Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Venerdì, 09 Febbraio 2018

Pronti, via. La piattaforma web è pronta, le regole d’ingaggio sono state stabilite: mancano soltanto i vostri clic e poi “Scelgo Io” prenderà forma. Riepiloghiamo: per i prossimi sette giorni, partendo dai siti del Corriere della Calabria e de L’altroCorriere potrete dire la vostra sulle sfide nei collegi elettorali uninominali di Camera e Senato, grazie alla piattaforma studiata dai nostri partner dell’Istituto Demoskopika. È un sondaggio tra i lettori che simula le opzioni disponibili in cabina elettorale. 

COME SI VOTA Entriamo nel dettaglio. Per votare potete cliccare qui: sarete trasferiti su una pagina web che è una sorta di scheda elettorale 2.0. Una volta lì, avrete la possibilità di votare nel vostro collegio per la Camera e per il Senato. Scegliete da dove iniziare (per Palazzo Madama vota solo chi avrà compiuto il 25° anno di età: non vi chiediamo i documenti, dovrete essere voi ad autocertificarlo) e cominciate a inserire i vostri dati. Prima il sesso, poi l’età, infine la residenza. Fornita questa informazione, il sistema vi presenterà la vostra scheda elettorale, quella cioè con i candidati che le formazioni politiche propongono nella vostra area territoriale. A quel punto non vi resta che scegliere. Quando avrete selezionato il nome preferito all’uninominale, potrete indicare il partito per il proporzionale secondo le regole del Rosatellum. Esempio: se il candidato all’uninominale è espressione di un’aggregazione di partiti, potrete scegliere soltanto tra quei simboli (oppure nessuno di essi); se invece è sostenuto da una sola lista, il voto andrà a quella stessa lista (ma potete anche decidere di non sbarrare il simbolo). Dopo aver scelto, il sistema vi riporterà sulla “scheda elettorale”, in modo che possiate selezionare l’altro ramo del Parlamento. Ovviamente, si può esprimere una sola preferenza per la Camera e una per il Senato (fermo restando il discorso dell’età). Più complicato a dirsi che a farsi, in realtà. Non vi resta che provare e poi attendere l’elaborazione di Demoskopika per scoprire com’è andata.

PERCHÉ IL SONDAGGIO L’idea del sondaggio nasce per aumentare la partecipazione e il confronto democratico. E anche per avvicinare i cittadini a una competizione che, con così tante liste schierate, rischia di non “arrivare” direttamente nelle case dei calabresi. Serve per capire qual è l’aria che tira nei territori e per far conoscere i candidati. Serve per valutare quali siano le inclinazioni dei nostri lettori. Ma è anche – ve lo ripetiamo ogni volta – un gioco “serissimo”, proprio come lo sono le Primarie del Corriere.

LE PRIMARIE TORNANO A MARZO A proposito delle Primarie: non ce ne siamo dimenticati. Il calendario previsto, però, salterà un turno, proprio per consentire lo svolgimento del sondaggio sulle politiche 2018 ed evitare confusioni e sovrapposizioni. La nostra (ma soprattutto vostra) ricerca del candidato ideale per le prossime elezioni regionali proseguirà a marzo. Intanto, vi auguriamo buon voto. 

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  • Occhiello Parte oggi – e durerà sette giorni – il sondaggio del Corriere della Calabria e Demoskopika sulle elezioni del 4 marzo. All’interno i link per esprimere la propria preferenza, collegio per collegio, per Camera e Senato

