Corriere della Calabria

COSENZA «Continua il Rally della nostra campagna elettorale in corso in tutta Italia che ci sta portando a contatto con la ricchezza del nostro Paese e le criticità che ostacolano le tante potenzialità inespresse ma che sono vive nel lavoro e nelle idee delle tante persone e realta' che stiamo incontrando e conoscendo sempre meglio». Lo scrive su facebook Luigi Di Maio, candidato premier M5s. Che annuncia «un viaggio che, città dopo città, punta dritto al traguardo del governo 5stelle». Viaggio che passa attraverso la scelta dei referenti regionali per seguire le tappe del Rally delle prossime settimane e della campagna elettorale. A loro spetterà seguire le questioni logistiche, burocratiche e organizzative di questa corsa verso il governo. Secondo gli schemi dei partiti tradizionali sarebbero i coordinatori della campagna elettorale sui territorio. Per la Calabria il ruolo è stato affidato a Laura Ferrara, europarlamentare cosentina del M5s. 

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  • Occhiello I Cinquestelle scelgono la squadra che seguirà le tappe del Rally che porterà alle elezioni per il rinnovo del Parlamento. Scelta l’europarlamentare cosentina
Venerdì, 08 Dicembre 2017 18:29

Anziano scomparso a Cicala, ricerche in corso

CICALA Nel pomeriggio di venerdì dalle 17,30, su attivazione della Prefettura di Catanzaro, sono iniziate le operazioni di ricerca di una persona scomparsa nel comune di Cicala. Francesco Bruno, 87 anni, è introvabile dalla tarda mattinata. L'ultimo avvistamento risale alle 13 circa in via Umberto I. Indossa un vestito nero e grigio, è di statura media e ha i capelli bianchi. Sul posto sono arrivate squadre dei vigili del fuoco, carabinieri forestali e volontari di Protezione civile. A coordinare le operazioni l'unità di comando avanzato dei vigili del fuoco della sede centrale di Catanzaro.

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  • Occhiello Non si hanno notizie dell'87enne Francesco Bruno dalle 13 di venerdì. Al lavoro vigili del fuoco, carabinieri forestali e volontari della Protezione civile

COSENZA L’obiettivo è quello di aprire il 26 dicembre, nel pomeriggio. L’alternativa al classico cinema pomeridiano nella giornata di santo Stefano potrebbero offrirla i manager della più grande multinazionale nel mondo del fast food: Donald Mc Donald, con una serata in grande stile, anzi da favola visto il tema delle “Buone feste Cosentine”. Il logo con la “m” grande in corsivo è pronto a campeggiare su piazza Bilotti nell’area della vela ancora inutilizzata e nella quale nascerà, su questo i tempi sono ancora incerti, anche il museo inizialmente previsto nel progetto. I lavori sono in corso ormai senza sosta da mattina a sera e quella della nuova apertura del fast food nella città bruzia ha assunto una veste anche nei contorni politici, non poteva essere altrimenti. Terreno di scontro, con i consiglieri di opposizione che hanno fatto richiesta di accesso agli atti per vedere nello specifico in che modo la giunta abbia valutato la possibilità di accogliere la proposta di aprire un Mc Donald's in un’area inizialmente destinata ad altro e maggioranza che risponde con una giornata di incontro colloquio proprio davanti al municipio. Giovani e meno giovani hanno presentato i loro curriculum nella speranza di iniziare la propria carriera al servizio di mr. Donald. L’operazione «trasparenza nella selezione dei candidati», così l’ha definita il primo cittadino Mario Occhiuto, dovrebbe ripetersi anche nel mese di dicembre nonostante ancora non ci siano delle comunicazioni ufficiali da parte dello staff che si sta occupando di reclutare giovani e meno giovani da inserire nella ormai pronta struttura.

mi.pr. 

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  • Occhiello Il giorno di Santo Stefano potrebbe iniziare ufficialmente l'avventura della catena di fast food nel cuore della città di Cosenza.

