Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Domenica, 12 Gennaio 2014

Tre punti per uscire dalle secche della classifica, 11 gol totali come Tevez (ora è il secondo marcatore della Serie A), un poker al Milan con il gusto della rimonta, sarà stata la fede interista ad averlo spinto... Prima di lui solo Silvio Piola aveva violato 4 volte la porta in una sola partita a quell`età: la favola di Domenico Berardi comincia, anzi continua: il bomber cosentino, 19enne, per i giornali – da stasera non solo quelli di settore – è ufficialmente una “star”. E c`è già chi parla di Nazionale. Esattamente un anno fa, il suo Sassuolo, benché avviato a una promozione quasi certa, militava ancora in serie B. Il Corriere della Calabria raccontava la storia del “ragazzo di Calabria” cresciuto col mito nerazzurro nell` Alto Jonio cosentino (tra Bocchigliero, Longobucco e Mirto Crosia): «La sua è la classe 1994. Per il calcio italiano un’annata da dimenticare – scriveva Giampaolo Latella nelle pagine sportive del settimanale –, legata alla più dolorosa e amara debacle che gli almanacchi ricordino. Il 17 luglio, al “Rose Bowl” di Pasadena, la Nazionale perse dal dischetto, contro il Brasile, la finalissima dei Mondiali americani. Un intero Paese “tradito” dai prìncipi dei rigoristi: Baresi, Massaro e Roby Baggio. Tredici giorni dopo – l’1 agosto – nell’ospedale di Cariati Domenico Berardi emise il suo primo vagito».
Un tweet del milanista Balotelli («Berardi complimenti e in bocca al lupo. Bravo davvero») ha incorniciato il risultato dei neroverdi del patron Mapei e presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. Da 0-2 a 4-3 per gli emiliani, con gli ultimi disperati assalti del Milan per evitare la disfatta totale che vanno a cozzare contro i legni della porta difesa da Pegolo. Fortuna a parte, a trainare la squadra c`è Domenico, ex Primavera e dal luglio 2012 stabilmente aggregato in prima squadra: la prima domenica di novembre, Berardi firma una tripletta contro la Sampdoria. Ora il poker. Giocate da calcetto, anzi da cortile, e facilità di calcio con pochi uguali, a quell`età poi... A 11 anni il ragazzo fu notato dagli osservatori della Juventus, ma la famiglia si convinse a mandarlo fuori regione solo dopo quattro anni. Lui avrebbe voluto giocare nel Cosenza, ma non se ne fece niente e così raggiunse il fratello a Modena. Fu notato mentre giocava a calcetto. Aveva decisamente un altro passo, e la fame di rendere realtà un sogno. Dopo sono arrivati un’esperienza nella Nazionale under 19 e i paragoni – da stasera neanche così scontati – con altri azzurri calabresi dell’ultimo quindicennio come Perrotta, Fiore e Gattuso, tutti di Cosenza e provincia proprio come lui. Lo vedremo in Brasile? (0070)

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  • Occhiello A 19 anni, il cosentino, interista da sempre, firma con 4 gol la rimonta del Sassuolo sul Milan. Il tweet di complimenti di Balotelli al terzo cannoniere del campionato (con Tevez). La favola continua... porterà in Brasile?
Domenica, 12 Gennaio 2014 21:23

