Sergio Pelaia

Sergio Pelaia

Calabria etica, in 9 rischiano il processo

Martedì, 26 Settembre 2017 12:49

CATANZARO Nel corso dell'udienza preliminare iniziata martedì mattina davanti al gup di Catanzaro il pm Graziella Viscomi ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti tranne tre: Tadiana Gabriele, presidente della commissione selezionatrice dei progetti "Responsabilità sociale delle imprese in Calabria", "Potenziamento del servizio di accompagnamento per rendere accessibile l'informazione sociale nelle aree interne" e "Sostegno politiche integrate a favore della famiglia"; Sonia Libico e Ulisse Mancari, componenti della commissione selezionatrice di tali progetti. Per gli altri imputati del processo sul caso Calabria etica, rivelato da un’inchiesta del Corriere della Calabria, il sostituto procuratore ha invocato il processo. Si tratta di Pasqualino Ruberto ex presidente della fondazione Calabria Etica, ente in house della Regione Calabria; Vincenzo Caserta, già dirigente generale reggente del dipartimento "Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali; Michele Parise, Patrizia Nicolazzo e Maria Francesca Cosco, presidente e componenti della commissione selezionatrice del progetto "Piano di comunicazione istituzionale"; Antonello Catanese, Domenico Pisano, Maurizio Scerra, membri del collegio dei revisori dei conti della fondazione; e Caterina Ferrante, amministratore unico e legale rappresentante della Crc Consulting. Secondo l'accusa gli imputati, venendo meno al proprio dovere di pubblici ufficiali e trasgredendo all'articolo 97 della Costituzione che prescrive il dovere di imparzialità nella Pubblica Amministrazione, avrebbero illecitamente favorito l'assunzione di 251 collaboratori per quattro progetti «dal contenuto fumoso, privi di concretezza e di riferimenti alle modalità di attuazione nonché carenti di accordi con le autorità collegate cui i lavoratori erano destinati». Pasqualino Ruberto avrebbe seguito fini «clientelari». La prossima udienza è stata fissata per il 29 settembre per le discussioni degli avvocati. Nel collegio difensivo, tra gli altri, Mario Murone, Francesco Iacopino, Giancarlo Pittelli. 

ale. tru.

LAMEZIA TERME Il potere logora chi ce l’ha. L’andamento delle Primarie del Corriere contraddice la celebre battuta di Giulio Andreotti – a proposito, ha preso un voto anche lui ma non lo troverete nell’elenco dei candidati perché è passato a miglior vita. Ne fa le spese (della dinamica) il centrosinistra. Che governa, cerca di comunicare i risultati raggiunti e i progetti (vedi “Cantiere Calabria”) ma non raccoglie un risultato soddisfacente. La “bolla” blu che rappresenta il centrodestra nelle preferenze dei nostri lettori sovrasta nettamente quella che, idealmente, caratterizza i consensi riservati al Pd: 37,9% contro 17,4%, un distacco nettissimo. Con sinistra e destra quasi alla pari (9,1% contro 8,6), anche in un ipotetico schema con alleanze, la distanza tra i due poli sarebbe enorme. Incolmabile, anche se il centro decidesse di schierarsi apertamente con il centrosinistra. I risultati confermano, inoltre, l’essenza “bipolare” del tessuto politico calabrese, che vede l’ala movimentista ferma al 4,9%. Saranno pure urne virtuali, ma i segnali sono inequivocabili.

NEL CENTRODESTRA È SFIDA VERA Così come è inequivocabile che nel centrodestra sarà sfida vera per la candidatura. Perché è vero che i vertici regionali di Forza Italia puntano dritti su Mario Occhiuto per il dopo-Oliverio. Ma è altrettanto vero che Bernardo Misaggi non ha alcuna intenzione di mollare: vuole riprovarci, il chirurgo calabrese trapiantato a Milano. E potrebbe offrire una sponda al fronte forzista che cerca un nome alternativo a quello del sindaco di Cosenza. Quest’ala di Fi è guidata da Giuseppe Graziano, consigliere regionale entrato in rotta di collisioni con la coordinatrice regionale Jole Santelli. Pareva che l’evoluzione dello scontro dovesse portare all’espulsione di Graziano, ma il coordinamento che poteva decretarla (dopo l’elezione del consigliere nell’Ufficio di presidenza del consiglio regionale con – in parte – voti della maggioranza) è stato rinviato. Segno che le diplomazie sono al lavoro. Di certo per scongiurare uno strappo che sarebbe lacerante, forse pure in vista delle regionali 2019 (per evitare contrapposizioni pericolose). D’altra parte, il campo del centrodestra è il più carico di proposte ingombranti. Tra Gianpaolo Chiappetta, Wanda Ferro, Francesco Cannizzaro e Mario Magno i campioni del voto virtuale non mancano. E c’è sempre un Giuseppe Scopelliti in agguato.

