Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Sabato, 15 Luglio 2017

SANTA MARIA DEL CEDRO Una parte del Summerday un grosso villaggio della cittadina tirrenica cosentina è finito sotto sigilli per abusivismo. Si tratta di circa tremila metri quadrati che, secondo le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Paola, sarebbero stati realizzati in pieno demanio marittimo senza alcuna autorizzazione. Per queste motivazioni sono state denunciate anche due persone accusate di aver realizzato abusivamente alcune opere.
L’operazione condotta dai carabinieri della compagnia di Scalea e dagli uomini della capitaneria di Porto di Maratea è frutto di una intensa attività d’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore di Paola Teresa Valeria Grieco iniziata già quest’inverno e tesa a verificare le concessioni di diverse attività presenti sulla costa.
Nel corso dell’indagini si sarebbe accertato che una parte consistente della struttura turistica non era in possesso delle relative autorizzazioni. Da qui il sequestro preventivo che ha interessato l’area dove sorge l’anfiteatro del villaggio, la zona dove sorgono due campi da tennis nonché due campi da bocce e un deposito.
L’operazione – non ancora conclusa – si inquadrerebbe anche nella denuncia pubblica che il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere aveva lanciato nel marzo scorso quando aveva esortato gli operatori locali del settore balneare a mettersi in regola con le relative concessioni marittime. In quell’occasione il primo cittadino aveva appunto segnalato che, stando ad alcuni riscontri amministrativi, ci sarebbero stati diversi casi di irregolarità lungo la costa.  

Roberto De Santo
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  • Occhiello L’operazione è stata coordinata dalla Procura di Paola. Sequestrata un’area di tremila metri quadrati dell’attività turistica a Santa Maria del Cedro. Denunciate due persone per abusivismo

ROCCELLETTA DI BORGIA Dopo un intenso susseguirsi di appuntamenti poliedrici e tutti egualmente carichi di fascino e ispirati al grande tema del 2017 di Armonie d’Arte Festival, ovvero Duets-“Il dialogo è il sommo bene” (Socrate), il Parco Archeologico Scolacium, si prepara ad accogliere il prossimo imperdibile evento del Focus Blu del cartellone dedicato alle grandi stelle del scenario musicale internazionale.
Il 18 luglio arriva lo straordinario duo che ha fatto la storia del jazz cubano caraibico, Chucho Valdes e Gonzalo Rubalcaba, pianisti raffinatissimi, virtuosi assoluti, e curriculum da brivido: cinque Grammy e tre Latin Grammy il primo, quattro Grammy il secondo, solo per citare alcuni dei riconoscimenti internazionali.
Chucho Valdes è semplicemente uno dei più influenti artisti cubani di sempre, nonché grande interprete della musica latina. Fondatore e leader degli storici Irakere, di cui recentemente è stato festeggiato il quarantesimo anniversario, ha ridefinito gli stessi tratti identitari della musica cubana  introducendovi afro-jazz, rock e tradizioni popolari; così come Gonzalo Rubalcaba, di una generazione più giovane e con alle spalle una eccellente formazione classica, ha assorbito fin da ragazzo il folclore caraibico coniugandolo al jazz americano. Da qui, una straordinaria abilità nel far coesistere ritmo e melodia che ha conquistato verso la metà degli anni ‘80 grandi jazzmen come Dizzy Gillespie e Charlie Haden ed il presidente di Blue Note, Bruce Lundvall.
Valdes e Rubalcaba con Trance, il titolo del concerto in esclusiva italiana per Umbria Jazz e Armonie d’Arte Festival ideato e diretto da 17 anni da Chiara Giordano in Calabria, percorreranno un pezzo della loro strada nel magnifico scenario della città greco-romana e fra i resti della basilica normanna che fa da sfondo al palcoscenico, sul filo rosso del Duets, del dialogo, della dualità.
Con il tradizionale sistema dei due gran coda uno contro l’altro, i due artisti metteranno in scena il dialogo di due generazioni e due esperienze musicali, in qualche modo diverse, ma empatiche. Rubalcaba sarà più intimista e onirico, Valdes più festoso e caraibico. Ma dal dialogo appunto, che tutto sublima, emergerà un magnifico superamento del travolgente folklore cubano, in una chiave di lettura dai toni esuberanti e creativi come il grande jazz sa fare.
Il silenzio millenario di Scolacium verrà riempito ancora una volta dall’arte che tutto rianima e, martedi sera, saranno i tratti identitari della musica cubana degli ultimi anni di Valdes, che vi innesterà temi afro-jazz, rock, tradizioni popolari dando vita ad una innovazione piena di virtuosismi a segnare un altro momento altissimo e memorabile di Armonie d’Arte Festival; e Rubalcaba, contrappunto di stesso protagonismo musicale, farà appunto coesistere la tradizione caraibica con la lezione del jazz americano.
Il dialogo intenso proposto con Trance parla anche di una profonda connessione con le forze spirituali che scorrono attraverso le molte lingue della musica, una conversazione musicale tra due giocatori e compositori brillanti, ma anche tra personale, una grande storia di musica e di  amicizia.
Un evento, dunque,  di richiamo internazionale e imperdibile, quello del 18 luglio con inizio dalle ore 22 a Scolacium, nel quadro di un cartellone in grado di far parlare di sé ad ogni latitudine per il calibro dei suoi protagonisti. 

