Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Martedì, 04 Luglio 2017

COSENZA La raccolta differenziata ti segue in vacanza… con la terza edizione di “Ricicla Estate”! La campagna di Legambiente Calabria in collaborazione con Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi, riaccende i motori in vista delle tappe calabresi dell’edizione 2017 che sarà presentata domani 5 luglio alle 16 a Cosenza, Palazzo della Provincia.
Saranno 45 le tappe, dal mese di luglio a settembre, che vedranno impegnati i volontari dell’equipaggio di Legambiente Calabria negli stabilimenti balneari dei comuni aderenti. Novità di quest’anno, la partecipazione anche delle aree interne calabresi.
La campagna si intersecherà con il viaggio della Goletta Verde, la storica campagna itinerante di Legambiente, che ogni estate realizza un monitoraggio sullo stato di salute del mare e dei litorali italiani.
Alla conferenza stampa prenderanno parte il padrone di casa, il presidente della Provincia di Cosenza Francesco Iacucci; il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto; il presidente di Legambiente Calabria Francesco Falcone, il responsabile Progetti territoriali speciali di Conai, Fabio Costarella e la responsabile della campagna per la Calabria Caterina Cristofaro. Sono stati invitati anche i rappresentanti dei comuni coinvolti.

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  • Occhiello Quarantacinque tappe per dare una mano alla raccolta differenziata in Calabria. Mercoledì la presentazione a Cosenza

REGGIO CALABRIA Dicevano che si sarebbe fatto da parte con discrezione, che avrebbe ceduto l’incarico senza fare storie, che desiderava fare semplicemente il consigliere. E invece no: Pino Gentile vuole tenersi la poltrona di vicepresidente di Palazzo Campanella fino alla fine della legislatura e non sembra intenzionato a cambiare idea. I piani di Forza Italia, dunque, si complicano e non poco, tra difficoltà interne irrisolte e la nuova “grana Gentile”, che pone il problema dei rapporti con Ncd. Il rinnovo dell’Ufficio di presidenza del consiglio regionale è previsto per la prossima settimana. Ma per capire meglio la posta in gioco dobbiamo fare un balzo all’indietro fino al 2015, ai tempi in cui i rapporti tra il centrosinistra di Oliverio e gli alfaniani erano all’insegna della non-opposizione. Un’alleanza tacita che aveva prodotto, malgrado Ncd potesse contare solo su tre consiglieri, l’elezione di Gentile alla vicepresidenza grazie ai voti decisivi della maggioranza. Per Forza Italia, il gruppo d’opposizione numericamente più forte, l’incursione di Oliverio in una decisione che, per prassi, spetta alla minoranza era stata percepita come una vera e propria scorrettezza istituzionale. Mimmo Tallini, designato dagli azzurri per quell’incarico, non ha mai digerito lo sgarbo. Il rinnovo, dunque, potrebbe rappresentare l’occasione per il suo riscatto, anche perché, nel frattempo, i rapporti tra Pd e Ncd sono cambiati. A Catanzaro gli alfaniani di Pietro Aiello e Baldo Esposito hanno siglato una vittoriosa alleanza con il centrodestra di Abramo (e quindi con Fi), mandando in soffitta il patto di non belligeranza alla Regione. Non considerare i desideri di Gentile, dunque, potrebbe compromettere i rapporti tra due forze mai così vicine fino a oggi. E questo i forzisti lo sanno bene.

FERRO O TALLINI? Il problema, però, non è solo Gentile. Perché anche in Fi le idee non sono chiare, tutt'altro. «Sì, Tallini deve essere in qualche modo “ripagato” dopo il doppio gioco subito a inizio legislatura, ma come la mettiamo con Wanda Ferro?», spiega uno dei maggiorenti azzurri. Il nodo, non facile da sciogliere, è proprio questo: come escludere dalla vicepresidenza l’ex candidata governatrice, ingiustamente esclusa da una legge-truffa dal consiglio regionale, per due anni e mezzo costretta a reclamare i propri diritti tra Tar e Corte costituzionale, e infine riammessa a Palazzo Campanella senza uno straccio di incarico istituzionale né un posto in una delle cinque commissioni? I rapporti tra Tallini e Ferro sono sempre stati ottimi, ma entrambi vogliono andare fino in fondo per ottenere quel che, a loro modo di vedere e in circostanze diverse, gli è stato tolto. Serve, insomma, una mediazione politica, di partito.
Ieri il coordinamento di Fi, riunito a Lamezia, ha raggiunto un accordo di massima sul modo di procedere, cioè con una candidatura unitaria, ma non sul nome. Jole Santelli, la coordinatrice calabrese dei berlusconiani, ha quindi deciso di affidare la mediazione ai due capigruppo di Fi e Casa delle libertà, Alessandro Nicolò e Francesco Cannizzaro. Il tempo stringe, per questo i primi incontri dovrebbero avvenire da qui a qualche giorno. Ma non è detto che la risoluzione della contesa risolva tutte le tensioni nel centrodestra. Anche Mario Magno, subentrato da qualche mese a Nazzareno Salerno (arrestato nell’ambito dell’operazione “Robin Hood”), reclama spazio: pure lui ambisce alla vicepresidenza, ma potrebbe anche “accontentarsi” di uno dei due posti da segretario-questore riservati alla minoranza. Quella casella, però, è attualmente occupata da Giuseppe Graziano (Cdl), che non ci pensa nemmeno a ritornare a fare il consigliere “semplice”. Senza contare che, se la vicepresidenza dovesse andare a Fi, le altre postazioni dovrebbero essere ripartite tra gli altri gruppi d’opposizione.        

