Corriere della Calabria

Tre pareggi e una sconfitta. Questo è il bilancio della terza giornata del girone C della Serie C dove sono impegnate quattro squadre calabresi. Negli anticipi disputati alle 18,30 il Cosenza ha rimediato un punto fuori casa contro il Matera. Mentre per il Rende tra le mura amiche è arrivata la prima battuta d’arresto: 1-0 per il Siracusa.
Reti inviolate invece a Ceravolo dove il Catanzaro non va oltre lo 0-0 contro la Juve Stabia.
Pareggio anche per la Reggina che ottiene il punto in rimonta grazie al gol  realizzato da Sciamanna in avvio di ripresa dopo aver subito la rete nella prima frazione di tempo al 24' Cesaretti in casa della Paganese.

 

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  • Occhiello Battuta d’arresto per il Rende che subisce un gol in casa contro il Siracusa. Un punto per ciascuno invece per il Cosenza, il Catanzaro e la Reggina

CATANZARO Annullato il sequestro dei beni da parte del Tribunale della Libertà di Catanzaro disposto nel procedimento per corruzione contro una funzionaria della Prefettura di Catanzaro, Nerina Renda, e l'imprenditore lametino Salvatore Lucchino (difesi dagli avvocati Aldo Ferraro e Antonella Pagliuso). 
I due indagati il 28 luglio scorso erano finiti ai domiciliari, al centro di un'inchiesta della Procura catanzarese in cui si contesta alla prima di avere partecipato attivamente a due gare di appalto del 2014 e 2015 nell'interesse di Lucchino, adottando atti contrari ai suoi doveri d'ufficio, e al secondo, (gestore della cooperativa Gianal che si occupa di accoglienza) di avere "pagato" quell'interessamento "svendendole" un intero immobile alla modica cifra di 2.000 euro e facendo delle promesse di aiuti economici a favore della figlia della funzionaria. 
In sostanza, secondo l'accusa, la Renda avrebbe favorito Salvatore Lucchino ad instaurare una convenzione con la Prefettura per la gestione del servizio dei migranti richiedenti asilo. L'immobile, sito a Feroleto Antico, venne sequestrato e Nerina Renda e Salvatore Lucchino vennero posti ai domiciliari in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura.  Il 13 agosto scorso il Tribunale della Libertà, accogliendo il ricorso degli avvocati Ferraro e Pagliuso, ha annullato la misura cautelare personale, ritenendo mancanti i gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, di cui è stata disposta l'immediata scarcerazione. È di ieri, invece, il secondo annullamento: i giudici del Riesame hanno annullato la misura cautelare reale così come chiesto dai legali, accogliendo le tesi difensive secondo le quali non si trattava di una "villetta" svenduta da Lucchino, ma di un rudere di circa 100 metri quadrati (su 3 livelli) situato a Feroleto Antico, che Nerina Renda aveva acquistato nel 2015 da una società (e non da Salvatore Lucchino) allo stesso prezzo al quale la stessa società lo aveva acquistato due anni prima.

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  • Occhiello La decisione è stata adottata dal Tribunale della Libertà. I legali della funzionaria finita al centro dell’inchiesta della Procura hanno dimostrato che non si sarebbe trattato di una villetta svenduta per favorire l’imprenditore Lucchino
Sabato, 09 Settembre 2017 20:24

Sabato di sangue a Luzzi, morti due coniugi

LUZZI Marito e moglie sono morti in un incidente stradale avvenuto sulla statale 234, nei pressi del bivio di Luzzi. I coniugi, entrambi sessantenni ed originarie di Rose, dei quali non sono state rese note le generalità, erano a bordo della loro auto che, per cause in corso di accertamento, si è scontrata frontalmente con un'altra vettura condotta da un uomo rimasto illeso e, attualmente, sotto shock.
Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, due ambulanze del servizio di emergenza 118 e i carabinieri che stanno effettuando i rilievi del caso. Al momento il traffico sull'arteria è bloccato.