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL Il programma completo del Festival, che si conclude il 27 agosto con David Garret, passando per Hiromy ed Edmar Castaneda il 29 luglio, per la Carmen di Bizet il 4 agosto, per l’evento speciale dedicato a Natuzza con Alessandro Preziosi il 25 luglio, e molto altro ancora, è sul portale www.armoniedarte.com con tutte le informazioni dettagliate, i progetti speciali, le mostre, i partner, e i servizi in costante aggiornamento. Ticketing sul circuito sicuro di www.geticket.it, sia on line che nei punti vendita autorizzati

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  • Occhiello I due pianisti di fama internazionale si esibiranno a Roccelletta il 18 luglio nell’ambito di Armonie d’Arte Festival. Una kermesse che si preannuncia ricca di colpi di scena

REGGIO CALABRIA È finita la latitanza di Lorenzo Alberto Martino. Il 44enne è stato catturato dagli uomini della squadra mobile di Reggio Calabria al termine di una complessa attività investigativa coordinata dal procuratore capo Federico Cafiero de Raho, e dal suo procuratore aggiunto, Gerardo Dominijanni.
L’uomo era attivamente ricercato dal 31 marzo del 2017 quando al termine di una perquisizione domiciliare gli agenti avevano trovato e sequestrato nell’abitazione di famiglia alcune armi clandestine, munizionamento da guerra e un silenziatore artigianale per arma da fuoco. Per questa ragione erano stati fermati il padre Antonino Martino e il fratello del ricercato, Giuseppe Antonino. A seguito delle indagine sarebbe emerso il coinvolgimento anche dello stesso 44enne raggiunto poi da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip il 21 aprile.
L’uomo è stato localizzato dagli agenti all’interno di un immobile di Catona di Reggio Calabria
Dalle indagini svolte dalla Squadra Mobile è emerso che il ricercato si spostava nella città di Reggio Calabria evidentemente aiutato da conoscenti e amici che avevano creato attorno a lui una efficace rete di protezione, capace di eludere le investigazioni finalizzate alla sua cattura.
Grazie alla costante operatività sul territorio della Polizia di Stato, gli uomini della Squadra Mobile riuscivano, tuttavia, a comprendere le dinamiche degli spostamenti dell’uomo fino a quando, nella giornata di ieri, avuta la ragionevole certezza che potesse trovarsi all’interno di un condominio del quartiere Catona, decidevano di intervenire, dopo aver cinturato completamente il perimetro dell’immobile in cui il ricercato aveva momentaneamente trovato rifugio.
Individuato sulle scale dell’ultimo piano, il 44enne si è arreso agli operatori della squadra mobile senza opporre alcuna resistenza. Dopo le formalità di rito in Questura, è stato trasferito nel carcere di Arghillà
A conclusione dell’azione di polizia, è stata denunciata anche una donna di 42 anni per favoreggiamento personale nei confronti del ricercato. 

