Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Mercoledì, 13 Settembre 2017

REGGIO CALABRIA Il primo a essere sentito sarà l’assessore Antonino Zimbalatti, ex responsabile dell’Ambiente, oggi passato alla gestione della Polizia municipale. Ma dopo toccherà anche a gran parte dell’ex e dell’attuale giunta comunale di Reggio Calabria. A poco più di tre anni dall’inizio del mandato del sindaco Giuseppe Falcomatà, iniziano i guai giudiziari per il primo cittadino e i suoi assessori. Al centro delle attenzioni della Procura non ci sarebbero solo i temi sollevati dall’ex assessore Angela Marcianò dopo il suo “brusco” licenziamento e sui quali – confermano fonti vicine alle indagini - «sono in corso diversi approfondimenti», ma anche iniziative che risalgono ai primi mesi di vita della giunta. 
Secondo indiscrezioni, i magistrati avrebbero convocato sindaco e assessori in Procura per fornire spiegazioni anche sull’assegnazione dell’hotel Miramare. Il primo cittadino – sussurrano alcuni – sarebbe stato già sentito nelle scorse settimane, ma i magistrati adesso vogliono ascoltare anche le voci della giunta. O meglio, di quella che ha partecipato alle riunioni durante le quali sono state discusse e approvate determinate delibere riguardanti il prestigioso albergo in stile Liberty, negli anni scorsi al centro di vivaci polemiche. Di proprietà del Comune di Reggio Calabria, il Miramare in passato è stato assegnato a diverse associazioni e ha ospitato eventi di diverso tenore, ma forse – sospettano alcuni – non sempre secondo le regole. 
A far rumore era stata soprattutto la prima assegnazione dell’immobile, consegnato per qualche mese all’associazione senza fini di lucro “Il Sottoscala”, di Paolo Zagarella, uomo tanto vicino al sindaco - è stato fatto notare all’epoca – da aver ospitato in un proprio immobile la segreteria politica di Falcomatà durante la sua campagna elettorale per le primarie che hanno fatto del futuro sindaco il candidato del centrosinistra. Al momento, non è dato sapere se sia questo il filone che la Procura intende approfondire. Ma di certo la convocazione negli uffici giudiziari arrivata a sindaco e assessori ha provocato non poco nervosismo.   

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  • Occhiello Sindaco e assessori convocati per “spiegare” l’assegnazione dell’hotel Miramare. Il primo a essere sentito sarà Zimbalatti. Approfondimenti investigativi in corso sulle denunce dell’ex assessore Marcianò
Mercoledì, 13 Settembre 2017 22:01

Tallini: «Graziano come Dr. Jekyll e Mr. Hyde»

