Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Domenica, 15 Ottobre 2017
Domenica, 15 Ottobre 2017 22:38

Tragico incidente sull'A2, due morti

SAN MANGO D’AQUINO Due gravi incidenti, nei quali si sono registrate due vittime, avvenuti a un chilometro di distanza l’uno dall’altro, hanno bloccato, nella serata di domenica, l’autostrada A2 in direzione sud. Nel primo scontro, ha perso la vita una donna di Vibo Valentia, Rita Ramondino di 67 anni deceduta in un impatto tra due automobili, avvenuto a qualche chilometro più a sud dello svincolo di Altilia. Sul posto sono intervenuti l’Anas e la Polstrada.
Al chilometro 290, invece, prima dello svincolo di San Mango d’Aquino, un autobus che non trasportava passeggeri è uscito di strada, impattando contro il guardrail. La richiesta di intervenendo ai vigili del fuoco di Catanzaro è arrivata alle 19,50. Le squadre di Lamezia e Cosenza sono intervenute sul posto per mettere in sicurezza la strada e per soccorrere il conducente rimasto incastrato tra le lamiere. L’intervento, purtroppo, si è rivelato inutile: le gravi condizioni dell’uomo, il 58enne Raffaele Bressi di Soverato, non hanno consentito ai soccorritori di salvarlo. 

ale. tru.

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  • Occhiello Doppio incidente nel tratto compreso tra Altilia e San Mango d'Aquino. Prima vittima nello scontro tra due auto, la seconda è il conducente di un bus rimasto intrappolato tra le lamiere

BRIATICO Due agenti di polizia sono stati aggrediti alla stazione ferroviaria di Briatico da due cittadini africani che avevano tentato di salire su un treno senza biglietto. È stato il controllore del convoglio ad avvertire la Questura della presenza dei due stranieri che avevano iniziano a dare in escandescenza. All'arrivo degli agenti la situazione è degenerata. 
I poliziotti sono stati colpiti con calci e pugni prima di riuscire a bloccare uno dei due extracomunitari di origine africana nei confronti del quale è scattata una denuncia per lesioni, mentre il complice è riuscito a dileguarsi. I poliziotti hanno riportato varie contusioni giudicate guaribili in 10 giorni dai sanitari.

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  • Occhiello Due agenti sono stati colpiti con calci e pugni da extracomunitari che erano saliti su un treno senza biglietto. Uno dei due aggressori è stato fermato. L’altro è riuscito a darsi alla fuga

REGGIO CALABRIA Il “principio della performance” per un’amministrazione regionale efficace ed efficiente. Come potenziare un apparato amministrativo regionale che, aldilà degli schemi formalistici che pure hanno una loro indubbia rilevanza, sia in grado di elaborare atti amministrativi produttivi di effetti tangibili e, al contempo, oggettivamente riscontrabili? 
È l’argomento di stringente attualità su cui - per lunedì 16 (inizio alle 10) nell’aula Calipari di Palazzo Campanella a Reggio Calabria - è programmato uno specifico  “focus” al quale parteciperà il presidente Nicola Irto. 
L’incontro di studio sarà introdotto (e concluso con un puntuale contributo sui “sistemi di misurazione e valutazione: cascading degli obiettivi, requisiti minimali degli obiettivi di performance, l’integrazione con la programmazione finanziaria e di bilancio”) dal presidente dell’Organismo indipendente di valutazione (Oiv) del consiglio regionale professor Domenico Marino. 
Seguirà la relazione del segretario generale Maurizio Priolo, incentrata, oltre che sul ruolo dell’organo politico di vertice nel ciclo della performance, sui temi della  prevenzione della corruzione e della trasparenza. 
Nel corso del “focus” (organizzato dagli Organismi indipendenti di valutazione di giunta e consiglio regionale), cosi come già avvenuto nell’incontro tenutosi alla Cittadella regionale il 9 ottobre, saranno affrontati temi come l’integrazione tra il  ciclo valutativo e la  programmazione economico-finanziaria; lo sviluppo organizzativo nelle amministrazioni pubbliche quale esigenza diffusa per il miglioramento continuo delle organizzazioni e delle prestazioni dirigenziali, segnalando, altresì,  l’esigenza di superare i sistemi di valutazione “sostanzialmente fondati su autodichiarazioni delle strutture interessate e sulla necessità che siano alimentati direttamente ed in automatico dal sistema del controllo di gestione e di gestione del bilancio”. Ancora: la necessità di meglio definire i rapporti tra politica e dirigenza, per meglio individuare gli obiettivi generali e le necessarie procedure amministrative per renderne possibile il conseguimento. 
Il “focus” di lunedì -  che trae spunto dalle recenti novità introdotte dal d.lgs. 74/2017 e in precedenza del d.lgs. 97/2016 di attuazione della delega conferita con la legge n. 124/2015 e dalle conseguenti necessità per le amministrazioni di adeguare i rispettivi ordinamenti interni - ha in agenda gli interventi di Domenico Gaglioti (“La relazione sulla performance: processo di redazione e di validazione, contenuti, perimetro di operatività, effetti”), di  Concettina Siciliano (“Il ruolo degli Oiv nella prevenzione della corruzione, nella trasparenza e nella definizione di una metodologia di risk assessment”) e Angelo  Maria Savazzi (“L’adeguamento dei sistemi di misurazione e valutazione dopo il d.lgs. 74/2017”) .

