Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Mercoledì, 29 Agosto 2012
Mercoledì, 29 Agosto 2012 21:08

Aggredisce una ragazza e rischia il linciaggio

REGGIO CALABRIA Ha aggredito una ragazza e si è salvato dal linciaggio da parte di alcune persone richiamate sul posto dalle grida della giovane soltanto perché i carabinieri lo hanno arrestato e condotto in caserma. È la vicenda di cui si è reso protagonista un uomo di 32 anni, accusato di lesioni personali. L`uomo ha detto ai carabinieri di avere aggredito la ragazza, che ha riportato un trauma cranico, perché si era irritato per averla vista scherzare al telefono con qualcuno.

Mercoledì, 29 Agosto 2012 20:09

Cosenza, anziana raggirata in nome di Padre Pio

COSENZA Raggirata in nome di Padre Pio. È accaduto a Cosenza. Vittima una settantanovenne residente in via Popilia, che ha presentato denuncia in Questura. Agli agenti ha raccontato che nei giorni scorsi una donna ha bussato alla porta della sua abitazione chiedendole un bicchiere d`acqua. L`anziana ha soccorso la sconosciuta che, dopo avere bevuto, l`ha invitata a una gita a San Giovanni Rotondo e poi le ha chiesto un`offerta in nome di San Pio.   La settantanovenne ha dato dapprima i pochi spiccioli che aveva nella borsetta, ma la sconosciuta ha insistito chiedendole altro denaro, chiamandola per nome e dicendole: «Non dire bugie, Padre Pio ti vede e ti sente. Vai a prendere gli altri soldi perché ti devo togliere il malocchio che hai addosso in quanto le vicine ti vogliono male». L`anziana, impaurita, ha consegnato alla donna tutto il contante che aveva nell`abitazione, 500 euro, più collane, bracciali e anelli d`oro. La polizia ha avviato le indagini. Si cerca una donna bruna, snella e dall`inflessione dialettale non calabrese.

COSENZA Il secondo volume “L’Università della Calabria – Dalla legge istitutiva alla sua realizzazione – Un sogno che si avvera”, di Aldo Bonifati, pubblicato dalla Pellegrini Editore e patrocinato dalla Banca Popolare del Mezzogiorno, sarà presentato, nell’ambito della terza edizione della Settimana della Cultura Calabrese, promossa dalla “Universitas Vivariensis” con il patrocinio del Comune di Spezzano della Sila, in corso di svolgimento, da domenica scorsa, a Camiglatello Silano (Casa del forestiero, via Roma).
Il libro sarà presentato nel contesto della sezione “Agosto, libro mio ti conosco”, in programma domenica 2 settembre, alle ore 19, con gli interventi dello stesso autore, nonché del rettore  Giovanni Latorre, di Patrizia Piro, dei giornalisti Franco Bartucci e Andrea Gualtieri, del sindaco di Saracena Mario Albino Gagliardi e di Sergio Chiatto (primo laureato Unical).
Nella circostanza della manifestazione conclusiva della terza edizione della Settimana della Cultura Calabrese, prevista per le 21,30, sempre domenica 2 settembre, Aldo Bonifati, per il suo ruolo avuto come imprenditore nella realizzazione del progetto dell’Università della Calabria, come autore dell’opera letteraria legata alla conoscenza dei fatti e delle varie vicende legate alla vita della stessa Università, e come fondatore dell’associazione internazionale “Amici dell’Università della Calabria”, riceverà il “Premio Cassiodoro”.
Tale Premio verrà pure conferito a: don Giuseppe Silvestre (teologo), Luigi Cipparrone (editore Le Nuvole), Gianfranco Donadio (antropologo), Pasquale Filippelli (ricercatore tessile), Francesca Viscone (saggista e scrittrice), Antonio Minasi (direttore Itaca), Silvia Cammarata (casa della natura), William Gatto (Parco Tommaso Campanella), Salvatore Gaetano (editore Video Calabria), associazione musicale “Romualdo Rizzo” di Spezzano Sila, per i 150 anni dalla fondazione. Alla memoria verrà pure premiato Nicola Provenzano, fondatore e direttore dell’Istituto della Biblioteca calabrese. Il premio sarà ritirato dall’attuale direttore Antonio Tripodi.
Per quanto riguarda l’opera editoriale intrapresa da Bonifati nel costruire e fare memoria storica dell’Università della Calabria, è il caso di sottolineare che nel secondo volume, composto da diciotto capitoli in 485 pagine con annessi l’indice e l’elenco dei nomi, si racconta ciò che accadde tra il 1976 e il 1991, quindici anni di vita, corrispondenti al ventesimo anno accademico, tenendo conto degli anni focalizzati nel primo volume (inizio anni sessanta fino ad arrivare all’anno accademico 1975/76).

