Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Sabato, 04 Agosto 2012
Sabato, 04 Agosto 2012 21:59

Canadair in azione in Calabria

ROMA Sono 24 gli incendi su cui sono intervenuti, in supporto alle squadre di terra, gli elicotteri e i canadair della flotta dello Stato.   Il maggior numero di richieste è arrivato al Dipartimento della Protezione civile dalla Sicilia, con ben 10 richieste d`intervento, seguita da Lazio e Campania (5), Calabria (2), Puglia e Umbria (1). Al momento sono sotto controllo o spenti nove incendi mentre sugli altri 15 sono al lavoro dieci canadair, quattro fire-boss e tre elicotteri S64.
Nei giorni scorsi un vasto incendio ha devastato il Pollino. A tale proposito, il segretario regionale del Pdci, Michelangelo Tripodi afferma:«Abbiamo visto la mobilitazione straordinaria del ministro dell’Ambiente Clini e del presidente della Regione Scopelliti che hanno effettuato un sopralluogo nelle zone più colpite. Una scelta importante che, però, non è stata compiuta in altre realtà e in altri territori ugualmente colpiti e danneggiati dal fuoco. Infatti, né Clini né Scopelliti, si sono fatti vedere sulle montagne dell’Aspromonte reggino che, purtroppo, la settimana scorsa hanno subito un incendio di proporzioni senza precedenti che ha distrutto piantagioni e boschi secolari nelle montagne dell`Aspromonte. Particolarmente colpito il comune di Roccaforte del Greco; il fuoco, spinto dal vento, ha distrutto l`enorme patrimonio boschivo della montagna per un`estensione di circa 500 ettari interessando una porzione di territorio di oltre 15 chilometri. L’incendio ha avuto origine dal territorio di Condofuri e da lì è stato inesorabile, raggiungendo anche San Lorenzo fin quasi al centro abitato per poi arrivare a Roccaforte ed estendersi anche verso Bagaladi. La gravità dell`incendio, divampato per ragioni non ancora individuate, è stata tale che addirittura sono state interessate anche le prime case dell`abitato di Roccaforte. Nelle zone di Cropanè, Zumbello, Scrisà, Limbia, Cufalo del comune di Roccaforte e Peripoli e San Pantaleone del comune di San Lorenzo – aggiunge Tripodi – c`è uno spettacolo spettrale. Gli alberi sono scheletri anneriti senza più vita. Enormi sono i danni alle piantagioni e alle coltivazioni: l’incendio ha distrutto campi di grano pronti per la mietitura, uliveti secolari, vigneti e frutteti. che avanzava con forza e violenza inaudita. Purtroppo, dopo l`incendio, ancora nulla è stato fatto per affrontare positivamente la situazione». «Spero che – conclude –, rifuggendo dalla logica dei due pesi e due misure, il presidente della Regione Scopelliti e il ministro dell’Ambiente Clini si rendano conto di aver commesso un grave errore visitando solo il Pollino e cancellando l’Aspromonte, con un comportamento che ha denotato una grave disparità di trattamento».

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  • Occhiello La nostra regione colpita dagli incendi. Nei giorni scorsi le fiamme hanno distrutto le montagne dell`Aspromonte e Michelangelo Tripodi chiede maggiore attenzione da parte delle istituzioni