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  • Occhiello Efficienza, prevenzione della corruzione e trasparenza nell'incontro nell'evento organizzato dagli Organismi indipendenti di valutazione della giunta e di Palazzo Campanella
Domenica, 15 Ottobre 2017 19:12

«Cittadella a rischio sicurezza»

La sicurezza della Cittadella non pare a prova di bomba, anzi. Parola del sindacato che come noto non perde tempo per focalizzare i temi di maggiore interesse relativi all’ente anche traendo spunto dal grave episodio di cronaca verificatosi di recente a Catanzaro in cui un anziano in stato confusionale - armato di forbici - si è addirittura introdotto negli uffici della Questura. Un fatto che dovrebbe far riflettere su quanto potrebbe avvenire quotidianamente in Regione, facendo diventare la questione sicurezza una priorità. 
La struttura non è infatti dotata di metal detector - e analoghi dispositivi di controllo - su ogni accesso che tutelino quanti, per un motivo o un altro, frequentano gli uffici regionali. Occorre dunque un sistema che metta al riparo da intrusioni, aggressioni e attacchi dall’esterno (compresa l’introduzione nell’edificio di armi). Il sindacato, di conseguenza, stigmatizza il rischio corso dai lavoratori della struttura per l’assenza di tali essenziali strumenti. 
Una mancanza che pregiudica i livelli minimi di sicurezza in una megastruttura, assai vulnerabile, in cui chiunque potrebbe potenzialmente entrare anche in virtù delle delicate materie di cui si occupano certi Dipartimenti, quindi a forte rischio, frequentati da un’utenza magari alle prese con un palese disagio sociale ed economico. Chiediamo allora di dare presto piena attuazione alle norme da cui è regolata la materia al fine di garantire un diritto fondamentale nel rapporto di lavoro: la sicurezza della prestazione professionale. Se ciò accadesse, sarebbe un primo segnale di attenzione del governatore. Non è ammissibile, lo ribadiamo, che in un palazzone dotato di due ingressi (per i dipendenti e non) e ulteriori otto (esclusivamente riservati al personale) non se ne trovi uno munito di metal detector e “raggi x” per le borse o quant'altro. 
Oggetti che passano da porte da cui - come appena premesso - transita ogni giorno un flusso di gente stimato nell’ordine delle tremila persone. Un dato, quest’ultimo, che rende il mega-edificio simile a una nemmeno poi tanto piccola località italiana. 
Sebbene il valoroso impegno delle guardie particolari giurate o Gpg sempre scrupolosamente e professionalmente all’opera, quanti operano nella struttura di Germaneto potrebbero dunque essere in balia di chiunque. Perché? Semplice: gli addetti ai controlli devono sì appurare l’identità di chi entra nella Cittadella, facendolo con puntualità, ma in realtà il più delle volte lo fanno limitandosi a dare un’occhiata fugace al documento di riconoscimento estratto dalle tasche senza una sua meticolosa verifica a causa dell’inevitabile ressa generale che si crea. E invece dovrebbe essere tutto molto diverso, in particolare per quanti attraversano i varchi che dovrebbero avere un controllo elettronico. Soggetti che sarebbe serio ispezionare certosinamente, come in aeroporto. Ma niente: pressoché tutti possono invece entrare indisturbati, persino con una pistola o roba del genere, mentre le guardie particolari giurate sono impossibilitati a eseguire quella che dovrebbe essere una verifica obbligatoria. 
A conferma di quanto finora scritto e soprattutto dei pericoli a cui è esposta la Cittadella, il sindacato mette in rilievo come - a supporto dell’incolumità pubblica - siano allo stato in servizio soltanto dodici guardie particolari giurate (di cui sei dalle 6 alle 14 e altrettante dalle 14 alle 20). Un esiguo gruppo dunque a presidio di circa 2mila persone disseminate in un mastodontico edificio. Un palazzone la cui realizzazione ha comportato un investimento pari a 160 milioni di euro. Risorse servite per costruire uno “sconfinato immobile” che vanta una superficie coperta di ben 65mila metri quadrati (appena 2mila in meno della reggia di Versailles) e una esterna di 25mila. Malgrado ciò, il personale attualmente in servizio per garantire la completa sorveglianza della Cittadella è, lo si ribadisce, davvero esiguo. 
Unità armate, che assicurano tuttavia una forma blanda di vigilanza con sei guardie all’opera cinque giorni a settimana (turni come spiegato suddivisi in due fasce orarie che vanno da lunedì a venerdì dalle 6 alle 14 e dalle 14 alle 20); due a presidiare l’accettazione; una posizionata all’ingresso del lato Nord; due dislocate nelle postazioni esterne e una infine impegnata a espletare il servizio di pattuglia H24 da lunedì a domenica. Ecco che si evince come, in sostanza, la sicurezza non possa essere debitamente garantita. Anzi - aggiunge il sindacato - i controlli spesso non possono essere così approfonditi come viceversa necessiterebbe fossero. Basti pensare, e lo possiamo riferire quasi sorridendo in considerazione della natura dell’episodio, alla presenza di un mediatore creditizio che pochi giorni fa si aggirava per gli “spazi infiniti” della Cittadella alla ricerca di clienti. Motivo per cui noi della Cisal, pur non volendo essere troppo allarmisti, riflettiamo sul fatto che può accadere di tutto: incluso l’indebito accesso di un omicida negli uffici.
Bisogna peraltro mettere in conto il fatto che nella Cittadella potrebbe entrare gente esasperata per varie ragioni, connesse alle attività stesse espletate nell’ente, ma c’è chi sembra ignorare tale rilevante dato. Al di là di tutto, però, ribadiamo che non ci si può recare in un luogo di lavoro e vivere in uno stato di precarietà emotiva. Non è concepibile in una regione “calda” quale la Calabria. 

