Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Mercoledì, 22 Agosto 2012

CATANZARO Dietrofront. Non ci sarà nessuna cassa integrazione per i forestali calabresi. Se n`è avuta conferma mercoledì pomeriggio al termine di un incontro a Palazzo Alemanni tra i rappresentanti sindacali, il governatore Peppe Scopelliti e gli assessori regionali Michele Trematerra e Giacomi Mancini. Oltre due ore di confronto serrato al termine del quale gli esponenti della giunta hanno rassicurato i rappresentanti dei lavoratori sul fatto che è stata sbloccata una parte di fondi destinata a fronteggiare le emergenze sul tavolo. Il presidente Scopelliti e gli assessori Trematerra e Mancini hanno accelerato il percorso che consente di rimpinguare gli appositi capitoli con i fondi deliberati dal Cipe, nella seduta dello scorso 3 agosto. Tali fondi prevedono l’erogazione di 30 milioni di euro per il comparto. Al momento gli operai forestali devono incassare lo stipendio di giugno e luglio, quando il mese di agosto è già agli sgoccioli.
Tutto questo mentre si è in attesa della riforma dell`Afor, che il consiglio regionale ha calendarizzato per il mese di ottobre. A questo proposito è stata ben accolta dall’assessore Trematerra la proposta avanzata dalle rappresentanze sindacali in ordine alla costituzione di un tavolo di lavoro permanente con la Regione che possa lavorare proficuamente e pervenire ad una migliore proposta di legge in grado trovare una maggiore condivisione possibile. Gli incontri avranno immediatamente inizio e proseguiranno con un ritmo serrato in quanto è auspicio di tutti che si debba pervenire in tempi strettissimi alla riforma in un momento di grave difficoltà economica, quale quello attuale.
Per la giornata di giovedì è in programma un`altra riunione con i sindacati per affrontare i nodi irrisolti relativi alla riforma dell`Arssa.

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  • Occhiello I vertici della giunta regionale rassicurano le rappresentanze sindacali: abbiamo i fondi per scongiurare questa ipotesi
Mercoledì, 22 Agosto 2012 20:47

Suoni e suggestioni in Sila

Prende il via domani il programma musicale inserito nel cartellone Transumanze SilaFestival.
Il primo appuntamento della manifestazione, organizzata e realizzata dalla Provincia di Cosenza, si svolgerà a Camigliatello centro, giovedì 23 agosto, alle 21,00, preceduti dai suoni dei Tamburinari della Sila, si ritroveranno il cantautore Luca Madonia e poi Peppe Voltarelli, che avrà come special guest Otello Profazio. «A prendere per primo il palco – informa una nota della Provincia di Cosenza – sarà Luca Madonia, una delle penne più raffinate della nostra canzone d`autore, pronto a fare una summa della sua carriera che lo ha visto dapprima leader dei Denovo e poi altrettanto ispirato in un percorso solitario, inframezzato da altre collaborazioni di prestigio fra cui quella con  Franco Battiato. A seguire, incontro di cartello fra Otello Profazio e Peppe Voltarelli, con un concerto dove nulla si potrà considerare scontato». La scaletta prevede dapprima la performance di Voltarelli con il suo gruppo e le sue storie condite di impegno e passione e poi il "mastro cantaturi" Otello, in una girandola di situazioni e canzoni.  Dopo il concerto l`appuntamento è con l`astronomia con l`iniziativa “Vaghe stelle della Sila”, presso la stazione ferroviaria di Camigliatello, «per un  fantastico viaggio nel cosmo e nei suoi misteri, grazie all’osservazione di stelle,  pianeti,  galassie, nebulose che sarà  guidato dal gruppo astrofili Menkalinan». Sabato 25 agosto la grande musica di Transumanze SilaFestival sarà di scena a Lorica con un altro straordinario incontro fra Tonino Carotone e Bandabardò.

