Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Martedì, 13 Febbraio 2018

È profondamente cambiato il ruolo del sindaco. Ed è cambiato per una molteplicità di ragioni. Innanzitutto la riforma, che ha portato alla sua elezione diretta, l’ha ormai da tempo proiettato verso un deciso protagonismo, fin da subito esercitato con vigore. Un protagonismo  per molti versi inseguito dallo stesso legislatore per colmare il vuoto lasciato dalla crisi dei partiti di massa.
La lotta politica si svolge, secondo consolidate teorie, a due livelli: il livello dell’organizzazione del consenso e il livello dell’amministrazione. Fino agli anni ’80 al sindaco competeva il ruolo dell’amministrazione, quello cioè che porta a prendere decisioni. Spettava ai partiti, invece, il ruolo di organizzazione del consenso. Era questa la summa divisio.
Quando il ruolo dei partiti si disarticola, al sindaco viene consegnato il doppio ruolo: quello di amministrare e quello di organizzare il consenso. Inevitabile, per molti versi: se i partiti sono ormai incapaci di organizzare il consenso intorno ad un’idea condivisa di società e di sviluppo, al sindaco non resta che fare da sé. 
E però il cumulo dei due ruoli è gravido di rischi. Se il sindaco, quando decide (i.e., amministra), pensa ad organizzare il consenso che gli è necessario per governare, rischia di decidere male. E di adottare decisioni “inquinate” dall’esigenza di ottenere e mantenere la sua base.
Il tavolo del sindaco, ogni mattina, si affolla di una serie di domande: le più diverse tra loro, le più disparate, talora confliggenti, espressione di interessi, di valori, ora di individui ora di gruppi. Domande che, prima di arrivare sul tavolo del sindaco, avrebbero bisogno di essere filtrate, mediate, vagliate dai partiti. Organizzate nella trama complessiva di un disegno politico. Coerente. Organico. Venuta meno la funzione dei partiti, tutta la tensione sociale si scarica sul tavolo del sindaco, costretto ad amministrare con un occhio e ad organizzare il consenso con l’altro.
La norma che consente di “pescare” gli assessori dentro il consiglio comunale non è una buona norma. Anch’essa costringe gli assessori ad amministrare con un occhio e ad organizzare il consenso con l’altro. Anch’essa, a suo modo, figlia della crisi dei partiti.
Insomma, un diffuso strabismo. Decidere non è organizzare il consenso. Organizzare il consenso è mediare, comporre, tessere. Decidere, già dal punto vista etimologico (de – caeděre) significa «tagliare da», «tagliar via», «dare un taglio». Definire (in modo netto e deciso) interessi, dopo che le domande sociali sono state mediate, composte, intessute in un disegno politico.
Non sarebbe il male maggiore lo strabismo dei sindaci nella crisi dei partiti, se non si dovesse prendere atto che il potere di firma dei dirigenti (i quali sfuggono ai meccanismi della responsabilità politica diretta) finisce in massima parte per assorbire il potere di decisione. Lasciando così ai sindaci il solo ruolo di organizzatori del consenso. E ai sindaci onesti la responsabilità di pagare le conseguenze di decisioni prese ad altri livelli.
Ma al protagonismo dei sindaci porta pure il protagonismo delle stesse città. Il nuovo millennio è il secolo delle città: a questo Beppe Sala ha dedicato il suo nuovo libro (“Milano e il secolo delle città”, La nave di Teseo, 2018). Scritto per raccontare l’esperienza della sempre operosa Milano che, con Expo 2015, è diventata vetrina del mondo ed è oggi tra le città più dinamiche.
Occupano la ribalta del mondo: Los Angeles, New York, Londra, Tokyo, Singapore, ecc.. Città-mondo. Producono da sole più pil di quanto riesca a produrne un’intera nazione.
Il futuro passa per la città. E nessuna città può pensare di vivere del suo passato, in un’epoca in cui i processi globali producono grandi e rapide trasformazioni. Penso, per un attimo, alla città di Torino. La città della Fiat, degli operai, dei meridionali che a migliaia saltavano sui treni per indossare la tuta blu. La città-fabbrica. Industriale, razionale, meccanica, moderna. Disegnata secondo un processo decisionale che dall’alto procedeva verso il basso. Spazzata via, in un soffio, dalla crisi degli anni ’90. Dai venti della globalizzazione che alla “fisicità” dei luoghi sostituiscono la “fluidità” della rete. Dove “prende corpo” una nuova mobilità in uno spazio senza confini. Senza territorio.
Le città sono chiamate a reinventarsi continuamente. Per sopravvivere a se stesse. E, per questo, esigono risposte continue dai sindaci. Esigono strategie di attrazione di imprese, di investimenti, di eventi, di turisti. Le città sono un brand. Da difendere giorno dopo giorno sul “mercato”, dove a giocare in prima persona sono i sindaci. 

