Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Mercoledì, 15 Agosto 2012
Mercoledì, 15 Agosto 2012 22:23

Droga, giovane arrestato a Lamezia

FALERNA I carabinieri della stazione di Falerna Scalo hanno arrestato, in flagranza di reato, Fiore Stanizzo, 32 anni, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella notte della vigilia di Ferragosto a Falerna i militari, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, sottoponevano a controlli Stanizzo, già noto per i suoi precedenti di polizia, e, nel corso di una perquisizione dapprima personale e successivamente domiciliare nella sua abitazione, rinvenivano 123,3 grammi di “cannabis indica”, 22,2 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale vario per il confezionamento della sostanza stupefacente, nonché la somma contante di euro 965,00, probabile provento dell’attività illecita di spaccio.

Mercoledì, 15 Agosto 2012 21:41

Tropea, spiaggia mozzafiato

Paesaggi mozzafiato, atmosfere indescrivibili. Si respirano storia, mito e cultura, ma anche profumi indimenticabili. È Tropea la location da sogno inserita tra le dieci spiagge più belle al mondo su tripadvisor.it, uno dei maggiori portali di viaggi. E le recensioni dei turisti che hanno visitato questi scogli, ricchi di storia, sono – quasi sempre – un ottimo biglietto da visita. L`australiano Noeljen non dimenticherà mai quel «pezzo di paradiso» in cui tutto è «pulito, incontaminato. Un posto bellissimo. Da visitare, in particolare, in una giornata chiara per apprezzare i dintorni». C`è poi chi considera d`obbligo affacciarsi «sulla terrazza Belvedere che domina il golfo. Ti mozza il fiato per la straordinaria e indescrivibile bellezza». La sabbia è sempre bianchissima, un po` meno nelle zone scogliose, più frequenti, delimitate da pareti rocciose a strapiombo che rendono difficile l`accesso da terra. Quello che ha colpito particolarmente Sarah dal Belgio: «Tropea è una città bellissima con spiagge bianche fantastiche». Particolarmente suggestivi sono la grotta sotto lo scoglio dell`Isola e la grotta dello Scheletro. Carla, romana, ha accarezzato quelle onde all`inizio di maggio ed è rimasta entusiasta: «Fantastica. Sulla spiaggia pochi bagnanti, la trasparenza del mare, il mormorio dell`acqua e il primo sole ideale per rilassarsi.?È bello poter godere del suggestivo panorama dalla terrazza che si affaccia sulla spiaggia ancora dormiente di questa splendida perla della Calabria». Lucia, di Foggia, che è appena tornata, è riuscita a fare un bagno in un «mare stupendo cristallino pieno zeppo di pesci» ma ciò che le è piaciuto meno sono stati «gli ombrelloni troppo vicini, quasi uno sull`altro». Una turista bolognese sfata i luoghi comuni dei posti incantevoli solo sui cartelloni pubblicitari, Tropea lo è davvero: «Lo scoglio di Santa Maria dell`Isola è uno dei più suggestivi». Così come le escursioni subacquee. Ma c`è anche chi non la pensa esattamente così e quel mare non lo vede, poi, tanto trasparente: «Sono stato diverse volte in questo piccolo paesino calabrese, molto turistico soprattutto perché conosciuto per il mare pulito, ma ultimamente anche qui come molte spiagge calabresi si è presentato il problema dei depuratori cittadini che non funzionano a dovere, conseguentemente il mare non è più pulito. Piccoli negozietti da visitare e tanti ristoranti dove è possibile mangiare pesce fresco lo rendono ancora appetibile, ma non basterà per farla decollare come altre zone turistiche. In Calabria ci sono posti stupendi ma molto trascurati. Un altro elemento negativo di Tropea è che i parcheggi sono organizzati malissimo e nel periodo di agosto il traffico è in tilt». Esperienza non proprio positiva per Domenico, milanese: «Sono stato a Briatico a casa di amici, accoglienza super e gente cordiale ed educata, mangiare ottimo e prezzi che noi a Milano ce li sogniamo, ma ho riscontrato a malincuore che il mare, in qualunque punto da me visitato da Briatico fino a Capo Vaticano, era purtroppo sporco di reflui e schiume varie. Non è possibile. Solo a Tropea la situazione non era molto drammatica. Cosa dire, Tropea è stupenda ma meriterebbe una cura maggiore e la guardia costiera, praticamente inesistente, non solleva questo problema che affligge la regione che potrebbe vivere di turismo, ma con un mare così è dura ritornare. Spero che le istituzioni possano risolvere al più presto questo problema perché la Calabria lo merita».
Intanto, nel giorno di Ferragosto Tropea si prepara a celebrare la solennità dell’Assunzione al cielo di Maria, soprattutto con la tradizionale e suggestiva processione al mare delle statue della Sacra Famiglia, che sono custodite nel famoso santuario di Santa Maria dell’Isola, da anni simbolo della perla calabrese.

