Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Lunedì, 06 Ottobre 2014
Lunedì, 06 Ottobre 2014 18:03

Colpo al clan D'Oronzo-De Vitis

TARANTO 52 ordinanze di custodia cautelare e arresti eseguiti in varie città italiane, tra cui Reggio Calabria, hanno disarticolato la base del clan D'Oronzo-De Vitis. Gli esponenti, appena usciti dal carcere, avevano riannodato i fili del clan, rigenerandolo e tornando a gestire le attività illecite con metodi mafiosi. Orlando D'Oronzo, 56 anni, detto "fratello grande", e Nicola De Vitis, 46 anni, il "fratello piccolo", erano già stati protagonisti a Taranto della sanguinosa guerra di mala che tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta provocò 160 morti ammazzati. Erano alleati con Tonino Modeo, meglio conosciuto come "il messicano", che si contrapponeva al gruppo dei fratellastri Riccardo, Gianfranco e Claudio Modeo.
La Polizia, oggi, ha dato esecuzione a più di cinquanta ordinanze di custodia cautelare (49 in carcere e tre ai domiciliari) emesse dal gip del tribunale di Lecce Alcide Maritati su richiesta del pubblico ministero della Dda Alessio Coccioli. Gli arresti sono stati eseguiti tra Taranto, Verona, Bergamo, Sassari, Matera, Bari, Lecce, Brindisi, Foggia, Napoli e Reggio Calabria. Ancora tre ancora i latitanti. L'organizzazione criminale, era dedita alle estorsioni, al traffico di droga, alle rapine e alla detenzione di armi e munizioni. Nel fascicolo d'inchiesta non mancano neppure episodi cruenti come omicidi o tentati omicidi. Nicola De Vitis, già condannato a 25 anni di reclusione per aver partecipato all'uccisione di Cosima Ceci (la mamma dei Modeo), è ritenuto anche il mandante dell'omicidio di Tonino Santagato, di 57 anni, ammazzato il 29 maggio del 2013 in via Mazzini. Per questo delitto sono già stati condannati a 30 anni di reclusione con il rito abbreviato i fratelli Giovanni e Salvatore Pascalicchio. La vittima fu raggiunta da cinque colpi di pistola perche' avrebbe cercato di impedire ai due fratelli di vendere le cozze in una zona situata nei pressi della sua abitazione. Anche Orlando D'Oronzo, uscito dal carcere alla fine del 2012 con l'imposizione del soggiorno obbligato a Sassari, non aveva perso la sua capacità di intimidazione. Ma la nuova mafia, come hanno sottolineato nel corso di una conferenza stampa il procuratore capo della Dda di Lecce Cataldo Motta, il sostituto della procura nazionale Antimafia Francesco Mandoi e il questore di Taranto Enzo Mangini, volutamente cercava di !cambiare immagine e mantenere un basso profilo. A De Vitis, infatti, avevano consigliato di «vestirsi bene e di essere meno rozzo».
«Ci deve preoccupare il fatto – ha precisato Mandoi – che dietro l'assenza di episodi eclatanti ci sia una strategia che vuole portare all'accettazione dei crimini. Questa nuova strategia della mafia, non solo quella tarantina, serve ad allontanare l'indignazione sociale dai fenomeni mafiosi e ad indebolire l'azione della magistratura e delle forze dell'ordine». Tra le persone arrestate nel blitz "Alias" c'è l'imprenditore Fabrizio Pomes, di 48 anni, già presidente del centro sportivo "Magna Grecia" ed ex segretario provinciale del nuovo Psi, che risponde di concorso esterno in associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni. Secondo l'accusa, avrebbe fiancheggiato l'organizzazione, creando per la gestione della struttura comunale cooperative di cui facevano parte anche due pregiudicati condannati per associazione mafiosa. In carcere sono tornati anche altri volti noti della criminalità tarantina: Francesco Scarci, Gaetano Diodato, Roberto Ruggieri, Calogero Bonsignore, Pietro Leone, Francesco Leone, già arrestato per l'omicidio di Nicola Nibbio. 

