Migranti, Oliverio: «Basta con la demagogia»

Il presidente della Giunta ha incontrato i minori non accompagnati arrivati a Corigliano. «Qui si fa tanto». Il prefetto di Cosenza, Tomao: «Corsa contro il tempo per attivare la struttura» Lunedì, 17 Luglio 2017 15:41 Pubblicato in Cronaca
Il presidente Mario Oliverio con i minori non accompagnati a Corigliano Il presidente Mario Oliverio con i minori non accompagnati a Corigliano

COSENZA «Le soluzioni al problema degli sbarchi, soprattutto dei minori non accompagnati, sono da individuare gradualmente con molta tenacia e determinazione. Nello sbarco di ieri erano preannunciati 203 minori non accompagnati da sistemare. C'è stata dunque una corsa contro il tempo per poter attivare l'ex Sybaris Hotel a Corigliano Calabro». Lo ha detto il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao. «Devo sicuramente ringraziare - ha aggiunto Tomao - il prefetto Ennio Mario Sodano, direttore dell'Agenzia dei beni confiscati, ed il viceprefetto Matilde Pirrera, che hanno rapidamente risposto all'appello della Prefettura per assegnare provvisoriamente questo bene, confiscato alla criminalità organizzata, che è stato allestito in tempi veramente record. Nel giro di 24 ore è stato possibile ospitare i 140 minori non accompagnati che sono risultati tali dopo lo sbarco».

OLIVERIO: EUROPA DEVE CAMBIARE PASSO Il presidente della Regione Mario Oliverio - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta - ha incontrato stamane i migranti minori non accompagnati, più di un centinaio, arrivati a Corigliano in seguito all'ultimo sbarco avvenuto lo scorso sabato, ospitati in un hotel a Sibari. «Un segno concreto, insieme, di attenzione, vicinanza e solidarietà - si aggiunge - l'incontro con la realtà particolarmente toccante, che ha contato anche la presenza del prefetto e del questore di Cosenza, del comandante provinciale dei carabinieri, dei sindaci di Corigliano e Cassano, delle forze dell'ordine, a chi, amministratori, istituzioni, territori sta vivendo una forte emergenza». Oliverio, accompagnato dai delegati della Regione per la tutela e la promozione dei diritti umani Franco Corbelli e per l'immigrazione Giovanni Manoccio, si è intrattenuto con i giovani, ha ascoltato le loro voci, ha parlato con gli operatori della cooperativa che si prende cura dei ragazzi. «Quella dei minori non accompagnati - ha detto Oliverio - è la faccia più drammatica di un fenomeno con il quale si fanno e si dovranno fare i conti, stando con i piedi per terra, evitando demagogie, populismi che sono il frutto di chi tende ad alimentare paure ed utilizzarlo strumentalmente. Il problema è che non si possono lasciare i Comuni, le Regioni di primo approdo nelle condizioni che si vedono e vivono. L'Europa deve assumere un'iniziativa, la consapevolezza che è necessaria una politica, sono necessari strumenti, impostazioni di integrazione e accoglienza che siano commisurati alla dimensione del fenomeno stesso. Quando, come è successo a Corigliano, così come a Reggio Calabria, a Vibo, Crotone, arrivano migliaia di persone, cosa possono fare sindaci, presidenti di Regione, istituzioni se non caricarsi del problema e affrontarlo. Non possono girare la testa dall'altra parte. Ecco perchè la demagogia deve essere lasciata agli irresponsabili. È indispensabile una strategia per l'Europa, che sulla questione è necessario cambi passo; occorre certo aiutare queste donne, questi uomini ad uscire dalla condizione di sofferenza cui sono costretti nei paesi di provenienza, ma anche governare la situazione nel rispetto della dignità delle persone e in una dimensione umanitaria. In questo senso il governo italiano sta profondendo un impegno rilevante, il ministro dell'Interno sta facendo uno sforzo importante per coniugare la risposta di accoglienza alle esigenze di sicurezza Il punto è avere l'equilibrio necessario in questa situazione. Come terra di frontiera, di primo approdo, vogliamo dare un contributo». «In Calabria - ha concluso il governatore - si sta facendo tanto ed un ringraziamento va ai prefetti, ai sindaci, alle forze dell'ordine, per il lavoro, l'impegno e la sinergia che stanno mettendo in campo in questo contesto straordinario e di emergenza».