Corriere della Calabria

VIBO VALENTIA Nella serata di martedì il personale del comando provinciale dei vigili del fuoco di Vibo è stato impegnato nelle operazioni di recupero di una statua in bronzo, risalente presumibilmente ai primi del ‘900, che è stata avvistata da un passante sul letto del lago Angitola, in questo periodo a secco. Per il recupero si è reso necessario l'intervento del nucleo Speleo alpino fluviale che con l'ausilio dell'autoscala e attraverso tecniche di derivazione Speleo Alpino ha imbracato e recuperato la statua.

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  • Occhiello La scultura, probabilmente risalente ai primi del ‘900, è stata notata da un passante e poi recuperata dai vigili del fuoco di Vibo Valentia

COSENZA «Il Psc di Occhiuto toglie volumetria a Donnici e alle contrade per favorire la speculazione edilizia altrove. Lo abbiamo capito bene. Nel pomeriggio di oggi ne abbiamo discusso con i cittadini di questa parte a Sud della città. I loro diritti acquisiti sono stati negati dal Psc approvato dalla maggioranza consiliare. Il depauperamento di Donnici e delle contrade fa il paio con quello del centro storico dove Occhiuto prevede solo 652 persone in più nei prossimi 20 anni. Occhiuto uccide il centro storico e le contrade a Sud». È quanto ha affermato il consigliere comunale Carlo Guccione durante l'incontro con i cittadini di Donnici e delle contrade organizzato dai gruppi di opposizione de “La Grande Cosenza” e del Pd.
«La maggioranza di Palazzo dei Bruzi - ha detto Guccione - ha evitato un'assemblea pubblica per discutere del Psc; ha evitato di redigerlo insieme ai comuni limitrofi, condannando Cosenza all'isolamento; ha tentato di nascondere lo stesso Psc. Insieme alle osservazioni che presenteranno i cittadini, che hanno il nostro appoggio totale, stiamo valutando – ha concluso Guccione – insieme ai nostri legali se ci sono termini per impugnare il Psc che presenta vizi di legittimità».
Durante l'incontro di Donnici sono intervenuti numerosi cittadini; il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Damiano Covelli, il segretario del circolo del Pd del centro storico, Gabriele Petrone; il consigliere comunale del Pd, Bianca Rende e l'architetto Giovanna Tartoni.

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  • Occhiello Gli esponenti dell’opposizione incontrano i cittadini a Donnici: «Il sindaco di Cosenza uccide centro storico e contrade Sud». Se vuole salvare la città antica modifichi il Psc che prevede solo 652 persone in più nei prossimi 20 anni»

Anas comunica che, per lavori lungo alcuni tratti dell'A2 "Autostrada del Mediterraneo", a partire da domani 6 settembre saranno in vigore limitazioni al traffico, tra le province di Salerno, Cosenza e Reggio Calabria. Nel dettaglio, fino a venerdì 8 settembre 2017, per consentire l'esecuzione dei lavori di manutenzione dell'impianto di videosorveglianza, nella fascia oraria compresa tra le ore 22 e le ore 6 sarà in vigore il restringimento delle carreggiate Nord e Sud - mediante la chiusura alternata delle corsie di marcia o di sorpasso - tra il km 0,000 e il km 3,000, nel territorio comunale di Salerno. Da domani 6 settembre e fino al 20 settembre 2017, per le attività di allaccio delle cabine alla rete elettrica, sarà in vigore il restringimento della carreggiata in direzione Nord, dal km 153,800 al km 156,500 (galleria Jannello) e dal km 170,100 al km 170,800 (galleria Donna di Marco) inoltre, a partire dal 21 settembre 2017 fino al 5 ottobre 2017, sarà in vigore un restringimento della carreggiata Nord dal km 162,900 al km 165,500 (galleria Mormanno). Le attività interesseranno i territori comunali di Laino Borgo, Laino Castello. Mormanno e Morano Calabro in provincia di Cosenza. Sempre da domani e fino al 31 ottobre 2017 - ad esclusione dei giorni festivi e prefestivi - a partire dalle ore 6 e fino alle ore 19 sarà in vigore il restringimento delle carreggiate Nord e Sud - in corrispondenza dei tratti interessati e di lunghezza non superiore ai 200 m - tra il km 423,300 e il km 433,800 tra i territori comunali di Scilla, Villa San Giovanni, Campo Calabro e Reggio Calabria. 

