Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Mercoledì, 15 Gennaio 2014

ROMA Santi Consolo è il nuovo Pg di Caltanissetta. Attualmente procuratore generale a Catanzaro, Consolo è stato nominato dal plenum del Csm con 15 voti contro i 7 andati al suo diretto concorrente, il procuratore di Sassari, Roberto Saieva, che era sostenuto dai consiglieri di sinistra. La nomina di Consolo, che è stato in passato vicecapo del Dap, era stata proposta in Commissione dal laico di Forza Italia Filiberto Palumbo e dal togato di Magistratura indipendente Alessandro Pepe. (0020)

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  • Occhiello L`attuale pg di Catanzaro è stato nominato dal plenum del Csm con 15 voti
Mercoledì, 15 Gennaio 2014 23:21

Terremoto al largo della costa occidentale

REGGIO CALABRIA Una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 è stata registrata, alle 19.11, dalla Rete sismica dell`Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia al largo della costa calabra occidentale. L`evento è stato localizzato a una profondità di 221.4 chilometri. (0020)

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  • Occhiello Un sisma di magnitudo 2,7 è stato registrato nel Tirreno
Mercoledì, 15 Gennaio 2014 23:07

Incidente mortale a Catanzaro

CATANZARO Incidente mortale a Catanzaro nel pomeriggio. La vittima è Aldo Sorrentino, un anziato di 80 anni. Lo scontro che è risultato fatale per l`uomo è avvenuto intorno alle 17 su viale de Filippis.
L`anziano era a bordo di una Smart che, per cause ancora all`esame delle forze dell`ordine, ha impattato contro un furgone. Estratto con difficoltà dall`auto, Sorrentino è stato trasferito in ospedale dove, però, è morto dopo alcune ore.

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  • Occhiello La vittima è l`80enne Aldo Sorrentino. Lo scontro nel pomeriggio in viale De Filippis

LAMEZIA TERME L`assemblea dei giornalisti del Corriere della Calabria ha rinnovato il Comitato di redazione affiancando Pablo Petrasso agli uscenti Roberto De Santo e Mirella Molinaro. Per la prima volta è stato eletto anche il rappresentante dei collaboratori non contrattualizzati, Sergio Pelaia. All`assemblea del settimanale diretto da Paolo Pollichieni hanno partecipato undici dei tredici giornalisti aventi diritto al voto che, a scrutinio segreto, hanno eletto il Cdr con 10 voti sui 10 disponibili.
Presente all`assemblea il segretario del sindacato giornalisti della Calabria Carlo Parisi, vicesegretario nazionale Fnsi, che ha ribadito "la fondamentale importanza del Comitato e del fiduciario di redazione (nelle realtà con meno di dieci giornalisti), soprattutto in un delicato momento come quello attuale, che registra un drammatico stato di crisi che ha spinto la quasi totalità delle aziende calabresi ad attivare gli ammortizzatori sociali".
Assistito dall`avvocato Mariagrazia Mammì, dell`ufficio legale del sindacato dei giornalisti, Parisi, riconoscendo "serietà e professionalità" al Cdr del settimanale, istituito il 9 dicembre 2011, ha colto l`occasione per fare il punto sullo stato dell`arte dell`informazione che, "purtroppo, continua a registrare inaccettabili tentativi di condizionamento, da parte di editori senza scrupoli, che pensano di scaricare sugli ammortizzatori sociali interamente finanziati dall`Inpgi i costi di scelte dissennate e irresponsabili. Accusa che, naturalmente, non è rivolta al Corriere della Calabria, il quale, prima delle oggettive difficoltà dovute agli effetti devastanti legati alla crisi dell`editoria, ha sempre responsabilmente onorato le scadenze retributive e contributive e, soprattutto, non ha mai fatto registrare casi di sfruttamento del lavoro giornalistico o di compensi poco dignitosi". Nei loro interventi, è scritto sul sito, sia il direttore Paolo Pollichieni che i giornalisti del Corriere della Calabria hanno, quindi, evidenziato gli sforzi che la testata sta facendo per contenere i costi di una crisi che, purtroppo, si ritrova a fare i conti anche con i pirati dell`informazione che, tra veti e complicità più o meno occulte, riescono ad accaparrarsi cospicue risorse pubblicitarie senza, nel contempo, onorare il lavoro dei giornalisti. "Una situazione - ha concordato Parisi - che non fa altro che favorire la concorrenza sleale penalizzando gli editori che onorano i contratti e rispettano la legge". (0020)

