura in autocontrollo svela la presenza di un batterio pericoloso, la Listeria Monocytogenes

CATANZARO Carenza di esigenze cautelari. Il tribunale per il Riesame di Catanzaro ha annullato l’ordinanza che lo scorso 15 settembre aveva portato all’interdizione dai pubblici uffici per un anno di Francesco Santoro, 59 anni, funzionario del Nisa (Nucleo investigazione sanità e ambiente). Oltre a Santoro, difeso dagli avvocati Salvatore Staiano e Rosa Giorno, la misura cautelare aveva colpito anche Giuseppe Pugliese, 49 anni, direttore amministrativo dell’Asp di Catanzaro (difeso da Francesco Laratta) e, per sei mesi, Francesco Lucia di 48 anni funzionario anch’egli del Nisa (difeso da Amedeo Bianco ed Enzo Ioppoli). La Procura di Catanzaro accusa gli indagati a vario titolo di corruzione in atti giudiziari e falso ideologico in atto pubblico. Il Riesame ha annullato l’interdizione nei confronti nei loro confronti sul presupposto dell’inesistenza del pericolo della reiterazione del reato e dell’inquinamento delle prove.

L’INDAGINE In particolare nel corso delle indagini condotte dalle fiamme gialle su delega della Procura, i finanzieri avrebbero accertato che Santoro – che stava operando nell’ambito di una distinta indagine quale organo di polizia giudiziaria – si sarebbe adoperato per evitare l’iscrizione nel registro degli indagati del direttore amministrativo dell’Asp di Catanzaro. Proprio a questo scopo il funzionario del Nisa, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe redatto un atto falso indirizzato alla Procura competente dell’inchiesta grazie anche alla complicità di Francesco Lucia, altro collega della stessa struttura.
A seguito di questo “aggiustamento”, il direttore amministrativo si sarebbe adoperato per far assumere la figlia di Santoro prima con un contratto a tempo determinato e poi tramutato in contratto a tempo indeterminato.

NESSUN PERICOLO DI REITERAZIONE E INQUINAMENTO Ma secondo i giudici del Riesame l’appello proposto da Francesco Santoro si appresta ad essere accolto per carenza di esigenze cautelari. Non vi è, secondo il Tdl, pericolo di reiterazione della condotta delittuosa poiché, da quanto emerge dalle indagini, Santoro ha mantenuto rapporti unicamente con Giuseppe Pugliese. Solo per Pugliese, infatti, il funzionario del Nisa si sarebbe illecitamente prodigato a non far iscrivere nel registro degli indagati in seguito a una inchiesta per un caso di malasanità. Avendo l’ex direttore amministrativo rassegnato le dimissioni, scrive il collegio «è venuto meno al Santoro il suo (allo stato) unico riferimento ai vertici dell’Azienda sanitaria con il quale rapportarsi in merito ai fatti riguardanti l’Azienda stessa». Di conseguenza, è venuto meno l’interesse del Pugliese a intrattenere rapporti con il Santoro onde venire a conoscenza di notizie relative a vicende che, in futuro potrebbero interessare l’Azienda sanitaria provinciale».
Inoltre non  vi è, secondo il Riesame, pericolo di inquinamento delle prove poiché la documentazione di indagine consta di intercettazioni, captazioni e nella acquisizione di documentazione «su cui è precluso ogni intervento modificativo da parte dell’indagato». 