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  • Occhiello Secondo tripadvisor.it, uno dei maggiori portali di viaggi, è tra le dieci località più belle del mondo. Ma alcuni turisti si lamentano per il mare poco cristallino

Città deserte e località turistiche, balneari e montane, affollate. Questo il Ferragosto in Calabria. Complici il bel tempo e il caldo intenso, i calabresi, nonostante la crisi, hanno trascorso la giornata fuori casa, come tradizione. In mattinata il traffico è stato intenso sulle principali strade per le località turistiche per scemare col passare delle ore. Prese d`assalto non solo le spiagge ma anche le località montane della Sila, del Pollino e dell`Aspromonte.

DON GELMINI IN ASPROMONTE
Si è rinnovato anche quest`anno a Zervò, in Aspromonte, l`appuntamento di Ferragosto alla comunità "Incontro" di don Gelmini. In migliaia hanno preso parte alla messa nella ``cattedrale del cielo`` e alla festa nell`agorà. Presente anche il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. ``Non sto molto bene - ha detto don Gelmini - ma ho voluto comunque essere qui. Non potevo non esserci. Non pregate la mia salute ma per il futuro della comunità``.

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  • Occhiello In migliaia a Zervò alla messa celebrata, anche quest`anno, da don Gelmini
Mercoledì, 15 Agosto 2012 20:17

I normanni bevevano Coca Cola

REGGIO CALABRIA I normanni bevevano Coca Cola? E - se non loro - magari gli antichi romani, oppure i greci? Non sono domande surreali, soprattutto dopo aver visto in quali condizioni versano gli scavi archeologici di piazza Italia a Reggio. Accanto alle vestigia delle civiltà ottocentesca, normanna, bizantina, romana e greca, infatti, da tempo è possibile "ammirare" anche i resti della più recente, ma non meno complessa, età post-industriale. Quella della Coca Cola, appunto, e dei prodotti seriali fabbricati in massa. Immondizia, la chiamerebbero alcuni.
Dopo varie sedimentazioni storiche (i resti sotterranei di piazza Italia appartengono a epoche che vanno dall`800 fino al VII secolo a.C.), anche l`era moderna ha il diritto di lasciare una traccia di sé ai posteri. Quale miglior luogo allora della bella piazza reggina, inaugurata con tutti i crismi di una cerimonia solenne il 6 aprile scorso, dopo un`attesa durata dieci anni?
E così, accanto ai manufatti e alle opere degli antichi reggini, oggi è possibile apprezzare volantini pubblicitari (per ricordare ai successori che il commercio, veicolato attraverso la pubblicità, costituisce l`anima della società del 21esimo secolo), bottigliette di vario tipo (la nostra è pur sempre la civiltà del "bevi e getta") e altri reperti difficili da identificare anche per gli osservatori contemporanei, sulla cui natura perciò in futuro si arrovelleranno pool di archeologici e studiosi.
Non mancano però i soliti detrattori, per i quali la "posa" di questi caratteristici oggetti di uso quotidiano - più che dalla voglia di lasciare un`orma del passaggio dei reggini del Duemila - non rappresenta altro che la metafora dell`incuria degli amministratori locali, la negligenza della politica del tempo e l`inciviltà diffusa nella città dello Stretto. Secondo loro si tratta solo di ingiustificabili inadempienze da parte di chi aveva il compito di mantenere puliti e decorosi resti archeologici dal valore storico incomparabile. Punti di vista.
Intanto, attraverso i pannelli in plexiglass che puntellano il salotto buono della città, i turisti avranno modo (chissà per quanto ancora) di giudicare da soli la portata testimoniale di siffatti prodotti dell`epoca contemporanea.
Potranno anche vederli da vicino, a patto di azzeccare le date giuste. Perchè gli scavi ipogei di piazza Italia non sono visitabili ogni giorno, ma solo il martedì, giovedì, sabato e domenica. Tra l`altro solo per poche ore.
Si sa, i resti archeologici devono essere preservati. Le bottiglie di Coca Cola potrebbero anche deformarsi sotto i piedi di qualche incauto turista.