«Tra la Calabra Maceri e le Ferrovie non c`è alcun contenzioso, i lavori di bonifica dell`area ex Ferrovie partiranno quando saranno superati i problemi di ordine tecnico e procedurale e il comune di Cosenza non sta svolgendo alcun ruolo di mediazione perché non ce n`è bisogno». In modo asettico e professionale l`avvocato Luigi Caravita, che cura gli interessi della ditta chiamata a rimuovere l`amianto presente nell`area occupata, spiega le ragioni del ritardo sulla road map immaginata dal sindaco Occhiuto e definisce i ruoli in questa partita. Che resta ancora incerta, pure se con fatica i vari soggetti sono impegnati nel superamento delle difficoltà. Resta, per esempio, ancora avvolta da incertezze la natura dell`intervento richiesto. Le Ferrovie in un documento dello scorso anno consideravano urgente la rimozione totale dell`amianto e così pure i sindaco si era espresso. L`avvocato Caravita invece afferma che la Calabria Maceri procederà alla parziale rimozione del materiale e all`incapsulamento della restante parte. Ugualmente strano resta il ruolo delle Ferrovie, che appaltano i lavori di bonifica e dunque dovranno affrontarne le spese, dopo aver alienato a favore della Regione (con una delibera del marzo dello scorso anno) il patrimonio immobiliare. Ma su questo l`avvocato Caravita è chiaro: «Per noi il solo interlocutore sono le Ferrovie».

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  • Occhiello L`avvocato della Calabra Maceri chiarisce: «Il comune di Cosenza non svolge un ruolo di mediazione, perché non ce n`è bisogno»

È molto importante costruire una società dell’informazione e della conoscenza, è necessario capire e studiare gli effetti nefasti che il consumo di sostanze stupefacenti e alcool possono provocare ed è bene quindi da un lato promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione, specie tra i giovani, e dall’altro implementare la normativa vigente per chi foraggia e organizza il traffico di stupefacenti traendone profitto in modo illecito.
Credo tuttavia che la valutazione del senatore Antonio Gentile rispetto alle droghe leggere sia anacronistica e fuori tempo e che quindi necessita di una rivisitazione. Le politiche proibizioniste portate  in essere in questi anni non hanno portato gli effetti desiderati e hanno contribuito a incrementare il mercato nero facendo il gioco delle associazioni criminali. Proseguire a equiparare le droghe leggere con quelle pesanti oggi mi sembra vada nella direzione opposta a quella che vuole affrontare il problema di petto e tentare di risolverlo con posizioni riformiste e coraggiose.
Credo sia più intelligente ed economicamente più produttivo iniziare a ragionare su un percorso di legalizzazione di produzione e consumo partendo dall’uso terapeutico, colpendo quindi tutto quel malaffare che dalla vendita, dalla produzione e dal consumo di marijuana trae profitto. Credo inoltre che sia necessario aprire un tavolo di confronto per allestire una cornice normativa che consegni allo stato la possibilità di governare i processi di informazione, produzione, consumo e vendita della marijuana in modo tale da recuperare un importante gettito finanziario e colpire in modo mortale parte di quella criminalità organizzata che si è arricchita in questi anni proprio grazie al commercio in nero di questo settore.
A questo governo chiediamo quindi di ragionare su queste nostre posizioni e interpretare quello che realmente avviene nella società che vede come prioritaria la lotta a tutte le forme di criminalità organizzata che uccidono le speranze delle nuove generazioni e annichiliscono le ambizioni di chi crede in un paese di libertà, uguaglianza merito e competenza.
* Segreteria nazionale Giovani democratici