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  • Occhiello Dal 6 settembre previsti restringimenti di carreggiata per consentire lavori di manutenzione nei territori di Laino Borgo, Laino Castello, Mormanno, Morano Calabro, Scilla, Villa San Giovanni, Campo Calabro e Reggio

SIMERI CRICHI Il cadavere di un uomo di 58 anni è stato trovato all'interno di una roulotte parcheggiata nelle vicinanze della sua abitazione a Simeri Crichi, nel Catanzarese. La morte dell'uomo che era separato, viveva da solo e spesso dormiva all'interno della roulotte, risalirebbe ad almeno un paio giorni fa. A trovare il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, sono stati alcuni parenti allarmati per il fatto che il loro congiunto non rispondeva alle loro telefonate. L'uomo, che non aveva problemi di salute, sarebbe morto per cause naturali, si pensa ad un malore improvviso. Sul corpo del cinquantottenne non sono state rilevate lesioni o segni particolari. Il pm di turno ha comunque disposto l'autopsia che verrà eseguita nelle prossime ore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sellia Marina.

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  • Occhiello Si tratta di un 58enne di Simeri Crichi. Sul suo corpo non sono stati rilevati segni particolari o lesioni, quindi si pensa a un malore

COSENZA Pochi, pochissimi giorni per rispondere o la Regione eserciterà il potere sostitutivo. In altre parole i Comuni saranno esautorati e la Cittadella deciderà per essi in materia di impiantistica dei rifiuti. È l’ultimatum, giunto del dipartimento Ambiente, con cui il dg Domenico Pallaria intima ai sindaci dell’Ambito territoriale ottimale (Ato) di Cosenza e al primo cittadino del capoluogo bruzio – quale ente capofila – ad individuare i siti per il trattamento dei rifiuti solidi urbani del territorio. Una conditio sine qua non per procedere al completamento dell’impiantistica pubblica prevista dal Piano regionale dei rifiuti approvato da Palazzo Campanella il 21 dicembre 2016. Ma soprattutto per non perdere le risorse – ben 45 milioni di euro – già messe sul piatto dal Patto per la Calabria proprio per realizzare le strutture. Da qui la nota, intestata “Urgente e importante”, spedita il primo settembre scorso dai piani alti della Cittadella regionale ai primi cittadini del Cosentino.

SINDACI AVVERTITI Nella nota, inviata per conoscenza anche al governatore Mario Oliverio e all’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo, i dirigenti del dipartimento bacchettano i sindaci ricordando che nonostante siano stati già ampiamente sollecitati nelle «numerose riunioni svoltesi negli ultimi mesi» ad adempiere «in tempi brevi» all’individuazione dei siti «necessari» al completamento della dotazione impiantistica pubblica ovvero con la riqualificazione dei vetusti impianti esistenti allo stato attuale non hanno ancora dato seguito alle “sollecitazioni”.

TIPOLOGIA DI IMPIANTI La nuova tipologia di impiantistica, prevista dal Piano e richiamata anche dalla nota, si basa su un sistema che prevede a valle una raccolta differenziata spinta (con una previsione del 65% entro tre anni) del materiale riciclabile sia dal secco che dall’indifferenziato residuo. Mentre la frazione organica, secondo quanto ricordato dalla nota, dovrebbe essere trasformata in ammendante da utilizzare in agricoltura con contestuale recupero energetico da biogas. 
Nell’Ato di Cosenza, in particolare, il piano prevede la riqualificazione dell’impianto di Rossano «da operarsi a cura della Regione», la costruzione della nuova impiantistica per soddisfare le esigenze dell’area Cosenza-Rende e della fascia costiera tirrenica a cura dell’Ato e infine la realizzazione delle discariche di servizio agli impianti di trattamento da circa 30mila tonnellate annue.

