Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Mercoledì, 29 Gennaio 2014
Mercoledì, 29 Gennaio 2014 17:17

Sigilli al depuratore comunale di Carolei

COSENZA Continua l’opera di controllo dei depuratori sul territorio provinciale da parte del Corpo Forestale dello Stato. Nei giorni scorsi è stato posto sotto sequestro il depuratore comunale di Carolei. A sequestrare l’impianto è stato il Nipaf di Cosenza, Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale con il comando stazione di Dipignano. Il personale intervenuto al controllo ha accertato che l’impianto situato in località “Santa Lucia” è strutturalmente fatiscente e in apparente stato di abbandono e con fanghi non smaltiti. La struttura, nonostante non fosse funzionante, scaricava i liquami in modo continuo in un fosso di scolo che confluisce nel fiume Busento.
Sigilli sempre a Carolei a un impianto di sollevamento ubicato in località “Deposito-Treti”. L`impianto di sollevamento è risultato assolutamente non funzionante e in stato di abbandono, i liquami anziché venire spinti nella condotta per confluire nell`impianto di depurazione fuoriuscivano da un pozzetto in calcestruzzo per immettersi a cielo aperto nel torrente “Caronte” affluente del fiume Busento. A seguito dei controlli tre persone sono state deferite all`autorità giudiziaria per gestione non autorizzata di rifiuti, distruzione e deturpamento corsi d`acqua sottoposti a tutela paesaggistico-ambientale e disastro ambientale. Il Nipaf negli ultimi cinque mesi ha posto sotto sequestro 18 depuratori comunali in provincia e dai numerosi controlli effettuati fino ad oggi risulta che la maggior parte non è in regola con la normativa vigente. (0070)

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello La struttura era fatiscente. Sotto sequestro anche un impianto di sollevamento. Tre persone deferite all`autorità giudiziaria per gestione non autorizzata di rifiuti, distruzione e deturpamento corsi d`acqua sottoposti a tutela paesaggistico-ambientale e disastro ambientale

ROMA Con i sequestri di patrimoni illeciti compiuti nella Capitale in due giorni, si sarebbe potuta fare una mini Imu. La denuncia arriva dal procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone: «In due giorni siamo arrivati a sequestri per 424 milioni di euro, importo pari alla mini Imu per la quale il Parlamento ha discusso tanto negli ultimi mesi. Se si riuscisse a fare una seria lotta all’evasione…». Con questo dato Pignatone ha commentato il maxi sequestro di 270 milioni di euro compiuto dalla Guardia di finanza ai danni dell’imprenditore Giovanni De Pierro, accusato di truffa e reati finanziari, operante nel settore del facchinaggio e delle pulizie.
All’ammontare di questi beni sequestrati si aggiungono i 154 milioni recuperati martedì dalle fiamme gialle e riconducibili a imprenditori accusati di reati fiscali. Pignatone ha sottolineato come la «nuova strategia della procura di Roma» sia quella di aggredire i patrimoni di soggetti socialmente pericolosi, anche se non mafiosi, ed in questo senso «dal 2012 – ha aggiunto – c’è stato un incremento dell’800 per cento dell’ammontare dei beni sequestrati».
Il generale Ivano Maccani, comandante provinciale di Roma della Guardia di Finanza, ha sottolineato che dall’inizio dell’anno nella capitale sono finiti sotto sequestro beni per 480 milioni di euro. In tutto il 2013 l’ammontare complessivo fu di 500 milioni.

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Il commento del procuratore della Repubblica di Roma dopo il maxi sequestro di 270 milioni di euro compiuto dalla Guardia di finanza ai danni dell’imprenditore Giovanni De Pierro
Mercoledì, 29 Gennaio 2014 16:41