«Renato Nicolini insegnava da tanti anni a Reggio Calabria, mostrando come si può educare alla cultura critica delle trasformazioni della città e del cambiamento dell’architettura, partendo dai fenomeni sociali e culturali mossi ed assorbiti dalle comunità, organizzate e spontanee. Il suo modo di vedere, pensare la città e vederla usare “diversamente”, nella storia è riuscito di più di un grande piano urbano o di un progetto di una star dell’architettura contemporanea». È il ricordo di Consuelo Nava, docente della facoltà di Architettura dell`università Mediterranea, legata a Nicolini da un rapporto di amicizia.
«“L’estate romana” non è servita solo a Roma – prosegue Nava –. Renato Nicolini anche a Reggio ha inciso con la sua presenza originale, vera ed attenta, disdegnando l’esercizio del potere accademico e prediligendo la rappresentazione della cultura attraverso il suo Teatro con Marilù Prati e gli studenti ed attraverso l’insegnamento della progettazione urbana ed architettonica nei suoi laboratori. Una passione civile e politica che non è stato mai altro dall’insegnamento, dal confronto, dal suo dire: “E va bene, ma sì, andiamo...”».
Per la professoressa, Nicolini «ha vissuto Reggio non come un docente – ospite, ma come un osservatore attento, un estimatore del “valore della cultura e dell’oro” di questa terra e nel suo ultimo giorno di presenza in facoltà di Architettura, giorno 6 luglio 2012, mostrando i lavori e le proposte dei suoi studenti sul futuro della città metropolitana, così si pronunciava: “Reggio, sarà città metropolitana se riscopre la tradizione tutta italiana della città lenta, legata all’architettura, al paesaggio, alla storia… Se scopre che l’effetto città non è connesso necessariamente alle infrastrutture, all’industria, al direzionale, ma al valore di vivere insieme, alla capacità di fare". A Renato Nicolini – conclude Consuelo Nava –, con cui ho condiviso insieme a molti studenti e colleghi un’esperienza culturale, umana di insostituibile valore, va la mia gratitudine e saluto, come lui avrebbe bene detto: "I progetti cominciano, speriamo che questo vada avanti!"».

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  • Occhiello Numerosi i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Renato Nicolini. Il ricordo di Consuelo Nava

LAMEZIA TERME A Marco Minniti il Pd ha affidato l`incarico di Responsabile per la verifica dell`attuazione del programma del governo guidato da Mario Monti. Lo ha reso noto il partito in una nota diramata nella giornata di venerdì. La decisione di affidare l`incarico a Minniti è stata presa dal segretario del partito, Pier Luigi Bersani. Minniti, 56 anni, è deputato da due legislature. È stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio col Governo D`Alema. Successivamente è stato sottosegretario alla Difesa e viceministro dell`Interno nell`esecutivo presieduto da Romano Prodi. Intensa anche la sua attività nel Pd, di cui è stato segretario regionale dal 2007 al 2009.

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  • Occhiello Bersani gli ha affidato l`incarico di responsabile per la verifica dell`attuazione del programma del governo Monti

REGGIO CALABRIA Un incidente mortale è avvenuto nel primo pomeriggio nella zona sud di Reggio Calabria. Secondo quanto appreso, la vittima è un motociclicista che stava transitando sul raccordo che collega la città con la statale 106 jonica. L`incidente si è verificato allo svincolo di Mortara, nella zona di zona Pellaro. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia stradale.

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  • Occhiello Il centauro stava percorrendo la statale nella zona di Pellaro

COSENZA Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha reso noto il cronoprogramma, predisposto insieme alle Ferrovie calabre e all’Asp, per i lavori di bonifica delle coperture in eternit dei fabbricati di questa vasta superficie di via Popilia dove hanno vita numerose attività di solidarietà. Le operazioni, suddivise per step, avranno inizio lunedì 27 agosto e ogni capannone, come si legge nella lettera a firma del sindaco, man mano che sarà cantierizzato, dovrà essere liberato da persone e cose in modo da poter procedere alla bonifica con la massima sicurezza.
«Sono molto soddisfatto di questo risultato - afferma Mario Occhiuto – E’ quanto l’amministrazione auspicava fin dalle prime riunioni con le associazioni e con i vertici delle Ferrovie della Calabria. Il dialogo ha portato unanimemente a sostenere le nostre proposte in modo che il problema dell’amianto e la relativa bonifica possano essere risolti una volta per tutte, evitando rischi alla salute di coloro che gravitano nell`area, ma anche ai cittadini che vi vivono attorno. Una dimostrazione, questa, di come attraverso il dialogo si possano trovare soluzioni a problematiche che esistono, irrisolte, da tanti anni, a vantaggio della collettività».
La storia dell’amianto presente nei capannoni è antica. Già nel 2006 le coperture furono incapsulate, cioè le strutture di amianto furono coperte con una vernice collosa che blocca la dispersione di particelle. Oggi tuttavia nessun altro intervento in grado di tamponare la situazione pare praticabile e le Ferrovie hanno già stipulato nel giugno dello scorso anno un contratto con Calabria Maceri per rimuovere il materiale.

