Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Sabato, 02 Settembre 2017

CROTONE Si fa presto a dire riapertura. La consigliera regionale Flora Sculco, infatti, non crede che la situazione dell’aeroporto di Crotone sia così semplice come prospettano Regione e vertici Sacal. «Sulla riapertura sono scettica – dice al Corriere della Calabria –, ci sono ancora molte difficoltà». Per la rappresentante cotronese, insomma, ci sono stati più annunci che fatti concreti. «Anche la convenzione tra Enac e Sacal – spiega – non è un evento storico, ma un fatto amministrativo ovvio. Quanto alla polemica avviata dal socio privato (Caruso, ndr), non mi fa ben sperare sul futuro di Sacal. Dichiarazioni di quel tipo sono preoccupanti e lasciano immaginare che la società che deve gestire tutti gli aeroporti calabresi non goda di buona salute». Dunque, prudenza: «Frenerei gli entusiasmi sulla riapertura – commenta ancora Sculco – ma, se ciò dovesse avvenire, ovviamente esulteremmo per il raggiungimento di un obiettivo che tutti ci eravamo prefissi».

IL MARRELLI Sculco commenta pure il vertice avvenuto ieri in Prefettura tra Regione, commissario della Sanità e proprietà del Marrelli Hospital:  «Il clima dell’incontro è stato sereno. Il centro ha finito il budget assegnato dopo soli 4 mesi, il che vuol dire che le potenzialità sono superiori rispetto alle risorse assegnate. C’è stata un’apertura di Scura che, nella prossima redistribuzione, dovrà tenere conto dei risultati e accreditare il Marrelli all’esterno, per consentirgli di erogare prestazioni anche fuori dall’Asp di Crotone. Questo potrà consentire di arrivare a fine anno, poi si capirà che tipo di bugdet assegnare, sperando che sia superiore rispetto alla fase di start up».

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  • Occhiello Tutti i dubbi della consigliera regionale Sculco sulla nuova fase del Sant'Anna: «La situazione di Sacal non fa ben sperare». Sul Marrelli Hospital: «Necessario aumentare il budget»

COSENZA Ancora emergenza furti e rapine nella città di Cosenza. Nella notte ignoti si sono introdotti nella Rem, noto negozio di elettrodomestici nei pressi dello svincolo di Cosenza sud. I malviventi hanno sfondato la saracinesca e hanno portato via parte dell'incasso che - a quanto si è appreso - era contenuto in una cassaforte che è stata portata via. Ancora non è stato quantificato con esattezza il valore del bottino che si aggirerebbe sui tremila euro. Sulla vicenda indagano i carabinieri. 

mi.mo.

 

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  • Occhiello I malviventi hanno portato via l'incasso della Rem. Asportata anche la cassaforte. Il bottino sarebbe di 3mila euro
Sabato, 02 Settembre 2017 11:49

Marlane, nuova inchiesta: 7 indagati

PRAIA A MARE Nuova inchiesta sulla Marlane. La Procura di Paola ha aperto un nuovo fascicolo di indagine sulla “fabbrica dei veleni” di Praia a Mare, in cui 29 persone avrebbero contratto malattie tumorali che ne hanno poi causato la morte. Gli indagati sono 7: Vincenzo Benincasa, Salvatore Cristallino, Ivo Comegna, Carlo Lomonaco, Attilio Ruisse, Silvano Stoner ed Ernesto Antonio Favrin. Al momento sono tutti già imputati nel processo d’appello in corso a Catanzaro, la cui sentenza è prevista per il prossimo 25 settembre. La Procura crede che esista un nesso di causalità tra decessi e malattie e il lavoro svolto nella fabbrica di Praia. Le parti offese sono in tutto 107, la maggior parte delle quali sono familiari dei dipendenti deceduti. 