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  • Occhiello Al via la kermesse Transumanze SilaFestival. Sabato saranno di scena a Lorica Tonino Carotone e Bandabardò

CATANZARO Il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, ha scritto una lettera al presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, in cui chiede chiarimenti in merito ai dati diffusi da Goletta Verde. Scopelliti contesta, come noto, le notizie divulgate dagli ambientalisti, «anche prescindendo dalle fonti giornalistiche». Il governatore mette in fila i titoli letti sul sito di Legambiente: «Calabria, Liguria e Campania le ultime della classe, con 19, 15 e 14 punti critici»; «Ancora una volta sul podio del mare più inquinato troviamo la Calabria e la Campania, rispettivamente con 19 e 14 punti inquinati»; «Bollino rosso per Calabria, Liguria e Campania nella classifica per numero di punti inquinati secondo le analisi di Goletta Verde. Come lo scorso anno si conferma al primo posto la Calabria, con 19 punti inquinati (uno ogni 38 km di costa) su un totale di 24 campioni prelevati». Poi minaccia querele, «non fosse altro perché il testo pubblicato associa indebitamente delle analisi effettuate sulle foci di alcuni corsi d’acqua con la generale balneabilità e con l’inquinamento di tutte le coste calabresi, estese per circa 800 chilometri».
C`è di più. Scopelliti non si fida delle analisi e «ha chiesto all’associazione di fornire: i criteri adottati per la scelta dei 24 siti in cui sono stati effettuati i campionamenti delle acque e l’ubicazione esatta dei siti; i parametri adottati per determinare il valore numerico dei dati prodotti; il metodo prescelto per determinare la rappresentatività del periodo di indagine (numero del prelievo di campione su giorno/settimana/mese/anno); il sistema analitico applicato in riferimento alle normative vigenti; i dati dei campionamenti ed i rapporti di prova delle analisi effettuate in prossimità dei maggiori centri urbani costieri; i dati dei campionamenti ed i rapporti di prova delle analisi effettuate in prossimità dei maggiori centri turistici; i dati dei campionamenti e i rapporti di prova delle analisi effettuate in prossimità dei maggiori centri industriali». Il presidente della giunta regionale, poi, ricorda ancora che «l’attuale amministrazione regionale sta sostenendo sforzi enormi per garantire un mare balneabile e spiagge pulite, al fine di preservare la salute dei cittadini calabresi e dei turisti e consentire la fruibilità dell’incomparabile patrimonio ambientale della Calabria. Ciò è attestato dai dati forniti dall’Arpacal, che esegue le sue analisi sulla base di criteri scientifici e in ossequio ai parametri di legge».

Liquami, schiuma, sporcizia e miasmi: è il quadro del mare calabrese fatto dai turisti. Legambiente non ci sta a passare da “nemico della Calabria” e rende note le decine di segnalazioni che ogni giorno arrivano dalle spiagge calabresi.  Denunce, spiega una nota di Goletta Verde, che aumentano anno dopo anno. «Insieme a queste segnalazioni, Legambiente Calabria e Goletta Verde hanno raccolto anche una copiosa rassegna stampa relativa ai soli primi venti giorni di agosto, dove le notizie sul mare sporco, escludendo le notizie relative al monitoraggio scientifico della Goletta, sono davvero numerose. Dal primo al 20 agosto, troviamo almeno un articolo al giorno». Il presidente di Legambiente Calabria, Franco Falcone, spiega perché abbia deciso di raccogliere e rendere pubbliche alcune delle numerose segnalazioni di cittadini e turisti e alcuni articoli: «Perché Goletta Verde non può diventare il capro espiatorio di una situazione più che nota, per la quale non ci si può permettere di spendere energie in sterili polemiche ma che dovrebbe spingere, piuttosto, a risolvere senza ulteriori deroghe i pesanti problemi della depurazione in Calabria. È ridicolo prendersela con la nostra associazione, accusata di essere la causa del calo dell`afflusso turistico che invece va attribuito ai decenni di mancata gestione della depurazione e a una politica fondata su continui rimpalli di responsabilità. Il nostro intento non è mai stato quello di denigrare la Calabria. Siamo i primi ad amare la nostra terra. Al contrario, vogliamo sollecitare un rapido ed efficace intervento sul sistema depurativo, che riflette le sue carenze anche sulla balneazione e che non è più procrastinabile». Goletta Verde, prosegue la nota, «ricorda poi i dati resi noti dalla Guardia Costiera a fine maggio, di cui la Regione ha già abbondantemente preso atto: solo nel 2012 su 116 depuratori totali, 94 non hanno autorizzazione allo scarico, 23 sono stati sequestrati, 13 sono inattivi, 54 non sono conformi alle norme nazionali, 47 hanno gravi problemi manutentivi. Situazione identica per quanto riguarda la rete fognaria: 20 pompe di sollevamento sono inattive, 6 condutture sono intasate o danneggiate. Ben 58 gli illeciti penali già accertati, 103 quelli amministrativi. Pur senza voler mettere in discussione le buone intenzioni e gli impegni assunti dalla giunta Scopelliti, va segnalato come questi finora non si siano tradotti in risultati significativi».
«Quello della depurazione - afferma Legambiente - è un problema confermato anche dai dati Istat, che indicano la copertura di un adeguato servizio di depurazione solo per il 49,9% degli abitanti equivalenti. Su questo è necessaria una precisazione in merito alle dichiarazioni dell`assessore Pugliano circa la contestazione dei dati Istat (novembre 2009) sul servizio di depurazione della regione. Quei dati, frutto di un`elaborazione Legambiente su dati più che ufficiali, si riferiscono a due milioni di abitanti equivalenti e se fosse sfuggito l`aggettivo, specifichiamo che gli abitanti equivalenti totali urbani (Aetu) di una regione, sono la somma di popolazione residente, popolazione presente non residente, lavoratori e studenti pendolari, posti letto di alberghi, campeggi e alloggi per turisti». «Le analisi di Goletta Verde - ha sostenuto Giorgio Zampetti, responsabile scientifico nazionale Legambiente - non hanno fatto altro che certificare con i dati quello che tanti cittadini e turisti ogni giorno denunciano ovvero i numerosi casi di inquinamento delle acque che interessano il mare e che costituiscono l`unica vera minaccia per il turismo e per la valorizzazione di questa regione».