MANCA L’ACCORDO CORRUTTIVO, GRAVI INDIZI PER IL FALSO Secondo i giudici del Riesame manca l’accordo corruttivo alla base degli illeciti commessi dagli indagati. L’accordo, secondo l’accusa, consisterebbe nel prodigarsi di Santoro nell’intervenire circa l’indagine che coinvolgeva anche Pugliese e in cambio ottenere, con l’intercessione di Pugliese, un posto di lavoro per la propria figlia. Da una intercettazione ambientale avvenuta il 29 marzo tra Pugliese e Filippo Maria Pietropaolo (datore di lavoro della ragazza) emergerebbero due particolari: che la richiesta di Pugliese di fare qualcosa per la figlia di Santoro è di epoca antecedente ai fatti contestati. E, inoltre, che «l’interessamento del Pugliese, concretizzatosi nella richiesta di far lavorare la figlia di Santoro, veniva correlato, non già a una singola condotta o a uno specifico fatto, quanto, invece, al complessivo comportamento di Santoro, che teneva informato il Pugliese di tutte le indagini che potevano coinvolgere l’Azienda sanitaria di Catanzaro, e al proposito di ottenere, a anche per il futuro, il mantenimento di tale comportamento da parte del Santoro, gratificato dalla sistemazione lavorativa della figlia». Inoltre, secondo quanto il datore di lavoro ha dichiarato agli inquirenti, il contratto della ragazza sarebbe passato da tempo determinato a indeterminato perché lei si sarebbe dimostrata «un'ottima risorsa per l'azienda».
Alla luce di queste osservazioni, secondo il Tdl il reato di corruzione in atti giudiziari sarebbe da riqualificare in abuso d’ufficio mentre si ritiene sussistente il reato di falso ideologico per il quale il collegio ravvisa «gravi indizi di responsabilità nei riguardi di Francesco Santoro», poiché l’annotazione di servizio da lui redatta, nella quale attesta che Pugliese avrebbe «fornito spontaneamente» gli atti a sua discolpa, non corrisponde al vero visto che, come le indagini provano, questi erano frutto di precedenti accordi tra Santoro, Pugliese, Francesco Lucia e gli avvocati.

Alessia Truzzolillo
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  • Occhiello Il Tribunale del riesame annulla l’interdizione per due funzionari del Nisa e per il direttore amministrativo. Secondo i giudici per Santoro mancherebbe la prova della corruzione, mentre ci sono gravi indizi per il falso

ISOLA CAPO RIZZUTO Hanno fatto irruzione in una gioielleria, con il volto travisato e armati di fucile, per tentare una rapina, ma la reazione della titolare, che si è messa ad urlare, li ha costretti a darsi alla fuga. È accaduto a Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone. I due rapinatori una volta dentro l'esercizio hanno avuto solo il tempo di intimare alla donna, una settantaduenne, di consegnare loro i gioielli e l'intero incasso. A quel punto l'anziana commerciante ha reagito urlando a squarciagola fino al punto da costringere i malviventi, che indossavano entrambi dei caschi, a dileguarsi a bordo di un ciclomotore. Sull'episodio hanno avviato le indagini i carabinieri della locale tenenza.

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  • Occhiello È accaduto a Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese. I malviventi hanno intimato alla titolare del negozio di consegnare l'incasso, ma la donna ha reagito mettendosi a urlare e i due si sono dileguati

CATANZARO Tutto è pronto per la grande apertura della stagione del Politeama in programma il 14 dicembre. Sarà un evento internazionale, con la presenza di una prestigiosa orchestra come i Berliner Symphoniker, a fare decollare il cartellone del teatro del Capoluogo. A dirigerla ci sarà uno dei musicisti più affermati nel panorama nazionale ed europeo, Antonio Puccio, origini calabresi, ma nei fatti cittadino del mondo, dove lo portano applauditissimi concerti.
Antonio Puccio ha studiato pianoforte, composizione, direzione d’orchestra, canto e direzione corale, filosofia, psicologia ed estetica della musica. Ha collaborato con alcune delle più importanti orchestre italiane ed europee, tra le quali l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, la Philharmonia Orchestra di Londra e la Czech Philharmonic Orchestra.
Tra le sue più recenti direzioni da ricordare quella all’Opera di Algeri (L’Arco Magico Chamber Orchestra), quella all’Auditorium Fondazione Cariplo, Milano (Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi), al Conservatorio Santa Cecilia, Roma (L’Arco Magico Chamber Orchestra, registrazione audio-video live dei 12 Concerti in prima mondiale, all’ Auditorium della  Conciliazione, Roma (L’Arco Magico Chamber Orchestra).
Dal 2000 è Fondatore e Direttore di Ensemble madrigalistici per una rilettura critica delle opere di Monteverdi, Marenzio e Gesualdo. Nel 2006 ha seguito Claudio Abbado in diverse Tournée internazionali: Caracas, Orchestra Simon Bolivar; Bologna, Orchestra Mozart; Bolzano, Gustav Mahler Jugendorchester.

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  • Occhiello La prestigiosa orchestra si esibirà a Catanzaro il 14 dicembre. Li dirigerà Antonio Puccio, grande musicista di origini calabresi
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