Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Venerdì, 31 Agosto 2012
Venerdì, 31 Agosto 2012 23:18

Agguato a Seminara: ucciso un fornaio

SEMINARA Un fornaio, Aldo Giuseppe Ciappina, 65 anni, è stato ucciso venerdì sera con tre colpi di arma da fuoco a Seminara, nel Reggino. L`uomo, incensurato, era in via Stradone nel centro del paese quando è stato avvicinato da qualcuno che ha sparato. Le indagini sono condotte dai carabinieri. Sul posto si sono recati anche gli agenti della polizia e il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Palmi. Sul movente, al momento, non si esclude alcuna ipotesi.
Ciappina, secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, stava camminando a piedi nella piazza, probabilmente per recarsi a casa, che si trova nelle vicinanze. Qualcuno lo ha avvicinato ed ha sparato i tre colpi di fucile. Al momento non è chiaro se fosse una o più persone. I colpi sono stati uditi da una pattuglia dei carabinieri che si trovava in zona in servizio di controllo del territorio.
I militari sono giunti sul posto ed hanno trovato il cadavere di Ciappina riverso a terra. Gli investigatori dell`Arma stanno sentendo alcune persone che abitano nella zona nella speranza che qualcuno possa avere visto qualcosa, ma al momento sembra che non ci siano stati testimoni. L`omicidio è stato compiuto poco dopo le 20. Sul posto, oltre agli investigatori, si sono recati i carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche per raccogliere elementi che possano risultare utili alle indagini. Gli investigatori stanno anche sentendo parenti ed amici della vittima per ricostruire le sue ultime ore di vita e per accertare se Ciappina, che era incensurato, possa avere avuto dei contrasti con qualcuno.

CATANZARO Due squadre dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro sono state impegnate in un incendio di bosco in località Cutura nel comune di Sorbo San Basile, che ha interessato alcune abitazioni nei pressi di un ristorante, provocando numerosi danni. Il rogo ha investito anche alcune aziende di allevamento di equini e bovini e alcuni capannoni industriali, al cui interno sono andati completamente distrutti i macchinari di produzione. I vigili del fuoco hanno tenuto sotto controllo la combustione del gpl presente in un bombolone di un`azienda e bonificato numerose bombole all`interno delle abitazioni. Per contenere le fiamme sono state impegnate anche due squadre dell`Afor, un canadair e un elicottero della Regione Calabria.

LAMEZIA TERME Un autotrasportatore di 49 anni, R.G., è morto nel pomeriggio a Molinella, nel Bolognese, rimanendo schiacciato durante operazioni di scarico, dalla chiusura di una sponda di un camion. E` successo verso le 16 nel capannone industriale della ditta Andromeda Srl, in via Artigianato, concesso in affitto alla Pizzoli spa, azienda conosciuta per le patatine. L`uomo era originario della provincia di Catania, risiedeva a Viadana (Mantova) ed era dipendente della ditta Giglio srl di Crotone. E` morto sul colpo. La dinamica dei fatti sarà approfondita dai carabinieri che hanno sequestrato l`area. E` intervenuto anche personale della polizia municipale e del dipartimento Medicina del lavoro dell`Asl. I primi accertamenti sembrano legare l`incidente al mancato rispetto di alcune procedure di sicurezza da parte dell`uomo. Del decesso è stato avvisato il pm di turno Augusto Borghini, che quasi certamente disporrà l`autopsia.

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  • Occhiello L`autotrasportatore R.G., che era alle dipendenze della Giglio Srl, è rimasto schiacciato dalla sponda di un camion mentre eseguiva lo scarico della merce

CATANZARO «La Sila è uno dei luoghi più "scuri" che siano rimasti in Italia, cioé poco contaminato dall`illuminazione artificiale, e quindi particolarmente adatto alle osservazioni del cielo notturno». Lo ha affermato l`astrofisica calabrese Sandra Savaglio, attualmente ricercatrice al "Max Planck Institut" di Monaco, in una dichiarazione resa nota dall`assessorato regionale alla Cultura, facendo riferimento al Planetario ed all`Osservatorio di Savelli, che sono stati visitati l`altro giorno dall`assessore Mario Caligiuri. «Per una volta - ha aggiunto Sandra Savaglio - un bel primato in Calabria, che è appunto una delle regioni con basso inquinamento luminoso, che è uno degli aspetti negativi dell`urbanizzazione, e più difficilmente controllabile. Un primato, quello calabrese, che vale la pena valorizzare e propagandare, con attività di natura scientifica e culturale, come il nuovo Osservatorio di Savelli, che offre l`opportunità di guardare lontano: la Luna, le stelle lontane nella nostra galassie, e le galassie distanti, in un luogo dove il contatto con la natura ci traghetta direttamente alla scoperta dell`universo e dell`animo umano. Il tutto incorniciato dalle mani di un astrofisico riconosciuto internazionalmente: Filippo Frontera. La Regione Calabria, insieme con Provincia e Comune, fa bene a sostenere questa utile iniziativa».