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  • Occhiello

    Gli arresti eseguiti tra Reggio Calabria e altre città italiane. Emesse 52 ordinanze di custodia cautelare

COSENZA La Procura di Cosenza ha iscritto nel registro degli indagati alcuni medici dell'ospedale di Cosenza per la morte di Giovanni Capalbo, avvenuta il 19 settembre scorso all'Annunziata. Il pm Salvatore Di Maio, titolare del fascicolo, ha chiesto la riesumazione del cadavere e ha fissato per giovedì, 8 ottobre, il conferimento dell'incarico per l'esame autoptico che sarà eseguito venerdì 9 ottobre. L'uomo, di Cerisano – secondo quanto ricostruito – si era recato nel pronto soccorso dell'ospedale perché avvertiva diversi sintomi tra i quali vomito e mal di testa. Ma dopo alcune ore è stato dimesso dal pronto soccorso. Tornato a casa si sarebbe sentito ancora male, quindi sarebbe tornato in ospedale e dopo poco sarebbe entrato in coma. Dopo qualche giorno è deceduto. I familiari hanno presentato denuncia alcuni giorni dopo la sua morte, quando si erano già svolti i funerali. Per questo motivo, il pubblico ministero ha disposto la riesumazione del cadavere e giovedì conferirà l'incarico per l'autopsia al medico legale Silvio Cavalcanti. E ha iscritto nel registro degli indagati alcuni medici per consentire loro di partecipare all'autopsia, trattandosi di un esame irripetibile. 

 

Mirella Molinaro

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  • Occhiello

    La Procura ha chiesto la riesumazione del cadavere di Giovanni Capalbo, deceduto lo scorso settembre. Venerdì sarà eseguita l'autopsia

Lunedì, 06 Ottobre 2014 17:46

Minacce a Lucente, «atto vile»

CROTONE «Non c'è, purtroppo, mai tregua nelle minacce e negli attentati di evidente natura criminale a tutti coloro che vogliono provare a cambiare qualcosa nella nostra regione. Quanto successo all'azienda del Presidente di Confindustria Crotone, Michele Lucente, ne è purtroppo la testimonianza più diretta». Lo hanno dichiarato in una nota congiunta i presidenti del sistema confindustriale calabrese, e in particolare il presidente regionale Giuseppe Speziali, il presidente di Confindustria Catanzaro Daniele Rossi, Nicola Mazzuca, presidente di Confindustria Cosenza, Andrea Cuzzocrea, presidente di Confindustria Reggio Calabria e Antonio Gentile, presidente di Confindustria Vibo Valentia, manifestando tutta la loro vicinanza e solidarietà al Presidente e collega Lucente per il «vile atto intimidatorio perpetrato ai danni della sua impresa. È il segno evidente – fanno sapere gli interessati – di come la criminalità si senta oramai minacciata da chi vuole provare a cambiare le cose nella nostra regione attraverso azioni e iniziative tese ad attestare lo sviluppo della legalità. Non si vuole solo testimoniare la vicinanza e solidarietà degli Industriali calabresi – proseguono – ma anche un forte e sincero incoraggiamento ad andare avanti sulla strada della legalità che è la sola via maestra per affrancarsi da condizionamenti atavici che impediscono lo sviluppo della nostra regione.Tutto il sistema confindustriale calabrese sara' sempre al fianco di tutti coloro che operano per la difesa ed il rispetto delle regole, della legalità, oltre che – concludono – per il rilancio di tutte le azioni mirate alla ripresa strutturale dell'economia e della realtà calabrese».

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  • Occhiello

    Al presidente di Confindustria Crotone solidarietà da parte dei presidenti del sistema confindustriale calabrese

Lunedì, 06 Ottobre 2014 17:45

Padre violento, i figli confermano le accuse

COSENZA Avrebbe subìto maltrattamenti dal padre finendo in ospedale per una lesione della milza. Lo ha confermato, in un'aula del Tribunale di Cosenza nel corso di un'audizione protetta, un ragazzino di tredici anni. Il padre, un 44enne di Celico, è imputato per maltrattamenti in famiglia e lesioni. Secondo l'accusa, rappresentata dal pm Paola Izzo, l'uomo dal 2007 avrebbe avuto atteggiamenti violenti nei confronti della moglie e dei suoi quattro figli. In particolare, avrebbe preso a calci il figlio tredicenne procurandogli ferite gravi tanto da essere ricoverato in ospedale in prognosi riservata. Da qui è scattata la denuncia dei familiari e l'avvio delle indagini. Per il ragazzino – traumatizzato dalla presenza del padre – e per un'altra figlia, di 19 anni – è stata disposta un'audizione protetta, nel corso della quale entrambi hanno confermato tutti gli episodi di violenza subìti. Per l'uomo è stato disposto un allontanamento dall'abitazione della sua famiglia, ma moglie e figli per sicurezza sono stati trasferiti in una struttura protetta. L'udienza è stata aggiornata al prossimo 3 novembre quando saranno sentiti i testimoni della difesa.

