Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Venerdì, 10 Agosto 2012

CATANZARO «Il Consiglio dei ministri ha disatteso le decisioni assunte dalle commissioni Giustizia dei due rami del Parlamento, con una presa di posizione inaccettabile». Lo afferma, in una dichiarazione, il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. Lo riferisce una nota dell`Ufficio stampa della giunta regionale. «Il tribunale di Rossano - aggiunge - paga una scelta miopee schizofrenica e la Calabria viene penalizzata nonostante ledifficili condizioni causate dalla presenza asfissiante della criminalità organizzata. Quella del governo è una scelta che indebolisce notevolmente il rapporto tra Stato e cittadini i quali, ancora una volta, devono accettare decisioni imposte dall`alto, in contrasto con le esigenze locali». 
«È molto grave - dice ancora Scopelliti - che venga privilegiata la politica dei tagli indiscriminati anche a scapito di sicurezza e giustizia e la nostra regione si trova a dover affrontare una nuova criticità. Da oggi le istituzioni sul territorio sono ancora più deboli. La scelta operata dal ministro Severino rischia di provocare ulteriori tensioni sociali e la nostra terra ne avrebbe potuto fare a meno. In Calabria l`amministrazione della Giustizia non può abdicare».

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  • Occhiello Gli strali del governatore calabrese nei confronti del ministro della Giustizia
Venerdì, 10 Agosto 2012 19:42

È morto a Lamezia il padre di E.T.

LAMEZIA TERME È morto Carlo Rambaldi, tre volte premio Oscar per gli effetti speciali di "King Kong" (nel 1976), "Alien" (1979) ed "E.T." (1982). Rambaldi, che aveva 86 anni ed era nato il 15 settembre 1925 a Vigarano Mainarda (Ferrara), è morto a Lamezia Terme (Catanzaro), dove viveva da dieci anni.
Era profondamente legato alla Calabria, anche perché la moglie Bruna è di origini crotonesi. A rinsaldare un legame basato sulla stima professionale e sul rispetto umano, nel 2008 il Comune di Altomonte gli aveva conferito la cittadinanza onoraria.
Il suo nome è legato a quello dei più grandi registi d`Oltreoceano, da Ridley Scott a Steven Spielberg, e nel 1984 è stato chiamato da David Lynch per creare i vermi delle sabbie e i Navigatori della Gilda spaziale protagonisti di "Dune". Con pochi altri "aritigiani" della Decima Musa, portava il genio e la creatività italiani al servizio della più grande macchina cinematografica del mondo, quella a stelle e strisce. Che lo ricambiò con i giusti tributi. Ma prima di essere conosciuto fuori dai confini italiani, nell`epoca d`oro della cinematografia d`autore italiana a cavallo tra gli anni sessanta e settanta aveva lavorato per registi del calibro di Mario Monicelli, Marco Ferreri e Pier Paolo Pasolini. Nel 1975 curò - forte di una passione per la pittura e per la grafica prima ancora che per la tecnologia adattata alla macchina da presa - gli effetti speciali e le immaginifiche vedute metropolitane di "Profondo rosso", pellicola-cult di Dario Argento.

