Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Giovedì, 23 Agosto 2012

Gli studenti calabresi torneranno a scuola il 17 settembre. Mentre ancora il sole batte cocente sulla Calabria, il pensiero comincia già a essere indirizzato all`inizio delle lezioni. Il dipartimento regionale ha stabilito che l`ultimo giorno sarà il 12 giugno 2013. Le vacanze natalizie andranno dal 24 dicembre 2012 al 5 gennaio 2013. La pausa per le vacanze pasquali intercorrerà tra il 28 marzo e il 2 aprile 2013.

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  • Occhiello Le lezioni termineranno il 12 giugno. Vacanze natalizie dal 24 dicembre al 6 gennaio
Giovedì, 23 Agosto 2012 21:28

Ucciso il boss ospite al Politeama

È stato freddato con undici colpi di pistola in pieno giorno sul lungomare di Terracina. Così è stato ucciso Gaetano Marino, presunto boss camorristico al centro, lo scorso anno, di un`accesa polemica per la sua presenza al Politeama di Catanzaro nel corso del programma “Canzoni e sfide” andata in onda su Raidue. Roberto Saviano aveva denunciato la vicenda sulla sua pagina facebook. «Perché – scriveva – il Politeama di Catanzaro ha tenuto Gaetano Marino come ospite d`onore in prima fila. Perché la Rai ha messo in scena questa celebrazione?». Lo scrittore aveva indicato la vittima quale esponente di spicco degli Scissionisti. E visto l`efferato omicidio, in pieno stile camorristico, le parole di Saviano non possono che suonare profetiche.

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  • Occhiello Gaetano Marino è stato freddato con undici colpi di pistola sul lungomare di Terracina. Saviano aveva denunciato la sua presenza alla trasmissione andata in onda su Raidue

SOVERATO Pesa 3 chili e 350 grammi e si chiama Gabriele il figlio di Marzia Gregoraci, sorella di Elisabetta, nato a Soverato. La signora Briatore è raggiante: è zia per la prima volta. Il neonato avrà come cuginetto Falco Nathan, poco più di 2 anni e figlio di Elisabetta e Flavio Briatore.
Marzia Gregoraci, con un passato da meteorina, si è sposata nel 2011 con con Antonio Scaramuzzino. Il matrimonio fu celebrato nella chiesa dei Frati a Pietrasanta, mentre la festa si tenne al Twiga, storico locale di proprietà dello stesso Briatore. Per il piccolo Falco Nathan, in ogni caso, è arrivata una buona compagnia.

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  • Occhiello La sorella della showgirl di Soverato ha dato alla luce un maschietto

«La Cgil sta valutando l’ipotesi di avviare un’azione legale per la mancata applicazione dei livelli di assistenza e di interruzione di pubblico servizio, nei confronti del direttore generale dell’Asp di Cosenza, Gianfranco Scarpelli, e del commissario regionale alla Sanità, nonché presidente della giunta regionale, Giuseppe Scopelliti». E` quanto affermano in una nota congiunta il segretario generale della Cgil comprensoriale, Angelo Sposato, e il responsabile area urbana Corigliano-Rossano, Vincenzo Casciaro.
«Ciò che sta avvenendo nell’erogazione dei servizi sanitari a favore dei cittadini di questo territorio - proseguono i due sindacalisti -, è un chiaro esempio di negazione del diritto alla salute: nei giorni scorsi, addirittura, la Radiologia dell’ospedale coriglianese è rimasta inattiva, per carenza di medici radiologi; gli unici tre medici della Radiologia coriglianese, ormai da mesi, sono sottoposti ad orari di lavoro al limite della sopportabilità fisica, dovendo garantire i servizi ordinari e le reperibilità, nonché l’emergenza legata al pronto soccorso, notevolmente aumentata in questi  mesi estivi. A nulla sono valsi le richieste e gli appelli, indirizzati da molto tempo a questa parte, sia al direttore generale dell’Asp cosentina, che al massimo responsabile regionale della sanità calabrese, commissario Scopelliti, allo scopo di riconsiderare la marginalità in cui è stata collocata la Sanità della fascia jonica cosentina, rimasta orfana di due ospedali su quattro, ridimensionata nel numero di posti-letto, e gravata di servizi che i due soli nosocomi di Corigliano e Rossano non riescono più a sostenere, sia per la carenza di spazi idonei, sia per il mancato adeguamento del numero di medici e operatori sanitari, all’accresciuta richiesta di servizi. Ma la Radiologia è solo uno degli esempi dell’inefficacia sanitaria nel nostro territorio». Sposato e Casciaro segnalano alcune disfunzioni. «Altra nota drammatica - proseguono nella nota - sono le liste d’attesa, che ormai hanno superato ogni limite di sopportabilità: solo per fare un esempio, una semplice mammografia richiede un anno di tempo, laddove invece sarebbe necessario intervenire in tempi rapidi per prevenire più gravi conseguenze alla salute di una donna. C’è, poi, il paradossale caso della Neurologia, che da oltre un anno continua ad essere chiusa nonostante sia l’unica dell’intera ASP cosentina. In questo caso, addirittura, si evidenzia l’arroganza del potere, in grado di sfidare ogni più elementare diritto dei cittadini: il 28 febbraio scorso, il direttore dell’Asp si impegnava formalmente alla riapertura di Neurologia, entro il 31 marzo successivo. Ancora oggi, e nonostante le ripetute sollecitazioni, il reparto rimane chiuso, e i 10 posti-letto ad esso assegnati sono vacanti, con buona pace dei tanti cittadini bisognevoli di un servizio a loro negato».

