Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Giovedì, 30 Ottobre 2014

LAMEZIA TERME Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi, accogliendo e condividendo la richiesta contenuta nella lettera dei sindaci calabresi dell'Associazione Comuni dell'Area dello Stretto, in merito alla necessità di salvaguardare la continuità territoriale tra il continente e la Sicilia, ha tempestivamente convocato per oggi una riunione presso la sede del ministero. Lo rende noto un comunicato del ministero delle Infrastrutture. Erano presenti il sindaco di Villa San Giovanni Rocco La Valle, l'assessore ai Trasporti della Regione Calabria Luigi Fedele e il deputato messinese Vincenzo Garofalo. Il ministero ha confermato l'impegno per una soluzione strutturale del problema dei collegamenti e ha annunciato la convocazione a breve di un tavolo tecnico con Ferrovie dello Stato, che peraltro ha già manifestato una disponibilità di massima a valutare l'estensione alle persone della continuità territoriale già garantita per le merci in base al contratto di servizio esistente. Parallelamente il ministero si è impegnato a procedere all'inserimento nella Legge di stabilità di un emendamento per lo stanziamento dei fondi necessari per bandire la gara del servizio di continuità territoriale per i prossimi tre anni.

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    Sarà costituito un tavolo tecnico con Ferrovie. Possibili nuovi fondi per la continuità territoriale nei prossimi tre anni

VIBO VALENTIA Un fulmine si è abbattuto nella zona marina di Vibo Valentia danneggiando una centralina elettrica delle Ferrovie dello Stato. Due disabili sono rimasti intossicati dal fumo ma le loro condizioni non destano preoccupazione. Due palazzi, posti a pochi metri, dal luogo colpito dal fulmine hanno subito lievi danni. L'episodio è avvenuto mentre a Vibo Valentia era in corso un violento temporale. Nella città ci sono state scene di panico. 
Momenti di paura per gli abitanti della frazione marina di Vibo, che si sono visti davanti uno scenario di fumo e fiamme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con due squadre per spegnere le fiamme nel frattempo divampate e verificare la situazione, ripristinando le condizioni di sicurezza necessarie alla permanenza in zona degli abitanti. Dopo il temporale Vibo Valentia è stata colpita da una violenta grandinata.

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    Due disabili intossicati dal fumo. Danni a qualche palazzo. Momenti di panico in città

ROMA La delegazione calabrese del Pd alla Camera insorge contro la decisione di stralciare le norme che regolano il finanziamento delle spettanze per i lavoratori lsu-lpu del Mezzogiorno. L'episodio – secondo quanto riferito dai parlamentari democrat – è avvenuto in commissione Bilancio della Camera, su proposta di Lega e Movimento 5 Stelle. La discussione è quella relativa alla Legge di stabilità e riguarda i fondi per i precari di Calabria, Sicilia e Campania. «È assai grave – spiegano i deputati democrat – ciò che è successo oggi in commissione Bilancio alla Camera», un atto «che rischia di buttare benzina sul fuoco di una situazione sociale che diventa giorno dopo giorno sempre più disperata».
«Nel Mezzogiorno e soprattutto in Calabria, che i dati Svimez rappresentano come la regione più povera del Paese e dove il reddito di un precario è spesso l'unico sostentamento dell'intero familiare, la decisione assunta dalla commissione Bilancio appare assolutamente irresponsabile e rischia di alimentare una tensione sociale che è già giunta a livelli insostenibili», aggiungono i parlamentati. Che si dicono certi che «il presidente Boccia troverà il modo di rivedere immediatamente la decisione assunta».
«Si tratta – concludono – semplicemente di un atto di giustizia nei confronti di persone che da anni lavorano senza alcuna tutela e alcun diritto per lo Stato, garantendone lo stesso funzionamento nelle realtà locali e che non possono continuare ad essere sottoposti ad questo continuo "stop and go" sul loro futuro e sulla loro stessa sopravvivenza».