CROTONE Ora è ufficiale: Walter Zenga è il nuovo allenatore del Crotone. Lo ha ufficializzato il club sul suo sito web. «Il Football Club Crotone – si legge sul portale – è lieto di comunicare di aver affidato a Walter Zenga la guida tecnica della prima squadra». Il tecnico verrà presentato ‪alle 18 nella sala stampa dell’Ezio Scida.
Zenga ha firmato il contratto nel quartier generale di Salvaguardia alla presenza del presidente Gianni Vrenna e del diesse Peppe Ursino. Il suo vice sarà Benito Carbone, calabrese doc, anche lui ex calciatore e nella scorsa stagione allenatore della Ternana. Nato a Milano il 28 aprile 1960, Zenga ha un eccellente trascorso sia da calciatore che da allenatore. Dopo esser stato una vera e propria bandiera del calcio italiano nonché uno dei migliori portieri del mondo, ha proseguito nella carriera da allenatore allenando, tra le altre, Catania, Palermo e Sampdoria, e ottenendo diversi titoli all’estero. 

LE PRIME DICHIARAZIONI «Sono molto felice di essere qui, questa è una società-famiglia e a me queste situazioni piacciono, non vedo l'ora di cominciare». Così il nuovo allenatore del Crotone, Walter Zenga, ai microfoni di Sky Sport 24. «Per me è un'opportunità importante, questa è una squadra che ha un buon profilo, abituata a lottare e a fare un determinato tipo di calcio, spero di portare il mio entusiasmo, la mia esperienza dal momento che ho alle spalle più di 500 panchine - ha proseguito il successore di Nicola -. Le ultime due stagioni non sono state positive dal punto di vista professionale, ma lo sono state da quelle personale, mi hanno permesso di capire alcune cose e di capire quali errori non ripetere». Parole convinte anche da parte del patron Vrenna: «A farci scegliere Walter Zenga è stato il suo entusiasmo. Cinque minuti al telefono sono stati sufficienti». Insieme al presidente c'è anche il direttore sportivo Peppe Ursino, che chiarisce «Zenga è stato la nostra prima scelta». 

IN PANCHINA CONTRO IL SASSUOLO Walter Zenga sarà in panchina a Sassuolo. Ma, naturalmente, non interverrà sulla scelta dei calciatori da mandare in campo. «Un solo giorno non è sufficiente - dice in conferenza stampa pochi minuti dopo aver firmato il contratto - a intervenire sulla squadra dal punto di vista tecnico-tattico. Mi fido ciecamente del lavoro fatto dai miei nuovi collaboratori. Io posso solo parlare alla squadra per trasmetterle determinati concetti». E' stata una conferenza stampa pre-partita molto particolare quella che precede Sassuolo-Crotone, che è praticamente coincisa con la presentazione del nuovo allenatore. Con una vigilia così tribolata, che in due giorni ha visto le dimissioni inaspettate di Davide Nicola e a ruota l'arrivo di Walter Zenga, è' davvero difficile pensare a cambiamenti radicali nel modulo o nella formazione del Crotone che affronterà il Sassuolo. La partita è delicata, la squadra deve riassorbire lo choc di un cambio assolutamente imprevisto ed è dunque lecito pensare «ad una situazione - dice Zenga - magari un pò destabilizzata dagli scossoni di questa settimana». I pitagorici ritrovano in attacco Budimir, al rientro dalla squalifica. Molto in dubbio, per contro, l'impiego di Nalini, uscito malconcio dalla partita contro l'Udinese. Al suo posto potrebbe rientrare Rohden. Probabile formazione (4-4-2): Cordaz; Sampirisi, Ceccherini, Ajeti, Martella; Rohden, Mandragora, Barberis, Stoia; Trotta, Budimir.