Minacce di morte per il sindaco di Cetraro

CETRARO (COSENZA) Un proiettile e una cartuccia caricata a pallettoni sono stati recapitati al sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta. Sono arrivati in una busta chiusa e sono un segnale chiaro, in una terra controllata dalla potente cosca Muto. Ancor più chiaro il messaggio che accompagnava il contenuto della busta: «Caro Giuseppe Aieta, gli errori che hai fatto te li farò pagare con la vita». Sarebbe stato lo stesso sindaco, noto per essersi costituito parte civile in diversi processi contro la `ndrangheta, ad aprire il plico, secondo quanto riporta Repubblica.it.
Aieta, che milita nel Pd, ha lunghi trascorsi in politica e arriva dalla tradizione socialista. È stato consigliere provinciale dal 2004, dal 2011 assessore all`Ambiente in Provincia, presidente del Consorzio Tirreno Sviluppo e Legalità. Ed è sindaco di Cetraro dal 2005.
Dopo l`intimidazione è stato convocato un consiglio comunale straordinario e urgente. Il primo attestato di solidarietà giunto è di Enza Bruno Bossio: «Le minacce di cui è stato fatto oggetto il sindaco Giuseppe Aieta non sono da sottovalutare. La realtà di Cetraro è ad alto rischio per una presenza mafiosa che negli anni non ha rinunciato ad imporre il proprio dominio per il controllo del territorio. Non vi è alcun dubbio che l`attuale amministrazione comunale rappresenti un forte presidio democratico che costituisce un impedimento oggettivo e di contrasto allo svolgimento di attività illegali e criminose».
Il Comune di Cetraro ha diffuso una nota di solidarietà al primo cittadino: «La giunta, i consiglieri comunali e tutte le forze politiche di maggioranza e di minoranza, esprimono piena solidarietà e vicinanza al sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta, al quale è stata recapitata una busta con due proiettili ed un messaggio intimidatorio con il quale viene minacciata la sua stessa vita». Il consiglio comunale straordinario è in programma domani alle 17. (0020)

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  • Occhiello «Gli errori che hai fatto te li farò pagare con la vita». Inquietante messaggio per Giuseppe Aieta. Nella busta anche un proiettile e una cartuccia. Domani un consiglio comunale straordinario

CATANZARO "Mi verrebbe da dire: il sindaco Occhiuto non butti la spazzatura in politica". L`assessore regionale all`Ambiente Francesco Pugliano - informa una nota dell`ufficio stampa della Giunta - replica così al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. "La problematica ereditata dopo 16 anni di commissariamento è così grave che non è interesse di nessuno - afferma Pugliano - mischiarla con la polemica politica in atto, ma bisognerebbe saperla selezionare e differenziare. Strumentalizzare l`emergenza rifiuti indirizzandone maldestramente la responsabilità agli otto mesi di gestione regionale, che ha messo in campo una seria ed importante programmazione, o aprendo, irresponsabilmente, conflitti campanilistici, non aiuta la Calabria e non serve a giustificare le proprie e gravi inadempienze. Cosenza ha ricevuto dal governo regionale il massimo delle attenzioni, per come merita, nonostante non abbia un impianto a cui destinare la produzione dei rifiuti. Anche per domani, pur nelle difficoltà generali, la città di Cosenza, diversamente da quanto affermato dal sindaco Occhiuto, è stata autorizzata a conferire all`impianto di Lamezia".
"Nelle difficoltà attuali, sia dal punto di vista infrastrutturale che dal punto di vista finanziario, il sindaco Occhiuto - sostiene ancora Pugliano - dovrebbe, invece, essere un tantino più serio nel fare il `mea culpa`, visto che la sua gestione poco responsabile del Comune ha fatto maturare alla città che amministra un debito, nei confronti della Regione, di quasi 25 milioni di euro che non ha saputo sanare o gestire attraverso lo strumento del Decreto 35 del 2013, sul finanziamento dei debiti dei comuni attraverso la Cassa Depositi e Prestiti".
"Si occupi - conclude Pugliano - di ripianare i debiti maturati che possono portare al tracollo la città di Cosenza e condizionare negativamente il sistema dei rifiuti in tutta la Calabria, più che recriminare sul mancato finanziamento del progetto di riciclo, visto che la Regione ha deciso di realizzarlo, dopo 12 anni dall`approvazione del Piano regionale, più responsabilmente e opportunamente, nel territorio del comune di Bisignano, anziché nell`area urbana di Cosenza". (0020)