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  • Occhiello L’uomo è stato localizzato e arrestato a Catona. Era ricercato per possesso illecito di armi e munizionamento da guerra

COSENZA «Non accettiamo lezioni di stile e di politica dal sindaco di Rossano Mascaro, che si ostina a tenere in vita una Giunta frutto di una visione politica opaca, trasversale e priva di un progetto di crescita e di sviluppo della città». Ad affermarlo sono i componenti della segreteria provinciale del Pd Cosenza Luigi Gagliardi e Amedeo Valente, i quali – a sostegno delle posizioni già espresse dal capogruppo Pd in consiglio comunale Antonio Miciullo – ribadiscono l’urgenza e la necessità che a Rossano si consumi un chiarimento politico, finalizzato ad azzerare la Giunta e a ripristinare una condizione di coerenza e agibilità democratica dentro all’istituzione. I due componenti della segreteria provinciale del partito, inoltre, chiedono al segretario provinciale della federazione di Cosenza, Luigi Guglielmelli, un intervento forte e deciso del partito per bonificare la Giunta rossanese da tutti gli elementi di contraddizione che finora hanno distinto questa esperienza amministrativa. «Mascaro – affermano – deve ben comprendere che ha davanti come interlocutore non singoli ma un partito politico, determinato a portare avanti una linea politica trasparente e chiara e che non cederà di un millimetro in una battaglia politica che ha come unico scopo quello di tutelare gli interessi della comunità di Rossano e di sfuggire alla logica del potere declinato a beneficio di gruppi ed esigenze di parte».

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  • Occhiello I componenti della segreteria provinciale Gagliardi e Valente: «Non accettiamo lezioni di stile da Mascaro. La sua è una visione politica opaca e priva di progetti». E invocano un intervento forte e deciso di Guglielmelli
Sabato, 15 Luglio 2017 14:18

Il Tg web

 

REGGIO CALABRIA I carabinieri hanno soccorso diverse persone, tra cui un'anziana di 90 anni, in seguito a un incendio divampato nei giorni scorsi a Reggio Calabria, nella frazione San Giovanni di Sambatello. Il rogo, partito da sterpaglie, si è in breve tempo propagato diffondendosi rapidamente e arrivando a lambire alcune case. Il tempestivo intervento dei carabinieri della stazione di Gallico, al fianco dei Vigili del fuoco impegnati nell'opera di spegnimento delle fiamme, ha consentito di allontanare dalle abitazioni in pericolo diverse persone e in particolare di trarre in salvo una donna di 90 anni che, a causa delle sue condizioni di salute, aveva serie difficoltà deambulatorie e non riusciva ad allontanarsi da sola dalla propria abitazione, resa invisibile dal fumo sprigionato dalle fiamme che avevano invaso i locali.  

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  • Occhiello Nella frazione di San Giovanni di Sambatello le fiamme si erano propagare fino a lambire le abitazioni. I carabinieri insieme ai Vigili del fuoco sono riusciti a intervenire e trarre in salvo la donna

 

MOTTA SAN GIOVANNI Un vasto incendio questa mattina ha interessato un fabbricato a più piani nella centralissima via Mazzini a Motta San Giovanni. Il sindaco Giovanni Verduci – si legge in una nota stampa del Comune -, nelle more delle valutazioni tecnico statiche del fabbricato interessato e nell’attesa della relazione dei tecnici dei Vigili del fuoco, in via precauzionale e d’urgenza, ha ordinato la chiusura al traffico veicolare e pedonale del tratto di via Mazzini da piazza del Borgo (angolo bar Ritrovo Mottese) a piazza della Municipalità (angolo Bar Motta). L’amministrazione comunale di Motta San Giovanni ringrazia i carabinieri della stazione di Lazzaro e Melito Porto Salvo, la Polizia municipale e i Vigili del fuoco che, con sprezzo del pericolo e senza risparmio di energie, sono intervenuti tempestivamente a difesa e salvaguardia di persone e cose.