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  • Occhiello Legambiente replica alla Regione. Rende note le decine di segnalazioni ricevute e ricorda i dati sulla depurazione forniti a maggio dalla capitaneria
Mercoledì, 22 Agosto 2012 19:20

Caulonia, capitale della taranta

CAULONIA La notte della taranta è stata anche e soprattutto la notte dell`orgoglio del Sud. Del Mezzogiorno d`Italia, con la riscoperta di fatti condannati all`oblio perchè sconvenienti per la storiografia ufficiale post unitaria. E del Mezzogiorno del mondo, con l`esaltazione della Primavera araba, più volte evocata come simbolo del vento di rivoluzione democratica che ha attraversato il Maghreb. Caulonia, ormai secondo tradizione, al crepuscolo di un`estate troppo proiettata verso l`Europa e i suoi problemi, si è riscoperta capitale del Mediterraneo. Lo ha fatto, ancora una volta, grazie alla musica di Eugenio Bennato, che ha aperto il “Kaulonia tarantella festival” con un concerto cui hanno assistito migliaia di persone, provenienti da tutta la Calabria. È uno dei rari eventi che realmente interessano ai turisti, eppure "ignorata" dalla Regione, questa kermesse che evoca forti suggestioni per l`atmosfera magica che, dopo il tramonto, avvolge lo "sperone di Caulonia", come lo definisce Bennato in un brano, e per le emozioni ancestrali che richiama il sound mediterraneo della band: la vena blues del chitarrista Ezio Lambiase, capace di virtuosismi mozzafiato, il ritmo tribale scandito da basso, tamburello e percussioni, il calore dell`accompagnamento del vocalist Mohammed Eizzame El Aloui e della brava Sonia Todaro, straordinaria nell` interpretare la musica anche attraverso la sensualità della danza.
Ma il concerto di Bennato non è stato solo ritmo travolgente, che ha fatto ballare fino a notte fonda la fiumana di persone che si è riversata nelle strade del borgo locrideo. È stato anche occasione di riflessione sull`attualità della questione meridionale e di divulgazione di un`altra storia e un`altra verità: quella ignorata dai libri di testo, condannata alla "damnatio memoriae" alla stregua del brigante Ninco Nanco che «deve morire, perchè se vive potesse parlare, e se parlasse e potesse dire qualcosa di meridionale... ». In questa direzione è andata anche la riflessione stimolata da Pino Aprile, il giornalista e scrittore autore di "Terroni", ospite di Bennato sul palco cauloniese. Da parte sua, è arrivato un affondo contro la distorsione della verità dei fatti verificatisi prima dell`unificazione dell`Italia e durante la lotta al brigantaggio: «Centocinquant`anni fa, per fare l`Italia, ci fu una guerra che ebbe, naturalmente, vincitori e vinti. Ma come dopo ogni guerra, l`unica cosa che mette paura ai trionfatori è la memoria degli sconfitti».

