Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Sabato, 18 Agosto 2012
Domenica, 19 Agosto 2012 01:31

Spettacolo Reggina, 5-1 in casa del Modena

Straripante Reggina. In Coppa Italia gli amaranto sbancano il “Braglia” infliggendo un pesantissimo 5-1 al Modena di Marcolin. La formazione di Davide Dionigi ottiene dunque la qualificazione al quarto turno della competizione, che si disputerà il prossimo 28 novembre e che vedrà i calabresi impegnati sul campo del Chievo.
Reggina subito in vantaggio: passano 13 minuti e l’attaccante Comi, scuola Milan, trafigge il portiere degli emiliani, Colombi. Gli ospiti amministrano il punteggio favorevole ma vengono raggiunti al 26’ del secondo tempo da Ardemagni. Si configura dunque una vera e propria beffa per Rizzato e compagni, costretti oltretutto a fare i conti con il caldo afoso che, in queste ore, è sceso come una cappa sull’Emilia. Così, nel finale le due squadre perdono smalto. Si va ai supplementari. Ma l’extra-time arride alla Reggina, che nell’arco di pochi minuti riesce ad assestare una serie di colpi micidiali all’avversaria. Al 2’ arriva il raddoppio di Barillà; mentre al 6’ Fischnaller (subentrato nella ripresa a Ceravolo) realizza il gol della sicurezza. Ma ancora non è finita: al 9’ è Alessio Viola (che a sua volta ha preso il posto di Comi) a portare a 4 le marcature amaranto. Il Modena incassa inerme. E all’11’ del secondo tempo supplementare, Viola mette a segno anche la doppietta personale, per il 5-1 finale. Un punteggio larghissimo che, oltre a consentire il passaggio del turno, è un’iniezione di fiducia per la giovane squadra di Dionigi, in vista dell’avvio del prossimo campionato di serie B.

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  • Occhiello Amaranto dilaganti in Coppa Italia: i tempi regolamentari si chiudono in parità, ai supplementari si scatenano i giovani attaccanti calabresi
Domenica, 19 Agosto 2012 00:51

Crotone sconfitto a Cesena per 3-2

Si interrompe al “Manuzzi” l’avventura in Coppa Italia del Crotone. I rossoblù sono stati sconfitti per 3-2 dal Cesena nel terzo turno della manifestazione della coccarda tricolore. La formazione di Campedelli è passata in vantaggio al 16’ del primo tempo con un colpo di testa di Succi che ha anticipato il portiere dei calabresi, Concetti. Gli ospiti hanno sfiorato il pareggio al 33’ con un calcio di punizione di Ciano ma il pallone si è stampato sul palo. L’1-1 è comunque arrivato al 40’ per effetto di un’autorete di Iori sugli sviluppi di un calcio piazzato. Tre minuti più tardi, i pitagorici sono riusciti a ribaltare il punteggio grazie a un gran gol di Ciano, autore di una forte conclusione dalla lunga distanza. La ripresa si è aperta con il Cesena in attacco. E dopo 5’ i padroni di casa sono riusciti a riequilibrare nuovamente le sorti del match con un’incornata di Graffiedi. Il gol che è valso la qualificazione per i bianconeri è arrivato al 39’ con D’Alessandro: la prima conclusione del giocatore romagnolo è stata respinta da Concetti che però non ha potuto fare nulla sul tap in vincente dello stesso D’Alessandro.

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  • Occhiello I pitagorici escono dal palcoscenico della Coppa Italia a testa alta dopo una partita spettacolare
Sabato, 18 Agosto 2012 22:37

Crotonese arrestato per furto a Gardaland

VERONA Due giovani italiani incensurati sono stati arrestati in flagranza dai Carabinieri della Compagnia di Peschiera del Garda (Verona) con l`accusa di avere rubato zainetti al parco divertimenti di Gardaland. Ferdinando Pupa, di Crotone, 18enne da un mese, e Cosimo Scazzi, 22 anni, originario di San Pietro di Brindisi, sono stati bloccati dai militari che in coincidenza con il picco di visitatori, hanno intensificato i controlli a Gardaland. Nel processo per direttissima i due giovani hanno patteggiato una condanna a tre mesi, con sospensione della pena. Al giudice hanno raccontato di avere rubato perché uno dei due aveva subito il furto del portafogli. "Con la maggiore presenza dei carabinieri i furti sono calati dell`80%" ha sottolineato il comandante della Compagnia di Peschiera, il capitano Mario Marino.