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  • Occhiello di Antonino Castorina*

CATANZARO «Con il terremoto della scorsa notte è stata posta una pietra tombale sul progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto». Lo sostiene, in una nota, il Wwf Italia. «Forse è giunto il momento – aggiunge – che il governo dei tecnici colga l`occasione per porre fine alla scandalosa "avventura" del ponte sullo Stretto di Messina, utilizzando gli 8,5 miliardi di euro previsti per la sua costruzione per l`adeguamento antisismico delle aree metropolitane di Reggio Calabria e Messina e la messa in sicurezza del territorio afflitto da un gravissimo dissesto idrogeologico, aggravato da un`estate di fuoco devastante». È quanto si afferma in una nota del Wwf Italia. «Il governo in carica – è scritto ancora nella nota del Wwf – dovrebbe avere il coraggio di porre in dubbio la stessa realizzabilità tecnica di un ponte sospeso di 3,3 chilometri di lunghezza, a doppio impalcato stradale e ferroviario (a oggi non esistono a unica campata con impalcato sia ferroviario che stradale ponti sospesi più lunghi di 1.118 metri: il Minami Bisan-Seto in Giappone) sorretto da torri alte circa 400 metri e sostenuto da oltre 5 chilometri di cavi di 1,2 metri di diametro, in una delle aree a più elevato rischio sismico del Mediterraneo, dove vi sono stati ben sei terremoti catastrofici (definiti Big One) in meno di 2 secoli. L`ultimo dei quali (1908) – che distrusse Reggio Calabria e Messina – si ipotizza che fu di magnitudo 7,1 Richter, la stessa che si è utilizzata come riferimento per la resistenza del ponte in caso di sisma, ma nessuno può sostenere che il prossimo non superi questa magnitudo. I terremoti sono imprevedibili: si può sapere il dove, ma non il quando, e continuare a lasciare questo territorio privo di verifica sulla sicurezza in caso di sisma, senza intervenire laddove è necessario, foraggiando al contempo l`opera ponte che aggraverebbe anche la viabilità di fuga in caso di sisma, è da irresponsabili».

CATANZARO Gli assessori regionali al Bilancio e all`Agricoltura, Giacomo Mancini e Michele Trematerra, comunicano - informa una nota dell`Ufficio stampa della Giunta regionale - che da lunedì prossimo, tre settembre, saranno in pagamento gli emolumenti per il personale forestale, relativamente al mese di giugno. «Le mensilità di luglio e agosto, invece, saranno tempestivamente liquidate - hanno sostenuto Mancini e Trematerra - nel momento in cui la Regione avrà le condizioni di liquidità necessaria per garantirne il pagamento. La Giunta regionale - hanno dichiarato gli assessori con riferimento alle proteste registratesi per il ritardato pagamento degli stipendi ai forestali - sta riservando la massima priorità alla situazione del personale in servizio presso gli enti attuatori del programma di forestazione in Calabria. Le iniziative intraprese dimostrano, infatti, come il comparto forestale sia costantemente oggetto di attenzione da parte del Governo regionale, che sta profondendo ogni possibile sforzo al fine di ridurre al minimo sul personale le ripercussioni dell`attuale congiuntura finanziaria che vede la Calabria subire le conseguenze della complessiva fase di difficoltà del sistema economico».
«In questa direzione - prosegue la nota - s`inserisce l`approvazione, nell`ultima seduta di Giunta, della delibera relativa al Piano degli interventi per la sistemazione idrogeologica e idraulica degli alvei, con la quale si è data immediata esecuzione agli intereventi previsti dalla delibera Cipe del tre agosto. Tutto ciò dimostra l`impegno e la tempestività nell`azione di questo governo regionale di fronte ai problemi che da tempo interessano il settore della forestazione».