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  • Occhiello Il vice dell'ex allenatore della Sampdoria sarà il calabrese doc Benito Carbone. «Sono molto felice di essere qui, questa è una società-famiglia e a me queste situazioni piacciono, non vedo l'ora di cominciare»

VIBO VALENTIA I carabinieri di Serra San Bruno, a seguito di una mirata attività informativa nello specifico settore, hanno eseguito una serie di controlli nelle scuole secondarie di primo grado della giurisdizione allo scopo di accertare la presenza di casi di inosservanza dell'obbligo di istruzione obbligatoria. Proprio in una delle scuole medie in cui sono state effettuate le verifiche i militari, dopo avere consultato i vari elenchi, hanno accertato che un minore non seguiva le lezioni obbligatorie da più di due mesi. Da qui sono scattati una serie di accertamenti che hanno portato alla denuncia all'autorità giudiziaria dei genitori del bambino, entrambi originari di Simbario.

 

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  • Occhiello Dopo diversi accertamenti i carabinieri della compagnia di Serra San Bruno hanno denunciato la madre e il padre del ragazzo che non seguiva più le lezioni

Il giudizio della Cgil Calabria sulla gestione della Sanità in Calabria è contenuto nel documento, elaborato qualche mese fa ed approvato nel corso di una approfondita analisi dai suoi organismi direttivi, ed è un giudizio nettamente negativo. 
Il documento esaminava, punto per punto, ogni area di crisi, la situazione della rete ospedaliera, quella della rete di emergenza e urgenza, il mancato adeguamento dei Lea, la medicina territoriale, la situazione dei pronto soccorso, la mancata partenza e responsabilità nella costruzione dei nuovi ospedali. 
Non ci si limitava a denunciare il disastro ma si proponevano soluzioni e si auspicava un confronto tra la gestione commissariale, la giunta regionale e le parti sociali che aiutasse il dialogo e favorisse il superamento del conflitto istituzionale concretizzatosi.
Si è scelto di andare al braccio di ferro, inutile e dannoso per lo stato in cui versa la sanità calabrese e, di recente, l’ultima messa in scena con minaccia di catene seguita dal fallimento di ogni iniziativa di rivendicazione portata fino a Palazzo Chigi, forte persino dell’adesione di ben 351 Sindaci della Regione.
In questi giorni, abbiamo assistito, con dovizia e puntualità, ad una sequela di interventi a mezzo stampa, di botta e risposta tra Commissario al Piano di Rientro e Giunta Regionale evidenziando una situazione di stallo totale che non fa intravedere soluzioni diverse dallo status quo, ingenerando solo una grande confusione. 
La Cgil Calabria, consapevole che un tale livello di scontro arrecherà solo danni ai cittadini - vere vittime sacrificali di una sanità negata - e che (se possibile) peggiorerà la loro condizione, invita tutti al senso di responsabilità e a rivedere le loro posizioni oltranziste, magari a farsi un bagno di umiltà, riconoscendo gli errori commessi in nome di una malcelata guerra di potere tra soggetti pubblici, ognuno con funzioni determinate dalla legge e che solo una nuova legge potrebbe modificare.
La Cgil richiama la necessità di una assunzione di responsabilità della politica calabrese a far assumere un dibattito di merito al Consiglio Regionale della Calabria in una sessione specifica sulla sanità aperta ai Sindaci ed alle parti sociali.
Così come è necessario fare chiarezza sulle responsabilità economiche, di gestione diretta delle risorse impegnate per la salute dei calabresi, caramente pagate attraverso balzelli addizionali esosi e improponibili, con servizi inadeguati al punto di spingere migliaia di calabresi a curarsi fuori dalla propria regione. 
La Cgil chiede che si attivino tutte le procedure necessarie a definire le ragioni di un deficit sanitario incolmabile, ricercandone i responsabili ovunque essi si trovino. Si proceda con le Commissioni di Accesso nelle strutture dipartimentali regionali e nelle Asp, si controllino accreditamenti a strutture private e i fondi assegnati,  e si verifichi la correttezza e l’appropriatezza delle spese.
Infine, la politica –quella futura, giacché la presente è già definitivamente trapassata nei fatti - si attrezzi a proporre soluzioni idonee attraverso una seria programmazione sanitaria, che si proponga di invertire la rotta. Lo si faccia condividendone obiettivi e priorità con gli operatori della Sanità, con le forze politiche presenti nella massima assise regionale e con le forze sociali che hanno a cuore i diritti e le condizioni dei malati e dei cittadini calabresi. 
La Cgil calabrese è, come sempre, disponibile al confronto. In una prospettiva diretta a migliorare le condizioni di accesso ai servizi sanitari dei cittadini, all'adeguamento e messa in sicurezza degli organici - funzionali ai bisogni di salute e non funzionali agli interessi dei partiti -, al raggiungimento dei Livelli Essenziali di Assistenza, alla elaborazione e realizzazione di un vero e proprio “Piano di Salute e Risanamento” che superi ogni irrazionale Piano di Rientro.
Ai calabresi non interessa chi sarà il commissario alla sanità, lo scelga il governo tra soggetti autorevoli e competenti. Ai calabresi interessano ospedali aperti e funzionanti e un diritto alla salute garantito.

