Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Venerdì, 24 Agosto 2012

CATANZARO «Prendiamo atto con rammarico dell`ordinanza del Tar Calabria che ha respinto la "domanda di sospensione cautelare" avanzata dall`UniversitàMagna Grecia di Catanzaro nei confronti del Dpgr n.77 /2012, emanato dal commissariato di governo della Regione Calabria e finalizzato all`attivazione di alcuni corsi di laurea delle professioni sanitarie nell`Azienda sanitaria di Cosenza». Lo afferma il rettore dell`Università Magna Grecia, Aldo Quattrone. «L`attivazione di nuovi Corsi universitari dell`area medica a Cosenza gestiti dall`Università La Sapienza di Roma - aggiunge - è, a nostro avviso, un grave errore strategico in quanto danneggia l`Università di Catanzaro che, invece, dovrebbe essere ulteriormente potenziata e sostenuta. La scelta della Regione di affidare ad altre Università parte della formazione medica delegittima la Facoltà (oggi Scuola) di Medicina di Catanzaro e rappresenta un segnale negativo per i giovani calabresi che dimostrano fiducia nelle nostre Istituzioni universitarie rimanendo a studiare qui in Calabria. La nostra Università compie ogni anno enormi sacrifici per migliorare l`offerta formativa, aumentando la disponibilità di strutture didattiche, offrendo nuovi servizi agli studenti, incrementando il numero di docenti qualificati. Tutto questo sforzo rischia di diventare vano se i nostri giovani perdono la fiducia nelle loro Università e pensano che studiare in Università di altre Regioni possa rappresentare un vantaggio concreto per la loro carriera. Perdere i nostri giovani talenti vuol dire dare un colpo mortale allo sviluppo della nostra Regione. È ormai statisticamente provato che i giovani che vanno a studiare fuori Regione solo di rado ritorneranno a lavorare in Calabria. In realtà studiare Medicina a Catanzaro, nel bellissimo e avanzato Campus di Germaneto, rappresenta oggi un`opportunità preziosa per conquistare una formazione adeguata e moderna, preludio indispensabile per inserirsi in modo qualificato nel mondo del lavoro».
«Su queste basi, a prescindere dal giudizio finale di merito che sarà oggetto di apposita sentenza del Tar calabrese - conclude Quattrone - il Dpgr 77/2012 appare sicuramente inopportuno perché indebolisce l`unica Facoltà di Medicina e Chirurgia della Regione su cui invece bisogna puntare per evitare l`emigrazione dei cervelli che tanto danno fa alla nostra economia e alla nostra società».

CROTONE «Alla vigilia della nuova stagione desidero formulare il mio personale in bocca al lupo e della comunità cittadina al Crotone Calcio, che sta per intraprendere una nuova avventura nel campionato nazionale di serie B». Lo ha affermato il sindaco della città pitagorica, Peppino Vallone. «Questa squadra, questi ragazzi – ha aggiunto – nel corso degli anni mi hanno regalato le più belle soddisfazioni da quando sono sindaco della città. Ricordo come giornate indimenticabili la storica promozione in serie B e l`aver sfiorato i play off quando sulla gloriosa maglia rossoblù campeggiava la scritta "Città di Crotone". E siccome il proverbio dice che non c`è due senza tre, chissà che anche questa stagione non possa riservare grandi soddisfazioni non solo al sottoscritto ma a tutta la comunità di Crotone, che come sempre seguirà e sosterrà anche quest`anno i nostri ragazzi. Il Crotone Calcio è un esempio non solo dal punto di vista sportivo – ha detto ancora Vallone –. Una squadra interamente "made in Crotone" con una dirigenza, un allenatore e un capitano nati qui». E proprio al capitano Antonio Galardo, alla vigilia della sua decima stagione in maglia rossoblù, l`amministrazione comunale ha deciso di fare una sorpresa. «La sua città – ha sostentuo Vallone – ha deciso di conferirgli la menzione speciale, l`istituto con il quale l`amministrazione comunale intende segnalare alla pubblica estimazione l`impegno di quei cittadini che concorrono a valorizzare il nome di Crotone. Antonio non la merita solo perché è una bandiera, in un tempo in cui le bandiere non esistono più, e non solo perché ha portato il nome di Crotone con grande orgoglio sui campi sportivi di tutto il Paese, ma soprattutto per quello che fa nel campo del sociale». «Un ragazzo – ha sostenuto l`assessore allo sport Claudio Perri – che non ha dimenticato le sue origini, che ne è fiero e che si preoccupa anche di chi è meno fortunato. Quando gli sarà possibile, lo aspettiamo nella casa comunale per consegnarli ufficialmente il riconoscimento. Nel frattempo ad Antonio ed ai suoi compagni, all`allenatore Massimo Drago, a tutto lo staff e alla dirigenza il più sentito in bocca al lupo per un campionato che sicuramente vedrà il Crotone protagonista non solo dal punto di vista sportivo. Come amministrazione saremo, come sempre, vicini alla squadra. Lo stadio comunale Ezio Scida lo abbiamo, ancora una volta, messo a disposizione della nostra squadra pronto per fare da cornice agli incontri del campionato nazionale di serie B».