LE REAZIONI
«Con Rambaldi – ha detto Mario Caligiuri, assessore alla Cultura della Regione Calabria che ha comunicato la notizia – scompare uno dei geni internazionali del cinema, un mago degli effetti speciali».
«Qui da noi – ha detto il sindaco di Altomonte, Gianpietro Coppola – aveva ripreso la sua attività di pittore in cui primeggiava prima di entrare nel mondo del cinema. Ad Altomonte aveva anche allestito alcune personali che avevano ottenuto molto successo. E qui, dove nel 2007 aveva ricevuto il Premio Città di Altomonte, aveva anche esposto i bozzetti dei suoi personaggi cinematografici. La morte di Rambaldi – ha  aggiunto – ci addolora profondamente e priva l`Italia di un grande maestro del cinema e di una delle menti più fantasiose e creative, capaci di trasmettere un`immagine positiva dell`Italia in tutto il mondo. Il Comune di Altomonte si è offerto per ospitare Rambaldi come sua ultima dimora».
«Esprimo la mia sincera partecipazione al dolore per la perdita di Carlo Rambaldi – ha dichiarato il vice presidente del Senato Vannino Chiti –. Con lui scompare un artista di livello internazionale che attraverso il cinema, con le sue opere, ha fatto sognare intere generazioni e ha reso grande il nome dell`Italia nel mondo. Una lunga carriera la sua, premiata con il riconoscimento di tre premi Oscar, un esempio per le giovani generazioni che si affacciano oggi al mondo della cinematografia. Ai familiari va il mio profondo cordoglio».
«Sono molto dispiaciuto – è il commento del regista Pupi Avati, che aveva lavorato con lui ne "La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone" (1975) –. Ho conosciuto Rambaldi molto prima del suo grande successo – spiega Avati – prima che Dino De Laurentiis lo portasse in America. Ma già allora era considerato una specie di genio».
«Giffoni piange Rambaldi. Il suo genio e la sua creatività rimarranno per sempre nei nostri cuori e nella storia personale di ognuno di noi»: con queste parole il direttore artistico del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi, ricorda Rambaldi. «Era molto legato al Gff tanto da esserci tornato, l`ultima volta, tre anni fa. Fu sua l`idea di donarci i prototipi di Et, King Kong, Alien e centinaia di disegni e oggetti nati dalla sua infinita creatività. Questo gesto nato dal suo amore verso il nostro Giffoni Experience ce lo farà ricordare per sempre. Con la scomparsa di Rambaldi l`Italia e il mondo hanno perso un genio».

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  • Occhiello Carlo Rambaldi, tre volte premio Oscar, è deceduto in ospedale all`età di 86 anni. Era profondamente legato alla Calabria, anche perché la moglie Bruna è di origini crotonesi
Venerdì, 10 Agosto 2012 19:33