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  • Occhiello La Procura di Paola ha aperto un altro fascicolo per fare luce sulle morti di 29 ex dipendenti della fabbrica. Le parti offese sono 107

REGGIO CALABRIA «Nessuno tocchi i dipendenti di Villa Aurora occupati in altre strutture per via delle difficoltà della clinica». Lo afferma, in una nota, la deputata M5S Dalila Nesci, capogruppo in commissione Sanità. La parlamentare ha chiesto al prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, la convocazione urgente di un nuovo tavolo, «alla luce di anomale iniziative di dirigenti della clinica preposti ad altre mansioni ma intervenuti nei confronti di personale in aspettativa che sta guadagnando uno stipendio senza gravare sulle casse dell'azienda in crisi».
«Gli accordi già presi in sede prefettizia per la tutela dei lavoratori – precisa la parlamentare 5 stelle – rischiano di saltare per via di ingerenze incomprensibili, che i custodi giudiziari di Villa Aurora non possono ignorare». «Occorre – conclude Nesci – tornare al punto sulla situazione complessiva, anche con la partecipazione del commissario per l'attuazione del Piano di rientro, Massimo Scura, dal momento che la soluzione di riaprire la Ginecologia-Ostetricia a Villa Aurora è stata già prospettata dalla sottoscritta e avallata dal dipartimento regionale Tutela della Salute». 

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  • Occhiello La parlamentare 5 stelle chiede un tavolo al prefetto dopo alcune iniziative «anomale» dei dirigenti della clinica reggina: «Interventi sospetti nei confronti del personale occupato in altre strutture». Chiesto l'impegno di Scura per la riapertura di Ginecologia

REGGIO CALABRIA «Il regolamento sulle tipologie delle strutture socio-assistenziali che la Regione si appresta ad approvare rischia di dare un colpo durissimo all'attività delle Case rifugio per le donne vittime di violenza». Lo afferma, in una nota il consigliere regionale Wanda Ferro. «Secondo quanto verificato dai centri antiviolenza, infatti – prosegue – il testo del nuovo regolamento contiene una anomalia gravissima, poiché considera a regime gratuito i bambini di età superiore ai tre anni. In sostanza, il mantenimento di questi bambini dovrà essere a completo carico della casa rifugio ospitante, senza alcun rimborso della retta da parte della Regione. Un provvedimento gravissimo, perché, come è noto, le donne vittime di violenza che vengono ospitate nelle case rifugio portano con sé i propri figli, di qualunque età. Gli operatori delle case rifugio non solo aiutano le donne a ritrovare fiducia in se stesse e a ricostruire con serenità la propria autonomia, lasciandosi alle spalle sia dal punto di vista emotivo che da quello materiale la relazione violenta, ma forniscono ai minori sostegno emotivo e pratico in un delicato momento di crescita e di cambiamento. Purtroppo se il regolamento non sarà corretto, le case rifugio saranno costrette a non ospitare i bambini di età superiore ai 3 anni, poiché, già duramente penalizzate dai tagli degli anni passati, non potranno sopportare questo ulteriore carico economico. Si tratta di una situazione inaccettabile, che creerà fortissimo disagio sia alle donne vittime di violenza, che ai bambini vittime di violenza assistita, che hanno cioè vissuto la violenza in ambito familiare».
«Faccio appello al presidente Oliverio – conclude Wanda Ferro – affinché dia finalmente seguito agli impegni assunti dalla sua giunta rispetto al sostegno ai centri antiviolenza, e scongiuri il concretizzarsi di un provvedimento che avrebbe gravissime ripercussioni su soggetti deboli e bisognosi di un concreto sostegno da parte delle istituzioni».