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  • Occhiello L`astrofisica, ricercatrice al "Max Planck Institut" di Monaco, ha salutato positivamente l`iniziativa dell`Osservatorio di Savelli                       

Ancora c`è il massimo riserbo sul nome del killer che nella notte tra martedì e mercoledì  ha sparato a Remo Borgese e ai due figli Antonio e Francesco.
Mentre proseguono senza sosta le ricerche degli uomini della squadra mobile, diretti da Gennaro Semeraro, la Procura della Repubblica di Palmi ha emesso un decreto di fermo nei confronti del sicario.
Si sa solo che si tratta di un giovane incensurato con cui le vittime avrebbero dovuto avere un semplice chiarimento. La situazione è degenerata e il giovane latitante ha estratto una pistola calibro 9 per 21 sparando una decina di colpi tutti andati a segno.

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  • Occhiello Ancora latitante il giovane accusato di riplice omicidiio

GIOIA TAURO «A un mese dall’annuncio di voler istituire una Zona economica speciale nell’area del porto di Gioia Tauro, nulla sembra essersi mosso in Calabria». E` quanto si afferma in una nota diffusa dalla sezione reggina di Confindustria. «La Grecia, invece - prosegue il comunicato -, si è già attivata e ha già chiesto alla commissione europea di istituire nel suo territorio le Zes, al fine di attrarre investimenti cinesi in alcuni insediamenti strategici, come il porto del Pireo. Confindustria Reggio Calabria esprime forte preoccupazione per il rischio concreto che la lentezza e l’inefficienza dei processi amministrativi minino, ancora una volta, al futuro del più importante terminal container italiano. «Avevamo accolto positivamente l’ipotesi della realizzazione di una Zona economica speciale a Gioia Tauro – afferma il presidente degli industriali reggini, Andrea Cuzzocrea –. Un’iniziativa che abbiamo immediatamente condiviso, pur evidenziando la necessità di non ripetere l’esperienza fallimentare della zona franca e di far crescere di pari passi transhipment e logistica. Inoltre, abbiamo sottolineato l’esigenza di attuare una politica di sgravi, con l’abbattimento delle accise in ambito portuale e la fiscalizzazione del 45% degli oneri sociali. Siamo arrivati a settembre e l’unica Zes di cui si parla è quella del Pireo. Il progetto greco è ben oltre la fase embrionale, è stato presentato direttamente dal governo e ha avuto una vasta eco sugli organi d’informazione internazionali, da Il Sole 24 Ore al Financial Times».
Per il presidente degli imprenditori reggini «bisogna fare presto. Se vogliamo che la Calabria diventi davvero un centro di attrazione di investimenti, non possiamo permetterci il lusso di farci battere sul tempo: non ci sono alibi per nessuno, perché la partita che si sta giocando a Gioia Tauro è determinante per l’economia calabrese. Il porto del Pireo è uno dei principali competitor del nostro. Se dovesse essere istituita la Zes, quel polo diventerebbe un forte attrattore di capitali stranieri. Il pericolo che sta correndo il nostro terminal è grave e, senza un’immediata inversione di rotta, potrebbe avere delle conseguenze irreversibili sul sistema che comprende il porto e il futuro distretto logistico dell’area retroportuale».
L’ingegner Cuzzocrea, inoltre, sottolinea che «le lungaggini e i ritardi dell’elefantiaco sistema burocratico allontanano le aziende che guardano con interesse all’area di Gioia Tauro. Non è possibile che, tanto per fare un esempio, sia necessario richiedere più di venti autorizzazioni per aprire una nuova attività. I tempi così si dilatano enormemente e risulta evidente l’esistenza di un gap di competitività che dissuade qualsiasi investitore dalla scelta di scendere in Calabria. In questa direzione, potrebbe essere utile aprire uno sportello unico che si occupi di tutte le procedure di insediamento, garantendo certezze sui tempi e rapidità d’azione. Servono cultura d’impresa e del lavoro».
Il presidente di Confindustria conclude sollecitando «la Regione Calabria ad attivarsi tempestivamente per accelerare il processo di costituzione della Zona economica speciale. Non possiamo sprecare quest’altra occasione, forse una delle ultime rimaste per mettere pienamente a frutto le potenzialità del porto di Gioia Tauro».