CATANZARO «È davvero singolare il concetto di democrazia che anima il consigliere regionale Graziano, sulla carta esponente di Forza Italia, rieletto segretario-questore con i voti del Pd e di Ap. Uno dei cardini della democrazia all’interno di un partito è certamente il rispetto delle decisioni che vengono adottate dalla maggioranza, a conclusione di un confronto tra idee anche opposte. Decisioni che possono anche non essere condivise o che possono mettere in discussione postazioni personali, ma tutto poi deve essere ricondotto a sintesi». Lo dice il consigliere regionale di Forza Italia Domenico Tallini. E spiega: «Il consigliere Graziano sa bene – anche perché ha partecipato al voto in seno al coordinamento regionale di Forza Italia – che l’indicazione sul mio nome e su quello della collega Ferro è avvenuto in maniera trasparente e chiara, sulla base di ragionamenti politici altrettanti chiari e trasparenti. Se poi raccattare o mendicare i voti del Pd e di Ap per ottenere una riconferma significa esaltazione della democrazia, allora è un altro conto».
«D’altronde – insiste Tallini –, la vocazione trasversale del consigliere Graziano non è nuova. L’ha sempre attuata, ogni qual volta era possibile, indossando disinvoltamente i vestiti forzisti o quelli di un non meglio identificato movimento politico indipendente e trasversale. Dr. Jekyll e Mr.Hyde: di giorno vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, di notte ideatore del movimento “Il coraggio di cambiare”, tenuto a battesimo non a caso proprio da Oliverio. E di notte, quando indossa la maschera di Mr.Hyde, riesce perfino a inventare di sana pianta storielle come quella secondo cui io avrei millantato voti del Pd sulla mia candidatura a segretario-questore. Tutti i presenti alla riunione del coordinamento regionale potranno testimoniare che Graziano afferma semplicemente il falso».
Le dichiarazioni del consigliere forzista confermano che la tensione nel campo dei berluscones è alta. Ma quello del centrodestra, sempre a detta di Tallini, sarebbe un campo al quale il collega non appartiene più: «Ora che il consigliere Graziano è approdato felicemente nella maggioranza di sinistra che malgoverna la Regione, ci auguriamo che smetta di dare lezioni di democrazia. Il suo ingresso nella maggioranza targata Oliverio è l’ultimo inequivocabile segnale dell’inesorabile declino di questa esperienza regionale. Per tenersi a galla, il governatore che doveva cambiare il mondo ha bisogno degli eletti in campo avverso. Ma questo è un problema tutto interno al Pd».
«Forza Italia – dice ancora Tallini –, con dignità, proseguirà la sua azione di opposizione in Regione, non avendo bisogno di postazioni istituzionali, sia pure dovute per correttezza politica alla maggiore forza di minoranza. Al consigliere Graziano lasciamo volentieri il “coraggio di cambiare” senza arrossire».
«Infine – chiosa il consigliere regionale – visto che il consigliere Graziano ci tiene a rimarcare la differenza tra lui e altri di Forza Italia per quanto mi riguarda intanto  gli ricordo la differenza che c'è tra me e lui. Lui è quello che vince insieme al Pd a Rossano e alla provincia di Cosenza contribuisce con firme e voti alla elezione di Iacucci; io invece sono quello che con il simbolo di Forza Italia ha determinato la sconfitta del centrosinistra di Magorno e Oliverio facendo vincere il sindaco Abramo e il centrodestra nella città capoluogo di regione. Pertanto oltre a dichiararsi servitore dello Stato e della Calabria come lui sostiene, si dichiari anche servitore di Oliverio e della sinistra perché ne avrebbe pieno titolo. A questo punto sorge spontanea una domanda: chi meritava i voti del Pd?». 

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  • Occhiello Il consigliere regionale di Fi contro l’ex (?) collega di partito: «Non si esalta la democrazia raccattando i voti di Pd e Ap, si dichiari servitore dello Stato… e di Oliverio»
Mercoledì, 13 Settembre 2017 21:38

«Mi chiamo Aristoteles ma il cinema non c’entra»

CROTONE «Spero che la situazione nel mio Paese si normalizzi al più presto per permettere ad altri venezuelani di poter coronare i loro sogni come sta capitando a me». A dirlo Aristoteles Romero, neocentrocampista del Crotone, nel corso della conferenza stampa di presentazione. «Sono contento che il Crotone mi abbia dato la possibilità di giocare in Europa - ha detto -. Per la mia carriera è un passo importante e sarà molto impegnativo. Ho scelto Crotone perché la società mi ha fortemente cercato e perché ho trovato una grande famiglia e un ambiente molto caloroso». Il giocatore vestirà la maglia con il nome di battesimo Aristoteles. Al riguardo ha spiegato l'origine del nome, che non ha nulla a che fare con il film "L'allenatore nel pallone" che peraltro non ha visto: «Mio padre è appassionato di filosofia greca. In famiglia ci sono Andromeda, Zeus e Socrates. Spero di poter andare avanti con il mio nome e che Crotone possa essere un trampolino di lancio per giocare in futuro in qualche club importante». «Il mio idolo - ha proseguito - è Vidal per la determinazione che mette in campo e perché dà sempre tutto. Io voglio fare come lui nel Crotone». 
Aristoteles Romero ha sottolineato la differenza tra il calcio venezuelano e quello che per ora ha potuto assaggiare solo negli allenamenti: «Qui è tutto molto più veloce. Io cercheò di adattarmi al più presto. Mi sento pronto per giocare, ma sarà il mister a decidere. Se mi chiama ci sarò, altrimenti lavorerò ancora più duro per poter essere al massimo quando mi schiererà». Il direttore generale del Crotone Raffaele Vrenna, ha rivelato che «Aristoteles mi è stato segnalato da un amico presidente. L'ho visto nei filmati su internet e mi sono subito innamorato delle sue qualità e a fine mercato siamo riusciti a prenderlo».

