Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Domenica, 19 Agosto 2012

ROSARNO Oltre mille persone hanno partecipato stasera, a Rosarno, ad una fiaccolata per chiedere di sapere quali sono state le cause del decesso di Chiara, la bambina di due anni morta il 10 agosto scorso nell`ospedale di Polistena dopo essere stata ricoverata per febbre alta e vomito. In un primo momento era stata ipotizzata una meningite, ma dall`autopsia è emerso che la piccola è morta probabilmente per una forte emorragia allo stomaco. Il sospetto dei genitori, che hanno promosso la fiaccolata di stasera, è che possa trattarsi di un caso di malasanità. Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Palmi ha aperto un`inchiesta. Il corteo è stato aperto da uno striscione con su scritto "Presidente Scopelliti, come è morta Chiara? Vogliamo la verità". Il corteo, cui hanno partecipato molte giovani coppie, ha sfilato in maniera silenziosa per le vie della città.

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  • Occhiello Mille in piazza a Rosarno per chiedere chiarezza sulla morte della bimba. Gli appelli a Scopelliti e un corteo silenzioso
Domenica, 19 Agosto 2012 22:31

Sisma di magnitudo 3.7 nel Cosentino

ROMA Una scossa di terremoto con magnitudo 3.7 è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Cosenza. Le località prossime all`epicentro sono i Comuni di Laino Castello, Mormanno e Papasidero. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall`Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l`evento sismico è stato registrato alle ore 19.45 con magnitudo 3.7.

Cinque colpi di pistola sono stati sparati, a Soverato, nel pomeriggio contro la
sede di una società che si occupa dell`installazione di impianti fotovoltaici.
L`intimidazione è stata compiuta oggi pomeriggio, poco dopo le 15. Ignoti hanno esploso i colpi contro le serrande abbassate delle finestre degli uffici della società, situati in un edificio nel centro della città.

Un bambino romeno di tre anni, sottratto alla madre nei giorni scorsi a Palermo dalla nonna paterna, è stato ritrovato dagli agenti della polizia stradale di Vibo Valentia e riconsegnato alla madre.
Allertati nei giorni scorsi dai colleghi dell`ufficio minori della Questura di Palermo, gli agenti della polstrada hanno sottoposto a controllo gli autobus passeggeri diretti in Romania. Ed a bordo di uno di questi, nella stazione di servizio di Pizzo sull`autostrada Salerno-Reggio Calabria, i poliziotti hanno rintracciato B.M., di 43 anni, romena, nonna del bimbo. Accompagnata in ufficio ed interrogata, la donna ha confessato di aver sottratto il bambino alla madre per consentirgli di vedere il padre, detenuto in Romania.
La madre del piccolo, G.C.F., di 24 anni, convivente con un connazionale, dopo aver formalizzato la denuncia contro la ex suocera, saputo del ritrovamento del figlio, è partita immediatamente da Palermo per riabbracciarlo.
La vicenda si è conclusa la notte scorsa, nel centro sociale "Casa di Marta" al quale il bambino era stato affidato in attesa della ricostruzione della vicenda grazie grazie al fattivo all`ausilio di monsignor Giuseppe Fiorillo, presidente
provinciale di Libera.

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  • Occhiello Il piccolo era a bordo di un autobus partito da Palermo e diretto in Romania. Il mezzo è stato fermato dalla polizia stradale nell`autogrill di Pizzo.

