Scandalo Sacal, nuovi guai per l'ex presidente Colosimo

La Procura di Lamezia Terme chiede una proroga di indagine. Il reato ipotizzato è false comunicazioni sociali Domenica, 13 Agosto 2017 08:46 Pubblicato in Cronaca
Massimo Colosimo Massimo Colosimo

LAMEZIA TERME Un nuovo fascicolo di indagine è stato aperto nei confronti di Massimo Colosimo ex presidente della Sacal, società che gestisce l’aeroporto di Lamezia Terme. Si apprende, infatti, che i magistrati della Procura di Lamezia Terme, guidata da Salvatore Curcio, hanno chiesto una proroga di indagine riguardante il capo di imputazione di false comunicazioni. Sull’argomento c’è il massimo riserbo da parte degli inquirenti ma è ipotizzabile che il reato sul quale si sta indagando viene contestato a Colosimo nella sua qualità di amministratore Sacal e che quindi rientri nell’inchiesta “Eumenidi” che la Procura lametina ha avviato sulla gestione dell’aeroporto della Piana e che lo scorso aprile aveva portato gli arresti domiciliari i vertici della Sacal con l’accusa, a vario titolo, di abuso d’ufficio, falso e peculato.
L’esistenza di un altro fascicolo apre nuovi scenari. Allo stato non si conosce la specificità delle contestazioni visto che il reato di false comunicazioni sociali comprende diverse condotte illecite, tra le quali, ad esempio, il falso in bilancio. Per saperne di più non resta che attendere il termine delle indagini. La vicenda potrebbe, però, rappresentare una spina nel fianco anche per l’attuale consiglio di amministrazione della società e per i nuovi soci (che hanno investito notevoli capitali). Infatti, se dovesse emergere da questa inchiesta un quadro economico finanziario diverso rispetto a quello delle scritture contabili rese pubbliche ai soci, i risvolti per la società aeroportuale potrebbero essere preoccupanti. Ma questi sono scenari al momento solo ipotizzabili.

Alessia Truzzolillo
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