Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Giovedì, 02 Gennaio 2014

LAMEZIA TERME Una donna di 53 anni, A.C., divorziata, ha ingerito a Lamezia Terme acido muriatico con l`intenzione di suicidarsi. Poi però si è pentita e ha chiamato un familiare, chiedendo aiuto. Il parente l`ha raggiunta, soccorsa e l`ha portata nell`ospedale di Lamezia, dove è stata ricoverata con prognosi riservata. Non si conoscono al momento, i motivi del gesto compiuto dalla donna. (0050)

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  • Occhiello Una donna di Lamezia Terme aveva deciso di farla finita ingerendo acido muriatico. Ma ci ha ripensato e ha chiesto aiuto

SOVERATO Un medico del Pronto soccorso dell`ospedale di Soverato, Cosimo Francesco Zurzolo, di 52 anni, di Riace, è stato aggredito dal padre di una ragazza diciottenne al terzo mese di gravidanza che era stata appena ricoverata nello stesso nosocomio per minacce di aborto. L`uomo, secondo la versione fornita dal medico ai carabinieri, aveva chiesto notizie, con fare esagitato, sulle condizioni della figlia e quando Zurzolo gli ha risposto dicendogli di rivolgersi, per ottenere le informazioni richieste, al reparto di Ginecologia, dove la ragazza era stata ricoverata, ha sferrato, per tutta risposta, una testata al professionista provocandogli la frattura del setto nasale. Zurzolo, che ha avuto una prognosi di trenta giorni per la frattura e altre lesioni che ha subìto, ha presentato denuncia contro il suo aggressore. (0050)

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  • Occhiello La vittima, che lavora al Pronto soccorso dell`ospedale di Soverato, è stata aggredita dal genitore di una ragazza diciottenne al terzo mese di gravidanza

COSENZA Un giovane di 22 anni, Sergio Cribari, è morto in un incidente stradale accaduto stasera a Mendicino, in contrada Pasquali, lungo la strada di collegamento con Cosenza. Cribari era alla guida di un`automobile, un`Audi A4, che, per cause in corso d`accertamento, si è scontrata con altre tre vetture. Nell`incidente sono rimaste ferite in modo non grave quattro persone. I rilievi sul luogo dell`incidente sono stati effettuati dai carabinieri della Compagnia di Cosenza. (0050)

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  • Occhiello Il giovane Sergio Cribari è deceduto sul colpo. Tre auto sono state coinvolte nel violento scontro. Quattro persone sono rimaste ferite in modo lieve

LAMEZIA TERME «L`Anas ha espresso sorpresa per i toni e i contenuti delle dichiarazioni di alcuni esponenti politici calabresi, che hanno dichiarato, con una violenza non accettabile, che l`azienda avrebbe preso in giro i calabresi e che il presidente Ciucci dovrebbe dimettersi, contestando la mancata conclusione dei lavori sulla autostrada Salerno-Reggio Calabria». È quanto si afferma in un comunicato dell`Anas. «Per fare chiarezza è opportuno ricordare – è scritto nel comunicato diramato dall`Anas – che l`azienda ha più volte annunciato il completamento dei lavori in corso entro la fine del 2013. E infatti per conseguire questo obiettivo sono stati completati negli ultimi due anni 85 km (60 nel 2013) di nuova autostrada. Attualmente sono ben 330 i km nuovi in esercizio e i cantieri si sono ridotti da 15 a 7, per complessivi 25 km, in parte situati in variante rispetto all`attuale sede e quindi senza intralci per gli utenti. La grave crisi finanziaria ed economica di alcune imprese impegnate in 4 diversi cantieri hanno reso impossibile il raggiungimento completo dell`obiettivo, costringendo l`Anas a trovare le necessarie soluzioni, nel pieno rispetto, come è ovvio, delle leggi. Nei prossimi mesi, con un breve ritardo nonostante le difficoltà delle imprese i lavori ancora in corso saranno ultimati».
«Per quanto riguarda i 58 km ancora non avviati perché non finanziati – prosegue la nota – si tratta di lavori già progettati dall`Anas, a differenza di quanto affermato. Uno dei lotti mancanti è stato appena in questi giorni finanziato per 340 milioni dalla legge di stabilità 2014 e la relativa gara sarà avviata nei prossimi mesi. Gli investimenti effettuati in Calabria negli ultimi anni per alcuni miliardi di euro, pongono Anas tra i principali investitori nella regione. L`Anas è fortemente impegnata nel miglioramento e completamento della rete stradale e autostradale in Calabria, non soltanto sulla Salerno-Reggio Calabria. Appare strano che vengano avanzati dubbi su questo dato facilmente riscontrabile».
«L`Anas conferma la propria disponibilità – conclude il comunicato – ad ogni opportuno chiarimento e approfondimento che dovesse essere ritenuto utile nelle competenti sedi istituzionali, in un clima costruttivo». (0040)