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  • Occhiello I sindacalisti del Comprensorio criticano in particolare la mancata aperrura del reparto di Neurologia e il poco personale in Radiologia

REGGIO CALABRIA «Il prossimo esame da parte del governo del Piano aeroporti, che sarà proposto dal ministro dello Sviluppo economico, secondo le prime anticipazioni non dice nulla di nuovo rispetto a quanto già non si sapesse sul “Tito Minniti” di Reggio Calabria. Al netto di smentite e conferme, lo scalo reggino, così come quello di Crotone, viene sostanzialmente definito un’infrastruttura “di interesse locale”. Nessuno, dunque, finga di essere sorpreso o men che meno indignato». Questa la posizione di Confindustria Reggio Calabria sull`ipotesi di ridimensionamento dello scalo dello Stretto. In particolare gli industriali reggini riconoscono che «il “Tito Minniti” è un’infrastruttura di “interesse locale”». «Oggi – scrivono – serve a Reggio Calabria e a un pezzo della sua provincia, che coincide con i Comuni più vicini al capoluogo. La Locride e l’area più a Nord della Piana di Gioia Tauro fanno ormai pienamente parte del bacino d’utenza di Lamezia Terme, mentre i passeggeri di Messina, dal 2004 in avanti, sono stati fidelizzati dallo scalo catanese di Fontanarossa. In questo scenario, qual è lo spazio che resta per il “Tito Minniti”?». Poi l`affondo: «Storicamente, a Reggio Calabria, l’aeroporto è stato considerato uno strumento di potere politico e di soddisfacimento di interessi clientelari attraverso la sua società di gestione. Dietro il paravento dell’impegno a tutelare l’utenza, si è lasciato quasi morire lo scalo, sacrificandolo sull’altare di lotte politiche spesso condotte sotto traccia». Per Confindustria, comunque «alcuni piccoli e incoraggianti segnali, per la verità, negli ultimi tempi si sono colti. Ma l’incremento del traffico nella stagione estiva è un dato fisiologico e non è sufficiente a cantare vittoria». Da queste considerazioni l`associazione provinciale degli industriali si domanda «quale funzione strategica s’intende attribuire e quale business sviluppare a Reggio, nell’ambito del sistema nazionale dei trasporti?». «Ragionando per esclusione – sostiene Confindustria –, oggi il nostro non è un aeroporto turistico, perché non vi è un’adeguata domanda né un’offerta di voli low cost. E non è neppure un vero e proprio “city airport”, sul modello di Linate, perché non ci risulta che la Calabria sia il centro direzionale del Sud Italia. Ci troviamo di fronte, semmai, a uno scalo che serve a un numero limitato di imprenditori, a molti politici, a studenti fuori sede che scelgono le tariffe più basse e, in alcuni periodi, agli emigrati che tornano per le ferie. I coefficienti di riempimento degli aerei sono abbastanza alti, ma i margini operativi dei vettori sono troppo esigui». Da qui la riflessione: «Piuttosto che lamentare il declassamento, vero o presunto, del “Tito Minniti”, evitiamo di continuare a dare l’idea del Sud piagnone e autoreferenziale. Pensiamo semmai a rimboccarci le maniche per contribuire, innanzitutto, al pieno risanamento della Sogas, e poi per agevolare la privatizzazione della società di gestione». «È questo un passaggio fondamentale – concludono –, come ha dimostrato la storia di altri piccoli scali che nell’arco di alcuni anni hanno esponenzialmente aumentato il numero dei passeggeri trasportati e, soprattutto, il fatturato degli stessi aeroporti e delle attività commerciali avviate al loro interno. È, questa, solo una delle tante proposte, su un tema così delicato per il futuro sviluppo del nostro tessuto socio-economico, che siamo disponibili a discutere assieme alle istituzioni e alle parti sociali per rilanciare la nostra provincia».