GIUSTIZIA | Le reazioni del mondo politico

Tra i primi ad esultare dopo la decisione del governo di mantenere in vita i Tribunali di Lamezia terme, Castrovillari e Paola c`è il presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro: «La decisione del governo – ha detto Wanda Ferro – è il risultato dell’impegno di tutti i parlamentari calabresi del Pdl, che hanno espresso una posizione ferma e coerente a difesa dei nostri Tribunali, ed è un successo anche per i territori e per i comitati civici, che hanno messo in campo unamobilitazione civile e determinata contro la soppressione, sostenendo ragioni solide che, alla fine di un lungo e complesso confronto, sono state condivise dal governo. Eravamo certi che il ministro Severino e l’intero esecutivo avrebbero preso atto dei pareri espressi dalle commissioni di Montecitorio e Palazzo Madama, e avrebbero deciso di evitare di lasciare sguarniti di importanti presidi di giustizia e legalità, in territori in cui è invece necessario rafforzare l’azione di contrastoalla criminalità organizzata, potenziando strutture, organici e disponibilità di mezzi».«È davvero grande la soddisfazione per la decisione del Consiglio dei ministri di salvare in extremis i tribunali di Lamezia Terme, Paola e Castrovillari. Ma siamo profondamente in disaccordo per la decisione di accorpare il tribunale di Rossano a quello di Castrovillari». È quanto sostiene, invece, il parlamentare del Pd, Franco Laratta. Che aggiunge: «on è così che doveva andare, non era questa l`indicazione della Commissione Giustizia della Camera che a stragrande maggioranza aveva votato per il mantenimento di tutti i tribunali delle zone a rischio, e la Calabria è zona ad alto rischio. Tutta la Calabria. Non si salva, purtroppo, la zona del tribunale di Rossano. Zona, oltremodo, che vive in condizione di profondo disagio, senza alcun collegamento pubblico, con infrastrutture vecchie e pericolose, con infilitrazioni mafiose molto preoccupanti per pericolse. E il governo non ha voluto tenere conto della nascente area urbana di Rossano-Corigliano, con 80mila abitanti, tra le prime di tutta la Calabria». «Il Tribunale di Rossano - prosegue l`esponente democrat - aveva tutte le ragioni per rimanere in vita, e questo era quanto abbiamo votato in commissione giustizia alla Camera».
«Il Tribunale di Lamezia Terme è salvo e continuerà asvolgere la sua azione di contrasto e resistenza alla criminalità. Si tratta di una grande vittoria che in questi mesi mi ha visto in prima fila insieme al mio partito, impegnata in un costante lavoro svolto in commissione e in tutte le sedi istituzionali». Lo sostiene Ida D`Ippolito, parlamentare Udc e componente della Commissione Giustizia della Camera. «Ringrazio il ministro Severino - prosegue la parlamentare - per avere prestato particolare attenzione al parere della commissione Giustizia della Camera ed avere mantenuto l`impegno, da subito assunto, anche con me, di valutare le serie ragioni di merito, che avessero consentito di superare la griglia strettadei criteri adottati dalla Commissione ministeriale, consentendo così di salvare il Tribunale lametino e tre su quattro tribunali calabresi. Naturalmente il rammarico c`é per il tribunale mancante all`appello, ma è sicuramente uno straordinario risultato, considerando le decisioni assunte nelle altre Regioni del Paese».
«Il provvedimento licenziato oggi dal Consiglio dei ministri riguardante la geografia giudiziaria - afferma laparlamentare del Pd, Doris Lo Moro - va nella direzione giusta erecepisce le indicazioni dai  del Pd e dal partito calabrese. Il governo ha scelto di preservare la presenza dello Stato nellezone ad alta densità mafiosa e in Calabria sono stati mantenuti tre tribunali dei quattro inizialmente coinvolti dai tagli. Con questo il governo ha dimostrato sensibilità, recependo il buon lavoro e il parere espresso dai colleghi della commissione Giustizia della Camera. L`accorpamento di Rossano a Castrovillari, forse sottovaluta la presenza della malavita inquel territorio, ma fin da ora poniamo l`attenzione sulle criticità che potranno sorgere. È un giorno importante ancheper la città di Lamezia Terme che mantiene il suo Tribunale».
«Apprendiamo con soddisfazionela decisione del Consiglio dei Ministri di salvare un importante presidio di legalità e sicurezza come quello di Lamezia Terme situato in un`area centrale e strategica nel contesto regionale ed anche quelli di Paola e di Castrovillari e Rossano che sonostati accorpati, i quali svolgono un fondamentale ruolo nei loro territori». È quanto afferma in una nota il deputato del Pdl Giuseppe Galati in merito alla riorganizzazione degli uffici giudiziari in Italia. «Si tratta - continua Galati - di unadecisione saggia che va a premiare il duro e costante lavoro fatto da tutto il Pdl a difesa dei tribunali della nostra regione. Bisognava soltanto mettere in pratica la legge delegadel 14 settembre 2011 che all`art. 2 comma 1 nella definizione dei criteri di cui tener conto nella scelta dei tribunali da sopprimere indicava, tra i requisiti per tenerli in vita, la presenza della criminalità organizzata sul territorio».
Soddisfatta, inoltre, la parlamentare di Futuro e libertà, Angela Napoli: «Da parlamentare calabrese e capogruppo Fli nelle commissioni Giustizia della Camera dei deputati e nell`Antimafia ho seguito attentamente tutto l`iter che ha portato alla formulazione dei pareri sul decreto legislativo relativo alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie ed in tutti gli interventi ho evidenziato le specificità positive, ma anche negative, della nostra Calabria. Oggi, a decisione avvenuta, ritengo che la Calabria debba sinceramente ringraziare Paola Severino, ministro della Giustizia, per aver salvato i Tribunali di Lamezia Terme, Paola e Castrovillari, prendendo così in considerazione buona parte delle osservazioni contenute nel parere espresso, in particolare, dalla commissione Giustizia della Camera».
«La decisione del Governo nazionale di sopprimere il tribunale di Rossano è inconcepibile, pazzesca e inaccettabile, perché non solo non tiene in alcun conto le posizioni assunte nei mesi e nelle settimane scorse da tutte le maggiori istituzioni provinciali e regionali e da tutti i principali attori politici e sociali presenti su quel territorio, ma mortifica una precisa volontà del Parlamento italiano, espressa nelle Commissioni Giustizia della Camera e del Senato a larghissima maggioranza».
È quanto afferma il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, in una nota in cui annuncia di aver già inviato un telegramma di vibrata protesta al ministro Severino e al Presidente del Consiglio Monti.
Giovanni Dima, deputato del Pdl, dice che «non c’è da gioire per la vicenda dei tribunali calabresi. La soppressione del presidio di giustizia di Rossano è un qualcosa di scandaloso che non può essere sottaciuta o passare in secondo piano. Invito, pertanto, i colleghi parlamentari calabresi ad evitare le dichiarazioni di giubilo o di soddisfazione e ad individuare le soluzioni più opportune per porre rimedio allo sfregio compiuto dal governo nazionale. Preannuncio sin da adesso che non voterò nessun provvedimento di questo governo perché quanto accaduto con la chiusura del tribunale di Rossano è la dimostrazione più evidente dell’arroganza e della presunzione di un Ministro della Giustizia senza consenso politico».
«La battaglia che abbiamo fatto in Consiglio regionale, quando ormi nessuno se l’aspettava più, ha registrato oggi almeno una parziale accoglienza da parte del Consiglio dei ministri. Continueremo a batterci per Rossano. Almeno è un fatto positivo che oggi si possa contare sui presidi di Lamezia, Paola e Castrovillari», sono invece le parole dell`ex governatore calabrese Agazio Loiero.