PIÙ O MENO LOGORATI A proposito di logoramento, invece: non tutti ne sono affetti allo stesso modo. Viscomi lo è meno di Oliverio, che mantiene il ventesimo posto (sarebbe utile a restare anche nella competizione finale, quando si voterà su una griglia già formata). Gli altri assessori? Non pervenuti (o quasi). I numeri della giunta tecnica sono eloquenti: a quota una preferenza ci sono Franco Rossi, Francesco Russo, Roberto Musmanno e Antonella Rizzo. Fa un po’ meglio – ma si perde comunque nelle retrovie – Federica Roccisano con 17 voti raccolti. Assai meno logorato è Demetrio Naccari Carlizzi (che, infatti, non governa): nei fatti è il primo in classifica per il centrosinistra ufficiale.

CINQUESTELLE: NESCI DOMINA Non c’è partita, invece, nella galassia del Movimento Cinquestelle. Nei giorni in cui Di Maio viene incoronato leader nazionale, Dalila Nesci tiene a debita distanza la concorrenza interna. Con 273 voti supera nettamente la seconda grillina in classifica, Federica Dieni (che si ferma a 39). Più indietro Nicola Morra, con 26  preferenze. Per Paolo Parentela soltanto un voto. (2. Continua)

CATANZARO La galleria Marcellinara sulla strada statale 280 "dei due mari" è stata riaperta al transito ieri sera. Il provvedimento di chiusura, riferisce Anas, si era reso necessario, in via precauzionale, a seguito della caduta di alcuni calcinacci nella galleria. Sul posto sono intervenute le squadre di Anas e della Polizia Stradale per la gestione della viabilità e per effettuare i controlli del caso, insieme ai Vigili del Fuoco. Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l'evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all'applicazione ''VAI'' di Anas, disponibile gratuitamente in ''App store'' e in ''Play store''. Inoltre si ricorda che il servizio clienti ''Pronto Anas'' è raggiungibile chiamando il numero verde, gratuito, 800 841 148.

MILANO I carabinieri del Comando provinciale di Milano hanno eseguito una serie di arresti nelle province di Monza, Milano, Pavia, Como e Reggio Calabria nell'ambito di un'inchiesta su infiltrazioni della 'ndrangheta nel mondo dell'imprenditoria e della politica in Lombardia. L'inchiesta è coordinata dalla Procura di Monza e dalla Procura Distrettuale Antimafia di Milano. In tutto, 27 misure cautelari: 21 in carcere, 3 ai domiciliari e 3 interdittive, firmate dai Gip Pierangela Renda e Marco Del Vecchio.
Erano secondo le indagini dediti al traffico di droga ed alle estorsioni i presunti esponenti della 'ndrangheta arrestati stamane. Le indagini hanno portato all'identificazione del sodalizio legato alla “locale” della 'ndrangheta di Limbiate (Monza) composto da soggetti prevalentemente originari di San Luca (Reggio Calabria), che secondo l'accusa aveva avviato in provincia di Como un ingente traffico di cocaina, ed è ritenuto responsabile di alcuni episodi di violente estorsioni nella zona di Cantù (Como).
Anche il sindaco di Seregno (Monza) Edoardo Mazza, di Forza Italia, è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Milano in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. A legare a "doppio filo" politica e 'ndrangheta, secondo l'inchiesta, sarebbe stato un imprenditore edile di Seregno il quale avrebbe intrattenuto rapporti con politici del territorio, e coltivato frequentazioni e rapporti fatti di reciproci scambi di favori con esponenti della criminalità organizzata. Il suo ruolo sarebbe stato "determinante" per l'elezione del sindaco arrestato, secondo le ricostruzioni degli inquirenti. Il suo interesse era quello di ottenere dai politici una convenzione per realizzare un supermercato nel monzese.