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  • Occhiello In piazza Italia a Reggio, accanto ai resti delle civiltà antiche, trova posto anche l`immondizia dei tempi moderni

COSENZA "La decisione del ministro Severino di sopprimere il tribunale di Rossano offende e mortifica i cittadini della Calabria e dell`intera Sibaritide e annulla le volontà di autorevoli consessi istituzionali che nelle scorse settimane si erano riuniti ed avevano approvato risoluzioni unanimi per scongiurare l`eventualità della chiusura dell`importante presidio di giustizia". E` quanto afferma, in una nota, il vicepresidente della Provincia di Cosenza Mimmo Bevacqua. "Una decisione - aggiunge - che ha vanificato persino la volontà del Parlamento espressa a larghissima maggioranza nelle commissioni Giustizia di Camera e Senato creando un precedente pericoloso nei rapporti tra il Parlamento e il governo del Paese. Di fronte a questa inaudita insensibilità che dimentica la mole di lavoro cui è stato sottoposto fino ad oggi questo importante presidio di giustizia che abbraccia uno dei territori più popolosi e complessi dell`intera regione caratterizzato da enormi flussi di traffico lecito ed illecito e il cui controllo è fortemente ambito da una criminalità organizzata sempre più intraprendente e violenta, non possiamo rimanere silenti o inermi. Mai come in questo momento le dichiarazioni e le note di condanna servono a poco. Occorre organizzarsi e mobilitarsi subito e in maniera seria e convinta per fare in modo che il ministro Severino torni immediatamente sui propri passi e revochi questo provvedimento iniquo che offende la Calabria ed i calabresi. I parlamentari e i segretari nazionali dei maggiori partiti possono giocare un ruolo fondamentale in questa difficile partita. Bisogna incalzarli e costringerli ad assumere, laddove dovessero essere richieste, anche iniziative eclatanti. La Provincia di Cosenza, per come già dichiarato dal presidente Oliverio, non si sottrarrà e sosterrà tutte le iniziative che andranno in questa direzione". "Tutto ciò - prosegue Bevacqua - l`ho ribadito nei contatti telefonici che ho avuto ieri, dopo aver sentito il presidente Oliverio, al sindaco di Rossano e al presidente dell` ordine degli avvocati Serafino Trento, manifestando loro la vicinanza della provincia e la nostra disponibilità a fare una battaglia seria e unitaria per costringere il governo a fare marcia indietro davanti ad una vergogna come questa che ancora una volta finisce per mortificare la fascia ionica cosentina. Al ritorno del presidente Oliverio dall`America, la Provincia assumerà sicuramente una iniziativa mirata per chiamare alla responsabilità le istituzioni calabresi ad ogni livello, i parlamentari eletti nella nostra regione,la classe dirigente dei vari partiti al fine di far comprendere a quanti si ostinano a non capire che la salvaguardia dei presidi di legalità costituisce l`unica vera risposta alla criminalità organizzata ed una certezza per i tanti che credono nella giustizia come uno dei cardini di una democrazia matura come quella italiana".

