Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Martedì, 07 Ottobre 2014

FIUMEFREDDO BRUZIO FIUMEFREDDO BRUZIO L'unica notizia certa è che Maria Vommaro, 56 anni di Fiumefreddo Bruzio, è stata uccisa e nascosta in un sacco in una località interna della cittadina del Tirreno cosentino. Per il resto gli inquirenti non escludono nessuna pista anche se quella passionale rimane la privilegiata. I sospetti degli inquirenti, infatti, sono concentrati sul convivente della donna, Franco Garritano – sessantenne anche egli residente a Fiumefreddo – che si sarebbe reso irreperibile dopo l'omicidio. Inoltre, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tra i due ci sarebbero state diverse liti sempre dovute a motivi familiari. A rinvenire il corpo di Maria Vommaro – che era avvolta in un involucro di plastica all'interno del cofano della sua autovettura, una Fiat Uno rossa – i carabinieri della locale stazione. I militari si erano messi alla ricerca della donna dopo la segnalazione, giunta in mattinata al centralino dei carabinieri, da parte del figlio di Garritano – l'uomo da tempo era separato – che, non riuscendo a mettersi in contatto con il padre da diverse ore, si sarebbe recato nella sua abitazione dove viveva da alcuni anni con la 56enne che era vedova. In quella casa, ubicata in località Marina di Fiumefreddo, il giovane non avrebbe trovato nessuno ma avrebbe riscontrato diverse tracce di sangue. Da qui l'allarme lanciato ai carabinieri che, perlustrando un terreno nei pressi di un casolare di proprietà di Garritano, avrebbero individuato l'autovettura con il corpo della donna. I primi rilievi effettuati sul corpo indicano che la 56enne sarebbe stata colpita da un oggetto contundente alla testa. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'omicidio risalirebbe ad alcuni giorni addietro e si sarebbe verificato all'interno della casa. Solo dopo il corpo sarebbe stato nascosto in un sacco di plastica e abbandonato nel bagagliaio della donna. Nessuna traccia invece del compagno della vittima – ricercato da diverse ore dai carabinieri della compagnia di Paola – sul quale si sono concentrati i maggiori sospetti per l'omicidio anche perché fra i due i rapporti da tempo erano burrascosi. "Tra i due c'era un rapporto difficile ed altalenante, come tra due fidanzatini", ha riferito un investigatore. Ad indagare sull'intera vicenda e a coordinare le ricerche dell'uomo la Procura della Repubblica di Paola. 

 

Roberto De Santo

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    La vittima è Maria Vommaro, 56 anni di Fiumefreddo Bruzio. Gli inquirenti sospettano che il suo compagno sia l'autore dell'omicidio. Che si è reso irreperibile dopo il delitto

VIBO VALENTIA Ingressi sbarrati, lucchetti e catenacci che impedivano l’ingresso nello stabilimento della “Marenostro” di Portosalvo, è stato quanto si è presentato nella giornata di ieri davanti agli occhi degli operai attualmente in forza all’azienda. Un modo «certo non condivisibile», hanno fatto sapere le Rsu, di  rispondere alla vertenza in atto, che ha spinto, questa mattina, una delegazione di lavoratori a recarsi nuovamente davanti alla Prefettura di Vibo Valentia.

Da qui, dal prefetto Giovanni Bruno, aspettavano infatti, dopo l’incontro di venerdì, risposte che «ancora non sono arrivate», per quanto, tempestivo, sia giunto proprio dal funzionario governativo l’aut-aut verso l’imprenditore Vincenzo Ceravolo chiamato – per porre fine a una vertenza che si protrae negli ultimi mesi a ritmi sempre più serrati e soprattutto per fornire alle 93 unità interessate garanzie occupazionali – a presentare un piano industriale che permetta di fornire garanzie lavorative alle maestranze attualmente in forza all’azienda ittica. «Di fatto – fa sapere Giuseppe Galdino, dipendente della Marenostro e componente del sindacato Slai Cobas – non siamo stati ancora licenziati, ma sappiamo che da un momento all’altro, vista la carenza di “materia prima”, rischiamo di perdere il posto di lavoro. Siamo qui, quindi, per reclamare un diritto, tanto più che alcuni di noi non ricevono lo stipendio da sette mesi, altri da settembre dello scorso anno».