Mirella Molinaro
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  • Occhiello

    Audizione protetta per un ragazzino di 13 anni e per la sorella 19enne. Il genitore, un 44enne di Celico, è imputato per maltrattamenti in famiglia e lesioni

Lunedì, 06 Ottobre 2014 17:26

Giunta regionale, nominati i nuovi dirigenti

LAMEZIA TERME La Giunta regionale presieduta dalla Presidente facente funzioni Antonella Stasi, assistita dal dirigente generale alla presidenza Franco Zoccali, su proposta dell'assessore al Personale Domenico Tallini, ha conferito l'incarico di dirigente generale reggente del dipartimento Controlli a Luigi Bilotta. Sempre su proposta di Tallini, è stato poi prorogato l'incarico di dirigente generale reggente del dipartimento Tutela della salute a Bruno Zito, mentre a Domenico Pallaria è stato conferito l'incarico di dirigente generale del dipartimento Lavori pubblici. Su proposta dell'assessore al Lavoro Nazzareno Salerno, la giunta ha adottato lo schema di Protocollo d'intesa tra la nostra Regione e la Regione Toscana per la collaborazione in materia di standard per il riconoscimento e la certificazione della competenza.
Su proposta dell'sssessore all'Ambiente Francesco Pugliano, inoltre, è stata approvato il disegno di legge "Modifica alla legge regionale 4 febbraio 2002, n.8, alla legge regionale 12 giugno 2009, n. 19, alla legge regionale 12 aprile 2013, n.18 e variazione al bilancio pluriennale 2014-2016, ai sensi dell'art. 4 della regionale 4 febbraio 2002, n. 8", che passa ora all'esame del consiglio regionale e che mira a ottenere, attraverso una diffida, la tempestiva riscossione delle somme dovute dai comuni, a titolo di tariffa per il conferimento dei rifiuti in impianto.
I Comuni con almeno due scadenze di pagamento non rispettate, verranno poi inseriti nell'elenco dei morosi. «Tutte le strutture – è scritto nel disegno di legge – prima di liquidare le eventuali somme dovute al Comune dovranno verificare se esso sia inserito nell'elenco delle amministrazioni comunali morose. Ove sussisterà tale morosità, il dirigente del dipartimento che deve operare la liquidazione provvederà, con proprio atto, a compensare crediti e debiti fino alla rispettiva concorrenza. L'elenco sarà aggiornato ogni tre mesi e il provvedimento di approvazione sarà notificato a tutti i dipartimenti, nonché ai comuni interessati».

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  • Occhiello

    Eletti il dirigente generale reggente del dipartimento Controlli e quello ai Lavori pubblici. Prorogato l'incarico al dirigente delegato alla Salute pubblica

CATANZARO «Ho fatto questa notte di persona a Lamezia gli auguri a Mario Oliverio per il suo risultato alle primarie. Ringrazio tutti i calabresi e i lametini che mi hanno votato e che mi hanno sostenuto». Lo afferma in una nota il candidato alle primarie del centrosinistra per il presidente della Regione Calabria, Gianni Speranza. «Ho cercato di testimoniare – aggiunge – in queste primarie una posizione coerente e partecipato per cambiare la Calabria, ben sapendo fin dall'inizio che le primarie stavano diventando uno scontro tutto interno al Pd come ho più volte ripetuto, ed è quello che continuerò a fare. Ci sono state realtà, a partire dalla mia città, Lamezia Terme, che mi hanno dato risultati straordinari facendomi arrivare primo, altre nelle quali abbiamo ottenuto risultati assai significativi. Altri ancora, dove abbiamo potuto solo testimoniare una presenza. A tutti va il mio ringraziamento per l'aiuto a proseguire nella costruzione di quel centrosinistra che serve per cambiare davvero la Calabria».