 

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  • Occhiello Il nuovo centrocampista del Crotone si presenta: «Essere qui per me è un sogno. Il mio idolo è Vidal. Il nome? Mio padre è appassionato di filosofia»
Mercoledì, 13 Settembre 2017 20:32

Superenalotto, vinti 32mila euro a Cerisano

CERISANO Jackpot a un passo per un giocatore del SuperEnalotto di Cerisano, in provincia di Cosenza, che però con un 5 porta a casa oltre 32mila euro: la schedina vincente è stata convalidata al Golden Bar in via Vaccaro 9e. La sestina esatta per il prossimo concorso mette sul piatto 33,1 milioni di euro: in Calabria è stato centrato l'ultimo Jackpot del 2016, un premio record da 165 milioni, grazie a una schedina giocata a Vibo Valentia, mentre da inizio anno la vincita più altra registrata in regione è un 5 da 81mila euro finito a Catanzaro lo scorso 20 luglio.

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  • Occhiello Fortunato giocatore sfiora il jackpot con un 5. Il montepremi sale a 33 milioni

SERRA SAN BRUNO Gli agenti del Commissariato di Serra San Bruno, diretto Valerio La Pietra, hanno arrestato Graziano Vallelunga, ventenne figlio del defunto boss Damiano, per lunghi anni a capo dell’omonimo clan operante nella zona delle Serre. L’arresto è stato eseguito in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Vibo Valentia per il reato di detenzione illegale di armi, munizioni ed esplosivi. 
Il giovane era stato arrestato il 3 giugno scorso dai poliziotti che, durante una perquisizione effettuata in un terreno confiscato alla famiglia Vallelunga, avevano rinvenuto due rudimentali ordigni esplosivi ad alto potenziale all’interno di un casolare nella sua disponibilità. Nella circostanza Graziano Vallelunga, presente sul posto, aveva improvvisamente cercato di impossessarsi dei due ordigni e di fuggire sferrando una gomitata al volto di uno degli agenti, ma era stato raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento a piedi. 
I due ordigni sequestrati, di manifattura artigianale, erano stati confezionati da mani esperte, dimostrando tutta la loro potenzialità distruttiva durante il brillamento, avvenuto in condizioni di massima sicurezza: a seguito della deflagrazione, tracce del materiale esplodente sono state trovate a distanza di sessanta metri dal luogo dello scoppio. 

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  • Occhiello Beccato con due bombe rudimentali in un casolare, il 20enne Graziano ha aggredito gli agenti di Polizia e tentato di fuggire. Ora è ai domiciliari
Mercoledì, 13 Settembre 2017 20:13

Call&Call, posti di lavoro appesi a un filo - VIDEO

CATANZARO «La riunione tenutasi oggi al Mise (ministero dello Sviluppo economico, ndr) sulla crisi dell'azienda Call&Call Lokroi, alla presenza delle organizzazioni sindacali, dell'azienda, del governo e della Regione Calabria ha conosciuto una discussione, a tratti tesa, sul destino dei 129 lavoratori». Lo rende noto l'ufficio stampa della giunta regionale. «Di fronte alla netta chiusura dell'azienda, intenzionata a procedere con i preannunciati licenziamenti - prosegue la nota - la Regione, rappresentata dal direttore generale del dipartimento Lavoro e Politiche sociali Fortunato Varone, e, su delega del presidente Oliverio, dal consigliere regionale Sebi Romeo, ha chiesto con fermezza all'azienda di revocare la procedura di licenziamento e/o di posticiparla, al fine di ragionare assieme al governo nazionale di ulteriori soluzioni e ha manifestato ogni concreta disponibilità, nel quadro delle azioni di sua competenza, a sostenere percorsi condivisi a tutela di ogni singolo posto di lavoro. A questo punto, i rappresentanti del governo hanno sospeso la riunione e ne hanno convocato una ristretta con azienda e Regione, alla quale ha partecipato anche Giampiero Castano, responsabile unità di crisi industriale, che ha dato informazione della ennesima e ulteriore telefonata del presidente Mario Oliverio, il quale ha ribadito la drammaticità della perdita anche di un solo posto di lavoro a Locri e chiesto al governo un intervento reale, confermando la disponibilità della Regione Calabria. Viste le forti pressioni dell'ente regionale calabrese, il governo ha convocato una ulteriore riunione per venerdì alle 12». «Continuerà fino in fondo e senza risparmio alcuno - ha dichiarato Oliverio - l'azione determinata di questo governo regionale per impedire licenziamenti e per aprire nuove prospettive per i lavoratori in difficoltà». 