Non c`è solo la chiusura dei Tribunali a tenere banco. Il governo ha tagliato pure nove sezioni calabresi distaccate: sono quelle di Acri (sezione di Cosenza), Chiaravalle Centrale (Sezione di Catanzaro), Cinquefrondi (sezione di Palmi), Melito Porto Salvo (Sezione di Reggio Calabria), San Marco Argentano (sezione di Cosenza), Scalea (sezione di Paola), Siderno (Sezione di Locri), Strogoli (sezione di Crotone) e Tropea (sezione di Vibo Valentia).
Ancora più numerosi gli uffici dei giudici di pace finiti sotto la scure del governo. Il decreto ha tagliato 667 sedi e 60 di essi sono calabresi.
Il giudice di pace se ne andrà da Cassano, Lungro, Mormanno, Oriolo, San Sosti, Spezzano Albanese, Trebisacce per il distretto di Castrovillari; da Badolato, Borgia, Chiaravalle centrale, Cropani, Davoli, Squillace, Taverna, Tiriolo nel distretto di Catanzaro; Acri, Montalto Uffugo, Rogliano, San Giovanni in Fiore, San Marco Argentano, Spezzano Sila nel distretto di Cosenza; Cirò, Petilia Policastro, Santa Severina, Savelli, Strongoli nel distretto di Crotone; Filadelfia, Maida, Nocera Terinese, Soveria Mannelli nel distretto di Lamezia; Amantea, Belvedere Marittimo, Cetraro, Scalea nel distretto di Paola; Campana, Cariati, Corigliano, Cropalati, San Demetrio Corone nel distretto di Rossano; Arena, Mileto, Nicotera, Picco, Serra San Bruno, Soriano, Tropea nel distretto di Vibo Valentia; Bianco, Caulonia, Gioiosa Jonica, Siderno, Staiti, Stilo nel distretto di Locri; Cinquefrondi, Laureana di Borrello, Oppido Mamertina, Sinopoli, Taurianova nel distretto di Palmi; Gallina, Melito Porto Salvo, Villa San Giovanni nel distretto di Reggio Calabria. 

