Caulonia, smantellata gang della droga

Operazione dei carabinieri tra la Calabria e la Lombardia. Due persone sono finite in manette mentre 8 sono state raggiunte dal provvedimenti restrittivi. Trovate armi e stupefacenti Mercoledì, 13 Settembre 2017 12:50 Pubblicato in Cronaca
Vittorio Cavallaro Vittorio Cavallaro

CAULONIA Due uomini, Vittorio Cavallaro, di anni 38, già gravato da pregiudizi penali e Ilario Spanò 33enne, entrambi residente in Caulonia, sono stati arrestati perché destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Locri, Mario La Rosa. Altre 8 persone sono state raggiunte dal provvedimento di obbligo di presentazione alla pg. Sono ritenuti tutti responsabili a vario titolo di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nonché detenzione, cessione e porto illegale di armi comuni da sparo e munizioni e danneggiamento seguito da incendio. L'operazione, eseguita dai carabinieri di Roccella Jonica, collaborati in fase esecutiva dallo squadrone eliportato Cacciatori "Calabria" e dalle Compagnie territorialmente competenti, è avvenuta questa mattina tra i comuni di Caulonia, Serra San Bruno, Carate Brianza e Brugherio. L'indagine è stata convenzionalmente denominata "Geocaching", dal nome di un gioco di origini statunitensi in cui i partecipanti mediante un punto gps devono ritrovare una cassetta ove appongono un proprio segno distintivo. 
Mediante la localizzazione effettuata tramite i gps installati sulle autovetture ambientalizzate, anche nelle zone più impervie dell'agro cauloniese, è stato possibile individuare dei nascondigli di droga e armi abilmente occultate. 
In particolare, con tale sono stati rinvenuti e sequestrati: nel comune di Caulonia, celata tra la vegetazione, una busta in plastica contenente 1 pistola calibro 22, marca "Llama Especial" e una munizione del medesimo calibro, 60 gr. di "hashish" e 25 gr. di "marijuana" e, abilmente occultata tra le intercapedini di un muro perimetrale, ulteriori 160 gr di "hashish". 

LE INDAGINI Le indagini, durate circa un anno e coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Locri, Rosanna Sgueglia, hanno visto complessivamente indagate 20 persone ed hanno avuto origine da una mirata attività informativa che ha portato all'osservazione di una carrozzeria di Caulonia Marina, luogo d'incontro di alcuni indagati per la gestione di traffici illeciti.
Le conseguenti intercettazioni, telefoniche ed ambientali, nonché i servizi di osservazione, controllo e pedinamento, eseguiti congiuntamente a personale dello squadrone eliportato Cacciatori "Calabria", hanno permesso di documentare una sistematica e costante attività di spaccio di stupefacente del tipo "cocaina", "hashish" e "marijuana", accertando complessivamente 70 episodi di spaccio nelle zone dell'alto Jonio reggino, nonché le condotte di detenzione, cessione e porto illegale di armi comuni da sparo e munizioni, segnatamente carabine e fucili da utilizzare per l'esercizio illecito della caccia da parte di soggetti privi della prevista licenza. Inoltre, nel corso delle investigazioni, che già il 14 febbraio scorso hanno condotto al fermo di indiziato di delitto del principale indagato Giuseppe Tuccio, di anni 35, sono state tratte in arresto nella flagranza di reato due persone e sequestrati complessivamente 7 kg di "marijuana", 400 gr di "cocaina", 210 gr di "hashish"ed 1 pistola semiautomatica calibro 22 marca "llama especial" priva di caricatore. Nella fattispecie, l'11 dicembre dello scorso anno i carabinieri del Norm - Aliquota radiomobile della compagnia carabinieri di Roccella Jonica hanno tratto in arresto, nella fragranza di reato, Vincenzo Simonetta, 36enne residente a Camaiore ma domiciliato a Caulonia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in quanto, a seguito di perquisizione veicolare, è stato trovato in possesso di due sacchi contenenti oltre 6 kg di sostanza stupefacente del tipo "marijuana", già suddivisa in confezioni di cellophane ciascuna del peso di 500 grammi, abilmente occultati all'interno del bagagliaio dell'autovettura a lui in uso.
Invece, il 2 febbraio scorso, i carabinieri della stazione di Caulonia Marina, congiuntamente a personale dello squadrone eliportato Cacciatori "Calabria", hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, Maurizio Tassone, 50enne originario di Nardodipace ma residente in Caulonia, di professione operaio, con precedenti di polizia, poiché, a seguito di perquisizione domiciliare, estesa ad un deposito materiali nella sua disponibilità, è stato trovato in possesso di 400 gr di sostanza stupefacente del tipo "cocaina", confezionata all'interno di un involucro in cellophane trasparente ed abilmente occultata sotto un cuscino di stoffa posto su una sedia.
Le investigazioni hanno, infine, consentito di dimostrare il concorso dell'odierno arrestato Spano' con Tuccio nel danneggiamento dello pneumatico anteriore sinistro dell'autovettura Fiat Brava di proprietà di un 55enne di Caulonia, maturato a seguito di dissidi di natura privata e denunciato presso gli uffici della stazione di Caulonia Marina. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati rispettivamente associati presso il carcere di Locri e di Monza a disposizione ag competente.