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  • Occhiello Il sindaco di Cosenza illustra il cronoprogramma per la rimozione dell`amianto nella zona di via Popilia dove operano molte associazioni di volontariato

Gentile direttore,
questa mia la si può classificare, lo dico subito, come “moralista/popolar/demagogica” dopo aver letto la pregnante missiva dei segretari di circolo che Le hanno scritto. Sembra non essere trascorso il tempo in questi circoli che dibattono, fanno analisi e scrivono ponderosi volumi in cui tutto viene rivoluzionato per mano di una straordinaria forza politica che fa intravedere un roseo futuro. Questo mentre i calabresi hanno dato la loro fiducia ad un signore che come sindaco ha lasciato debiti per circa 200 milioni che chissà chi pagherà, che durante la sua campagna non faceva mancare la sua presenza in matrimoni di personaggi che avevano dimestichezza con la giustizia, che ha un fratello che dispone di castelli per il suo matrimonio indicativo della sudditanza di una classe politica sempre prona nei confronti del potente o eventuale suo parente di turno.
Dopo il lungo suicidio degli anni 70 e la parentesi Falcomatà, Reggio ha mostrato la sua vera anima conservatrice, massonica e con una borghesia imprenditoriale che di imprenditoria sapeva poco. E questi segretari parlano ancora di centralità del mezzogiorno che sta affondando in un mare magno di truffe all`Unione Europea, in una sanità che come quella degli anni 70/80/90 è sempre più squalificata essendo stata gestita da sempre in maniera clientelare tanto da provocare morti di adolescenti per i motivi più assurdi. E gli esimi segretari discutono ancora di quale risposta dare a questa destra squalificata mentre una forma mafiosa crescente si è impossessata della città di Reggio e della regione e non consente alcuno sviluppo per cui Reggio è presente a livello nazionale solo per operazioni anti `ndrangheta o per le dichiarazioni dell`eroico procuratore Gratteri. E mentre affermano con forza la necessità di una nuova cultura riformista (questa dovrebbe essere scritta in grassetto) ancora non è stata completata la statale ionica, il saccheggio immobiliare ha devastato la regione (e la giunta Loiero non era espressione di una nuova cultura riformista?), ci sono ancora treni che impiegano circa sei ore per raggiungere Napoli e in pochi mesi a Gioia Tauro si sono avuti sequestri di droga per circa due tonnellate (questo significa che ne è passata il triplo). Al di là delle famose indicazioni nazionali e della necessità di ripartire dalla e per la Calabria forse sarebbe opportuno indicare un solo punto all`ordine del giorno:
– Vista l`occupazione militare della Regione da parte della `ndrangheta si dichiara guerra senza quartiere alla stessa. Tutti coloro che hanno rapporti con la... o ne hanno chiesto i favori saranno espulsi. Tutti i consiglieri o assessori che pur essendo stati assolti, hanno avuti comportamenti poco corretti saranno espulsi. I consigli comunali, provinciali e regionale che non rispetteranno le regole di un bilancio sanno saranno sciolti e i loro partecipanti saranno chiamati a restituire somme indebitamente ricevute.
Sono proposte moral/demagogiche che infatti non saranno mai presentate ma vuoi mettere un bel dibattito o un volume, eventualmente pagato con fondi europei, di 700 e passa pagine che ci farà fare un figurone.
Cordiali saluti a Lei e alla Sua redazione (che vedo con piacere composta da giovani che sono l`unica speranza di questa nostra regione) e un buon Ferragosto.

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  • Occhiello di Eliana Caputo