*docente dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria  

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  • Occhiello di Antonino Mazza Laboccetta*
Martedì, 13 Febbraio 2018 22:45

Incidente a Gioia Tauro, muore una 28enne

GIOIA TAURO Un incidente mortale è avvenuto nel pomeriggio di martedì sulla strada provinciale 1 nei pressi di Gioia Tauro. Nell’impatto ha perso la vita una ragazza 28enne di Rizziconi. Sembra che la donna abbia perso il controllo della propria auto, che si è capovolta su un fianco e ha urtato un altro mezzo in sosta. La 28enne sarebbe morta sul colpo.

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  • Occhiello Tragico impatto sulla provinciale per Taurianova. L'auto guidata dalla giovane di Rizziconi si sarebbe capottata

Pronti, via. La piattaforma web è pronta, le regole d’ingaggio sono state stabilite: mancano soltanto i vostri clic e poi Scelgo Io prenderà forma. Riepiloghiamo: per i prossimi sette giorni, partendo dai siti del Corriere della Calabria e de L’altroCorriere potrete dire la vostra sulle sfide nei collegi elettorali uninominali di Camera e Senato, grazie alla piattaforma studiata dai nostri partner dell’Istituto Demoskopika. È un sondaggio tra i lettori che simula le opzioni disponibili in cabina elettorale. 

COME SI VOTA Entriamo nel dettaglio. Per votare potete cliccare qui: sarete trasferiti su una pagina web che è una sorta di scheda elettorale 2.0. Una volta lì, avrete la possibilità di votare nel vostro collegio per la Camera e per il Senato. Scegliete da dove iniziare (per Palazzo Madama vota solo chi avrà compiuto il 25° anno di età: non vi chiediamo i documenti, dovrete essere voi ad autocertificarlo) e cominciate a inserire i vostri dati. Prima il sesso, poi l’età, infine la residenza. Fornita questa informazione, il sistema vi presenterà la vostra scheda elettorale, quella cioè con i candidati che le formazioni politiche propongono nella vostra area territoriale. A quel punto non vi resta che scegliere. Quando avrete selezionato il nome preferito all’uninominale, potrete indicare il partito per il proporzionale secondo le regole del Rosatellum. Esempio: se il candidato all’uninominale è espressione di un’aggregazione di partiti, potrete scegliere soltanto tra quei simboli (oppure nessuno di essi); se invece è sostenuto da una sola lista, il voto andrà a quella stessa lista (ma potete anche decidere di non sbarrare il simbolo). Dopo aver scelto, il sistema vi riporterà sulla “scheda elettorale”, in modo che possiate selezionare l’altro ramo del Parlamento. Ovviamente, si può esprimere una sola preferenza per la Camera e una per il Senato (fermo restando il discorso dell’età). Più complicato a dirsi che a farsi, in realtà. Non vi resta che provare e poi attendere l’elaborazione di Demoskopika per scoprire com’è andata.

PERCHÉ IL SONDAGGIO L’idea del sondaggio nasce per aumentare la partecipazione e il confronto democratico. E anche per avvicinare i cittadini a una competizione che, con così tante liste schierate, rischia di non “arrivare” direttamente nelle case dei calabresi. Serve per capire qual è l’aria che tira nei territori e per far conoscere i candidati. Serve per valutare quali siano le inclinazioni dei nostri lettori. Ma è anche – ve lo ripetiamo ogni volta – un gioco “serissimo”, proprio come lo sono le Primarie del Corriere.