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  • Occhiello La scure del governo si è abbattuta pure su nove sezioni distaccate dei Tribunali

«È stato preso atto della forte presenza della criminalità in tutto il circondario di Lamezia Terme». Lo ha detto il procuratore facente funzione di Lamezia Terme, Domenico Prestinenzi, circa la decisione del Consiglio dei ministri di "salvare" dalla soppressione il Tribunale della città calabrese. «Il ministro - ha aggiunto - ha preso atto dei dati che sonostati forniti nelle sedi competenti e che dimostrano come nel territorio di Lamezia Terme ci sia una forte presenza della criminalità organizzata. La presenza del Tribunale è importante perché ribadisce la presenza dello Stato». Positivo pure il commento del procuratore capo di Castrovillari, Franco Giacomantonio: «Voglio esprimere soddisfazione per la decisione del Consiglio dei ministri che ha salvato dalla soppressione il Tribunale di Castrovillari. La presenza dello Stato in questa zona è fondamentale. Il nostro territorio è ad alta intensitàmafiosa e quindi è importante mantenere il presidio dello Stato. Sono a Castrovillari da tre anni ed ho avuto modo di constatare con mano come sia fondamentale la presenza degli uffici giudiziari in questo territorio che, proprio negli ultimi giorni, è stato al centro dell`attenzione. Voglio rivolgere un pensiero anche al tribunale di Rossano che è di antica tradizione e dove ho trascorso sedici anni della mia attività lavorativa».
Il Procuratore di Castrovillari ha poi aggiunto che «ad incidere sulla decisione ci sarà stato sicuramente il carico di lavoro ed il nuovo tribunale per il quale sono stati investiti 14 milioni di euro. Si tratta di una nuova struttura che sarà consegnata nei prossimi mesi. Per ogni altra valutazione sarà necessario leggere il decreto».