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  • Occhiello di Segreteria Cgil Calabria

CATANZARO Sulla piena formazione e legittimità ad agire della Camera di Commercio di Catanzaro sembrano nascondersi anche delle inadempienze burocratiche riconducibili al governatore Mario Oliverio. Le solleva il consigliere regionale di minoranza Domenico Tallini rimarcando come tutto nasca «dall’anomala estromissione di Paolo Abramo», sostituzione che vede la regia dal «peggiore presidente della storia che la Regione abbia mai avuto». Ma non c’è solo la stilettata politica. «Potrebbe esserci – dice il forzista – una manomissione di atti, se non addirittura un calcolato ritardo di 70 giorni nell’emissione di un decreto, dietro la brutta storia della Camera di Commercio. Sarebbe interessante sapere dal presidente Oliverio come mai il decreto n. 87 del 7 settembre scorso con cui veniva convocato per il successivo 17 settembre l’insediamento della nuova Camera di Commercio di Catanzaro ha impiegato ben 70 giorni prima di essere notificato agli interessati». Per Tallini il ritardo della notifica sarebbe da considerarsi tutto dall’entrata in vigore del 18 settembre della legge di riforma delle Camere di Commercio, legge che avrebbe garantito all’ente camerale di Catanzaro di dotarsi di un consiglio legittimo e democratico. «Le nostre perplessità –continua Tallini – sono alimentate anche da un secondo decreto, quello del 16 novembre, vale a dire solo 24 ore prima del legittimo insediamento della Camera, con cui la data della convocazione viene spostata al 28 novembre. Data in cui il commissario Sganga, professionista cosentino come già detto vicino alle posizioni del presidente Oliverio, si presenta all’insediamento del consiglio camerale per “notificare” la presunta illegittimità della seduta, poiché questa si sarebbe tenuta dopo l’entrata in vigore della riforma in data 18 settembre». Quindi il consigliere regionale si augura che il presidente chiarisca al più presto la situazione e aggiunge «Se Oliverio è estraneo a questa manovra, promuova subito un’inchiesta interna per stabilire chi e perché ha tenuto nascosto nei cassetti il decreto che avrebbe consentito l’elezione del nuovo presidente il 17 settembre». Fiducia incondizionata, non poteva essere altrimenti, a Daniele Rossi. «Vada avanti in questa battaglia di dignità poiché ha e avrà al suo fianco tutte le forze sane della nostra città e della nostra provincia, stanche di essere mortificate da quel gruppo di potere che si annida nel palazzo della cittadella regionale. E comunque, a prescindere da quello che farà il presidente Oliverio, il sottoscritto inoltrerà un’interrogazione urgente finalizzata a conoscere le ragioni per cui un decreto così importante, anche per le forze economiche della Calabria, sia pervenuto con 70 giorni di ritardo».

