Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Domenica, 26 Gennaio 2014

COSENZA L’unico momento di suspense si vive quando Jole Santelli gli spiega «che aderire a Forza Italia è stato difficile perché il governatore e molti di coloro che detengono il potere in Calabria sono andati dall’altra parte. Qui, tuttavia, è rimasta la gente comune e io sono soddisfatta». Dall’altro capo del telefono Silvio Berlusconi - che in giornata ha "snobbato" un`analoga iniziativa organizzata in Puglia da Raffaele Fitto - capisce che è il momento di affondare il colpo e non si fa pregare, pur non nominando mai coloro che l’hanno “tradito” per andare con Alfano e il Nuovo centrodestra: «Noi dobbiamo tenere le porte di Forza Italia aperte alla gente. Chi c’era prima ha tentato di difendere le postazioni che aveva guadagnato, togliendo spazio a chi voleva farsi avanti». Pur se non presente fisicamente, il Cavaliere riesce ancora a radunare la folla delle grandi occasioni. E la Santelli, alla prima uscita pubblica nella “sua” Cosenza, incassa e ringrazia. Perché le celebrazioni calabresi per il ventennale della discesa in campo del leader di Forza Italia si concludono con un buon successo di pubblico. Berlusconi non può vederlo ma può percepirlo dai decibel degli applausi che scandiscono il suo intervento. Saluta tutti (su indicazione della Santelli), il Cavaliere. Ma riserva una citazione personale per Wanda Ferro, Nino Foti (da più parti si sussurra che i due potrebbero essere i vicecoordinatori regionali di Forza Italia) e per il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto («c`è tra voi il sindaco?», domanda l`ex premier), che ha fortemente voluto nella nuova Forza Italia. Non c’è Pino Galati (ufficialmente fuori per motivi istituzionali), che forse non ha ancora digerito la mancata nomina al vertice del partito calabrese. In compenso ci sono i suoi (di Galati) fedelissimi Salvatore Pacenza e Mario Magno. Così come gli altri componenti del gruppo a Palazzo Campanella (Morrone, Mancini, Nicolò, Albano e Bulzomì), il presidente della Provincia di Reggio Calabria Peppe Raffa e il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo.
Facce note come noti sono i cavalli di battaglia di Berlusconi. Che attacca a testa bassa giudici e sinistra: «I comunisti e il loro braccio giudiziario non hanno mai rinunciato al loro disegno eversivo, e non temo di esagerare definendolo così, perchè quando i cittadini non possono più decidere da chi essere governati non è più democrazia».
Per Berlusconi «negli ultimi anni ci sono stati quattro colpi di Stato, l`ultimo quando una sentenza scandalosa mi ha condannato e quelli del Pd hanno colto l`occasione per sbarazzarsi del rivale che non erano riusciti a battere nelle urne». L’occasione per la rivincita è, comunque, dietro l’angolo. Il Cavaliere spera di tornare al voto già a maggio quando si andrà alle urne pure le Europee. Nel frattempo l’invito è a potenziare la rete dei club e quando la Santelli gli fa notare che «in Calabria è già stato raggiunto il target che ci eravamo prefissi», il Cavaliere ha gioco facile nel tirare fuori il solito copione degli brogli elettorali: «Alle ultime elezioni ci hanno rubato 1,6 milioni di voti». Per questo motivo ogni circolo territoriale dovrà “tenere d’occhio” «almeno cinque sezioni». Una supervisione delle urne che però deve andare di pari passo con l’organizzazione di «squadre di cinque-dieci “missionari della libertà”». La mission è spiegata nei minimi dettagli: «Ogni club – spiega Berlusconi – dovrà acquisire gli elenchi delle sezioni elettorali di riferimento. Per ogni sezione ci sono in media 752 elettori. Tolti gli elettori del Pd, della sinistra e di Forza Italia, ne resteranno 400 su cui è possibile agire. Ci sono astensionisti, delusi e grillini. Basta prendere contatti coi portieri dei palazzi, con amici in comune, attivare le catene di Sant`Antonio». Serve un lavoro straordinario, insomma. Per fare fronte alle scissioni. «Alcune – confessa il Cavaliere – concordate. E l`esempio è Fratelli d’Italia. Altre, come quella di Alfano, dolorose». E Scopelliti? Berlusconi non lo cita mai. Quasi a voler sottolineare che Forza Italia in Calabria è viva anche senza di lui. (0040)

