Corriere della Calabria
Sergio Pelaia

Sergio Pelaia

COSENZA Firmato un protocollo di intesa tra Associazioni di categoria e Camera di Commercio di Cosenza per l’attivazione di punti informativi sulla videosorveglianza digitale. Al via il bando nel quale è prevista la concessione di contributi alle micro, piccole e medie imprese che intendono dotarsi di sistemi di videosorveglianza digitale, attraverso l’erogazione di voucher a copertura del 50% degli investimenti diretti a tale scopo. L’ente camerale cosentino ha destinato 500mila euro complessivi alla misura. Il contributo massimo per ogni impresa è pari a 5mila euro.
L’iniziativa, nata dal coordinamento, sostenuto con forza dal prefetto Gianfranco Tomao, tra la Camera di Commercio, le Forze di polizia e le Associazioni di categoria, è stata illustrata nel corso della conferenza stampa di lunedì 25 settembre.
Sono intervenuti il presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri; il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao; il questore di Cosenza, Giancarlo Conticchio; il tenente colonnello dei Carabinieri, Raffaele Giovinazzo, in rappresentanza del Comando provinciale dei Carabinieri; il tenente della Guardia di Finanza, Carlo Spanò, in rappresentanza del Comando provinciale della Guardia di Finanza. A coordinare i lavori il segretario generale della Camera di Commercio di Cosenza, Erminia Giorno.
A sottoscrivere il protocollo di intesa sul Poliziotto elettronico il direttore della Confcommercio, Maria Cocciolo; il presidente della Cna, Francesco Rosa; il presidente della Coldiretti, Pietro Tarasi; il presidente di Casartigiani, Eugenio Blasi; il presidente della Federazione italiana tabaccai, Francesco Peluso; il presidente della CIA, Ferdinando Mortati; per Assindustria il consigliere Francesco Salerno; Confartigianato che ha delegato Assindustria; il presidente di Confesercenti, Vincenzo Farina.
«È uno strumento che aiuta a tutelare la sicurezza dei cittadini e delle imprese, sostenendo l’azione primaria ed essenziale delle forze dell’ordine. Questo Protocollo sulla sicurezza partecipata – ha dichiarato Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza – nasce in collaborazione con il prefetto Tomao e le forze dell’ordine. Perché anche le imprese hanno le loro responsabilità in materia di sicurezza. Sono molto soddisfatto perché le associazioni di categoria si sono messe in gioco. Non è stato facile e le procedure hanno richiesto molto tempo. Ma il risultato raggiunto è importante. Abbiamo dato un segnale forte. L’economia e la legalità di un territorio crescono anche grazie a collaborazioni tra istituzioni e imprese. E il Poliziotto elettronico, altra formula che individua il sistema di videosorveglianza, rappresenta perfettamente la sinergia tra attori istituzionali ed economici. La Camera di Commercio di Cosenza ha destinato 500mila euro a questa misura. La Camera di Commercio ha proposto – insieme al prefetto Tomao e alle forze dell’ordine - l’attivazione delle risorse del Pon legalità per i sistemi di videosorveglianza digitale. E stiamo lavorando, insieme al prefetto Tomao e alle forze dell’ordine, per la stipula di un protocollo antiracket e antiusura, un altro strumento fondamentale».
«Oggi – ha commentato il prefetto Tomao – abbiamo siglato un protocollo che costituisce un patto importante. L’esigenza è quella di garantire condizioni di sicurezza e di legalità ai cittadini. Non possiamo sempre attendere che prefetti, forze dell’ordine, magistratura possano fare sempre tutto. Ovviamente noi non ci sottraiamo ai nostri doveri, le nostre incombenze; tuttavia sono sempre stato un convinto assertore del fatto che bisogna fare rete, bisogna fare squadra. Quando questo avviene, raggiungendo l’unità tra istituzioni, associazioni, singoli imprenditori e cittadini, vuol dire che abbiamo realizzato una squadra, una rete efficace nel contrasto alla criminalità. Il poliziotto elettronico è indispensabile. Un sistema di videosorveglianza digitale cittadino integrato da quello degli esercenti e degli imprenditori può essere veramente uno strumento formidabile sia come fattore repressivo, sia come deterrente. Adesso dobbiamo agire con coesione anche per un protocollo antiracket e antiusura che possa unire istituzioni e imprese. Perché gli imprenditori devono rivolgersi alle istituzioni prima ancora di diventare possibili vittime».