Mercoledì, 15 Gennaio 2014 20:56

Via al bando per le Zone franche urbane

È stato pubblicato sul sito del ministero per lo Sviluppo economico il bando per l`attuazione dell`intervento in favore delle micro e piccole imprese localizzate nelle Zone franche urbane della Calabria. L`intervento, per il quale sono disponibili circa 55 milioni di euro, prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese di micro e piccola dimensione localizzate nelle Zfu di: Corigliano Calabro, Cosenza, Crotone, Lamezia Terme, Reggio Calabria, Rossano e Vibo Valentia. Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dalle 12 del 7 febbraio 2014 e fino alle 12 del 28 aprile 2014.
Le agevolazioni previste dal decreto sono rappresentate dalle esenzioni consistenti in: esenzione dalle imposte sui redditi (Irpef, Ires); esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive (Irap); esenzione dall’imposta municipale propria (Imu, ma adesso si chiama Tasi, ndr); esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.


Comune Dotazione finanziaria Zfu

Corigliano 6.474.050
Cosenza 7.246.432
Crotone 9.814.146
Lamezia Terme 9.734.241
Reggio Calabria 7.767.549
Rossano 7.243.613
Vibo Valentia    6.599.965

Totale 54.880.000

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  • Occhiello Le domande potranno essere presentate tra il 7 febbraio e il 28 aprile: agevolazioni per 55 milioni di euro in sette città calabresi

ROMA Una delegazione di medici dell`ospedale "Annunziata" di Cosenza, da giorni in stato di agitazione per chiedere «che si faccia fronte alle carenze di organico della struttura e alla mancanza di programmazione», è stata ricevuta questo pomeriggio dal sottosegretario alla Salute Paolo Fadda. I rappresentati dei sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Anaao-Assomed, Aaroi, Cimo, Anpo, Smi e Fassid) hanno consegnato al sottosegretario un documento che evidenzia le criticità dell`ospedale, da considerarsi "hub" di riferimento regionale e «nel quale invece di far fronte alle carenze di organico con nuove assunzioni si pensa agli accorpamenti di strutture e personale – spiegano i sindacati – Fadda ha assicurato che inoltrerà le istanze e le criticità sollevate al ministro Lorenzin». «Durante l`incontro – conclude la nota – abbiamo sottolineato in particolare il nostro ruolo di operatori sanitari che hanno a cuore l`offerta di salute ai cittadini calabresi e il rilancio dell`ospedale». (0050)

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  • Occhiello Il personale dell`ospedale di Cosenza è da giorni in stato di agitazione per denunciare le carenze di organico e la mancanza di programmazione

RAVENNA Era arrivato pure a seguirla con il suo taxi fino a urtarla volontariamente a un incrocio per farla cadere mentre lei passeggiava in bici. Un tassista di 46 anni originario di Castrovillari è stato arrestato a Cervia, sul litorale ravennate, dai carabinieri con l`accusa di stalking nei confronti della ex, una badante ucraina di 50 anni. La storia tra i due era finita un paio di anni fa. Ma l`uomo – secondo una nota delll`Arma – aveva continuato lo stesso a cercare la donna sempre più insistentemente. Negli ultimi mesi – prosegue l`accusa – era giunto a inviarle migliaia di sms. Aveva inoltre organizzato diversi appostamenti sotto casa di lei, sia di giorno che di notte. Uno degli ultimi episodi è quello nel quale ha perfino usato il suo taxi per pedinare la cinquantenne. Un quadro probatorio alla luce del quale la Procura di Ravenna ha ottenuto la misura cautelare. (0050)