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    I parlamentari democrat criticano la decisione della commissione Bilancio della Camera. «Così si getta benzina sul fuoco»

     
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Giovedì, 30 Ottobre 2014 19:09

Sciolto per mafia il Comune di San Ferdinando

ROMA «Questa sera abbiamo sciolto il Comune di San Ferdinando». Lo ha annunciato la ministra per gli Affari regionali Carmela Lanzetta che, poco dopo il Consiglio dei ministri ha preso parte, a Palazzo Zuccari, a un convegno sulla corruzione. Il 14 ottobre ottobre scorso, il sindaco del Comune in provincia di Reggio Calabria, Domenico Madafferi, era stato fermato con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa nell'ambito dell'operazione "Eclissi" condotta dalla Dda di Reggio Calabria.

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    L'annuncio della ministra Lanzetta poco dopo il Consiglio dei ministri. Lo scorso 14 ottobre l'amministrazione fu travolta dall'operazione "Eclissi"

CATANZARO Il presidente del "Comitato per le autonomie locali" della Calabria, Sergio Abramo, ha rivolto un appello ai sindaci dei Comuni che hanno fatto ricorso al decreto legge 35 per saldare i debiti pregressi, chiedendo di «pagare al più presto quanto dovuto per lo smaltimento dei rifiuti, altrimenti – ha detto l'interessato – tra pochi giorni la spazzatura invaderà le nostre città. Ancora una volta i Comuni – afferma Abramo – già schiacciati da mille problemi finanziari, devono farsi carico di drammatiche emergenze».
«L'irresponsabile scelta del consiglio regionale – prosegue – di non autorizzare la contabilità speciale fino al 31 dicembre 2014, ha messo in ginocchio l'assessorato all'Ambiente, che non ha più soldi per pagare le ditte che gestiscono gli impianti. Se nel giro di pochi giorni l'assessorato non farà cassa, gli impianti si fermeranno e gli autocompattatori dei Comuni non potranno conferire. È uno scenario apocalittico causato da scelte miopi, ma in questo momento deve prevalere il senso di responsabilità di noi sindaci».
«Io spero – prosegue l'interessato – di avere dato l'esempio, saldando tutte le pendenze del Comune di Catanzaro fino al 2012 e avviando il pagamento delle spettanze del 2013. Prego però vivamente i colleghi che sono riusciti ad accedere ai benefici del decreto legge 35, di accelerare al massimo le procedure per il pagamento delle spettanze arretrate, consentendo al sistema di non bloccarsi almeno fino a dicembre. Con il nuovo presidente della Regione – conclude Abramo – apriremo subito dopo il voto un serrato confronto per risolvere, una volte per tutte, quello che io considero la "questione delle questioni" in Calabria: il corretto smaltimento dei rifiuti, l'avvio della raccolta differenziata e il contenimento dei costi e delle tasse».

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    Il presidente del "Comitato per le autonomie locali" della Calabria invita i sindaci dei Comuni a «saldare i debiti pregressi» e a evitare «scelte miopi. Il rilancio passa dalla differenziata»

CATANZARO «Ancora una volta abbiamo assistito ai proclami di un centrosinistra sempre più incline alla demagogia. In questi ultimi mesi, a partire dalla dura battaglia per le primarie di coalizione, il candidato del centrosinistra ha sempre sbandierato la volontà di un rinnovamento, nella composizione delle liste, che partisse proprio dalle donne alle quali sarebbe stato assegnato un numero di posti importante nelle tre circoscrizioni elettorali». Lo sostiene, in una nota, il comitato elettorale "Wanda Ferro Presidente". «Ma il principio di una pari opportunità effettiva – aggiunge – di certo non poteva appartenere al candidato antirenziano, che nonostante tutto ha continuato a lanciare proclami fino all'ultimo momento utile. Addirittura il 18 ottobre nel centrosinistra si affermava: "Ci batteremo per la parità di genere". Tutti pensavano, quindi donne al 50%? Nelle ultime ore utili per il deposito di liste e candidature i numeri continuavano a scendere, ma erano ancora importanti e si parlava di una candidatura che garantiva sempre più donne (a parte le porte chiuse agli uscenti) con "una rappresentanza femminile che dovrà essere per il 30% dei posti". Dare i numeri, purtroppo, non è un esercizio di affidabilità, in politica e nella vita in genere, e quando le liste sono state pubblicate i tanti proclami si sono rivelati un anticipo del fallimento elettorale calabrese del centrosinistra. Infatti, su 192 posti disponibili nelle otto liste di Mario Oliverio nelle tre circoscrizioni, la presenza femminile è limitata a 32 coraggiose esponenti. Considerando che per l'ammissione la legge prevede almeno una donna per ogni lista circoscrizionale, si partiva da un minimo di legge di 24 donne (otto liste per tre circoscrizioni). Ciò equivale a un innesto effettivo del mondo femminile nel centrosinistra, pari ad appena il 4%, che di certo è inferiore al 50% promesso». «I numeri del centrodestra, invece – afferma ancora il Comitato elettorale Wanda Ferro presidente – sono certamente più  alti, a prescindere dal fatto che nessuno aveva fatto proclami di genere: infatti tra i 72 candidati delle tre liste, le donne sono 16, un 23% totale e una percentuale effettiva oltre i limiti di legge pari al 10%. Significativa la circoscrizione elettorale centro (Catanzaro-Crotone-Vibo), dove nella lista 'Casa delle Liberta'' che sostiene Wanda Ferro, le donne arrivano al 50%, quattro su otto, record assoluto nella storia della regione. A questi numeri occorre aggiungere la candidatura al femminile di Wanda Ferro per la corsa alla presidenza della Calabria, la prima da quando le Regioni sono state istituite». «In sintesi ancora una volta – conclude – il centrosinistra prende in giro i calabresi, e questa volta lo fa a partire proprio dalle donne». 