In una nota, gli ordini degli architetti e degli ingegneri della Calabria criticano, pur condividendone le finalità, la Legge antisismica regionale, alla quale ieri hanno dedicato una riunione svoltasi a Lamezia Terme. «Gli Ordini - è detto in un comunicato - hanno espresso decise critiche alla legge, al regolamento  ed al sistema informatico adottato dalla Regione  per effettuare la verifica degli elaborati progettuali. Il "Si-Erc", che è il nome della procedura introdotta dalla normativa, non soddisfa i tecnici calabresi ed appare incerto nel garantire il pieno soddisfacimento delle esigenze di chi deve esprimere i pareri autorizzativi. Ciò che rimproveriamo alla Regione è di non avere recepito, nonostante le comunicazioni ufficiali dell`ente asseriscano il contrario, le numerose osservazioni, portate all`attenzione dei dirigenti del Dipartimento alle infrastrutture e lavori pubblici, che avrebbero certamente migliorato la procedura».
Secondo ingengeri e architetti, inoltre, «la nuova normativa porterà, inevitabilmente, ad un aumento dei costi per l`utenza finale. Per ogni progetto ripresentato, infatti, bisognerà pagare, a regime, nuovamente la tariffa. Ci siamo ritrovati, inoltre, nel regolamento attuativo della legge un articolo in cui si specifica che, se non sarà dato inizio al lavoro nel termine di 90 giorni, bisognerà riproporre l`autorizzazione pagando nuovamente la tariffa. In pratica, per incrementare le entrate, si è addirittura prevaricata la normativa nazionale che, con il dpr 380 del 2001, stabilisce termini per l`inizio dei lavori di gran lunga superiori ai 90 giorni».

Sabato, 04 Agosto 2012 15:30

Sequestrate le mucche dell`Alaco

SERRA SAN BRUNO Le mucche non potevano stare lì, eppure pascolavano liberamente da mesi, anche dopo il sequestro della rete idrica. Uno spettacolo documentato dalle foto degli attivisti del Comitato civico pro Serre. Dopo le denunce è arrivato il sequestro, eseguito dal Corpo forestale dello Stato. Gli uomini delle stazioni di Serra San Bruno, Vallelonga, Mongiana, Santa Caterina e Davoli hanno accertato la presenza di 21 bovini che erano stati introdotti abusivamente all`interno dell`area recintata. Pascolava, mangiavano, ovviamente bevevano e depositavano i loro bisogni sulle rive del bacino che fornisce acqua a buona parte degli abitanti della provincia di Vibo Valentia. Gli animali, secondo quanto riporta la nota diffusa dal Corpo forestale dello Stato, si trovavano proprio «nella fascia di rispetto ovvero a pochi metri dalle rive del lago, dove la presenza di escrementi al suolo potrebbe provocare, a opera di agenti patogeni nocivi alla salute dell’uomo, un aggravamento della qualità dell’acqua dell’invaso» andando a compromettere una situazione già precaria, che ha portato al sequestro dell`impianto di potabilizzazione e di 59 apparati idrici.
Per permettere ai bovini di scorrazzare nell`area vietata era stata tranciata in un punto la rete metallica che è posta a protezione dello stesso bacino. Diversi animali erano forniti di marche auricolari che hanno permesso, grazie ai controlli nella banca dati dell’anagrafe bovina, l’individuazione del proprietario risultato essere tale P. P., 45enne di Guardavalle, che è stato denunciato. L`uomo dovrà rispondere dei reati di violazione di sigilli, danneggiamento, introduzione in fondo altrui e pascolo abusivo, e anche di violazione alla normativa sulle aree protette, considerato che la zona interessata è situata all’interno del Parco naturale regionale delle Serre e per di più in un sito di interesse comunitario.

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  • Occhiello Il provvedimento del Corpo forestale dello Stato dopo il dossier fotografico. Rete metallica tranciata per permettere ai bovini di pascolare nell`area protetta. Denunciato un 45enne
Sabato, 04 Agosto 2012 14:28