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  • Occhiello Migliaia di persone hanno affollato il concerto di Eugenio Bennato che ha aperto "Kaulonia tarantella festival"

GIOIA TAURO L`assessore regionale alle Attività produttive Antonio Caridi ha annunciato con soddisfazione l`adozione, da parte della giunta regionale presieduta dal governatore Scopelliti, della delibera di approvazione delle direttive di attuazione denominate ``Piano di azione per lo sviluppo dell`Area di Gioia Tauro`` - Linea di Azione 2 ``Sostegno allo sviluppo dell`intermodalità e del trasporto ferroviario». Un atto assunto - è scritto in una nota dell`ufficio stampa della giunta regionale - in aderenza a quanto dettato dalla normativa regionale che prevede l`attivazione di una serie di iniziative mirate allo sviluppo dell`area di Gioia Tauro, attraverso la quale la Regione Calabria ha inteso individuare priorità e indirizzi per sostenere lo sviluppo produttivo dell`area e del sistema portuale, prevedendo uno stanziamento complessivo di otto milioni di euro a valere sulle risorse del bilancio regionale. La linea di Azione 2, la cui dotazione finanziaria ammonta a due milioni di euro, è prevista nell`ambito del Piano di azione per lo sviluppo dell`area di Gioia Tauro, già approvato con precedente delibera. Come spiega l`assessore Caridi «si tratta di una Linea di Azione finalizzata a individuare priorità e indirizzi per sostenere lo sviluppo produttivo dell`area di Gioia Tauro e del sistema portuale e, nello specifico, a favorire la diversificazione delle modalità di trasporto terrestre delle merci da e verso l`area, rafforzando le strutture e i servizi logistici connessi al trasporto ferroviario. Con questo intervento la giunta regionale intende riequilibrare il sistema di trasporto delle merci sviluppando il trasporto ferroviario intermodale e tradizionale, ridurre l`inquinamento ambientale e incrementare la sicurezza della circolazione».
«Al fine di favorire lo sviluppo dell`area portuale di Gioia Tauro - secondo l`assessore Caridi - si è puntato ad alcuni obiettivi specifici tra cui: sostenere la crescita dei traffici ferroviari aggiuntivi rispetto all`annualita` precedente, che rimangano in esercizio anche dopo la cessazione della contribuzione, incentivando anche i collegamenti di corto e medio raggio che hanno come origine e/o destinazione un nodo regionale, ovvero collegamenti intraregionali e interregionali con regioni confinanti. Questa azione si propone altresi` di incentivare sia il traffico ferroviario intermodale sia il traffico ferroviario tradizionale, in quanto entrambi funzionali alle vocazioni del sistema produttivo locale e regionale, come pure di incentivare traffici di treni completi in quanto modello più funzionale alla costruzione di un traffico efficiente e sostenibile. Le agevolazioni previste dalle direttive approvate dalla Giunta sono rivolte alle imprese logistiche e ferroviarie, singolarmente, in consorzio o cooperativa, regolarmente costituite e aventi sede legale in uno degli Stati membri dell`Ue che organizzano il trasporto ferroviario per e da l`area portuale di Gioia Tauro. Le attività ammesse a contributo dovranno riguardare la realizzazione di servizi aggiuntivi rispetto all`anno precedente, di trasporto ferroviario intermodale o tradizionale a treno completo, con origine e/o destinazione presso il nodo ferroviario di Gioia Tauro. L`importo massimo complessivo del contributo annuale concesso ad ogni impresa beneficiaria è pari a 400.000 euro se i servizi aggiuntivi hanno la durata di un anno; 600.000 euro per due anni ed 800.000 euro se la durata è di tre anni».
«Si tratta - ha concluso Caridi - di un provvedimento che, in aderenza al programma del governo regionale, guarda al sostegno del sistema portuale e retroportuale, prevedendo interventi che consentiranno di rafforzare la struttura imprenditoriale e produttiva locale, di potenziare i servizi di intermodalità, promuovendo un maggiore utilizzo della rete ferroviaria da parte delle imprese e contenendo il trasporto su gomma, nonché di rendere maggiormente competitivo il sistema portuale, accrescendone e intensificandone le attivita` e i servizi».