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  • Occhiello Il presidente degli industriali reggini, Andrea Cuzzocrea, allarmato per la speditezza con cui la Grecia sta promuovendo la stessa iniziativa nel porto del Pireo

COSENZA «La Cgil calabrese che di solito è così bene informata, questa volta non sembra essere a conoscenza delle reali cause del problema». L`assessore ai Trasporti, Luigi Fedele - informa una nota dell`ufficio stampa della giunta regionale - risponde alla nota diffusa dal segretario generale Filt - Cgil calabrese, Nino Costantino relativamente alla paventata soppressione di treni effettuata da Trenitalia. «I servizi in questione, infatti - prosegue - non sono finanziati dalla Regione Calabria per cui la paventata soppressione effettuata da Trenitalia non dipende, in alcun modo, da una scelta di questa amministrazione regionale. In particolare i servizi di collegamento da Napoli a Cosenza, e le relative risorse finanziarie, in base ad un accordo del 1998 sono stati attribuiti alla Regione Campania che si era impegnata a mantenerli in esercizio. Pertanto, la recente decisione assunta unilateralmente dalla Regione Campania di troncare detti servizi a Sapri, oltre ad essere inopportuna, è contraria agli accordi assunti. Come assessorato ai Trasporti, seguendo l`intenzione esclusiva del presidente Scopelliti e di tutta la giunta che risponde alla volontà di garantire il diritto alla mobilità a tutti i cittadini calabresi, ci siamo tempestivamente attivati». «La scorsa settimana, infatti - conclude Fedele - ho ascoltato l`assessore campano ai trasporti, Sergio Vetrella, al fine di pretendere il rispetto dell`accordo stipulato in passato e scongiurare, così, la soppressione».

COSENZA La comunicazione ufficiale della nuova road map è arrivata nel pomeriggio dal comune di Cosenza: la bonifica dell`area dell`ex deposito ferroviario inizierà fra una settimana. È questo l`esito della riunione del tavolo tecnico operativo convocato per organizzare la fase esecutiva del progetto di bonifica a step delle coperture in eternit dei fabbricati ricadenti nell’area dell’ex deposito ferroviario di via Popilia.
Una nota di Palazzo dei Bruzi spiega che «sta per essere concretizzata, su input del sindaco Mario Occhiuto, l’attività di rilancio dell’area che, anche in futuro, con uno specifico progetto di riqualificazione, continuerà ad essere destinata ad azioni solidali» e che «a breve» la zona sarà delimitata per avviare gli interventi.
All’incontro erano presenti il dirigente ai Lavori pubblici del comune di Cosenza, Domenico Cucunato, la vice comandante della Polizia municipale, Roberta Iazzolino, il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asp di Cosenza, Marcello Perrelli, Alessia Loise del dipartimento Beni Patrimoniali della Regione Calabria, il direttore del dipartimento Arpacal di Cosenza, Emilio Rosignuolo, Luigi Caravita e Andrea Pellicori della Calabra Maceri e servizi Spa, Francesco Notarianni e Nicola Buoncristiano delle Ferrovie della Calabria.

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  • Occhiello Il comune di Cosenza comunica la nuova road map per rimuovere l`eternit dalle strutture

