Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Martedì, 21 Agosto 2012

CATANZARO Un ragazzo, rimasto ferito alla testa dopo essersi gettato in un laghetto del fiume Alaca, è stato soccorso dai vigili del fuoco di Soverato e affidato alle cure dei medici dell`eliambulanza che l`hanno portato nell`ospedale di Catanzaro. L`incidente è avvenuto oggi nel territorio del Comune di San Sostene. Il giovane si è gettato e ha sbattuto la testa su un sasso. I vigili del fuoco lo hanno recuperato e lo hanno portato in barella fino all`area in cui è atterrato l`elicottero.

L`arrivo di "Lucifero" ha prodotto i suoi effetti anche in Calabria, con temperature ben al di sopra della media e punta massima di 37 gradi a Torano Castello, nel Cosentino, la provincia più calda. Nel capoluogo, infatti, la temperatura ha raggiunto i 35,2 gradi, ma la percezione di calore avvertito è stata ancora maggiore a causa dell`umidità. Sopra i 30 anche a Catanzaro (32,5) e Reggio Calabria (32), mentre le città più "fresche" sono state Crotone (28,6) e Vibo (27).

Martedì, 21 Agosto 2012 19:05

Una sola lettiga per 120 pazienti

COSENZA Un`ambulanza senza medico arriva con un infartuato. Lo porta nello stretto corridoio che funziona da accettazione per il Pronto soccorso: nessuna privacy, pochissimo spazio a disposizione (visto che c`è anche la guardia medica). E soprattutto non c`è una Tac. Accade a Paola e Cetraro, per 120-130 volte al giorno. Perché il racconto reso dal deputato Franco Laratta e dal consigliere regionale Carlo Guccione, entrambi del Pd, non è quello di un piccolo presidio sanitario, ma mette a nudo la precarietà di un cosiddetto ospedale "spoke", che dovrebbe essere di riferimento per tutta l`area del Tirreno cosentino. «Una visita alla struttura e ai pronto soccorso – spiegano i due esponenti democrat in una nota –, l`incontro con medici e dirigenti, due parole con i pazienti che affollano i corridoi e gli ingressi. In questi ospedali si è toccato con mano un profondo senso di abbandono e d`impotenza. Qui si sono viste cose che dovrebbero farci vergognare di essere calabresi ed italiani. In entrambi i pronto soccorso il personale non può far fronte ad una media di 120-130 accessi al giorno: mancano medici ed operatori a tal punto che i primari non possono andare in ferie dal 2009. E questa estate turni forzati di tutto il personale per garantire il servizio. Nonostante ciò, di notte è in servizio un solo medico. Manca di tutto, c`è preoccupazione e scoramento negli operatori che si devono assumere responsabilità gravi, a volte decisive per la vita dei pazienti. Ma è difficile assumere decisioni se poi, come a Cetraro, in pieno agosto si guasta la Tac e nessuno la ripara».
«E ci si chiede sconsolati – proseguono Laratta e Guccione – ma come si può lavorare ad un pronto soccorso se non c`è la Tac? Ma accade anche che si veda arrivare d`improvviso un`ambulanza che, senza un medico a bordo, trasporta un infartuato: nessun preallarme, nessun avviso. Funziona così in un Pronto soccorso in cui due lettighe con 35 anni di vita funzionavano fino a qualche giorno fa. Le stesse durante il servizio si spaccavano e quasi lasciavano cadere per terra il paziente. Ora c`è una nuova lettiga, una sola, per 120 persone al giorno. A Paola l`assegnazione del codice al paziente che si presenta al pronto soccorso avviene in uno stretto corridoio all`interno dello stesso pronto soccorso. E qui si trova anche la Guardia medica: tutti insieme in una gran confusione di ruoli, segno di un degrado che non conosce limiti. Paola e Cetraro dovrebbe essere gli ospedali di riferimento dell`intero Tirreno cosentino, dopo la chiusura di altri presidi della zona, e anche quello di San Marco Argentano». «Ma dopo la cura di Scopelliti – concludono – scopri strutture che non reggono l`urto, che non sono attrezzate per far fronte ad emergenze e anche all`ordinario. Durante la stagione estiva, sul Tirreno cosentino gravitano anche 500 mila turisti. Che ovviamente reclamano cura e assistenza. Ma gli annunci e i decreti di Scopelliti sul potenziamento di questi ospedali, sul numero dei posti letto, su nuove attrezzature, cozzano con la realtà dei fatti. E gli ospedali spoke risultano più deboli e più poveri di un anno fa, prima cioé della chiusura di 17 piccoli presidi sanitari. E così il fallimento del Piano di rientro dal deficit si tocca con mano in queste strutture. E diventa il fallimento dell`intera sanità in Calabria».