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  • Occhiello Un 46enne di Castrovillari è accusato di stalking nei confronti di una badante ucraina. La storia tra i due era finita un paio di anni fa

LOCRI La Cgil e la Filt Cgil del Comprensorio Reggio-Locri esprimono solidarietà alla ditta autolinee Federico che ha subìto «l’ennesimo incendio, di probabile natura dolosa, che ha distrutto un altro autobus dell’azienda. «Si tratta, infatti – è scritto in una nota della segreteria del sindacato – di nove mezzi che sono andati distrutti dalle fiamme nel corso di un anno. Un’escalation di eventi negativi e inquietanti che minano, così, la stabilità aziendale e l’incolumità degli stessi lavoratori. In attesa che la magistratura faccia luce su quanto accaduto, la Cgil e la Filt Cgil continueranno a condannare chi, con gesti vili, minaccia la sopravvivenza di un’azienda che, tra mille difficoltà, garantisce un servizio alla cittadinanza che è, nello stesso tempo, diritto alla mobilità».

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  • Occhiello Il sindacato ha espresso solidarietà all`azienda che in un anno ha subìto l`incendio di nove mezzi

REGGIO CALABRIA Si dice soddisfatto il presidente del consiglio regionale Franco Talarico nel passare in rassegna l’attività legislativa dell’anno appena trascorso, «come ha detto anche il presidente Napolitano – sottolinea  – il più difficile dal dopoguerra». Ma a pesare sull’azione politica delle istituzioni locali non sarebbe stata soltanto la crisi economica, che ormai da anni erode i finanziamenti che lo Stato centrale fa a favore dei territori, ma anche «la concezione, ormai diffusa fra i cittadini, che i consigli regionali siano solo un luogo di sprechi e malversazioni, ma non è così». E nonostante anche la Calabria abbia avuto il suo locale filone di “Rimborsopoli” – che tutt’oggi vede indagati tutti i capogruppo che si sono avvicendati alla guida delle varie formazioni regionali – per Talarico si tratta di una questione che «riguarda i singoli, non l’istituzione. Se la magistratura, nella quale abbiamo massima fiducia – si affretta a specificare – accerterà qualche responsabilità, saranno i responsabili a pagare, ma non si può criminalizzare tutto il contesto».

TAGLIO DEI COSTI, AVANTI MA NON TROPPO
Del resto, aggiunge Talarico – intervenuto insieme ai vicepresidenti Pietro Amato e Alessandro Nicolò e ai segretari questori Gianni Nucera e Francesco Sulla – anche la Regione Calabria ha voluto dare un segnale approvando come prima norma del 2013 proprio quella relativa al contenimento dei costi della politica, che  ha tagliato su progetti e consulenze, cancellato la costruzione del Palazzo del Corecom, limitato le “missioni” e i relativi  rimborsi, asciugato e regolamentato i finanziamenti ai gruppi, e dalla prossima legislatura prevede anche una contrazione degli scranni a Palazzo Campanella. Un punto dolente per la regione Calabria, che stando alla normativa varata in materia dal governo nazionale dovrebbe andare oltre la riduzione di dieci consiglieri già approvata all’unanimità. «È  una vera ingiustizia – dice il presidente del consiglio regionale – che la Calabria sia chiamata a scendere a trenta consiglieri. Si aprirebbe l`ennesimo vulnus di rappresentanza politica. Si ha quasi l’impressione – aggiunge – che per la riduzione dei costi della politica, tutta l’attenzione sia stata spostata sulle Regioni. Si parla di riforma del Senato, ma il numero di parlamentari non è stato mai toccato». Per evitare un ulteriore taglio di scranni, spiega Talarico, il consiglio regionale ha avviato un proprio censimento, contattando per lettera i sindaci  e chiedendo loro di comunicare il numero esatto dei cittadini residenti. Il risultato è di 1 milione e 985mila abitanti, quindicimila in meno della soglia necessaria per legge a mantenere 40 rappresentanti a Palazzo Campanella, ma diverse centinaia di migliaia in più rispetto a quelli contabilizzati dall’Istat. Una discrasia sulla quale, nel corso dei prossimi mesi, si aprirà battaglia, di fatto per determinare su quanti scranni si giocherà la partita elettorale. 