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  • Occhiello La società che gestisce le autostrada replica alle accuse e rivendica i risultati raggiunti sull`A3: «Completati 85 km in due anni»

RENDE È di 800 euro il bottino di una rapina messa a segno stamane da due persone, col volto coperto e armate di pistola, nell`ufficio postale dell`Università della Calabria, a Rende. I malviventi, con accento straniero, presumibilmente dell`Est, hanno fatto irruzione nei locali e si sono fatti consegnare i soldi. Successivamente si sono allontanati nelle campagne circostanti facendo perdere le loro tracce. Indagano i carabinieri della Compagnia di Rende. (0050)

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  • Occhiello Due persone con accento straniero sono entrate con il volto coperto e armate di pistola

CATANZARO Dieci volte piu estesa dell`impianto di Pianopoli, con una vasca cosi grande da poter contenere l`intero centro abitato di Girifalco, una volta completata "l`isola ecologica Battaglina" sarà tra le più grandi d`Europa. Per il Movimento 5 stelle di Catanzaro è il simbolo «della mancanza di una adeguata pianificazione in tema di rifiuti che di fatto ha concesso le autorizzazioni per realizzare una tale opera in un luogo sicuramente non adeguato a ospitare un impianto di queste dimensioni». Gli attivisti del Meet up catanzarese hanno presentato oggi a Palazzo De Nobili una dettagliata relazione in cui vengono ricostruiti tutti i passaggi di una vicenda lunga ben 21 anni e che riguarda un`area «dall`elevatissimo valore naturalistico» tra i comuni di Girifalco, Borgia e San Floro.
La conclusione a cui sono giunti i "grillini" del capoluogo è che esistono «i presupposti per un atto di revoca». Sono almeno quattro le criticità evidenziate nel lungo documento: la presenza di usi civici, il vincolo paesaggistico, quello idrogeologico e infine quello derivante da incendio. «Ad oggi dagli atti consultati – si legge nella relazione – non risulta essere stata presa in considerazione da alcun ente amministrativamente competente la sussistenza di diritti di uso civico». Da quel che risulta al Movimento, inoltre, nonostante sia stato acquisito in sede di conferenza di servizi il nulla osta paesaggistico ambientale, «non risulta ad oggi agli atti (documenti in fase di reperimento) alcun parere o provvedimento della direzione regionale dei Beni culturali e paesaggistici di Cosenza».
Contorta e poco limpida, a parere del meet up, sarebbe la procedura autorizzativa: «Si nota più volte come viene “confuso” un nulla osta idrogeologico per un rimboschimento compensativo con il nulla osta idrogeologico dell’impianto “Isola Ecologica Battaglina”, che tra le altre cose è riferito tutt’altre particelle e tutt’altro foglio di mappa catastale, eludendo di fatto il vero senso del rilascio di nulla osta idrogeologico per l’impianto da realizzarsi. A questo punto – si legge nella relazione – ci si chiede perché si è rilasciato solo il parere idrogeologico del rimboschimento e non del complesso di interventi per la realizzazione dell’impianto? Forse perché in fase di istruttoria della pratica il dipatimento Agricoltura era obbligato ad accertarsi se sul terreno insistessero vincoli inibitori come il vincolo forestale?». In pratica, il permesso di costruire del 5 luglio 2010 sarebbe stato «rilasciato senza di fatto aver acquisito un chiaro documento che confermasse il nulla osta idrogeologico e quindi forestale dell’opera “Isola ecologica Battaglina”».
Rimane infine l`interrogativo sull`incendio che il 7 agosto del 2007 colpì buona parte dell`area su cui dovrebbe sorgere la discarica. Secondo le norme nazionali esiste un vincolo decennale per i terreni percorsi dalle fiamme. «Il primo atto autorizzativo esplicitamente connesso alla “Isola ecologica Battaglina” è del  7 novembre 2007 ben 3 mesi dopo l’incendio».  
Alla conferenza stampa era presente anche il parlamentare 5 stelle Paolo Parentela che ha voluto evidenziare le «responsabilità politiche delle amministrazioni locali e dei dipartimenti regionali». Duro il giudizio sull`assessore all`Ambiente, Francesco Pugliano che «usa parole preistoriche, parla ancora di discariche e inceneritori». Contro questa politica, promette Parentela, il Movimento cinque stelle si candiderà «per portare la battaglia nei palazzi della Regione».
Intanto il Comitato "No discarica Battaglina" domani sarà a San Floro dove il sindaco  Teresa Procopio ha annunciato di voler attivare la revoca della convenzione. (0090)