Domenica, 12 Gennaio 2014 20:53

«No alle minacce di Pugliano»

COSENZA ``Le dichiarazioni dell`assessore all`Ambiente Francesco Pugliano in risposta al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto sono la riprova che l`amministrazione regionale non solo risulta essere completamente incapace di gestire la cosa pubblica, ma palesa ignoranza, arroganza e disprezzo per chi non si piega``.
Lo affermano, in una nota, i parlamentari del Movimento 5 Stelle Francesco Molinari e Sebastiano Barbanti. ``La denuncia fatta da Occhiuto dopo le ultime disposizioni regionali in merito all`ennesimo blocco del conferimento dei rifiuti nella discarica di Pianopoli - proseguono - appare, per quanto ci riguarda, legittima e sensata. Il primo cittadino di Cosenza parla di `gestione fallimentare` e di `scelte scellerate` da parte delle Regione, concetti a noi noti visto che il Movimento 5 stelle ha più volte bocciato le direttive proposte dalla Regione che invece di risolvere i problemi, ne crea di nuovi vantando la propria incompetenza e facendo passare i disagi come soluzioni. Tante sono le critiche che abbiamo rivolto al sindaco Occhiuto, da piazza Bilotti che proprio in questi giorni è all`onore delle cronache, al Piano dei trasporti pubblici che dopo la buona idea della circolare veloce non ha visto inserire una sola proposta che fosse sinergica con tale scelta. E dire che di idee progettuali in merito ne avevamo fatte. Comunque un sindaco che cambia la scelta che era prevista nel suo programma con una consigliata dal M5S denota almeno una propensione all`ascolto delle proposte dei cittadini, cosa che invece manca assolutamente ai rappresentanti regionali ma, non contenta, prova a zittire a suon di minacce anche chi si oppone al loro sistema sordo e ignorante``.
``La città di Cosenza - concludono Molinari e Barbanti - nei prossimi giorni si ritroverà nuovamente invasa da cumuli di rifiuti proprio a causa delle ultime disposizioni regionali. Dall`assessorato all`Ambiente è partita una chiara minaccia ad Occhiuto: se non sta zitto altro che 40% di differenziata, si ritroverà la gente sotto Palazzo dei Bruzi a reclamare la sua testa. E` finito il tempo di giocare e di prendere in giro i calabresi. La minaccia la rimandiamo al mittente: non permetteremo a questo improvvisato assessore all`Ambiente, al servizio di Scopelliti, di avvelenare Bisignano come hanno fatto con Crotone. Vi manderemo a casa, costi quello che costi, lo faranno i cittadini consapevoli con la forza della conoscenza``. (0020)

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  • Occhiello Rifiuti, Barbanti e Molinari (M5S) si schierano con Occhiuto: «Ha fatto bene a denunciare. Dalla Regione incapacità e arroganza, li manderemo a casa»
Domenica, 12 Gennaio 2014 20:04

Ubriaco alla guida di un pullman di studenti

BIANCO (REGGIO CALABRIA) Con l`accusa di guida in stato di ebbrezza, i carabinieri della Compagnia di Bianco hanno denunciato il conducente di un autobus di linea, G.P., di 55 anni. Al momento del controllo da parte dei militari, avvenuto lungo la statale 106, l`uomo era alla guida di un mezzo di una ditta della zona sul quale viaggiavano 35 studenti di età compresa tra i 12 ed i 17 anni. Dopo i risultati del test dell`alcol, all`uomo è stata anche sequestrata la patente di guida.