PRODUTTIVITÀ LEGISLATIVA
Ma i provvedimenti adottati in materia di contenimento dei costi, non sono l’unico motivo d’orgoglio per il presidente del consiglio regionale. «Eravamo stati messi all’indice dai giornali perché le leggi approvate venivano poi impugnate dal governo, ma oggi non è più così. Attraverso un proficuo lavoro di approfondimento dell’ufficio legislativo, eliminando la prassi di presentare emendamenti dell’ultima ora, oggi possiamo dire che su settanta leggi regionali approvate, solo due sono state impugnate». Ma se il governo sembra non aver avuto – per adesso – quasi nulla da ridire, non dello stesso parere sia stata la Corte dei xonti che nell’ottobre scorso ha duramente bacchettato – in pubblica udienza – il consiglio regionale calabrese perché, nel passare al setaccio 14 leggi approvate fra gennaio e giugno 2013 – fra cui quelle relative alla stabilizzazione dei precari nel settore della sanità, alla disciplina transitoria delle competenze regionali e strumenti operativi dopo lo stato di emergenza nel settore dei rifiuti, agli interventi di inclusione sociale, integrazione socio-sanitaria e contrasto alla povertà ed all’istituzione dell’azienda regionale per la forestazione e le politiche per la montagna – «si è talora registrata – ha affermato all’epoca il magistrato relatore Guido Longo – la totale assenza di relazione tecnico-finanziaria ovvero più frequentemente la sua inadeguatezza sul terreno tecnico-contabile della quantificazione degli oneri. Inoltre, si precisa che non sono stati trasmessi (né sono stati rinvenuti su internet) i pareri della commissione bilancio e programmazione economica».  «Circostanze che verificheremo», si è limitato a commentare un imbarazzato Talarico, dopo aver affermato che «questo era possibile in precedenza, oggi non si può approvare una legge senza copertura». Eppure, la Corte dei Conti non sembra troppo d’accordo al riguardo. Di certo però, se questa è la prassi che si andrà a consolidare, per la macchina regionale sarà difficile funzionare. «Attualmente in cassa per legiferare ci sono solo poche centinaia di migliaia di euro in bilancio. Aspettiamo gli assestamenti di bilancio e andiamo incontro ad assestamenti importanti. Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale, non può essere utilizzato un avanzo di bilancio aleatorio, ma quello reale. Noi abbiamo piena fiducia nella giunta, dunque speriamo – si fa scappare Talarico – che le tensioni nella maggioranza non creino scossoni sul punto».

ARIA DI TEMPESTA NELLA MAGGIORANZA?
Parole che sembrano contraddire le diplomatiche dichiarazioni sull’eventuale rimpasto di giunta, con cui Talarico ha glissato le domande che gli sono state poste al riguardo, ma che hanno avuto il merito di risvegliare i rappresentanti delle varie anime del centrodestra che siedono nell’Ufficio di presidenza – Nucera e Nicolò – entrambi più o meno sinteticamente intervenuti sul punto, non senza nervosismo. «Non si tratta di applicare il manuale Cencelli – replica secco Nicolò, di Forza Italia – ma di garantire maggiore coesione della coalizione attraverso la partecipazione alle responsabilità di governo. Forza Italia ha chiesto maggiore presenza per condividere il progetto politico organicamente, ma attualmente possiamo solo prendere atto di una esclusione dai processi governativi. Abbiamo chiesto un confronto non per rompere, ma per condividere maggiormente le responsabilità». Dichiarazione bellicosa su cui Nucera glissa con un laconico «Lo apprendo ora», ma che nasconde un nodo politico che toccherà alla coordinatrice Jole Santelli sbrogliare nel corso di una riunione prevista «per questo fine settimana o al massimo per l’inizio della prossima ».