CATANZARO La giunta ha approvato il quadro territoriale regionale paesaggistico e le direttive per lo sviluppo dell`intermodalità e del trasporto ferroviario nell`area di Gioia Tauro La giunta regionale si è riunita mercoledì pomeriggio a Palazzo Alemanni, presieduta dal presidente Giuseppe Scopelliti. Su proposta dell`assessore all`Urbanistica Piero Aiello è stato approvato il quadro territoriale regionale paesaggistico (Qtrp). Su proposta dell`assessore alle attività produttive l`esecutivo ha licenziato le direttive sul «sistema di incentivazione ed il piano di azione per lo sviluppo dell`area di Gioia Tauro ed il sostegno allo sviluppo dell`intermodalità e del trasporto ferroviario». Approvata, inoltre, la delibera sui regolamenti attuativi per i centri socio riabilitativi ed i centri diurni per le autonomie e l`inclusione sociale delle persone con problemi di non autosufficienza proposta dall`assessore alle politiche sociali Francescantonio Stillitani. La giunta ha inoltre approvato alcune delibere relative a variazioni di bilancio, proposte dall`assessore Mancini. Sono state iscritte in bilancio le somme per sostenere gli oneri di funzionamento delle strutture individuate per garantire il coordinamento intra regionale e interregionale delle attività trasfusionali e somme per promuovere le attività della Fondazione per la valorizzazione del Santuario delle Cappelle - Sacro Monte di Laino Borgo. Su proposta dell`assessore all`ambiente Francesco Pugliano è stata approvata la delibera relativa al completamento della rete dei centri d`esperienza del sistema Infea.

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  • Occhiello Dall`esecutivo guidato da Peppe Scopelliti arriva pure l`ok al Qaudro territoriale paesaggistico

CATANZARO In questi mesi così difficili è complicato trovare un investimento che renda bene. Praticamente impossibile, invece, rintracciarne uno che abbia un ritorno economico a costo zero. Meno male che c`è la politica, capace di cose apparentemente incredibili. Dopo il caso della Lista Scopelliti (51mila euro spesi e un milione rimborsati), emerso a febbraio 2012, dopo l`analisi dei bilanci delle forze politiche, tocca a un`altra lista “personale” entrare nel novero dei movimenti più convenienti dal punto di vista economico. È, infatti, il turno di “Autonomia e diritti”, lista promossa dall`ex presidente della giunta regionale, Agazio Loiero. Il caso dei “rimborsi d`oro”, estrapolati da un dossier della Corte dei conti, ha guadagnato oggi la prima pagina de il Tempo. Il “Referto ai presidenti dei consigli regionali sui consuntivi delle spese e dei finanziamenti delle formazioni politiche” risale al 10 agosto e chiarisce che i partiti che hanno partecipato alle elezioni del 2010 hanno presentato dichiarazioni di spesa con cifre molto più contenute rispetto a quanto otterranno. In percentuale hanno avuto un guadagno del 117,9 %. Ed è, ribadiamo, un ottimo affare: meglio che investire nel mattone o giocare in borsa. Il corto circuito legislativo è macroscopico: anche i soggetti politici che dichiarino di non aver sostenuto spese possono sempre ottenere l`erogazione del contributo statale. I gruppi che lo hanno fatto, in Italia, sono 67, ma il Tempo ne evidenzia soltanto alcuni. E tra questi c`è “Autonomia e diritti”, che ha incassato, a fronte di zero uscite, 289mila euro. Il movimento di Loiero è in buona compagnia. A costo zero anche le campagne elettorali di Alleanza per l’Italia, che ha avuto finora 134.645,68 euro, Popolari Uniti (65.552,57 euro) e Sinistra Ecologia e Liberta? - Pse (331.623,49 euro).

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  • Occhiello Il caso di "Autonomia e diritti" nel dossier della Corte dei conti sulle regionali del 2010. Prima c`era stato l`exploit della Lista Scopelliti
Mercoledì, 22 Agosto 2012 18:02