La Marenostro nasce nel 2002, con l’intento di rilevare l’azienda Nostromo. Delle vecchie maestranze, però, nonostante all’imprenditore fosse stata sottoposta apposita clausola di inserimento dei vecchi operai per l’apertura della nuova azienda ittica, ben 23 non sono mai state riassorbite e, per loro, ad agosto è terminata la mobilità in deroga. Attualmente, dei 93 operai interessati alla vertenza, 33 hanno un contratto lavorativo part-time di 24 o 20 ore settimanali, 10 un contratto full-time di 40 ore distribuiti su cinque giorni. Per i primi, è già scattato il tetto massimo di rinnovi consentiti, fissato a un anno. Per il 27 novembre, inoltre, è attesa la sentenza per l’istanza di fallimento presentata nei riguardi dell’imprenditore.

Zaira Bartucca

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    Questa mattina il sit-in davanti alla prefettura di Vibo Valentia. Alcuni non ricevono lo stipendio da più di un anno

COSENZA «Il leader del movimento "Diritti civili", Franco Corbelli – riferisce un comunicato – ha rivolto un invito ai giudici della Corte d'appello di Catanzaro, per aiutare le due sorelline del piccolo Cocò (il bambino di 3 anni, ucciso e bruciato, nel gennaio scorso, a Cassano insieme al nonno e a una donna marocchina, che si trovava con loro), che non possono andare a scuola perché alla loro mamma è stata negata l'autorizzazione ad accompagnarle. La donna, Antonia Iannicelli, si trova in una casa famiglia, lontano da Cassano allo Jonio, dove sta scontando ai domiciliari una vecchia condanna». «Le due bambine, Ilenia e Desirè - sostiene ancora Corbelli nel comunicato - da pochi giorni, finalmente, avevano iniziato, come tutti gli altri bambini, a frequentare la scuola del paese dove si trova la struttura religiosa che li ospita, ma purtroppo non c'è più nessuno che possa adesso accompagnarli all'istituto scolastico perché alla loro mamma, Antonia, la Corte d'appello ha ieri rigettato l'istanza. A differenza invece del tribunale dei Minori che l'ha giustamente autorizzata ad uscire dalla struttura religiosa il tempo necessario per accompagnare le due bambine a scuola». «Ho grandissimo rispetto e stima - sostiene ancora Corbelli - per i giudici della Corte d'appello di Catanzaro, ma con grande onestà devo dire che trovo assolutamente ingiusto e ingiustificato il loro provvedimento di rigetto. Come si può negare alla mamma delle sorelline del piccolo Cocò di accompagnare le sue due bambine a scuola?».

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    Il leader del movimento "Diritti civili" Corbelli invita la Corte d'appello a rivedere la decisione di non concedere l'autorizzazione alla madre del bimbo ucciso e bruciato ad accompagnarle

Martedì, 07 Ottobre 2014 15:35

L'accordo con l'Udc divide il Pd

di Antonio Ricchio

 

Spiega, senza troppi fronzoli, uno dei big dell'Udc calabrese: «Non ho capito una cosa: perché i renziani hanno accettato che i gentiliani di Ncd votassero per Callipo e poi gridano allo scandalo se qualcuno di noi ha dato il suo sostegno a Oliverio? Dunque, dobbiamo concludere che esistono voti più “preziosi” di altri?». Nemmeno il tempo di festeggiare la (finta?) unità ritrovata, che nel Pd è di nuovo tempo di tensioni. A dividere c'è la possibile alleanza con l'Udc. Un'ipotesi a cui Mario Oliverio non fa mistero di lavorare. Con i suoi, il candidato a governatore incoronato dalle primarie, va ripetendo che c'è la necessità di «allargare i confini» della coalizione. Dove per «allargare» viene intesa la possibilità di stringere un accordo con i centristi di Cesa. Oliverio è convinto che l'apporto dell'Udc possa garantire «stabilità» alla coalizione nei prossimi cinque anni di governo.

Ma per chiudere l'operazione – a questo proposito sono in fase avanzata i colloqui con Trematerra junior e senior, e con Ottavio Bruni – deve prima vincere le resistenze interne al suo partito. I più allarmati sono i franceschiniani di AreaDem guidati da Franco Laratta. «Noi, rifiutiamo di sottoscrivere patti con chi ha sostenuto Scopelliti nell'ultima legislatura», è l'avvertimento lanciato dall'ex parlamentare. E più o meno la stessa cosa sostiene il segretario regionale Ernesto Magorno, convinto di trovare su questa linea il sostegno dei vertici del Nazareno.

Paradossalmente la situazione è più semplice nell'Udc, che è pronta a transitare senza troppi problemi da destra a sinistra. Qualche dubbio continua a mantenerlo Franco Talarico. Raccontano però che il presidente del consiglio regionale, il più fedele alleato di Scopelliti in questa legislatura, si sia già portato avanti. In che modo? Stringendo un patto con l'Ncd di Tonino Gentile. Se le prove tecniche di alleanza con il centrosinistra di Oliverio dovessero fallire, Talarico sarebbe pronto a portare l'Udc nell'alveo del Nuovo centrodestra e comunque in uno schieramento alternativo a quello guidato dai dem. Obiettivo: dare vita a quel soggetto moderato autonomo da Forza Italia, che a Roma è già qualcosa in più di una semplice intenzione.  