MAGGIORANZA IN SONNO Ma l’attivismo (finora inconcludente) del centrodestra non fa il paio con quello del centrosinistra. Dalle parti del Pd, in sintesi, è tutto fermo. Le certezze sono poche. Una di queste è la riconferma del presidente Nicola Irto, a cui sono state anche perdonate le dichiarazioni critiche nei confronti dei colleghi di maggioranza pronunciate all’indomani dello scandalo sul tentativo, fallito, di ripristinare forme di vitalizio per i consiglieri regionali («un progetto di legge né prioritario, né utile»). L’altro punto fermo riguarda la “non interferenza” del Pd rispetto alle scelte della minoranza. Una neutralità ribadita da tutti i capigruppo di maggioranza durante l’ultima riunione e suggellata dallo stesso Oliverio. Per il resto, tanti punti interrogativi. Giuseppe Neri, il segretario-questore del centrosinistra, dovrebbe essere riconfermato, mentre non è ancora chiaro il destino di Francesco D’Agostino, che nel luglio 2016 si è “autosospeso” dalla vicepresidenza dopo essere stato accusato (operazione “Alchemia”) di essere il prestanome di un'azienda in realtà di proprietà di un clan della Piana di Gioia Tauro. Tutti, nel Pd e gruppi satelliti, aspettano una indicazione di massima di Oliverio. Che finora ha preferito il silenzio.

Pietro Bellantoni
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  • Occhiello Il vicepresidente del Consiglio punta alla riconferma. E complica i piani di Tallini. Che deve vedersela anche con Wanda Ferro. Tutto fermo nel Pd. Irto è una certezza, ma resta l'incognita D'Agostino. E Oliverio non si è ancora pronunciato
Martedì, 04 Luglio 2017 13:11

MANDAMENTO | I nomi dei 116 fermati

Ecco l'elenco delle 116 persone fermate nella Locride nell'ambito dell'operazione "Mandamento" della Dda di Reggio Calabria: 

1.       AGUÌ ROBERTO, NATO BOVALINO (RC) 31.10.1971, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, MECCANICO, PREGIUDICATO;

2.       ALIGI PASQUALE, NATO PORTIGLIOLA (RC) 22.04.1973, RESIDENTE SANT’ILARIO DELLO JONIO (RC), CONIUGATO, AUTOTRASPORTATORE, PREGIUDICATO;

3.       ALIGI SANTO GIUSEPPE, NATO PORTIGLIOLA 04.12.1969, RESIDENTE SANT’ILARIO DELLO JONIO, CONIUGATO, OPERAIO, PREGIUDICATO;

4.       ALVARO PAOLO, NATO SINOPOLI (RC) 27.02.1946, RESIDENTE OPPIDO MAMERTINA (RC), CONIUGATO, PENSIONATO, PREGIUDICATO;

5.       ARMOCIDA GIUSEPPE, NATO LOCRI (RC) 06.02.1959, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, OPERAIO, PREGIUDICATO;

6.       ARMOCIDA NICOLA, NATO LOCRI 16.07.1963, RESIDENTE GERACE (RC), CONIUGATO, OPERAIO, PREGIUDICATO;

7.       BALZANO CARMELO, NATO LOCRI 29.05.1982, RESIDENTE ARDORE (RC), CELIBE, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

8.       BARBARO ANTONIO, NATO PLATÌ (RC) 07.05.1973, RESIDENTE COSENZA (CS), CONIUGATO, IMPRENDITORE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

9.       BARBARO GIUSEPPE, NATO PLATÌ 06.02.1937, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, PENSIONATO, PREGIUDICATO; 

10.     BARBARO PASQUALE, NATO PLATÌ 12.08.1951, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

11.     BARBARO PASQUALE,  NATO PLATÌ 25.05.1965, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, OPERAIO, PREGIUDICATO;

12.     CALLIPARI PIETRO, NATO CARERI (RC) 30.05.1956, RESIDENTE TORINO, CONIUGATO, PENSIONATO, PREGIUDICATO;

13.     CAMERA MAURIZIO, NATO MELITO DI PORTO SALVO (RC) 17.08.1975, RESIDENTE ARDORE, CELIBE, IMPIEGATO, PREGIUDICATO;

14.     CAPOGRECO VINCENZO, NATO LOCRI 27.10.1952, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, OPERAIO,  CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

15.     CARBONE GIUSEPPE, NATO SAN LUCA (RC) 25.03.1956, RESIDENTE BOVALINO, CONIUGATO, OPERAIO, PREGIUDICATO;  

16.     CARBONE MICHELE, NATO LOCRI 15.07.1990, RESIDENTE ARDORE, CELIBE, DISOCCUPATO, INCENSURATO;

17.     CARUSO DOMENICO, NATO LOCRI 10.01.1962, RESIDENTE ANTONIMINA (RC), CONIUGATO, OPERAIO AFOR, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;  

18.     CASILI CARMELO, NATO REGGIO CALABRIA (RC) 23.10.1985, RESIDENTE CONDOFURI (RC), CELIBE, DISOCCUPATO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;  

19.     CASILI PIETRO, NATO CONDOFURI 15.08.1962, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, OPERAIO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

20.     CATALDO ANTONIO, NATO LOCRI 29.08.1956, IVI RESIDENTE, VEDOVO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

21.     CATALDO FRANCESCO, NATO LOCRI 05.04.1958, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, IMPRENDITORE, PREGIUDICATO;

22.     CORDÌ DOMENICO, NATO LOCRI 18.10.1969, IVI RESIDENTE, CONVIVENTE, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

23.     CORDÌ VINCENZO, NATO LOCRI 18.10.1957, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, OPERAIO AFOR, PREGIUDICATO;

24.     CUFARI GIOVANNI, NATO CARERI 10.03.1932, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, PENSIONATO, PREGIUDICATO;