Autorità, Associazioni, Personale medico hanno partecipato, giorno 8 febbraio 2018 su invito del Prefetto di RC Dott. Michele di Bari c/o il Palazzo di Governo, alla presentazione dell’elaborato del Registro Tumori dell’ASP di RC. Si tratta di uno studio statistico/scientifico di patologie tumorali presenti in un determinato territorio e per popolazione. Questo, è particolarmente utile alla comprensione dei fenomeni epidemiologici al fine di determinare mirati interventi in termini sia di prevenzione oncologica che di allocazione dei servizi sanitari nel territorio. Nel marzo del 2010, l’allora Giunta Regionale “Loiero” deliberò l’Istituzione del Registro Tumori Regionale, che prevedeva l’accorpamento di tre subregistri: quello di CS/KR, quello di CZ/VV e quello di RC. Ad oggi, del deliberato “Loiero” manca solo l’elaborato della Provincia di Vibo Valentia per avere finalmente il tanto sospirato Registro Tumori Regionale. Questo progetto ha nel frattempo ricevuto un forte input dal già Consigliere Regionale Giuseppe Giordano, i cui sforzi di tanti anni di lotte sono stati premiati con la storica “Risoluzione Giordano”, approvata dalle Commissioni Regionali Permanenti Consiliari III e IV (rispettivamente, Sanità ed Ambiente) nel marzo 2014. Ad oggi, detta Risoluzione rimane inattuata al pari di molteplici altre disposizioni di settore. La presentazione si è aperta con l’intervento del Prefetto di RC Dott. Di Bari, il quale ha opportunamente evidenziato che il Registro Tumori non deve essere visto come un punto d’arrivo, bensì come un punto di partenza per le successive e fondamentali tappe, ossia screening preventivi oncologici e della governance sanitaria relativa alla allocazione nei territori di adeguati servizi. Il dg dell’ASP Dr. Giacomino Brancati ha illustrato le attività complessive della sua dirigenza, plaudendo al lavoro fatto dall’Ufficio di Epidemiologia. In successione, ad illustrare gli aspetti tecnici del neo Registro Tumori di RC, il rappresentante AIRTum (Associazione Italiana Registro Tumori) e la D.ssa Filomena Zappia. Si è poi passati alle domande poste dal pubblico, limitatamente a soli 5-6 interventi, per ovvie e condivisibili ragioni di tempistica. Il primo intervento è stato quello dell’Associazione Articolo32Calabria per il tramite del proprio Legale Rappresentante Angelo Rossino il quale, dinnanzi alle Autorità presenti, ha evidenziato come le politiche regionali sanitarie, in tema di governance, di programmazione sanitaria e di screening siano prossime allo zero: a riprova di ciò, vi è il dato incontrovertibile dei 600 €/minuto che la Regione Calabria spende per migrazione sanitaria. Fatta questa sintetica premessa, Rossino ha posto due quesiti specifici al Dr. Brancati: il primo se Egli ritenga o meno di invertire questi tre trend negativi. Su questa domanda il Dr. Brancati ha riconosciuto che l’ASP di RC ha effettivamente molto lavoro da fare in tal senso, poiché all’interno dell’Azienda non tutti i Settori corrono alla stessa velocità. Il secondo quesito posto da Rossino è stato il seguente. L’indagine “Metauros” della DDA di RC, avrebbe portato alla luce una gestione di fatto del termovalorizzatore di Gioia Tauro dalla locale cosca dei Piromalli nonché un presunto illecito sversamento e traffico di rifiuti pericolosi. Rossino ha dunque chiesto al DR. Brancati se, di fronte a queste inquietanti ipotesi della DDA di RC, l’ASP abbia allertato o meno ARPACal per gli opportuni accertamenti di merito. All’intervento di Rossino è seguito quello del già Consigliere Regionale On.le Giuseppe Giordano, padre putativo della già citata “Risoluzione Giordano”, chiedendo anch’egli che, prioritariamente, la prossima tappa da raggiungere sia quella della non più rinviabile prevenzione oncologica. Gli interventi si sono conclusi con il Presidente dell’Ordine dei Medici di RC, Dr. Veneziano. L’incontro si è concluso con il cortese, ma fermo, invito del Prefetto al Dr. Brancati di dare attuazione concreta ed immediata alle pressanti richieste di salute che quotidianamente provengono dall’utenza, e che oramai hanno raggiunto livelli preoccupanti. Su questo specifico intervento/invito del Prefetto di Bari al DG Brancati, vi è la piena condivisione e plauso di Articolo32Calabria, che ha particolarmente apprezzato il ruolo svolto da S.E. il Prefetto.