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  • Occhiello Il consigliere regionale di Forza Italia solleva dei dubbi su un ritardo burocratico che avrebbe invalidato la legittima composizione del consiglio della Camera di Commercio di Catanzaro. «Se Oliverio è estraneo avvii una commissione di indagine interna»
Venerdì, 08 Dicembre 2017 16:07

«La bacchetta magica di Filippo Arlia»

È vulcanico e inarrestabile, brillante e straordinariamente convincente. Filippo Arlia, giovane direttore d'orchestra calabrese di Belmonte Calabro, è praticamente sempre sul palcoscenico, sempre con la bacchetta in mano. 
Oggi, venerdí 8 dicembre, va in scena un allestimento kolossal di Otello con Gianluca Zampieri nel ruolo principale e tanti altri artisti sul palcoscenico del Teatro dell'Opera di Astrakhan. A dirigere questa grande opera lirica in una terra famosa nel mondo per la letteratura sinfonica del XX secolo, è proprio Filippo Arlia la cui fama è giunta anche in Russia. 
Ma il cuore del Maestro Arlia è sempre attento a ciò che accade in Italia.
E cosi per il 2018 sarà direttore musicale al Teatro Greco di Taormina per il "Mythos Opera Festival", uno dei Festival italiani più prestigiosi nell'ambito della lirica. 
Per il prossimo avrà tanti eventi straordinari: Tosca, Aida, Traviata, spettacoli sinfonici e tanto altro.
Stampa e tv nazionali si occupano sempre più del giovane Filippo Arlia.
Proprio di recente Famiglia Cristiana ha dedicato un pezzo alla musica classica e al Conservatorio "P. I. Tchaikovsky" di Nocera Terinese.
Lo scorso 2 dicembre al Campus "F. Tonnara" di Amantea è andato in scena lo Stabat Mater di Rossini, con le splendide voci soliste di Eilana Lappalainen, Rosa Bove, Sabino Martemucci e Francesco Villella.
Protagonisti l'Orchestra Filarmonica della Calabria e il Coro "F. Cilea" diretti dalla sapiente bacchetta del Maestro greco Peter Tiboris.
Ma Arlia non si ferma mai. Il prossimo 10 dicembre sbarca addirittura al Palazzo del Quirinale, in diretta su Rai Radio 3, per uno straordinario omaggio ad Astor Piazzolla.
E come ha scritto Paolo Giordano: «Quando sei il più giovane direttore di Conservatorio d'Italia e hai già preso una standing ovation alla Carnegie Hall puoi permetterti di omaggiare Astor Piazzolla».
Filippo Arlia è un pianista, didatta e concertista italiano. È considerato dalla critica internazionale uno dei più brillanti e versatili pianisti della sua generazione. 
Ha suonato con prestigiose orchestre italiane e straniere, tra cui l’Orchestra da camera della Campania, l’Orchestra De Tineret de Cluj, la Cukurova State Symphony Orchestra di Adana, l’Orchestra Filarmonica "M. Jora" di Bacau, l’Orchestra del Festival dell’Aurora.
Ha tenuto centinaia di concerti esibendosi in prestigiose sale italiane e straniere tra cui, per citarne solo alcune tra le piú importanti, il Teatro Paisiello di Lecce, il Teatro di Adana (Turchia), l' Ateneo di Bacau (Romania), il Teatro Tendastrisce di Roma, la "S. Katherine Concert Hall" di Vilnius (Lituania), il Teatro dell' Università di Auckland (Nuova Zelanda), la Sala "Scarlatti" di Napoli. Ha suonato per importanti e numerose stagioni concertistiche. 
È direttore artistico e principale dell'Orchestra Filarmonica della Calabria e della stagione concertistica "Lamezia Classica Festival". 
E ora la bella sfida di Direttore Musicale al Teatro Greco di Taormina. Con nel cuore sempre la Calabria. Ed una speranza: «Non lasciamo vuoti i teatri calabresi. È veramente un peccato». E sogna «un’orchestra stabile per la Calabria»!
Chissà che la sua bacchetta non faccia una magia!?

*giornalista 

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  • Occhiello di Franco Laratta*

CATANZARO Nell'Italia che dibatte dei correttivi alle pensioni con un pacchetto da 300 milioni di euro, si riaccendono la polemica e l’allarme sull'erogazione di prestazioni agli invalidi civili (pensioni e indennità accompagnamento) secondo maglie troppo larghe. Che in Calabria somigliano a voragini e inghiottono fette crescenti di denaro pubblico. Una partita che vale risorse addirittura maggiori rispetto al pacchetto pensioni. Lo dice Carlo Cottarelli, ex commissario alla revisione della spesa ed economista del Fmi, che ha da poco lanciato l'Osservatorio sui Conti Pubblici italiani presso l'Università Cattolica di Milano.

