C'è un supertestimone nel caso Bergamini

Qualcuno avrebbe contattato la famiglia del calciatore rossoblù per raccontare ciò che sa della morte di Denis. Sarebbe già stato sentito dagli investigatori Lunedì, 17 Luglio 2017 13:21 Pubblicato in Cronaca
Denis Bergamini Denis Bergamini

COSENZA Potrebbe essere un supertestimone una delle novità del caso Bergamini. Un supertestimone che avrebbe contattato anche la famiglia rappresentata dall'avvocato Fabio Anselmo. Ma su questo punto vige uno stretto riserbo. La notizia è apparsa su Il Resto del Carlino, che aggiunge un particolare: la persona sarebbe già stata sentita dagli investigatori. Nei giorni scorsi era stata riesumata, al cimitero di Boccaleone di Argenta (Ferrara) la salma di Donato "Denis" Bergamini, il giocatore del Cosenza la cui morte, avvenuta il 19 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico (Cosenza), venne attribuita a un suicidio. «Quello che è stato fatto oggi doveva essere già stato fatto tanti anni fa», aveva detto all'uscita del cimitero ai giornalisti Donata Bergamini, la sorella di Denis che, da anni, si batte per chiedere la riapertura del caso. La salma è stata trasportata all'ospedale di Ferrara dove è stata sottoposta agli esami del caso. 
La decisione della riesumazione è stata presa dal gip del Tribunale di Castrovillari, Teresa Riggio, che nel corso dell'incidente probatorio svoltosi nelle scorse settimane, ha accolto la richiesta della Procura che ha riaperto l'inchiesta sulla morte di Bergamini, archiviata, a suo tempo, come suicidio. La Procura mette in dubbio che la morte di Denis, travolto da un camion in transito lungo la statale 106 Jonica, sia stato un suicidio come finora si è ritenuto, ma ipotizza che si tratti di un omicidio. Nella nuova inchiesta sulla morte di Bergamini sono indagati l'allora fidanzata del giocatore, Isabella Internò, e l'autista del camion che investì il calciatore, Raffaele Pisano.
I primi risultati degli esami seguiti svelano qualcosa di diverso rispetto alla prima autopsia. Nel corso della notte scorsa i Ris e i consulenti che si occupavano del Dna si sono separati dal gruppo che stava eseguendo l’autopsia per effettuare nuovi rilievi sulla Maserati di Bergamini, conservata ad Argenta. Dai primi dati emersi ci sarebbero incongruenze con quanto era emersa dalla prima autopsia. Innanzitutto, la parte del corpo maggiormente interessata dal trauma sarebbe quella sinistra e non quella destra come invece si era sempre pensato. Sulla sinistra del corpo ci sarebbe pure un taglio longitudinale sospetto della testa del femore che a detta dei consulenti e dei periti apparirebbe anomalo e innaturale. Dalle lesioni riscontrate il corpo del calciatore sarebbe stato schiacciato dal ventre verso la schiena e non viceversa. Per l'avvocato Anselmo lo squarcio sulla pancia dice qualcosa di diverso da quello che per anni le foto mostravano, ovvero sembrerebbe che Denis fosse coricato supino e non prono. Saranno le analisi del Ris a dirlo. 
Poi riemerge anche il giallo dei vestiti di Denis, che sarebbero spariti secondo l'avvocato Anselmo. Alla sorella, Donata Bergamini, dissero che vennero buttati in un inceneritore. Rimasero solo le scarpe che vennero "salvate" da un magazziniere. 
Top secret le indagini che il procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciolla sta portando avanti dopo aver ottenuto la riapertura delle indagini. Si attendono adesso gli esiti della nuova autopsia in base a una serie di analisi e accertamenti che sono stati eseguiti. 

Mirella Molinaro
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