A MILANO COME A SAN LUCA «Vogliono mettere in piedi San Luca (...) San Luca a Milano ... al nord». Così uno degli arrestati nel maxi blitz contro le infiltrazioni della 'ndrangheta in Lombardia parlava delle mire espansionistiche delle cosche (il riferimento è a San Luca, piccolo comune in provincia di Reggio Calabria, noto per una faida) in relazione ad un grosso traffico di cocaina nel Comasco. È una delle intercettazioni agli atti dell'inchiesta condotta dal Comando provinciale dei carabinieri di Milano. In altre telefonate captate dagli investigatori i presunti affiliati alla 'ndrangheta parlavano anche di «mitra» e «kalashnikov». Nell'inchiesta, tra l'altro, sono coinvolti anche altri due politici locali di Seregno, oltre al sindaco: un consigliere comunale è stato posto agli arresti domiciliari, mentre per un assessore, Gianfranco Ciafrone, è stata disposta l'interdizione dai pubblici uffici.

COSENZA Firmato un protocollo di intesa tra Associazioni di categoria e Camera di Commercio di Cosenza per l’attivazione di punti informativi sulla videosorveglianza digitale. Al via il bando nel quale è prevista la concessione di contributi alle micro, piccole e medie imprese che intendono dotarsi di sistemi di videosorveglianza digitale, attraverso l’erogazione di voucher a copertura del 50% degli investimenti diretti a tale scopo. L’ente camerale cosentino ha destinato 500mila euro complessivi alla misura. Il contributo massimo per ogni impresa è pari a 5mila euro.
L’iniziativa, nata dal coordinamento, sostenuto con forza dal prefetto Gianfranco Tomao, tra la Camera di Commercio, le Forze di polizia e le Associazioni di categoria, è stata illustrata nel corso della conferenza stampa di lunedì 25 settembre.
Sono intervenuti il presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri; il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao; il questore di Cosenza, Giancarlo Conticchio; il tenente colonnello dei Carabinieri, Raffaele Giovinazzo, in rappresentanza del Comando provinciale dei Carabinieri; il tenente della Guardia di Finanza, Carlo Spanò, in rappresentanza del Comando provinciale della Guardia di Finanza. A coordinare i lavori il segretario generale della Camera di Commercio di Cosenza, Erminia Giorno.
A sottoscrivere il protocollo di intesa sul Poliziotto elettronico il direttore della Confcommercio, Maria Cocciolo; il presidente della Cna, Francesco Rosa; il presidente della Coldiretti, Pietro Tarasi; il presidente di Casartigiani, Eugenio Blasi; il presidente della Federazione italiana tabaccai, Francesco Peluso; il presidente della CIA, Ferdinando Mortati; per Assindustria il consigliere Francesco Salerno; Confartigianato che ha delegato Assindustria; il presidente di Confesercenti, Vincenzo Farina.
«È uno strumento che aiuta a tutelare la sicurezza dei cittadini e delle imprese, sostenendo l’azione primaria ed essenziale delle forze dell’ordine. Questo Protocollo sulla sicurezza partecipata – ha dichiarato Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza – nasce in collaborazione con il prefetto Tomao e le forze dell’ordine. Perché anche le imprese hanno le loro responsabilità in materia di sicurezza. Sono molto soddisfatto perché le associazioni di categoria si sono messe in gioco. Non è stato facile e le procedure hanno richiesto molto tempo. Ma il risultato raggiunto è importante. Abbiamo dato un segnale forte. L’economia e la legalità di un territorio crescono anche grazie a collaborazioni tra istituzioni e imprese. E il Poliziotto elettronico, altra formula che individua il sistema di videosorveglianza, rappresenta perfettamente la sinergia tra attori istituzionali ed economici. La Camera di Commercio di Cosenza ha destinato 500mila euro a questa misura. La Camera di Commercio ha proposto – insieme al prefetto Tomao e alle forze dell’ordine - l’attivazione delle risorse del Pon legalità per i sistemi di videosorveglianza digitale. E stiamo lavorando, insieme al prefetto Tomao e alle forze dell’ordine, per la stipula di un protocollo antiracket e antiusura, un altro strumento fondamentale».
«Oggi – ha commentato il prefetto Tomao – abbiamo siglato un protocollo che costituisce un patto importante. L’esigenza è quella di garantire condizioni di sicurezza e di legalità ai cittadini. Non possiamo sempre attendere che prefetti, forze dell’ordine, magistratura possano fare sempre tutto. Ovviamente noi non ci sottraiamo ai nostri doveri, le nostre incombenze; tuttavia sono sempre stato un convinto assertore del fatto che bisogna fare rete, bisogna fare squadra. Quando questo avviene, raggiungendo l’unità tra istituzioni, associazioni, singoli imprenditori e cittadini, vuol dire che abbiamo realizzato una squadra, una rete efficace nel contrasto alla criminalità. Il poliziotto elettronico è indispensabile. Un sistema di videosorveglianza digitale cittadino integrato da quello degli esercenti e degli imprenditori può essere veramente uno strumento formidabile sia come fattore repressivo, sia come deterrente. Adesso dobbiamo agire con coesione anche per un protocollo antiracket e antiusura che possa unire istituzioni e imprese. Perché gli imprenditori devono rivolgersi alle istituzioni prima ancora di diventare possibili vittime».