VIBO VALENTIA Il Festival Leggere & Scrivere (FL&S) è pronto a vivere la sua sesta edizione dal 9 al 14 ottobre. In totale 160 incontri e oltre 200 ospiti.
Aprirà all’Auditorium dello Spirito Santo, alle 11, il presidente del Senato Pietro Grasso, ospite del FL&S in qualità di scrittore: presenterà il suo ultimo libro Storia di sangue, amici e fantasmi (Feltrinelli). Si tratta di un viaggio a ritroso agli anni in cui lo videro protagonista nella lotta a Cosa Nostra: anni contrassegnati da successi e da ferite dolorose come la perdita degli amici Falcone e Borsellino.
Il Festival proseguirà per sei giorni in cui la letteratura si incontrerà con altre discipline in un caleidoscopio di voci, parole, suoni, colori, sapori. «Il Festival Leggere & Scrivere anche quest’anno rispetta il suo format di successo – spiegano i direttori artistici Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano – ritornano, infatti, le quattro sezioni: quattro chiavi di lettura per conoscere, comprendere ed esplorare uomini, fatti, luoghi, pensieri». Ecco, dunque, le sezioni: Una regione per leggere, dedicata soprattutto alle nuove generazioni di calabresi che devono essere conquistate dal piacere della lettura; Calabria Fabbrica di Cultura ossia il ritratto di una regione che respinge la marginalità e si apre al mondo; Nutri-Menti che illustra il rapporto tra cibo e cultura; Carta Canta che illustra le contaminazioni tra parola e musica.
Il Festival è dedicato alla bellezza del Leggere & Scrivere: libri e scrittori sono i protagonisti. La lista è quanto mai lunga, ricordiamo Lirio Abate, Raffaele Nigro, Alberto Garlini, il poeta, scrittore e regista Franco Arminio, lo storico della letteratura Giulio Ferroni, l’antropologo Vito Teti.
La multidisciplinarietà è da sempre un punto di forza del FL&S: spazio, dunque, alla filosofia e alla saggistica con Gianni Vattimo e Michela Marzano, alla sociologia con Giap Parini, all’architettura con Paolo Portoghesi, alla fotografia con Letizia Battaglia, al cinema con il regista Franco Maresco e l’attore Leo Gullotta. Sul palco del Festival, inoltre, due personaggi che non mancheranno di scaldare il pubblico con la loro verve: Fulvio Abate e Marina Ripa di Meana.
L’ex presidente della Camera Luciano Violante si confronterà con il pubblico su politica e istituzioni. L’obiettivo puntato sull’Italia, sui suoi chiaroscuri e sul suo futuro sarà puntato da giornalisti come Gian Antonio Stella, Flavia Perina, Marina Valensise, Pino Aprile.
In un Paese di cervelli in fuga, il FL&S racconterà la storia di chi ha deciso di tornare con successo: è quella dell’astrofisica calabrese Sandra Savaglio che, dopo una brillante carriera alla John Hopkins University e al MaxPlanck Institute, è tornata a insegnare astronomia e astrofisica all’Università della Calabria di Cosenza.
Raccontare il Sud in tutte le sue sfaccettature sarà affidata a diverse voci: gli scrittori Mimmo Gangemi, Carmine Abate, Gioacchino Criaco, il giornalista Mimmo Nunnari, il “medico per mangiare e musicista per vivere” Cataldo Perri.
Il Festival Leggere & Scrivere: sul palco, a raccontare se stessi tra aneddoti e curiosità, Morgan, Don Backy, Sergio Caputo. Presenti anche il critico Stefano Zenni e il paroliere Gianfranco Reverberi che ha scritto canzoni senza tempo come La prima cosa bella. A dirigere l’orchestra non poteva che essere il maestro Beppe Vessicchio, autore del libro La musica fa crescere i pomodori (Rizzoli).
Non mancano gli eventi collaterali come le mostre d’arte curate da Antonio La Gamba e i tre concerti di musica classica, di altissimo livello, dedicati alla memoria della talentuosa violinista vibonese Greta Medini. Da ricordare, inoltre, le letture ad alta voce, la presentazione di libri per bambini e ragazzi, i laboratori per bambini, le attività formative per gli insegnati all’interno della sezione Leggere&Scrivere Junior e i momenti di degustazione di prodotti locali.
Da segnalare i dibattiti su cultura e sviluppo con ospiti d’eccezione come Giuliano Volpe, presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali o Francesco Micheli, presidente della prestigiosa Accademia pianistica di Imola. Quest’anno, infine, il Festival Leggere & Scrivere confronterà la sua esperienza con PordenoneLegge, Giffoni Film Festival e con Libro Possibile di Polignano a Mare. Altri importanti ospiti saranno Paolo Verri, direttore della Fondazione Matera 2020, e Massimo Coen Cagli, direttore della Scuola di Fund Raising di Roma, che parlerà del mecenatismo a favore delle biblioteche.
Grande attenzione alle opere delle case editrici calabresi Rubbettino, Pellegrini, Città del Sole, Ferrari.
C’è un punto a cui tiene particolarmente il direttore artistico del TFL&S Gilberto Floriani che sottolinea: «Giunto alla sesta edizione, il nostro Festival è ormai adulto, pronto ad allargare i propri orizzonti». Continua Marzano: «Siamo cresciuti anno dopo anno, riuscendo ad ottenere sempre maggiore attenzione dai professionisti del settore e dai media nazionali. Ci aspetta un ulteriore salto di qualità che possiamo compiere creando una rete di sinergie con esperienze simili in Italia».
Concludono Floriani e Marzano: «Aver vinto il bando triennale ci riempie di soddisfazione, ma fa aumentare il senso di responsabilità. Il Festival Leggere & Scrivere sia un brand con la forza di promuovere la Calabria e le sue eccellenze in Italia e all’estero, attraverso la cultura. Noi siamo pronti per un gioco di squadra e rivolgiamo l’invito a istituzioni, imprese e tutti coloro che credono nel marketing del territorio e in quel prodotto unico ed esclusivo che si chiama Calabria».
La realizzazione del Festival è stata resa possibile da una finanziamento della Regione Calabria. 

