Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Martedì, 14 Agosto 2012
Mercoledì, 15 Agosto 2012 01:44

Marittimo ucciso durante la festa patronale

TORRETTA DI CRUCOLI Ucciso a colpi di pistola nel bel mezzo di una festa patronale. È accaduto poco prima delle dieci di martedì sera a Torretta di Crucoli, in provincia di Crotone, dove ignoti killer hanno freddato con quattro colpi di pistola Santo Abbossida, 40 anni, di professione marittimo, con precedenti di polizia per reati inerenti gli stupefacenti.
L`uomo era seduto davanti all`abitazione di amici, lungo la strada statale 106 che attraversa Torretta di Crucoli, una località di mare che in questo periodo è affollata di turisti. Martedì sera, inoltre, era in corso la festa per la Madonna di Lourdes; da qualche minuto erano terminati i fuochi d`artificio quando nell`aria sono risuonati altri quattro colpi, ma questa volta di un`arma da fuoco. In un primo momento nessuno si era accorto di niente; è stata una donna che stava portando il caffè alla vittima, seduta davanti all`uscio di casa, a scoprire il cadavere dell`uomo. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della locale stazione e quelli della compagnia di Cirò Marina, competente per territorio, agli ordini del capitano Paolo Nichilo.

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  • Occhiello È accaduto martedì sera a Torretta di Crucoli. La vittima si chiamava Santo Abbossida
Martedì, 14 Agosto 2012 22:15

Locri, arrestato minore per estorsione

LOCRI I carabinieri della compagnia di Locri hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un minore, M.G., responsabile  - insieme ad altri tre giovani locresi - di più episodi di estorsione aggravata ai danno di un loro giovane concittadino. L’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria, rappresenta un importante tassello nella lotta contro le nuove leve criminali del territorio.
Per gli stessi reati il 30 maggio scorso i militari dell’Arma hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Locri, Andrea Amadei, su richiesta del sostituto procuratore Rosanna Sgueglia, nei confronti di Leonardo Guastella (classe `92), Domenico Staltari (`92) e Leonardo Bumbaca (`88). Dalle indagini emergeva chiaramente la condotta estorsiva che Guastella, forte della sua posizione, (è nipote di Gerardo Guastella, attualmente imputato per usura, estorsione, tentata estorsione, abusiva attività finanziaria nel processo scaturito a seguito dell’operazione “Shark” che ha portato all’arresto di molti esponenti della cosca Cordì) metteva in atto nei confronti di alcuni giovani ragazzi di Locri.
Guastella, pur trovandosi agli arresti domiciliari, continuava a intrattenere rapporti telefonici con le sue vittime, servendosi del cognato Bumbaca e del fratello minore per avvicinarle e intimorirle quando cercavano di ribellarsi. Tra le vittime individuate, un giovane del luogo che, esasperato dalle continue minacce e percosse, ha deciso di denunciare i numerosi soprusi subiti.
L’attività ha permesso di ricostruire il modus operandi del gruppo criminale. In particolare è emerso che con le vittime, scelte nella fascia più debole della società, inizialmente veniva instaurato un rapporto di “amicizia”, finalizzato a chiedere piccole somme a titolo di favore personale, come per l’acquisto delle sigarette, ma ben presto le richieste si trasformavano in vere e proprie pretese e si facevano via via sempre più onerose. Chi si opponeva al sistema diventava oggetto di pesanti minacce, come si evince da una delle conversazioni captate dagli investigatori. Come nel caso di una vittima che non si era potuta presentare all`appuntamento con Guastella, a causa di un funerale. «A chi prendi per il culo!... A chi prendi per il culo! - attaccava quest`ultimo - Quale funerale?... Il funerale tuo!... Quello che ti faccio io a te il funerale».
Quando le offese e le minacce non bastavano, veniva anche usata la forza. Nell’aprile 2011, dopo essersi opposto alle richieste estorsive, un giovane è stato picchiato da Guastella e Staltari con altre persone, e solo dopo aver ceduto alla consegna del denaro lo accompagnavano al pronto soccorso per le cure necessarie. La continua pressione esercitate ha indotto il giovane, disoccupato, a costringere la madre a cedere il quinto del proprio stipendio per accendere un prestito di 19mila euro con un istituto finanziario, per consegnare a Guastella 15mila euro in contanti.
Ma il sogno di liberarsi dei suoi persecutori non era finito. Mesi dopo, venuto a sapere la reale entità del finanziamento, Guastella - in quel momento agli arresti domiciliari - pretese la parte restante: «Ti sei preso una settimana di tempo per portameli completi e hai detto che lunedì sicuro al mille per mille vieni che parliamo che lunedì è tutto a posto. Mi hai detto stai tranquillo e via, pure ieri me lo hai detto». I continui rinvii spingono però l`estorsore a mandare il cognato Bumbaca per convincere la vittima "di persona".
Secondo gli inquirenti, Guastella si configura insomma come un soggetto capace di incutere soggezione a una molteplicità di persone. «Non sto parlando con te - diceva a una delle vittime - non sto parlando con te!… sto parlando con il mio cane che non mi prende gli ordini!»