Turismo, la crisi spinge la Calabria

Nonostante la crisi o grazie alla crisi la Calabria diventerà la reginetta dell`estate 2012. Lo sostiene Federalberghi Italia che in una nota ha definito la regione più gettonata delle richieste turistiche della stagione in corso. Secondo l`associazione degli albergatori, infatti, la Calabria avrebbe totalizzato il 12,9% della domanda nazionale contro il 9,7% dell`estate 2011. Richieste che si sarebbero spalmate tra alberghi, altri esercizi ricettivi e seconde case. Nella classifica stilata da Federalberghi seguirebbero poi il Veneto (10,7%) con un 3,5 punti percentuali in più rispetto allo scorso anno, la Sicilia – nonostante la flessione di arrivi rispetto al 2011 (8,9% dell`estate attuale contro il 10,2% della passata stagione) –, la Sardegna (8,9%) che ha registrato un calo di circa 2 punti percentuali, il Lazio (7,1%) e la Puglia (6,7%).
Numeri che comunque non indicano, necessariamente, una crescita in termini assoluti degli arrivi nella nostra regione visto che la stessa associazione di categoria denuncia un debacle del turismo italiano. Per Federalberghi, infatti, mediamente 6 italiani su 10 rimarranno a casa che tradotti in numeri significa che circa 27 milioni si muoveranno rispetto ai 33,2 milioni dell`estate 2011.
Secondo l`indagine condotta dall`associazione di categoria grazie al supporto dell`Istituto “Acs marketing solutions” – che ha svolto interviste telefoniche tra il 9  e 13 luglio su un campione di 1.200 italiani maggiorenni – saranno 44,7% i nostri connazionali che si appresterebbero o hanno già fatto vacanza. Un dato in flessione rispetto al 2011 quando gli italiani in vacanza furono oltre la metà (55%). Sempre secondo quest`indagine, la principale causa delle mancate ferie degli italiani sarebbero da imputare alla crisi economica. Ben il 51,6% ha dichiarato che non potrà andare in vacanza per motivi economici (lo scorso anno questo dato era fermo al 42,8%).
Dati dunque che stanno a significare come la crisi economica in atto attacchi frontalmente i consumi turistici. «A memoria statistica – sostiene a questo proposito il presidente nazionale di Federalberghi, Bernabò Bocca – non si era mai visto un calo così generalizzato e devastante di uno dei settori che potrebbe, se opportunamente supportato, rappresentare il primo volano per la ripresa economica del Paese. I numeri ci dicono che quasi 6 italiani su 10 rimarranno a casa durante i mesi estivi e quelli che si muoveranno saranno circa 27 milioni tra maggiorenni e minorenni (rispetto ai 33,2 milioni del 2011), pari al 44,7% della popolazione (rispetto al 55% del 2011), con flessioni su: giugno da 8,4 milioni del 2011 a circa 6,6 milioni (-21,5%), luglio da circa 12,5 milioni del 2011 a circa 10,9 milioni (-13%), agosto da circa 21,9 milioni del 2011 a 15,4 milioni (-29,5%), settembre da 5 milioni del 2011 a 3,6 milioni (-27,7%), dati comprensivi di chi ha fatto più di una vacanza».
Secondo Bocca questo sarebbe «un segnale inequivocabile».  «La crisi dopo aver falcidiato la classe medio-bassa – sostiene il presidente di Federalbeghi – , adesso sta colpendo il ceto medio che in Italia ha sempre costituito la struttura portante del sistema dei consumi e la situazione ci obbliga a richiedere a Governo e Parlamento lo stato di crisi del settore, unico strumento tecnico-giuridico per mettere in moto, auspichiamo, quella scossa indispensabile per definire mezzi e misure dei quali il turismo non può più fare a meno».

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  • Occhiello Secondo il presidente nazionale di Federalberghi, Bocca, la regione sarebbe la più gettonata nelle richieste turistiche degli italiani

Il grande ideatore dell’Estate romana, spirato all’età di settant’anni, aveva un legame forte con Reggio Calabria. Renato Nicolini faceva parte della nutrita schiera di intellettuali che si erano spostati in massa dalla Capitale all’università della città dello Stretto, trovando nella facoltà di Architettura un tessuto culturale vivace e un terreno fertile per farvi attecchire idee e proposte. Nicolini, che sarà ricordato per il suo impegno politico come assessore alla Cultura del Comune di Roma dal 1976 al 1985, sul finire degli anni Ottanta era diventato ordinario di Composizione architettonica nell’ateneo che successivamente sarebbe stato intitolato al Mare nostrum.
Alla “Mediterranea”, il Professore ha fatto parte anche del Consiglio dei docenti della scuola di alta formazione in architettura ed archeologia della città classica. All’impegno accademico si accompagnava quello culturale, con l’intenso lavoro, svolto assieme a Marilù Prati, alla guida del laboratorio teatrale della “Mediterranea”: uno dei contesti in cui hanno trovato maggiore libertà di espressione i fermenti intellettuali della città. Un luogo in cui la sperimentazione artistica, nel campo della rappresentazione scenica, si è coniugata alla tensione legalitaria e alla spinta verso la partecipazione democratica, avvertite dai giovani della Primavera di Reggio.

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  • Occhiello Era docente all`università Mediterranea e presidente del laboratorio teatrale dell`ateneo
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