LE PRIMARIE TORNANO A MARZO A proposito delle Primarie: non ce ne siamo dimenticati. Il calendario previsto, però, salterà un turno, proprio per consentire lo svolgimento del sondaggio sulle politiche 2018 ed evitare confusioni e sovrapposizioni. La nostra (ma soprattutto vostra) ricerca del candidato ideale per le prossime elezioni regionali proseguirà a marzo. Intanto, vi auguriamo buon voto. 

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  • Occhiello Le votazioni per il sondaggio del Corriere della Calabria e Demoskopika sulle elezioni del 4 marzo sono aperte fino a venerdì. All’interno i link per esprimere la propria preferenza, collegio per collegio, per Camera e Senato
Martedì, 13 Febbraio 2018 21:17

Cosenza, tanta politica nelle nomine dell’Asp

COSENZA È un elenco di professionisti con esperienze di tutto rispetto nel settore della sanità, tutti però hanno curriculum politici più o meno corposi. Tanto che i nomi dei nuovi direttori dei distretti sanitari dell’Asp di Cosenza potrebbero stare tranquillamente in una lista da sottoporre agli elettori per una competizione regionale. E alcuni, in effetti, nell’agone politico si sono cimentati – in un passato più o meno recente – con alterne fortune. Tutti i nomi scelti dal direttore generale Raffaele Mauro, a valle delle indicazioni di una commissione chiamata a valutare le competenze dei medici, appartengono all’area del centrosinistra e alcuni vantano uno stretto rapporto di fiducia con il presidente Mario Oliverio, soprattutto Ottorino Zuccarelli, l’ex sindaco di San Fili sotto processo a Cosenza per truffa e falso in atto pubblico che incassa un nuovo incarico di prestigio dopo il primo che lo aveva, suo malgrado, proiettato sulle cronache dei giornali nazionali. Difficile pensare che le nomine non generino polemiche anche per la tempistica: arrivano a poche settimane dal voto politico del 4 marzo.