Mercoledì, 15 Agosto 2012 17:34

Il super dirigente più amato dalle università

CATANZARO Di sicuro c`è solo una cosa: la Calabria non basta all`avvocato Bruno Calvetta. Che arriva dall`Asp di Vibo Valentia e dirige (da esterno) il dipartimento Lavoro della Regione, ma non disdegna altri incarichi. Specie se prestigiosi e legati a protocolli d`intesa che passano proprio per il “suo” dipartimento. È questa la nota curiosa nella recente storia professionale del manager pubblico: le sue capacità riscuotono consensi nelle istituzioni che stringono accordi con la Regione. In uno degli ultimi numeri del “Corriere della Calabria”, vi abbiamo raccontato il più recente impegno del burocrate-prof. Poche settimane dopo la stipula di un protocollo d`intesa da 3 milioni di euro tra la Regione e la Scuola superiore della pubblica amministrazione (Sspa), Calvetta è diventato «docente a tempo pieno» del prestigioso istituto che dipende dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Una storia ricostruita grazie alla doppia autorizzazione accordata al dirigente dall`Asp di provenienza: una per fare il dg, l`altra per il suo insegnamento «a tempo pieno» (che consente il cumulo delle retribuzioni). C`è dell`altro: per ottenere il via libera e siglare l`accordo con Catanzaro, la Sspa ha usufruito del parere del suo futuro docente Calvetta, che, come responsabile dell`Autorità di gestione per il Por, ha reso possibile istruire la pratica per tempo. E poi si è ritrovato tra i prof dell`organismo che formerà la prossima classe dirigente della Regione, visto che l`accordo da 3 milioni servirà, tra le altre cose, a dare vita a un corso-concorso per i burocrati dei dipartimenti.
L`amore per l`insegnamento del dg ha, però, un illustre precedente nel settore privato. Il dato emerge, ancora una volta, da un decreto dell`Azienda sanitaria di Vibo. La commissione straordinaria, infatti, lo scorso 6 marzo, autorizza il proprio dipendente (già distaccato alla Regione) a diventare un docente della Luiss. Per la verità, la delibera che concede il permesso manca di una pagina, ma basta dare un`occhiata all`elenco dei dipendenti della sanità vibonese a cui è stato concesso di svolgere incarichi esterni per trovare il nome del solito Calvetta, che ha un «incarico (retribuito, ndr) di insegnamento della disciplina “Strategie d`impresa” presso il dipartimento di Impresa e management della Luiss».
Coincidenza: anche la Luiss, con un accordo che risale al mese di ottobre del 2010, ha avviato un rapporto con la Regione per lo svolgimento di due master, uno in “Management per le aziende sanitarie della Regione Calabria”, l`altro in “Management pubblico per la Regione Calabria”. Due attività di formazione svolte a Lamezia, nei locali della Fondazione Terina, alle quali hanno partecipato una sessantina di laureati calabresi, quasi tutti vincitori dei voucher da 20mila euro (tanto costava il corso). I master furono accompagnati da qualche polemica, visto che – con il sistema dei voucher – la Regione, in pratica, finanziava i corsi di due università private snobbando quelli degli atenei calabresi. Ma non è questo il punto: il punto è che il protocollo d`intesa per i corsi organizzati dall`ateneo romano passava per il dipartimento 10 (“Lavoro”), che è quello diretto da Calvetta. E, come nel caso della Scuola superiore di pubblica amministrazione, lo stesso Calvetta è diventato un docente della Luiss a marzo del 2012.
Chissà se gli hanno chiesto di collaborare con loro il 15 febbraio 2012, quando, nell`hotel 501 di Vibo, il direttore generale sedeva allo stesso tavolo di Paolo Boccardelli, della Luiss Business school all`evento annuale “Costruiamo insieme il futuro della Calabria”? Era un`occasione per parlare di come sono stati utilizzati finora il denari dell`Fse (fondo del Por che si occupa delle attività sociali). Benissimo, secondo la relazione effettuata dal manager-docente davanti alla commissione Affari europei il 2 marzo scorso. Per Calvetta i soldi di Bruxelles daranno molto alla Calabria, soprattutto nell`alta formazione, per la quale il direttore generale «ricorda – si legge nel resoconto della seduta – lo schema di protocollo di intesa con le Università Luiss e Bocconi per la realizzazione di master, destinati alla formazione di manager altamente qualificati, ed il protocollo di intesa, non ancora siglato (diventerà operativo a giugno, ndr), tra la Regione e la Scuola superiore della pubblica amministrazione per l’aggiornamento delle pratiche connesse all’attuazione della cosiddetta “Legge Brunetta”». Ma chi parlava: il burocrate pubblico oppure il (futuro) docente di entrambe le istituzioni universitarie?