GIOIA TAURO «Prendiamo atto del risultato che ha portato alla prevalenza del no all`accordo nel referendum sull`applicazione della cassa integrazione nei confronti di 438 lavoratori del porto di Gioia Tauro, che risultano in esubero, anche se il sì ha ottenuto un importante risultato. Questo esito nei fatti, rende l`accordo inapplicabile». E` quanto si afferma in un comunicato delle segreterie regionali e comprensoriali di Cgil e della Filt nazionale, regionale e comprensoriale di Gioia Tauro dopo che il referendum tra i lavoratori ha bocciato l`intesa sottoscritta da Cgil, Cisl e Ugl e alla quale non hanno aderito Uil e Sul. «Esprimiamo il nostro ringraziamento, in questa importante prova di democrazia - prosegue il comunicato - a tutti i lavoratori, nonostante gli episodi che abbiamo condannato; ribadiamo, a proposito del risultato, la bontà e la positività dell`accordo con il quale si è inteso garantire certezze, stabilità, crescita del porto e prospettive di occupazione crescente. Le finalità alla base dell`accordo da noi sottoscritte rimangono inalterate e intendiamo ribadirle anche dopo questo risultato. Chi ha fatto, legittimamente, campagna contro l`accordo, con argomentazioni discutibili, non vere, senza delineare una prospettiva al porto, si è assunto la responsabilità preoccupante, che cercheremo di evitare, di determinare con promesse irrealizzabili una situazione destabilizzante, di ingovernabilità e di scarsa competitività. Questo era stato evitato con l`accordo dello scorso anno. Cercheremo di approfondire le motivazioni che sono state alla base del no, nello stesso tempo ringraziamo i tanti lavoratori che hanno votato sì comprendendo le ragioni e il realismo dell`accordo». «A tutti ribadiamo che la Cgil Calabria, la Cgil della Piana di Gioia Tauro e la Filt nazionale, regionale e territoriale - conclude la nota - continueranno la battaglia affinché questo voto non produca effetti destabilizzanti sulla gestione del Porto e sul peggioramento delle condizioni di lavoro. Si continuerà a difendere i contenuti dell`accordo rispettando il disagio di una parte di quelli che hanno votato nonché noi riteniamo essere ampiamente contenuto nell`accordo medesimo».
Anche la Cisl, in una seconda dichiarazione, ha commnetato l`esito del referendum. «I risultati del referendum,sull`accordo di Cigs sottoscritto dall`azienda Mct e dalle Federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Ugl, evidenziano una scelta che rispettiamo e che ci faremo carico di interpretare nel senso più positivo per gli interessi generali del lavoro». E` quanto afferma, in una nota, il segretario generale della Fit-Cisl calabrese, Annibale Fiorenza. «Con questo spirito costruttivo - prosegue Fiorenza - non ho alcuna difficoltà ad affermare che, sarò un cittadino calabrese e poi un sindacalista strafelice se il no, emerso dal referendum, si tradurrà in un convinto sì verso una consapevole responsabilizzazione al fattivo sostegno degli obiettivi, di crescita e di efficienza. Obiettivi condivisi ed indispensabili per stabilizzare l`occupazione, migliorare le condizioni del lavoro, promuovere relazioni sindacali non più condizionate, come nel recente passato, da inconfutabili fenomeni di assenteismo e di inefficienza che, oltre a coprire le disfunzioni aziendali, hanno contribuito ad accentuare una crisi che, nel corso del 2011, si è manifestata con tutto il suo peso e drammaticità». «Non troviamo nessuna difficoltà - prosegue Fiorenza - a raccogliere la sfida del no espresso dalla maggioranza dei lavoratori, a condizione che questo si traduca in comportamenti che tendono a valorizzare la funzione del lavoro e non a consegnare ulteriori alibi a chi vorrebbe mantenere marginale il porto e la Calabria. La Fit Cisl, nel ringraziare gli attivisti e i lavoratori che hanno espresso il loro sì all`accordo, convinta della positività dei contenuti sottoscritti unitamente alla Cgil ed Ugl, prende atto che lo stesso accordo, non è stato condiviso da una maggioranza di lavoratori che, tenendo conto degli oltre 165 no accompagnati dal sì per la turnazione, si presenta molto risicata e con un delta di soli 8 voti. Questo ci fa dire che nell`accordo c`era più di qualcosa di buono che le altre organizzazioni sindacali non hanno potuto sconfessare. Alla luce di tutto ciò, non abbiamo nessuna difficoltà a farci carico del malessere espresso e ricercare una più larga condivisione utile a rilanciare la più larga unità, delle lavoratrici e dei lavoratori, indispensabile per vincere le tante sfide che ci attendono».

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  • Occhiello I sindacati commenta l`esito del referendum con cui i lavoratori di Gioia Tauro hanno bocciato l`accordo per la cassa integrazione

LAMEZIA TERME I Tribunali di Lamezia Terme, Paola e Castrovillari possono tirare un grosso sospiro di sollievo. Il Consiglio dei ministri li ha salvati in extremis dalla lista dei presìdi giudiziari da tagliare. Il governo ha approvato nella giornata di venerdì il provvedimento sulla revisione della geografia giudiziaria, dando così attuazione alla delega conferita con la legge per la stabilizzazione finanziaria n. 148 del 2011 del precedente esecutivo. Il testo definitivo prevede che i tribunali soppressi siano 31 anzichè i 37 previsti in origine, e che le procure cancellate siano 31 invece che 38. I sei tribunali "salvati" sono tutti dislocati in zone ad alto pericolo di infiltrazione mafiosa o di crimimalità organizzata. Tre di questi, come dicevramo, in precedenza sono calabresi. Non ce l`ha fatta a rimanere in vita il Tribunale di Rossano Calabro che verrà accorpato a quello di Castrovillari.
Il governo avrebbe dunque tenuto conto dell`importanza di quelle sedi giudiziarie che, nonostante le dimensioni ridotte del territorio, si trovano in zone a rischio, accogliendo, con questa decisione, le richieste del Csm e delle commissioni giustizia di Camera e Senato. In Calabria la mobilitazione contro la chiusura dei Tribunali era stata totale. Anche il consiglio regionale aveva approvato una mozione con cui veniva chiesto al governo di rivedere la sua scelta.
Confermata invece la soppressione delle 220 sezioni di tribunale distaccate, così come previsto in origine. E saranno soppressi 667 uffici di giudici di pace, mantenendo – rispetto alla previsione iniziale –  un giudice di prossimità in sette isole (Ischia, Capri, Lipari, Elba, La Maddalena, Procida, Pantelleria) in modo da consentire anche l’eventuale deposito di atti urgenti in casi di irraggiungibilità dalla terraferma; la ridistribuzione sul territorio del personale amministrativo e dei magistrati restanti, per i quali non sono previsti nè esuberi nè messa in mobilità.

