Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Sabato, 11 Agosto 2012

CATANZARO L`Anas comunica che prosegue, dalle ore 4.30 di questa mattina, il guasto nella rete Telecom Italia che ha bloccato le linee telefoniche della Sala operativa compartimentale dell`autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria dell`Anas, a Cosenza.   «A causa dell`imprevisto – è scritto nella nota dell`Anas – è stato inservibile, tra l`altro, il sistema di videosorveglianza dell`autostrada, il numero verde 800.290.092, il sistema di richiesta di assistenza e soccorso meccanico per guasti a disposizione degli utenti e il collegamento degli operatori della sala operativa con il personale presente sull`autostrada. Nonostante l`intervento immediato dei tecnici di Telecom Italia, non sarà possibile ripristinare il collegamento prima della mattinata di domani, domenica 12 agosto».
«L`Anas, attraverso il proprio personale su strada, ha cercato – prosegue la nota – di ovviare a tutte le difficoltà occorse eha invitato gli utenti ad usare il call center nazionale "ProntoAnas 841.148", attivo dalle ore 8.00 alle ore 20.00, in sostituzione del numero verde 800.290.092. L`Anas nel corso della notte, pertanto, invita a contattare il numero telefonico 366.7609238 per eventuali emergenze sull`autostrada A3».

CATANZARO Il presidente della Federalberghi della Calabria, Vittorio Caminiti, in una nota spiega le motivazioni per le quali non è stata attivata nessuna iniziativa di protesta relativamente alla vicenda dei bandi sulla riqualificazione e sulle nuove strutture alberghiere. «Non abbiamo ritenuto opportuno – afferma Caminiti – allarmare e creare ulteriori tensioni, vista anche la tragicità del momento, anche perché la responsabile del dipartimento al Turismo settore industria alberghiera, dottoressa Rizzo, aveva preannunciato più volte e da tempo che vi era la volontà sua e del governatore Scopelliti, di realizzare un bando ex novo, più adeguato alle esigenze degli imprenditori interessati e alle necessità del momento, che rispetto a tre anni fa, sono letteralmente cambiate. Siamo sicuri, viste le capacità e la riconosciuta caparbietà della Rizzo, e l`impegno del governatore Scopelliti, ad incrementare anche del doppio le risorse destinate, che il bando sarà varato in tempi più che brevi». «Ancora, prima di dire se bocciamo o accettiamo – aggiunge – quanto verrà proposto dalla dottoressa Rizzo, vogliamo conoscere quanto la stessa ha progettato. In merito alla richiesta di dimissioni del direttore generale, avanzata da più associazioni di categoria, riteniamo che ormai i danni sono ben che fatti, la situazione è irreversibile; se tutto ciò fosse stato fatto due anni fa, quando la Federalberghi Calabria lo gridava ai quattro venti, forse oggi non avremmo subito questo ulteriore danno».

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  • Occhiello Caminiti: «Prima di bocciarle, aspettiamo le scelte del dipartimento, c`è l`impegno di Scopelliti a raddoppiare le risorse destinate». E sulle dimissioni del dg Rio: «I danni ormai sono fatti. Avrebbero dovuto ascoltarci quando le chiedevamo noi»