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  • Occhiello L`operazione segue quella del 30 maggio scorso, quando finirono in carcere altri tre giovani

CATANZARO «Il 95% delle coste calabresi ha una qualità di balneazione eccellente». È quanto riferisce l`Arpacal, l`Agenzia regionale per la protezione dell`ambiente della Calabria in merito alla pubblicazione del bilancio finale 2012 di Goletta Verde, che assegna la “maglia nera” allaCalabria. «Un dato - evidenzia l`Arpacal, riferendosi alle sue rilevazioni - che deriva da un monitoraggio regolamentato in maniera molto rigida, sia a livello normativo che a livello scientifico, da una normativa comunitaria coordinata dal ministero della Salute». L`Arpacal, in particolare, ha reso noto di avere 670 punti di prelievo su 720 chilometri di costa monitorata (sono esclusi quelli davanti a porti, servitù militari o punti inaccessibili). «L`Arpacal - sottolinea infine l`agenzia - verifica la balneabilità in rapporto alla salute dei cittadini. I dati nostri e di Legambiente, quindi, sono sostanzialmente incomparabili».

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  • Occhiello Secondo l`Agenzia regionale per la protezione dell`ambiente i dati di Legambiente sono incompatibili con quelli elaborati dai loro tecnici

CATANZARO «Dalle analisi delle acque del nostro mare effettuate da Goletta Verde di Legambiente, si apprende che ci sono ben 19 punti critici dove l`acqua risulta inquinata. I prelievi sono stati effettuati alle foci dei fiumie dei canali, punti certamente critici a prescindere. Ma da quia dire che  il tutto il mare calabrese è inquinato, bé ce ne corre». Lo afferma, in una nota, il coordinatore regionale di Fare ambiente, Antonio Iaconetti.
«Anche perché - prosegue - dai vari rapporti, quasi giornalieri che si leggono sulla stampa, e dai divieti appostidalle autorità locali, su ben 350 chilometri di costa, sono veramente ben poche le zone realmente non balneabili. Certo è cosa risaputa che la Calabria ha delle carenze antiche e alle quali bisogna presto porre rimedio, innanzitutto ridisegnando la mappa della depurazione in modo da renderla efficiente e dimensionata alle nuove esigenze. Ma solo questo non basta se a ciò non si unisce una maggiore efficacia nei controlli e nella responsabilizzazione di quei soggetti, sia pubblici che privati, che quelle regole devono rispettare, così come tra l`altro rilevato alcuni giorni fa dalla Corte di giustizia europea».
«Certo - conclude Iaconetti - i dati di Goletta Verde, uniti al dato ben augurante di un aumento della presenza di turisti in Calabria, devono indurci a migliorare tutto il comparto turistico al fine di offrire servizi efficienti e garantire, dalmare alla montagna, un ambiente più sano».