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  • Occhiello Entrambi sessantenni hanno perso la vita in un incidente stradale sulla statale 234. Sotto shock l’autista dell’altra vettura rimasta coinvolta nello scontro

REGGIO CALABRIA «Maria Madre della Consolazione ci chiede il coraggio del superamento del male atavico della nostra terra che è la mentalità mafiosa e l’associazione malavitosa ad ogni livello che persegue il bene individuale a discapito del bene comune». Sono le dure parole pronunciate dal arcivescovo metropolita di Reggio Calabria, monsignor Giuseppe Morosini, nella sua omelia in occasione della processione della Vara con l’effigie della Madonna della Consolazione patrona della città. Un monito diretto contro le ‘ndrine che non permettono a Reggio e alla Calabria di crescere. Per quella mentalità mafiosa ammonisce il prelato «si disperdono le risorse economiche». «È per questo –sottolinea – che la città non cresce economicamente. È questa una delle cause della mancanza di lavoro per i nostri giovani». E rivolgendosi agli ‘ndranghetisti Morosini li invita alla conversione. «A loro diciamo – tuona – che non possono guardare Maria e chiedere da lei consolazione della vita. Non ci può essere consolazione e gioia in chi è fautore di morte per gli altri perché la maledizione di Dio lo insegue sempre». 
Alla cerimonia religiosa, tra imponenti e straordinarie misure di sicurezza, hanno partecipato migliaia di fedeli. Molti gli uomini delle forze dell'ordine impegnati per garantire tranquillità a quanti sono accorsi da tutta la regione e anche dalla Sicilia. «Rivolgo l'invito a interrogarci sulla valenza religiosa e civile di questa festa – ha aggiunto il presule – che sta al centro della fede del popolo e incarna un po' l'identità stessa della nostra città. Come cristiani vi sollecito a celebrarla sapendo che non possiamo scindere Maria da Gesù. Non possiamo, perciò, dire di onorare la Madonna e rimanere indifferenti rispetto al grave e progressivo depauperamento dei valori che accade attorno a noi. Non possiamo dichiarare che la Madonna è Patrona della nostra città, se accettiamo che la deriva morale intrapresa nella nostra città debba essere irreversibile, quasi che la Madonna, legata a Gesù e al Vangelo e che dichiariamo nostra Patrona, non avesse da dirci nulla sui valori che stiamo abbandonando».
Durante il percorso la Sacra Effigie ha sostato, come tradizione, davanti ai “luoghi della sofferenza”, come il Policlinico "Madonna della Consolazione" e la Casa di cura "Villa Aurora", da tempo al centro di una gravissima crisi finanziaria e gestionale con il rischio di centinaia di licenziamenti. Poi la sosta davanti a Palazzo Campanella, sede del consiglio regionale della Calabria dove, ad accogliere la Vara, c'era il presidente dell'assemblea Nicola Irto che ha deposto un fascio di fiori davanti al quadro della Madonna. E, ancora, la sosta davanti a Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio Calabria. «Anche noi – ha detto il sindaco Giuseppe Falcomatà – affidiamo la nostra preghiera alla Madonna della Consolazione. Nonostante le insidie quotidiane e nonostante chi, in maniera subdola, prova a minare il percorso di legalità avviato dall'amministrazione comunale. E lo facciamo riprendendo le parole più belle affidateci come testamento da don Italo Calabrò: “Nessuno escluso mai”».

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  • Occhiello L’arcivescovo metropolita di Reggio nel corso della festa patronale del capoluogo attacca: «I clan non fanno crescere economicamente la città». Il sindaco Falcomatà: «Il percorso verso la legalità non sarà fermato»

GASPERINA Stava compiendo un furto in un appartamento ma è stato sorpreso dai carabinieri ed ha tentato di scappare lanciandosi nel vuoto da un'altezza di circa sei metri. Danilo Viscomi, di 34 anni, è stato arrestato a Gasperina in flagranza di reato per furto. I militari, in servizio in abiti civili e a bordo di un'auto civetta, dopo avere avvertito dei rumori in uno stabile sono entrati e hanno notato dei segni di effrazione in un appartamento. Allertata la centrale sul posto è stata inviata una pattuglia del Radiomobile. Alla vista dei militari l'uomo, con uno zaino nero sulle spalle, si è lanciato da una finestra rimanendo illeso. Immediatamente, però, è stato immobilizzato dai carabinieri. Dopo una perquisizione Viscomi è stato trovato in possesso di punteruoli di varia misura, punte da trapano, cacciaviti, scalpelli, un martello, una tronchese, un trapano e dei guanti di gomma. Tutto materiale che è stato sequestrato.