*presidente di Articolo32 Calabria

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  • Occhiello di Angelo Rossino*

ROMA Il consiglio di Stato ha accolto l'istanza avanzata dai genitori di una ragazzina Vibo Valentia non vedente che ogni anno, da dieci anni a questa parte, si trova nella drammatica situazione di non avere un sostegno specializzato, assistenza e libri in braille. Già nel 2017, una sentenza del Tar di Catanzaro aveva condannato il ministero dell'Istruzione. Oggi il Consiglio di Stato ha fissato la camera di consiglio per il prossimo 8 marzo 2018 e nell'accogliere l'istanza, ha tenuto conto dell'esigenza indifferibile ed urgente che il Ministero assegni alla minore un insegnante di sostegno «specializzato in strategie didattiche per la disabilità visiva e mantenga tale misura sino al termine del percorso scolastico secondario superiore» e che «la Provincia di Vibo Valentia assegni alla minore disabile un operatore tiflologico competente in strategie tiflodidattiche inclusive, per favorire l'apprendimento e l'autonomia dell'alunna disabile visiva, per almeno 30 ore settimanali, e mantenga tale misura nei successivi anni scolastici fino al compimento del percorso scolastico superiore secondario». Inoltre, il Consiglio ha tenuto conto della necessità che «la Provincia di Vibo Valentia fornisca i necessari libri di testo in braille nonché tutti gli strumenti idonei all'assolvimento dell'obbligo scolastico».

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  • Occhiello Confermata la sentenza del Tar che nel 2017 aveva ordinato a ministero e Provincia di assegnare alla studentessa un insegnante di sostegno e di fornirle libri in braille

CATANZARO Da stasera una perturbazione, in transito dalla Tunisia verso l'area ionica, porterà un rapido peggioramento meteo sulle regioni meridionali. Il dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede da stasera precipitazioni diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia e la Calabria, specie sui settori orientali siciliani e sui settori meridionali e ionici calabresi. Dalle prime ore di domani si prevedono, inoltre, nevicate oltre i 700-900 in Calabria, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti. L'avviso prevede anche venti di burrasca, con raffiche di burrasca forte, dai quadranti settentrionali su Sicilia e Calabria, in estensione, nel corso della mattinata, a Basilicata e Puglia. Mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata, per la giornata di domani, allerta arancione sui settori della Calabria meridionale e ionica, mentre sugli altri settori rimane l’allerta gialla. In vista del maltempo, a Rossano, su disposizione del sindaco, tutte le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse a causa dell’allerta meteo.

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  • Occhiello In arrivo precipitazioni e forte vento. Neve già dai 700-900 metri. A Rossano il sindaco ordina la chiusura delle scuole

LOCRI Salvo proroghe, bisognerà attendere i canonici novanta giorni per conoscere l’esito dell’autopsia sul corpo dell’insegnante cinquantaduenne sidernese Giuseppe Galea, effettuata oggi, subito dopo mezzogiorno, e conclusasi nel primo pomeriggio. Presenti all’autopsia, nell’obitorio dell’ospedale cittadino, il collegio di medici nominati dalla Procura di Locri, il dottore Sansotta per l’Asp, il consulente esterno della famiglia Galea nonché il legale rappresentante Antonio Ricupero e il pm Ezio Arcadi che sta conducendo le indagini. Al momento e fin quando non emergeranno le reali cause della morte del professore, l’inchiesta per omicidio colposo rimane a carico di ignoti.
Giuseppe Galea è morto domenica sera 4 febbraio, al termine di una lunga odissea, iniziata il giorno di Santo Stefano, con forti dolori al torace accompagnati da una forte tosse e da difficoltà nella respirazione. Secondo quanto denunciato dai familiari, al 52enne, che godeva di ottima salute e conduceva una vita regolare, è stata riscontrata inizialmente una broncopolmonite prima trattata come polmonite, poi come tubercolosi, con conseguente isolamento del paziente infine, come alveolite. Dagli esami effettuati nel corso del ricovero poi, sarebbe anche emerso che Galea aveva un solo polmone, un’anomalia di cui i congiunti non ne erano a conoscenza. Adesso toccherà all’autopsia determinare se diagnosi e cure siano state adeguate o abbiano compromesso irrimediabilmente la salute del paziente. 

