Rosarno, sigilli ai beni dei Cacciola

I carabinieri hanno sequestrato immobili e prodotti finanziari riconducibili a Francesco. È il fratello di Domenico, alias “Sorriso”, presunta vittima di lupara bianca a causa di una relazione extraconiugale con Francesca Bellocco Giovedì, 12 Ottobre 2017 18:40 Pubblicato in Cronaca

REGGIO CALABRIA Beni immobili e prodotti finanziari riconducibili a Francesco Cacciola sono stati sequestrati dai carabinieri del comando provinciale di Reggio. L’uomo è ritenuto dagli inquirenti, elemento di spicco del clan “Cacciola-Grasso”, operante nel territorio di Rosarno ma con ramificazioni sia nel Nord Italia sia all’estero.
Il provvedimento, eseguito dai militari, trae origine dagli sviluppi dell’operazione “Scacco matto- Mauser”, conclusa dall’Arma reggina in più riprese fra il 2014 e il 2016, che vedeva Cacciola indagato per associazione finalizzata alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti. Accusa per la quale il destinatario del provvedimento di sequestro di beni ha riportato una condanna in primo grado a oltre 9 anni di carcere.
Proprio nel 2016, nell’abitazione oggetto del sequestro eseguito dai carabinieri veniva scoperto un nascondiglio tipo “bunker”, cui si accedeva dalla camera da letto dei figli, creato dall’uomo per sottrarsi a eventuali provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Francesco Cacciola è fratello di Domenico, alias “Sorriso”, scomparso nella notte tra il 17 e il 18 agosto 2013, probabilmente vittima di “lupara bianca” a causa di una relazione extraconiugale con Francesca Bellocco, legata all’omonimo casato mafioso e anche lei irrintracciabile nel corso della stessa notte. Per la scomparsa della donna sarà poi condannato all’ergastolo il figlio di lei, Francesco Barone, mentre restano ancora oscuri i particolari della scomparsa del suo amante.