Certificati antincendio, il paradosso delle scuole cosentine

La Provincia bruzia ha comunicato ai dirigenti scolastici che le spese per il rinnovo della conformità devono essere anticipate con fondi dei singoli istituti. Previsto un contributo dopo la rendicontazione, ma «compatibilmente con le risorse disponibili» - VIDEO Lunedì, 06 Novembre 2017 15:14 Pubblicato in Cronaca

COSENZA Che la sicurezza delle strutture scolastiche calabresi sia un grosso problema da affrontare è cosa nota da tempo, ma che fosse addirittura una questione economica da risolvere con i soldi delle scuole e dei dirigenti, è una novità. Almeno per quanto riguarda la Provincia di Cosenza. Già, perché con una comunicazione del “Settore Edilizia Scolastica” della Provincia di Cosenza, inviata lo scorso 3 novembre 2017 e firmata dal responsabile Giuseppe Pancaro e dal dirigente Claudio Carravetta, è stato chiesto ai dirigenti degli istituti scolastici della provincia cosentina di sostenere economicamente «le attività professionali per il rinnovo della conformità antincendio da figure professionali».
Dunque, chi vuole il certificato dei Vigili del fuoco deve pagare, ma c’è di più: le spese sostenute dal dirigente scolastico, dietro la presentazione di un’apposita rendicontazione, saranno rimborsate dalla Provincia solo se saranno compatibili con le risorse disponibili. Ergo, se i soldi non ci saranno, gli istituti scolastici dovranno attingere ai propri bilanci.
Oltre il danno la beffa, dunque, per chi, ormai da anni, chiede a gran voce il sostegno delle istituzioni politiche, locali e nazionali, per ottenere tutte le certificazioni necessarie per svolgere le attività didattiche in piena sicurezza, per studenti e operatori.
Una situazione paradossale e di cui si sta facendo carico nel Lametino il neo costituito “Coordinamento Scuole Sicure” guidato da Domenico Servello. Questa mattina, al Liceo Classico “Fiorentino” di Lamezia Terme, dirigenti scolastici e figure politiche calabresi (tra cui i deputati Sebastiano Barbanti e Paolo Parentela, e i senatori Nicola Morra e Doris Lo Moro) hanno affrontato il problema, tentando di individuare le possibili soluzioni, tra cui l’utilizzo dei fondi già stanziati dal Governo ma non ancora utilizzati.
Si discute, dunque, molto, ma poco o nulla si è fatto per risolvere concretamente una situazione, di fatto, drammatica: secondo gli ultimi dati, solo il 4% delle scuole è in regola con la certificazione antisismica, 9 scuole su 10 non hanno il certificato di agibilità e le responsabilità ricadono sui dirigenti scolastici.
La sicurezza di migliaia di studenti calabresi che quotidianamente affollano le nostre scuole è, evidentemente, un problema secondario rispetto a quanto Regione e Province possono spendere.

Giorgio Curcio
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