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  • Occhiello Conducente denunciato dai carabinieri a Bianco. All`uomo è stata sequestrata la patente

BOCCHIGLIERO (COSENZA) Le infrastrutture virtuali sono state l`oggetto di un convegno svoltosi a Bocchigliero, che ha visto la partecipazione della deputata Enza Bruno Bossio e del consigliere regionale Carlo Guccione.
La protesta dell’amministrazione comunale del centro silano dei mesi scorsi, per lamentare l’assenza di collegamenti Internet veloci, è stata fatta propria da Carlo Guccione e Enza Bruno Bossio che hanno avviato un’iniziativa nei confronti di Infratel e Telecom.
Grazie a questo intervento, si legge in un comunicato stampa, Telecom ha deciso un investimento proprio sulla centrale telefonica di Campana, propedeutico al potenziamento della centrale di Bocchigliero, che sarà sviluppato anche in raccordo con una gara bandita da Infratel sulla larga banda in Calabria.
“Le infrastrutture immateriali - ha affermato Enza Bruno Bossio - sono senza dubbio un facilitatore dello sviluppo delle aree interne per le quali mai come ora si richiede un contrasto a fenomeni di abbandono e di degrado. Occorre che – ha proseguito la parlamentare del Pd – con la gestione dei fondi europei del prossimo programma 2014-2020, si faccia crescere una domanda di modernizzazione della nostra regione che assuma come risorsa strategica la messa in sicurezza e la valorizzazione del territorio montano. In questo contesto si potranno creare nuove occasioni di lavoro e di occupazione per tanti giovani che oggi hanno ripreso la via dell`emigrazione".
Concetti che sono stati ripresi nel suo intervento da Carlo Guccione che ha voluto sottolineare come "proprio la programmazione dei fondi europei sia la strada giusta per mettere in campo una nuova idea di sviluppo della Calabria, a partire da un uso produttivo della più grande foresta del mediterraneo, quella calabrese. Un territorio che oggi viene vissuto come un problema e come una continua emergenza può invece diventare una opportunità e una ricchezza. Per fare ciò occorre mettere in campo una nuova e moderna forestazione produttiva, un impegno per il quale ci spenderemo già a partire delle prossime settimane con una serie di iniziative specifiche nelle quali coinvolgeremo tutte le nostre rappresentanze istituzionali, a partire dagli amministratori locali fino alla delegazione parlamentare calabrese". (0020)

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  • Occhiello Convegno sullo sviluppo della Sila a Bocchigliero. Gli investimenti di Telecom nell`area e l`interessamento di Bruno Bossio e Guccione

CATANZARO Il Catanzaro sciupa troppo e alla fine, contro il Prato, arriva uno 0-0 che scontenta un po` la tifoseria. Quella del Ceravolo non è stata una bella partita: positivi soltanto i primi 25 minuti, con i giallorossi in palla che spreacano due nette occasioni per portarsi in svantaggio. Poi molti errori e una certa confusione in mezzo al campo. Nel secondo tempo Catanzaro meno propositivo, ma riesce ugualmente ad arrivare vicinissimo al gol in un paio d`occasioni. L`ultima è all`89: Russotto serve un assist d`oro a Tortolano che liscia e grazia il Prato. (0020)

RISULTATI:
Barletta - Ascoli 1-0
Benevento - Grosseto 3-2
Catanzaro - Prato 0-0
Frosinone - Pisa 1-0
Gubbio - Perugia 0-5
L`Aquila - Lecce 0-1
Nocerina - Viareggio 1-0
Pontedera - Paganese 1-1

CLASSIFICA: Perugia 38 punti; Frosinone 36; Catanzaro, Lecce 30; Benevento, L`Aquila 28; Pisa 27; Pontedera, Prato 25; Grosseto 22; Salernitana 21; Gubbio 20; Viareggio 17; Barletta 14; Ascoli, Nocerina 12; Paganese 10. Nocerina due punti di penalizzazione, Ascoli quattro punti di penalizzazione

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  • Occhiello I giallorossi sprecano troppo e devono accontentarsi di un punto