VIBO VALENTIA Il Festival Leggere & Scrivere (FL&S) è pronto a vivere la sua sesta edizione dal 9 al 14 ottobre. In totale 160 incontri e oltre 200 ospiti.
Aprirà all’Auditorium dello Spirito Santo, alle 11, il presidente del Senato Pietro Grasso, ospite del FL&S in qualità di scrittore: presenterà il suo ultimo libro Storia di sangue, amici e fantasmi (Feltrinelli). Si tratta di un viaggio a ritroso agli anni in cui lo videro protagonista nella lotta a Cosa Nostra: anni contrassegnati da successi e da ferite dolorose come la perdita degli amici Falcone e Borsellino.
Il Festival proseguirà per sei giorni in cui la letteratura si incontrerà con altre discipline in un caleidoscopio di voci, parole, suoni, colori, sapori. «Il Festival Leggere & Scrivere anche quest’anno rispetta il suo format di successo – spiegano i direttori artistici Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano – ritornano, infatti, le quattro sezioni: quattro chiavi di lettura per conoscere, comprendere ed esplorare uomini, fatti, luoghi, pensieri». Ecco, dunque, le sezioni: Una regione per leggere, dedicata soprattutto alle nuove generazioni di calabresi che devono essere conquistate dal piacere della lettura; Calabria Fabbrica di Cultura ossia il ritratto di una regione che respinge la marginalità e si apre al mondo; Nutri-Menti che illustra il rapporto tra cibo e cultura; Carta Canta che illustra le contaminazioni tra parola e musica.
Il Festival è dedicato alla bellezza del Leggere & Scrivere: libri e scrittori sono i protagonisti. La lista è quanto mai lunga, ricordiamo Lirio Abate, Raffaele Nigro, Alberto Garlini, il poeta, scrittore e regista Franco Arminio, lo storico della letteratura Giulio Ferroni, l’antropologo Vito Teti.
La multidisciplinarietà è da sempre un punto di forza del FL&S: spazio, dunque, alla filosofia e alla saggistica con Gianni Vattimo e Michela Marzano, alla sociologia con Giap Parini, all’architettura con Paolo Portoghesi, alla fotografia con Letizia Battaglia, al cinema con il regista Franco Maresco e l’attore Leo Gullotta. Sul palco del Festival, inoltre, due personaggi che non mancheranno di scaldare il pubblico con la loro verve: Fulvio Abate e Marina Ripa di Meana.
L’ex presidente della Camera Luciano Violante si confronterà con il pubblico su politica e istituzioni. L’obiettivo puntato sull’Italia, sui suoi chiaroscuri e sul suo futuro sarà puntato da giornalisti come Gian Antonio Stella, Flavia Perina, Marina Valensise, Pino Aprile.
In un Paese di cervelli in fuga, il FL&S racconterà la storia di chi ha deciso di tornare con successo: è quella dell’astrofisica calabrese Sandra Savaglio che, dopo una brillante carriera alla John Hopkins University e al MaxPlanck Institute, è tornata a insegnare astronomia e astrofisica all’Università della Calabria di Cosenza.