CATANZARO «Puntualmente, come ogni anno, si ripropongono problemi vecchi e nuovi sul turismo in Calabria. Questa estate ci si è messa anche Goletta verde a bocciare su tutta la linea il nostro mare». Il presidente di Confindustria Calabria, Giuseppe Speziali, è scritto in una nota, «interviene sulla querelle che si è aperta sul turismo e sul mare calabrese, giudicando del tutto parziali e privi di ogni dovuta omogemeità i dati diffusi sulla limpidezza del nostro mare». «Che il nostro mare, così come lo sviluppo del nostro turismo – ha aggiunto – possa avere dei problemi che si riportano di anno in anno può senz`altro essere vero. Che però il mare calabrese sia, di colpo, diventato il "peggiore" d`Italia mi lascia molto perplesso se non anche sospettoso per i metodi i tempi e le modalità con i quali sono stati rilevati e diffusi i dati sui prelievi. Molte parole sono state già spese, io credo che sarebbe necessario che il dire fosse una qualche volta sostituito dal fare e che, nel rispetto dell`opinione di tutti, ci si adoperasse per superare criticità e problemi nell`ottica dello sviluppo condiviso della nostra regione. Penso che negli ultimi mesi molto si sia fatto e programmato, soprattutto in tema di depurazione e difesa delle coste. Circa 250 milioni di euro di investimenti della cui finalizzazione va dato atto al presidente Scopelliti. Si tratta ora di realizzare le opere e di rendere l`impatto di questo enorme investimento efficace e duraturo nel tempo. È quanto chiedono i nostri imprenditori del turismo, già alle prese con una crisi congiunturale particolarmente pesante che porterà con ogni certezza a un significativo calo delle presenze turistiche. Per questo motivo è indispensabile concentrare gli sforzi per coordinare risorse, interventi e programmi di sviluppo che non siano solo conservativi ma che guardino al futuro della nostra terra».

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  • Occhiello Speziali critica Legambiente e chiede al governo regionale interventi concreti e duraturi sugli impianti

«Non abbiamo bisogno di riforme "epocali" della giustizia, ma di misure che facciano funzionare meglio Procure e Tribunali. I tagli lineari sono sbagliati. Occorrono tagli mirati nel segno dell`economicità, dell`efficienza e dell`efficacia della giustizia. Se alcuni tribunali fossero aziende private, chiuderebbero per fallimento e così non deve essere».
A sostenerlo é stato il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, intervenendo, a Villaggio Mancuso, all`iniziativa "Il sabato del villaggio" per presentare il suo libro "La giustizia è una cosa seria. Un migliore sistema giudiziario per sconfiggere le mafie» scritto con Antonio Nicaso, con la prefazione di Vittorio Zucconi.
«Faccio il magistrato a tempo pieno - ha detto inoltre Gratteri - ma quando sto in ferie partecipo a iniziative per diffondere la cultura della legalità: vado spesso nelle scuole, per spiegare ai giovani che essere `ndranghetisti non conviene. Che i modelli proposti da certa tv non sono validi, spiego che non va inseguito il mito dei guadagni facili, che nella vita occorre studiare e lavorare con serietà, nella legalità, spiego che le scorciatoie sono fittizie».
«La giustizia - ha detto il magistrato - è una cosa seria, la lotta alla `ndrangheta è una cosa seria: no ai facili entusiasmi quando facciamo centinaia di arresti di `ndranghetisti perche` si riproducono. Alle prime file subentrano le seconde file, figli e nipoti dei boss. Le nostre azioni repressive sono indispensabili, ma occorre sradicare la mentalità mafiosa all`origine e iniziative come queste vanno in
tal senso».

«Sono tutti incendi dolosi e non sono da attribuire ad allevatori né ad altri. Non c`é speculazione edilizia. Sull`altopiano silano c`é un sistema, "la mafia dei boschi". Se sia legata alla criminalità organizzata non lo so, questo lo devono stabilire gli inquirenti, ma comunque è un sistema consolidato da anni».
Lo ha detto, in una dichiarazione, il sindaco di Longobucco, Luigi Stasi, in merito all`incendio che da tre giorni divampa nei boschi del territorio del suo comune, in gran parte nel Parco nazionale della Sila.  
Dopo avere evidenziato che in questi giorni sono andati in fumo 600 ettari di bosco, macchia e pineta, il sindaco ha sostenuto che il vantaggio provocato dagli incendi «é quello di tagliare più repentinamente, perché una volta incendiata
una zona si danno più facilmente le autorizzazioni al taglio degli alberi e, di conseguenza, si può vendere il legname. Ho fatto anche alcune denunce all`autorità giudiziaria sul disboscamento abusivo».
«Noi - ha detto ancora Stasi - abbiamo subito milioni di euro di danni con l`alluvione del 2009 e poi con quella dell`anno successivo che sono state provocate dal disboscamento selvaggio e dagli incendi. Con i soldi a disposizione per fronteggiare quei danni potremmo far lavorare i giovani nella prevenzione e combattere lo spopolamento delle zone interne che é lo strumento per combattere gli incendi».