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  • Occhiello Chiuse al traffico le strade del centro cittadino adiacenti al palazzo. Intervenuti in tempo Polizia e Vigili del fuoco

REGGIO CALABRIA La Sacal, la società di gestione dell'aeroporto di Lamezia Terme, ha oggi ufficialmente preso possesso della gestione dell'aeroporto "Tito Minniti" di Reggio Calabria. Lo ha fatto con la presenza dei massimi vertici dell'azienda, dal presidente del Cda, il prefetto Arturo De Felice, al responsabile del personale Teresa Ruberto, e responsabili tecnici che hanno incontrato i giornalisti. «Problemi tanti, ma altrettante soluzioni tempestive - ha affermato De Felice -. Siamo riusciti, in poche ore, a capovolgere una situazione che stava portando a conseguenze anche rischiose per l'operatività dello scalo. Va dato merito ai funzionari della Sacal che da questa notte si sono trasferiti in massa a Reggio Calabria per sopperire ad alcune defaillance provocate da qualcuno che pensava, così, di metterci in crisi, ed evitare l'apertura».
«La nostra attività a Reggio Calabria - ha proseguito - sarà intensa, costante e, spero, efficace, con risposte che presto arriveranno alle tante aspettative della cittadinanza, così come faremo su Crotone, dove siamo altrettanto impegnati. Come società gestiamo, da circa trent'anni, oltre 2 milioni e mezzo di passeggeri l'anno e non rappresentano certo una preoccupazione gli attuali numeri di Reggio che dobbiamo assolutamente aumentare. Cercheremo di fare del nostro meglio. Abbiamo bisogno, però, di due cose: non essere tirati dalla giacca da nessuno, perché abbiamo le idee ben chiare; e soprattutto chiediamo pochi giorni di pazienza per concretizzare le nostre idee, il nostro progetto, che è un progetto regionale che riguarda tutti e tre aeroporti calabresi».
«Proprio ieri sera - ha rivelato De Felice - all'ultimo momento, i vertici tecnici al completo della vecchia società di gestione hanno ritenuto di non aderire alle nostre proposte contrattuali. Forse ritenendo che questo avrebbe potuto fermare il passaggio di consegne e l'insediamento della Sacal oggi. Non è stato così, l'aeroporto stamani è in piena efficienza. Se ne occuperanno i nostri tecnici. Un'ora di macchina, da Lamezia Terme, non costa niente a nessuno. Ho trovato ampia disponibilità». Il presidente della Sacal, su domanda dei giornalisti, si è soffermato anche sull'incontro di ieri a Roma tra la Sacal ed i commissari di Alitalia: «Ho trovato ampia disponibilità. Non era il primo incontro. L'aeroporto dello Stretto è molto attenzionato da Alitalia. In altri scali ha deciso di abbandonare, licenziando o mettendo in cassa integrazione il proprio personale. È un segnale forte, a dimostrazione della grande attenzione che c'è con questa nuova gestione. C'è un dialogo diverso dalla precedente». «Lamezia - ha poi proseguito De Felice - sta operando al massimo delle proprie possibilità, con collegamenti con oltre 20 destinazioni europee e voli intercontinentali. Su Reggio ci sono buone prospettive in progress. Ma una cosa alla volta». Su quanto detto nei giorni scorsi dal presidente dell'Enac Vito Riggio - che ha definito l'aeroporto dello Stretto «privo di qualsiasi potenzialità» - De Felice ha sostenuto che si è trattato di una defaillance. «Ma Riggio, persona esperta e navigata - ha aggiunto - sa perfettamente che la nuova gestione può garantire molto di più del passato. Noi garantiremo diversi principi: primo la trasparenza, poi l'efficienza, il terzo sarà il dialogo. Noi siamo disponibili. Purtroppo, alcuni non lo sono stati, perché pensavano di poterci mettere all'angolo. Così non è stato».  

