La Calabria dice no all'omofobia

A Capo Vaticano l'iniziativa fortemente voluta da Massimo Arcangeli, linguista, il primo a denunciare la vicenda di una coppia di giovani Gay rifiutata dal titolare di una guest house di Ricadi Sabato, 02 Settembre 2017 23:01 Pubblicato in Cronaca

RICADI (VIBO VALENTIA) Un grido per dire "no" all'omofobia e ad ogni forma di discriminazione. Arriva dallo splendido scenario della terrazza di Capo Vaticano, nel Vibonese. È l'iniziativa fortemente voluta da Massimo Arcangeli, linguista, il primo a denunciare la vicenda di una coppia di giovani Gay rifiutata dal titolare di una guest house di Ricadi, e dalla giurista Alessia Bausone, che ha trovato condivisione in ambienti politici locali e regionali nonché di associazioni e operatori turistici del luogo. L'iniziativa, "Omofobi del mio stivale", rappresenta la presa di posizione dopo quella vicenda. «Non accetto i posti ghettizzati - ha detto Cinzia Nava, presidente della commissione delle pari opportunità della Regione Calabria -. Invito le coppie Gay ad uscire per condividere il sentimento dell'amore, perche' l'amore non conosce vergogna e non può essere oggetto di discriminazione». «Sono onorata di poter accogliere nel mio comune questo evento», ha detto la sindaca di Ricadi Giulia Russo.