25.     CUZZILLA GIOVANNI ANDREA, NATO BOVA MARINA (RC) 19.10.1969, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, OPERAIO, PREGIUDICATO;

26.     DELLAVILLA LEONARDO, NATO MELITO DI PORTO SALVO 05.05.1975, RESIDENTE BOVA MARINA, CONIUGATO, IMPRENDITORE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

27.     DIENI PASQUALE, NATO MELITO DI PORTO SALVO 19.10.1966, RESIDENTE PALIZZI (RC), CONIUGATO, IMPRENDITORE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

28.     FLOCCARI ANDREA, NATO LOCRI 06.01.1994, IVI RESIDENTE, CELIBE, DISOCCUPATO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

29.     FLOCCARI RENATO, NATO LOCRI 14.03.1959, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

30.     GIAMPAOLO GIOVANNI, NATO SAN LUCA 11.08.1946, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, BRACCIANTE AGRICOLO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

31.     GIORGI SEBASTIANO, NATO SAN LUCA 08.09.1956, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

32.     GIUGNO SALVATORE, NATO CARERI 01.01.1925, IVI RESIDENTE, VEDOVO, PENSIONATO, PREGIUDICATO;

33.     GULLÌ DOMENICO, NATO MELITO PORTO SALVO 17.04.1985, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, IMPRENDITORE, INCENSURATO;

34.     IETTO ANTONIO, NATO CARERI 01.09.1953, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, IMPRENDITORE, PREGIUDICATO;

35.     IETTO FRANCESCO, NATO CARERI 26.10.1970 IVI RESIDENTE, CONIUGATO, IMPRENDITORE, PREGIUDICATO;

36.     IETTO GIUSEPPE, NATO CARERI 19.01.1961, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, BRACCIANTE AGRICOLO, PREGIUDICATO;

37.     IETTO NATALE, NATO CARERI 01.01.1958, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, BRACCIANTE AGRICOLO, PREGIUDICATO;

38.     LAROSA ANNIBALE, NATO MELITO PORTO SALVO 13.10.1985, RESIDENTE LOCRI, CONIUGATO, AUTOTRASPORTATORE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

39.     LATELLA ALBERTO, NATO REGGIO CALABRIA 22.12.1966, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, COMMERCIANTE, PREGIUDICATO;

40.     LIA CANDELORO, NATO TORINO 31.07.1982, RESIDENTE REGGIO CALABRIA, CELIBE, OPERAIO, PREGIUDICATO;

41.     LIA GIUSEPPE, NATO REGGIO CALABRIA 12.01.1947, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, PENSIONATO, PREGIUDICATO;

42.     LONGO GIUSEPPE, NATO ARDORE 04.12.1944, RESIDENTE BIANCO  (RC), CONIUGATO, OPERAIO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

43.     LUCIANO VINCENZO, NATO TORINO 25.11.1980, RESIDENTE SIDERNO (RC), CONIUGATO, AUTOTRASPORTATORE;

44.     MACRÌ GIORGIO, NATO POLISTENA 30.09.1983, RESIDENTE CONDOFURI, CONIUGATO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO

45.     MACRÌ NICOLA, NATO ARDORE 04.04.1957, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, BARBIERE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

46.     MAISANO SAVERIO, NATO PALIZZI 08.01.1957 IVI RESIDENTE, CONIUGATO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

47.     MAJI NADIA, NATA LOCRI 25.10.1990 RESIDENTE SIDERNO, NUBILE, IMPIEGATA;

48.     MANGLAVITI ANTONIO, NATO SAN LUCA 14.06.1946, IVI RESIDENTE,  CONIUGATO, BRACCIANTE AGRICOLO, PREGIUDICATO;

49.     MANGLAVITI SEBASTIANO, NATO SAN LUCA 27.08.1934, RESIDENTE BOVALINO, CONIUGATO, PENSIONATO, PREGIUDICATO;

50.     MARTELLI GIUSEPPE, NATO PORTIGLIOLA 01.01.1953, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, OPERAIO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

51.     MARVELLI GIUSEPPE, NATO CARERI 05.01.1953, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, OPERAIO AFOR, PREGIUDICATO;

52.     MARVELLI PAOLO, NATO SORIANO CALABRO (VV) 16.09.1988 RESIDENTE CARERI, CELIBE, DISOCCUPATO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

53.     MICELI TOMMASO, NATO CONDOFURI 11.11.1949, IVI RESIDENTE, CELIBE, IMPRENDITORE, PRECEDENTI DI POLIZIA;

54.     MOIO DOMENICO ANTONIO, NATO BOVA MARINA 26.05.1954, RESIDENTE AFRICO (RC), CONIUGATO, BRACCIANTE AGRICOLO, PREGIUDICATO;

55.     MOLLICA ARCANGELO, NATO MELITO PORTO SALVO 10.06.1960, RESIDENTE AFRICO, CONIUGATO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

56.     MOLLICA FRANCESCO, NATO MELITO PORTO SALVO 20.08.1962 RESIDENTE AFRICO, CONIUGATO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

57.     MORABITO LEO, NATO AFRICO 24.12.1930 IVI RESIDENTE, CONIUGATO, PENSIONATO, PREGIDICATO;

58.     MORABITO ROCCO, NATO AFRICO 13.08.1947 IVI RESIDENTE, CONIUGATO, PENSIONATO, PREGIDICATO;

59.     MORELLO ANTONIO, NATO MELITO PORTO SALVO 18.06.1959, RESIDENTE PALIZZI, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, DISOCCUPATO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

60.     NASTASI DOMENICO, NATO LOCRI 29.05.1961, RESIDENTE BOVALINO, CONIUGATO, COMMERCIANTE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