 

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  • Occhiello Il 34enne era stato sorpreso dai carabinieri mentre stava compiendo un furto in una casa a Gasparina. L’uomo dopo la caduta è rimasto illeso ed è stato arrestato dai militari

LAMEZIA TERME «Non mi aspettavo di avere qui oltre 1.500 persone, evidentemente si è creato un feeling con il mondo del volontariato buono perché, purtroppo, in Calabria abbiamo avuto un pessimo volontariato come dimostra il caso di Isola Capo Rizzuto». Lo ha detto Carlo Tansi in occasione del raduno regionale del volontariato calabrese. «Bisogna incentivare - ha aggiunto Tansi - il buon volontariato. In passato il volontariato era in mano alla politica, ora è molto più libero. Io ho voluto modificare il regolamento del volontariato di protezione civile perché prima, per farne parte, c'era bisogno di fare dei test di ammissione con degli esami e si trattava di prove complicatissime da fare invidia a quelle di medicina che solo pochi eletti, che ricevevano prima le risposte, potevano passare e le risposte, ovviamente, le aveva la politica. Ora chiunque può entrare, a patto che entro 60 giorni si specializzi. Quindi, un volontariato specializzato. Inoltre, ci vuole la certificazione antimafia per tutti i vertici delle associazioni di volontariato. In Calabria abbiamo un territorio molto complesso e avere i volontari sui territori significa far sì che gli interventi siano tempestivi. A breve inizieremo un corso di protezione civile per i sindaci in quanto responsabili su scala locale». 
Tansi ha ricordato che «anche in pieno agosto, abbiamo lavorato per il rischio frane perché bisogna pensare d'estate quello che potrebbe capitare in inverno, così come d'inverno pensare quello che potrebbe capitate d'estate. Lunedì partiranno delle lettere per quasi tutti I sindaci della Calabria: noi abbiamo individuato, tramite le immagini satellitari, tutte le aree interessate da incendi ed abbiamo sovrapposto tutte queste aree con le aree in frana. Quindi, abbiamo suddiviso queste carte per comune ed i sindaci dei comuni in cui si sono verificati incendi in aree in frana saranno avvisati indicando le aree su cui porre maggiore attenzione all'arrivo delle prime piogge». 
E proprio sulla prevenzione degli incendi il direttore della Protezione civile regionale ha ricordato che «come protezione civile, per legge, possiamo soccorrere la popolazione in caso di calamità, mentre per la prevenzione c'è Calabria Verde per quanto riguarda gli incendi boschivi che deve occuparsi del piano incendi boschivi e del piano antincendio boschivo, facendo la prevenzione degli incendi creando le piste tagliafuoco, organizzando in modo adeguato le squadre per lo spegnimento degli incendi, e poi ci sono I vigili del fuoco, che sono eroici, e fanno lo spegnimento del fuoco». 
In materia di piani antisismici ha aggiunto Tansi «quando mi sono insediato i Comuni che avevano il piano comunale d'emergenza erano il 54%, poi ho avviato un'azione di sensibilizzazione, anche con la Giunta regionale, dicendo ai sindaci che non potevano accedere ai finanziamenti in mancanza del piano, ed ora siamo a quota 84% e dovremmo arrivare entro la fine dell'anno al 100%. Abbiamo fatto anche di più: i piani di emergenza che prima rimanevano nei cassetti sono stati informatizzati e tra poco saranno messi su internet per cui in caso di calamità potranno essere consultati da tutti». 
All'iniziativa è intervenuto anche il vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Cantafora. «Il vostro bene, la vostra solidarietà, la vostra generosità - ha detto il presule rivolgendosi ai volontari - ci fanno respirare. Nella nostra cultura individualista e narcisista, l'impegno per l'altro è un argine alla cultura dell'indifferenza e dello scarto».