Sorical, i Cinque Stelle vogliono vederci chiaro

CATANZARO I deputati del Movimento 5 Stelle Dalila Nesci, Federica Dieni e Paolo Parentela hanno presentato una lunga interrogazione sulla Sorical, la società mista in liquidazione che gestisce il servizio idrico regionale. L`atto, indirizzato al presidente del Consiglio Enrico Letta e ai ministri di Giustizia, Interno, Salute, Ambiente e Pubblica amministrazione, prende spunto dai recenti arresti per gli appalti della Sorical. I tre parlamentari calabresi hanno chiesto ai ministri interrogati quali accertamenti intendono promuovere, anche sulla scorta di tutte le sentenze e indicazioni delle Corti citate nell`atto. Di seguito, hanno poi domandato ai ministri quali misure intendono adottare a garanzia della salute dei cittadini che ricevono acqua potabilizzata dall`invaso dell`Alaco, anche in considerazione del quadro giudiziario riportato, riguardante Sorical.  
I tre deputati Cinque Stelle hanno inoltre chiesto al governo di avviare una verifica degli organi di competenza sulla congruità «dell`importo – è scritto in una nota – di oltre un milione di euro, recentemente corrisposto per il servizio idrico dal Comune di San Giovanni in Fiore – governato dalla medesima parte politica che sovrintende all`assessorato ai Lavori pubblici della Regione Calabria – indipendentemente dai rilievi generali della Corte dei conti richiamati nell`interrogazione parlamentare».  
Nesci, Dieni e Parentela commentano: «Diverse vicende del servizio idrico regionale non hanno ancora risposte. L`acqua è ancora privatizzata, nonostante il referendum popolare. Nessuno ha ancora detto se l`acqua proveniente dall`Alaco si può bere o meno, mentre sulle tariffe continua un`assoluta mancanza di chiarezza. Vogliamo sapere dal governo come il servizio è stato gestito e come sarà organizzato per il futuro». (0040)

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Interrogazione al governo dei deputati calabresi: avviare accertamenti. Chiesta una verifica per il Comune di San Giovanni in Fiore
Mercoledì, 29 Gennaio 2014 16:32

Al Ptu arrivano i nuovi talenti alla regia

RENDE Al Piccolo Teatro dell’Università della Calabria sabato 1° febbraio è andato in scena il primo degli spettacoli della rassegna dedicata ai giovani registi teatrali: “Nuovi talenti alla regia” rappresenta un’opportunità per chi già lavora in teatro e voglia cimentarsi nella regia, in linea con gli obiettivi del progetto che punta alla valorizzazione dei talenti del territorio.  
Gli altri spettacoli in programma per “Nuovi talenti alla regia” vedranno Francesco Aiello e Paolo Mauro in “La lezione di tennis” (20 marzo), Paolo Cutuli in “Clitennestra” (3 aprile), Alessandro Scanderbeg e Stefania De Cola in “Proviamoci ancora” con la regia di Ernesto Orrico (10 aprile), Gino Gallo in “Occhi a perdere” (24 aprile) e Mario Lino Stancati dirigere “Ad occhi chiusi” (8 maggio). “Ciao Caterina” è il titolo della pièce che il primo febbraio ha visto sul palco del Ptu, sede della residenza “Un piccolo teatro d’arte per l’area urbana”, l’attore e regista Marco Paoli in una rivisitazione del testo omonimo della pedagogista calabrese Tiziana Iaquinta con l’intento di promuovere, attraverso il linguaggio teatrale, un progetto benefico sul tema dell’abbandono. Parte dell’incasso, infatti, è stato devoluto in beneficenza.
Nel frattempo proseguono le attività dimostrative e partecipative rivolte al personale artistico e tecnico del settore con il laboratorio, a cura di Max Mazzotta e Gennaro Dolce, “Brecht multimediale e straniamento della terza persona”, in programma dal 3 al 9 febbraio. Obiettivo del corso è lo studio del teatro di Bertold Brecht attraverso l’analisi dei testi “L’opera da tre soldi” e “L’anima buona del Sezuan”, approfondendo due elementi cardine della sua poetica, l’effetto di straniamento e la terza persona. Una parte del laboratorio verrà inoltre dedicata agli aspetti tecnici e multimediali di un allestimento scenico.
Giunto alla terza annualità, il progetto di residenza teatrale “Un piccolo teatro d’arte per l’area urbana”, la cui direzione artistica è affidata a Lindo Nudo, si avvale del partenariato con il comune di Rende e delle collaborazioni con il corso di laurea in Dams, con il Cams (Centro arti musiche e spettacolo) e l’Ufficio relazioni esterne e comunicazione dell’Università della Calabria. (0070)