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  • Occhiello Incontro interlocutorio tra azienda, Regione e governo al ministero dello Sviluppo economico. Oliverio: «Non ci risparmieremo»
Mercoledì, 13 Settembre 2017 19:16

Il "Romanzo criminale" del clan Patania

VIBO VALENTIA I giudici del Tribunale collegiale di Vibo Valentia hanno depositato le motivazioni della sentenza con la quale il 12 marzo scorso è stato chiuso in primo grado il processo al clan Patania di Stefanaconi, nel Vibonese, nato dall'operazione antimafia denominata "Romanzo criminale" scattata nel marzo 2014 con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Gli anni di pena complessivi inflitti sono 116. Al vaglio dei giudici ha retto il reato di associazione mafiosa per il clan Patania che, per la prima volta nella storia giudiziaria del Vibonese, viene riconosciuto da un Tribunale come gruppo di stampo mafioso operante su Stefanaconi, paese confinante con Vibo Valentia ed al centro negli ultimi anni di una cruenta faida con diversi morti ammazzati.
Le motivazioni della sentenza, contenute in 320 pagine, spiegano il percorso logico-giuridico seguito dai giudici per determinare le pene nei confronti di 9 imputati e le assoluzioni nei confronti di altri cinque soggetti. Associazione mafiosa, usura, estorsione, danneggiamenti, detenzione e porto illegale di armi da fuoco i reati, a vario titolo, contestati agli imputati. Parti civili nel processo la Regione Calabria, la Provincia di Vibo, il Comune di Stefanaconi e Sos Impresa.

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  • Occhiello Depositate le motivazioni della sentenza che ha portato a 9 condanne in primo grado per i membri della cosca
Mercoledì, 13 Settembre 2017 19:10

Lutto per la famiglia Greco, muore Maria Costantino

CARIATI È morta a 32 anni per un male incurabile Maria Costantino, moglie di Saverio Greco, imprenditore del gruppo iGreco. In molti, oggi, hanno partecipato al dolore famiglia per scomparsa della giovane donna, che lascia due figli: Rita, di 4 anni, e il piccolo Cataldo, di un anno. La camera ardente è stata allestita nella sala convegni dell’azienda iGreco, a Cariati. Giovedì alle 17, sempre a Cariati, nella Cattedrale, si terranno i funerali. Il Corriere della Calabria e Newsandcom si stringono intorno alla famiglia Greco. 

 

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  • Occhiello La moglie dell’imprenditore Saverio stroncata da un male incurabile a 32 anni. Giovedì i funerali a Cariati

CATANZARO  Il 14 settembre, alle 11, il capo dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Santi Consolo sarà presente all'inaugurazione del Servizio multiprofessionale integrato di assistenza intensiva, istituito presso la casa circondariale "Ugo Caridi" di Catanzaro. Il Centro, attivo dal 15 settembre, è destinato all'assistenza sanitaria specialistica delle persone detenute provenienti sia dagli istituti penitenziari della Regione Calabria che da altre regioni. L'iter per la sua costituzione ha preso avvio il 20 luglio 2013 con la sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra il ministro della Giustizia e il presidente della giunta regionale della Calabria, definito il 31 maggio 2017 con la firma dell'accordo operativo tra il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria per la Calabria, la direzione della casa circondariale "Ugo Caridi" di Catanzaro, il dipartimento Tutela della salute e Politiche sanitarie della Regione Calabria e la direzione dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Il centro erogherà da subito i seguenti servizi sanitari: riabilitazione estensiva a ciclo continuativo per 11 posti letto; servizi sanitari generali dell'istituto penitenziario e servizi ambulatoriali per le branche specialistiche (15 branche specialistiche e di un'attività di riabilitazione attraverso un ampio servizio di fisioterapia); 6 posti di degenza. Al termine delle procedure di selezione del personale infermieristico da parte della Asp di Catanzaro saranno attivati anche i seguenti servizi di carattere psichiatrico i cui locali sono gia' attrezzati: una sezione di 8 posti di degenza per i servizi di tutela intramuraria della salute mentale; una sezione di 5 posti di degenza ai fini dell'accertamento delle infermità psichiche. 