Povero Sud e povera Calabria solo sterili polemiche sull’orlo del precipizio, diatribe, minacce, ricatti, dal centro alla periferia ed in ogni angolo pur remoto e disastrato del territorio.
Problemi enormi ed insoluti da sempre, oggi aggravati da un sistema che distrugge ma non risana ne conserva ne costruisce; eppure a leggere le cronache di questi giorni e non solo, non si nota altro che la smodata ed affannosa smania di far prevalere ad ogni costo le ragioni a difesa della propria personalità, unico vero culto.
Per la stragrande maggioranza, la politica locale e regionale è mossa da ciò, anche se spesso nascosta da proclami e annunci che vagamente toccano i bisogni reali dei cittadini.
Liti infinite che inevitabilmente sfociano nel personale a tutto danno dei territori e collettività tutta che non guarda né ascolta perché ormai incredula e disillusa.
Offese e calunnie hanno maggiore audience sui media e vistosi titoli sui giornali, ma padri di famiglia disoccupati e giovani senza futuro vorrebbero sentire e leggere altro.
Soprattutto che qualcuno spiegasse cosa è rimasto della gran mole di fondi Fas, seppur avuti in misura minore di altre regioni, utilizzati da governi di destra, sinistra e centro; a cosa e a chi son serviti se questa regione sprofonda sempre più.
Vorrebbero sapere come mai ad oggi, dopo anni di commissariamento regionale della gestione rifiuti e dopo lo sperpero di svariati milioni pagati dai calabresi e  finiti nelle casse del nord, non si è ancora riusciti ad impiantare un ciclo virtuoso e produttivo.
Vorrebbero sapere come mai la maggior parte di sindaci e comuni che spendono decine di milioni per consegnare targhe, per passerelle e per manifestazioni di pochi addetti ed intimi, non riescono e reperire i fondi necessari per far funzionare efficientemente i depuratori pur costosi e mal funzionati.
Vorrebbero sapere perché acque di mare e fiumi continuano ad essere inquinate nonostante l’inesistenza di qualsiasi impianto industriale e perché strade, piazze e litorali continuano ad essere sporchi e senza decoro.
Vorrebbero sapere perché nonostante l’enorme spesa per spegnere incendi che si ripete ogni anno, non si attuano iniziative per interventi rapidi e poco costosi quali l’utilizzo di apposite vasche specie in zone montane.
Vorrebbero sapere perché la Sanità è stata distrutta ed il diritto alla vita negato, al di la di qualsiasi ritorsione personale e politica e nonostante una mole ingente di sprechi e sperperi che non si tagliano.
Non vi sarà alcuna risposta, si constatano solo divisioni e parzialità faziose, nessun comune denominatore di fronte ai drammi di sempre, emergenze senza fine che non aggregano, anche il baratro sta per diventare normalità.
I barili sono sfasciati ormai da tempo, gli asini invece sono ancora vivi e vegeti, hanno portato poco per tutti e molto per se stessi, sarebbe il caso di rincasarli nelle loro dorate stalle.

*Coordinatore provinciale Mpa Cosenza

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  • Occhiello di Raffaele Papa*

«I teoremi politici del consigliere comunale Scalzo lascerebbero sbigottiti se non fossero propalati da un perdente di successo a cui si può permettere di dire tutto ed il contrario di tutto ben sapendo che le sue idee non potranno mai trovare applicazione pratica perché prima dovranno misurarsi con il consenso popolare, che lui ritiene di avere per opera divina visti i ripetuti insuccessi elettorali». È quanto sostiene in una nota il consigliere regionale del movimento "Scopelliti Presidente" Claudio Parente. Che aggiunge: «A Ferragosto si inerpica sul solito refrain di attacchi al presidente della giunta regionale, secondo lui colpevole di tante nefandezze verso Catanzaro quando proprio una larghissima parte di catanzaresi (anche in termini di voti) ne apprezza l`operato, avendo anche capito che rimane l`ultima ancora di salvataggio a cui aggrapparsi per far riprendere la città dopo un lungo periodo di oscurantismo. Potrei citare tante iniziative portate avanti dal presidente Scopelliti verso la nostra città, alcune già concretizzatesi, ma non posso non ricordare, avendone vissute tutte le fasi quale componente della commissione sanità, l`impegno per la  tutela del posto di lavoro dei dipendenti della Fondazione Campanella, per legge, già licenziati nel 2010».
Parente è convinto che l`attuale governatore «riuscirà anche in questa impresa anche in questa impresa, riparando i danni di Loiero e compagni così come sta avvenendo in tanti altri settori, per ultimo i finanziamenti dei Centri storici. Il tempo sarà galantuomo sull`operato del presidente Scopelliti, gia costantemente premiato dal consenso popolare in ogni tornata elettorale, a dimostrazione di come la gente giudica la sua azione politica, rispetto a come invece vengono premiati i teoremi  di Scalzo o come fu premiata l`azione del presidente Loiero, e del centrosinistra a Catanzaro, non tanto alle elezione regionali ma anche nella fase intermedia, basti ricordare il clamoroso e strameritato successo di Wanda Ferro alle elezioni provinciali del 2008».