Raccontare il Sud in tutte le sue sfaccettature sarà affidata a diverse voci: gli scrittori Mimmo Gangemi, Carmine Abate, Gioacchino Criaco, il giornalista Mimmo Nunnari, il “medico per mangiare e musicista per vivere” Cataldo Perri.
Il Festival Leggere & Scrivere: sul palco, a raccontare se stessi tra aneddoti e curiosità, Morgan, Don Backy, Sergio Caputo. Presenti anche il critico Stefano Zenni e il paroliere Gianfranco Reverberi che ha scritto canzoni senza tempo come La prima cosa bella. A dirigere l’orchestra non poteva che essere il maestro Beppe Vessicchio, autore del libro La musica fa crescere i pomodori (Rizzoli).
Non mancano gli eventi collaterali come le mostre d’arte curate da Antonio La Gamba e i tre concerti di musica classica, di altissimo livello, dedicati alla memoria della talentuosa violinista vibonese Greta Medini. Da ricordare, inoltre, le letture ad alta voce, la presentazione di libri per bambini e ragazzi, i laboratori per bambini, le attività formative per gli insegnati all’interno della sezione Leggere&Scrivere Junior e i momenti di degustazione di prodotti locali.
Da segnalare i dibattiti su cultura e sviluppo con ospiti d’eccezione come Giuliano Volpe, presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali o Francesco Micheli, presidente della prestigiosa Accademia pianistica di Imola. Quest’anno, infine, il Festival Leggere & Scrivere confronterà la sua esperienza con PordenoneLegge, Giffoni Film Festival e con Libro Possibile di Polignano a Mare. Altri importanti ospiti saranno Paolo Verri, direttore della Fondazione Matera 2020, e Massimo Coen Cagli, direttore della Scuola di Fund Raising di Roma, che parlerà del mecenatismo a favore delle biblioteche.
Grande attenzione alle opere delle case editrici calabresi Rubbettino, Pellegrini, Città del Sole, Ferrari.
C’è un punto a cui tiene particolarmente il direttore artistico del TFL&S Gilberto Floriani che sottolinea: «Giunto alla sesta edizione, il nostro Festival è ormai adulto, pronto ad allargare i propri orizzonti». Continua Marzano: «Siamo cresciuti anno dopo anno, riuscendo ad ottenere sempre maggiore attenzione dai professionisti del settore e dai media nazionali. Ci aspetta un ulteriore salto di qualità che possiamo compiere creando una rete di sinergie con esperienze simili in Italia».
Concludono Floriani e Marzano: «Aver vinto il bando triennale ci riempie di soddisfazione, ma fa aumentare il senso di responsabilità. Il Festival Leggere & Scrivere sia un brand con la forza di promuovere la Calabria e le sue eccellenze in Italia e all’estero, attraverso la cultura. Noi siamo pronti per un gioco di squadra e rivolgiamo l’invito a istituzioni, imprese e tutti coloro che credono nel marketing del territorio e in quel prodotto unico ed esclusivo che si chiama Calabria».
La realizzazione del Festival è stata resa possibile da una finanziamento della Regione Calabria. 