I NUOVI DIRETTORI DI DISTRETTO Il distretto “Cosenza-Savuto” sarà guidato da Pasquale Elio Bozzo, 65 anni, già direttore del distretto di Cosenza dal febbraio 2008 al gennaio 2011. Bozzo, per 30 anni medico di medicina generale, ha completato un master di secondo livello in “Direzione e diritto della sanità” all’Unical ed è stato candidato alle Regionali del 2014 nella lista “Calabria in Rete” che sosteneva Mario Oliverio. 
Il manager del distretto “Esaro-Pollino” sarà Francesco Di Leone, 62 anni, di Morano Calabro. Leone è stato responsabile del presidio ospedaliero di Castrovillari dal 2003 al 2006 e più volte ha «svolto funzioni nello staff della direzione generale». La scelta ricade su di lui anche «per l’adeguata formazione nell’organizzazione dei servizi territoriali completata con la partecipazione a 48 corsi/seminari». Anche lui ha note politiche nel curriculum: è stato più volte sindaco e consigliere comunale di Morano e anche consigliere provinciale; si è anche candidato nelle liste di Sel alla Camera alle Politiche del 2013.
Giovanni Battista Genova, 65 anni, è il direttore del distretto “Ionio Nord”. La scelta è ricaduta su di lui per l’«adeguata formazione nell’organizzazione dei servizi sanitari e territoriali, completata con il conseguimento del master in “Management” presso l’Università Bocconi di Milano e la partecipazione a nove corsi di formazione».  Genova, che è stato sindaco di Corigliano dal 2001 al 2006 e anche consigliere provinciale di Cosenza (in una delle maggioranze guidate dal governatore Oliverio), è stato eletto nello scorso maggio nell’assemblea nazionale del Partito democratico in quota Orlando.
Il distretto “Tirreno” sarà guidato da Angela Riccetti, 65 anni, già dirigente responsabile del Capt di Praia a Mare e Pronto soccorso «e per l’adeguata formazione nell’organizzazione dei servizi territoriali completata con il master di secondo livello in “Management sanitario” conseguito all’Unical». Anche Riccetti, che è stata consigliere comunale di Scalea con delega ai Servizi sociali, è di area Pd.
Il direttore del distretto “Valle Crati” è, pure lui, prettamente di area dem. Si tratta di Ottorino Zuccarelli, già sindaco di San Fili e consigliere provinciale del centrosinistra sotto (neanche a dirlo) la presidenza di Mario Oliverio. Zuccarelli ha una vasta esperienza sanitaria ma, al momento, ha in sospeso una richiesta di condanna della Procura di Cosenza (il processo è “Ippocrate” e il pm è Giuseppe Cozzolino, che ha sollecitato una pena di 3 anni e mezzo lo scorso 24 aprile: si attende la sentenza) per il caso dei falsi invalidi. La sua nomina per la sorveglianza sanitaria dei dipendenti della Regione, segnalata dal Corriere della Calabria, fu ripresa anche dal Corriere della Sera, proprio per via di quella scomoda imputazione. L’ex sindaco di San Fili, 58 anni, è stato scelto per l’esperienza maturata e «per aver svolto dal 14 aprile 2016 la funzione di direttore facente funzioni del distretto sanitario “Ionio Sud” e il ruolo di responsabile della Medicina legale di Rende» e per aver completato un master in “Direzione e diritto alla salute” all’Unical e un corso di formazione di direttore del distretto socio-sanitario.
Per il distretto “Ionio Sud” tocca, invece, ad Antonio Graziano, 56 anni, con esperienze come direttore del distretto sanitario di Rossano dal 2006 al 2011, direttore sanitario vicario dell’ex As numero 3 di Rossano, «oltre che responsabile di struttura operativa dipartimentale “Servizio tutela anziani e disabili di Area Sud”. Il manager è stato selezionato anche per aver partecipato al corso di formazione manageriale per direttori generali di Aziende sanitarie presso la Scuola umbra di amministrazione pubblica e uno specifico corso di formazione manageriale per “Responsabile dei distretti, programmazione, organizzazione e gestione dei distretti sanitari”. Tanto per non smentire il trend, anche Graziano è un medico con una passione per la politica. Il suo nome compare tra i candidati alle Regionali del 2014 nella lista “Oliverio presidente”. Per lui un buon risultato: 3.056 preferenze insufficienti però a proiettarlo in consiglio regionale (in quella lista primeggiarono Orlandino Greco, Franco Sergio e Mauro D’Acri).

Pablo Petrasso
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  • Occhiello Tutti i nuovi direttori di distretto sanitario sono (molto) vicini al centrosinistra. Dall’ex sindaco di Corigliano Genova ai candidati alle Regionali Bozzo e Graziano. Nuova nomina (nonostante l’imputazione nel processo “Ippocrate”) per Zuccarelli
Martedì, 13 Febbraio 2018 19:55

Si ribalta Tir, bloccata la 107

COSENZA Arriva la neve e non mancano i primi disagi sulle strade calabresi. Un Tir si è ribaltato sulla strada statale 107. L'incidente è avvenuto all'altezza del bivio che permette l'ingresso nella città presilana di San Pietro in Guarano al chilometro 50+450. Non ci sono morti ma il traffico è bloccato da due ore. I vigili del fuoco sono al lavoro per ripristinare la viabilità ma le operazioni sono complicate dalla nevicata che da qualche ora sta interessando tutta la fascia silana. 

 

 

mi.pre.