LA REPLICA «Ho letto la nota dell'on. Wanda Ferro in merito alle case rifugio. È un peccato che la circolazione di documenti e bozze produca incomprensioni e malintesi». È quanto afferma l'assessore regionale alle Politiche sociali, Federica Roccisano, in risposta al consigliere regionale Wanda Ferro. «Difatti - prosegue  Roccisano - successivamente ad un incontro con alcune case rifugio, gli uffici regionali e l'assessorato avevano già superato il problema delle rette per i figli oltre i 3 anni delle donne ospiti delle case rifugio e provveduto a disciplinare, secondo le linee guida definite al tavolo dei centri antiviolenza e secondo il parere della conferenza stato regioni e del dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri in materia, i requisiti per le case rifugio e i Centri anti violenza».
«Piuttosto quindi che pensare allo strumento del regolamento in deliberazione come un limite per le case rifugio, sarebbe opportuno evidenziare, a tutela degli operatori e delle donne vittime, l'applicazione delle leggi in materia e soprattutto la definizione delle modalità di accreditamento delle stesse case rifugio che mai erano state fatte e che ora, in virtù delle scelte di questa giunta, saranno attivate seguendo il principio chiaro e imparziale della trasparenza e delle leggi in materia. Al fine di agevolare le informazioni e di garantire la massima trasparenza - conclude l'assessore regionale - sarà convocata per la settimana prossima una riunione ad hoc alla quale saranno invitate a partecipare anche l'on. Wanda Ferro e l'On. Flora Sculco quali rappresentanti del consiglio regionale e interlocutrici sicuramente sensibili».

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  • Occhiello Appello della consigliera regionale al governatore: «Sospenda il regolamento che la Regione si appresta ad approvare, non prevede rimborsi per le strutture che accolgono i bimbi che hanno più di tre anni». La replica dell’assessore regionale: «Problema che avevamo già superato, a breve riunione ad hoc»

CATANZARO Ha dodici partecipanti la manifestazione d’interesse per la nomina di un direttore generale per l’Agenzia per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica. Tanti sono i tecnici (qualcuno ha più di un legame con la politica) che hanno risposto “presente” all’avviso pubblico balneare voluto dalla Regione Calabria – pubblicato il 7 luglio, scadeva dieci giorni dopo. L’Agenzia è ancora un soggetto misterioso: ideata nel 2009 su impulso dell’allora assessore Sandro Principe, dopo otto anni Mario Oliverio l’ha rispolverata. Avrà uno Statuto dopo la scelta del suo direttore generale (che è chiamato a redigerlo) e risponderà solo alla Presidenza della giunta regionale, per conto della quale gestirà i (tanti) soldi destinati all’innovazione dal Por. Coordinate ancora generiche, dunque. Di certo ci sono soltanto i 153mila euro destinati a retribuire il manager che vincerà la selezione. Alla gara si presenta una dozzina di professionisti: alcuni arrivano dall’università, altri dai ranghi della Regione. Ci sono aspiranti new entry nell’orbita della Cittadella e vecchie conoscenze. 