Sedotta, abbandonata e derubata di tutto

Sedotta e abbandonata ma senza un soldo, vestiti, mobili, cane di famiglia e senza casa che ha venduto per amore di quello che si è trasformato da giovane innamorato a un bandito. È la triste vicenda di una vedova di Salaparuta (Tp) scoperta dai carabinieri che hanno arrestato Olivo Salvatore Sidoti, 33 anni, di Messina, l`amante-bandito, e il suo complice Carmelo Casale, 55 anni, calabrese. Sono accusati di detenzione e porto illegale aggravato di arma da fuoco e munizioni, appropriazione indebita, possesso ingiustificato di strumenti usati per lo scasso, truffa e porto abusivo di coltelli di genere vietato. Dopo aver convissuto con la donna Sidoti aveva troncato il rapporto sparendo, portando con sé il corredo della donna, i mobili, vestiti e il cane e soprattutto i soldi ricavati dalla vendita della casa di lei a Salaparuta. La vittima era stata poi, con altri raggiri, lasciata nella parte opposta della Sicilia a Caltagirone (Ct) dove era stata aiutata da un`associazione.   Tornata a Salaparuta la donna era stata ospitata nella casa famiglia "Serenità". I due uomini hanno saputo del rientro della vedova nel Comune trapanese e sono tornati alla carica anche con minacce cercando di spillarle altri soldi che la donna non ha. I carabinieri che avevano già aperto un`indagine li hanno fermati e arrestati. I due avevano la disponibilità di tre pistole artigianali, coltelli a serramanico di genere vietato e numerosi oggetti da scasso. Il gip ha convalidato gli arresti: a Casale sono stati concessi i domiciliari, mentre Sidoti è stato trasferito nel reparto specializzato della casa circondariale trapanese S.Giuliano all`interno dell`ospedale S. Antonio Abate a causa della malattia nervosa di cui soffre.

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  • Occhiello Scoperti ed arrestati dai carabinieri due uomini, di cui uno calabrese, che avevano indotto una donna del trapanese a vendere la casa per amore. I due erano scappati portando via anche un cane della signora siciliana    

Dopo il successo della prima edizione, tenutasi giusto un anno fa a Soverato, torna l’iniziativa pubblica “La notte dei desideri per il Sud”. L’evento, promosso dal laboratorio socio-politico-culturale Azimut 360, si terrà giovedì 23 agosto alle ore 21.00 in piazza San Francesco di Paola a Montepaone Lido (CZ) e avrà il suggestivo titolo “Mezzogiorno d’Italia: una terra di opportunismi in un mare di opportunità”. L’edizione 2012 sarà l’occasione per discutere di buone pratiche amministrative, difficoltà nella gestione degli enti comunali a seguito dei tagli ai trasferimenti, patto di stabilità e problematiche e di opportunità del territorio calabrese.
Una conversazione a tutto tondo, moderata dal giornalista Gregorio Corigliano, alla quale interverranno numerosi amministratori della nostra regione e non. In particolare, hanno già dato la loro adesione: Luigi de Magistris, sindaco di Napoli; Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme; Domenico Lucano, Sindaco di Riace; Elisabetta Tripodi, Sindaco di Rosarno; Giuseppe Pitaro, Sindaco di Torre di Ruggiero; Salvatore Scalzo, leader dell’opposizione al consiglio comunale di Catanzaro.
Azimut 360 è una realtà associativa al suo secondo anno di vita, che ha avviato sul territorio regionale importanti iniziative di partecipazione, cittadinanza attiva e studio, arrivando anche alla pubblicazione di un approfondito documento scientifico sulla gestione dei rifiuti in Calabria e sulle opportunità per un sistema ottimale.
I ragazzi di Azimut 360 dichiarano di voler puntare sull’appuntamento di giovedì quale «utile momento di confronto, che nel 2011 ha già coinvolto a Soverato centinaia di cittadini; ci riproviamo in questo 2012 a Montepaone, per quello che riteniamo possa diventare un itinerante momento di confronto estivo tra amministratori e cittadini».
«In questo particolare momento di crisi istituzionale e di assenza di risorse - prosegue la loro nota - è fondamentale confrontarsi e misurarsi anche su esperienze diverse. Conoscere e condividere soluzioni nuove per rielaborarle e riutilizzarle, cucire rapporti, relazioni, sinergie, sistemi e reti tra buone pratiche di amministrazione e cittadinanza, nella consapevolezza, parafrasando il titolo dell’appuntamento, che il Mezzogiorno d’Italia ed in particolare la Calabria offra da sempre innumerevoli opportunità, purtroppo spesso mancate a causa degli opportunismi di chi dovrebbe valorizzarle. Ecco, noi vogliamo fare emergere queste opportunità e responsabilizzare tutti, ai più vari livelli. Continuiamo a credere nella possibilità di una politica positiva e di modelli di amministrazione efficienti che sappiano davvero dare risposte concrete ai bisogni del Sud, in primo luogo alle giovani generazioni e alle fasce sociali più svantaggiate».

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  • Occhiello Giovedì sera la seconda edizione della "Notte dei desideri per il Sud" promossa dal laboratorio politico "Azimut 360"
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