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  • Occhiello Cresce l`entusiasmo attorno alla squadra di calcio della città jonica

CATANZARO La vertenza dei forestali viene seguita con attenzione dalla Regione. E` quanto sostiene in una cota l`assessore regionale all`Agricoltura, Michele Trematerra, che interviene sulla vicenda legata alla cassa integrazione definendo «ingiustificate voci diffuse in ordine ad un mancato rispetto degli accordi da parte della Regione». L`assessore ribadisce che «i dipartimenti regionali agricoltura, bilancio e programmazione, in stretta sinergia con il dipartimento Presidenza, stanno alacremente lavorando per mettere in pratica con atti formali concreti, quanto concordato fra le parti sindacali ed il presidente Scopelliti nel corso del recente incontro del 22 agosto». Trematerra rassicura rispetto alla road mape illustrata dal governatore. «Si tratta pertanto - prosegue l`esponente dell`Udc - solo ed esclusivamente di tempi tecnici amministrativi, necessari ed indispensabili, affinchè il progetto messo in campo dal presidente Scopelliti, grazie al reperimento delle ingenti risorse (30 milioni di euro) previste per il comparto dalla delibera Cipe del 3 agosto, abbia immediata esecutività fin dal prossimo 27 agosto. Lunedì prossimo, infatti, gli atti formali attesi potranno essere completati». L`assessore Trematerra ringrazia, pertanto, «le organizzazioni sindacali per il contributo costruttivo ed invita a non alzare i toni di una polemica che non ha proprio motivo di esistere».

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  • Occhiello L`assessore ringrazia i sindacati e smentisce le voci sui ritardi: «Gli uffici stanno lavorando alacremente»
Venerdì, 24 Agosto 2012 19:10

«Abbazia Florense in abbandono»

SAN GIOVANNI IN FIORE Un gioiello dell`architettura romanica, fondato all`inizio del 1200 dall`abate e teologo calabrese Gioacchino da Fiore. È l`Abbazia Florense, il complesso monumentale che custodisce le spoglie dell`abate Gioacchino e che, a detta del Comitato pro Abbazia, e del suo promotore Emiliano Morrone, «versa incondizioni estremamente critiche, con pericolose lesioni che ne compromettono la struttura». Per questo motivo il Comitato ha inviato oggi una lettera al ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, sollecitando «l`intervento risolutivo del governo nazionale - si legge in una nota - per il consolidamento e la messa in sicurezza dell`Abbazia». L`iniziativa nei confronti del governo è stata al centro di un`affollata assemblea pubblica con i cittadini di San Giovanni in Fiore che ieri, fino a tarda sera, hanno discusso e commentato le condizioni in cui versa il monumento. L`Abbazia è un patrimonio mondiale, «ecco perchè - spiega Morrone - ci rivolgiamo direttamente al governo e solleciteremo a Roma un incontro al Ministero perchè siano stanziati i fondi necessari peri lavori necessari a salvare l`Abbazia». Morrone ha anche ricostruito la vicenda della residenza sanitaria assistenziale, ubicata in locali dell`Abbazia, e ha richiamato alcune irregolarità per le quali è stato inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica.