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Disagi e carenze strutturali negli ospedali "spoke" di Paola e Cetraro. Laratta e Guccione: «È questa la sanità che la cura Scopelliti consegna alla Calabria». Viaggio nelle corsie in cui i primari non vanno in ferie dal 2009

CATANZARO Non ci sono soldi per pagare i forestali. Un inedito assoluto che arriva proprio a ridosso della discussione sulla riforma del settore (che coinvolge, per la verità, anche l`Arssa) voluta dal centrodestra e avversata dai sindacati. Così, per l`Afor, il cambiamento di prospettiva è epocale. Da centrale dello spreco (con il corollario delle migliaia di lavoratori e delle polemiche leghiste sui costi eccessivi) a simbolo dello spostamento in avanti della precarietà, che non riguarda solo i lavoratori part time e gli ex Why not, ma anche chi ha un contratto a tempo indeterminato. Emergenza nelle emergenze calabresi. Inevitabile che la questione alimenti il dibattito politico un po` ridimensionato dall`afa di agosto.

LARATTA (PD): LA GIUNTA HA FALLITO SU TUTTO, SI DIMETTA
«Cassa integrazione per i forestali calabresi: una scelta assurda». Lo afferma in una nota il deputato del Pd Franco Laratta. «Un ulteriore fallimento della Regione – aggiunge – dopo sanità, turismo, termalismo, inquinamento. Afor, Sanità, Turismo, Terme: la Regione ha fallito su tutti i campi. Meglio se Scopelliti e la sua giunta si dimettessero. La Calabria ha toccato il fondo. Con gli operai dell`Afor in Cassa integrazione a zero ore la Regione distrugge un comparto che negli ultimi 50 anni ha salvato la montagna calabrese dal degrado e dal dissesto idrogeologico. Improvvisamente si accorge di non avere nemmeno un centesimo per pagare le mensilità maturate. Alla faccia delle programmazione. Ma si governa così? Questa giunta regionale passa dai fallimenti nella sanità (dove il caos regna sovrano) e nel turismo (abbiamo conquistato la maglia nera per l`inquinamento del mare), all`aggressione perfino al sistema termale (dove ci sono vere e proprie eccellenze), e ora allo smantellamento del settore forestale dopo avere balbettato per mesi di presunte riforme dello stesso». «E` una situazione - prosegue Laratta - che ci fa dire che questo presidente e questa giunta regionale hanno fallito su tutti i campi. E sarebbero meglio per la Calabria le loro immediate dimissioni».

GIORDANO (IDV) EVITARE CHE AFOR E ARSSA COLLASSINO
I dipietristi, invece, sulla riforma che verrà si rifanno alla posizione del sindacato, che «è da sostenere senza tentennamenti, ma c`è anche da capire a quale sintesi legislativa occorra giungere per dare una prospettiva ai due enti strumentali della Regione ed evitare che collassino». Lo sostiene, in una nota, il consigliere regionale di Idv Giuseppe Giordano. «Il che – aggiunge – sarebbe un terribile guaio per la Calabria che, invece, ha bisogno, oggi come mai, soprattutto dei forestali per fronteggiare la sequela di guasti idrogeologici che caratterizzano il territorio e per azioni urgenti di tutela delle foreste calabrese, oggi più che mai devastate dal fuoco. Questa stagione ci consegna una Calabria in fiamme dove la perdita delle superficie boscata è raddoppiata rispetto alla scorsa stagione». «Dal tavolo permanente giunta-sindacati e dalle dichiarazioni molto responsabili del sindacato ed in particolare del segretario della Cisl, Tramonti – dice ancora Giordano – si evince che ci sono rischi assai gravi su cui occorre, prima che sia tardi, concentrarci con l`attenzione necessaria e mettendo da parte schemi pregiudiziali, per addivenire ad una risistemazione degli due Enti che garantisca loro sicurezza economica e una funzione utile per gli interessi generali. Mi auguro che la prossima conferenza dei capigruppo consiliari, già fissata per il 17 settembre, discuta anche di Afor ed Arssa, si soffermi sull`urgenza di una riforma ampiamente condivisa e trovi il modo per fissare un cronoprogramma da rispettare, prima che accadano cose spiacevoli».