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  • Occhiello L’incidente è avvenuto all’altezza di San Pietro in Guarano. Non si registrano morti ma il traffico sulla statale è fermo da diverse ore
Martedì, 13 Febbraio 2018 19:30

Mistero sul movente della strage di Rende

COSENZA Continua senza sosta l’indagine nei confronti di Salvatore Giordano, commerciante al di sopra di ogni sospetto, che nella notte tra domenica e lunedì ha ucciso tutta la sua famiglia e in ultimo, di fianco alla moglie, si è tolto la vita. 
Le novità vengono centellinate perché alla base, come sottolineato dal procuratore capo della Repubblica Mario Spagnuolo, c’è il dramma familiare. Nessun messaggio, non un biglietto. Nessun diario o irregolarità dalle scritture contabili. Salvatore Giordano non lascia tracce e getta nel limbo tutti quelli che in queste ore stanno cercando di capire il perché del gesto. 
Le autolinee della città di Cosenza sembrano essere una città nella città. Un quartiere distaccato che vive della vita dei pendolari e di chi invece nei palazzi di via delle Medaglie d’Oro ci ha sempre vissuto. Il macellaio, il tabaccaio, finanche il ristoratore di cibi orientali nel descrivere la famiglia Giordano sembrano essere commedianti che recitano a memoria un copione. La giornata di sabato è scandita con precisione come le lancette dell’orologio. Apertura e chiusura come indicano la scritta in rosso sull’insegna poi ognuno alla propria vita familiare. Domenica chiusi, così come il lunedì giorno di festa viste le celebrazioni della Madonna del Pilerio.

IL MOVENTE Ma se da una parte ci sono amici e familiari che dipingono le loro relazioni “normali” da “ottima famiglia” con Salvatore, Franca, Giovanni e Cristiana dall’altro c’è da chiarire perché la tranquillità familiare fosse così turbata, al punto da spingere il capo famiglia ad ingegnarsi ed architettare un piano che non lasciasse scampo.
I figli finiti con due colpi in testa, il taglio sulla mano della figlia Cristiana inflitto con ogni probabilità mentre cercava di difendersi, confermano anche all’occhio meno esperto come ci fosse della premeditazione, non un raptus di follia omicida. Nelle prossime ore inizierà l’autopsia dei medici legali mentre gli esperti della balistica cercheranno di definire ogni aspetto della scena del crimine. La moglie Franca Vilardi è stata ritrovata dai carabinieri di Rende assieme alla figlia Cristiana e al marito nel corridoio, mentre Giovanni è stato rinvenuto nella sua cameretta. Ancora nessuna indicazione sulla sequenza degli assassini.
Non è da escludere che il primo ad essere ucciso sia stato il figlio 26enne, l’unico in grado per forza e statura di poter fermare il padre. Sia i vicini che i familiari dicono ai carabinieri di non aver avvertito rumori o aver notato nei giorni precedenti nessun movimento sospetto.

 

Michele Presta
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  • Occhiello Gli inquirenti stanno passando a setaccio la vita di Salvatore Giordano. Il commerciante che ha organizzato nei minimi dettagli la mattanza della sua famiglia prima di suicidarsi
Martedì, 13 Febbraio 2018 19:09