Giovedì, 30 Ottobre 2014 18:09

«Non sarò un uomo solo al comando»

CATANZARO «Più volte ho ripetuto nel corso di questa campagna elettorale che il buon governo di una regione difficile e complessa come la nostra non può esaurirsi all'interno di un'avventura personale». Lo afferma, in una nota, il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Mario Oliverio. «Sono sempre stato convinto, infatti – prosegue – che il cambiamento non si pratica, non si afferma e non si realizza nella solitudine di un uomo al comando, ma attraverso la forza di un'organizzazione collettiva, fatta del lavoro di donne e di uomini impegnati per il bene comune. Per questo motivo ho sempre attribuito al contributo dei lavoratori e delle lavoratrici della pubblica amministrazione un valore e un significato fondamentali. Un ente pubblico come quello regionale è un organismo complesso, la cui forza, incisività e salute dipendono in primo luogo dalla passione, dalle competenze e dalla motivazione di quanti lavorano al suo interno. Una buona organizzazione, quindi, non può prescindere dal riconoscimento del valore del lavoro della struttura che opera nell'ente pubblico e che deve essere fondato su competenza, trasparenza, merito, capacità di dialogo e lealtà. Sburocratizzare il rapporto con i cittadini, ridurre i tempi delle procedure, pubblicare in rete i dati dell'amministrazione e del bilancio per affermare trasparenza e correttezza, favorire il controllo della spesa dei fondi e dei criteri di scelta degli incarichi; coinvolgere i cittadini e le associazioni nella programmazione degli interventi, nello sviluppo dei progetti e nella gestione dei servizi attraverso l'approvazione di una nuova legge sulla partecipazione: è questo il compito a cui sarà chiamato il nuovo governo della Regione Calabria che, da ente burocratico e lontano, dovrà essere trasformato in un luogo amico dei calabresi e dei territori, capace di ascoltare, aperto, utile, impegnato fattivamente nella risoluzione dei problemi quotidiani delle persone e delle imprese, teso a migliorare i servizi fondamentali, nella garanzia dei diritti individuali e collettivi, per la realizzazione di un progetto di crescita e di sviluppo».

«Noi – conclude Oliverio – ci impegniamo a realizzare tutto questo. Sarà un lavoro grande e impegnativo ma, insieme, ce la faremo».

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    La ricetta di Oliverio: meno burocrazia e più partecipazione. «Costruiremo una Regione amica» 

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    - L'antidoto di Oliverio

REGGIO CALABRIA Trasportava parti di auto di illecita provenienza ed è fuggito alla vista dei carabinieri. Per questi motivi un 50enne di San Luca è stato arrestato per riciclaggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale dai carabinieri di Bovalino, nel Reggino. L'uomo dopo non essersi fermato all'alt si è dato alla fuga per le vie del centro alla guida di un autocarro fino a quando, dopo essersi impantanato in un oliveto, è fuggito a piedi, ma è stato raggiunto dai militari e, dopo una breve colluttazione, è stato arrestato. All'interno del mezzo sono state ritrovate diverse parti di varie autovetture con la matricola punzonata. Al via le indagini per risalire ai proprietari. 