61.     NIRTA BRUNO, NATO SAN LUCA 01.01.1948 RESIDENTE BIANCO, CONIUGATO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

62.     NUCERA DOMENICO, NATO MELITO PORTO SALVO 10.02.1965, RESIDENTE SAN LORENZO (RC), CONIUGATO, IMPIEGATO P.T., CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

63.     OCCHIBELLI LEONARDO, NATO CONDOFURI 07.03.1935, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, PENSIONATO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

64.     PALAMARA SANTO, NATO AFRICO 29.07.1967, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, DISCOCCUPATO, PREGIUDICATO ;

65.     PANGALLO FRANCESCO, NATO REGGIO CALABRIA 09.02.1958, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, OPERAIO, PREGIUDICATO;

66.     PANUZZO FRANCESCO, NATO LOCRI 25.05.1952, RESIDENTE BOVALINO, CONIUGATO, OPERAIO, INCENSURATO;

67.     PARROTTA PAOLA, NATA LOCRI 25.01.1937, IVI RESIDENTE, VEDOVA PENSIONATA, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

68.     PEDULLÀ VINCENZO, NATO LOCRI 05.02.1972, RESIDENTE BIANCO, CONIUGATO, ALLEVATORE, PRECEDENTI DI POLIZIA;

69.     Irreperibile;

70.     PELLE DOMENICO, NATO LOCRI 13.08.1975, RESIDENTE SAN LUCA, CONIUGATO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

71.     PELLE GIUSEPPE, NATO SAN LUCA 20.08.1960, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO, LATITANTE;

72.     PELLE SEBASTIANO, NATO SAN LUCA 10.04.1971 RESIDENTE BOVALINO, CONIUGATO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

73.     PERRE ROCCO, NATO PLATÌ 27.08.1963, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, IMPRENDITORE, PREGIUDICATO;

74.     PERRI PASQUALE, NATO LOCRI 17.01.1976, RESIDENTE BOVALINO, CONIUGATO, OPERAIO;

75.     PIPICELLA GAETANO, NATO CARERI 11.06.1957, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, PENSIONATO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

76.     POLICHENI LEONARDO, NATO PORTIGLIOLA (RC) 18.02.1949 IVI RESIDENTE, CONIUGATO, DIPENDENTE COMUNALE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

77.     POLITO ANTONIO, NATO LOCRI 22.03.1983, RESIDENTE BIANCO, CELIBE, DISOCCUPATO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

78.     PRATTICÒ ANTONIO, NATO REGGIO CALABRIA 31.01.1961, RESIDENTE BIANCO, CONIUGATO, VIVAISTA, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

79.     RASCHELLÀ FRANCESCO, NATO BIANCO 30.06.1962, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, DISOCCUPATO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

80.     RESISTENZA FEMIA LUIGI, NATO LOCRI 09.03.1948, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, ALLEVATORE, PREGIUDICATO;

81.     RICHICHI GAETANO, NATO CARERI 08.04.1962, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, BRACCIANTE AGRICOLO, PREGIUDICATO;

82.     RODI TERESA, NATA REGGIO CALABRIA 15.01.1939, RESIDENTE LOCRI, VEDOVA, PENSIONATA, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

83.     ROMEO ANTONIO LEONARDO, NATO LOCRI 15.03.1982 RESIDENTE PORTIGLIOLA, CELIBE, DISOCCUPATO, INCENSURATO;

84.     ROMEO GIUSEPPE, NATO MONTEBELLO IONICO (RC) 15.01.1937, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, PENSIONATO, PREGIUDICATO;

85.     ROMEO PAOLO, NATO LOCRI 11.07.1980, RESIDENTE ANTONIMINA, CONIUGATO, IMPRENDITORE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

86.     ROMEO SALVATORE, NATO LOCRI 16.02.1961, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, IMPRENDITORE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

87.     ROMEO STEFANO, NATO REGGIO CALABRIA 04.07.1963, RESIDENTE BOVA MARINA, CONIUGATO, OPERAIO, PREGIUDICATO;

88.     SANTANNA DOMENICO, NATO LOCRI 22.06.1980, RESIDENTE BIANCO, CELIBE, ALLEVATORE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

89.     SANTANNA FILIPPO, NATO MELITO PORTO SALVO 16.04.1950,  RESIDENTE BIANCO, CONIUGATO, ALLEVATORE, CON PRECENTI DI POLIZIA;

90.     SCALI GIANLUCA, NATO LOCRI 25.03.1972, RESIDENTE GIOIOSA IONICA (RC), CONIUGATO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

91.     SCIPIONE TONINO, NATO LOCRI 23.08.1979 RESIDENTE ARDORE, CONIUGATO, OPERAIO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

92.     SERGI ANTONIO, NATO CARERI 10.01.1968, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, BRACCIANTE AGRICOLO, PREGIUDICATO;

93.     SERGI CARMINE, NATO CARERI 29.03.1969, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, BRACCIANTE AGRICOLO, PREGIUDICATO;

94.     SERGI GIOVANNI, NATO CARERI 05.10.1965, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, BRACCIANTE AGRICOLO, PREGIUDICATO;

95.     SERGI GIUSEPPE, NATO CARERI 17.04.1978, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, IMPRENDITORE, PREGIUDICATO;

96.     SERGI VINCENZO, NATO CARERI 18.07.1971, RESIDENTE BOVALINO, CONIUGATO, BRACCIANTE AGRICOLO, PREGIUDICATO;

97.     SPANÒ FRANCESCO, NATO PALIZZI 24.08.1958, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, DISOCCUPATO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

98.     SPANÒ VINCENZO, NATO PALIZZI 06.12.1955, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, MACELLAIO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