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  • Occhiello Il curioso ruolo di Bruno Calvetta: gestisce i rapporti della Regione con Luiss e Scuola superiore della pubblica amministrazione. E diventa docente per entrambe
Mercoledì, 15 Agosto 2012 17:33

L`estate “social” di Eli Gregoraci

Sono finiti i tempi in cui i paparazzi dovevano affrontare il caldo torrido e nascondersi tra la sabbia bollente pur di fotografare scandali al sole o vip in bikini hot. Adesso, le starlette non vogliono interrompere il contatto con i loro fan e comunicano, in tempo reale, sui social network – in particolare Twitter – le loro mete estive con “interessanti” dossier fotografici. Così l`affascinante Elisabetta Gregoraci – ultimamente un po` assente dalla televisione, forse perché impegnata a fare la mamma – mantiene un filo diretto con i suoi ammiratori. Lady Briatore prende il sole indossando un sexy costume rosso assieme alla prorompente showgirl Victoria Silvestedt. Fisici scolpiti e curve mozzafiato a confronto, anche se è difficile stabilire chi vince. Due bellezze che non potevano mancare a uno degli appuntamenti più esclusivi dell`estate. Eccole, splendide in abito da sera, al party “I’m sexy and I’m Know it”, organizzato nella suggestiva location di Porto Cervo, in occasione del 60esimo compleanno di Fawaz Gruosi, fondatore della maison di gioielli de Grisogono.
Ma per la showgirl di Soverato la famiglia rimane sempre una priorità. Anche in vacanza. Diva e donna l`ha fotografata in Costa Smeralda in compagnia del marito Flavio Briatore e del figlio Nathan Falco. Nonostante gli impegni di lavoro, la Gregoraci ribadisce di voler allargare la famiglia: «Flavio e io non vogliamo che Nathan resti figlio unico». E i bene informati dicono che Eli adesso vorrebbe una femminuccia.

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  • Occhiello L`affascinante showgirl di Soverato, anche in vacanza, mantiene un filo diretto con i suoi fan. Ed eccola sexy in spiaggia e in compagnia
Mercoledì, 15 Agosto 2012 17:33

«Privilegiare il sistema dei controlli»