GROSSETO Un geologo consulente antimafia, due magistrati, quattro membri delle forze dell`ordine, in prima linea contro l`ecomafia. Sono i "magnifici sette" difensori della legalità ambientale ai quali Libera e Legambiente hanno assegnato il premio "Ambiente e Legalità 2012", nell`ambito di Festambiente, il festival dell`associazione del Cigno che si tiene in Maremma, a Rispescia, in provincia di Grosseto, fino al 19 agosto. Tra questi anche il magistrato della Procura reggina, Sara Ombra.
«Mentre il paese si deve misurare con la recessione economica e le sue drammatiche conseguenze sociali, ecomafiosi ed ecocriminali hanno accumulato nel 2011, altri 16,6 miliardi di euro. E il fatturato complessivo dal 1992 a oggi sfiora i 300 miliardi di euro. È un dato – commenta Enrico Fontana, coordinatore dell`osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente – quello del business stimato per lo scorso anno, che deve far riflettere».    Hanno ricevuto il premio il geologo Giovanni Auriemma, consulente tecnico per diverse procure antimafia; due magistrati impegnati nella lotta all`ecomafia nei settori dei rifiuti e cemento: il sostituto procuratore della Procura di Latina, Giuseppe Miliano, oggetto negli ultimi mesi di atti intimidatori per le sue indagini sui rifiuti (discarica Borgo Montello), e abusivismo edilizio sul litorale pontino, e il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Sara Ombra, titolare di inchieste sugli interessi della `ndrangheta nel settore dei rifiuti e non ultima l`operazione "Faida dei boschi" che ha portato a 16 arresti nel Reggino. Tra i premiati anche rappresentanti delle forze dell`ordine: il dirigente della Divisione di sicurezza agroambientale e agroalimentare del Corpo forestale dello Stato, Giuseppe Vadalà; il luogotenente Fabio Liborio Lagattolla, comandante del Nucleo operativo ecologico dell`Arma dei carabinieri di Venezia, il comando provinciale della guardia di finanza di Taranto per la sua attività contro il traffico illecito di rifiuti speciali spediti soprattutto nei paesi asiatici e la Capitaneria di porto e vigili del fuoco di Grosseto per l`impegno nella gestione del post tragedia della Costa Concordia, la grande nave da crociera naufraga all`isola del Giglio.
Giglio.
  (ANSA).

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  • Occhiello Il magistrato della Procura reggina ha ricevuto il riconoscimento nell`ambito di Festambiente, il festival di Legambiente (organizzato con la collaborazione di Libera) che si tiene in Maremma, a Rispescia, in provincia di Grosseto

POLISTENA Dovrebbe essere smentito dai risultati dell`autopsia il caso di sospetta meningite che era stato denunciato venerdì scorso, dopo la morte di una bambina di un anno nell`ospedale di Polistena. I medici in un primo momento avevano ipotizzato che la bimba fosse affetta da meningite e hanno segnalato il caso alla polizia che, a sua volta, ha inviato un`informativa alla Procura diPalmi. Il pm di turno, Giulia Masci, ha disposto l`autopsia per accertare se la morte della bambina sia da attribuire effettivamente a meningite. La morte, secondo i primi accertamenti eseguiti con l`autopsia, potrebbe essere riconducibile ad una forte emorragia allo stomaco e non alla meningite come si era ipotizzato inizialmente. La Procura della Repubblica di Palmi ha avviato un`inchiesta per verificare eventuali responsabilità da parte dei sanitari che hanno avuto in cura la bambina. Il medico legale consegnerà alla Procura una relazione approfondita su quanto emerso dall`autopsia.

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  • Occhiello La piccola era ricoverata nell`ospedale di Polistena per febbre alta e vomito

LAMEZIA TERME «Mi manca il tuo laboratorio e quando mi parlavi di qualche meccanismo da creare: Icaro, Leonardo o Pinocchio. Sei sempre stato una figura eterea e un pò fantastica, porterò per sempre il tuo spirito con me». Così, tra le lacrime, Alessandra, una delle nipoti di Carlo Rambaldi ha ricordato il nonno leggendo una lettera al termine delle esequie del creatore di E.T. «Hai indagato tutto ciò che fosse e portasse vita – ha detto la ragazza – sei stato un Peter Pan. Guardavi alla morte come alla più fantastica delle avventure. Spero che quello che hai trovato sia stato all`altezza delle tue aspettative. Sei sempre stato per me un enigma dagli occhi profondissimi. Anche in questo caso sono sicura che avrai trovato la tua strada e se non l`hai trovata l`avrai inventata». La lettura della missiva si è conclusa con un lungo applauso in chiesa. In lacrime le altre due nipoti di Rambaldi presenti alla cerimonia: Erika, che per tutta la durata della funzione, ha stretto al petto un peluche di E.T. e Cristina.                        