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Il Piccolo Teatro dell`Unical ospiterà fino a maggio sei spettacoli all`interno della terza annualità della Residenza. Dal 3 al 9 corso su Brecht con Mazzotta e Dolce
Mercoledì, 29 Gennaio 2014 15:56

A Gambarie parte la stagione invernale

GAMBARIE D`ASPROMONTE «Rivolgo il mio plauso all`amministrazione comunale di Santo Stefano d`Aspromonte, e in particolare al consigliere provinciale Francesco Cannizzaro, per la tempestività e la puntualità con cui, in coincidenza con la prima vera nevicata della stagione, viene avviata l`apertura degli impianti di risalita alle piste da sci di Gambarie». Lo afferma in una nota il presidente dell`Ente parco nazionale dell`Aspromonte, Giuseppe Bombino. «Siamo certi – ha proseguito Bombino – che le famiglie reggine e i visitatori provenienti dall`intera regione e dalla Sicilia accoglieranno con entusiasmo la stagione invernale che si apre sulla nostra montagna».
«Siamo lieti di comunicare, inoltre – ha detto ancora il presidente dell`Ente parco – che grazie a una convenzione stipulata tra Ente parco, guardia di finanza e soccorso alpino di Gambarie, è in funzione la motoslitta della guardia di finanza-soccorso alpino che consente una quotidiana e tempestiva presenza sulle piste. È il frutto di una piena sinergia che l`Ente parco dell`Aspromonte mette in campo al fine di garantire sicurezza e tranquillità agli utenti della montagna. Da parte nostra è massima la collaborazione con gli altri enti per azioni di sistema finalizzate alla promozione e allo sviluppo del turismo sostenibile, che possa valorizzare l`Aspromonte tutelandone l`identità e l`aspetto naturalistico». (0040)

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Aperti gli impianti di risalita alle piste da sci. Bombino: adesso c`è più sicurezza

CATANZARO «Ieri il succo d`arancia della piana di Rosarno-Gioia Tauro, portato alla ribalta internazionale dal giornale inglese Ecologist; oggi con "un vero e proprio siluro a fumetti", il popolare New York Times denuncia il "suicidio dell`olio extravergine": la Calabria perde due a zero». È quanto afferma, in una dichiarazione, Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria, commentando le 15 quindici vignette apparse sul quotidiano statunitense. «Anche per la Calabria, seconda regione produttrice di olio e sempre di più impegnata nell`export - prosegue Molinaro - il danno sarà di notevole portata. In realtà, l`influente giornale internazionale "smaschera" un suicidio che Coldiretti denuncia ormai da anni poiché cavilli, impediscono l`obbligo di indicare in etichetta l`origine delle olive impiegate nell`extravergine. Questa sarebbe una risposta coerente alla necessità di combattere le truffe e di garantire la trasparenza alle scelte di acquisto dei consumatori». «Un pericolo che ha un forte impatto negativo - dice ancora il presidente di Coldiretti Calabria - sui prezzi pagati agli agricoltori calabresi che sono crollati al di sotto dei costi di produzione e questo mette a rischio il futuro del settore, che nella nostra regione può contare su: 84.638 aziende agricole ad indirizzo olivicolo, 189.375 ettari di superfice agricola investita in olivo, 215milioni di piate, 2milioni e 600mila quintali di olio, tre Dop riconosciute e l`Igp Calabria in fase di riconoscimento, 600milioni di euro di valore medio della produzione, 15milioni di giornate lavorative». Secondo Molinaro «le vignette di Nicholas Blechman fanno invece apparire, che la produzione nazionale di extravergine come un covo di truffatori, protetti dal potere politico, che importano olio dall`estero da adulterare e miscelare con quello nostrano per poi spacciarlo come Made in Italy, sfuggendo anche ai controlli dei nuclei specializzati delle forze dell`ordine. Un crocevia di traffici e triangolazioni che comporteranno una immagine negativa sulle vendite all`estero dei nostri prodotti. Una situazione, che conosciamo bene tutti, politica compresa, ma alla quale non si vuole dare una risposta chiara. Una legge per la trasparenza e l`etichettatura c`è, è stata approvata dal parlamento italiano dopo lunghe ed estenuanti battaglie della nostra organizzazione, ma Bruxelles sta tentando di insabbiarla. Ad uscirne sconfitta è anche l`agricoltura della nostra regione, fatta da persone serie, degli imprenditori che producono con passione, amore e rispetto del consumatore». (0090)