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Tiene banco il dibattito sulla cassa integrazione ai forestali. Ma il deputato del Pd ricorda tutte le emergenze calabresi e le mancate risposte della politica. Giordano (Idv): evitare che Arssa e Afor collassino

«Con l`arrivo dei mesi di luglio e di agosto, quest`anno caratterizzati da un caldo africano, nulla di nuovo si registra in Calabria nelle numerose dichiarazioni riguardanti la tutela del mare. Non piove da oltre due mesi ma, in compenso, piovono milioni di inutili parole. Assistiamo, infatti, anche in questa estate del 2012 a petulanti e squalificanti controversie sullo stato di salute del nostro mare. In questo contesto, vince sempre il radicalismo, che determina le contrapposizioni più bieche, per cui da una parte si vede tutto bianco e dall`altra tutto nero, dimenticandosi che può esistere anche il grigio». È quanto afferma in una nota Sandro Principe, capogruppo del Pd al Consiglio regionale. «È assolutamente errato affermare che il nostro mare è tutto sporco e non balneabile - prosegue - così come è puerile ritenere che il mare calabrese sia tutto pulito e da bere. La realtà ci presenta chilometri e chilometri di coste bagnate da uno splendido mare cristallino e diversi tratti, soprattutto nel tirreno cosentino, dove in alcune ore della giornata è impossibile bagnarsi. A nostro avviso, invece di bestemmiarsi i morti a vicenda o polemizzare con Goletta Verde, spaccando il capello in 4 per stabilire se le sue indagini si riferiscono alla balneabilità ovvero alla depurazione, sarebbe il caso di stabilire finalmente cosa fare, anche perché la tutela dell`ambiente, la pulizia delle nostre città e dei nostri mari costituiscono una seria preoccupazione per i cittadini calabresi. Sono anni che, inascoltati, ripetiamo che la Regione, per evitare l`inquinamento marino, ha bisogno di centinaia di  chilometri di reti fognarie, per proteggere i corsi d`acqua, reti fognarie da immettere in grandi collettori collegati agli impianti di depurazione. Sulle coste questa strategia deve portare alla realizzazione di collettori che corrono paralleli  alla linea del mare, per poi confluire negli impianti di depurazione da posizionare strategicamente, provvedendo alla loro continua manutenzione. È utile segnalare che questa impostazione, per affrontare seriamente l`emergenza dell`inquinamento derivante dalle acque luride, aveva risolto magnificamente, nel recente passato, il problema nell`area urbana cosentina, tutelando la salute del Busento, del Campagnano, del Surdo, dell`Emoli, del Settimo, etc., proteggendo le loro splendide sponde con collettori adeguati, che confluiscono tutti in un grande collettore posto sulla riva sinistra del Crati che, a sua volta, porta i liquami al depuratore localizzato al confine nord della città di Rende. Debbo amaramente constatare, pero`, che anche questa esperienza oggi si presenta come superata, poiché il depuratore di Settimo andrebbe raddoppiato, in quanto sversa nel fiume Crati i liquami che non riesce a depurare e che, inevitabilmente, finiscono nel mar Jonio». «È necessario pertanto, se si vuole uscire veramente dall`emergenza - conclude Principe - un piano di investimenti pluriennale, ricorrendo soprattutto ai fondi europei, per dotare il territorio di centinai di chilometri di reti fognarie, laddove esse mancano, di grandi collettori a finale difesa del mare e di un sistema depurativo fatto oggetto di un`adeguata manutenzione e allocato strategicamente sul territorio. È il caso, cioé, che si finisca con il produrre parole, per affrontare seriamente il problema, nella consapevolezza che occorrono ingenti risorse e molti anni di lavoro».

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Il capogruppo del Pd in Consiglio regioneale chiede un piano di interventi per le coste calabresi