COSENZA Il Cosenza ha rimediato con due zampate di De Angelis e Calderini nel finale a un primo tempo che aveva mostrato una Casertana più tonica e cinica in zona gol. Gli ospiti, una delle squadre più in forma della seconda categoria di Lega Pro, sono partiti subito forte, andando il vantaggio al 16` con un gol di Agodirin. I rossoblù hanno provato a reagire, sfiorando il pareggio con un colpo di testa di Pepe, ma hanno subìto il 2-0 al 41`, su una punizione imparabile di Mancino. A fine primo tempo l`espulsione di Rinaldi lascia i campani in 10 e preannuncia un secondo tempo all`arrembaggio per i padroni di casa. In effetti, la squadra di Cappellacci spinge e accorcia le distanze con De Angelis al 65`, per poi arrivare al 2-2 proprio in chiusura, quando Calderini fa esplodere il San Vito. Spettacolo sugli spalti per il gemellaggio tra le due tifoserie.
Finisce 0-0 il match tra il Chieti e la Vigor Lamezia, che torna dunque con un buon punto e si prepara al difficile scontro interno di domenica prossima contro il Foggia. (0020)

RISULTATI:
Aversa Normanna - Melfi 0-0
Chieti - Vigor Lamezia 0-0
Foggia - Teramo 1-1
Gavorrano - Ischia 0-1
Martina Franca - Castel Rigone 2-0
Messina - Tuttocuoio 1-0
Cosenza - Casertana 2-2
Poggibonsi - Arzanese 2-2
Sorrento - Aprilia 1-0

CLASSIFICA: Teramo 37 punti; Cosenza 36; Casertana, Foggia 32; Castel Rigone 29; Melfi 28; Vigor Lamezia 27; Ischia 26; Aversa Normanna 25; Poggibonsi 24; Chieti, Messina 22; Martina Franca, Tuttocuoio, Aprilia 21; Sorrento 20; Gavorrano, Arzanese 14. Chieti un punto di penalizzazione

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  • Occhiello Casertana in vantaggio di due reti al San Vito. De Angelis e Calderini la raggiungono e fanno esplodere i fan rossobù. Buon punto esterno per la Vigor Lamezia

COSENZA L`azienda ospedaliera di Cosenza è sempre più nella bufera. Alla carenza di personale, spiega una nota della Cgil, si sommerà la perdita del 20 per cento dei finanziamenti (40 milioni su 200) "nell’ambito del riparto in corso a cura dell’Agenas, a causa della riduzione delle attività prodotte".
"Non è azzardato - spiegano dalla segreteria provinciale del sindacato Giovanni Donato e Franca Sciolino - concludere che questo è il risultato della politica perseguita da questa direzione aziendale (e da chi ad essa ha legato le mani). Una politica di gestione del personale paradossale, che ha visto l’istituzione di unità complesse in specialità niente affatto strategiche, come Odontoiatria e Terapia del dolore, e di unità semplici che non hanno i requisiti di struttura, come Ecografia d’urgenza e Parto-analgesia".  Scelte criticate dal sindacato: "Non sono state riconosciute degne di essere valorizzate esperienze come il Pronto soccorso ostetrico e pediatrico. È stato privato della Utic il dipartimento di Emergenza, mentre si è sdoppiato il dipartimento di Medicina per creare quello inutile di Cardiologia. Si è tentato persino di trasferire gli anestesisti dal dipartimento di Emergenza a un altro e di inserire i chirurghi nel Pronto soccorso, col rischio di ridurre le sedute operatorie e allungare le liste d’attesa".
Il risultato di queste scelte del management è stato quello di distrarre "energie e risorse umane preziose, sottraendole ad una gestione complessiva più oculata, che avrebbe permesso di ottenere migliori risultati nel volume e nella qualità delle prestazioni offerte ai cittadini della provincia e dell’intera regione. Si è voluto sacrificare a fini clientelari il ruolo storico dell’ospedale dell’Annunziata nella nostra regione, compromettendo anche  la funzione attuale e futura di perno (hub) della rete ospedaliera provinciale. Ma questi sono solo pochi esempi, tra i tanti casi di malgoverno che abbiamo denunciato in questi mesi, segnalandoli al ministero della salute, al Tavolo Massicci e Comitato Lea, alla Corte dei conti, al Consiglio regionale e alla struttura commissariale per il Piano di rientro, oltre che allo stesso direttore generale dell’Azienda ospedaliera. Le risposte, nei fatti e non nelle parole, non si sono viste".
"Anzi - continuano Donato e Sciolino -, è bene sottolineare che la deroga al blocco delle assunzioni, quando si otterrà, andrà a favore di quegli incarichi affidati senza alcun riguardo alle esigenze di sviluppo dell’azienda, alla rilevanza e appropriatezza delle prestazioni, ai volumi di attività già erogati e previsti in futuro. Nel frattempo si continua paventare l’imminente chiusura dell’Ortopedia, in alcuni reparti comincia a mancare l’acqua calda, diversi ascensori sono fuori uso ma non vengono riparati. Ormai anche la facciata di questa azienda, che si è tentato di abbellire con operazioni discutibili come l’intempestiva inaugurazione del Dea, appare molto brutta. Il nostro sindacato resta al fianco dei medici scesi in lotta in questi giorni non per chiedere soldi, ma per difendere la dignità del proprio lavoro ed una nuova programmazione dell’uso delle risorse disponibili. Siamo pronti a sostenere tutte le manifestazioni che saranno decise e concordate, ma vogliamo mettere in guardia tutti dal pericolo di avere troppi “sponsor” sospetti, sempre pronti a riconoscere la nobiltà degli obiettivi, mai ad analizzare le cause dei fallimenti. Non vorremmo che la protesta finisse per portare tutti i vantaggi a chi ha determinato questa situazione e che, certamente, continuerebbe a gestirla nel modo che purtroppo tutti ben conosciamo". (0020)