OLIVERIO: «IL VOLONTARIATO È L’ANTIDOTO ALL’INDIFFERENZA» «Nella scelta del volontariato c'è una motivazione importante che è l'antidoto alla cultura dell'indifferenza, il male più corrosivo per una comunità, per un popolo. È una scelta che segnala come il partecipare al bene comune sia un dovere civile. Dovete essere orgogliosi di ciò e trasmettere questo sentimento, reclutare e stimolare alla partecipazione". E' quanto ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio, informa un comunicato dell'ufficio stampa della giunta, ai partecipanti al raduno regionale del Volontariato di Protezione civile, organizzato dall'Uoa Protezione civile della Regione in collaborazione con la consulta delle organizzazioni di volontariato iscritte all'albo regionale, per la giornata di sabato 9 settembre, presso la Fondazione Mediterranea Terina di Lamezia Terme. «Migliaia, i volontari accorsi, insieme a numerose autorità, per l'incontro - prosegue la nota -, condotto dal responsabile della Protezione civile della Regione Carlo Tansi, con interventi, tra gli altri, del prefetto di Catanzaro Luisa Latella, di Roberto Giarola e Massimo La Pietra del dipartimento Protezione civile nazionale, e che ha voluto sottolineare il ruolo del sistema del volontariato, determinante nelle attività di prevenzione e gestione delle situazioni emergenziali in uno dei territori, la Calabria, più esposti al mondo alle calamità naturali».
«Siamo impegnati in un'opera di riordino della Protezione civile - ha asserito Oliverio - , un obiettivo del mio programma di governo, che sta seguendo un percorso. Ringrazio al riguardo Carlo Tansi che in questo percorso sta profondendo se stesso, le sue qualità e competenze, a volte aprendo discussioni “a 360 gradi"».
«Il riordino - ha spiegato il presidente della giunta regionale - era fondamentale e necessario per una regione come la nostra, fragile, esposta dal punto di vista idrogeologico, nella quale i rischi sono piu' incombenti rispetto ad altri territori. Altrettanto fondamentale, il ruolo della Protezione civile, per il soccorso, per fare fronte alle emergenze, per far sì che le popolazioni possano avere un punto di riferimento sicuro, tuttavia assolutamente inadeguato e ristretto se non potesse avvalersi del volontariato". "Il volontariato - ha proseguito Oliverio rivolgendosi ai presenti - e' una scelta che e' mossa da sentimenti, da valori, da sensibilità. Voi siete per questo una grande risorsa che bisogna utilizzare bene e mettere in sintonia con gli altri strumenti di cui dispongono le istituzioni e lo Stato. E' per questo importante l'assemblea di oggi, che segna una ripartenza. Abbiamo approvato il nuovo regolamento per il volontariato che ha l'obiettivo di superare i burocratismi, snellire le procedure ma anche la rete, attraverso una impostazione netta, più chiara».
«In questi due anni - ha affermato il presidente - abbiamo avuto la Protezione civile nella trincea, nella quale sono state gettate le basi per il riordino che porterà a metterla sul binario giusto, dotarla di strumenti tecnologicamente avanzati, disporre in rete tutte le sue articolazioni, parallelamente lavorando per la riorganizzazione del volontariato. Ora abbiamo la “fase due”, quella che richiede investimenti che noi prevediamo in direzione della dotazione di un parco macchine moderno, perché il territorio sia coperto con mezzi adeguati ed efficienti, uniti a quelli esistenti, da distribuire secondo un piano di dislocazione consono alle esigenze, necessità e bisogni».
«Quello dei mezzi è un capitolo di estrema rilevanza - ha dichiarato Oliverio - che ha voluto ricordare il rafforzamento del parco macchine dei Vigili del fuoco in Calabria, uno dei primi atti dell'esperienza di governo, realizzato con un consistente investimento, a tutto vantaggio della sicurezza in situazioni emergenziali, come quelle create nella stagione estiva che volge al termine, caratterizzata dai devastanti incendi. Proprio in riferimento a questi ultimi: 'Faremo prossimamente una riflessione - con i prefetti, la Protezione Civile, i Vigili del fuoco, Calabria Verde e tutti i soggetti chiamati a far fronte all'emergenza, per comprendere quali correttivi, quale riorganizzazione realizzare, quali mezzi mettere a disposizione e dove. Lavoreremo per questo con determinazione e destineremo risorse rilevanti. La Calabria se non parte da una visione realistica di quello che è il territorio, dei suoi rischi, per costruire una ipotesi di sviluppo sostenibile, non va da nessuna parte. Lavoriamo ancora sulla prevenzione. Per questo abbiamo definito un piano di sistemazione idrogeologica che sta per partire, un piano di sicurezza dal punto di vista sismico per gli edifici scolastici: 500 milioni di euro per 500 scuole». «La giornata di oggi è importante - ha concluso Oliverio che ha tenuto a volgere un particolare saluto a Fabrizio Curcio, già a capo della Protezione Civile nazionale -; è una ripartenza, l'apertura di una nuova fase della Protezione civile in Calabria, del suo lavoro spesso silenzioso ma così vitale. Agendo insieme realizzeremo una Protezione civile che possa essere guardata come riferimento». 