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  • Occhiello Presenti i massimi vertici dell'azienda. Il prefetto De Felice: «Non dobbiamo essere tirati dalla giacca da nessuno perché abbiamo le idee chiare. Chiediamo solo pochi giorni di pazienza». E sullo scalo: «Bisogna aumentare il numero dei passeggeri»

 

DIAMANTE Torna nella sua Diamante Massimiliano Silvestri, il tenore originario proprio della “Perla del Tirreno”, che con le sue interpretazioni sta riscuotendo grande successo nei più grandi teatri italiani ed europei. L’appuntamento, all’insegna del miglior teatro lirico, è per stasera sabato 15 luglio alle 21 con “Mito in canto” lo spettacolo che assieme al tenore Massimiliano Silvestri, vedrà esibirsi al pianoforte un’altra eccellenza musicale calabrese: il maestro Salvatore Sangiovanni. Lo spettacolo vedrà, inoltre, la partecipazione di Francesco Contento e delle ballerine della scuola “Ruskaja”. Voce narrante Mena Silvestri. L’iniziativa è organizzata della Pro loco Diamante col patrocinio del Comune e del consiglio regionale della Calabria. Una serata di intrattenimento che nasce da una sfida: gemellare l‘arte del bel canto con un approfondimento culturale sul mito, il suo significato e il suo utilizzo nelle arti. Nel corso della serata, alternando riflessioni e ricostruzioni storico-culturali alle esecuzioni del tenore e del pianista, si cercherà di far emergere la storia di questo connubio tra mito e canto attraverso alcuni esempi di ripresa di storie mitologiche nel teatro lirico: il mito greco di Orfeo ed Euridice, quello romano degli Orazi e dei Curiazi, e poi ancora le gesta di Achille prima della guerra di Troia, anch’esse perdute in un’aura mitologica. Alla fine un congedo con brani noti del repertorio belcantista quale omaggio al pubblico partecipante. Dalla “Donna è mobile” di Verdi a “Vaga luna che inargenti” di Vincenzo Bellini.
Massimiliano Silvestri ha iniziato a studiare musica fin da bambino provenendo da una famiglia interamente composta da musicisti, dapprima con lo studio del pianoforte sotto la guida di Russo e Martucci e proseguendo poi con il canto presso il conservatorio di musica di Pietro "S. a Majella" di Napoli, dove ha concluso con la votazione di 110 e lode la laurea in Canto lirico. Ha studiato sotto la direzione di Bruno Praticò, Raul Gimenez. Una carriera in continua ascesa la sua e che, come detto, lo ha portato ad esibirsi nei più importanti teatri italiani ed internazionali  e ad avere, pur giovane un curriculum straordinario. Ricordiamo, tra le altre, sotto la direzione del maestro Bardazzi, la sua interpretazione nel ruolo di Flaminio, nel “Flaminio” di Pergolesi nel luglio 2013 al teatro Odeon di Firenze e al Teatro Verdi di Pisa 2014. E ancora al teatro Verdi di Pisa nel febbraio 2014 con “Les Contes d’Hoffman” di Offenbach, e con la stessa opera al teatro Goldoni di Livorno. Al teatro Rendano di Cosenza ha interpretato il “Don Pasquale” di Donizetti nei panni di Ernesto. Tra le tappe più prestigiose va ricordato il suo ruolo di protagonista nel 2015 “Convitato di Pietra” di Giovanni Pacini e di recente al teatro Rossini di Pesaro, protagonista de “Gli occhiali”, opera tratta da un racconto di Edgar Allan Poe.

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  • Occhiello In scena questa sera “Mito in canto” lo spettacolo che vedrà l'esibizione anche del maestro Salvatore Sangiovanni