Un interrogatorio fiume quello a cui si è sottoposto il consigliere regionale del Pri, Antono Rappoccio, arrestato martedì mattina per associazione a delinquere, scambio di voto, truffa e peculato.
Dopo tre giorni in carcere, il politico di centrodestra è stato sentito per oltre sei ore dal giudice per le indagini preliminari Vincenzo Pedone che ha firmato l`ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dall`avvocato generale dello Stato Francesco Scuderi.
Non si conoscono i dettagli dell`interrogatorio ma, presumibilmente, Rappoccio ha risposto a tutte le domande formulate dagli inquirenti in merito all`indagine della guardia di finanza nell`ambito della quale l`esponente repubblicano viene considerato il vero e proprio dominus di un sistema che gli avrebbe garantito, alle regionali del 2010, di essere eletto a Palazzo Campanella in una lista che appoggiava il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti.
L`arresto del consigliere regionale è il risultato di una quindicina di denunce che l`ex presidente del Consiglio comunale, Aurelio Chizzinoti, primo dei non eletti, aveva presentato alla Procura della Repubblica che nei mesi scorsi aveva chiesto, e ottenuto, il rinvio a giudizio di Rappoccio solo per la corruzione elettorale.
A giugno la svolta all`indagine porta la firma della Procura generale diretta da Salvatore Di Landro: l`avvocato generale dello Stato, Francesco Scuderi, ha avocato l`indagine che, dopo due mesi, ha portato all`arresto di Rappoccio, il “capo” di un raggiro del quale sarebbero rimasti vittime circa 850 giovani ai quali il consigliere regionale e la sua cricca avevano promesso altrettanti posti di lavoro condizionandoli ai voti che i disoccupati avrebbero garantito per le regionali del 2010.
Concorsi “fantasma”, in sostanza, organizzati attraverso alcune cooperative create ad hoc e che sarebbero servite al repubblicano solo per rastrellare voti degli aspiranti “lavoratori” e dei parenti.
I candidati ai concorsi, infatti, avrebbero consegnato alla segreteria di Rappoccio delle schede (in possesso della guardia di finanza) con indicati tutti i nomi degli elettori di cui avrebbero garantito il voto.
Il meccanismo fraudolento, secondo gli inquirenti, sarebbe stato utilizzato da Rappoccio per tentare di fare eleggere, al Consiglio comunale di Reggio Calabria, Elisa Campolo, la centralinista di una delle cooperative al centro dell`inchiesta.
Antonio Rappoccio avrebbe prospettato – scrivono i magistrati – «concrete possibilità di lavoro presso cooperative strumentalmente costituite che avrebbero dovuto operare in vari settori fra cui, dopo il fallimento di altri fantomatici progetti (sportello informativo, orto botanico per piante rare e palestra per riabilitazione di soggetti disabili), anche in quello fotovoltaico, creando a tal fine la cooperativa “Alicante” e successivamente un’altra denominata “Iride solare”, così inducendo a promettere il proprio sostegno elettorale, e quello di amici e congiunti, a circa 850 persone, partecipanti a un bando di concorso le cui prove scritte venivano espletate verso la fine del 2009 (prima delle elezioni quindi, ndr) e mentre quelle orali, iniziate in data 17 maggio 2010 (dopo le elezioni, ndr), venivano sospese il 16 settembre 2010».
Ognuno avrebbe avuto il suo compito nella “cricca”: ecco quindi che, una volta sospesi i concorsi “fantasma”, dopo le elezioni regionali i responsabili delle cooperative, indagati nel secondo filone dell`inchiesta, hanno iniziato a lavorare in consiglio regionale nella segreteria del consigliere arrestato o del gruppo del Pri.
Una storia triste e un reato che, se confermato, potrebbe essere definito odioso in quanto, stando all`impianto accusatorio, Rappoccio avrebbe sfruttato l`esigenza di lavoro di molti disoccupati per un tornaconto personale.
Su tutto questo, il consigliere regionale avrebbe fornito dei chiarimenti dopo sei ore di interrogatorio.

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  • Occhiello Il consigliere regionale del Pri è stato sentito dal gip, Vincenzo Pedone, e dall`avvocato generale dello Stato, Francesco Scuderi. Il politico è stato arrestato martedì scorso per associazione a delinquere, scambio di voto, truffa e peculato

MARINA DI GIOIOSA JONICA La Commissione straordinaria di Marina di Gioiosa esprime, in un comunicato, «plauso e apprezzamento ai carabinieri della locale stazione per la tempestività e la determinazione dimostrati la sera del 29 agosto scorso nel fermare l`ignobile pestaggio di due giovani, di cui uno portatore di handicap». «Tale spregevole episodio, avvenuto in piena stagione turistica nel centro cittadino, di fronte a una moltitudine indifferente di presenti – prosegue il comunicato – non ha avuto per le vittime conseguenze più gravi solo grazie al coraggio dimostrato ancora una volta dai carabinieri di Marina di Gioiosa, che pur non essendo in servizio, sono intervenuti prontamente e hanno assicurato alla giustizia gli autori dell`infame gesto. Un vivo e sentito ringraziamento ai militari dell`Arma che con sacrificio, dedizione e alto senso del dovere interpretano la loro importante missione e rappresentano un baluardo contro l`illegalità e l`ingiustizia, garantendo la sicurezza dei cittadini. Rivolgiamo un appello alla popolazione di Marina, alle associazioni sociali e culturali, di categoria e imprenditoriali presenti sul territorio e in genere alla parte sana della cittadinanza perché reagiscano con una forte presa di coscienza contro la cultura della violenza, della prevaricazione e dell`illegalità diffusa che sta pervadendo in maniera devastante questa realtà, anche attraverso una pubblica manifestazione di condanna chiara e netta nei confronti di tale sconcertante episodio». «È preoccupante e desta allarme non solo l`indifferenza dimostrata nell`immediatezza del fatto – prosegue la nota – ma soprattutto la solidarietà manifestata agli autori dello spregevole atto. Lascia senza parole la circostanza che alcuni residenti, più che sentire un giusto sentimento di riprovazione e sdegno e di attenzione verso vittime incolpevoli, si rechino davanti al presidio dell`Arma a difesa di soggetti che hanno agito in maniera assolutamente inaccettabile. È necessario riportare in questa comunità il rispetto dei valori fondanti di una società civile. La Commissione straordinaria si costituirà parte civile contro gli autori di questo infame gesto per la grave offesa arrecata all`immagine e al decoro della nostra città».

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