LO STATO DELL’ARTE Delle previsioni contemplate dal Piano rifiuti nel Cosentino qualche avanzamento lo registra solo l’impianto di Rossano in cui è in via di completamento l’iter propedeutico all’approvazione del progetto definitivo che diventerà base d’asta di gara. Mentre la restante impiantistica è ferma al palo, visto che «l’unica proposta pervenuta dal Comune di Acquappesa, non appare accoglibile, essendo il sito indicato ubicato in posizione dal forte impatto paesaggistico-ambientale». Come dire la Regione procede e i comuni dell’Ato cosentina no.

PRONTI AL “COMMISSARIAMENTO” DELLA SCELTA Dopo gli avvertimenti reiterati e le sollecitazioni dalle parti della Cittadella ora si è pronti ad adoperare il pugno duro. Seppure la nota evidenzi l’utilità che «la scelta dei siti avvenga su proposta e con la condivisione del territorio» non tarda a sottolineare che i ritardi stanno comportando – per la necessità di ricorrere ad impianti privati – «una maggiorazione dei costi di trattamento» nonché soprattutto il rischio «di perdere il finanziamento assentito con il Patto per la Calabria, ammontante, per la sola impiantistica di trattamento, a ben 45 milioni di euro». Da qui l’ultimatum formulato ai sindaci di comunicare «entro 15 giorni dalla presente» la definitiva individuazione dei siti al dipartimento Ambiente. In caso contrario la Regione è pronta a «valutare le azioni da intraprendere al fine di procedere, in tempi stretti, all’attuazione di quanto previsto nel vigente Piano regionale dei rifiuti». Un modo per comunicare l’avvio delle procedure di “commissariamento” dell’Ato in materia di rifiuti. 

Roberto De Santo
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  • Occhiello In una nota dell'1 settembre il dipartimento Ambiente ha diffidato i primi cittadini dell’Ato provinciale: entro 15 giorni scegliete i siti per gli impianti di trattamento oppure decidiamo noi
Martedì, 05 Settembre 2017 17:45

Oliverio lancia il “Cantiere Calabria”

“Cantiere Calabria”, è questo il titolo della tre giorni che la Presidenza della giunta regionale organizza dal 14 al 16 settembre prossimi nel Centro Congressi dell’Università della Calabria ad Arcavacata di Rende.
Il presidente Mario Oliverio – si legge in una nota dell'Ufficio stampa della Giunta – ha lanciato in queste settimane la nuova fase del lavoro dell’esecutivo sintetizzato nello slogan «dopo la semina il raccolto» e la tre giorni dell’Unical sarà «una messa a punto sui temi più importanti legati alla crescita e allo sviluppo di una nuova Calabria accessibile e competitiva».
Densissimo il programma che si snoderà da giovedi 14 fino a sabato 16 settembre, che vedrà la presenza di cinque ministri: il ministro dell’Interno, Marco Minniti, delle Politiche Agricole Maurizio Martina, delle Infrastrutture Graziano Delrio, delle Politiche di Coesione Claudio De Vincenti, dello Sport Luca Lotti.
“Cantiere Calabria” sarà presentato agli organi di informazione venerdì 8 settembre, alle ore 11 in una conferenza stampa presso la sala oro della Cittadella regionale.
Numerosi i rappresentanti del mondo istituzionale, del mondo accademico, dell’impresa, dell’associazionismo, del sindacato, delle professioni, invitati alla tre giorni, che prevede anche tavoli su politiche e programmi di settore.
«La nuova fase – dichiara il presidente Oliverio – vuole essere proprio quella di cui discuteremo all’Università della Calabria: abbiamo, cioè, lavorato sodo in questi primi due anni e mezzo per rimettere su un binario solido la Regione che abbiamo ereditato. Abbiamo creato le condizioni per una nuova Calabria e quindi ora è arrivato il momento della raccolta. Al nostro fianco c’è una rinnovata e fattiva solidarietà del Governo e la presenza dei ministri ne è la testimonianza. I risultati della nostra azione si stanno già vedendo in vari campi e voglio ricordare solo gli eccellenti dati della stagione turistica. Molto c’è ancora da fare sulla strada del cambiamento e del rinnovamento ed è su questo – conclude Oliverio – che abbiamo lavorato e continueremo a farlo, in un’azione che pone al centro la legalità, il rispetto delle regole, il contrasto alle mafie, e per il welfare ed il lavoro, su cui faremo una specifica iniziativa con il ministro Giuliano Poletti prevista per il 10 ottobre. Inoltre un apposito evento riguarderà la scuola, l’istruzione e l’alta formazione».