Twitter: @AntonioRicchio

Martedì, 07 Ottobre 2014 15:12

Blu Panorama scommette sul “Tito Minniti”

REGGIO CALABRIA La Società di Gestione dell'Aeroporto dello Stretto conferma la volontà di Blu Panorama Airlines di voler rafforzare la propria presenza sul "Tito Minniti" di Reggio Calabria. «La continuità operativa della compagnia sullo scalo – si legge in una nota – vede oggi il caricamento e la vendita sui propri sistemi del collegamento su Roma Fiumicino da e per l'Aeroporto dello Stretto». I dettagli, si legge ancora nella nota, saranno forniti con apposita conferenza stampa promossa dal vettore in occasione della prossima vetrina del TTG. «Per una compagnia che annuncia il proprio disimpegno – ha dichiarato il presidente del cda, Carlo Alberto Porcino – ce n'è subito un'altra che invece conferma la propria scelta di continuare a scommettere sulle potenzialità dell'Aeroporto dello Stretto. Come Società di gestione – conclude Porcino – ringraziamo i vertici di Blu Panorama per la fiducia che stanno così dimostrando in un momento particolarmente delicato per il futuro della nostra infrastruttura aeroportuale».

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Martedì, 07 Ottobre 2014 15:05

Il Carroccio mette radici in Calabria

«C'è un buco causato dalla scomparsa del centrodestra. Ci chiamano anche dal Sud. Entro ottobre presenteremo un movimento legato alla Lega Nord che sarà presente in tutto il Sud». Lo afferma il segretario della Lega Nord Matteo Salvini in conferenza stampa alla Stampa Estera. «Sarà un movimento che si ispira alla nostra linea politica ma che avrà dei rappresentanti locali. Anche al sud c'è una forte domanda di autonomia: in Salento, in Calabria, in Sicilia, in Sardegna».

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    Il segretario Salvini: «Entro ottobre presenteremo un movimento legato alla Lega Nord che sarà presente in tutto il Sud»

CATANZARO Nel secondo trimestre 2014 la Calabria ha registrato, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, una variazione dei mutui pari a +23,6%, per un controvalore di +13,5 milioni di euro. A rilevarlo uno studio di Tecnocasa sul mercato dei mutui. Un segnale positivo, dunque, per il credito alle famiglie. La domanda di mutui, infatti, nonostante su base annua la variazione continui ad essere negativa (-6,1%), è cresciuta ed è aumentato anche l'importo medio dei mutui, che nel secondo trimestre del 2014 è stato pari a 96.400 euro. Su base provinciale, unica con segno negativo Crotone che, con 5,7 milioni erogati, registra una variazione pari a -1,1%. La provincia che registra una variazione positiva maggiore, rispetto al 2013, è Vibo Valentia, che con 5,6 milioni di euro erogati, raggiunge un +96,4%. Seguono Reggio Calabria con 16,9 milioni di euro (+31,9%), Catanzaro con 17,5 milioni di euro (+22,1%) e Cosenza con 25,1 milioni di euro (+16,5%).

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    È il dato che emerge da uno studio di Tecnocasa. La provincia che registra una variazione positiva maggiore è quella di Vibo Valentia

Martedì, 07 Ottobre 2014 14:58

Al Rendano un progetto su Anita

COSENZA Il personaggio di Anita Garibaldi, eroina del Risorgimento italiano, potrebbe presto ispirare un'opera lirica che nelle prossime stagioni del "Rendano" potrebbe essere messa in scena proprio nel teatro di tradizione cosentino. Non un'opera nel senso più tradizionale del termine, ma un progetto capace di far convivere la musica lirica con la contemporanea. In verità, i prodromi di questo ambizioso progetto, frutto dello sforzo ideativo di due artisti cosentini, il compositore e sound designer Luigi Porto ed il poeta Andrea Amoroso, autore del libretto, si sono avuti a New York, nel marzo di quest'anno, in occasione dell'esecuzione, alla "Baruch's Engelmann recital hall" di Manhattan, dell'aria portante della futura opera "Anita", dal titolo "Provvisorietà". Una serata che Porto e Amoroso difficilmente dimenticheranno e che giustamente continuano ad esibire come un vanto, anche quando del loro progetto ha voluto si parlasse, a distanza di qualche mese, la commissione cultura del Comune di Cosenza che ha ospitato i due artisti cosentini nella "Sala Quintieri" del teatro Rendano. In realtà lo sbarco nella Grande Mela è un pò il fiore all'occhiello del sodalizio artistico tra Luigi Porto e Andrea Amoroso, anche per il respiro internazionale assunto dalla loro idea, supportata a New York dalla "International brazilian opera company", di cui Porto è membro fondatore assieme ai compositori brasiliani Joao Mac Dowell e Thiago Tiberio. Il progetto ha trovato d'accordo la commissione cultura, a partire dal presidente Claudio Nigro e dal consigliere Mimmo Frammartino che ha illustrato agli intervenuti il contenuto della proposta ricostruendo le carriere parallele dei due giovani artisti cosentini, di cui ha sottolineato l'indubbio valore, al pari della vice presidente della commissione Maria Lucente che ha parlato di loro come di due eccellenze ed intellettuali nell'accezione più piena del termine.