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  • Occhiello Il responsabile regionale Tansi assieme al presidente della Regione Oliverio e al responsabile nazionale Roberto Giarola hanno partecipato alla giornata del volontariato calabrese: bisogno incentivare il buon attivismo. Il governatore: avviato il riordino del settore

GERACE È stata firmata una convenzione tra il Polo Museale della Calabria e il Comune per la gestione della Chiesa Monumentale di San Francesco d'Assisi di Gerace. A riferirlo è una nota del Comune di Gerace.
«Da oggi – prosegue la nota – la rete operativa turistica, che ruota intorno alle chiese di proprietà comunali, e che ha sede operativa nell'ufficio turistico del Museo Civico, si dota, per attrattività turistica, di un monumento di rilevante importanza che si pone subito dietro la millenaria Cattedrale di Gerace. L'intesa è stata sottoscritta da Angela Acordon, direttrice del Polo Museale e da Giuseppe Pezzimenti, sindaco di Gerace.

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  • Occhiello Firmata una convenzione tra il Polo della Calabria e il sindaco della cittadina jonica

RENDE Saranno a breve rimessi in libertà, dopo essere stati curati dagli esperti del Centro recupero animali selvatici di Rende, due giovani esemplari di fenicottero rosa soccorsi nelle scorse settimane in due distinti interventi a Fuscaldo e Sibari. I due volatili, trovati da alcuni bagnanti sulle spiagge delle due località, erano stati segnalati ai volontari delle Guardie zoofile dell'Enpa di Rende che hanno effettuato il recupero a Fuscaldo e alla Polizia provinciale di Cosenza che si è occupata di quello di Sibari. Magri, deboli e fortemente stressati i due fenicotteri sono stati alimentati e curati e hanno potuto recuperare le forze e anche il loro caratteristico piumaggio rosa prima di essere nuovamente liberati in natura nella riserva naturale di Tarsia e della Foce del Crati.

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  • Occhiello Sono stati curati nel Centro di recupero animali selvatici. Erano stati recuperati sulle spiagge di Fuscaldo e Sibari
Sabato, 09 Settembre 2017 14:59

Il Tg web

RENDE Era alla guida del proprio furgone con all'interno 5,2 chilogrammi di marijuana. Un uomo di 49 anni, di Cosenza, è stato arrestato a Frascineto, nei pressi dello svincolo dell'A2, dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari del Nucleo operativo di Rende hanno fermato il mezzo per un controllo e accortisi dell'insofferenza mostrata dal conducente hanno effettuato una perquisizione personale veicolare trovando nel vano portaoggetti la sostanza stupefacente custodita all'interno di cinque sacchi in plastica elettrosaldati. La droga è stata sequestrata. 

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  • Occhiello In manette un 49enne di Cosenza. A bordo i militari hanno trovato 5 kg di droga
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