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Il presidente di Coldiretti segnala una storia a fumetti sul quotidiano statunitense che fa apparire negativamente la filiera: Made in Italy senza alcun controllo
Mercoledì, 29 Gennaio 2014 14:32

Nirta: dieci anni da festeggiare, poi il Canada

RENDE «Un finale memorabile. Una festa lunga un giorno intero»: è l`evento di venerdì 31 a Rende (Bside, inizio ore 19) per chiudere alla grande il decennio iniziato con il Partyzan e concluso con Always never again. “All stories have an end” è il titolo dato da Be alternative & Always never again alla serata di musica con la quale il dj Fabio Nirta – nel 2013 divenuto un caso planetario dopo aver “clonato” il singolo Get lucky dei Daft Punk prima ancora che il pezzo fosse pubblicato – saluta la Calabria e l`Italia per trasferirsi in Canada. «Amici, è tempo di andare per me e di intraprendere questa nuova avventura a Toronto – ha scritto Nirta presentando l`evento –. Continuerò a fare quello che ho sempre fatto, spero di riuscire a rendervi orgogliosi di me, di tornare e di sentirmi sempre a casa. Avrei tanto da dire su 10 anni fantastici che hanno cambiato me e la città, che ci hanno reso una cosa sola per tantissime serate. L`elenco dei dj set e dei concerti è lunghissimo e le persone da ringraziare infinito. Sappiate che mi state strappando il cuore e che ognuno di voi ne conserva un pezzo».
La manifestazione avrà inizio alle ore 19 con Hello again cj set, poi, dalle 22, sul palco si esibiranno i White socks, Kyle, La fine, Soviet soviet e Cap rules. Dall`1,30 l`immancabile momento Shirt vs T-shirt (ai piatti Nirta e Robert Eno). Modera: Totonno dei Duff.
Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Costo dell`ingresso: 6 euro con consumazione. Spillette, gadgets e adesivi per tutti. E forse qualche lacrimuccia per un decennio che si mette in archivio. (0070)

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Venerdì 31 gennaio dalle 19 a Rende “All stories have an end”, una serata di musica per celebrare Always never again e salutare il dj. Che lascia la terra d`origine per Toronto

GIOIA TAURO Svolgere tutte le operazioni di disarmo della Costa Concordia nel porto di Gioia Tauro. Anche come riconoscimento della disponibilità offerta per risolvere la spinosa vicenda dell`arsenale siriano. È l`appello lanciato dagli europarlamentari del gruppo Forza Italia-Ppe presentato dal deputato Sergio Silvestris al premier Enrico Letta. Un appello, sottoscritto da 15 deputati che prende spunto dalla vicenda del trasbordo delle armi chimiche che si svolgerà nel porto calabrese. In particolare nell`appello, consegnato nelle mani del presidente del Consigli, nel corso dell`incontro che si è svolto questa mattina al Parlamento europeo di Bruxelles tra Letta e gli eurodeputati italiani è stato chiesto «che la portualità meridionale – si legge in una nota di Silvestris – non sia solo utilizzata per quelle operazioni scomode rifiutate da sistemi portuali di altre regioni italiane e di altri Stati. Per questa ragione - si legge nella nota consegnata al premier Letta - rivolgiamo appello perché il Governo italiano eserciti ogni pressione e svolga opportuna azione affinché tutte le operazioni di disarmo della nave Costa Concordia, naufragata al largo dell`isola del Giglio, siano effettuate presso il porto di Gioia Tauro. Lo smantellamento della Costa Concordia impiegherebbe trecento nuovi occupati, almeno due anni di lavoro e un valore delle operazioni complessive di 500 milioni di euro. In questo modo il Governo dimostrerebbe seria e concreta attenzione all`occupazione del Mezzogiorno e alle potenzialità della portualità meridionali, potenzialità che non possono essere ricordate solo quando c`è da localizzare operazioni delicate rifiutate da altri porti».
«Sono soddisfatto - afferma Silvestris - della risposta del presidente Letta, che ha nuovamente invitato il porto di Gioia Tauro a candidarsi per il disarmo della Costa Concordia apprezzando e condividendo il senso dell`appello che gli abbiamo rivolto. Attendiamo di verificare gli effetti dell`azione del governo perché Gioia Tauro diventi un porto capace di attrarre nuovi investimenti e creare nuova occupazione per la Calabria e per il Sud». L`appello presentato a Letta è stato sottoscritto oltre che da Sergio Silvestris (Forza Italia), anche dai deputati Raffaele Baldassarre (Forza Italia), Roberta Angelilli (Ncd), Antonello Antinoro (Ppe), Alfredo Antoniozzi (Ncd), Fabrizio Bertot (Forza Italia), Lara Comi (Forza Italia), Clemente Mastella (Forza Italia); Barbara Matera (Forza Italia), Alfredo Pallone (Ncd), Aldo Patricello (Forza Italia), Crescenzio Rivellini (Forza Italia), Amalia Sartori (Forza Italia) e Salvatore Tatarella (Ppe).