A guidare l’ente si propone Roberto Mellea: ingegnere catanzarese, docente all’Università “Magna Graecia”, rotariano di lungo corso. C’è, poi, la candidatura di Patrizia Tortorici, la cui storia professionale si incrocia spesso con quella della deputata Enza Bruno Bossio, una delle voci più ascoltate nell’inner circle del governatore. Tortorici, una laurea in Scienze dell’informazione a Bari, ha amministrato la Cm Sistemi Sud dopo la parlamentare del Pd, della quale ha curato la campagna elettorale nel 2013, a riprova di una stretta vicinanza. Nel suo curriculum c’è anche l’esperienza da dg del Polo tecnologico per i Beni culturali della Regione, nomina arrivata nel 2010. Il suo percorso professionale è partito da dipendente del Crai e di Tesi, esperimenti (falliti) di innovazione tecnologica nell’area di Arcavacata. 
Ha già frequentato le agenzie di emanazione regionale anche Vincenzo Mollace. L’ex direttore generale dell’Arpacal è tra gli aspiranti manager dell’innovazione. Presidente della Scuola di Farmacia dell’Università di Catanzaro, Mollace insegna farmacologia nell’ateneo del capoluogo. Anche la reggina Daniela De Blasio vanta un’esperienza da direttore generale, ma a Calabria Lavoro (dove era arrivata da commissario nel 2005, in era Loiero). Ha poi ricoperto il ruolo di vice capo di Gabinetto della Provincia di Reggio Calabria e nel 2014 è diventata presidente del conservatorio Cilea. 
Flavio Sensi è, invece, un economista che si è specializzato nel ramo sanitario. Docente a contratto delle università Sacro Cuore e Federico II, dal 2005 lavora come consulente di ministeri ed enti locali sulle strategie per l’innovazione. È anche consulente esperto di Agenas, l’agenzia del ministero della Sanità che tiene d’occhio le spese delle Regioni nel settore della salute. Insegna Politica economica alla “Mediterranea” di Reggio Calabria Domenico Marino, altro prof che partecipa all’avviso pubblico. Marino fa parte della task force sull’Intelligenza artificiale voluta dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. 
Nella geopolitica accademica, Alfredo Fortunato si situa nell’area governata da Domenico Saccà, docente dell’Unical e deus ex machina di molte delle iniziative nate in Calabria nel campo dell’innovazione tecnologica. Fortunato insegna nel dipartimento di Ingegneria meccanica, energetica e gestionale, frequenta da tempo – come consulente – le stanze della Regione e ha una società, la Contesti srl, anch’essa con ottimi addentellati alla Cittadella. È dato pure lui in quota Adamo-Bruno Bossio e arriva, professionalmente, da Calpark (sempre per stare nel campo della Silicon Valley che non nacque tra le colline di Arcavacata). 
Da Arcavacata giunge la candidatura di Andrea Attanasio, responsabile del Liaison office dell’Unical per il supporto alla Ricerca e al Trasferimento tecnologico. Dalla ricerca – ma nell’Istituto di Scienze neurologiche che afferisce all’ateneo di Catanzaro – arriva anche Michelangelo Iannone. Quasi tutto inscritto nel cerchio della burocrazia regionale è il curriculum di Salvatore Epifanio, dirigente di settore del dipartimento Ambiente con esperienze in Ansaldo Energia e AnsaldoTrasporti. La sua collega Amelia Laura Crucitti lavora nello stesso dipartimento e segnala tra i propri titoli quelli di cultore della materia in diritto privato e diritto internazionale e dell’Unione europea. Si torna in accademia con Luigi Maxmilian Caligiuri, fisico teorico e docente dell’Unical. È fondatore della Foundation of physics research center e conduce studi su materiali innovativi.  