Francesca Cusumano
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  • Occhiello Il professore cinquantaduenne è morto il 4 febbraio scorso, dopo oltre un mese di ricoveri e accertamenti. Dopo la denuncia dei familiari, aperta un'inchiesta a carico di ignoti

CATANZARO Walter Placida, giovane imprenditore agricolo selliese, è stato riconfermato (per acclamazione) presidente di Confagricoltura Catanzaro. L’assemblea elettiva si è svolta nella nuova sede di via Marsico, nel capoluogo, lo stesso stabile che verrà inaugurato il prossimo 13 febbraio alla presenza dei vertici nazionali di Confagricoltura. Visibile la soddisfazione di Placida che al termine dello scrutinio ha dichiarato: «Mi avete nuovamente fregato! Scherzi a parte ringrazio tutti per la fiducia accordatami tre anni fa e adesso. Da qui parte un momento nuovo, nel senso che proseguiremo le battaglie già avviate e metteremo in campo anche altri progetti, per cui sono sicuro che questo Cda sarà di accompagnamento a quello fatto finora». Anche il presidente di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti, si è detto contento della riconferma di Placida: «In questi tre anni ha svolto un lavoro egregio e sono certo sarà così anche adesso».

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  • Occhiello Il giovane imprenditore agricolo riconfermato per acclamazione. Statti: «Sono certo che proseguirà l’ottimo lavoro di questi anni»

COSENZA Non si ferma la querelle relativa alla mole debitoria che riguarda il Comune di Cosenza. Lo scontro a colpo di penna tra Carlo Guccione, esponente del Pd e leader della coalizione “La Grande Cosenza”, e Luciano Vigna, assessore al bilancio di palazzo dei Bruzi, non si placa, anzi la dose la rincara lo stesso Guccione che in una nota annuncia di aver inviato una missiva al collegio dei Revisori dei conti e per conoscenza anche alla Corte dei Conti chiedendo una relazione approfondita sullo stato patrimoniale dell’ente. L’argomento è ancora il ricorso per decreto ingiuntivo e al debito che Sorical vanta nei confronti del Comune di Cosenza: un malloppo da 6 milioni di euro. È quello più consistente ma ce ne sono altri, per un totale di quasi 10 milioni di euro.

LA GESTIONE OCCHIUTO Solo meno di 24 ore fa l’assessore al bilancio ricordava al consigliere di opposizione che i debiti erano stati ereditati. La colpa quindi era da imputare alle amministrazioni di centrosinistra che si sono alternate nel municipio cosentino. Ma Guccione, oggi, mette i suoi puntini sulle “i”: «I decreti ingiuntivi riguardano: “Enertech S.r.l.” per prestazioni del 2013 pari a 844.363,88 euro: il Tar Calabria ha segnalato i fatti alla Procura presso la Corte dei Conti per accertamento di responsabilità erariale; “OR.S.A. Società Cooperativa Sociale” per prestazioni del 2016 pari a 2.093.359,80 euro oltre a spese e interessi. A questi va aggiunto il debito Sorical Spa pari a 6.043.000,00 euro per fornitura idrica di due anni erogata e non pagata, né contestata. Sia i decreti che il debito Sorical – scrive Guccione – sono sorti e maturati negli anni della gestione del sindaco Occhiuto». Il consigliere Carlo Guccione aveva interessato il collegio dei Revisori dei Conti già il 29 agosto del 2016 chiedendo chiarimenti relativamente ai “rilievi” che lo stesso collegio aveva mosso nel proprio verbale del 5 agosto 2016. «Proprio nel verbale – continua la nota – si dava parere favorevole sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio nonostante venisse rilevato, tra l’altro che il “fondo crediti di dubbia esigibilità” non era congruo, cioè che una parte dei crediti riportati in bilancio non risultavano incassabili da parte del comune. Sull’alienazione di beni materiali l’incremento di valore da 2.849.689 a 4.649.123 euro non era coerente, visto che era stato riscosso solo l’importo di 140.776,96 euro, un artificio contabile utilizzato per creare una copertura finanziaria fittizia considerato che sulla previsione iniziale le somme incassate dalle vendite erano inferiori di gran lunga al 10%. Altro rilievo del Collegio sulla “mancanza di liquidità” per la scarsa capacità di riscossione dei tributi da parte del comune, che determinava un eccessivo ricorso alle anticipazioni di cassa». Insomma colpo sulle precedenti amministrazioni incassato, ma alcune storture finanziarie di questi sette anni di Occhiuto secondo Guccione non possono passare inosservate.