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  • Occhiello La Presidenza della giunta regionale annuncia una tre giorni all'Unical: «Dopo la semina il raccolto. Abbiamo lavorato sodo in questi primi due anni e mezzo e abbiamo creato le condizioni per una nuova Regione»
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CANDIDONI Un uomo di 73 anni, Alfredo Vincenzo Giacobbe, è morto in un incidente avvenuto sulla strada statale 18, nel territorio di Candidoni, in provincia di Reggio Calabria. La strada è stata parzialmente chiusa e la circolazione è stata gestita su un solo senso di marcia, poi è stata riaperta dall'Anas. Per cause in corso di accertamento, la Fiat Punto condotta dall'uomo è finita improvvisamente fuori strada andando a sbattere contro il guardrail. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e un'ambulanza del 118, ma per Giacobbe non c'è stato nulla da fare. I militari dell'Arma non escludono che l'uomo possa essere stato colto da un malore.

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  • Occhiello Incidente a Candidoni. La vittima è Alfredo Vincenzo Giacobbe. Avrebbe avuto un malore prima dell'impatto con il guardrail

COSENZA Un nuovo sopralluogo di Polizia, magistrati ed esperti dei Vigili del Fuoco è stato effettuato oggi nell'appartamento di corso Telesio, nel centro storico di Cosenza, nel quale, il 18 agosto scorso, sono morte tre persone a causa di un incendio. I Vigili del fuoco hanno portato sul posto dei cani particolarmente addestrati per rilevare tracce di combustibili eventualmente utilizzati per appiccare il fuoco. Intanto la procura di Cosenza prosegue nelle sue indagini. Nessuna ipotesi viene esclusa riguardo alle cause del rogo anche se nessuna indiscrezione trapela su quanto finora appurato.  

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  • Occhiello I vigili del fuoco hanno portato nell'appartamento in cui hanno perso la vita tre persone dei cani addestrati per rilevare tracce di combustibili eventualmente utilizzati per appiccare il rogo

REGGIO CALABRIA «Come di consueto, l’epilogo della stagione estiva fa emergere dati molto preoccupanti con riferimento alla carenza di donatori e di conseguenza alla diminuzione del sangue disponibile che, puntualmente, si registra in questo periodo dell'anno. Un fronte, quello della donazione di sangue, straordinariamente importante per il soddisfacimento dei livelli essenziali di medicina trasfusionale e, parallelamente, l'attuazione di terapie salvavita e interventi chirurgici d'emergenza».
È quanto afferma il consigliere regionale del Partito democratico, Antonio Scalzo, che aggiunge: «Occorre tenere alta l’attenzione su questo delicatissimo tema. La Calabria è una regione che nel corso degli ultimi anni ha compiuto una crescita estremamente importante sotto i profili della consapevolezza e del senso di responsabilità che sovraintendono il semplice ma cruciale gesto della donazione. Segno evidente che la nostra è una regione che sui fronti della generosità e dell’impegno solidale riesce a svolgere un ruolo di primissimo piano in ambito nazionale. Ciò – prosegue Scalzo – è anche dimostrato dalle eccellenti performance che le province calabresi hanno realizzato nell'ultimo periodo. È il caso, ad esempio, di Catanzaro che solo lo scorso anno con quasi ventimila donazioni effettuate ha raggiunto l'importante traguardo dell'autosufficienza, contribuendo per oltre il 30% all’intero fabbisogno regionale. Questa spinta positiva – evidenzia il consigliere regionale – se da un lato è motivo d'orgoglio, confermando l’esistenza di una comunità capace di guardare concretamente a chi è in difficoltà, per altro verso deve spingerci a rilanciare l'impegno collettivo, specie in chiave istituzionale, che ancora è necessario attuare al fine di rafforzare l'intero sistema trasfusionale calabrese. Un sistema composto da professionisti e specialisti all'interno degli ospedali e delle strutture trasfusionali di altissimo profilo, da associazioni costantemente e capillarmente attive su tutto il territorio nei campi dell'assistenza e della sensibilizzazione e da una comunità di cittadini che con generosità e senso civico continua ad alimentare in modo continuativo l’intero circuito».
«In questo contesto – sottolinea Scalzo –, è necessario intervenire attraverso la definizione e attuazione di una linea operativa e programmatica tale da consentire al sistema trasfusionale regionale di operare in modo uniforme, efficiente e coordinato. Faccio mio e rilancio, in tal senso, gli appelli lanciati da diversi operatori del settore sanitario e dell'associazionismo, circa la necessità di una nuova strategia regionale in materia, che sia in grado di superare gli atavici ritardi, come quello relativo al Piano sangue fermo a oltre vent'anni fa, che ancora rallentano un settore di vitale importanza per l’intero sistema sanitario regionale e che non può essere affidato, unicamente, alla buona volontà dei cittadini e, soprattutto, non può essere esposto a incertezze di tipo organizzativo e strutturale».