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  • Occhiello La denuncia arriva da Emiliano Morrone responsabile del Comitato che si batte per salvaguardare il complesso monumentale che custodisce le spoglie di Gioacchino da Fiore

Ha chiuso i battenti oggi "Ti presento Campus", la tradizionale iniziativa che ogni anno viene organizzata dal servizio di Orientamento in entrata dell`Università della Calabria, in coincidenza con il periodo di presentazione delle domande di ammissione ai diversi di corsi di laurea dell`ateneo.
Anche quest`anno, "Ti presento Campus" è stato un successo: con i 360 studenti che oggi si sono rivolti ai tutor delle sei facoltà di Economia, Farmacia e Scienze della Nutrizione e della Salute, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Scienze matematiche, fisiche e naturali e Scienze Politiche, sono stati complessivamente ben 4770 i visitatori che da ogni parte della Calabria hanno usufruito del servizio di informazione e di orientamento, predisposto come di consueto nell`aula magna dell`Unical.
«Siamo molto soddisfatti - ha sostenuto il rettore Giovanni Latorre - per l`andamento complessivo di questa bella e utile iniziativa che, anche questa volta, non è venuta meno ai suoi obiettivi: vale a dire, accogliere, con spirito di amicizia e disponibilità, i giovani diplomati, che si accingono a compiere una scelta importante per la loro vita, decisiva anche per il loro futuro professionale, e aiutarli a indirizzare nel modo giusto l`entusiasmo, l`energia, la voglia di fare con i quali ognuno si presenta a questo appuntamento. Anche stavolta il risultato è stato positivo e per questo desidero ringraziare Angela Costabile, mia delegata del settore Orientamento, Carmen Argondizzo, responsabile dell`Orientamento in entrata, e tutti quanti, a diverso titolo, hanno consentito che l`edizione 2012 di "Ti presento Campus" avesse successo».
Per quanto riguarda, invece, l`ammissione ai diversi corsi di laurea dell`Unical, si ricorda che i diretti interessati hanno ancora tempo fino alla mezzanotte di domenica prossima, 26 agosto, per presentare la domanda, collegandosi al sito
dell`Unical www.unical.it, e seguendo le indicazioni contenute al riguardo, o direttamente al sito della segreteria studenti http://www.segreteriestudenti.it

ROSARNO La Corte d`appello di Catanzaro ha confermato la condanna ad un anno di reclusione inflitta ad un medico di Rosarno, Rocco Barresi, accusato di avere aggredito due ragazze che avevano rifiutato le sue avances. L`episodio, avvenuto a Lamezia Terme, risale al 2005. Barresi è stato anche condannato al risarcimento dei danni a favore delle due ragazze. Il medico aggredì anche i carabinieri intervenuti dopo che le vittime si erano presentate nell`ospedale di Lamezia.

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  • Occhiello Anche per la Corte d`Appello di Catanzaro il rosarnese Rocco Barresi è colpevole per i fatti accaduti nel 2005 a Lamezia