Come nasce l’astronomia? Perché la maggior parte delle popolazioni antiche ad un certo punto della loro evoluzione volgono gli occhi al cielo e iniziano a dividere il cielo in costellazioni?
Sono le affascinanti domande alle quali, tra le altre, risponderà “Vaghe stelle della Sila”, coinvolgente appuntamento che ritorna nel cartellone di Transumanze SilaFestival, organizzato dalla Provincia di Cosenza (in programma fino al 2  settembre).
Due, le occasioni per osservare lo spettacolare cielo stellato dell’Altopiano, subito dopo la fine dei concerti previsti in precedenza: giovedì 23 nella stazione ferroviaria di Camigliatello e sabato 25 agosto lungo il lago Arvo di Lorica.
Il fantastico viaggio nel cosmo e nei suoi misteri, tra stelle,  pianeti,  galassie, nebulose sarà  guidato da appartenenti al gruppo astrofili Menkalinan.
Utilizzando telescopi di varia potenza, si partirà dall’individuare la stella polare, già per gli antichi punto di riferimento per la sua peculiarità di indicare sempre il nord, proseguendo con la lettura del cielo coordinata da un narratore che, guidando lo sguardo dei partecipanti con un fascio laser visibile a notevole distanza, descriverà le costellazioni e i miti (in particolare quelli inerenti alla cultura greco-romana) ad esse correlati, senza trascurare gli elementari aspetti riguardanti le leggi che regolano i movimenti degli astri.
Verranno dunque presentate le costellazioni, comprese, naturalmente, quelle zodiacali, spiegando la loro origine, la composizione, i nomi delle stelle che ne fanno parte e le loro caratteristiche principali. Contemporaneamente saranno mostrate, attraverso gli strumenti ottici, nebulose, ammassi stellari e pianeti, in contemporanea alla spiegazione delle  più svariate curiosità proposte dai partecipanti, veri protagonisti dell’evento.
Durante tutta la serata sarà possibile osservare la superficie del nostro satellite naturale, la luna e Giove con le sue lune, scoperte per la prima volta da Galileo Galilei che le dedicò alla famiglia dei medici.
Il viaggio si concluderà osservando stelle doppie e oggetti del cielo profondo come la galassia di Andromeda, il doppio ammasso in Perseo, la nebulosa anello, il grande ammasso M13.
Info al 340 8577498.

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Il 23 e 25 agosto a Camigliatello e Lorica. Le serate sono inserite nel programma di "Transumanze"
Martedì, 21 Agosto 2012 18:06

Attesa per la finale di Miss Bandiera blu

CIRO` MARINA Attesa per la finale regionale di Miss Bandiera blu.  Con la tappa di Cirò Marina si sono concluse, ieri sera, le selezioni: è Bina Forciniti la reginetta dell`ambita fascia premiata dal sindaco Roberto Siciliani. Al secondo posto Jessica Filippelli con il titolo di miss A.N.A.M. A consegnare la fascia è stato Antonio Russo, presidente A.N.A.M. Cariati. Al terzo posto Giuseppina Sprovieri. Continua, adesso, la corsa alla più bella. A Cariati è tutto pronto per la finale di domani, mercoledì, nell’area portuale, alle ore 22. La manifestazione, svoltasi ieri alla Conchiglia Beach, sul lungomare cirotano, ha attirato numerose ragazze. Saranno 15 le finaliste provenienti rispettivamente dai paesi Bandiera blu calabresi: da Melissa ad Amendolara, da Roccella Jonica a Cariati a Cirò Marina. Erano 11, nella tappa pre-finale, i componenti della giuria, tra i quali anche Giovanni Filareti, promotore del concorso regionale organizzatore delle selezioni locali, in partnership con Lenin Montesanto-Comunicazione & Lobbying (media partner). Filareti ha quindi colto l’occasione per ribadire importanza, contenuti e mission del concorso che ha come scopo anche quello di «sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni al rispetto dell`ambiente e del mare, risorsa da difendere e sulla quale investire con intelligenza e lungimiranza (blue economy), che rimane – ha ribadito – la chiave di lettura valoriale di un’iniziativa
diventata molto di più di un semplice concorso di bellezza, come tanti in estate. Anche con questo evento itinerante, infatti, – ha concluso il cittadino delegato al Turismo del Comune di Cariati – vogliamo offrire un contributo, non solo simbolico, alla costruzione, dal basso, del turismo e dello sviluppo sostenibile dei prossimi anni».