 

 

 

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  • Occhiello Il consigliere regionale chiede il rafforzamento del sistema trasfusionale calabrese: «Necessaria una nuova strategia regionale»

COSENZA «Abbiamo voluto incontrare la stampa e tutte le associazioni del centro storico perché la ripresa di questi luoghi è una nostra priorità». Vuole andare sul concreto il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto che ha convocato una conferenza stampa, assieme al vicesindaco Jole Santelli, nel palazzo Spadafora nel quartiere Santa Lucia, nel cuore della città di Telesio. «Un luogo simbolo - ha detto - per testimoniare che dobbiamo essere più incisivi nelle politiche del centro storico. Abbiamo anche prestato attenzione alle criticità che ci sono state sollevate in questi mesi. Abbiamo pensato di utilizzare questo edifico, che è nel cuore del centro storico, mettendo qui la sezione distaccata del Nucleo di decoro urbano che rafforzeremo perché si tratta delle persone che si occuperanno di questi luoghi. Ci sarà anche il personale che si occuperà della verifica della stabilità di questi edifici. Bisogna intervenire su problemi atavici come l'abbandono dei rifiuti, gli allacci abusivi, le occupazioni abusive. Maggiore vivibilità e maggiore sicurezza urbana e sociale, più igiene e video sorveglianza: sono queste alcune delle nostre priorità. Vorremmo aprire altri due sportelli di ascolto nella città. Ci sarà più attenzione nei confronti delle persone che vivono disagi sociali». Occhiuto va poi nel tecnico: «Sul piano strutturale c'è molto da fare. Impensabile risolvere tali problemi in un anno o un anno e mezzo perché è impossibile. Dal punto di vista strutturale noi abbiamo fatto ciò che era di nostra competenza come recuperare gli edifici pubblici. Questa è la nostra strategia. Ovviamente pensate che il sindaco non può fare tutto, ad esempio non abbiamo competenze per le case dei privati».