 

Pablo Petrasso
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  • Occhiello Sono 12 i candidati a direttore generale dell’Agenzia ideata da Principe e rispolverata da Oliverio. Tra docenti, esperti di ricerca scientifica e manager regionali c’è anche chi ha stretti contatti con il cerchio magico del governatore

REGGIO CALABRIA I carabinieri di Reggio Calabria hanno arrestato Sergio Minniti, di 25 anni, già noto alle forze dell'ordine e attualmente sottoposto ai domiciliari, con le accuse di possesso armi alterate, detenzione abusiva di armi, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nel corso di una perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno trovato una pistola beretta mod. 34 con matricola parzialmente abrasa, con caricatore inserito contenente 5 cartucce calibro 7,65, 43 cartucce calibro 357 magnum, 5 cartucce cal. 7,65, 71 grammi di marijuana e un bilancino elettronico di precisione. 

 

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  • Occhiello Sergio Minniti è finito ai domiciliari con le accuse di possesso e detenzione abusiva di armi e sostanze stupefacenti. Nascondeva una Beretta con matricola abrasa e 71 grammi di marijuana

CATANZARO «L’estate che stiamo per lasciarci alle spalle è stata certamente tra le più dure e difficili; gli incendi – che spesso sono apparsi come il frutto di una coordinata e unitaria logica di devastazione del nostro territorio – hanno sfigurato il volto di contesti ambientali e paesaggistici di assoluto valore. Statisticamente un’anomalia, con numeri troppo alti, dal 1 giugno al 28 agosto quasi ottomila incendi e un incremento medio del 70% rispetto agli anni passati. Una situazione, dunque, eccezionale cui si è cercato di rispondere al massimo delle possibilità». Così l’assessore regionale all’Urbanistica Franco Rossi. Che aggiunge: «Per ragionare su come il sistema di intervento e reazione possa e debba essere migliorato – alla luce della drammatica esperienza di questa estate – ci sarà tempo e modo, esistono invece scelte ed azioni da concretizzare subito. “Sono andati in fumo migliaia e migliaia di ettari” è, infatti, l’espressione più impiegata ma, come sempre, si fa oggettivamente fatica a conoscere le esatte dimensioni di questo disastro; eppure la legge 353 del 2000 ha istituito il “catasto delle aree percorse dal fuoco” sancendo un preciso obbligo in capo ai Comuni. Si tratta di uno strumento adeguato per monitorare e conoscere le dimensioni esatte dei danni causati dagli incendi; peraltro per la sua operatività sono disponibili diversi e qualificati aiuti, penso ad esempio al ruolo e all’intervento dell’Unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei carabinieri o al sostegno tecnico reso disponibile dal Sim, il Sistema informativo della montagna. Eppure, nonostante questi strumenti a disposizione, sono moltissimi i Comuni che non adempiono all’obbligo di introdurre il Catasto o non lo aggiornano costantemente; si tratta di una circostanza che impedisce una valutazione concreta della situazione e non permette di avere una visione d’insieme delle conseguenze subite dall’ambiente calabrese. Governare il territorio, pianificarlo urbanisticamente, valutare presenza e incidenza delle aree percorse dal fuoco rispetto agli agglomerati urbani sono impegni che non possono prescindere da una aggiornata mappatura degli incendi; solo con questi elementi è possibile predisporre ogni progetto e azione conseguente ed efficace. A meno che non si voglia procedere per tentativi rassegnandosi al solito, stancante e ormai inaccettabile ritornello “sono andati in fumo migliaia e migliaia di ettari”».
«La Regione – insiste Rossi – può e deve fare la sua parte e per quanto riferito direttamente alle competenze dell’assessorato regionale all’Urbanistica e alla Pianificazione Territoriale posso dire sin d’ora che chiederò al presidente Oliverio – ad emergenza passata – l’istituzione di un vero e proprio gruppo di lavoro che con il contributo degli assessorati regionali coinvolti, della Protezione civile e dell’Unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei carabinieri possa, una volta per tutte, rendere concreto, aggiornato e disponibile un catasto regionale degli incendi. A tal fine ho già sollecitato gli uffici dell’assessorato alla predisposizione di un protocollo di intesa con i Comuni. Uno strumento che ci consenta di avere una visione non frammentata del fenomeno, che orienti e indirizzi gli investimenti per il recupero dei contesti ambientali e paesaggistici distrutti dalle fiamme, che permetta di prevedere i probabili fenomeni di dissesto idrogeologico che si verificano lungo le aree percorse dal fuoco. Concluso il lavoro e messi a disposizione tutti gli strumenti disponibili non sarebbe un’idea peregrina – per gli anni a venire – prevedere nell’assegnazione di contributi regionali – finalizzati al governo del territorio, alle infrastrutture e all’ambiente – l’esclusione di quei Comuni che non hanno o non aggiornano il Catasto degli incendi». 

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  • Occhiello L'assessore regionale all'Urbanistica sottolinea il mancato utilizzo di uno strumento fondamentale per la mappatura dei danni causati dai roghi. «Niente contribuiti a chi non lo aggiorna». A emergenza finita sarà costituito un gruppo di lavoro con carabinieri forestali e protezione civile
Sabato, 02 Settembre 2017 09:55

HORROR SHOW | Mission impossible

di Pietro Bellantoni

27 agosto
SPOT AND WEB
(Portale di marketing)

Una ricerca dimostra che Falcomatà è al terzo posto tra i sindaci italiani più fashion: «I suoi punti di forza sono lo stile giovanile grazie al taglio di capelli alla Tom Cruise, capace di alternare un casual “free” a un blazer più formale, prevalentemente chiaro, che spezza coi pantaloni scuri». Azzeccare il modo di amministrare, invece, è una mission impossible.