BOTTA E RISPOSTA «Cosenza è sulla strada del risanamento. Tutti gli indici di bilancio dimostrano che c’è stata una netta inversione di rotta in quanto rispettiamo tutti i parametri fissati dalla legge – replica Luciano Vigna –. Quando abbiamo preso in mano le redini dei conti di palazzo dei Bruzi non c’erano le risorse per acquistare una risma di carta. Potevamo scegliere la strada tanto auspicata da Guccione, dichiarare il fallimento e portare il Comune in dissesto e ripartire da zero». Il debito nei confronti della Sorical, quello più consistente segnalato dal dem, però stando ai calcoli dell’assessore al bilancio è stato ridotto rispetto alla mole debitoria iniziale. «Il consigliere Guccione – aggiunge Vigna – parla dei debiti con Sorical, dimenticando che nel 2011, anno in cui siamo subentrati dopo il lungo corso del centrosinistra, il debito era pari a 18 milioni di euro e per buona parte era privo di coperture di bilancio. Solo grazie ai nostri sforzi siamo riusciti a ridurlo a più di un terzo. Sulle Politiche di bilancio è importante il confronto costruttivo anche con l’opposizione, ma occorre più credibilità quando si parla di numeri». Nessun cenno ai decreti o alla relazione della Collegio dei revisori e della Corte dei Conti, presagio che i due non hanno nessuna intenzione di scendere dal ring.

mi. pr.

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  • Occhiello L'esponente del Pd attacca: «Sia i decreti ingiuntivi che il debito Sorical sono sorti e maturati negli anni di Occhiuto». L'assessore al Bilancio replica: «Tutti gli indici dimostrano che c’è stata una netta inversione di rotta. Siamo sulla strada del risanamento»
Venerdì, 09 Febbraio 2018 18:05

È morta Shira, la lupa più vecchia d'Italia

CASTROVILLARI Shira, la lupa del Pollino che con i suoi 18 anni e quattro mesi era la più vecchia d'Italia, testimonial della campagna Aidaa contro l'abbattimento dei lupi, è morta ieri pomeriggio. Shira era stata accolta anni fa nel rifugio di Carlo Buccino a Castrovillari e nelle ultime settimane, quando oramai l'animale non riusciva più a camminare, l'aveva portata in casa ed accudita come una di famiglia. La lupa era arrivata oltre dieci anni fa nel rifugio direttamente dai monti del Pollino e lì si era fermata, non rinunciando mai però alla sua libertà. «Il video di lei vecchietta che passeggiava lentamente nei viali del rifugio di Carlo - è scritto in una nota dell'Aidaa - aveva fatto il giro del mondo facendola diventare una star del web. Negli ultimi quattro mesi le sue condizioni di salute sono andate via via peggiorando fino a non riuscire più a deambulare. Da qui il ricovero in una clinica veterinaria specializzata e le ultime settimane passate in un giaciglio».

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  • Occhiello Dieci anni fa era scesa dai monti Pollino ed era stata accolta in un rifugio a Castrovillari. È stata testimonial della campagna Aidaa contro gli abbattimenti
Venerdì, 09 Febbraio 2018 17:47