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    Gli artisti cosentini Luigi Porto e Andrea Amoroso stanno lavorando a un'opera lirica sulla vita dell'eroina risorgimentale

Martedì, 07 Ottobre 2014 14:54

Spaccio di droga, denunciato un minore

COSENZA Un minore è stato denunciato dai carabinieri di Cosenza alla Procura per i minorenni di Catanzaro per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il ragazzo, che ha precedenti per gli stessi reati, è stato sorpreso la notte scorsa dai militari con uno spinello in mano, attorniato da alcuni suoi coetanei. Sottoposto a perquisizione, il giovane è stato trovato in possesso anche di due involucri di cellophane contenenti complessivamente 10 grammi di marijuana e di 550 euro in banconote di diverso taglio. La perquisizione, allargata all'abitazione del minore, ha permesso il ritrovamento di quasi un chilo di marijuana nascosto tra la sua camera da letto e uno zaino con all'interno un involucro di plastica sotto vuoto. La droga, assieme al materiale per il taglio e il confezionamento delle dosi, è stata sequestrata.

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    I carabinieri avrebbero sorpreso il giovane in fragranza di reato. A casa del cosentino è stato rivenuto un chilogrammo di marijuana oltre a materiale per il taglio e confezionamento delle dosi

Martedì, 07 Ottobre 2014 14:35

Sanità, i manager in trasferta da Pezzi

REGGIO CALABRIA Prima uscita "pubblica" per gli otto reggenti della sanità. I dg "facenti funzioni" di Asp e Ao calabresi sono stati convocati per oggi pomeriggio al dipartimento Salute di Catanzaro dal dirigente Bruno Zito per discutere dei cosiddetti "Obiettivi di piano", progetti relativi all'attuazione del Piano di rientro. Subito dopo, i reggenti incontreranno il commissario alla Sanità Luciano Pezzi e il sub-commissario Andrea Urbani per un saluto istituzionale che, di fatto, legittima pienamente i manager designati dopo il "caos nomine" della giunta regionale. 
I nuovi dirigenti hanno preso il comando in seguito all'intervento di Pezzi che - subito dopo la sua nomina a commissario - ha messo in moto la macchina per revocare le delibere dell'esecutivo guidato da Antonella Stasi. La giunta aveva infatti proceduto a ridisegnare il management sanitario nonostante i divieti governativi e il parere contrario dell'Avvocatura dello Stato, secondo cui un esecutivo in prorogatio può avallare atti straordinari e dal forte valore politico, per di più a due mesi dalle elezioni regionali. Il generale della guardia di finanza ha già inviato le diffide alla giunta e chiesto le controdeduzioni ai manager "illegittimi". Una volta ultima questo iter procederà con l'annullamento effettivo delle nomine. 
C'è un'eccezione, rappresentata da Antonio Belcastro, a differenza degli altri commissari già "contrattualizzato" dalla giunta regionale. Pezzi sta cercando le soluzioni migliori per revocare la sua nomina senza esporre la Regione a possibili contenziosi.
Toccherà al prossimo governo regionale scegliere i dg delle Aziende, nel frattempo si va avanti con i reggenti, ovvero i direttori amministrativi e sanitari "anziani" delle varie strutture. Ermete Tripodi ed Enzo Sidari per Asp e Ao di Reggio; Gianfranco Scarpelli e William Auteri per Asp e Ao di Cosenza; Giovanni Cozza per l'Azienda provinciale di Crotone; Mario Catalano e Franco Miceli per Asp e Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. Con l'incognita Belcastro.

Pietro Bellantoni

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    I dg "facenti funzioni" di Asp e Ao calabresi sono stati convocati al dipartimento Salute di Catanzaro per discutere dei cosiddetti "Obiettivi di piano", progetti relativi all'attuazione del Piano di rientro

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