LE SUE SPOGLIE SARANNO CREMATE
Si sono svolti in forma privata, a Lamezia Terme, città dove si era ritirato a vivere da un decennio, i funerali di Carlo Rambaldi, morto ieri a 87 anni. Le spoglie di Rambaldi, per sua espressa volontà, saranno cremate e l`urna con i suoi resti verrà portata a Vigarano Mainarda, in provincia di Ferrara, dove era nato nel 1925. Per il suo ultimo viaggio Rambaldi ha indossato lo smoking dei trionfi agli Oscar. Le esequie del tre volte vincitore del premio Oscar, nella chiesa della Beata Vergine del Rosario, sono state officiate dal parroco don Natale Colafati. Accanto alla bara, con gli occhi pieni di lacrime, la moglie Bruna Basso, e i figli Victor, sceneggiatore e autore di libri per ragazzi, e la figlia Daniela con le nipoti Cristina, Erika e Alessandra. Presenti anche i vicini di casa e gli amici e, tra le autorità, i sindaci con la fascia tricolore e i gonfaloni di Lamezia Terme, Gianni Speranza, e di Altomonte, Gianpietro Coppola (il Geppetto di E.T. era cittadino onorario del Comune del Cosentino).
Don Natale, nell`omelia, ha raccontato, incentrata su due letture del Libro dei Re, di un incontro con Rambaldi e delle sue confidenze di quando ragazzo, nel Ferrarese, faceva il chierichetto e serviva la messa. «È stato un creatore di bellezza – ha detto il sacerdote – e la bellezza e la verità si donano solo ai cercatori sinceri. Gli uomini grandi, e lui lo era, ci fanno innalzare lo sguardo verso Dio». «Carlo Rambaldi – ha aggiunto ancora don Natale – è stato un uomo che ha vissuto sempre nella riservatezza, senza alcuno sfoggio lasciandoci, in eredità, anche in questo caso una lezione di vita». Don Natale ha parlato ancora della sua visita a casa di Rambaldi, situata a pochi metri dalla chiesa, e di quando la moglie Bruna gli mostrò le statuette dell`Oscar e il prototipo di ET. «Non seppi trattenere in quella circostanza – ha detto ancora il sacerdote – tutto il mio stupore per il suo genio. Mi aveva promesso di lavorare alla realizzazione di alcune statue per il presepe della parrocchia, una promessa che, purtroppo, non potrà mantenere».

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  • Occhiello Grande commozione a Lamezia per i funerali di Carlo Rambaldi. Il tre volte premio Oscar sarà cremato. In lacrime la nipote Alessandra: «Sei stato un eterno Peter Pan». Il parroco ha ricordato il suo incontro con il re degli effetti speciali
Sabato, 11 Agosto 2012 17:16

La notte di San Lorenzo nel Parco Pignera

CROTONE «L’apparizione di una stella cadente, oggi, è associata a un sentimento di lieto stupore. Ci si sente quasi baciati dalla fortuna per assistere a un evento naturale che non è raro, ma che appare straordinario. Pochi si sottraggono alla tentazione di esprimere un desiderio, seguendo la tradizione popolare che promette l’avverarsi dei pensieri formulati nel breve istante in cui gli occhi raggiungono il cielo». Proprio di questo si è parlato ieri nella splendida e suggestiva location del Parco Pignera nei Giardini di Pitagora dedicando la serata alle "stelle cadenti".  L`incontro, che ha visto la partecipazione di un consistente gruppo di spettatori, tra i quali molti bambini, è stato incentrato sull`osservazione delle stelle cadenti e sull`origine del fenomeno tracciando un percorso che passa fra mitologia e scienza delle "Lacrime di San Lorenzo".  
«Non è stato sempre così – hanno spiegato i ragazzi del Gruppo astrofili crotonese, promotori dell`iniziativa –: nell’antichità le apparizioni di meteore, così come quelle di comete e di altri fenomeni passeggeri che sembravano alterare l’immutabilità del cielo, erano considerate segni infausti. Anche la tradizione cristiana ha ereditato il concetto della pioggia di stelle cadenti come pianto celeste. Secondo la leggenda, il diacono San Lorenzo fu arrostito vivo su una graticola di ferro dai romani il 10 agosto del 258 dopo Cristo. Da allora, ogni anno, le sue lacrime infuocate continuano a diffondersi nel cielo come scintille».
È la prima volta – spiega Antonio Palmieri, presidente del Gruppo – che nel nostro territorio si è voluta dare un`impronta più scientifica alla ricorrenza di questo evento cercando di far crescere una certa consapevolezza su argomenti che di solito non sono di dominio comune.  Il Gac che da anni cerca di sviluppare la cultura scientifica nel nostro territorio usando la divulgazione come strumento principale delle sue attività, organizza durante l`anno molte manifestazioni a carattere scientifico.