Marlane, tutti assolti anche in appello

Lunedì, 25 Settembre 2017 16:58

CATANZARO Dichiarati inammissibili gli appelli e confermata la sentenza di primo grado. Tutti assolti anche in secondo grado i dirigenti del gruppo Marlane. La Corte d'appello di Catanzaro ha pronunciato lunedì pomeriggio la sentenza nei confronti del caso Marlane, la fabbrica tessile di Praia a Mare i cui dirigenti erano imputati per disastro ambientale e omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime in relazione alla morte di un centinaio di operai, in un arco di tempo di circa 40 anni. In primo grado erano stati tutti assolti. In secondo grado il pg aveva chiesto la condanna a 4 anni di reclusione per Antonio Favrin, consigliere delegato della società "Marzotto spa" dall'ottobre 2001 all'aprile 2004, ed a tre anni ciascuno per Carlo Lomonaco ed Attilio Rausse, responsabili dello stabilimento, rispettivamente, dal 2002 al 2003 e dal febbraio 2003 all'aprile del 2004. In primo grado erano stati tutti assolti compreso l'industriale Pietro Marzotto, presidente del gruppo tessile proprietario della Marlane.
Durante il processo di appello il pg Salvatore Curcio aveva chiesto alla corte di far effettuare una nuova perizia per accertare il nesso di causalità tra le morti degli operai e l'attività produttiva cui erano addetti. Richiesta non accolta dai giudici. Al termine del processo, dunque, sono stati assolti, oltre a Marzotto, l'ex sindaco di Praia a Mare Carlo Lomonaco, imputato in qualità di ex responsabile del reparto tintoria; Silvano Storer, ex amministratore delegato del gruppo; Jean De Jaegher; Lorenzo Bosetti, ex sindaco di Valdagno (Vicenza) e consigliere delegato e vicepresidente della Lanerossi; Vincenzo Benincasa; Salvatore Cristallino; Giuseppe Ferrari; Lamberto Priori; Ernesto Antonio Favrin; Attilio Rausse; Ivo Comegna.

ale. tru.

Caso Moro, De Raho e Lombardo in Commissione

Lunedì, 25 Settembre 2017 16:33

ROMA Nel primo pomeriggio di giovedì 28 settembre, a partire dalle 14, si terrà l’audizione del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, e del sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia reggina, Giuseppe Lombardo, davanti alla Commissione sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.
La Commissione d’inchiesta, composta da trenta deputati e altrettanti senatori, è stata istituita con la legge 82 del 30 maggio 2014 e punta a indagare su «eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro», nonché sulle eventuali responsabilità «riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute».