COSENZA «Il Tar Calabria ha rigettato il ricorso proposto dalla Università Magna Grecia di Catanzaro contro l`istituzione dei corsi delle professioni sanitarie da realizzare a Cosenza in collaborazione con l`Università La Sapienza di Roma». Lo rende noto, in un comunicato, il direttore generale dell`Asp di Cosenza Gianfranco Scarpelli. «Infatti - prosegue la nota - l`Asp e l`Azienda ospedaliera di Cosenza sono riuscite ad ottenere l`istituzione dei corsi delle professioni sanitarie per tecnici della prevenzione negli ambienti di lavoro ed infermieri pediatrici che si potranno svolgere nella città di Cosenza dando finalmente una risposta ai bisogni formativi della nostra Regione in aggiunta a quelli già attivati presso l`Università di Catanzaro. La possibilità di attivare questi corsi a Cosenza rappresenta un grande risultato per tutta la regione in quanto molti giovani calabresi potranno effettuare la loro formazione in regione senza essere costretti ad emigrare anche per questo tipo di formazione. Infatti questi corsi non sono in contrapposizione a quelli già attivi a Catanzaro ma consentiranno di integrare la risposta formativa nell`area sanitaria della nostra regione visto anche la notevole richiesta esistente per questo tipo di formazione».
«Il direttore generale Scarpelli - prosegue la nota - ringrazia il presidente Scopelliti per avere voluto condividere con la firma del decreto 77/2012 regionale questa scelta che certamente migliora l`offerta formativa regionale. L`istituzione di tali corsi non è espressione di contrapposizione e non è indotta da spirito campanilistico in quanto è necessaria una sempre maggiore integrazione con tutte le realtà universitarie della Regione Calabria vista la notevole ed insoddisfatta richiesta di formazione sanitaria esistente nella nostra regione ed in considerazione del fatto che non determina alcuna penalizzazione per l`Università di Catanzaro. D`altra parte la dotazione organica prevista nel nuovo Atto aziendale dell`Asp di Cosenza evidenzia una grave carenza di tali figure nell`ambito delle professioni sanitarie. Per tale motivo è indispensabile implementare i corsi formativi al fine di poter garantire le attività sanitarie previste. Certamente è opportuna una maggiore mediazione politica che permetta di evitare incomprensioni, inutili scontri o discussioni infondate, in quanto, per tutti, l`obiettivo prioritario è quello di dare una risposta alle esigenze formative dei giovani calabresi costretti a subire un grave danno economico e sociale per dover seguire tali corsi fuori dalla nostra regione non essendo gli stessi previsti nell`offerta formativa della Università di Catanzaro».
«In un momento cosi critico per la sanità calabrese - conclude la nota - solo una fattiva unità di intenti di tutte le realtà può fare elevare e fare assurgere la nostra Regione a livelli competitivi e di eccellenza a livello nazionale, premiando in tal modo gli sforzi che la giunta regionale e tutti gli operatori sanitari stanno profondendo quotidianamente».

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  • Occhiello Il Tar ha rigettato il ricorso presentato dall`Università di Catanzaro. Il provvedimento era stato voluto dalla Regione con il decreto 77 dello scorso giugno

COSENZA È ripresa regolarmente la circolazione lungo la statale 107 interessata da un incidente che ha coinvolto quattro persone ferite leggermente. L`incidente è avvenuto nel pomeriggio al chilomentro 62 in prossimità della galleria Tasso (Sierra del Fiego), in provincia di Cosenza. Sul posto è intervenuta una volante della polizia stradale di Cosenza che ha provveduto ad effettuare gli accertamenti di rito. Mentre il personale dell`Anas hanno proceduto a ripristinare la circolazione lungo l`arteria stradale.

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  • Occhiello La strada era rimasta chiusa al traffico per un incidente che ha coinvolto quattro persone ferite leggermente

CATANZARO Un vasto incendio, il cui fronte è di diverse centinaia di metri, minaccia numerose abitazioni a Catanzaro. Il rogo, probabilmente di natura dolosa, si è sviluppato nella zona collinare del quartiere Sala e crea forte apprensione alle famiglie residenti. Molto allarmati, in particolare, i cittadini di via Ugo Ortona, che hanno sollecitato l`intervento dei vigili del fuoco. Sul posto è intervenuta un`autocisterna dei pompieri, in attesa di rinforzi indispensabili per far fronte al grande incendio, visibile anche a chilometri di distanza.
È stata una giornata molto pesante, sul fronte dell`emergenza roghi, quella di ieri. Centinaia i focolai in tutta la regione, una sessantina dei quali ancora attivi. Un rogo di vaste dimensioni, che ha provocato anche momenti di panico, è divampato a Tiriolo, a pochi chilometri da Catanzaro, dove sono intervenuti un canadair e due elicotteri regionali, uno della Protezione civile e uno del Corpo forestale dello Stato.. È stato risolto, con l`intervento di due elicotteri e delle squadre dei vigili del fuoco, l`incendio scoppiato in un canalone alle porte di Catanzaro. Fiamme a Cerenzia, nel Crotonese, dove nel pomeriggio di ieri la Soup, la Sala operativa regionale della Protezione civile, ha inviato tre canadair. Sempre nel Crotonese, si è registrato un vasto incendio a Umbriatico, dove sono stati impegnati un canadair e un elicottero. Due elicotteri sono stati inviati a Staiti, nel Reggino, e a Rossano, nel Cosentino. E sempre nella provincia bruzia, a Castrovillari, oltre al canadair hanno operato  i vigili del fuoco a tutela delle abitazioni.
Quella di ieri, come detto, è stata una giornata difficilissima. L’azione dei piromani è stata agevolata dal caldo soffocante che, in queste ore, continua ad avvolgere la Calabria, così come il resto del Paese. Gli ultimi “colpi di coda” dell’anticiclone Lucifero stanno mantenendo le temperature al di sopra delle medie del periodo. Sino alla fine di questo weekend resteranno le condizioni di caldo afoso che, nei giorni scorsi, hanno fatto registrare alcune delle giornate più critiche della stagione, con centinaia di incendi divampati in tutte le province.