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  • Occhiello La telefonata di Berlusconi alla convention azzurra di Cosenza. La Santelli fa il "pienone". Citazioni per Foti, Occhiuto e la Ferro. Assente Galati. Ma ci sono tutti i big calabresi
Domenica, 26 Gennaio 2014 21:26

Giustizia, Molinari rilancia l`sos delle toghe

LAMEZIA TERME «Che senso ha sminuire l`opera della magistratura se vogliamo riuscire a sgominare le associazioni criminali di stampo mafioso?». Il senatore del Movimento 5 Stelle Francesco Molinari rilancia il grido d’allarme dei magistrati. «Non possiamo rimanere sordi alle richieste legittime di chi si trova a lavorare contro la `ndrangheta e, nel contempo, fronteggiare mille emergenze giornaliere – ribadisce l’esponente grillino –. Il presidente vicario della Corte d`appello, Bruno Arcuri, lo ha detto chiaramente nel corso delle cerimonia dell`anno giudiziario: le scoperture d`organico a Catanzaro e a Vibo Valentia sono così consistenti che potrebbero paralizzare l`attività giurisdizionale di quei tribunali; e, ancora, rileva problemi gravissimi anche al Tribunale di Crotone, che completano un quadro già desolante». E non sono le uniche difficoltà del sistema giustizia in Calabria. «La vergogna ci assale – continua Molinari – quando ascoltiamo il procuratore generale Consolo dichiarare che, da anni, ha portato all`attenzione del ministero, del Csm e della commissione parlamentare Antimafia la difficile situazione degli uffici giudiziari senza per questo essere riuscito a risollevare le sorti dei distretti, dove le gravi carenze di organico hanno comportato “la definizione di una parte dei processi con sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione, a volte già in primo grado”. Tutto ciò è ingiustificabile». (0040)

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  • Occhiello Il senatore grillino: emergenze insostenibili
Domenica, 26 Gennaio 2014 20:00

Sputo di Principe, Civati: «Inaccettabile»

LAMEZIA TERME «Inaccettabile». Il muro di silenzio costruito dal Pd intorno alla vicenda dello sputo di Sandro Principe viene rotto soltanto da Pippo Civati. L’ex candidato alle primarie per la segreteria affida al suo blog (ciwati) un commento sul gesto del capogruppo democrat in consiglio regionale contro il cronista del Corriere della Calabria Antonio Ricchio. Poche righe per esprimere una ferma condanna: «Questa è grossa. E inaccettabile. La mia totale solidarietà ad Antonio Ricchio e ai giornalisti calabresi. Ps: lo sputatore (si dirà così?) è membro della direzione nazionale del Pd». Essenziale quanto puntuale e caustico. Venerdì Ricchio ha incrociato Principe nella hall di un noto albergo di Lamezia dove si stava celebrando un incontro politico. L’ex parlamentare e sindaco di Rende, al cenno di saluto del giornalista, ha risposto sputando nella sua direzione. Oggi la ferma presa di posizione da parte di un leader nazionale del Pd. L’unica crepa in un muro di silenzio. (0040)

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  • Occhiello L`ex candidato alle primarie stigmatizza il gesto dell`ex parlamentare ai danni di Antonio Ricchio
Domenica, 26 Gennaio 2014 19:15

«L`incontro con i precari? Solo parata»

