«Tagliare la gola agli infedeli», un arresto a Crotone

Il 29enne iracheno Hussien Abss Hamyar cercava combattenti per l'Isis nel centro Sprar. L'esaltazione per il recente attentato di Manchester. Le intercettazioni shock con sua sorella. Minniti: «Il sistema di prevenzione funziona» Lunedì, 19 Giugno 2017 07:51 Pubblicato in Cronaca
L'attentato di Manchester L'attentato di Manchester

CROTONE La Polizia di Stato di Crotone ha concluso questa mattina una complessa operazione antiterrorismo che ha portato all'arresto di un 29enne iracheno, Hussien Abss Hamyar, ritenuto responsabile del reato di associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione a delinquere. Le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro diretta dal procuratore capo Nicola Gratteri, sono state condotte dai poliziotti della Digos di Crotone e hanno permesso di riscontrare come l'arrestato, richiedente asilo, istigava alcuni inquilini del Centro Sprar di Crotone a partecipare all'organizzazione Isis e a perpetrare atti violenti con finalità terroristiche. L'attività di proselitismo -spiegano alla Polizia - veniva svolta fornendo notizie, chiarimenti e materiali sullo Stato islamico e le sue finalità. L'iracheno, «ritenuto persona violenta e fortemente incline alle attività criminali, aveva manifestato esaltazione» in occasione del recente attentato terroristico di Manchester. Le indagini, inoltre, hanno permesso di captare una conversazione nella quale l’indagato riferisce alla sorella che, nonostante qualcuno gli avesse chiesto di rientrare nel suo paese d’origine per prendere parte alla “guerra santa”, la sua condivisione ai principi della Jihad, lo avrebbero spinto a rimanere in Italia per «redimere gli infedeli», riferendo espressamente che «a queste persone dovrebbe essere tagliata la gola». Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle 10 nella Procura della Repubblica-Direzione distrettuale antimafia del Tribunale di Catanzaro.

LE CONGRATULAZIONI DI MINNITI Il ministro dell'Interno Marco Minniti si è congratulato con il capo della polizia Franco Gabrielli, per l'arresto del cittadino iracheno. Lo riferisce un comunicato del Viminale. «La nostra Polizia, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha svolto un ottimo lavoro - ha sottolineato Minniti - a conferma che il sistema di prevenzione e sicurezza sta funzionando. Si tratta di un successo investigativo molto importante che fa seguito a un lungo lavoro di indagine condotto con grande professionalità».