REGGIO CALABRIA «Se il mare costituisse il discrimine della politica calabrese, potremmo affermare senza tema di smentita che tra la giunta Loiero e quella di Scopelliti c`é una perfetta continuità». Lo afferma in una nota il consigliere regionale dell`Italia dei Valori, Mimmo Talarico. «E sì, perché al di là - prosegue - degli avvicendamenti alla guida della regione, il mare sporco in Calabria rimane una costante. Basta andare su google e scrivere "mare sporco": il noto motore di ricerca, in automatico, associa a questa espressione la parola Calabria, come se la sporcizia del mare fosse un dato per così dire costitutivo, strutturale, del paesaggio e della natura calabresi. Come ogni anno il presidente Scopelliti, ad inizio stagione, dichiarava di aver messo in campo la Protezione civile per monitorare lo smaltimento dei fanghi, annunciando anche l`istituzione di un numero verde per le segnalazioni». «Risultato? A ferragosto i calabresi, e i turisti di fuori, accanto agli angoli incantevoli - aggiunge Talarico - che impreziosiscono le nostre coste, potranno ammirare da un capo all`altro della regione il rigoglìo di schiuma biancastra e, in alcuni casi, di liquami ben più inquietanti. E dire che secondo Federalberghi la Calabria, quest`anno, dovrebbe  essere, in particolare nel mese di agosto, la regina del turismo balneare italiano, per numero di presenze. A fine stagione faremo un bilancio. Ma c`é da giurare che anche qualora queste previsioni venissero confermate, l`anno prossimo avremo da faticare per convincere chi è venuto quest`anno a ritornare. Buon ferragosto, presidente Scopelliti».

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  • Occhiello Il consigliere regionale di Italia dei valori attacca la politica messa in campo dalla giunta per contrastare l`inquinamento delle acque

CATANZARO «Ma i consiglieri regionali di centrodestra, eletti nella provincia di Catanzaro, hanno gli occhi coperti da fettine di prosciutto? Non sono attenti a quanto sta succedendo fuori dai confini della provincia che loro, più dei loro colleghi di centrosinistra, avrebbero il sacro santo dovere di difendere?». È la domanda che si pone Mario Muzzì, ex presidente della Field e dirigente del Pd calabrese. La sua è denuncia contro l`immobilismo che a suo dire caratterizzerebbe gli esponenti catanzaresi del centrodestra: «Forse si sta verificando che il tanto osannato “modello Reggio” li sta ponendo nelle condizioni che deliberano senza sapere del contenuto di tanti atti che loro stessi – mi riferisco soprattutto ai consiglieri nominati assessori – con il loro voto contribuiscono a rendere esecutivi in favore della città e della Provincia di Reggio Calabria? Personalmente ho sempre evitato la polemica sulle vicende giudiziarie, persino quelle su cui neanche la posizione più garantista concede margini di possibilità che possano esistere ragionevoli dubbi sulla colpevolezza degli indagati, e quindi ritenendomi annoverato tra quanti sono speranzosi che la legislatura regionale si concluda anticipatamente non a seguito di possibili condanne ma per motivazioni squisitamente politiche, prendo spunto dalle dichiarazioni rese da molti autorevoli rappresentanti del centro destra per chiedere sommessamente se ritengono ragionevole continuare ad assistere, voltati dall’altra parte,  in questa azione sottile e persistente di spoliazione di Catanzaro del suo ruolo istituzionale di capoluogo regionale». Muzzì elenca le decisioni che avrebbero penalizzato la città: « Basterebbero da sole le decisioni adottate nella distribuzione dei Fondi Fas, le manifestazioni più importanti finanziate con i fondi del Turismo (Miss Italia nel Mondo, concerto Muti),  i trasferimenti e gli interventi nella Sanità, la gestione delle manifestazioni culturali, la suddivisione dei Fondi Fas e le infinite attenzioni per i territori extra provinciale per sperare che finalmente l’orgoglio e la dignità dei rappresentanti catanzaresi di questa maggioranza avessero il sopravvento sulla loro inspiegabile e ingiustificabile devozione nei confronti di un “capo” che li sta utilizzando non per fare il presidente della Regione ma il sindaco e il presidente rispettivamente della città e della Provincia di Reggio Calabria. Prendano esempio dai loro colleghi di Cosenza che almeno si fanno rispettare nei settori di competenza affidati alle loro responsabilità specifiche. Assessore Aiello e assessore Tallini, se ci siete battete un colpo».
Da qui alla risposta a chi (vedi il consigliere regionale Mario Magno) ha nei giorni scorsi criticato il Pd per la presentazione della mozione parlamentare sulle questioni calabresi, il passo è breve: «l di là del fatto che l’occasione è stata propizia al compagno Magno per esternare le solite vaghe e reiterate sviolinate nei confronti del presidente Scopelliti, naturalmente accompagnate dal solito giudizio tranciante sull’operato della  precedente giunta regionale, mi piace sottolineare come il presidente della commissione Riforme, lungi dall’entrare nel merito della mozione, non abbia potuto fare a meno di ammettere il suo scetticismo sull’esito della stessa  anche perché “conosce molto bene lo spirito poco costruttivo e molto demagogico che accompagna tali iniziative”.
Capisco le ragioni del gioco di squadra che hanno spinto il “compagno” Magno ad avventurarsi in una dichiarazione di tale tenore e questo mi fa comprendere i motivi ispiratori, ma vorrei stuzzicarlo al punto da chiedergli se se la sente di specificare meglio, magari facendo ricorso a quella immaginazione di cui si dichiara dotato, il campo delle conoscenze maturate che lo hanno spinto  ad affermare giudizi così pesanti su una iniziativa che, al di là della metodologia e dei contenuti, rappresenta comunque un’occasione propizia per discutere in termini innovativi sulle gravi problematiche della nostra Calabria».

