Reggio, sbarcano 764 migranti. Ci sono anche 8 cadaveri

REGGIO CALABRIA È giunta nel porto di Reggio Calabria la nave “CP 941 Diciotti” della Guardia costiera, con a bordo 764 migranti, di cui 555 uomini, 97 donne e 112 minori….

REGGIO CALABRIA È giunta nel porto di Reggio Calabria la nave “CP 941 Diciotti” della Guardia costiera, con a bordo 764 migranti, di cui 555 uomini, 97 donne e 112 minori. Sulla nave ci sono anche i cadaveri di 8 persone. I migranti hanno dichiarato di provenire da Pakistan, Somalia, Eritrea, Nigeria, Sudan, Libia, Bangladesh, Ciad, Guinea, Algeria, Egitto, Mali, Costa d’Avorio, Nepal, Marocco, Ghana, Camerun, Kenia, Niger, Senegal, Sierra Leone, Etiopia, Sri Lanka, Yemen, Siria, Giordania e Libano. Le operazioni di primo soccorso e assistenza in porto sono coordinate dalla Prefettura. Dopo le visite sul posto da parte di personale medico, i migranti saranno trasferiti secondo il piano di riparto predisposto dal ministero dell’Interno.

IL SALUTO Con saluto d’onore degli ufficiali di bordo e fischio di saluto, quello che riconosce onore e gloria, sono state trasferite sul molo – dalla nave “Diciotti” della Guardia costiera – le salme 5 di donne e 3 uomini facenti parte del gruppo recuperato ieri al largo delle coste libiche. Tutte le salme presentano segni di annegamento, mentre sul corpo di un uomo sono state riscontrate «estese e diffuse asportazioni di tessuto muscolo-cutaneo». 
Medici di frontiera hanno raggiunto ieri con le motovedette la nave Diciotti al largo delle coste siciliane per prelevare alcuni migranti in condizioni precarie: 14 ustionati per contatto con idrocarburi, tre talassemici e una bambina con metrofagia e dolori al petto.

 

SCAFISTA FERMATO Gli agenti della Squadra Mobile di Crotone, congiuntamente ai militari della Guardia di finanza, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino russo di 35 anni, ritenuto responsabile del reato di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina per aver condotto una imbarcazione con a bordo 48 cittadini extracomunitari sino alle coste crotonesi. Gli investigatori, durante le operazioni di sbarco ieri, hanno immediatamente concentrato la loro attenzione sull’unico cittadino russo presente a bordo. L’ipotesi investigativa, veniva ulteriormente corroborata dalle dichiarazioni dei migranti che avevano raccontato di aver pagato per il viaggio circa 6mila dollari e che il 35enne russo aveva condotto l’imbarcazione dalle coste della Turchia sino all’arrivo dei soccorsi. L’uomo, dopo le formalità di rito è stato associato presso la locale casa circondariale.







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