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  • Occhiello di Cisal*

CATANZARO  «Grande successo per la Regione Calabria al TTG 2107 di Rimini, il principale marketplace del turismo B2B in Italia, giunto alla sua 54esima edizione. Nello stand della Regione 65 sellers calabresi hanno presentato la loro offerta turistico/ricettiva attraverso incontri frontali alle migliaia di visitatori presenti a Rimini». È quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale. «Nella giornata inaugurale - prosegue la nota - la Regione Calabria è stata protagonista di numerosi eventi, a partire dalla conferenza stampa sugli itinerari naturalistici a cura del dipartimento regionale Ambiente, dal tema “Tutela e valorizzazione del capitale naturale calabrese”, alla quale sono intervenuti: Arturo De Felice, presidente Sacal, il consigliere regionale Michele Mirabello, Giovanni Aramini, del dipartimento Ambiente, Francesco Sesso, campione di fotografia subacquea, e gli operatori di “Destinazione Sila”. Dopo i saluti, Mirabello ha introdotto Arturo De Felice che ha illustrato le prospettive del turismo in Calabria partendo dalla situazione degli aeroporti regionali, e nell'ottica di un rilancio del settore. A Giovanni Aramini il compito di raccontare il sistema del turismo naturalistico calabrese, ricco di attrattività che spaziano dai siti montani a quelli costieri, passando per i parchi, i borghi, le infinite ricchezze di una regione attrattiva 365 giorno all'anno. Di turismo legato al mare e alle ricchezze che custodisce, ha parlato Francesco Sesso, che giusto qualche giorno fa si è classificato al primo posto nel campionato italiano individuale di Fotografia Subacquea categoria reflex. Il fotografo, tra l'altro, ha anche annunciato una importante scoperta di natura archeologica fatta nei mari calabresi, che verrà resa nota a breve. Dal mare alla montagna con “Destinazione Sila”, prima classificata nell'avviso di Invitalia per la qualità delle offerte innovative proposte nei pacchetti turistici. Il 12 la Regione Calabria ha ricevuto anche un importante premio. Si è tenuta, infatti, al TTG la seconda edizione del Premio Italia Destinazione Digitale, la startup partecipata da H-FARM, in collaborazione con Unicredit, che ha assegnato gli Oscar del Turismo 2017 alle Regioni Italiane con la migliore reputazione digitale. La Calabria si è classificata al primo posto come Regione con la migliore fidelizzazione. Ieri è stata la volta della presentazione della Guida turistica itinerante “Pronto Estate” e della presentazione dell'evento: “Finale del campionato nazionale di scacchi”, che si svolgerà a Cosenza nel mese di dicembre 2017. Focus poi sul patrimonio agronomico della Calabria, con il “Nuovo itinerario turistico: Esperienze di viaggio nelle terre degli agrumi di Calabria”, a cura dei consorzi Ecotour e Jonica Holiday, che hanno descritto le bellezze della Riviera dei Gelsomini con le mete turistiche, i parchi archeologici, i borghi, attraverso il filo conduttore della produzione e raccolta del bergamotto. Quindi la Costa dei Cedri, con il cedro, appunto, re del territorio sia per la sua valenza multiculturale che per l'impiego gastronomico. L'itinerario, tra l'altro, può essere usufruito anche dai soggetti svantaggiati». 
«Nelle due giornate - conclude la nota - vi sono stati anche due momenti dedicati alla degustazione di prodotti tipici calabresi a cura dello chef Marco Rizzuti». 

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  • Occhiello Migliaia di visitatori hanno affollato lo stand della Regione al TTG 2017. Presentate le prossime iniziative previste nelle principali mete turistiche del territorio