CATANZARO «Dalla risposta del vicepresidente di Legambiente vengono alquanto rafforzate le nostre convinzioni sulla mistificazione della lettura e della valutazione dei dati presentati nel Rapporto 2012 di Goletta Verde». Lo afferma, in una nota, l`assessore all`Ambiente della Regione Calabria, Francesco Pugliano, in merito alla dichiarazioni di ieri di Stefano Ciafani. «Intanto – ha proseguito – perché c`è una virata evidente sulla rotta indicata fino ad oggi da Goletta Verde, che portava alla denuncia dei mari più inquinati, e adesso la si indirizza verso l`inadeguato sistema della depurazione. Sarebbe stato meno irresponsabile stilare una graduatoria di regioni più o meno virtuose nel campo della raccolta e della depurazione delle acque reflue, rispetto agli annunci deflagranti su tutti gli organi di stampa nazionale di mari inquinati. Dichiarare, oggi, "che nel Rapporto di Goletta Verde non si è parlato di acque di balneazione, perché su quelle la competenza è di Arpacal", che ne certifica uno stato qualitativo rassicurante, ci indigna ulteriormente e ci rinnova la domanda su quale mare si è misurato il livello di inquinamento. In secondo luogo, chiarito che si tratterebbe di una graduatoria sul funzionamento del sistema di depurazione, ci saremmo aspettati dal vicepresidente di Legambiente almeno una spiegazione rispetto alla formula matematica utilizzata per assegnare i posti in classifica, visto che, nonostante più ricerche, non riusciamo ad individuarne una che assegni l`ultimo posto alla Calabria. Registriamo anche oggi, però, una dichiarazione poco seria e responsabile, seppur riferita a dati Istat, rispetto alla quale in Calabria quasi due milioni di abitanti scaricano i reflui direttamente nei fiumi e nel mare, sapendo che due milioni sono i cittadini che risiedono in Calabria. Altra cosa è dichiarare che la Calabria è, insieme ad altre sette regioni, in ritardo rispetto ai termini stabiliti dalla Ue, per adeguare i sistemi depurativi in generale ed in particolare quelli appartenenti agli agglomerati con oltre 15 mila abitanti. Per quanto attiene i 18 agglomerati calabresi, coinvolti nella sentenza della Corte di Giustizia Europea, voglio segnalare, non tanto al vicepresidente di Legambiente quanto agli onorevoli soloni intervenuti a difesa di Goletta Verde e dei suoi giudizi pur di attaccare il presidente Scopelliti, che le infrazioni comunitarie che hanno portato a tale sentenza sono aperte dal 2003 e che le diffide sono pervenute alla Regione nel 2005 e 2009».
«Al governatore Scopelliti – ha concluso Pugliano – invece, va riconosciuto il merito di aver dato sin dal suo insediamento, con grande responsabilità e diversamente dal passato, la massima priorità al superamento di tali infrazioni destinandovi 160 milioni di euro di risorse finanziarie del Piano per il Sud, per evitare di far coinvolgere la Calabria al pagamento delle elevate multe e, principalmente, per migliorare lo stato di salute dell`ambiente calabrese e, quindi, ridurre i rischi per la salute del mare e dei cittadini calabresi».