«Privilegiare, tendenzialmente, la qualità e l`efficacia del sistema dei controlli rispetto alla proliferazione di norme e regolamenti». È questo, in generale, l`antidoto del Comitato antimafia del Comune di Milano, istituito dal sindaco Giuliano Pisapia, per scongiurare l`infiltrazione della criminalità organizzata, soprattutto in vista dell`Expo 2015. Dopo avere incrociato le carte processuali, le esperienze di alcuni testimoni e il materiale informativo raccolto, il Comitato (presieduto da Nando Dalla Chiesa) ha formulato diverse proposte per contrastare il fenomeno `ndrangheta che, come dimostrano le recenti inchieste della Distrettuale di Milano, non è un problema che riguarda solo il Mezzogiorno.
In particolare, occorrerebbe – si legge nella relazione – «sviluppare un concerto più stretto tra le autorità di riferimento competenti per l’evento Expo 2015 al fine di rafforzare in via di fatto il sistema di intervento basato sui poteri di accesso ai cantieri del prefetto di Milano e del relativo gruppo interforze». Per raggiungere questo obiettivo, servirebbe «mirare alla massima valorizzazione degli spazi di intervento offerti dalle leggi esistenti, proponendo un ruolo più attivo dell’amministrazione, che d’altronde è la principale destinataria delle domande dei cittadini in tema di tutela della qualità delle relazioni civili ed economiche». In concreto, secondo il Comitato, è necessario «adottare un meccanismo, anche transitorio (dal primo agosto 2012 al primo agosto 2015), che preveda un contingente di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, selezionati con criteri di affidabilità e competenza, che possa affiancare quotidianamente il gruppo interforze della prefettura ed effettuare accessi e controlli nei cantieri, sia diurni che notturni, con apprezzabile frequenza». E ancora: «Negli accessi sui cantieri agli uomini delle forze dell’ordine sarebbe opportuno affiancare un ispettore del lavoro, un ispettore Arpa e un ispettore Asl. Per quel che riguarda le competenze comunali, avviare un processo di selezione e formazione di contingenti scelti per qualità morali e professionali con cui garantire l’esercizio dei controlli di polizia locale, evitando che si possa accedere a questa funzione cruciale anche per effetto (come il Comitato ha appreso) di raccomandazioni politiche o sindacali, in almeno un caso dimostratesi il cavallo di Troia degli interessi `ndranghetisti». Uno dei punti più sensibili è l`Ortomercato dove dovrebbero esserci «controlli sul posto anche di notte, ponendo pubblicamente (e in tutta la sua gravità) il problema della indisponibilità di personale di controllo adeguato in una struttura storicamente piegata agli interessi dei clan». Ai controlli serrati va abbinata «l’importanza strategica delle persone preposte a guidare le strutture che hanno competenza su gare, appalti e licenze. Un’alta qualità delle persone vale a volte più di interi pacchetti di leggi e regolamenti per tutelare l’interesse cittadino». In questo modo si impedirebbe ai clan di piazzare, «attraverso le proprie reti di influenza, di favori e di scambio, le classiche persone “avvicinabili”. Si propone in ogni caso che in tutte le commissioni aggiudicatrici di gare e appalti sia presente, oltre a personale interno specchiato e competente da nominare a rotazione, un membro esterno da sorteggiare in appositi albi predisposti dagli ordini professionali». Appalti trasparenti ma anche «visibili al pubblico», attraverso una «finestra telematica» che consentirebbe a chiunque di visualizzare in tempo reale «i pagamenti effettuati dal committente pubblico alle singole imprese». È con questa logica, inoltre, che il Comitato propone, «sempre per ragioni di trasparenza e ai fini di un efficace controllo delle attività di cantiere, che sia obbligatoria la tracciabilità dei pagamenti in salari e acquisto di beni e servizi compiuti dalle ditte che operano nei cantieri e per i cantieri dedicati alla realizzazioni di opere pubbliche». Un capitolo a parte rappresenta il settore commerciale, alberghiero e della ristorazione. A tal proposito, «si ritiene che i passaggi delle licenze tra operatori debbano essere sottoposti a una disciplina più rigorosa, dovendo essere l’amministrazione a dettare indirizzi generali sulle tipologie commerciali da privilegiare in relazione alle dinamiche economiche, culturali, sociali e demografiche della città. Si propone un’adesione del Comune di Milano all’associazione di Avviso pubblico, già sollecitata peraltro dalla commissione Antimafia del consiglio comunale». Porte chiuse, invece, per tutte quelle società residenti nei paradisi fiscali o non riconducibili a una persona fisica in quanto «vengono meno le condizioni di trasparenza su cui un’amministrazione comunale deve sempre potere contare nei rapporti con i suoi interlocutori, specialmente se beneficiari di risorse pubbliche. Ugualmente si propone che le stesse licenze e gare debbano essere precluse là dove la persona fisica intestataria della società interessata non presenti una chiara coerenza tra la sua identità (anagrafica, professionale), l`attività che nominalmente svolge e la sua dichiarazione dei redditi».

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  • Occhiello E` la conclusione a cui giunge la relazione del Comitato antimafia del Comune di Milano, istituito dal sindaco Giuliano Pisapia, per scongiurare l`infiltrazione della criminalità organizzata soprattutto in vista dell`Expo 2015
Mercoledì, 15 Agosto 2012 16:26

Scossa di terremoto nel Catanzarese

CATANZARO Una scossa di magnitudo 2.4 gradi della scala Richter è stata registrata oggi alle 13.10, in provincia di Catanzaro. Il terremoto è stata registrato dall`Ingv, l`Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, a una profondità di 16,4 chilometri. La scossa, che non ha provocato danni a persone o cose, è stata avvertita, in particolrae ad Andali, Belcastro, Botricello, Sellia Marina, Sersale.

Mercoledì, 15 Agosto 2012 14:42

Palpeggia bimba durante una festa

LONGOBUCCO È stato visto mentre, per strada, durante una festa di paese, palpeggiava una bambina. Per questo un pensionato di 73 anni è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri. Il fatto è accaduto a Longobucco, nel Cosentino. Alcuni passanti hanno visto l`atteggiamento dell`uomo e hanno avvertito i militari. La bambina, straniera, affidata temporaneamente ad amici dei genitori, è stata visitata dai medici che non hanno riscontrato segni di violenze.

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  • Occhiello Longobucco, pensionato arrestato dai carabinieri
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