CROTONE L’ottava giornata di campionato mette di fronte Crotone e Torino. I granata si presentano allo “Scida” senza Belotti e con Sadiq a guidare il reparto offensivo. Novità in attacco anche per i padroni di casa, Nicola lancia dal primo minuto Simy e lascia in panchina Budimir.
Parte bene il Crotone, Rodhén è tra i più ispirati, ed è proprio lo svedese a creare il primo pericolo con un tiro dal limite dell’area che finisce sopra la traversa. Ottimo anche il lavoro degli uomini di fascia Martella e Sampirisi, in costante proiezione offensiva.
Il Torino soffre ed il muro difensivo granata crolla al 25′, quando Rodhén si libera sulla sinistra di De Silvestri e di destro batte Sirigu. Il pallone calciato dal numero 6 rossoblù bacia il palo e finisce in rete: 1-0 e Crotone meritatamente in vantaggio.
Mihajlovic si alza dalla panchina e striglia i suoi, davanti Iago Falque e Niang non saltano mai l’uomo ed anche Ljajic sembra poco ispirato. Spesso il serbo è costretto anche ad arretrare il proprio raggio d’azione per aiutare Rincon e Baselli ad impostare il gioco.
Senza Belotti e con Sadiq marcato stretto da Ceccherini, il Torino prova più volte a far male da fuori area, ma i tentativi di Niang, Rincon e Ljajic non spaventano Cordaz.
Il primo tempo si chiude con i padroni di casa in vantaggio, cinici nel capitalizzare l’unica vera occasione da gol creata.
Nella ripresa, il primo squillo è del Torino. Al 52′, Ljajic su calcio di punizione dal limite costringe Cordaz ad un miracolo. Ma il quasi gol del fantasista è il preludio al pareggio dei granata che arriva dopo un minuto. Al 53′, Iago Falque calcia da fuori area una palla sporca lavorata da Sadiq, il tiro è imprendibile ed i granata tornano in partita.
Mihajlovic si è fatto sentire negli spogliatoi, nella ripresa è tutto un altro Toro. Ma la gioia granata dura pochi minuti, perché al 66′ il Crotone torna in vantaggio.
Martella viene servito da un assist perfetto di Simy, in area di rigore avversaria il terzino sinistro anticipa tutti con un tiro di punta che batte Sirigu. 2-1 per i padroni di casa e primo gol in Serie A per Bruno Martella.
Il match si infiamma, il pubblico dello “Scida” incita i rossoblù, mentre Mihajlovic incredulo continua a camminare nervosamente davanti la panchina. I minuti passano ed il risultato non cambia ed allora il tecnico serbo decide di giocarsi il tutto per tutto: fuori Rincon (centrocampista), dentro Boye (attaccante). Nicola si copre: fuori Stoian e dentro Faraoni.
Nei minuti finali il Torino cerca con insistenza il pari ed al 92′ De Silvestri salta più in alto di tutti e di testa – sugli sviluppi di un calcio d’angolo – batte Cordaz. 
Il Crotone crolla nel finale e getta via una vittoria che sembrava ormai conquistata.

 

 

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  • Occhiello Partita vera allo Scida con i Granata. Il Crotone due volte in vantaggio si fa riacciuffare nel recupero
Domenica, 15 Ottobre 2017 17:17

Il Tg dell'agricoltura

Domenica, 15 Ottobre 2017 16:50

Trentamila persone a “Leggere&Scrivere”