Il Tg web

Lunedì, 25 Settembre 2017 15:38

CATANZARO Con l’obiettivo di «potenziare le misure poste in essere a sostegno delle vittime di violenza sessuale e di genere», l’assessore al Welfare Federica Roccisano ha presentato, nella mattina di lunedì, l’avviso pubblico dedicato alla formazione degli operatori sanitari e socio-sanitari, dipendenti e volontari, in servizio presso i dipartimenti di Emergenza e urgenza, dei Pronto soccorso e dei reparti di Ginecologia degli ospedali della Calabria.
L’avviso serve a dare attuazione al Piano per il contrasto alla violenza sessuale e di genere adottato dal governo nazionale nel luglio 2015 e intende favorire la nascita e lo sviluppo di modelli di accoglienza e assistenza integrati e innovativi.
Gli attori ammessi a partecipare all’Avviso sono i Centri antiviolenza e le Case rifugio in possesso dei requisiti minimi di cui all’Intesa Stato, Regioni e Province Autonome del 27 novembre 2014, alla data di scadenza del bando, in forma singola o associata (ATS), anche in collaborazione.
La formazione sarà orientata in tre aree di intervento: il riconoscimento del fenomeno, la presa in carico della vittima e l’accompagnamento nel percorso di uscita dalla violenza, secondo modalità specifiche in base al soggetto e alla violenza subita.
«Sono entusiasta di poter dare il via a questo avviso pubblico - ha spiegato l’assessore Roccisano -. Per mesi abbiamo lavorato per mettere a punto uno strumento che consentisse alle strutture e al personale interessato di acquisire le competenze necessarie a gestire tutti gli aspetti di quei casi che non richiedono solamente un intervento medico in senso stretto. Le notizie che nelle ultime settimane hanno invaso i media, sono la testimonianza di quanto le violenze di genere siano un fenomeno tanto diffuso quanto socialmente pericoloso, contro il quale è necessario un intervento globale. La Regione Calabria, quindi, intende dare attuazione a quanto previsto dal Piano d’azione Straordinario contro la violenza sessuale e di genere realizzando delle azioni pianificate attraverso il finanziamento di progetti volti alla realizzazione gli interventi sopra citati al fine di rafforzare, sul territorio regionale, le misure poste in essere a sostegno delle vittime di violenza di genere e i loro figli ed i servizi a loro dedicati, il tutto in un’ottica non solo di assistenza ma di empowerment femminile».

 

Alessandro Tarantino
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Presadiretta indaga sui Mammasantissima

Sabato, 23 Settembre 2017 19:57

ROMA Lunedì alle 21.15 Rai3 trasmette una nuova puntata di Presadiretta dal titolo I Mammasantissima, in cui si torna sul terreno della lotta alla criminalità organizzata. Una vera e propria spy story, nella quale si intrecciano la politica, la 'ndrangheta e la massoneria. In studio, ospite di Riccardo Iacona, il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, uno dei magistrati più noti e in prima linea nella battaglia contro la 'ndrangheta. In questa puntata anche alcuni dei testimoni più importanti dell'impegno dello Stato nella lotta contro la criminalità organizzata come la presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi e Giuseppe Lombardo, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, che da anni indaga il livello più evoluto della criminalità e conosce i territori segreti dell'anti Stato. Sulla 'ndrangheta si è detto e visto molto: sappiamo della sua pervasiva capacità di infiltrarsi nelle istituzioni e negli appalti, di lucrare sulla spesa pubblica, di gestire il traffico internazionale di droga, conosciamo la sua abilità nel cambiare pelle e il suo fiuto per gli affari. L'inchiesta di Presadiretta prova a fare un passo avanti, entra nelle stanze segrete del potere politico criminale per raccontare chi sono quelli che le abitano, i Mammasantissima. A Presadiretta, il racconto del livello segreto, il supervertice criminale, in cui si sono fusi 'ndrangheta, massoneria deviata e politica, all'interno del quale si decide tutto: strategie economiche e politiche a livello nazionale. Un'inchiesta ricca di rivelazioni, intercettazioni, testimonianze di pentiti e di latitanti.

Pesca abusiva, sequestro nel Reggino

Sabato, 23 Settembre 2017 19:30

REGGIO CALABRIA La Guardia costiera di Reggio, nell'ambito dei controlli attuati per scoraggiare la pesca abusiva di pesce spada sottomisura, ha sequestrato, nelle acque tra Bagnara Calabra e Scilla, un attrezzo illegale da pesca lungo 3000 metri e composto da 200 ami. L'attrezzatura sequestrata è utilizzata per cattura abusiva di pesce spada di piccole dimensioni. Trovati e sequestrati anche quattro esemplari di spada, dal peso complessivo di 16 chilogrammi. Il prodotto ittico, giudicato idoneo al consumo umano dai veterinari dell'Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria è stato donato ad istituti di beneficienza.