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  • Occhiello Il Consiglio dei ministri tiene a galla le sedi nei territori ad alta densità mafiosa. Ma Rossano sarà costretto a chiudere

Dietrofront sui tagli al tribunale, il Consiglio dei ministri ha salvato sei tribunali e tra essi ci sono i tre calabresi. Si tratta infatti di quelli di Caltagirone e Sciacca in Sicilia; Castrovillari (a cui verrà accorpato il tribunale di Rossano), Lamezia Terme e Paola in Calabria; infine nel Lazio salvo il tribunale di Cassino, a cui verrà accorpata la sezione distaccata di Gaeta.

Un medico russo di 39 anni ha tentato il suicidio utilizzando il gas della cucina della sua abitazione, ma è stato salvato dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Reggio Calabria.
L`uomo si è barricato in casa, al quarto piano di un palazzo di Reggio, ed ha manifestato l`intenzione di togliersi la vita per motivi sentimentali. Alcune persone hanno notato quanto stava accadendo ed hanno chiesto l`intervento dei carabinieri. I militari sono intervenuti ed hanno avvertito un forte odore di gas che proveniva dall`abitazione del medico.
Dopo pochi minuti i carabinieri hanno sfondato la porta d`ingresso e sono entrati nell`appartamento, dove hanno bloccato l`uomo il quale era disteso a terra davanti alla cucina. Il trentanovenne è stato colto da una crisi nervosa ed è stato portato in ospedale. Le sue condizioni di salute, adesso, sono
buone.

Sono stati pubblicati in preinformazione sul sito www.regione.calabria.it, gli eventi culturali storicizzati finanziati. Si tratta di: “Corigliano Calabro Fotografia” dell’Associazione culturale Corigliano Calabro per la fotografia; “Festival Euromediterraneo Altomonte” del Comune di Altomonte; “Reggio Calabria Top Jazz Festival 2012” dell’Associazione culturale Jonica onlus; “Panettieri e il suo presepe vivente” del Comune di Panettieri; “Armonie d’Arte festival” del Comune di Borgia; “Lamezia Summertime 2012” del Comune di Lamezia Terme; “Festival delle Serre 20° edizione” del Comune di Cerisano; “Primavera dei teatri” dell’omonima Associazione culturale di Castrovillari; “Pentedattilo Film Festival” dell’Associazione Pro Pentedattilo; “Festival d’Autunno” dell’Associazione Donne in Arte” di Catanzaro; “Le strade del paesaggio” della Provincia di Cosenza; Tarantella Power di Badolato dell’Associazione culturale Arpa; “I Tesori del Mediterraneo” dell’Associazione Nuovi Orizzonti di Reggio Calabria; “Folk nel mondo Estate Vibonese” della Città di Vibo Valentia. Complessivamente sono state provvisoriamente ammesse a finanziamento 14 domande, a fronte delle 147 presentate, corrispondenti in percentuale al 10%, con un impegno di spesa di 900mila euro.

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  • Occhiello Ammesse provvisoriamente 14 domande su 147 presentate, per un impegno di spesa di 900mila euro
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