Estorce soldi ad anziano, in manette 25enne

CORIGLIANO CALABRO I militari della compagnia carabinieri di Corigliano Calabro nella giornata di ieri hanno sventato un'estorsione ai danni di un anziano ultrasettantenne del posto da parte di una ragazza rumena, che è stata arrestata in flagranza di reato. L'anziano si era rivolto in evidente stato confusionale ai militari chiedendo aiuto ed asserendo che alcune ragazze gli avevano chiesto dei soldi dietro minacce e pressioni psicologiche. I carabinieri avevano ricostruito dettagliatamente l'intera vicenda. L'uomo era stato avvicinato da un paio di ragazze, probabilmente dell'est europeo, che asserivano di avergli fatto degli scatti di nascosto e di volere un'ingente somma contante per distruggere le foto e non renderle pubbliche. L'anziano signore intimorito e non sapendo neppure di quali foto si trattasse, ha dato alle donne la somma di tremila euro in contante. Ma non contente le ragazze avevano chiesto alla vittima altri duemila euro da corrispondere a mano nella giornata di lunedì. L'anziano, disperato, si è recato alla caserma dei carabinieri di Corigliano Calabro. I militari hanno acquisito i tabulati telefonici e gli estremi dell'assegno versato in banca dell'importo di tremila euro, poi versato alle donne. Si è quindi deciso di attuare servizi di controllo nella zona del previsto scambio.
Alla vittima sono state date dagli inquirenti delle banconote falsificate e appositamente segnate. Quindi è giunta sull'utenza mobile dell'anziano la telefonata da parte di una donna dall'evidente accento dell'Est europeo che fissava l'appuntamento, dando precise indicazioni. Giunto sul luogo d'incontro, dopo pochi minuti una ragazza rumena è salita sull'auto della vittima prendendo la busta dalle mani dell'anziano per poi dirigersi a piedi verso il centro di Corigliano. Nonostante la donna tentasse la fuga per le vie cittadine, è stata bloccata. Aveva con se' il telefonino utilizzato per contattare l'anziano signore, nonché la busta sigillata con tutto il denaro falsificato al suo interno. Dopo gli accertamenti di rito la giovane donna, Roxana Ciurar, rumena di 25 anni, con numerosi precedenti di polizia, è stata arrestata in flagranza per estorsione aggravata, in quanto consumata nei confronti di persona ultrasessantacinquenne. Rischia una reclusione fino a vent'anni. Ora è nella Casa Circondariale di Castrovillari.
Ma la sfortunata giornata per l'arrestata non si era ancora conclusa; i militari della compagnia di Corigliano Calabro dopo aver inserito le sue impronte nella banca dati Afis hanno scoperto che pendeva su di lei un ordine carcerazione per una rapina aggravata commessa nel 2016 in provincia di Caserta. In quell'occasione, insieme ad altre due connazionali, aveva aggredito un anziano automobilista, dopo essersi fatta dare un passaggio, sottraendogli, nel contempo, il portafogli con tutto il contante presente. Alla donna, già portata in carcere per l'estorsione, è stato notificato l'ulteriore ordine di carcerazione e dovrà scontare anche la reclusione per la rapina aggravata commessa nel 2016. Le indagini dei carabinieri continuano a 360 gradi per accertare e risalire a eventuali corresponsabili nell'estorsione compiuta all'anziano coriglianese.

 

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  • Occhiello I carabinieri di Corigliano hanno fermato una ragazza dell’Est europeo che era riuscita a farsi dare tremila euro da un 70enne del luogo. È stata incastrata da una trappola escogitata dai militari

COSENZA Mentre il management dell’Asp di Cosenza decide sull’assegnazione degli incarichi di direttore di distretto, sui tavoli di due Procure (Cosenza e Paola), dell’Autorità nazionale anticorruzione e della Corte dei conti arriva una diffida firmata dai tre manager in uscita (Giuliana Bernaudo, Antonio Perri e Achille Straticò) e dalla legale Marialuisa Greco. Lo scopo è quello di bloccare le nomine. Il nodo è quello del “Regolamento per il conferimento e la revoca degli incarichi dirigenziali”, già evidenziato in una precedente diffida. Il documento dà la possibilità all’Asp di estrometterli subito mentre la loro scadenza contrattuale «per la verifica dei risultati conseguiti» è fissata al 15 maggio 2018. L’obiettivo dell’Asp di Cosenza, secondo i tre manager, è uno soltanto: quello di «rimuovere ante tempus i direttori dei distretti dell’Azienda (ancorché tutelati da contratto di lavoro) tramite recesso unilaterale e senza valutazione dei risultati raggiunti». Una mossa che arriva a poche settimane dalla fine della legislatura.
Alla prima diffida, oggi se ne aggiunge un’altra che chiama in causa la giustizia ordinaria e contabile. E mette nel mirino la delibera numero 163 dello scorso 1 febbraio (la “Presa d’atto degli elenchi dei candidati idonei a ricoprire le funzioni di direttori di distretto”). In sostanza, secondo lo studio legale che rappresenta Bernaudo, Perri e Straticò, la commissione nominata dal direttore generale Raffaele Mauro avrebbe trasmesso «l’elenco di chi è in possesso dei requisiti di cui al bando» e lo stesso Mauro avrebbe reso i partecipanti «arbitrariamente idonei». Secondo la legale che firma la diffida, inoltra, la commissione ha violato la normativa sul requisito dell’eta per il collocamento a riposo prevista per l’ammissione alle procedure selettive per il conferimento dell’incarico di struttura complessa, dichiarando in possesso dei requisiti ben 10 partecipanti con età superiore ai 65 anni al momento dell’avviso». E ancora avrebbe «attestato in capo ad alcuni partecipanti di avere i requisiti di cui al bando, mentre dai loro curriculum pubblicati sul sito dell’Azienda non si rileva abbiano maturato i requisiti tra i quali la maturata esperienza specifica nei servizi territoriali; adeguata formazione nella loro organizzazione; di aver ricevuto incarichi di struttura complessa nel caso di specie». Insomma, eravamo già alle carte bollate ma l’intensità dello scontro – all’approssimarsi delle nomine – cresce. 