CATANZARO «Ma come si può, davanti a strutture alberghiere in agonia, posti di lavoro che si perdono, famiglie mandate allo sbaraglio, uscire con dichiarazioni  cosi devastanti e generalizzanti». A Vittorio Caminiti, presidente regionale di Federalberghi, il rapporto di Goletta Verde è sembrato una «pugnalata mediatica, in una stagione turistica segnata da una media del meno 30% delle presenze giungendo, in alcune zone, a segnare un drammatico e preoccupante meno 50%». Sarebbe stata meglio una denuncia «nelle sedi opportune, per dirla all’italiana, “con la carta bollata”, facendo nomi, cognomi, località e quant’altro serve per fare un esposto». È la generalizzazione a non convincere Caminiti. Sarebbe stato meglio dichiarare tutto «a ottobre, così  da stimolare per tutti i mesi a venire, chi di competenza, a operare seriamente, risolvendo i problemi del mare, della terra e dell’aria». Il rappresentante degli albergatori calabresi chiede al governatore, ai dirigenti e ai politici di «tirare fuori un po’ di quell’orgoglio e mascolinità calabrese, per far capire a tutti che qui dobbiamo vivere e non essere i soliti bersagli con i quali esercitarsi al tiro». Non nega il problema, Caminiti. Annuncia, però – e questo non appare un apprezzamento per le capacità della politica – che non ci sarà alcuna soluzione: «Tutto resterà come sempre, dove il male è pulito lo resterà, dove è sporco non si pulirà, ma l’unica certezza che avremo e che le nostre coste saranno evacuate dai turisti».
Lo sport di criticare il dossier di Goletta Verde, quest`anno raccoglie più praticanti che in passato: «L’intera categoria che concorre a costruire e realizzare una offerta turistica della nostra regione è rimasta sgomenta e sconcertata su una illustrazione del nostro mare così palesemente distorta». Eppure, se – come ha segnalato lo stesso Caminiti – i turisti erano già in fuga prima della diffusione dei dati di Legambiente, un motivo deve pur esserci. Ma «quel rapporto è stata la goccia finale ed è una categoria arrabbiata, demotivata e frustrata dinnanzi a una relazione che può interpretarsi come l’ennesima speculazione mediatica a danno del Mezzogiorno (ma boccia anche la Liguria, ndr), quella che, tra il serio ed il faceto, ha invitato il nostro governatore, al ritorno della “Goletta Verde”, seguire personalmente metodi e modalità con i quali vengono effettuati i rilievi, laddove necessario, anche imbarcandosi sulla nave ambientalista».  
Eppure, evidentemente, quella nave non è il solo problema del turismo calabrese. Perché Federalberghi chiede a Giuseppe Scopelliti «di sedersi con il sistema turistico calabrese ed elaborare strategie ed interventi che ci consentano di essere competitivi nella nostra offerta. Nell’elaborare quella strategia, non esitiamo a chiedere uno sforzo alla Regione utile a dimostrare come dalle parole vi sia l’intenzione di passare a fatti concreti.
Chiediamo interventi sia per la ristrutturazione e il rilancio delle strutture esistenti che per la nascita di nuove strutture turistiche». Un appello a realizzare azioni mirate «a progettazioni reali che diano ricaduta di immagine, di strutturazione, di innovazione, di nuovi servizi e, se non di incremento, pur sempre auspicabile, di mantenimento degli attuali standard occupazionali garantiti dal comparto turismo». Tutte cose che con Goletta Verde non c`entrano nulla. Ma scommettiamo che tutte le colpe del calo dei flussi turistici ricadranno sui dati diffusi dagli ambientalisti? A prescindere dalla scientificità dei campioni rilevati (che comunque andrà accertata, per chiarire ogni responsabilità dell`eventuale inquinamento), sarebbe il modo migliore per assolvere tutti.