Un gol realizzato dopo un’ora di gioco basta alla Reggina per portare a casa la vittoria e i tre punti contro il Fondi. Un ritorno alla vittoria per la squadra di Maurizi dopo due pareggi consecutivi ottenuti contro Paganese e Matera. A decidere l’incontro è il gol siglato al 60’ da Marino, entrato solo tre minuti prima al posto di Garufi: gli amaranto sfruttano l’errore clamoroso dei padroni di casa e passano in vantaggio su un capovolgimento di fronte. Il gol destabilizza i padroni di casa che non riescano più a rendersi pericolosi e, nel finale, la Reggina rischia pure di realizzare il gol del 2-0.

COSENZA ANCORA A SECCO Inizio di stagione disastroso per il Cosenza che, dopo 5 giornate, è ancora a secco di vittorie. I rossoblù faticano e, contro il Siracusa, subiscono anche una clamorosa rimonta, segno di una situazione davvero allarmante per Fontana. Eppure il Cosenza era partito bene: dopo 13 minuti, infatti, il punteggio era già sul 2-0 dopo le reti di Mendicino e Mungo. I siciliani però reagiscono e al 22’ e al 37’ trovano il pareggio dopo le reti di Grillo e Catania. La rimonta, però, si completa nel secondo tempo con la doppietta di Sandomenico che va in rete al 74’ e al 93’, fissando il punteggio sul definitivo 4-2. Notte fonda per il Cosenza, fermo al penultimo posto con soli 2 punti in classifica.

IL RENDE NON C’È PIÙ Dopo un inizio di stagione esaltante, con due vittorie consecutive, il Rende sembra non esserci già più. Oggi, contro il Francavilla, la squadra calabrese ha così incassato il terzo ko consecutivo, gettando nello sconforto i tifosi che, probabilmente, si erano illusi troppo presto. Decisivo per le sorti del match, il gol di Saraniti che arriva al 31’ del primo tempo. Una rete che stronca le velleità del Rende che non riesce più a rientrare in partita, neanche dopo l’espulsione di Folorunsho arrivata al 65’.

IL LECCE STENDE IL CATANZARO Sconfitta interna per il Catanzaro. Un Lecce evidentemente superiore espugna il Ceravolo con un 3-1 che non lascia scusanti ai padroni in casa, entrati in partita solo a brevi sprazzi. Già nel primo quarto d’ora di gara i salentini mettono a segno un uno-due (Lepore al 3’ e Borromino al 14’) che di fatto vale l’ipoteca della partita. Prima dello scadere del primo tempo arriva anche il gol del 3-0 di Cosenza. Le contromisure dei giallorossi non bastano a impensierire il Lecce che subisce il 3-1 di Lukanovic solo allo scoccare del ’90.

CROTONE «Cadere serve a rialzarsi più forti». È questo il motto che l'allenatore del Crotone, Davide Nicola, utilizza per mettersi alle spalle la batosta rimediata Bergamo mercoledì sera e pensare subito allo scontro salvezza con il Benevento. Penultima contro ultima della categoria si affronteranno domenica allo stadio Scida. «Dobbiamo fare la partita - prosegue Nicola - con la nostra mentalità, con la compattezza e quel lavoro di squadra che è la nostra forza e che non abbiamo avuto a Bergamo. Io domenica mi aspetto il Crotone che conosco e che giochi come sa fare, non quello che a Bergamo mi ha fatto incavolare perché non ha usato le sue armi per far male all'Atalanta». I calabresi dovranno fare a meno di Tonev, infortunato, ma ritroveranno probabilmente Nalini (è tornato in gruppo e domani farà l'ultimo test) e Martella. L'allenatore non dà indizi per lo schieramento. «Vedremo - aggiunge - chi potrà sostituire Tonev. Non tutti sono ancora pronti per il campionato di A e per entrare negli schemi del nostro gioco, ma stiamo crescendo». Possibile la riconferma dal primo minuto di Tumminello, unica luce nella disfatta di Bergamo. Per l'allenatore «Tumminello ha saputo sfruttare la sua occasione: ha avuto tre palloni e li ha mandati tutti in porta ed in un'occasione ha segnato. È giovanissimo ma si vedono le sue qualità». Sulla posizione in classifica, un solo punto con appena una rete segnata, Nicola non appare preoccupato. «Siamo in linea - sottolinea l'allenatore - con l'anno scorso e con quanto mi aspettavo. Ci mancano i punti che meritavamo con il Verona e forse anche il pari con il Cagliari, ma probabilmente non li abbiamo in tabellino perché non siamo del tutto pronti. Bisogna lavorare con fiducia per far crescere la squadra».

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