«È un buon risultato, frutto di un’azione sinergica e di un impegno unitario del consiglio regionale e di tutte le forze politiche e parlamentari della Calabria. Un riconoscimento di governo e Parlamento, ed in particolare del ministro della Giustizia Severino, alle giuste rivendicazioni dei territori». Così il presidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico, commenta la decisione del governo di non sopprimere  i tribunali di Lamezia Terme, Paola e Castrovillari, nell’ambito della riforma della geografia giudiziaria in Italia.
«Metà dei tribunali salvati, in tutta Italia, appartengono alla Calabria», dice Talarico. «È una testimonianza importante della volontà di presenza dello Stato, con i suoi presidi giudiziari, nei territori ad alta densità mafiosa, dove, negli ultimi tempi, forze dell’ordine, magistratura, istituzioni regionali, locali e  associazioni civili sono fortemente  impegnati a combattere un fenomeno degenerativo che corrode alle fondamenta la società e impedisce ogni tipo di sviluppo è importante ” .   “ Auspichiamo – afferma ancora Talarico - che nell’ambito delle procedure previste dalla riforma, che sono ancora da compiere, il riconoscimento dell’esigenza di non sopprimere i tribunali della Calabria  avvenga anche per Rossano, un centro con grandi emergenze per i rischi derivanti dalla pericolosità e pervasività della criminalità organizzata, ma anche con una sua storia civile e culturale importante e con potenzialità che vanno riconosciute, nell’ambito di una visione generale dello sviluppo e della crescita della Calabria. «Il provvedimento del governo, nel suo complesso – conclude Talarico –  va comunque accettato con soddisfazione, cogliendone tutti gli aspetti postivi, a cominciare dal riscontro che lavorando con responsabilità, senza disgregazioni inutili e antistoriche, nell’interesse generale dei cittadini e dei territori, e con una condivisione dei problemi e delle cose da fare, la Calabria ha più voce, credibilità, forza, ed ha tutto da guadagnare».

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  • Occhiello Il presidente del consiglio regionale è soddisfatto per le decisioni prese in Consiglio dei ministri
Sabato, 11 Agosto 2012 15:25

Piogge nel Reggino e nel Catanzarese

CATANZARO Temperature al di sotto dei 30 gradi nelle principali città calabresi con temporali sparsi. In attesa della rimonta dell`anticiclone africano prevista per i prossimi giorni si respira nella regione dopo i picchi dei giorni scorsi. La città più calda – fanno sapere gli esperti dell`Arpacal – è Cosenza che sfiora i 30 gradi seguita da Reggio con 29,2, mentre la più fredda è Vibo (23,6). Pioggia in particolare nell`interno Catanzarese e nel Reggino.

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  • Occhiello Temporali sparsi anche in Calabria. La città più calda Cosenza, la più fredda Vibo

Traffico intenso ma scorrevole su tutte le strade statali ed sul tratto dell`autostrada A3 in Calabria.
Gli imbarchi di Villa San Giovanni per la Sicilia i tempi d`attesa sono di 30 minuti ma la situazione si sta normalizzando.
Il traffico intenso sulle statali e sul tratto calabrese dell`autostrada A3 viene segnalato in modo particolare in prossimità delle principali località turistiche. Al momento però non vengono segnalati particolari disagi. La polizia stradale e l`Anas hanno intensificato le attività di controllo e di assistenza agli automobilisti.
A Villa San Giovanni, nonostante l`attesa di 30 minuti, non vengono segnalati particolari problemi.