Nel frattempo, il botta e risposta fra le varie anime della maggioranza si trasforma quasi in un assist per il vicepresidente di opposizione, Pietro Amato che ha gioco facile nel commentare: «Tutta questa compattezza io non la vedo. Io non credo a questo trionfalismo riguardo ciò che è stato fatto. Poi vedremo cosa dirà l`opinione pubblica riguardo i grandi temi della sanità, dei rifiuti, del precariato».

LE ALTRE LEGGI APPROVATE
Punti dolenti che Talarico non può elencare nella lista di successi che appunta al petto del consiglio regionale della Calabria. C’è l’istituzione della Zes, la Zona economica speciale per l’area di Gioia Tauro, la costituzione del Polo culturale dedicato a Mattia Preti, le riforme degli enti sub regionali  – «riforme strutturali di cui beneficerà anche chi sarà chiamato a governare dopo di noi», sottolinea Talarico –. Come «l’onore di ospitare» la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome e la seconda Conferenza regionale sulla comunicazione, ma su rifiuti, sanità e lavoro c’è poco da dire, nonostante più volte i lavoratori calabresi di ogni settore abbiano assediato il palazzo in cerca di risposte. E se gli argomenti rifiuti e sanità non vengono nemmeno sfiorati, sul precariato il presidente del consiglio regionale sembra affidarsi agli auspici. Se per i lavoratori di Calabria It «noi abbiamo approvato una legge, con la quale abbiamo stabilito che debbano transitare in Fincalabra Spa, lo abbiamo ribadito anche in consiglio regionale, abbiamo prorogato la fase di liquidazione fino al 30 giugno. Mi auguro – dice Talarico – che coloro che applicano la legge seguano le nostre indicazioni, che tra l`altro abbiamo approvato all`unanimità», per tutti gli altri, «che per noi sono la priorità» – sottolinea il presidente del consiglio regionale – le novità potrebbero arrivare dalla riunione con il ministro D’Alia, prevista per venerdì a Lamezia Terme. (0090)

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  • Occhiello Il presidente del consiglio regionale, nella conferenza stampa d`inizio anno, ha passato in rassegna le principali azioni avviate da Palazzo Campanella. E sul futuro: vulnus per la Calabria ridurre i consiglieri a 30

ROMA I ministri degli Esteri e delle Infrastrutture, Emma Bonino e Maurizio Lupi, e il direttore generale dell`Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, Ahmet Uzumcu, saranno domani pomeriggio in audizione in Parlamento per spiegare le fasi dello smaltimento delle armi chimiche siriane, in particolare quelle che riguardano l`Italia.
Bonino ha infatti spiegato che sarà annunciato alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato (alle 14.15 nella Sala del Mappamondo) il nome del porto italiano che ospiterà le operazioni di trasbordo degli agenti chimici dal cargo danese o norvegese alla nave Usa Cape Ray che poi dovrà distruggerli in mare aperto. Tra le opzioni, come segnalato da più fonti negli ultimi giorni, c`è anche quella del porto di Gioia Tauro, per la profondità dei fondali e per il suo isolamento, che porterebbe – secondo le valutazioni delle autorità – a una minore esposizione a proteste delle cittadinanza.
La Cape Ray, la nave Usa che dovrà distruggere gli agenti più pericolosi dell`arsenale chimico siriano si trova ancora a Portsmouth, in Virginia, e la partenza per il Mediterraneo è prevista «alla fine di questa settimana o all`inizio della prossima». Lo riferisce un comunicato del Pentagono.
Per arrivare a destinazione avrà bisogno «di circa due settimane». Dopo il trasbordo in un porto italiano degli agenti chimici da un cargo, ci vorranno «90 giorni» per distruggerli. (0020)

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  • Occhiello Resta in piedi l`opzione Gioia Tauro. Domani l`annuncio alle Commissioni Esteri e Difesa della Camera e del Senato
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