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  • Occhiello Il dirigente del Pd calabrese risponde pure al consigliere regionale Magno che aveva criticato la mozione parlamentare sui temi di questa regione: «Ha perso una buoba occasione per restare in silenzio»

REGGIO CALABRIA I Giovani democratici reggini scendono in campo contro l`amministrazione comunale guidata dal sindaco Demetrio Arena. Secondo Antonino Castorina, responsabile nazionale Legalità ed enti locali dei Gd, i reggini sono costretti ad assistere alle «contraddizioni di una classe politica oramai senza bussola che mistifica la realtà e cerca di rappresentarla in modo differente dal vero. Le nuove generazioni, tracciando un bilancio di quello che è l’offerta della stagione estiva, ma in generale guardando l’agenda politica di questa amministrazione e l’utilizzo delle risorse pubbliche negli anni passati, non possono che sentirsi presi in giro dal centrodestra che ha umiliato la cittadinanza depredando le casse comunali e lasciandoci senza futuro e senza prospettive». Un giudizio tranchant, a cui si aggiungono altre amare considerazioni. «Nelle scorse settimane - continua Castorina - i Giovani democratici di Reggio Calabria hanno lanciato un appello al sindaco Arena interrogandolo su alcune questioni che riteniamo essenziali per il proseguo del suo mandato quale primo cittadino di Reggio Calabria. Nonostante sia passato diverso tempo, il sindaco non ha ancora risposto ai nostri interrogativi e la situazione peggiora di giorno in giorno specie nelle zone periferiche della nostra città». «Questo tipo di comportamento - aggiunge il rappresentante della segreteria nazionale - non è rispettoso non solo nei confronti della nostra forza politica ma dell’intera cittadinanza che pretende chiarezza e trasparenza. È bene che il sindaco e la sua maggioranza valutino bene il da farsi e inizino a capire che non si può più navigare a vista».
Anche per questo i Giovani democratici intendono stimolare la fase della “ricostruzione” di cui la città ha bisogno, «lanciando quanto prima una nuova iniziativa pubblica di dibattito e di discussione per riaprire il cantiere del centrosinistra che andrà a governare la nostra città risollevandola dal baratro in cui è stata portata».

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  • Occhiello Dura reprimenda contro l`amministrazione Arena da parte di Antonino Castorina, esponente della segreteria nazionale dei Gd

LAMEZIA TERME Un ventenne proveniente da Milano è stato arrestato a Lamezia Terme dai finanzieri del Gruppo di Lamezia dopo essere stato sorpreso con 100 grammi di droga tra marijuana ed hascisc. Nel corso dei controlli, il cane antidroga "Pavor" ha indirizzato i militari verso un bagaglio all`interno del quale, è stato trovato un contenitore ermetico a pressione per alimenti con dentro la droga. Il giovane è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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