Regione, ok in giunta alla legge sul cinema

Con l’approvazione del testo della legge “Interventi regionali per il sistema del cinema e dell’audiovisivo in Calabria”, avvenuta nella seduta della giunta regionale di giovedì, la Regione Calabria «si pone, recuperando accumulati negli anni, come territorio all’avanguardia nella sperimentazione e adozione di politiche che hanno nella cultura il baricentro di percorsi di sviluppo sociale ed economico». È quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa della giunta Oliverio. «Con la nuova legge regionale sul cinema, per la cui stesura e definizione, al fine di porre in essere degli interventi in linea e coordinati con il nuovo assetto legislativo nazionale, si è aspettata la pubblicazione dei decreti attuativi della Legge nazionale del 14 novembre 2016, n. 220 “Disciplina del cinema e dell'audiovisivo”, la Calabria si dota di uno strumento, agile ed efficace, capace di capitalizzare, già nel breve termine, le opportunità offerte dal settore cinematografico. Il testo di legge – si legge ancora nella nota – non trascura alcun aspetto della complessa filiera interessata e regola gli interventi regionali dalla formazione al cineturismo, dalla cura e attenzione per le sale cinematografiche e i cine-circoli agli operatori a diverso titolo impegnati nella filiera». L’obiettivo è quello di attrarre sul territorio regionale le produzioni nazionali ed internazionali e consolidare nel contempo il comparto audiovisivo locale, creando le condizioni per porre in essere delle progettualità nel lungo periodo.
«L’adozione della legge regionale sul cinema è la nuova tappa di un percorso – ha affermato il presidente Mario Oliverio – iniziato con il risanamento della Film Commission e destinato a creare nuove visioni di sviluppo per la Calabria. Con la forza delle proprie tradizioni, del proprio paesaggio e lo slancio di una innovazione consapevole delle complesse dinamiche contemporanee».
«Nel volgere di pochi anni – prosegue la nota della Regione – si è passati dai primi dibattiti sull’economia della cultura, intesa come la capacità del settore culturale di generare ricadute economiche dirette ed indirette, alle ormai note statistiche che dimostrano, annualmente e in costante crescita, l’incidenza del settore culturale nella produzione di ricchezza dei vari Paesi e soprattutto ne evidenziano l’altrettanto importante funzione di generazione di processi innovativi per comparti attigui, che alle professioni creative, proprie del settore culturale, attingono al fine di rigenerare i processi produttivi e trovare l’adeguata collocazione nell’ambito del competitivo e mutevole mercato globale contemporaneo. Lo sviluppo del settore audiovisivo e cinematografico regionale è volto al compimento di tale parabola: la peculiarità del comparto permette la formazione di figure professionali molto diverse fra loro e caratterizzate da una elevata elasticità in quanto sono figure richieste non solo dall’intero settore culturale ma anche da settori attigui, particolarmente bisognosi di apporti innovativi e creativi; il settore è in grado di generare ricadute economiche dirette e indirette e incrementi occupazionali di notevoli dimensioni nel breve termine; il settore è funzionale alla produzione di una rinnovata e innovativa comunicazione capace di trasmettere una nuova visione del territorio regionale e del patrimonio paesaggistico e culturale; non ultimo, lo sviluppo del settore – è la conclusione – comporta una elevata attrazione e incoming di imprese nazionali ed internazionali sul territorio regionale».

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  • Occhiello Oliverio: «È la nuova tappa di un percorso iniziato con il risanamento della Film Commission e destinato a creare nuove visioni di sviluppo per la Calabria»
Venerdì, 09 Febbraio 2018 17:22

LO SFASCIO | I candidati di Reggio a confronto

REGGIO CALABRIA Nuova puntata de “Lo Sfascio – speciale elezioni” dedicata ai candidati alla Camera del collegio di Reggio Calabria. Ospiti della trasmissione (in onda stasera alle 21 su L’Altro Corriere Tv e in diretta streaming su laltrocorriere.it) saranno Nico D’Ascola (centrosinistra), Federica Dieni (M5S), Franco Talarico (centrodestra) e Domenica Vinci (Liberi e uguali). Intervistati da Pietro Bellantoni, i candidati hanno affrontato argomenti di stretta attualità, dalla situazione dell’aeroporto di Reggio allo stato della Città metropolitana, passando per le varie emergenze e priorità che interessano la regione.

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  • Occhiello Ospiti della trasmissione de L'Altro Corriere Tv gli aspiranti parlamentari del collegio uninominale: Nico D'Ascola (centrosinistra), Federica Dieni (M5S), Franco Talarico (centrodestra) e Domenica Vinci (Leu)
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