99.     STALTARI AURELIO, NATO CANOLO (RC) 21.01.1963, RESIDENTE LOCRI, CONIUGATO, IMPIEGATO, PREGIUDICATO;

100.   STALTARI ROSARIO, NATO MELITO PORTO SALVO 12.01.1947, RESIDENTE BOVALINO, CONIUGATO, CARROZZIERE, PREGIUDICATO;

101.   STELITANO LORENZO DOMENICO, NATO ROGHUDI (RC) 16.04.1959, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, MEDICO PEDIATRA, INCENSURATO; 

102.   TALIA CARMELO, NATO AFRICO 23.03.1969, RESIDENTE FERRUZZANO (RC), CONIUGATO, BIDELLO, PREGIUDICATO;

103.   TAVARNESI MARIO GAETANO, NATO LOCRI 24.10.1978, RESIDENTE CARERI, CONIUGATO, COMMERCIALISTA, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

104.   URSINO SALVATORE, NATO LOCRI 03.05.1947, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

105.   VADALÀ SALVATORE, NATO MELITO PORTO SALVO 21.09.1987, RESIDENTE BOVA MARINA, CELIBE, DISOCCUPATO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

106.   VARACALLI FABIO, NATO LOCRI 28.11.1973 RESIDENTE ARDORE, CONIUGATO, IMPRENDITORE, INCENSURATO;

107.   ZAPPIA LEO, NATO BOVA MARINA 28.09.1957, RESIDENTE AFRICO, CONIUGATO, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO;

108.   ZAVETTIERI ANTONIO, NATO MELITO PORTO SALVO 15.09.1962, RESIDENTE ROGHUDI, CONIUGATO, OPERAIO, PREGIUDICATO;

109.   ZAVETTIERI FRANCESCO, NATO MELITO PORTO SALVO 03.12.1964 RESIDENTE ROGHUDI, CELIBE, OPERAIO, PREGIUDICATO;

110.   ZAVETTIERI MARIO, NATO MELITO PORTO SALVO 23.03.1957 RESIDENTE ROGHUDI, CONIUGATO, IMPRENDITORE, PREGIUDIUCATO;

111.  ZITO ROCCO DOMENICO, NATO CARERI 12.08.1960, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, ARCHITETTO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

112.   ZUCCO BRUNO, NATO PORTIGLIOLA 08.07.1968, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, OPERAIO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

113.   ZUCCO DOMENICO, NATO LOCRI 04.12.1982, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, DISOCCUPATO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

114.   ZUCCO DOMENICO, NATO PORTIGLIOLA 21.07.1965, IVI RESIDENTE, CONIUGATO, IMPRENDITORE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

115.   ZUCCO GIUSEPPE, NATO LOCRI 07.09.1976, RESIDENTE SIDERNO, CONIUGATO, FRUTTIVENDOLO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA;

116.   ZUCCO LEONARDO, NATO LOCRI 20.07.1980, IVI RESIDENTE, CELIBE, IMPRENDITORE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA. 

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MONTALTO UFFUGO Grande successo di pubblico per lo spettacolo che ha aperto ufficialmente il Festival Internazionale “Ruggiero Leoncavallo” di Montalto Uffugo. Sul sagrato del Santuario della Madonna della Serra, reso incantevole da luci multicolori, si sono esibiti il coro e l’Orchestra del Liceo musicale “Lucrezia della Valle di Cosenza”. Una esibizione, la loro, che, per quasi due ore, ha regalato alla platea emozioni intense. «È importante dare spazio alle realtà calabresi che sanno distinguersi per qualità, esaltando i giovani che hanno deciso di intraprendere la strada della musica». È il commento di Enrico Provenzano, direttore artistico del Festival. «Siamo qui – ha dichiarato la dottoressa Loredana Giannicola, dirigente del Liceo musicale – grazie alla lungimiranza del sindaco di Montalto Uffugo Pietro Caracciolo, che ha saputo trasformare un’attività didattica quale l’alternanza scuola-lavoro in un progetto di promozione culturale e sociale». I maestri Saverio Pinto e Antonio Pisciotta hanno offerto alla platea un programma musicale che, oscillando dal classico al contemporaneo, è andato incontro ai diversi gusti musicali, entusiasmando anche i più giovani. Dopo “l’Inno d’Italia”, omaggio a Ruggiero Leoncavallo: il soprano Aurora Elia e il tenore Alex Bruno hanno interpretato magicamente la sua “Mattinata”. Da brividi il “Credo” tratto dalla Misatango eseguito dal soprano Ada Piatti, pianoforte: Oreste Calabria, fisarmonica: Francesco Mazzei. Quindi le possenti note di “O Fortuna” dai Carmina Burana. Molto apprezzati il “West side story medley” e la performance del tenore Alex Bruno. E ancora: “Danzon n.2” e “L’Inno della Champions League” scritto da Georg Friedrich e Tony Britten. Il concerto si  è chiuso con “Pomp and Circumstanance”.
Il Festival Internazionale “Ruggiero Leoncavallo” da un paio di anni a questa parte ha cambiato pelle, e non soltanto per la scelta di programmare i suoi appuntamenti su un arco di tempo più lungo. “A Montalto Uffugo, quando si organizzava il Festival, l’idea di far ricorso agli sponsor era del tutto sconosciuta. Partendo dalle difficoltà finanziare del Comune, siamo riusciti a far di necessità virtù”. Così il sindaco Pietro Caracciolo, che ha continuato: “Il Festival dell’anno scorso ci è servito come trambolino di lancio, perché abbiamo recuperato credibilità e questo ci ha permesso di avere la fiducia di importanti aziende che hanno deciso di investire nel nostro progetto, sponsorizzando l’evento. Al di là del finanziamento che attendiamo di ricevere dalla Regione, abbiamo comunque deciso di contare sulle nostre forze, consapevoli dell’importanza che investire in cultura sia utile alla città”. Pienamente soddisfatto dell’esordio della manifestazione il vicesindaco di Montalto Uffugo e assessore alla cultura Emilio D’Acri per il quale: «Il Festival Leoncavallo deve essere soprattutto un modo per valorizzare i talenti cosentini e calabresi».
Il Festival ha in calendario altri quattro appuntamenti di altissimo livello: 9 luglio il violinista di fama mondiale Salvatore Accardo e il suo quartetto, il 16 luglio Lina Sastri e i suoi “Appunti di Viaggio”, il 23 luglio Giancarlo Giannini e il Marco Zurzolo Quartet in “Le parole Note”, il 30 luglio Monica Guerritore, Alessio Boni e l’Ensamble Lirico Italiano proporranno una lettura scenica dei brani più belli di “Pagliacci”, che è certamente l’opera più famosa del compositore Leoncavallo.  