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  • Occhiello La Cgil critica le scelte del management: «Paradossale la politica di gestione del personale. In alcuni reparti comincia a mancare l`acqua calda. Ascensori fuori uso e non riparati»
Domenica, 12 Gennaio 2014 17:26

«A Cosenza la maggioranza non c`è più»

COSENZA "Il reciproco scambio di accuse tra il sindaco Mario Occhiuto  e l’ex vicesindaco Katia Gentile è la dimostrazione del fallimento del centrodestra al governo della città". Luigi Guglielmelli, segretario provinciale del Pd di Cosenza, sintetizza così lo scontro tra i due ormai ex alleati. E spiega che "la maggioranza uscita dalle urne è stata archiviata. Il governo cittadino non si regge su un’intesa  di  programma  per affrontare  i problemi della città ma sulla resistenza alla ipotesi di scioglimento anticipato del consiglio comunale".
Guglielmelli chiama a esprimersi i vertici di Forza Italia e Nuovo centrodestra: "E’ inaudito stiano in silenzio. I coordinatori regionali Jole Santelli e Antonio Gentile non possono essere omissivi e fare finta di non vedere quanto grave sia divenuta la vicenda cosentina. Ormai è sempre più evidente che la cosa pubblica, sia a Cosenza che in Calabria, non è affidata  alla responsabilità di governo di una maggioranza politica istituzionale ma a una gestione personalizzata di Occhiuto e Scopelliti". Per il segretario dei democrat "a Cosenza si è creata una vera e propria emergenza democratica".
Frase che anticipa l`idea che il Pd metterà in campo nei prossimi giorni: la convocazione di una riunione di tutte le rappresentanze istituzionali e dei segretari di circolo del Pd cittadino per lanciare una proposta di mobilitazione unitaria del centro sinistra cosentino. (0020)

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  • Occhiello Il segretario provinciale del Pd Guglielmelli: inaudito che Santelli e Gentile stiano in silenzio. E annuncia una mobilitazione di tutto il centrosinistra: «Emergenza democratica»
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