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  • Occhiello Il Movimento 5 stelle attacca la decisione di realizzare l`impianto di trattamento rifiuti tra i comuni di Girifalco, Borgia e San Floro
Giovedì, 02 Gennaio 2014 17:49

Ancora in cammino, con le "lampade" accese

I padroni della notte cercano di convincere, stancare, etichettare; oppure dicono menzogne. Ma, nella notte, tutti abbiamo due grosse tentazioni: obbedire alla fretta delle urgenze e rinunciare a misurare il presente su ciò che abbiamo riconosciuto come unico vero futuro per tutti. Come movimento ReggioNonTace, sin dall’inizio abbiamo scelto d’occuparci del risveglio delle coscienze, riconoscendo ciò come nostro specifico, considerando allo stesso tempo che non sarebbe stato facile, né raggiungibile a breve.
Riteniamo d’essere attrezzati contro le scorciatoie e le urgenze, perché – e sinché – faremo i conti con qualcuno che ci consegna le proprie lacrime: per questo non siamo e non vogliamo diventare spacciatori di bugie.
Riteniamo che così non giochiamo al ribasso, perché non ci adattiamo alla realtà presente, ma denunciamo ciò che vediamo contro il bene di tutti e continuiamo a camminare.
Per questo, per il quarto anniversario della bomba alla Procura generale – e della nostra nascita – proponiamo una "manifestazione delle lampade". Nel Burkina Faso – che significa «Paese degli uomini liberi» – c’è un proverbio che dice: «È idiota chi, nella notte, cerca la luce di mezzogiorno; ma, se hai la lampada, tienila accesa: potrai vedere i passi che puoi fare anche nel buio». Con le lampade accese, vogliamo provare a comunicare in che modo è possibile vivere, nella notte della nostra città, il "nel frattempo", fra la liberazione dalla prigionia del buio e il cammino della Coscienza verso la meta che è la dignità degli uomini liberi.
Non è questione di essere molti o pochi: chi ci sarà manifesterà che è possibile r-esistere senza desistere; toglierà alibi a chi si chiude nel privato e vuole offrire a tutti la possibilità di rimetterci in cammino. È «Ubuntu» la nostra utopia: la coscienza che nessuno potrà salvarsi se non con gli altri.
Invitiamo tutti coloro che ritengono d’avere "la lampada" accesa di partecipare al cammino che inizieremo alle 18, con raduno a piazza Castello e che attraverserà via Cimino, via Crocifisso, piazza Duomo e corso Garibaldi, per concludersi a piazza Italia. Ciascuno è invitato a portare con sé da casa una candela, un lume, o una lampada: le accenderemo tutti insieme alla partenza. (0040)

*Movimento Reggio non tace

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  • Occhiello di Rnt*

CATANZARO L’odissea delle 130 famiglie dei lavoratori di Calabria It non si arresta. Nonostante gli annunci e i deliberati che provengono da Reggio Calabria, dalla sede dell’Assemblea regionale, le certezze continuano a restare latitanti. Gli ultimi colpi di fioretto li ha inferti il consiglio di amministrazione di Fincalabra spa, che sembra proprio non voler tenere conto delle decisioni del consiglio regionale che, anche di recente e ancora una volta con voto unanime dei gruppi, ha ribadito la volontà di trasferire i dipendenti di Calabria It in Fincalabra spa.
Ma, come in tutte le cose di casa nostra, si continua a trasgredire sperando in qualcosa di diverso che possa riaprire la speranza di non trovarsi tra i piedi quel gruppo di impiegati che, evidentemente, creerebbe qualche problema. Bisognerebbe, però, capire cosa. E questo lo può fare solo la Regione Calabria che ha il controllo di Fincalabra spa. (0090)

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  • Occhiello Nonostante la decisione del consiglio regionale, i vertici di Fincalabra eludono l`obbligo di assorbire i dipendenti della società
Giovedì, 02 Gennaio 2014 16:28