LAMEZIA TERME Propaganda, nient’altro che propaganda. Mimmo Talarico non ha dubbi sulla vera natura dell’incontro organizzato dalla giunta regionale con i precari lsu-lpu. La riunione si svolgerà domani al
Centro agroalimentare di Lamezia. «Non si tratta – dice il consigliere regionale – di un’iniziativa volta ad avviare un processo concreto di stabilizzazione dei precari, ma, evidentemente, di un incontro che, per come è stato concepito, assume un indubbio significato propagandistico». A confermarlo sarebbe il manifesto approntato per l’occasione, «che richiama la
legge 1/2014», che «non c’entra niente con la stabilizzazione». La Regione «ha semplicemente istituito un albo regionale dei precari, sulla cui utilità si possono esprimere molti dubbi, dato che gli elenchi dei percettori di sussidi già esistono presso il dipartimento dell’assessorato al lavoro e gli stessi uffici Inps competenti». D’altronde la stessa Regione ha comunicato che, durante l’incontro di Lamezia, «si procederà unicamente a registrare le adesioni dei precari che intenderanno iscriversi a questo nuovo albo, parlando peraltro, nel manifesto che annuncia l’iniziativa, quasi a voler mettere le mani avanti, soltanto di un “eventuale” e non certo immediato svuotamento del bacino». Per il consigliere regionale, dopo le proteste di questi mesi dei precari e l’impegno del governo a stanziare 50 milioni di euro per sostenere politiche di stabilizzazione, «la Regione deve fare la sua parte con responsabilità e serietà, dicendo chiaramente quando e con quali risorse intende contribuire alla soluzione di questa annosa questione. Non è con parate e bizantinismi che si affronta il problema». (0040)

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  • Occhiello Il consigliere regionale Talarico: la riunione indetta dalla giunta non va verso la stabilizzazione

VIBO VALENTIA È guerra tra il consigliere regionale Salvatore Bulzomì e il commissario straordinario dell’Asp di Vibo, Maria Pompea Bernardi. Oggetto del contendere: le posizioni organizzative del comparto sanità, al centro di un`interrogazione scritta dell’esponente forzista. Bulzomì si dichiara perplesso in merito ai provvedimenti adottati dalla Bernardi. A cominciare dalla delibera commissariale con cui «è stato indetto un avviso interno per la presentazione delle domande relative al conferimento al personale dipendente del comparto – ruoli sanitario, amministrativo e tecnico – degli incarichi di posizione organizzativa». Una delibera che avrebbe dovuto prevedere l`assegnazione dei suddetti incarichi sulla base della «valutazione dei curricula e dei titoli posseduti dai candidati ritenuti idonei con scelta motivata da parte del commissario».
Con un`altra delibera – continua Bulzomì – «sono state conferite dette posizioni organizzative senza che nella stessa venisse data contezza dei criteri seguiti per l`attribuzione degli incarichi. La stessa, in particolare, era totalmente carente di ogni forma di valutazione comparativa dei titoli dei candidati né, tanto meno, rinviava ad un processo verbale di tale natura».
Con un’altra nota, il commissario dell’Asp «replicava alle giustissime contestazioni dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e Rsu, e più in particolare, alla loro legittima richiesta di conoscere le motivazioni che sovraintendevano all`assegnazione delle posizioni, asserendo che “i contenuti dei curricula pubblicati sono da considerarsi motivazioni aggiuntive rispetto a quella generale già adottata nella delibera 1833/C del 20.12.2012 ovvero: “Dato atto che per il conferimento degli incarichi di posizione organizzativa si è tenuto conto degli indicatori di cui all`articolo 7 del nuovo regolamento per la disciplina dell`istituto delle posizioni organizzative del personale dipendente del comparto prendendo in considerazione i dipendenti idonei”».
«Integrava così – sostiene il consigliere regionale – con motivazione postuma apparente un atto del tutto arbitrario, illegittimo dal punto di vista amministrativo e verosimilmente illecito dal punto di vista penale rinvenendosi nello stesso gli estremi del reato di abuso d`ufficio». Secondo Bulzomì, «tale abritraria, illegittima condotta nuoce gravemente all`immagine della sanità pubblica, e quindi della Regione Calabria; senza tenere conto della mortificazione subita da quei pubblici dipendenti che confidavano nella trasparenza e nell`imparzialità di una scelta da effettuarsi sulla base della tanto decantata meritocrazia. Inoltre, bisogna tenere presente un altro aspetto: quella delibera è potenzialmente idonea ad arrecare un grave pregiudizio economico all`Asp di Vibo Valentia, quindi alla Regione Calabria, poiché la espone a innumerevoli azioni giudiziarie di varia natura. Senza contare che, nella fattispecie, è di tutta evidenza come la discrezionalità amministrativa sia sfociata nel mero arbitrio, quindi nell`illegittimità».
Sulla scorta di queste premesse, Bulzomì chiede un intervento immediato al governatore Scopelliti. (0040)

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  • Occhiello Il consigliere forzista chiede al governatore di fare luce sulle posizione organizzative dell`Azienda