VIBO VALENTIA Si è conclusa la sesta edizione del Festival “Leggere&Scrivere”. L'iniziativa, andata avanti per sei giorni, ha visto oltre 200 dibattiti per un totale di 250 ospiti. Un programma, è scritto in una nota degli organizzatori, che ha spaziato tra musica, letteratura, scienza, attualità e che ha visto la partecipazione di 30.000 persone. Molti i sold-out: dall'incontro con il presidente del Senato Pietro Grasso alla serata con Morgan. Successo anche per le lectio magistralis di Carlo Freccero e del filosofo Gianni Vattimo. Stesso discorso per Lirio Abbate, Luciano Violante, Leo Gullotta, Franco Arminio, Don Backy, Marina Ripa di Meana, a testimonianza di un festival, e' scritto nella nota, «che ogni anno dimostra di essere poliedrico e di venire incontro a gusti diversificati». «Successo di vendite - prosegue la nota - si è registrato anche al bookshop di palazzo Gagliardi. Tra i libri più venduti si segnalano: Storie di sangue, amici e fantasmi (Feltrinelli) di Pietro Grasso, Cedi la strada agli alberi (Chiarelettere) di Franco Arminio, La lista. Il ricatto della Repubblica di Massimo Carminati (Rizzoli) di Lirio Abbate. Buon esito anche per La jihad delle donne (Salerno editore) di Luciana Capretti e Cattivi maestri. La sfida educativa alla pedagogia mafiosa (Edb) di don Giacomo Panizza». 
Il Festival Leggere&Scrivere è stato anche sapori, arte e musica. «Dall'arte - prosegue la nota - alla musica classica. Chiesa di San Michele gremita per le tre serate di concerti in ricordo della violinista vibonese Greta Medini. Il Festival ama i giovanissimi; un amore ricambiato: oltre 1000 tra bambini e ragazzi, dalla scuola materna alla media, sono stati coinvolti nelle iniziative ludiche a palazzo Gagliardi e alla roulotte “Libertina”, ideata da Giovanni Lauritano». 
«Il bilancio - afferma Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese e anima del Festival Leggere&Scrivere - è più che positivo. Il pubblico ha premiato anche in questa edizione una formula che offre un ventaglio di appuntamenti per ogni fascia di età, l'obiettivo e' fare un festival sempre più ricco di proposte». 
«Come ogni anno nei giorni del festival VIBO Valentia si trasforma in una piccola capitale delle cultura», affermano Floriani e Maria Teresa Marzano. «Siamo pronti - proseguono - a metterci al lavoro per crescere ancora di più: ci spinge l'attenzione con cui ci ha seguito il pubblico». 
«Il festival - afferma Floriani - è un patrimonio di Vibo, dei vibonesi, di tutto il territorio: l'auspicio che, anche grazie a una sempre maggiore attenzione dei media locali in futuro, si sviluppi questa consapevolezza di un bene comune, che ognuno, a seconda del proprio ruolo, deve contribuire a far crescere. L'edizione 2017 ha visto crescere anche l'attenzione dei media nazionali; un segnale che ci spinge a continuare su una direzione ben precisa: mantenere l'identità vibonese e calabrese, ma nello stesso tempo allargare gli orizzonti e diventare una realtà ben posizionata anche nel panorama culturale italiano. Noi siamo pronti per questa sfida e da domani ci metteremo al lavoro».