28 agosto
MIMMO TALLINI
(Consigliere regionale)

«Tra un sindaco del Pd che non riesce a superare l’11% di raccolta differenziata e due sindaci di Forza Italia che hanno superato e di molto il 50%, voi chi premiereste? Mario Oliverio, il peggior presidente della storia della Calabria, per dirla con Mario Tassone, non ha avuto dubbi: si premia il sindaco del Pd, perché il partito viene prima di ogni cosa (…) E Reggio Calabria? Il Comune amministrato – anzi malgovernato – dal democratico Falcomatà, pur essendo inchiodato da anni a un malinconico 11%, se la caverà con un piccolo aumento, quasi impercettibile per i cittadini».

28 agosto
GIOACCHINO CRIACO
(Scrittore)

Riflessioni su Facebook: «Italia-Calabria Titanic: il fatto che in Calabria ci sia la 'ndrangheta non autorizza tutti gli altri a sentirsi buoni; e il fatto che in Italia ci sia la mafia non fa dei non affiliati dei giusti, automaticamente. Cercare dei mostri non ci trasforma in modelli di bellezza».

29 agosto
FRANCESCO BEVILACQUA
(Ex parlamentare)

Ancora su Fb: «Dopo che l'on. Censore ha promesso la cittadinanza onoraria di Serra San Bruno al Presidente Oliverio, perché qualcuno non promette la cittadinanza onoraria di Vibo all'on. Censore?».

29 agosto
MICHELE TREMATERRA
(Ex assessore regionale)

«Comune di Acri! Visto il razionamento ormai da oltre due mesi dell'acqua, esiste nel sito del comune un posto dove un cittadino può sapere tra quanti giorni e per quanti minuti sarà erogata l'acqua, diversamente potabile?».

29 agosto
FRANCO CORBELLI E GIOVANNI MANOCCIO
(Delegati della Regione per i diritti umani e per l'immigrazione)

«Vogliamo dare una soluzione dignitosa al dramma dei poveri migranti (molte decine, tra uomini e donne, tanti anche con problemi di salute) che aspettano da mesi il rinnovo dei loro documenti e nell'attesa vivono sotto un cavalcavia in condizioni allucinanti e disumane, accartocciati su buste di plastica e cartoni. Sono i "dannati del cavalcavia", i cosiddetti "dublinanti", come vengono chiamati tutti questi poveri immigrati che hanno ottenuto asilo politico e che, per effetto del regolamento di Dublino, sono poi costretti a ritornare a Crotone, località del loro primo ingresso in Europa, per rinnovare i propri documenti».

29 agosto
MICHELE SAPIA
(Segretario regionale Fai Cisl)

«L’ultima “incendiaria” polemica riguarderebbe il Piano di sviluppo rurale e bandi che, ad avviso di alcuni, agevolerebbero la distruzione di migliaia di ettari di patrimonio ambientale (…) Quando tutto sarà finito e gli incendi saranno terminati rimarrà intenso solo il fumo negli occhi di polemiche inutili, di improvvisazioni politiche e istituzionali, di scandalismo fine a se stesso in una regione incapace di confronti seri».

30 agosto
CARLO TANSI/1
(Capo della Prociv calabrese)

«Regione Calabria: monolite fatto da un intreccio di strani interessi sedimentati in 30 anni. Solo la magistratura può disintegrarlo». Infatti, di solito a parole non si conclude molto.

30 agosto
KLAUS DAVI
(Massmediologo)

«So che mi metterò contro ogni genere di lobby e “contro lobby” di avvocati e legulei. Ma mi domando è giusto che un legale – dottore Nicola D'Ascola in questo caso – che difende i più potenti boss della 'ndrangheta poi scriva le leggi dello Stato e sieda nella commissione Giustizia? O il conflitto d'interesse – ma qui siamo molto oltre – esiste solo per il povero vituperato Silvio?».