COSENZA Il Cosenza schianta il Lamezia. Il derby di Calabria se lo aggiudica la squadra bruzia, grazie a una prova più che convincente. I lupi si impongono per 3-0, anche grazie a una strepitosa doppietta di De Angelis. La partita si mette subito bene per i padroni di casa che passano già al 6’ del primo tempo. Il Lamezia ci prova ma non riesce quasi mai a impensiere la capolista. Il secondo tempo si apre con lo stesso canovaccio: Biancoverdi in cerca di spazi e Cosenza pronto a colpire ancora. Il ko infatti arriva già al 62’, per il secondo gol di De Angelis. All’81’ i lupi rimangono in 10 per l’esplusione di Pepe. Eppure riescono a far male ancora nei minuti di recupero, con il gol del 3-0 definitivo. Cosenza sempre primo con 39 punti, il Lamezia adesso annaspa al 12esimo posto. (0040)

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  • Occhiello i lupi distruggono i biancoverdi con un sonoro 3-0. Doppietta di De Angelis
Domenica, 26 Gennaio 2014 17:23

LEGA PRO 1 | Solo pari per il Catanzaro

CATANZARO Il Catanzaro perde un’ottima occasione per raggiungere il terzo posto. Contro il Lecce finisce 0-0, malgrado l’inferiorità numerica dei pugliesi. Partita senza grandi emozioni, con i calabresi che non hanno nessuna intenzione di concedere il contropiede alla squadra ospite. Lo spettacolo ne risente. Poche le occasioni da gol, e le reti inviolate consegnano alla cronaca sportiva una partita non certo memorabile. Con questo risultato il Catanzaro sale a 31 punti, ma viene raggiunto dal Pisa che si impone per 2-0 in trasferta contro la Nocerina. Con il punto conquistato in Calabria il Lecce puntella il terzo posto a quota 34 punti. (0040)

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  • Occhiello Contro il Lecce finisce 0-0. I giallorossi raggiunti dal Pisa

L`onda sismica di magnitudo 6.3 registrata nell`isola di Cefalonia (Grecia) alle 14.55 ha raggiunto anche buona parte del Sud Italia dove la scossa è stata percepita in maniera lieve: segnalazioni sono giunte all`Osservatorio vesuviano da Matera, dal Casertano e dal Napoletano. Il sisma è stato avvertito in maniera sensibile anche nella Calabria jonica, in alcune zone della Puglia e in tutta l`area del Mediterraneo. Diverse le segnalazioni anche a Napoli città, soprattutto da parte di chi abita in collina e ai piani alti. Allo stato non si hanno notizie di danni. (0050)

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  • Occhiello Ci sono state diverse segnalazioni, ma nessun danno

REGGIO CALABRIA "Sono convinto ci sia un equivalente della Terra dei fuochi campana anche in Calabria". E` Federico Cafiero de Raho, procuratore capo di Reggio Calabria a lanciare l`allarme, dai microfoni di "A ciascuno il suo" di Radio 24. Per anni a Napoli si è occupato dei Casalesi, di Carmine Schiavone e del traffico dei rifiuti, sversati - secondo il racconto dell`ex boss Schiavone ora pentito - anche in Calabria. "Le mafie - ha aggiunto - si sono arricchite sui rifiuti. Varie sono le notizie sui rifiuti sversati intorno al territorio di Reggio Calabria e un`attività di contrasto su questo ancora non è stata compiuta, è da fare. Legambiente nel suo rapporto dipinge un quadro preoccupante. Ma mi chiedo: come mai nulla è stato fatto visto che questo sversamento di rifiuti è avvenuto tanti anni fa? Noi solo oggi cominciamo a muoverci". (0050)

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  • Occhiello Il procuratore capo di Reggio lancia l`allarme dai microfoni di Radio 24

CATANZARO La Commissione regionale per il congresso del Pd ha esaminato la documentazione relativa alle candidature depositate. La commissione ha assunto la decisione che Bruno Villella, Ernesto Magorno, Massimo Canale e Domenico Lo Polito, sono i candidati che concorreranno alle Primarie per l`elezione del segretario regionale del Pd che avranno luogo il 16 febbraio. (0050)

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  • Occhiello E` ufficiale che concorreranno alle Primaie Bruno Villella, Ernesto Magorno, Massimo Canale e Domenico Lo Polito
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