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  • Occhiello Verrà inaugurato il 14 settembre alla presenza del capo dipartimento Santi Consolo. Sarà operativa la riabilitazione estensiva destinata a tutti i detenuti calabresi e di fuori regione
Mercoledì, 13 Settembre 2017 18:53

Regione e Demanio, sinergie per il turismo

CATANZARO Il vicepresidente della giunta regionale, Antonio Viscomi, ha presieduto i lavori del Tavolo tecnico tra Regione Calabria e Agenzia del Demanio per dare attuazione all’Accordo di collaborazione finalizzato all’avvio di iniziative di valorizzazione, razionalizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare pubblico di ambito regionale, anche attraverso la strutturazione di operazioni di finanza immobiliare secondo quanto previsto dall’art. 33 del d.l. 98/2011. La delegazione dell’Agenzia è stata guidata dal direttore regionale, Giuseppe Tancredi, quella della Regione dal dirigente generale, Filippo De Cello. In questa prima seduta del Tavolo, le parti presenti hanno fatto il punto della situazione su tre ambiti specifici.
Il primo riguarda l’individuazione delle azioni necessarie a favorire in sede locale l’attuazione del piano di valorizzazione degli immobili statali a fini turistici già individuati nell’ambito dei programmi nazionali “Valore Paese”, “Valore Paese Fari”, “Cammini e Percorsi”, con un potenziale supporto finanziario regionale. A tal fine, e per l’annualità in corso, l’Agenzia ha individuato due immobili demaniali di proprietà dello Stato ubicati nel centro di Mileto, in provincia di Vibo Valentia,  inseriti nel bando pubblico nazionale per l’assegnazione in gestione e consultabile sul sito www.agenziademanio.it. L’obiettivo della strategia nazionale è di utilizzare questi immobili in funzione delle specificità turistiche della Ciclopista del Sole, cioè della pista ciclabile che attraverserà tutta la Calabria, congiungendola al resto del Paese lungo un grande itinerario per l’ampliamento dell’offerta turistica complessiva, in questo caso legata, appunto, al cicloturismo. Il secondo ambito di interesse riguarda la collaborazione tecnica che l’Agenzia del Demanio può offrire alla Regione per l’analisi e la segmentazione del portafoglio immobiliare di proprietà, anche in funzione delle valorizzazione a fini turistici. In proposito, i partecipanti al Tavolo, al fine di individuare le modalità migliori di ottimizzazione della collaborazione prevista, hanno ritenuto opportuno sperimentare tale forma di collaborazione su cluster immobiliari funzionalmente omogenei, quale ad esempio immobili già adibiti ad attività turistiche o anche tratti di strade ferrate dismesse sul territorio regionale, e relative pertinenze, per la realizzazione di una mappa di percorsi utili al turismo lento, ai cammini, al trekking, al cicloturismo, alle attività ippiche. Infine, il terzo ambito di interesse congiunto ha riguardo la possibilità di attuare operazioni di finanza immobiliare conferendo in fondi immobiliari chiusi, gestiti da società pubbliche, quale Invimit, classi di beni immobili da mettere a reddito. L’Agenzia del Demanio ha, pertanto, offerto la disponibilità delle proprie vetrine per la valorizzazione degli immobili regionali.
Alla fine dell’incontro, il vicepresidente ha affermato quanto segue: «Grazie alla collaborazione con l’Agenzia del Demanio abbiamo l’opportunità di favorire un nuovo approccio ai beni pubblici, portando a frutto tutta una serie di immobili che fino ad ora ha gravato sul bilancio regionale, oltre che ad assicurare un opportuno trasferimento di conoscenza tra amministrazioni diverse per storia e per formazione professionale. Grazie alla collaborazione sempre più ravvicinata con l’Agenzia, la Regione Calabria intende portare avanti una strategia di valorizzazione, razionalizzazione e dismissione del suo patrimonio che non riguarda oramai soltanto l’aspetto contabile, ma anche il rafforzamento produttivo del nostro territorio. Per fare questo occorre superare un approccio inerziale che per quaranta e più anni ha governato la materia e ha reso improduttivo l’insieme del patrimonio immobiliare. Per fare questo abbiamo bisogno di tempo e soprattutto di competenze e professionalità affinate: per questo motivo, collaborare con l’Agenzia del Demanio non è rinunciare all’autonomia regionale ma lavorare insieme alla struttura che istituzionalmente gestisce il demanio pubblico per produrre i migliori risultati per i cittadini calabresi. Cambiare le cose in un attimo è impossibile, nessuno ha la bacchetta magica. Iniziare a cambiarle è però il passo giusto da fare».  

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  • Occhiello Gli enti pianificano una strategia per mettere a frutto gli immobili “inutili”. Viscomi: «Un nuovo approccio ai beni pubblici»
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