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  • Occhiello Successo per la sesta edizione del festival che si è svolto a Vibo Valentia.  Tra i partecipanti il presidente del Senato Pietro Grasso, Lirio Abbate, Luciano Violante, Leo Gullotta, Franco Arminio, Don Backy e Marina Ripa di Meana

CATANZARO Terzo incontro dedicato all'organizzazione della conferenza programmatica del Pd, nella sede regionale del partito a Lamezia Terme. «Questa volta – è scritto in una nota del Pd - la discussione, che in precedenza ha impegnato i dirigenti democrat calabresi, ha coinvolto alcune tra le principali associazioni di categoria della regione che si sono confrontate con gli esponenti Pd, il segretario regionale Ernesto Magorno, il parlamentare Nicodemo Oliverio, il responsabile organizzativo Giovanni Puccio, le componenti di segreteria regionale Giulia Veltri e Annamaria Cardamone e il responsabile dell'area Emiliano Italo Reale, su problemi e opportunità della nostra terra, su criticità e occasioni di crescita». 
«La fase di ascolto in vista della conferenza programmatica - prosegue la nota - si è concentrata in questa occasione sul mondo della cooperazione e dell'agricoltura. Presenti all'incontro Legacoop (Angela Robbe), Coldiretti (Pietro Molinaro), Confcooperative (Camillo Nola) e Confagricoltura (Antonio Polito). Ognuno è intervenuto al dibattito, consegnando alla discussione una serie di spunti di lavoro e di approfondimento e apprezzando l'iniziativa del Pd Calabria di confrontarsi con le associazioni di categoria. È emersa, ad esempio, l'urgenza di mettere a frutto le enormi potenzialità del comparto agricolo, fra i più vivi e produttivo dell'economia calabrese. Quali le proposte? Una più stringente promozione dei prodotti tipici; una necessaria attenzione verso le aree interne anche attraverso uno strutturale intervento di salvaguardia e regimentazione del suolo e del ciclo delle acque; sistemi di facilitazione nell'accesso al credito e una stringente promozione delle logiche di filiera e cooperazione per rafforzare la capacità delle imprese calabrese a stare sui mercati globali. La piattaforma emersa dalla discussione farà parte della relazione programmatica che il Pd Calabria invierà come contributo alla conferenza programmatica nazionale che si terrà a Napoli e sarà base di partenza nella discussione che in Calabria si terrà il prossimo 23 ottobre, con la celebrazione della direzione regionale del Pd». Nella prossima settimana, conclude la nota, gli incontri proseguiranno con gli esponenti dei sindacati confederali e di Confindustria. 

 

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  • Occhiello Nella sede del Pd i vertici regionali si sono confrontati con esponenti delle organizzazioni di settore. Nella prossima riunione previsti incontri con sindacati e Confindustria  
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