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  • Occhiello

    «Ringrazio tutti i calabresi e i lametini che mi hanno votato e che mi hanno sostenuto»

Lunedì, 06 Ottobre 2014 16:07

«Risarcire gli emodanneggiati»

CATANZARO «Sentiamo oggi il dovere di portare alla vostra attenzione l'annosa vicenda dei danneggiati per emotrasfusioni di sangue infetto. Persone che, senza alcuna colpa, si sono viste stravolgere la loro vita e quella dei loro cari a causa di errori i cui effetti sono irreversibili». È quanto affermano l'europarlamentare Laura Ferrara e il deputato Paolo Parentela, del M5S, in una lettera aperta al Consiglio regionale. «Tutti siamo d'accordo – proseguono – che queste persone meritano un congruo risarcimento, sia pure con la drammatica consapevolezza che questo non sarà mai sufficiente a restituire loro la serenità perduta. 1.017 famiglie allo stremo delle proprie risorse fisiche, psicologiche ed economiche, oggi, al danno aggiungono la beffa del diniego di un indennizzo. Un diniego, peraltro, fonte di un ulteriore danno, quello alla psiche di persone che si vedono costrette a relazionarsi costantemente, oltre che con i medici e le medicine, anche con gli avvocati e le loro legittime parcelle, mentre assistono impotenti alla vergogna di uno Stato ed di una Regione che violano leggi. Questo è l'inconcepibile paradosso – fanno sapere gli interessati – di subire enormi ingiustizie a causa di palesi violazioni di legge proprio da quelle istituzioni che detengono il potere legislativo ed emanano quelle leggi di cui poi ne pretendono il rispetto da parte dei cittadini».
Per i due eletti del M5S, inoltre, «l'atteggiamento intrapreso dalla Regione Calabria viola sia la legge che la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, posto che la Regione Calabria, in qualità di "ente pagatore" come da ex decreto legislativo 112/1998, dal primo gennaio 2014 non paga né gli indennizzi previsti, né tantomeno la rivalutazione in ossequio alla sentenza della Corte europea. Una situazione incresciosa – continuano Ferrara e Parentela – sulla quale noi del Movimento 5 Stelle stiamo combattendo la nostra battaglia con tutti i mezzi che in questo momento abbiamo a disposizione, agendo con numerosi atti parlamentari sia presso la Camera dei deputati che in Parlamento europeo. La battaglia politica andrà avanti, quindi, come è giusto, nel rispetto reciproco dei propri ruoli. Oggi però noi vorremmo fare un accorato appello al Consiglio regionale. Nella riunione di Giunta del 12 settembre scorso è stata approvata la variazione al bilancio che riguarda l'indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze irreversibili a causa d vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di derivati. La variazione prevede un incremento di spesa di circa 1.800.000 euro per la spesa 2014. Oggi questa variazione al bilancio può essere approvata dal Consiglio regionale, posto che all'ordine del giorno di martedì 7 ottobre sono stati inseriti i "Provvedimenti urgenti e indifferibili trattati dai competenti organismi". In questi casi di evidente drammaticità – concludono – l'urgenza e la indifferibilità dovrebbero essere naturale conseguenza dalla morale e della sensibilità umana di ognuno di noi, senza se e senza ma».

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  • Occhiello

    È quanto domandano i deputati pentastellati Ferrara e Parentela con la richiesta di una «variazione in bilancio del Consiglio regionale» che consenta di distribuire gli indennizzi

Lunedì, 06 Ottobre 2014 15:45

A Locri le primarie... del centrodestra

«Forse mi sono sbagliato! Erano le primarie del centrodestra... ma non dovendo scegliere tra Wanda Ferro, Peppe Raffa e Giacomino Mancini, ho preferito tornarmene a casa. Sì, mi sarò sbagliato, sicuramente, al seggio c'era tutto il centrodestra in fila per votare». Vecchio professore di filosofia e comunista impenitente, il nostro amico torna a casa in preda alla confusione totale. Voleva prendere parte, in quel di Locri, alle primarie del centrosinistra ma al seggio ha trovato in fila l'intera amministrazione comunale di centrodestra (a Locri il Pd e all'opposizione) e quindi...

Ironia a parte, il “caso Locri” va oltre ogni limite. Nulla di segreto, anzi tutto alla luce del sole: il sindaco Giovanni Calabrese aveva anche annunciato la sua intenzione di votare alle primarie per il “renziano” Gianluca Callipo, con il quale aveva tenuto una conferenza stampa per spiegare le ragioni che lo spingevano, “pur restando un uomo di destra”, a tale passo.