Mirella Molinaro
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  • Occhiello Grande successo per il festival internazionale. Debutto per l'orchestra del Liceo musicale "Lucrezia della Valle di Cosenza"

COSENZA Proseguono le indagini nell'inchiesta della Procura di Cosenza che, nei giorni scorsi, ha portato al sequestro di una farmacia e all'arresto di due persone per una presunta truffa al sistema sanitario nazionale. I militari del Nas - su richiesta del procuratore capo Mario Spagnuolo, dell'aggiunto Marisa Manzini e del titolare del fascicolo Giuseppe Visconti - hanno notificato un provvedimento di misura cautelare ai domiciliari a un farmacista 63enne, Antonio Verre, e al presidente di un associazione sportiva dilettantistica di ciclismo di 67anni, Aldo Tarditi, accusati di aver messo in commercio attraverso canali illeciti farmaci dopanti destinati ai ciclisti dell’associazione. Le indagini hanno evidenziato responsabilità penali a carico di altri indagati a piede libero, tra cui: un medico di base, Filippo Verre, fratello del farmacista, a cui risalgono i ricettari con cui venivano prelevati i farmaci e concretizzata la truffa al sistema sanitario che sarà sottoposto ad interrogatorio nei prossimi giorni finalizzato all’eventuale irrogazione della sospensione dall’esercizio della professione medica; una dipendente della farmacia, Franca Tarsitano, accusata di esercizio abusivo della professione sanitaria, non essendo risultata in possesso dei titoli necessari per esercitare all’interno della farmacia; due ciclisti dell’associazione Romano De Paola e Francesco Savaia, accusati di aver acquistato e utilizzato illecitamente i farmaci dopanti. Indagato anche un infermiere per il quale però la Procura non aveva chiesto misure cautelari.
Diversi i reati contestati, principalmente quello di truffa aggravata di cui dovrà rispondere il farmacista. 
In questi giorni si stanno svolgendo gli interrogatori e il gip sta valutando altre posizioni. Il numero delle persone coinvolte potrebbe allargarsi. Secondo l'accusa, il farmacista, in concorso con il fratello medico Filippo Verre, in tempi diversi, avrebbe utilizzato ricette recanti la prescrizione di farmaci quali Aranesp, Longastatina, Sandostatina, Neulasta, Neorecormon, Granulokine, Igantibe, Zutectra, Azilect, Andriol, Aricept, Talavir, Janumet, Haldol Decanoas, Seroquel, Ebixa, Aliflus Diskus, Alburex Infus, Albumina Baxter, Seretide Diskus, Clexane, Forsteo. Ricette materialmente e ideologicamente false, perché intestate a pazienti inesistenti, e provenienti da medici prescrittori fittizi. Il farmacista avrebbe anche apposto ricette contraffatte il bollino di questi farmaci rimosso dalle relative confezioni; e «avrebbe spedito tali ricette materialmente e ideologicamente false alla propria farmacia.
Successivamente avrebbe richiesto all’Asp di Cosenza il rimborso del prezzo di questi farmaci solo apparentemente erogati ad assistiti del sistema sanitario nazionale, inducendo così in errore le competenti autorità sanitarie sull’effettività e regolarità della prescrizione dei farmaci, sulla loro effettiva consegna ai formali intestatari delle prescrizioni mediche redatte su ricette e, pertanto, sulla legittimità del rimborso richiesto, si procurava in tal modo l’ingiusto profitto rappresentato dal valore dei farmaci, il cui costo veniva posto a carico del Servizio sanitario nazionale, pur rimanendo gli stessi nella disponibilità del farmacista, per un ammontare complessivo pari a 818.037,47 euro, con pari danno per l’Asp di Cosenza, la quale rimborsava il prezzo dei farmaci alla Credifarma Spa, quale società mandataria e procuratrice speciale in rem propriam di Antonio Verre, per la riscossione degli importi dovuti quale corrispettivo per le prestazioni farmaceutiche erogate in favore degli assistiti». 
La Credifarma Spa, a sua volta, anticipava, mensilmente, ad Antonio Verre il rimborso del prezzo dei farmaci, «fraudolentemente formate dal farmacista». 