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  • Occhiello L`associazione provinciale attacca la gestione passata dello scalo e chiede il risanamento della Sogas e l`agevolazione della privatizzazione della società di gestione

SAN BASILE Un Largo intitolato a tre desaparecidos calabresi scomparsi in Argentina tra il 1977 ed il 1978 durante la dittatura militare. È l`iniziativa presa dal Comune di San Basile, piccolo centro d`origine greca - albanese del cosentino, alle falde del complesso montuoso del Pollino, per ricordare una pagina di storia del paese in cui avevano le radici i genitori dei tre. Nel corso della cerimonia, in programma il 30 agosto prossimo alle 21, saranno piantati tre alberi di Araucaria in memoria di Andres Humberto Bellizzi Bellizzi, nato a Montevideo il 21 aprile 1952, scomparso il 19 aprile 1977, e dei fratelli Hugo Alberto Scutari Bellizzi, nato a Buenos Aires il 7 novembre 1949, scomparso il 5 agosto 1977, e Francisco Genaro Scutari Bellizzi, nato a Buenos Aires il 30 luglio 1948, scomparso il 18 ottobre 1978. All`iniziativa parteciperanno alcuni familiari dei tre giovani che ancora vivono in Argentina e zii e cugini che abitano a San Basile, oltre a rappresentanti delle ambasciate di Argentina e Uruguay.
«L`idea - ha spiegato il sindaco di San Basile, Vincenzo Tamburi - è nata da una ricerca storica che abbiamo fatto e che ha portato anche alla nascita di un centro emigrati che tiene i contatti con i nostri connazionali all`estero. Nel corso di questa ricerca abbiamo scoperto la storia dei tre giovani ed abbiamo deciso d`intitolare loro un largo per dare una testimonianza storica e per far conoscere ai più giovani alcune pagine del nostro passato che non sempre sono ricordate».

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  • Occhiello La cerimonia nel piccolo centro alle falde del Pollino è in programma per giovedì 30
Giovedì, 23 Agosto 2012 20:10

Ripara l`autoclave, muore folgorato

CUTRO E` rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre era intento a riparare il motorino dell`autoclave della sua abitazione. E` accaduto nella tarda mattinata di oggi a Cutro, nel crotonese, vittima un uomo di 51 anni, G.A., deceduto sul colpo per arresto cardio circolatorio. L`uomo, che di mestiere faceva l`elettricista, si era accinto a riparare il motorino dell`autoclave dello stabile in cui si trova la sua abitazione qundo è stato raggiunto da una scarica elettrica. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno constatato il decesso dell`uomo e i carabinieri della stazione di Cutro.

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  • Occhiello E` successo a un elettricista di Cutro che stava armeggiando sul motorino della sua abitazione

CATANZARO È tornata alla normalità la circolazione dei treni sulla linea Battipaglia - Reggio Calabria, sospesa dalle 14.30 di giovedì tra le stazioni di Nocera e Lamezia Terme, a causa di un incendio divampato vicino ai binari nei pressi di Gizzeria, in provincia di Catanzaro. Il transito dei convogli è ripreso dopo il nulla osta dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto e i controlli all`infrastruttura ferroviaria da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. Otto i treni coinvolti: quattro a lunga percorrenza e quattro regionali che hanno subito ritardi medi di circa un`ora.