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  • Occhiello Caminiti contro il dossier degli ambientalisti: «Troppo generico». Ma poi ammette che i problemi sono (anche) altri e invita Scopelliti al confronto

Cara redazione,
volevo segnalare che alcuni giorni fa (il 5 agosto) volevo fare un bagno e per evitare di percorrere chilometri sono andato nella spiaggia adiacente alla stazione ferroviaria Reggio Omeca. Ecco lo spettacolo puzzolente che si è presentato davanti ai miei occhi; purtroppo ho visto della gente che poco distante faceva il bagno e addirittura ho visto che la sera c`è chi tranquillamente pesca dei pesci che si nutrono degli scarichi fognari (certamente mangiarli non fa bene alla salute).
Nelle adiacenze non ho visto nessun divieto di balneazione o di pesca, incuriosito sono tornato la sera e alcuni giorni dopo, la fogna continuava a scorrere mentre ai suoi lati i bagnanti erano in acqua.
Giorni fa, di pomeriggio, per fare footing sono andato sotto il lungomare Falcomatà (zona "Tempietto"): il mare di fronte puzzava di fogna con il classico colore dell`acqua inquinata da liquame, tutto lasciava pensare che nelle vicinanze ci fosse qualche fogna a cielo aperto.
Mi domando: ha torto Goletta verde? Quando in pieno centro cittadino ci sono degli scarichi fognari che sversano i liquami direttamente in mare?
Verificare se qualcuno ha dei dubbi.
Cordiali saluti

* lettore

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  • Occhiello di Carlo Ranieri *

REGGIO CALABRIA È un`agenda politica fitta, quella che sarà chiamato a seguire il consiglio regionale alla ripresa della sua attività istituzionale. La Calabria fa i conti con numerose e gravi questioni, oltre che con molteplici emergenze. Per pianificare i lavori autunnali dell`assemblea, è stata convocata per lunedì 20 agosto la conferenza dei capigruppo. Tra i temi che palazzo Campanella si trova a dover affrontare, ci sono alcune delicate riforme, tra cui quelle di Arssa e Afor, nonché i problemi irrisolti della crescita economica e dell`occupazione. «Riprendiamo l`attività - dice il presidente del consiglio regionale, Francesco Talarico – in continuità con il lavoro svolto fino a poche settimane fa e riprogrammiamo, cominciando con la riunione dei capigruppo, il lavoro dell`assemblea regionale con lo stesso spirito che negli ultimi tempi ha contraddistinto il nostro impegno che ha dato, pur tra tante difficoltà, buoni frutti. Cerchiamo di raccogliere il contributo di tutti, di evitare rituali sorpassati e contrapposizioni antistoriche da vecchia politica e di lavorare nell`interesse della Calabria e soprattutto per le future generazioni che rappresentano la nostra risorsa umana e intellettuale più importante. Il consiglio regionale, riprendendo l`attività, sostanzialmente non interrotta – aggiunge Talarico –, si ripropone come sede di confronto, dialogo, sintesi e protagonismo costruttivo, anche per dare più voce e credibilità alla Calabria sulle grandi questioni che superano le competenze e le responsabilità regionali, come sicurezza, infrastrutture, trasporti, viabilità, investimenti produttivi».
«La crisi finanziaria nazionale e internazionale ha cambiato gli scenari – conclude il presidente di palazzo Campanella – e dobbiamo lavorare in sinergia, cercando, nel nostro agire, nel rispetto dei ruoli e delle diverse responsabilità, visioni nuove e moderne in cui si realizzino grandi convergenze».

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  • Occhiello Lunedì 20 l`attività istituzionale ricomincia, dopo la pausa ferragostana, con la conferenza dei capigruppo
Sabato, 18 Agosto 2012 18:09

L`estate terribile degli incendi

CATANZARO Sono stati 1.537 gli ettari di superficie boscata andata in fiamme quest`anno in Calabria contro i 1.202 dello scorso anno. Il dato è stato reso noto dal comando regionale dei Vigili del fuoco della Calabria. Gli ettari di superficie non boscata colpiti dal fuoco sono stati 3.867 contro i 1.792 dello scorso anno. Complessivamente il totale degli uomini impiegati giornalmente dai vigili del fuoco in Calabria è stato di 301 (contro i 325 del 2011) con un utilizzo giornaliero di 98 mezzi (108 nel 2011) per 4.451 interventi eseguiti contro i 3.080 dello scorso anno.
Gli incendi boschivi di maggiore rilevanza, che hanno impegnato uomini, mezzi e aerei per diversi giorni, è scritto in una nota dei vigili del fuoco, sono avvenuti in Provincia di Cosenza nel Parco del Pollino e nei boschi che circondano San Giovanni in Fiore, nei monti del Crotonese, dove hanno minacciato gli abitati dei comuni di Castel Silano, Verzino e Savelli, e a Reggio Calabria, lungo i versanti dei rilievi che circondano la città. Sul fronte provinciale, a Cosenza sono stati colpiti da incendi 873 ettari di superficie boscata e 545 di superficie non boscata; a Catanzaro gli ettari, rispettivamente, sono stati 220 e 795; a Crotone 34 e 647; a Reggio Calabria 363 e 1.490; a Vibo Valentia 47 e 390.