Mirella Molinaro
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  • Occhiello Proseguono le indagini della Procura di Cosenza sulla presunta truffa. Per l’Asp un danno di 800mila euro

REGGIO CALABRIA Ben 291 indagati per un totale di 140 capi di imputazione contestati.  Non si è ancora conclusa l’operazione “Mandamento”, che questa notte ha portato in carcere 116 persone indagate a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, turbativa d’asta, illecita concorrenza con violenza e minaccia, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, truffa e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e numerosi altri delitti, tutti aggravati dalle finalità mafiose. 
In queste ore, oltre mille carabinieri del Ros, del Comando provinciale di Reggio Calabria, degli Squadroni eliportati Cacciatori di Calabria, Sicilia e Sardegna e del Battaglione Calabria stanno procedendo a perquisizioni e sequestri in tutti i principali centri della Locride: Roghudi, Condofuri, San Lorenzo, Bova, Melito Porto Salvo, Palizzi, San Luca, Bovalino, Africo, Ferruzzano, Bianco, Ardore, Platì, Cirella di Platì, Careri, Natile di Careri, Portigliola, Sant’Ilario. È il cosiddetto “mandamento jonico” della provincia reggina, zona fisica e simbolica dove i clan sarebbero riusciti a controllare da vicino vita pubblica e appalti milionari. “Mandamento” racchiude i risultati investigativi inclusi in altre operazioni come “Reale”, “Edera”, “Intreccio” e “Arcadia”. Gli inquirenti ora ritengono di essere in possesso di uno spaccato completo delle dinamiche e delle alleanze che riguardano le principali cosche della Locride. Sono state infatti individuate le gerarchie e gli organigrammi di ogni “locale”, a partire dalla cosca Ficara-Latella, egemone nella zona Sud di Reggio Calabria, per proseguire lungo l’intera fascia jonica. Una radiografia capillare che ha permesso di identificare gli autori di estorsioni, truffe e danneggiamenti, nonché di monitorare le infiltrazioni negli appalti pubblici e nei lavori privati. L’indagine, soprattutto, ha consentito di definire ulteriormente il complesso sistema di regole e rituali della ‘ndrangheta, individuando nuove cariche, doti e “strutture sovraordinate” di cui l’organizzazione si era da ultimo dotata per migliorare la sua efficienza operativa. 

LE FAMIGLIE Un ruolo di primo piano, secondo la Dda di Reggio, continua a essere esercitato dalla famiglia Pelle-Gambazza, centrale non solo nel mandamento jonico ma in tutta l’organizzazione provinciale. Le intercettazioni dimostrano il collaudato sistema di estorsioni, basato sul 10% del valore delle opere, nonché le infiltrazioni negli appalti pubblici, tra cui quello relativo ai lavori della linea ferroviaria Sibari-Melito Porto Salvo nella tratta Condofuri-Monasterace, del valore di 500mila euro. Così come protagoniste assolute sono le cosche Cataldo e Cordì di Locri, capaci di raggiungere una pax dopo la faida sanguinosa degli anni 90 per riattivare il locale e rientrare nel cosiddetto consesso ‘ndranghetista, lì dove si prendono le decisioni che contano e che permettono di fare affari. Anche per questi due clan i core business restano le infiltrazioni negli appalti pubblici, tra cui quello per la realizzazione del nuovo palazzo di giustizia, dell’ostello della gioventù, del centro di solidarietà Santa Marta e di istituti scolastici.

GLI ORGANIGRAMMI Gli investigatori hanno tracciato la nuova geografia mafiosa in tutte le storiche piazze di ‘ndrangheta. Ad Africo, Platì, Natile di Careri, dove le cosche sono riuscite a turbare appalti pubblici dei Comuni e della Comunità montana Aspromonte orientale in favore di ditte “controllate”, secondo le logiche spartitorie dettate dagli equilibri mafiosi tra i Barbaro di Platì, i Ietto-Cua-Pipicella di Natile e i Pelle  di San Luca. E le infiltrazioni avrebbero riguardato anche i cantieri della Bovalino-Platì-Zillastro-Bagnara, appaltati dalla Provincia di Reggio Calabria e in gran parte eseguiti da imprese controllate dalle cosche.

IL CONSORZIO È COSA MIA Rosario Barbaro detto “Rosi”, ritenuto il capo locale di Platì, esercitava il suo controllo assoluto sugli operai del “Consorzio di bonifica dell’Alto Jonio Reggino”, i quali – spiega la Dda – venivano sistematicamente e indebitamente impiegati per eseguire lavori edili di manutenzione nelle sue proprietà, ma ufficialmente lavoravano per bonificare zone pubbliche. Per non parlare della indebita percezione di contributi comunitari destinati all’agricoltura, con tutta una serie di truffe ai danni dell’Inps commesse dai Perre-Barbaro nel periodo che va dal 2009 al 2013.

LA CORONA Ad Ardore, poi, era stata attivata una struttura intermedia, la “Corona”, con tanto di cariche singole, che aveva lo scopo di accrescere il prestigio dei 5 locali che la compongono.

E REGGIO? L’indagine ha riguardato da vicino anche la cosca Latella-Ficara di Reggio. Uno dei vertici, Francesco Pangallo, in particolare, avrebbe riferito sistematicamente a Giuseppe Pelle notizie coperte da segreto istruttorio, grazie alle soffiate della cosiddetta “antenna” dei clan, Giovanni Zumbo, all’epoca amministratore giudiziario del Tribunale di Reggio. E sempre Pangallo è sospettato di aver avuto un ruolo operativo nella vicenda dell’auto imbottita di armi ed esplosivo ritrovata dai carabinieri il 21 gennaio del 2010 lungo il tragitto che avrebbe dovuto seguire l’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Pietro Bellantoni
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  • Occhiello Sono 291 gli indagati nell’operazione della Dda di Reggio Calabria. La nuova geografia mafiosa nelle storiche piazze di ‘ndrangheta. Le mani sul Consorzio di bonifica e sulla Condofuri-Monasterace. E il ruolo delle cosche nell’episodio dell’esplosivo “dedicato” a Napolitano
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CROTONE La Polizia di Stato ha sequestrato una discoteca a Crotone e denunciato il titolare dell'esercizio perché risultato sprovvisto delle necessarie autorizzazioni. Gli agenti, nell'ambito dei servizi disposti dal questore della Provincia di Crotone, Claudio Sanfilippo, per la stagione estiva, hanno avviato i controlli individuando il locale pubblico, impegnato in attività di somministrazione di alimenti e bevande e di intrattenimento musicale, all'interno del quale erano presenti circa 350 avventori. Il titolare della discoteca è stato chiamato in causa anche per la violazione dell'ordinanza del sindaco che regolamenta gli orari delle attività d'intrattenimento musicale durante il periodo estivo. Sigilli sono stati apposti anche all'impianto acustico che era stato preso a nolo.