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello I deputati azzurri del gruppo Ppe hanno presentato un documento al premier Letta nel corso della sua visita al Parlamento europeo
Mercoledì, 29 Gennaio 2014 13:36

Platì, sequestrati 22 chili di marijuana

PLATÌ Ventidue chili di canapa indiana sono stati sequestrati a Platì nel corso di distinte operazioni compiute dai carabinieri che hanno arrestato due persone di 24 e 72 anni. Nel casolare del ventiquattrenne i militari hanno trovato tre buste con 2 chili di canapa indiana essiccata. Nell`appartamento dell`uomo di 72 anni è stata scoperta una stanza adibita ad essiccatoio. Sono stati trovati anche 20 chili di canapa indiana, 5 lampade alogene e 250 grammi di semi. (0040)

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Arrestate due persone. Nell`appartamento del 72enne è stata scoperta una stanza adibita a essiccatoio

COSENZA I genitori di Nicola Campolongo, il bimbo ucciso e bruciato a Cassano allo Jonio, vogliono incontrare Papa Francesco. Antonia Iannicelli e Nicola Campolongo, entrambi detenuti nel carcere di Castrovillari, hanno espresso il loro desiderio in una lettera indirizzata al Pontefice consegnata al leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. Nella lettera i genitori di Cocò Campolongo ringraziano il Papa per le sue preghiere e le parole pronunciate nell`Angelus di domenica.
«La lettera che mi hanno consegnato i genitori del piccolo Cocò, e che recapiterò subito al Pontefice, è commovente, dignitosa e particolarmente toccante». Lo afferma il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che ieri ha incontrato nel carcere di Castrovillari, Antonia Iannicelli e Nicola Campolongo, i genitori del bimbo ucciso e bruciato a Cassano allo Jonio.
«La mamma e il papà del bambino ucciso - aggiunge Corbelli - desiderano fortemente questo incontro con il Papa. Dopo essersi commossi e aver pianto, domenica, ascoltando il Pontefice che ricordava il loro piccolo Cocò vorrebbero incontrare il Papa per ringraziarlo e per raccontare il loro dramma, il loro immane, devastante, indelebile dolore, per cercare di trovare la forza per continuare. Sono certo che Papa Francesco esaudirà questo desiderio e presto ci sarà questo incontro con i genitori di Cocò».
«Oggi intanto - prosegue - si aspetta il provvedimento del giudice di sorveglianza del tribunale dei minori di Catanzaro che dovrebbe dare l`assenso alla concessione dei domiciliari alla mamma del bambino ucciso. Questo permetterà alla giovane donna di lasciare il carcere di Castrovillari e di raggiungere le altre due figlie nella casa famiglia dove sono ospitate insieme ai tre cuginetti ed alla zia Simona. Continuerò ad aiutare i genitori del piccolo Cocò come faccio ininterrottamente da oltre un anno».

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Antonia Iannicelli e Nicola Campolongo, detenuti a Castrovillari, hanno espresso il loro desiderio in una lettera indirizzata al Pontefice consegnata a Franco Corbelli
Pagina 2 di 3