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  • Occhiello Più di 1.500 ettari di boschi in fiamme. I dati dei Vigili del fuoco sul disastro calabrese. Il Pollino e i monti del Crotonese le aree più colpite

VIBO VALENTIA È di sei giovani feriti, uno dei quali in prognosi riservata, il bilancio di un incidente stradale avvenuto lungo la statale che collega Vibo Valentia Marina a Tropea. Nello scontro, avvenuto verso le 5 nei pressi del bivio per Porto Salvo, sono rimaste coinvolte due auto. La dinamica è al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Vibo. I ragazzi, due residenti nel Milanese, uno nel Veronese e gli altri tre a Cessaniti, sono stati portati in ospedale con ambulanze e automobili. Le ferite più gravi sono state riportate da C.S., di 20 anni, residente a Verona, che si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione all`ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia. Un suo amico di 21 anni ha riportato una frattura alle costole, mentre gli altri quattro giovani hanno riportato contusioni varie giudicate guaribili tra i sette e i dieci giorni.

Sabato, 18 Agosto 2012 17:22

Nuovo porno per Nadia Macrì?

Dopo aver fatto tremare le stanze di Palazzo Grazioli – per i suoi racconti – Nadia Macrì, aspirante stella del porno, emiliana di origini calabresi, potrebbe tornare su set hard.  
Dopo aver girato con Atv e Pink’o, due importanti case di produzione italiane, l’ex escort, figlia di un operaio di Locri emigrato a Reggio Emilia, potrebbe essere diretta da Guido Maria Ranieri, il regista che, dopo aver firmato il primo porno di Sara Tommasi, sembra ormai specializzato in produzioni dal forte impatto mediatico. Il condizionale è d`obbligo dal momento che restano blindate date del set, location e sceneggiatura della pellicola.
Ma Nadia è abituata a stare sotto i riflettori. Infatti, dopo due serate ad Arcore e una in Sardegna, la giovane calabro-emiliana è diventata una star del piccolo schermo. Interviste, dichiarazioni, è lei a raccontare per filo e per segno cosa sarebbe successo nelle abitazioni dell`ex presidente del Consiglio Berlusconi e a spiegare il significato dell`ormai celebre “bunga bunga”. Che è diventato un film. Non poteva, quindi, che essere l`avvenente Nadia a trasportare su celluloide le presunte gesta del presidente del Consiglio.
In quell`occasione, il locale di Rivalta, sulle rive del lago Tibbia, che doveva ospitare il debutto, sul set, delle curve pericolose (per l`ex premier  Berlusconi) della ragazza fu stoppato dall`azienda sanitaria per «gravi carenze igienico-sanitarie del bar e del ristorante» che portò alla «sospensione immediata dell’attività e della registrazione del bar interno al circolo e la sospensione di autorizzazione all’attività e registrazione del ristorante».
Ma Nadia non si scoraggia. E torna in pista, anzi sul set.

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  • Occhiello L`escort calabro-emiliana, che fece tremare Palazzo Grazioli, dovrebbe girare un film con lo stesso regista che ha portato sul set hard Sara Tommasi
Sabato, 18 Agosto 2012 17:15

Schiuse a Pellaro due uova di tartaruga

Due uova di tartaruga si sono schiuse la scorsa notte sulla spiaggia di Pellaro, a Reggio Calabria, nel tratto di arenile in cui si trova il Lido dei carabinieri.
I due esemplari di tartaruga, dopo essere uscite dal guscio, anziché dirigersi verso il mare hanno raggiunto, forse perché attratti dalle luci di alcune case, una rete metallica, nella quale sono rimasti impigliati. Le tartarughe sono state liberate
dai carabinieri e portate fino al mare.

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