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  • Occhiello I tre direttori di dipartimento uscenti chiedono l’intervento degli uffici giudiziari in vista della scelta dei loro successori. Diffida inviata anche ad Anac e Corte dei conti

CATANZARO Al termine della requisitoria il pubblico ministero Camillo Falvo dopo aver discusso per oltre un’ora ha chiesto la pena dell’ergastolo per Francesco Patitucci, Roberto Porcaro ed Ettore Sottile tutti imputati dell’omicidio di Luca Bruni. La morte dell’esponente del gruppo criminale, è emerso nel corso delle udienze, avrebbe rappresentato il dazio da pagare per evitare una guerra tra clan. Solo dalle dichiarazioni rese dal pentito Adolfo Fogetti, condannato già a 6 anni di reclusione, è stato possibile recuperare il corpo dell'uomo dei “Bella bella” nelle campagne di Orto Matera terra di confine tra Cosenza, Rende e Castrolibero. Per lo stesso procedimento sono stati condannati ad 11 anni di reclusione anche Daniele Lamanna e Franco Bruzzese, che però a differenza dei tre per i quali si è chiesto il fine pena mai, avevano optato per il rito ordinario. A decidere per loro è stata la corte d’Assise del tribunale di Cosenza. Particolare attenzione nel corso della requisitoria da parte del pubblico ministero della Dda di Catanzaro è stata riservata a Roberto Porcaro. L’imputato, a differenza degli altri due, sta seguendo le fasi del processo da uomo libero. La difesa, che ha discusso nella stessa giornata, ha eccepito come per Porcaro così come per Patitucci non fosse stata fatta menzione nei verbali. Il loro nome compare solo dopo un anno e mezzo, cioè quando Adolfo Foggetti inizia a collaborare con la giustizia. La difesa di Sottile ha chiesto che l’imputato non venga giudicato citando il brocardo del diritto “ne bis in idem”, ossia che l’imputato non venga giudicato due volte per il medesimo fatto.

mi. pr.

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  • Occhiello Requisitoria del pubblico ministero Camillo Falvo nel processo in cui sono imputati Francesco Patitucci, Roberto Porcaro ed Ettore Sottile. La morte dell'uomo dei “Bella bella” avrebbe rappresentato il dazio da pagare per evitare una guerra tra clan
Martedì, 13 Febbraio 2018 18:21

Neve in arrivo (anche) in Calabria

ROMA Temperature in calo e nevicate a bassa quota sulle regioni centromeridionali in arrivo. Lo indica un avviso meteo della Protezione civile. L'avviso prevede dalla sera di oggi nevicate sulla Liguria al di sopra dei 100-300 metri e sulla Sardegna al di sopra dei 600-800 metri. Dal mattino di domani nevicate oltre i 200-400 metri su Lazio, Abruzzo e Molise; dal pomeriggio previste nevicate al di sopra dei 300-600 metri su Campania, Basilicata, Puglia e, al di sopra dei 600-800 metri, Calabria e sui settori settentrionali della Sicilia. Valutata per domani allerta gialla per rischio idrogeologico su Basilicata, Calabria, Puglia meridionale, sul versante tirrenico centro-orientale della Sicilia.

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  • Occhiello Previste precipitazioni al di sopra dei 600-800 metri. E scatta l’allerta gialla per rischio idrogeologico 
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