Palazzo in fiamme a Cosenza, c`è una vittima

COSENZA Il fuoco deve essere stato rapidissimo nell’avvolgere i pochi metri quadri adibiti a laboratorio. Le travi e il pavimento di legno della vecchia abitazione, quasi un abbaino sulla sommità di un vecchio tetto, la molta carta conservata e i tessuti che servivano per il lavoro di sarto hanno reso tutto drammaticamente più facile per le fiamme e non gli hanno lasciato scampo. Vincenzo Tavella, 75 anni, all’ultimo piano di quel vicolo alle porte del centro storico ci lavorava e i racconti dei vicini dicono che ci passasse molto tempo. Quando le fiamme hanno cominciato ad avvolgere ogni cosa, probabilmente partite dal braciere che la vittima usava per scaldare il piccolo ambiente, Tavella si è affacciato chiedendo aiuto. In un disperato tentativo di prestargli soccorso qualcuno di sotto lo implorava di saltare, di tentare in qualche modo di sottrarsi alle fiamme. Un coraggio che gli è mancato e che lo ha condannato. Quando i vigili hanno finalmente avuto la meglio sulle fiamme e ancora il tetto lasciava andare un fumo bianco che si vedeva da lontano, si è avuta la certezza che per il povero sarto non ci fosse stato scampo. Il corpo semicarbonizzato non è stato immediatamente recuperato, infatti i vigili hanno dovuto prima verificare con attenzione che il luogo fosse praticabile senza altri pericoli. Intanto per strada si era radunata una discreta folla, per lo più vicini di casa dello sventurato, che nel quartiere era ben conosciuto. Altre persone che abitano negli appartamenti attigui a quello interessato dal rogo sono state soccorse dai vigili del fuoco e tutti i residenti degli stabili del quartiere Rivocati, proprio ai piedi del centro storico e a poche decine di metri dal Comune, hanno vissuto momenti di panico. Per le caratteristiche urbanistiche della zona, infatti, gli stabili sono praticamente attaccati gli uni agli altri senza soluzione di continuità.
Quasi subito è giunto anche il sindaco, Mario Occhiuto, arrivato per rendersi conto di persona dell’accaduto. Seduta su una sedia con il suo piccolo cane vicino una anziana signora racconta la terribile vicenda, lei che abita lì vicino e ha visto per prima il fumo e poi le fiamme alzarsi rapide dalle finestre e poi dal tetto del laboratorio. Aiutata da alcuni giovani è uscita di casa e assieme agli altri ha incitato Vincenzo Tavella a tentare una fuga. Ma era già evidentemente troppo tardi. (0020)

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  • Occhiello Si tratta di Vincenzo Tavella. Le fiamme sarebbero partite dal suo laboratorio di sartoria. Panico nel quartiere Rivocati

COSENZA "Ho sentito un botto, ma pensavo di avere colpito un detrito". Così si è giustificato, davanti agli agenti della polizia stradale, l`automobilista sospettato di essere il conducente dell`auto pirata che la notte di Capodanno ha travolto sull`autostrada A3, nei pressi di Montalto Uffugo, due donne, madre e figlia, sbalzate sull`asfalto a causa di un precedente incidente. L`uomo si è presentato spontaneamente negli uffici della Polstrada all`ora di pranzo, ma gli agenti lo avevano già individuato e si stavano recando a casa sua per ulteriori verifiche. L`uomo, originario del Cosentino, non è stato l`unico, però, a presentarsi oggi agli investigatori. Anche altri automobilisti, infatti, sono andati negli uffici della polizia perché sono transitati sul luogo dell`incidente e sono rimasti col dubbio di avere colpito, magari inconsapevolmente, le due donne. Per questo motivo, e per fugare ogni dubbio circa le singole responsabilità, gli investigatori faranno accertamenti su almeno tre auto oltre a quella del presunto investitore. Su quest`ultima vettura, una station wagon che è stata sequestrata, sono state trovate ammaccature sulla carrozzeria che potrebbero essere la conferma dell`investimento. Per averne la certezza, però, sarà necessario attendere l`esito delle perizie. Sino ad allora non potranno essere presi provvedimenti nei confronti dell`uomo, che rischia l`accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso. In ogni caso, la convinzione degli investigatori è che l`auto investitrice sia stata una sola. All`uomo che si è presentato oggi, la Stradale era risalita dopo un lavoro certosino, incrociando i dati di centinaia di auto con la sequenza parziale di numeri e lettere della targa fornita dai testimoni dell`incidente e con la visione dei filmati ripresi dalle telecamere della videosorveglianza installate sulla A3. La stradale sta anche lavorando per ricostruire con esattezza la fase del primo incidente, antecedente all`investimento.
Dalle testimonianze raccolte, le due vittime, Carmela Prezioso, di 77 anni, e Giuliana Garritano, di 42, viaggiavano su una Nissan Micra che è stata tamponata da una Fiat Punto, e sono state sbalzate dalla vettura in seguito all`urto. Gli investigatori, però, vogliono accertare se la dinamica sia stata esattamente questa o se una sola delle due donne sia stata sbalzata e l`altra sia scesa dall`auto incidentata per prestarle soccorso, venendo poi investita. (0050)

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  • Occhiello Si è presentato alla polizia stradale l`automobilista sospettato di essere il conducente della vettura che la notte di Capodanno ha investito e ucciso due donne
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