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  • Occhiello Il locale, che ospitava circa 350 persone, era sprovvisto di autorizzazioni

RIACE Il modello di accoglienza e inclusione socio-economica di migranti e rifugiati rappresentato dal piccolo comune calabrese di Riace e dal lavoro del sindaco Domenico Lucano viene raccontato all'Istituto di cultura italiana di Vienna attraverso una mostra fotografica dal titolo "Il Signor sindaco e la Città Futura". I 25 scatti del fotografo calabrese Gianfranco Ferraro, curati dal critico fotografico Sandro Iovine e già esposti alla Biennale di Venezia nel 2016, fanno da cornice da ieri al 18 luglio 2017 a un ciclo di incontri sulla integrazione dei migranti. L'iniziativa è frutto di una collaborazione tra l'ufficio delle attività economiche e ambientali dell'Organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa, l'Osce, e l'Istituto italiano di cultura di Vienna. La rassegna – viene spiegato in una nota – è un progetto che racconta la rinascita e la rivitalizzazione di un comune che poco più di 15 anni fa sembrava destinato a diventare un borgo fantasma. A partire dal 2004 Domenico Lucano ha accolto e inserito nel tessuto sociale centinaia di migranti da oltre 20 Paesi, dando nuova vita a Riace e realizzando un modello di integrazione funzionante e sostenibile. Inserito nel 2016 dalla rivista Fortune tra i 50 leader più influenti del mondo – viene ricordato –, il primo cittadino sta ispirando una nuova generazione di sindaci che si impegnano a valorizzare positivamente le potenzialità dei migranti nelle comunità di accoglienza. Il progetto di Gianfranco Ferraro ha i tratti narrativi della favola per tutte le età e si articola in due parti: un video-racconto fotografico (con voce narrante di Gabriele Picciotto e musiche originali del gruppo calabrese Parafonè) e la mostra di 25 scatti (selezione di oltre 200 immagini).
«Quello di riconoscere il protagonismo economico dei nuovi arrivati per promuovere sviluppo nelle terre di accoglienza – sottolinea Ermelinda Meksi, vice coordinatore dell'ufficio Osce delle attività economiche e ambientali – è un impegno che il mio ufficio continuerà a sostenere anche durante la presidenza italiana dell'Osce nel 2018».

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  • Occhiello Il modello di accoglienza di Riace raccontato da una rassegna fotografica all'istituto della cultura italiana austriaco. In tutto 25 scatti per celebrare la rinascita di un Comune e l'affermazione di un nuovo rapporto con i migranti

Kitesurf: a Gizzeria il campionato europeo “Twin tip racing”. Si comincia il 16 luglio. E ci sono tre atleti di Crotone.

GIZZERIA Dal 12 al 16 luglio prossimi, Gizzeria diventerà, come ormai accade da alcuni anni a questa parte, capitale mondiale del Kitesurf. Nelle acque del golfo di Sant’Eufemia, infatti, si disputerà il campionato europeo della specialità “Twin tip racing”. Centinaia gli atleti che giungeranno in Calabria da Francia, Polonia, Spagna, Germania, Stai Uniti, Tunisia, Australia, Inghilterra, Slovenia, Repubblica Dominicana, tanto per citare solo alcuni Paesi di provenienza di riders che hanno già confermato la loro iscrizione. Non mancheranno, ovviamente, gli atleti italiani. E la Nazionale azzurra juniores, la gara è open e vi partecipano anche molti giovani, è già da giorni a Gizzeria, nel parco balneare Hang Loose Beach che è organizzatore locale dell’evento. Qui gli azzurrini stanno prendendo confidenza con il mare calabrese, ma, soprattutto, con quel vento termico costante e sempre presente che ha trasformato questo tratto di mare in uno degli spot, come si dice nel gergo del kite, più ricercati d’Europa.
La Nazionale italiana juniores, guidata dal direttore tecnico Simone Vannucci, toscano, atleta di Kitesurf con diversi titoli italiani ed internazionali, è composta da Sofia Tomasoni, 15 anni, di Bologna, Maggie Pescetto, 16 anni, di Genova, Irene Tari, 14 anni, di Terracina, Marco Francis e Francesco Clausi, entrambi 16 anni di Crotone, Lorenzo Boschetti, 17 anni, di Cesenatico, Lorenzo Morelli, 16 anni, di Grosseto, Dante Merrero Romeo, 17 anni, originario di Cuba, di Strongoli marina, provincia di Crotone.
Gli azzurrini, in questo europeo, saranno tenuti d’occhio in maniera particolare dal tecnico federale Vannucci e dalla federazione, anche in funzione di chi scegliere per la partecipazione alle prossime Olimpiadi. E i grandi eventi sportivi legati a vela e mare a Gizzeria proseguiranno anche dopo il Kitesurf. Dal 19 al 23 luglio, infatti, saranno di scena i campionati europei di Windsurf.

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  • Occhiello Il campionato europeo “Twin tip racing” prende il via 16 luglio. E ci sono tre atleti di Croton
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