30 agosto
GIOVANNI MURACA
(Assessore all'Ambiente del Comune di Reggio)

«È evidente che Tallini ha preso un abbaglio, non avendo contezza dei dati reali, non so dove abbia preso le percentuali che elenca nella sua analisi, forse è rimasto fermo a qualche anno fa quando la città di Reggio Calabria era governata dalla sua parte politica».

30 agosto
CARLO GUCCIONE
(Consigliere regionale)

«Nel corso degli anni tanti governi si sono alternati alla guida della Regione. Cambiano colori e giunte, ma governano gli stessi interessi. Sempre. E nessuno è in grado di scrostarli. Oggi siamo di fronte a sudditanze evidenti. E in molti cosa fanno? Gioiscono assistendo alla illusoria e inesistente fine della realizzazione dell'autostrada Sa-Rc».

30 agosto
FRANCESCA CHAOUQUI
(Ex membro della Commissione sull’organizzazione delle strutture vaticane)

Il Papa twitta: «Ci hai fatti per Te e inquieto è il nostro cuore finché non riposa in te». E la calabrese coinvolta nello scandalo Vatileaks replica: «Santità non sei Barack Obama, non citare frasi a cavolo di libri che manco hai letto, che tanto il record dell'abbronzato non lo batti».

30 agosto
ORLANDINO GRECO
(Consigliere regionale)

Post su Fb: «A Palizzi. La Calabria che non c'è è quella che vedi...». E quello che vedo non mi piace affatto.

31 agosto
CARLO TANSI/2

«Ricordate il Cnel? L'ente inutile che doveva essere abolito con il referendum? Alla guida del Cnel ieri è stato nominato presidente il segretario nazionale della Cisal, il sindacato autonomo che mi fa la guerra per contrastare la mia attività di bonifica e di riforma della protezione civile regionale... Strani meccanismi...».

31 agosto
ALESSANDRO DE VIRGILIO/1
(Giornalista e scrittore)

«Il britannico "Guardian" accusa il #prosecco: "fa male". È iniziata la prosexit».

31 agosto
NICOLA GRATTERI
(Procuratore di Catanzaro)

«Un popolo civile, democratico che ha la presunzione di essere guida morale ed etica, non può pensare di risolvere il problema [dei migranti] facendo costruire delle gabbie».

31 agosto
GAE COSENZA
(Comitato dei docenti delle graduatorie a esaurimento)

Lettera a Oliverio: «Leggiamo con sgomento il suo comunicato su Facebook, dove, ancora una volta, palesa il suo interesse sulla questione delle assegnazioni provvisorie dei docenti di sostegno della scuola secondaria superiore (perché proprio la secondaria non è dato saperlo). Succedeva anche lo scorso anno, ce lo ricordiamo bene. (...) Lei fa pressioni sul Provveditore perché riveda e rivaluti gli elaborati dei propri uffici per scongiurare la partenza di un gruppo di docenti cosentini di ruolo al Nord».

31 agosto
PINO ASSALONE, FRANCESCA GUARASCI E CARMELO COSTANZO   
(Dirigenti di Flc-Cgil, Uil Scuola e Snals)

«Ogni tanto, succede che qualche politico calabrese e qualche figura istituzionale della Regione prendano posizione sul mondo dei lavoratori della scuola (...) In genere è sufficiente la presenza di un consigliere regionale (se poi è delegato del presidente della Regione non ne parliamo!) per far scatenare la "libido servendi" del locale Atp (...) l'esatto contrario di quel che accade quasi sempre quando a rapportarsi con l'Atp sono le organizzazioni sindacali».

1 settembre
ALESSANDRO DE VIRGILIO/2

«La Mussolini apprezza Minniti: "Mi piace...". Risultati a parte, non mi sentirei di escludere che sul giudizio possa pesare la pelata del ministro».

 

 

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  • Occhiello Il taglio di capelli di Falcomatà. Oliverio e la libido servendi. L'ermetismo di Greco. La pelata di Minniti. Ecco tutto il peggio di questa settimana in Calabria
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