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  • Occhiello Gli assessori al Bilancio e all`Agricoltura garantiscono la liquidazione degli emolumenti relativi al mese di giugno. Rimandati i pagamenti di luglio e agosto

COSENZA Un uomo di nazionalità romena, N.V. di 33 anni, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Rossano per il reato di abbandono di minori. Nel corso del pomeriggio di ieri, l`uomo si è presentato in caserma dove ha denunciato la scomparsa del figlio di 7 anni. Da immediati accertamenti degli uomini dell`Arma è emerso invece che il ragazzino era stato abbandonato con il fratello di 11 anni nei pressi di un supermercato dove era stato incaricato di vendere oggetti vari. Il genitore è stato così arrestato. Dopo le formalità di rito è stato rimesso in libertà rimanendo a disposizione dell`autorità giudiziaria. In considerazione del grave disagio sociale in cui versa il nucleo familiare dell`arrestato, la situazione è stata segnalata agli uffici competenti per i provvedimenti e le determinazioni di competenza.

VIBO VALENTIA «Purtroppo ancora una volta i cittadini vibonesi sono costretti ad essere vittime di un disservizio improvviso». Giovanni Russo, consigliere comunale del Pda, si occupa spesso della questione, che, a Vibo Valentia, è diventata un tormentone: «A causa di problemi che interessano la condotta, che comunque la Sorical ha tempestivamente comunicato al comune, i cittadini di Vibo Valentia hanno appreso della mancata erogazione dell`acqua solo aprendo i rubinetti delle loro abitazioni che sono rimasti appunto, asciutti». Il punto, secondo Russo, è che l`amministrazione D`Agostino non ha pensato ad avvertire la popolazione: né attraverso i mezzi di comunicazione, né utilizzando «il vecchio metodo dello "strillone" per le vie della città. Poi sarebbe inutile chiedere di provvedere a predisporre le autobotti della Protezione civile per ovviare a tale disservizio. È veramente troppo per un`amministrazione che lascia i Vibo e i vibonesi sempre più alla deriva. Infatti ancora una volta a rimetterci tasche sono proprio le tasche dei vibonesi, che si vedono costretti ad acquistare l`acqua nei supermercati e a pagare un canone sempre più ingiusto».

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  • Occhiello Giovanni Russo (Pd): «I disagi crescono, i cittadini pagano canoni ingiusti e i loro rubinetti restano a secco»

CATANZARO «La Regione stia molto attenta sulla vicenda dei forestali calabresi». È quanto hanno sostenuto, nel corso di un incontro con una delegazione di lavoratori forestali dell`Afor, il deputato del Pd Franco Laratta e il consigliere regionale dello stesso partito Carlo Guccione chiedendo alla Regione «di – riporta una nota – affrontare i problemi del settore con immediatezza».   «Intanto chiediamo – hanno aggiunto Laratta e Guccione – che vengano subito pagate le mensilità arretrate, poi che venga rilanciato il settore della forestazione che è in notevole crisi. Nessuno può dimenticare che oltre 50 anni di forestazione hanno salvato le aree interne dal dissesto idrogeologico; che il rimboschimento messo in atto dall"Opera Sila ci ha restituito uno straordinario patrimonio boschivo, tra i più importanti d`Italia; che siamo tutti d`accordo che l`Arssa e l`Afor vadano riformate, ma in senso di un loro rilancio, tagliando sprechi ed eccessi, ma investendo nuove risorse per tornare a salvaguardare la montagna calabrese. Registriamo il fatto che sono anni che i boschi calabresi risultano abbandonati a se stessi; occorre quindi una politica moderna e coraggiosa, che veda la montagna come una risorsa e non un fastidio». «I nostri boschi – hanno sostenuto ancora Laratta e Guccione – producono ricchezza, se la Regione vuole investirci. Vediamo invece che si fa esattamente l`opposto, arrivando addirittura apensare alla cassa integrazione a zero ore per i forestali. Unacosa assurda, inaccettabile. Invitiamo pertanto la giunta regionale a liquidare subito le mensilità arretrate e ad avviare il rilancio dell`intero settore forestale calabrese».

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