REGGIO CALABRIA «Non è certo un’intuizione del centrosinistra l’idea di promuovere nei Paesi da cui sono continuamente in fuga migliaia di migranti, condizioni minime di dignità e opportunità di sviluppo socio-economico, ma è un progetto totalmente ascrivibile al presidente Silvio Berlusconi, fautore all’epoca di una strategia saggia e lungimirante con la quale fece acquisire all’Italia, anche su questo piano, credibilità e autorevolezza sulla scena internazionale». È quanto dichiara il capogruppo regionale e vicecoordinatore regioanele di Forza Italia, Alessandro Nicolò che aggiunge: «Le misure suggerite allora dal presidente Berlusconi sono state fatte proprie da Renzi che ha barattato con l’Europa apertura ed accoglienza in cambio di qualche punto minimo in più di flessibilità sul rapporto deficit/pil, risorse poi trasferite su altri segmenti secondo logiche riconducibili ai vecchi schemi della politica clientelare».
«L’Italia è sempre più in affanno dinanzi ad un’Europa matrigna dove prevale l’asse franco-tedesco e dove l’unità è solo monetaria mentre il sogno di coesione politica ed economica non si è mai pienamente avverato. Ogni Paese dell’Unione si autodetermina addossando – continua Alessandro Nicolò - il peso dell’emergenza sulle realtà geograficamente più prossime ed esposte, in primis l’Italia, ad un esodo che non si arresta. E se non bastasse, anche a Tallinn, il nostro Paese si è visto rifilare un secco no sull’apertura di nuovi porti in Europa, facendo emergere così la fragilità politica dell’Italia nello scacchiere europeo».
«Altra scelta inopportuna la volontà d’introdurre lo ‘ius soli’, - sottolinea il capogruppo FI - norma che sebbene non riguardi i clandestini, costituirebbe una ulteriore pressione sui flussi migratori, aprendo scenari che rischiano di lacerare il Paese. Anche qui, l’ennesima prova della miopia della sinistra, o meglio, la consapevolezza di volere ad ogni costo costruire consensi in modo selvaggio».
«Dall’inizio dell’anno, secondo stime dell’Agenzia Onu, sono state salvate quasi 50mila persone; più di un migliaio risultano, invece, disperse o morte prima di raggiungere il continente europeo. L’Italia, dunque, è in piena emergenza – rimarca l’esponente politico - e pur vantando un’innata vocazione all’ospitalità, oggi non è più in grado di accogliere per ragioni strutturali e per le sue stesse condizioni di fragilità socio-economica».
«Una visione lungimirante sulla stabilità del Mediterraneo rende impellente la necessità di adoperarsi con misure immediate, per come egregiamente fece il governo Berlusconi – evidenzia il vicecoordinatore regionale FI - pensando ad un nuovo piano Marshall finalizzato alla ricostruzione politica, economica e sociale dell’Europa; alla presenza obbligatoria a bordo su ogni nave Ong di uomini delle Forze dell’ordine (pena divieto di attracco) e alla revisione immediata delle posizioni dei migranti, mantenendo solo quanti siano realmente rifugiati provenienti da zone di guerra».
«Se non si ferma l’esodo alla partenza, non c’è altra soluzione praticabile. Il governo di centrodestra era riuscito nell’intento grazie ad accordi bilaterali con i governi della sponda sud del Mediterraneo. Poi arrivarono le “primavere arabe”, favorite dal cinismo o dalla miopia di alcuni Paesi occidentali come Francia e Gran Bretagna e fu il disastro: quasi 700 mila persone dal 2011 si rovesciarono sulle nostre coste. Ora “i nodi stanno venendo al pettine”. Con zero risultati a Tallinn e rimpatri col contagocce, la situazione è al collasso ed il centrosinistra che per anni ha fatto demagogia, assumendo atteggiamenti ballerini sull’onda dell’emotività collettiva, tutto ad un tratto, inspiegabilmente, fa retromarcia e si allinea alle posizioni di Forza Italia. L’emergenza del nostro Paese è amplificata in Calabria, regione che il governo nazionale intende trasformare in un mega hotspot per i migranti dinanzi ad una giunta regionale e ad un presidente da cui ci saremmo aspettati al contrario un sussulto ed una netta presa di posizione. Pur consapevoli che in merito la Regione non ha competenze, – conclude Alessandro Nicolò - abbiamo riscontrato ancora una volta un “assordante” silenzio da parte di chi avrebbe dovuto invece affrontare con fermezza la questione assumendo determinazioni forti e chiare nei confronti del governo nazionale».

 



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  • Occhiello Alessandro Nicolò, consigliere regionale e viceccordinatore di Forza Italia, attacca l'esecutivo di Oliverio sulla questione migranti. «Qui il problema è amplificato. Ci saremo aspettati una presa di posizione nei confronti del governo nazionale»
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