Giovedì, 23 Agosto 2012 19:58

Raffa: il "Tito Minniti" non si deve toccare

REGGIO CALABRIA «Giù le mani dall’aeroporto. Nessuno si azzardi, nemmeno il governo Monti, a mettere in discussione l’esistenza del nostro scalo aereo. Sia chiaro: non consentiremo a nessuno di vanificare il grande sforzo che la mia amministrazione sta producendo per il risanamento e il rilancio di questa vitale infrastruttura. Come rappresentanti  del popolo che ci  ha democraticamente eletto,  non recederemo di un solo millimetro e resteremo vigili, pronti ad attuare eclatanti gesti qualora dovesse essere deciso il declassamento dell’aeroporto». Questa la reazione di Giuseppe Raffa, presidente della Provincia di Reggio Calabria – ente che detiene la maggioranza delle azioni della Sogas S.p.a. (società che gestisce l`aeroporto dello Stretto) –  sull`ipotesi di ridimensionamento del “Tito Minniti” adombrata dal Piano nazionale degli aeroporti in discussione in Consiglio dei ministri.  «L’obiettivo di risanare i conti del Paese – sottolinea Raffa – non può passare dal ridimensionamento di una struttura  fondamentale e strategica per il rilancio di un territorio e della sua economia. Difenderemo con forza e orgoglio i risultati finora ottenuti: il raggiungimento di  quasi ottocentomila passeggeri e il varo di un oculato piano industriale già presentato all’Enac che prevede, tra l’altro, l’imminente privatizzazione della società di gestione». Secondo il presidente della provincia reggina, comunque «di recente, il presidente dell’Enac Vito Riggio mi ha fornito assicurazioni sul futuro della struttura, riconoscendo così gli sforzi prodotti dall’illuminato impegno del presidente della Sogas Carlo Porcino e di tutto il Consiglio d’amministrazione».  Per questo Raffa conclude: «La libertà di muoversi dei reggini non può essere condizionata, o addirittura cancellata, da scelte centralistiche prive di logica socio – economica, se non quella dei tagli tout court, mentre i veri sprechi, a volte, non vengono neanche sfiorati».

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  • Occhiello Il presidente della Provincia di Reggio, socio di maggioranza della società che gestisce lo scalo dello Stretto, difende a spada tratta l`aeroporto

«Abbiamo buoni e fondati motivi per ritenere che l`Aeroporto Tito Minniti ad oggi non corra alcun rischio declassamento e, anzi, siamo certi che rimarrà tra i primi trenta aeroporti italiani così come prevede il vero piano che il Governo approverà entro fine anno». Lo afferma il presidente della Sogas, la società di gestione dell`aeroporto Carlo Alberto Porcino.
«D`altronde - prosegue - se si comprende il significato esatto delle parole pronunciate dallo stesso viceministro Mario Ciaccia e se si conosce quanto abbiamo posto in essere da quando ci siamo insediati alla guida della Sogas si capisce facilmente che si è trattato di un falso allarme. Lo stesso Ciaccia non ha esitato a dichiarare che il nuovo Piano nazionale degli aeroporti sarà pronto entro l`anno e prevederà un taglio del numero degli aeroporti operanti, ma le anticipazioni uscite su Repubblica che parla di meno di 40 poli non sono esatte. Più chiaro di così. Da fonti autorevoli sappiamo che il Governo, alla fine pur adottandone le linee di principio e l`impostazione generale non formalizzerà tali determinazioni. Anche la classificazione degli aeroportuali sarà differente. Ovviamente in questi casi la prudenza e` d`obbligo poiché sappiamo bene che, anche di fronte alle nostre certezze, l`imponderabile potrebbe sempre nascondersi dietro l`angolo ed è per questo che stiamo molto attenti».
«La Sogas - afferma Porcino - fino ad oggi ritengo abbia ben poco da rimproverarsi. Da quando ci siamo insediati grazie alla fiducia accordataci dai soci e su tutti dalla Provincia di Reggio Calabria guidata dal Presidente Raffa, nostro attuale socio di maggioranza assoluta, abbiamo percorso un cammino le cui tappe hanno sostanzialmente anticipato le logiche di riduzione degli sprechi e di “spending review”. L`Aeroporto dello Stretto, stando ai dati pubblicati sul sito di Assaeroporti, si presenta dal punto di vista dei dati di traffico passeggeri come uno dei pochissimi aeroporti che riporta nell`ultimo semestre un segno più. Solo 16 su 38 aeroporti monitorati non si contraddistinguono per una riduzione di traffico. E pensare che ancora si tratta di risultati che raccontano di una clientela tutta proveniente da voli nazionali non low cost. Infatti al momento non vengono operati voli internazionali da parte delle compagnie presenti. I dati di traffico del Tito Minniti non sono poi “corroborati” statisticamente dai “comodi numeri” relativi ai transiti poiché a Reggio attualmente non vi sono voli di linea che facciano semplicemente scalo in aeroporto».
«Un discorso a parte - conclude Porcino - merita il trasporto cargo. L`Aeroporto dello Stretto da Napoli in giù è l`unico sito aeroportuale dove esiste un posto di dogana eppure oggi non vi sono ancora operatori interessati a dare vita ad un adeguato trasporto cargo merci da questo scalo».

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