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  • Occhiello A decine i roghi attivi, che stanno tenendo impegnati vigili del fuoco, corpo forestale dello Stato e Protezione civile. Nel capoluogo, un vasto fronte di fuoco minaccia diverse abitazioni nel quartiere Sala

Tassi di interesse pari al 20 per cento mensile, approfittando dello stato di bisogno in cui versava un imprenditore della provincia di Catanzaro. Così, Giuseppe Altilia, 47 anni, imprenditore di Botricello, avrebbe messo sotto scacco la sua vittima, finendo però in carcere su ordinanza del gip di Catanzaro Assunta Maiore. Altilia è un personaggio già noto alle forze dell`ordine, dal momento che è stato già raggiunto da un`ordinanza di custodia cautelare per usura ed estorsione nell`ambito dell`indagine dei carabinieri di Sellia Marina e coordinata dalla Dda di Catanzaro, "Cravatte spezzate", con un procedimento penale ancora in corso. Sono stati i carabinieri della Compagnia di Sellia Marina a sviluppare le indagini che hanno permesso di ricostruire il prestito di denaro contante per 40 mila euro.
Passo dopo passo i militari dell`Arma guidati dal capitano Giovanni De Nuzzo sono riusciti prima a raccogliere elementi che dimostravano le difficolta` economiche di un imprenditore della zona, quindi i passaggi che avevano portato lo stesso a rivolgersi ad Altilia. Infine, movimenti bancari, intercettazioni ed appostamenti hanno permesso di provare ogni passaggio di danaro con contanti ed assegni. Quando i carabinieri si sono presentati all`alba di oggi a casa di Altilia per notificare il provvedimento di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto migliaia di euro in contanti in banconote di grosso taglio, al punto da procedere direttamente al sequestro di 33.800 euro come somma degli interessi usurai percepiti. Ad Altilia, inoltre, sono stati sequestrati conti correnti bancari, in attesa delle successive verifiche. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Alessia Miele, hanno permesso di appurare che l`usuraio aveva chiesto anche la presenza di un garante sul prestito, dal quale avrebbe ricevuto alcune garanzie economiche. Ulteriori verifiche sono in corso per ricostruire due aspetti legati all`operazione. Intanto, la vittima avrebbe subito nel corso del periodo delle indagini, un episodio di violenza verosimilmente per costringerlo a pagare. Nel secondo aspetto, occorrerà valutare se possano esistere altre vittime di usura che potrebbero essere finite nella rete di Altilia. «L`arresto di Altilia - ha affermato il capitano De Nuzzo - rappresenta un importante segnale di fiducia per i cittadini che subiscono ogni genere di pressioni quando diventano vittime di usura ed estorsioni. L`Arma dei carabinieri dimostra, anche con questo arresto, che quando c`e` la collaborazione della gente si riescono a raggiungere gli obiettivi, assicurando alla giustizia quanti mettono in atto fenomeni che rappresentano una vera e propria piaga sociale. L`invito che rivolgiamo - ha concluso l`ufficiale - è di collaborare con le forze dell`ordine senza tentennamenti».

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  • Occhiello In manette il quarantasettenne Giuseppe Altilia di Botricello già coinvolto in un`altra indagine sull`usura in provincia di Catanzaro
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