COSENZA «L’amministrazione comunale farà tutto ciò che è nelle proprie possibilità sia per salvaguardare il servizio di assistenza ai disabili sia per tutelare le posizioni occupazionali dei lavoratori che quotidianamente garantiscono il  servizio con conclamata e indiscussa professionalità».
Il sindaco Mario Occhiuto è tornato a ribadire con determinazione l’impegno specifico dell’esecutivo in occasione del tavolo riunito questa mattina a Palazzo dei Bruzi per cercare di porre rimedio, come del resto sta facendo dal momento in cui è stato proclamato lo stato di crisi, ai licenziamenti che la Cooperativa Adiss Multiservice, affidataria delle prestazioni assistenziali, ha posto in essere in seguito ai tagli nel settore effettuati dalla Regione Calabria e dal Governo centrale.
«Sacrificare certi servizi di primaria importanza in nome della mancanza di risorse economiche, non è sopportabile né accettabile per qualsiasi civile comunità che ha a cuore i diritti delle persone – ha affermato Occhiuto –. L’amministrazione comunale si è interessata da subito al problema dei tagli al Welfare convocando le sigle sindacali e chiedendo un incontro urgente all’assessore regionale al lavoro Francescantonio Stillitani. Attendiamo infatti con fiducia la risposta della Regione Calabria affinché si trovi una soluzione immediata».        
Alla presenza del capo di gabinetto Carmine Potestio, dell’assessore alla Coesione sociale Alessandra De Rosa, del presidente della Commissione consiliare Sanità e Servizi sociali Roberto Bartolomeo, di Franco Bozzo in rappresentanza della Cgil e di Angelo Scarcello per la Cisl, oltre che davanti ai dipendenti Adiss e a un nutrito gruppo di famiglie di persone disabili, il sindaco Occhiuto ha immediatamente rassicurato sul fatto che il Comune non farà mai venire meno il sostegno a questa sfortunata fascia di cittadini, continuando a offrire un appoggio giornaliero.
«Il servizio di assistenza ai disabili è un fiore all’occhiello della città di Cosenza – ha sottolineato Occhiuto registrando l’apprezzamento sulla qualità delle prestazioni da parte delle famiglie che ne usufruiscono dal 1998 –. Se ci sarà bisogno di migliorarci ulteriormente, di certo andremo ad affiancare i dipendenti, dei quali intendiamo preservare il posto di lavoro, con dei volontari che accresceranno le caratteristiche positive di un modello già ben valutato».
Da Palazzo dei Bruzi chiariscono dunque che non c`è «nessuna contrapposizione fra il proposito di difendere i livelli occupazionali esistenti e le dichiarazioni sull’utilizzo di volontari secondo il principio della sussidiarietà». Il ricorso ai volontari, da impiegare in alternativa ai 35 dipendenti della cooperativa, era stato ipotizzato sabato scorso proprio dall`assessore De Rosa causando una levata di scudi - in primis dalla Cgil cosentina - tra chi sostiene che per assistere e accompagnare disabili e dializzati c`è bisogno di una lunga esperienza e di competenze specifiche. Proprio quelle assicurate dalla Adiss Multiservice, da quasi 15 anni.

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Incontro a Palazzo dei Bruzi sul servizio a rischio dopo i tagli. Il sindaco chiarisce la frase dell`assessore De Rosa. E "bussa" alla Regione: «Attendiamo con fiducia la risposta dell’assessore regionale al Lavoro, Francescantonio Stillitani, affinché si trovi una soluzione immediata»
Martedì, 21 Agosto 2012 17:55

In Calabria pedalando verso la legalità

COSENZA Dal 30 agosto al primo settembre si svolgerà un giro della Calabria in bicicletta. L`iniziativa, chiamata "Il giro della luce", è stata organizzata dall`associazione ciclistica luzzese con Salvatore Colosimo. Al giro ciclistico, che prevede tre tappe, parteciperanno dieci atleti calabresi, tra i quali un campione del mondo di surplace e vari campioni regionali che toccheranno le cinque provincie calabresi. Al progetto hanno aderito le associazioni "Libera-Cosenza" di don Ciotti e "Riferimenti-Gerbera gialla" di Adriana Musella. «La motivazione – è scritto in una nota – di questo viaggio, lungo quasi 700 chilometri, è quello di svegliare le coscienze dei calabresi onesti a uscire dal torpore dei pregiudizi che invadono il nostro territorio. Durante l`attraversamento del territorio calabrese ci saranno alcune soste organizzate assieme alle associazioni con lo scopo di rendere omaggio a persone vittime di intimidazioni e attentati».

Martedì, 21 Agosto 2012 17:37

Ancora tre scosse nel Pollino

COSENZA Non si arresta lo sciame sismico in atto da oltre un anno sui rilievi dei Pollino. Dopo le scosse dei giorni scorsi, oggi la terra è tornata a tremare tre volte. La prima alle 1.58 con magnitudo 2, la seconda alle 3.31 con magnitudo 2.3 e la terza alle 13.03 con magnitudo 2.1. Le tre scosse sono state localizzate dall`Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nella zona compresa tra i comuni di Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno, in Calabria, e Potenza in Basilicata.

Pagina 1 di 3