NUMERI IN CRESCITA Secondo i numeri evidenziati dall'Osservatorio, dopo una stabilizzazione avviata nel 2010 - quando nelle Commissioni che validano le domande è entrato un medico dell'Istituto - seguita da qualche anno di tregua, dal 2014 la curva della spesa per invalidi civili dell'Inps è tornata a impennarsi. La stima è che quest'anno si chiuderà a 17,8 miliardi, 700 milioni in più del 2014. Nell'arco di 15 anni l'esborso è salito del 60 per cento. Se quattro anni fa erano attive 4.670 prestazioni ogni 100mila abitanti, ora siamo saliti oltre 5mila. L'amara percezione è che l'andamento «rifletta ancora logiche clientelari», dice Cottarelli.

CALABRIA DA RECORD Come per molti indicatori, anche alla voce degli invalidi il Paese è spaccato. E gli estremi si allontanano sempre più. L'andamento delle prestazioni ha viaggiato al doppio proprio laddove era già anomalo il numero di partenza. In Calabria, nel 2014 le pensioni di invalidità superavano quota 7mila ogni 100mila abitanti, record in Italia. Da allora l'aumento è stato di 686 unità ogni 100mila persone, contro una media nazionale di 390. Oggi, in rapporto alla popolazione, la Calabria ha il doppio delle prestazioni dell'Emilia Romagna, il territorio più virtuoso. Seguono  Sardegna, Umbria e Puglia.
Il fenomeno, annota l'ex commissario, è «particolarmente odioso perché, oltre ad accrescere la spesa pubblica, sottrae risorse a chi avrebbe bisogno di maggiore assistenza». Alla voce della spesa sanitaria, previdenziale e per le prestazioni sociali agevolate - nella quale rientrano anche i falsi invalidi - le Fiamme gialle hanno dedicato quasi 15mila controlli lo scorso anno, denunciato oltre 17mila persone e accertato frodi per più di 163 milioni di euro, facendo scattare il sequestro su 23,5 milioni. 

I POTERI DELL’INPS Dall'introduzione nelle commissioni di un rappresentante dell'Istituto previdenziale, si è dimezzata la quota di ricorsi contro le mancate erogazioni accolti in sede di contenzioso giudiziale. Significa che un po' di potere di contrasto è stato messo in campo. Ma non basta. Secondo Cottarelli, la «via per ridurre gli abusi» passa attraverso «la centralizzazione delle decisioni di erogazione delle prestazioni di invalidità e dei successivi controlli, aumentando i poteri dell'Inps». Una strada intrapresa in Calabria, dove il commissario ad acta ha stipulato un'intesa con l'Istituto per il controllo degli invalidi civili, contro il quale la Regione aveva fatto ricorso al Tar. Battaglia giunta fino al Consiglio di Stato, e risolta in favore dell'accordo nelle scorse settimane. Dai dati raccolti da Cottarelli è evidente che urge accelerare in quella direzione.

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  • Occhiello Erogato il doppio delle prestazioni rispetto all’Emilia Romagna. L’allarme dell’ex commissario alla revisione della spesa Cottarelli: «La crescita delle erogazioni riflette logiche clientelari»

MAIERATO Un bambino di 18 mesi è stato ricoverato nel Centro grandi ustionati di Catania dopo che, per motivi che sono in corso d'accertamento, è venuto a contatto con acqua bollente in un'abitazione di Maierato, un centro del Vibonese. Il bambino è stato portato dapprima nell'ospedale di Vibo Valentia e successivamente, a causa della gravità delle sue condizioni, è stato trasferito a Catania per essere sottoposto a cure specialistiche. Secondo quanto si è appreso, comunque, il bambino non sarebbe in imminente pericolo di vita. I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell'accaduto.

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  • Occhiello È in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. Dopo il ricovero a Vibo è stato trasferito a Catania. Indagini dei carabinieri
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