Da qui, però, a vedere l'intera maggioranza di centrodestra mobilitata nel sostenere Callipo alle primarie del Pd, ne corre di strada e l'impatto resta forte. Soprattutto per chi stava al seggio e quelli che si vedeva sfilare davanti con la scheda in mano li considera i suoi “avversari”. Tant'è che all'appuntamento con il voto per scegliere il candidato del centrosinistra, il centrodestra locrese si è presentato al gran completo: ha votato Miki Maio (presidente del Consiglio comunale) e hanno votato gli assessori Eva Cappuccio e Anna Sofia; ha votato il vicesindaco Raffaele Sainato ed ha votato la capogruppo di maggioranza Domenica Bumbaca. Puntuali al voto anche le consigliere di centrodestra Anna Mollica e Anna Baldassarro.

Alla fine si fa prima a dire chi, del centrodestra, non è corso al seggio per scegliere il candidato di centrosinistra. E, guarda caso, si scopre che l'unico a non votare è stato proprio il sindaco, Giovanni Calabrese. Che dire, quando tutto questo accade in Locri, città esistente già sei secoli prima di Cristo e storica culla della democrazia... Evidentemente in questa culla locrese, la Democrazia ci si è trovata tanto bene da... addormentarsi!

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Lunedì, 06 Ottobre 2014 15:30

Vueling annulla i voli Roma-Reggio

ROMA La compagnia aerea Vueling comunica che non sarà operato, a partire dal 27 ottobre, il collegamento da Reggio Calabria con Roma-Fiumicino. «Per Vueling, l'inizio delle operazioni presso l'Aeroporto dello Stretto - riporta una nota della compagnia - è stato un passo importante nella sua strategia di espansione in Italia, tuttavia, la compagnia ha deciso di sospendere la rotta per la stagione invernale 2014-15 per motivi di carattere operativo legate all'aeroporto».

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  • Occhiello

    Rotta sospesa per la stagione invernale. Per il "Tito Minniti" un altro brutto colpo

Lunedì, 06 Ottobre 2014 15:05

Italcementi, inizia lo sciopero

CASTROVILLARI Sono in sciopero da stamane gli ottanta dipendenti dello stabilimento Italcementi di Castrovillari, in Calabria. I lavoratori, sostenuti dai rappresentanti sindacali di Fillea Cgil e Filca Cisl, protestano contro la decisione assunta dai vertici nazionali dell'azienda di mettere le maestranze dello stabilimento calabrese in cassa integrazione fino al 31 gennaio. Per giovedì, in Prefettura a Cosenza, è fissato un incontro ottenuto grazie all'interessamento del presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, a cui parteciperanno l'Ente parco, le amministrazioni comunali di Castrovillari, Civita e Frascineto, i sindacati e i vertici di Italcementi. «Siamo interessati al rilancio del sito – afferma Pappaterra – che per noi è strategico e vogliamo conoscere il Piano industriale dell'Italcementi». «Non permetteremo che Italcementi, dopo aver chiuso lo stabilimento di Vibo – sostiene, da parte sua, Antonio di Franco, della Cgil – e non riusciamo a spiegarci il perché della cassa integrazione in questo momento in quanto lo stabilimento di Castrovillari è compreso tra due grandi investimenti che l'Anas sta realizzando in questo territorio che sono i lavori del terzo macrolotto dell' A3, (Campotenese – Laino) e i lavori di riammodernamento della Firmo-Sibari. La protesta continuerà fino a quando i vertici aziendali non ci daranno delle risposte esaustive». Dai vertici dell'azienda bergamasca fanno invece sapere tramite una nota che «l'attuale condizione del mercato del cemento, crollato ai livelli del secondo dopoguerra, ha portato la cementeria di Castrovillari alla sospensione temporanea dell'attività di cottura fino al termine dell'anno, facendo ricorso alla cassa integrazione per una parte del personale. Sarà invece portata avanti – conclude il comunicato – l'attività di macinazione del clinker e la distribuzione del prodotto». 

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    Ottanta dipendenti dello stabilimento di Castrovillari stanno protestando contro la decisione dei vertici dell'azienda di avviare la cassaintegrazione

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