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    Un 50enne è scappato perché trasportava parti di auto di illecita provenienza

«Possiamo comprendere la disperazione degli esponenti di Ncd e del centrodestra calabrese davanti al rischio concreto di venire spazzati via dal panorama politico con il voto dei calabresi del 23 novembre prossimo. Ma ciò non può mascherare il disastro prodotto dal centrodestra nei quattro anni di governo della sanità, né gli scandali che hanno colpito il settore sanitario».
È quanto dichiara dichiara il consigliere regionale del Pd Carlo Guccione.
«Il report diffuso la scorsa settimana dal ministero della Salute, conferma che nella nostra regione ancora non sono garantiti i Livelli essenziali di assistenza. Malgrado ciò – prosegue Guccione – i calabresi hanno dovuto pagare negli anni dell'amministrazione di centrodestra 500 milioni di euro in più di Irpef e Irap rispetto al resto d'Italia per far fronte all'incapacità politica del centrodestra e di chi ora cerca di accaparrarsi inesistenti successi personali nel tentativo maldestro quanto inutile di nascondere i disastri e le macerie prodotte negli anni del governo Scopelliti».
«Dopo il 23 novembre – è la conclusione dell'esponente del Pd – alla coalizione di centrosinistra il difficile compito di fare rinascere e rilanciare un Sistema sanitario devastato dal malgoverno del centrodestra puntando, attraverso il coinvolgimento delle autonomie locali, dei sindaci e degli amministratori, a realizzare un servizio sanitario fatto di equità, efficacia, efficienza e qualità».

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    Guccione: «Il report diffuso la scorsa settimana dal ministero della Salute, conferma che nella nostra regione ancora non sono garantiti i Livelli essenziali di assistenza»

CATANZARO La funicolare di Catanzaro, che collega il quartiere Sala con Piazza Roma, diventerà uno degli impianti all'avanguardia in Italia nel settore dei trasporti collettivi. Ne sono convinti al Comune di Catanzaro. «Grazie alla rimodulazione dei fondi Prusst, il sindaco Sergio Abramo – si elgge in una nota dell'amministrazione comunale – è riuscito a rastrellare la somma di 450mila euro che servirà ad automatizzare il sistema e renderlo fruibile ad una vasta utenza. Con questa scelta, il Comune – si legge ancora nella nota – è intervenuto su un'opera strategica senza gravare sul bilancio dell'ente, collocandola, quale parte integrante e a pieno titolo, nella rete di trasporto della città. La funicolare costituisce il collegamento più rapido, più sicuro e meno inquinante, potendo anche contare su un vasto parcheggio a valle. L'affidamento all'Amc della gestione – sostiene ancora il Comune – consentirà anche di abbassare la tariffa, adeguandola a quella degli autobus, con una tariffa unica che incentiverà sicuramente l'uso di questo mezzo di trasporto per raggiungere il centro storico. I lavori di automazione renderanno l'impianto di Catanzaro uno degli impianti all'avanguardia dal punto di vista tecnologico e in futuro potrà essere totalmente automatizzata: si tratterebbe così della seconda funicolare in Italia a funzionamento completamente automatico. Con i lavori di automazione – prosegue la nota – verrà adottato un sistema di tecnologia avanzata, così che tutti i comandi verranno computerizzati, monitorizzando continuamente il percorso e gli accessi. La diagnostica delle sicurezze e di eventuali anomalie è controllata in tempo reale dall'operatore sui quadri di comandi. Inoltre, oltre a permettere il miglioramento del servizio e quindi l'affidabilità, gli impianti tecnologici all'avanguardia previsti terranno conto anche del risparmio energetico. Un'attenzione particolare è riservata alla fermata intermedia "Piano Casa". L'automazione della fermata intermedia – è scritto – significherà dare alla stessa una diversa configurazione, soprattutto per quanto riguarda l'accesso dei disabili, con la creazione di un'area di attesa oltre la barriera, pulsanti di prenotazione fermata, pannello led indicante la direzione del veicolo in arrivo con contemporanea segnalazione vocale».

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    «L'affidamento all'Amc della gestione consentirà anche di abbassare la tariffa, adeguandola a quella degli autobus»

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