Domenica, 19 Agosto 2012 19:06

Ecco i documenti del caso Calvetta

CATANZARO «In relazione alle notizie diffuse a mezzo stampa da diverse testate giornalistiche, preciso di svolgere esclusivamente l`incarico di dirigente generale del dipartimento 10 della Regione Calabria conferitomi dalla giunta e dal presidente e che pertanto non corrisponde al vero che stia svolgendo alcun incarico per conto della Sspa dal 18 giugno 2012 né di aver mai avuto altri rapporti professionali, né a titolo gratuito né remunerati neanche in via retroattiva, con la medesima istituzione». È quanto afferma, in una nota, il dirigente generale della Regione Bruno Calvetta. Ieri il deputato del Pd Franco Laratta ha annunciato un`interrogazione sulla vicenda.
«Peraltro - ha aggiunto Calvetta - nella mia qualità di dirigente pubblico con esperienza ultra trentennale, ho svolto e continuo a svolgere attività di insegnamento, sia a titolo gratuito che a titolo remunerativo, incarichi provvisori ed anche singole "testimonianze" presso diverse Università italiane sempre previa autorizzazione da parte della pubblica amministrazione presso la quale svolgo le mie funzioni. Preciso che l`incarico svolto presso la Luiss è consistito in una sola lezione/testimonianza, regolarmente autorizzata ai sensi del  dalle amministrazioni di appartenenza e che, allo stato, non ho alcun rapporto né incarico professionale con l`Università Luiss».

I DOCUMENTI DELL`ASP
Fin qui la replica del dirigente generale, che dice di aver dato mandato ai suoi legali perché ne tutelino l`immagine. Poi ci sono i documenti ufficiali dell`Asp di Vibo, sui quali sono basati i servizi che il Corriere della Calabria ha confezionato sulla questione. Il primo è una delibera firmata dai commissari dell`Azienda sanitaria provinciale, che dispone di «mantenere il collocamento in aspettativa senza retribuzione» il dirigente e di «concedere alla Scuola superiore di pubblica amministrazione il nulla osta per l`espletamento, da parte del medesimo, dell`incarico di docente a tempo pieno, per un`annualità, a decorrere dal 1° giugno 2012». Pubblichiamo l`atto in allegato, così ognuno potrà farsi la propria idea. E mettiamo in evidenza la segnalazione che ci arriva da un lettore. L`atto, che porta il numero 838 ed è del 31 maggio 2012, presenta un`anomalia nel certificato di pubblicazione, datato invece 5 maggio 2012. Come se la delibera fosse stata pubblicata sull`albo pretorio dell`Azienda sanitaria ancora prima di essere adottata dalla terna commissariale dell`Asp. Un piccolo caso nel caso.
C`è, tuttavia, un altro documento, disponibile in Rete, sempre sul sito dell`Asp di Vibo, nel quale Calvetta – inserito in un elenco di dipendenti che hanno ottenuto l`autorizzazione a svolgere un incarico esterno – figura al numero 14. La tipologia del impegno è «incarico di insegnamento della disciplina "Strategie d`impresa" presso il dipartimento di Impresa e management della Luiss». Il tipo di incarico è «retribuito» e l`atto amministrativo risale al 6 marzo scorso.

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  • Occhiello Il direttore generale: «Non ho alcun incarico, soltanto quello alla Regione». Vi proponiamo i nulla osta dell`Asp di Vibo per l`insegnamento alla Scuola superiore della pubblica amministrazione e alla Luiss
Domenica, 19 Agosto 2012 17:59

E il fuoco divampa nel Parco della Sila

COSENZA Tre Canadair sono al lavoro sui boschi del Parco nazionale della Sila per spegnere un incendio divampato ieri e che ha già distrutto diversi ettari di superficie boscata. Le fiamme si sono sviluppate nel territorio del comune Longobucco, in direzione di Lorica, una delle località turistiche più note della zona. Già ieri sono intervenuti i mezzi aerei e con l`azione dei Canadair di oggi la situazione viene definita in netto miglioramento dalla protezione civile.

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