Marlane, tutti assolti anche in appello

Lunedì, 25 Settembre 2017 16:58

CATANZARO Dichiarati inammissibili gli appelli e confermata la sentenza di primo grado. Tutti assolti anche in secondo grado i dirigenti del gruppo Marlane. La Corte d'appello di Catanzaro ha pronunciato lunedì pomeriggio la sentenza nei confronti del caso Marlane, la fabbrica tessile di Praia a Mare i cui dirigenti erano imputati per disastro ambientale e omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime in relazione alla morte di un centinaio di operai, in un arco di tempo di circa 40 anni. In primo grado erano stati tutti assolti. In secondo grado il pg aveva chiesto la condanna a 4 anni di reclusione per Antonio Favrin, consigliere delegato della società "Marzotto spa" dall'ottobre 2001 all'aprile 2004, ed a tre anni ciascuno per Carlo Lomonaco ed Attilio Rausse, responsabili dello stabilimento, rispettivamente, dal 2002 al 2003 e dal febbraio 2003 all'aprile del 2004. In primo grado erano stati tutti assolti compreso l'industriale Pietro Marzotto, presidente del gruppo tessile proprietario della Marlane.
Durante il processo di appello il pg Salvatore Curcio aveva chiesto alla corte di far effettuare una nuova perizia per accertare il nesso di causalità tra le morti degli operai e l'attività produttiva cui erano addetti. Richiesta non accolta dai giudici. Al termine del processo, dunque, sono stati assolti, oltre a Marzotto, l'ex sindaco di Praia a Mare Carlo Lomonaco, imputato in qualità di ex responsabile del reparto tintoria; Silvano Storer, ex amministratore delegato del gruppo; Jean De Jaegher; Lorenzo Bosetti, ex sindaco di Valdagno (Vicenza) e consigliere delegato e vicepresidente della Lanerossi; Vincenzo Benincasa; Salvatore Cristallino; Giuseppe Ferrari; Lamberto Priori; Ernesto Antonio Favrin; Attilio Rausse; Ivo Comegna.

ale. tru.

Caso Moro, De Raho e Lombardo in Commissione

Lunedì, 25 Settembre 2017 16:33

ROMA Nel primo pomeriggio di giovedì 28 settembre, a partire dalle 14, si terrà l’audizione del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, e del sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia reggina, Giuseppe Lombardo, davanti alla Commissione sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.
La Commissione d’inchiesta, composta da trenta deputati e altrettanti senatori, è stata istituita con la legge 82 del 30 maggio 2014 e punta a indagare su «eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro», nonché sulle eventuali responsabilità «riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute».

Il Tg web

Lunedì, 25 Settembre 2017 15:38

CATANZARO Con l’obiettivo di «potenziare le misure poste in essere a sostegno delle vittime di violenza sessuale e di genere», l’assessore al Welfare Federica Roccisano ha presentato, nella mattina di lunedì, l’avviso pubblico dedicato alla formazione degli operatori sanitari e socio-sanitari, dipendenti e volontari, in servizio presso i dipartimenti di Emergenza e urgenza, dei Pronto soccorso e dei reparti di Ginecologia degli ospedali della Calabria.
L’avviso serve a dare attuazione al Piano per il contrasto alla violenza sessuale e di genere adottato dal governo nazionale nel luglio 2015 e intende favorire la nascita e lo sviluppo di modelli di accoglienza e assistenza integrati e innovativi.
Gli attori ammessi a partecipare all’Avviso sono i Centri antiviolenza e le Case rifugio in possesso dei requisiti minimi di cui all’Intesa Stato, Regioni e Province Autonome del 27 novembre 2014, alla data di scadenza del bando, in forma singola o associata (ATS), anche in collaborazione.
La formazione sarà orientata in tre aree di intervento: il riconoscimento del fenomeno, la presa in carico della vittima e l’accompagnamento nel percorso di uscita dalla violenza, secondo modalità specifiche in base al soggetto e alla violenza subita.
«Sono entusiasta di poter dare il via a questo avviso pubblico - ha spiegato l’assessore Roccisano -. Per mesi abbiamo lavorato per mettere a punto uno strumento che consentisse alle strutture e al personale interessato di acquisire le competenze necessarie a gestire tutti gli aspetti di quei casi che non richiedono solamente un intervento medico in senso stretto. Le notizie che nelle ultime settimane hanno invaso i media, sono la testimonianza di quanto le violenze di genere siano un fenomeno tanto diffuso quanto socialmente pericoloso, contro il quale è necessario un intervento globale. La Regione Calabria, quindi, intende dare attuazione a quanto previsto dal Piano d’azione Straordinario contro la violenza sessuale e di genere realizzando delle azioni pianificate attraverso il finanziamento di progetti volti alla realizzazione gli interventi sopra citati al fine di rafforzare, sul territorio regionale, le misure poste in essere a sostegno delle vittime di violenza di genere e i loro figli ed i servizi a loro dedicati, il tutto in un’ottica non solo di assistenza ma di empowerment femminile».

 

Alessandro Tarantino
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