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Il primo cittadino ha reso nota una «buona notizia»: sono stati sbloccati i finanziamenti per il secondo intervento nel quartiere Santa Lucia. «Il centro storico è molto esteso, quindi non è semplice intervenire su tutto. E le procedure sono molto lunghe». Occhiuto è determinato a «investire sul centro storico» anche se la sua strategia possa «non essere condivisa». E fa un altro annuncio: «Dal ministero mi hanno fatto sapere che ci sosteranno nella campagna di scavi per il tesoro di Alarico. Sono delegato dei sindaci italiani per i Lavori pubblici e l'Urbanistica e a breve presenteremo un progetto sui centri storici». Occhiuto poi torna su temi "caldi": «C'è ancora chi parla di spostare l'ospedale. Ovviamente noi facciamo delle scelte non dettate da campanilismo ma soltanto dalla volontà di valorizzare la città e di evitare lo spopolamento. Se vogliamo rendere più attrattivo il centro storico dobbiamo agire in questa direzione». Quindi un riferimento al rogo in cui sono morte tre persone: «Non si può speculare sulla morte. Dobbiamo essere realisti: non credete a chi specula come gli avvoltoi e a chi ha intenzione di strumentalizzare. Dobbiamo organizzare attività culturali nel centro storico: dobbiamo renderlo più competitivo».
Un invito alla collaborazione sposato pure dal vicesindaco Santelli a cui è stata affidata la delega al centro storico: «Non esiste la bacchetta magica e non è possibile risolvere i problemi del centro storico, o della città storica come mi piace chiamarla, in breve tempo. Altrimenti ci prendiamo in giro: il recupero avverrà nel tempo. Ciò che il sindaco ha fatto finora per il centro storico è stato realizzato attraverso i reclami allo Stato a tutti i livelli. Adesso - ha aggiunto Jole Santelli - abbiamo delle urgenze e tra queste c'è la sicurezza urbana che è riappropriazione degli spazi. Nelle giornate organizzate a luglio abbiamo visto tanti ragazzi che non conoscevano questi vicoli. Mario Occhiuto ha fatto un miracolo: è riuscito a portare il centro città ad essere autonomo. Abito a via Piave e fino a qualche anno fa mi facevo accompagnare a casa perché avevo paura. Ora lo sforzo è che dobbiamo fare in modo che la passeggiata del cosentino inizi da piazza Bilotti e si concluda a piazza Prefettura: questa è la sfida della città per la quale chiedo aiuto a tutti voi. Non c'è una ricetta unica per i problemi complessi: devo evitare che il palazzo crolli e contemporaneamente far rivivere quel vicolo con l'evento musicale. Chiederò aiuto a tutti, compresa l'università. Vogliamo attivare una interlocuzione operativa e partire subito per il recupero del decoro urbano».
Sulla questione demolizioni e su possibili interventi su Palazzo Compagna, dove è avvenuto il rogo costato la vita a tre persone, il sindaco ha spiegato di «aver ricevuto una lettera dalla Soprintendenza in relazione ad alcuni vincoli paesaggistici per quanto riguarda le demolizioni. Non ci sogneremo mai di procedere alle demolizioni senza informare la Soprintendenza. Ho emesso delle ordinanze in base a ciò che ritenevo giusto. Sui palazzi già demoliti la Soprintendenza ritengo fosse informata: in un caso ci è stato chiesto di conservare una reperto trovato». E su Palazzo Compagna ha aggiunto: «Deve essere messo in sicurezza e restaurato: lì bisogna pensare a una procedura diversa. Presto faremo un'altra conferenza stampa sull'emergenza abitativa, ma già anticipo che intendiamo aumentare le risorse».
Sindaco e vicesindaco hanno poi ascoltato le richieste dei cittadini del centro storico. Jole Santelli ha subito accolto la proposta di un rappresentante di "Italia nostra" di portare i partiti nel centro storico e anche le categorie professionali e gli enti: «Ora intervengo come coordinatore regionale di Fi: aiutatemi a trovare un magazzino e sposteremo qui la sede di Forza Italia».
«Adesso - ha detto Occhiuto - nel centro storico può venire solo il turista e non può tornare il cittadino che è andato a vivere a Rende: ecco perché bisogna renderlo attrattivo».
Sul finire della conferenza stampa Occhiuto fa un'annotazione: «Questa per me è l'ultima consiliatura. Poi chi verrà dopo di me se vorrà potrà continuare questa strategia sul recupero del centro storico e la nostra idea di città. La Regione mi ha bloccato sul progetto della circolare veloce: come fanno gli studenti a venire a Cosenza? C'è stata una strategia urbanistica per cui Cosenza ha dovuto soccombere. Il Ponte di Calatrava è un elemento culturale importante. Adesso completeremo il Planetario».

Mirella Molinaro
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