REGGIO CALABRIA Oltre ai tagli e alle chiusure degli ospedali, nella sanità calabrese c’è anche spazio per i nuovi investimenti. È stato questo il messaggio di fondo che ha dominato la presentazione da parte del governatore Peppe Scopelliti dei nuovi progetti relativi all’azienda "Bianchi-Melacrino-Morelli" di Reggio Calabria. Si tratta di tre interventi distinti, che riguardano in particolar modo gli ospedali "Riuniti" e "Morelli". Per quanto riguarda la prima struttura, sono pronti i progetti relativi alla realizzazione del nuovo reparto di pronto soccorso e della camera mortuaria. Per il "Morelli", invece, è prevista la rifunzionalizzazione dell’ospedale, attraverso la costruzione di due ulteriori edifici e di una area di ingresso ai padiglioni.
Il nuovo pronto soccorso del "Riuniti" avrà una estensione di 1500 metri quadrati, per un costo complessivo di circa tre milioni di euro. Una volta iniziata l’esecuzione del progetto, i lavori di realizzazione dovrebbero durare circa un anno. La struttura sarà concepita per fornire una pronta diagnosi al malato e per limitare al massimo i trasferimenti di reparto in reparto. Sarà presente inoltre una zona dedicata esclusivamente ai codici rossi e un’altra per gli interventi di minore gravità. Il "Riuniti" sarà anche dotato della morgue, una camera mortuaria dentro gli stessi locali del presidio ospedaliero. Verrà predisposta una camera ardente e una zona riservata all’accoglienza dei parenti dei defunti. L’investimento è di circa 742mila euro, per una durata dei lavori pari a 240 giorni.
Le novità riguardano soprattutto l’ospedale "Morelli", che vedrà una rimodulazione delle sue funzioni. Nella struttura verranno infatti trasferiti tutti gli uffici amministrativi e l’archivio dell’azienda ospedaliera, che sarà centralizzato. La mission medica del presidio prevede l’assistenza e la cura dei malati cronici, permettendo in questo modo il decongestionamento del Riuniti, che avrà invece il compito di accogliere e gestire i pazienti affetti da acuzie.
«Grazie alle risorse dell’articolo 20, mentre da una parte si tagliano gli sprechi, dall’altra si agisce sugli investimenti», ha detto il governatore durante la presentazione ufficiale delle nuove opere. «Quello della sanità – ha aggiunto – è un comparto che la Regione ritiene strategico per il decollo della Calabria. Da qui a pochi mesi metteremo a disposizione altri fondi per le nuove tecnologie». Dopo aver ricordato l’incontro di giovedì scorso con il ministro Balduzzi, Scopelliti ha ribadito una delle linee d’azione principali del suo commissariato sanitario, che riguarda «l’aggressione ai problemi del pronto soccorso e delle liste d’attesa». Il governatore ha anche sottolineato il nuovo ruolo di Reggio Calabria, «una città che è sempre stata poco considerata ma che oggi si è ritagliata il suo spazio, né più né meno rispetto alle altre realtà calabresi». Il governatore è ritornato poi sulle polemiche degli ultimi giorni, in particolare su un aspetto affrontato dal parlamentare Franco Laratta e dal consigliere regionale Carlo Guccione. «È assurdo affermare che all’Asp di Reggio non ci sono i bilanci, che sono stati certificati dal Tavolo Massicci», ha spiegato Scopelliti, che stigmatizza anche l’atteggiamento del sindaco di Polistena durante l’inaugurazione del reparto di rianimazione. «È venuto meno al rispetto istituzionale, preferendo restare fuori dal presidio a protestare e opporsi alla chiusura di un reparto che oggi come oggi non mi sembra abbia bisogno di decine di posti letto», ha aggiunto il commissario ad acta alla sanità, secondo cui «non ci può più essere la battaglia di pochi a discapito di un sistema che va razionalizzato».
«Il lavoro di Scopelliti produrrà effetti concreti che ci porteranno a essere tra le regioni più virtuose». Il sindaco di Reggio, Demetrio Arena, saluta così i nuovi investimenti del Bianchi-Melacrino-Morelli, ricordando come «mai la sanità reggina ha avuto tante risorse come in questo periodo». Si spinge ancora più in là il direttore generale dell’Azienda, Carmelo Bellinvia, per il quale l’ospedale reggino si colloca addirittura «tra i migliori in tutta Italia. Dobbiamo essere soddisfatti di quello che si sta facendo al Riuniti. La sanità non deve avere colori politici».

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  • Occhiello L`ospedale "Riuniti" avrà un nuovo reparto di pronto soccorso e una camera morturaria. Mentre il "Morelli" sarà riqualificato. Il governatore: oltre ai tagli c`è spazio per nuovi investimenti
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