Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Lunedì, 06 Agosto 2012

CATANZARO Il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, ha incontrato questa mattina a palazzo Alemanni il presidente regionale di Confindustria, Giuseppe Speziali, ed il presidente di Ance Calabria, Francesco Cava, accompagnati dai rispettivi presidenti territoriali. Nel corso dell`incontro, che fa seguito alla riunione dello scorso mese di marzo – informa una nota dell`Ufficio stampa della giunta regionale – si è fatto il punto sull`attuale situazione calabrese. All`appuntamento hanno inoltre preso parte l`assessore alle Attività produttive, Antonio Caridi, il dirigente generale del dipartimento Lavori pubblici, Giovanni Laganà, il dirigente delle Attività produttive Felice Iracà, il direttore generale della Confindustria calabrese, Luigi Leone, ed i direttori territoriali Branda, Lamanna e Ruperti. Dall`associazione degli industriali si è presto atto con soddisfazione delle modifiche al Por Calabria nell`ultimo comitato di sorveglianza per la parte relativa alle imprese sottolineando inoltre che rispetto alla riunione di marzo gran parte delle proposte sono state accolte dall`esecutivo Scopelliti. Al presidente della Regione i vertici di Confindustria Calabria hanno chiesto tempi rapidi per superare le criticità delle aziende nel settore ambiente (relativamente alle problematiche su Via e Vas) e l`attuazione della regionalizzazione del patto di stabilità, evidenziando l`impegno dell`assessore Mancini. Dal presidente di Confindustria Calabria Speziali è stato espresso apprezzamento per le politiche avviate dalla Regione, in particolare i circa 150 milioni di euro impegnati per le imprese calabresi. Dai vertici dell`Ance apprezzamento per il lavoro dell`assessore ai Lavori pubblici Pino Gentile e Urbanistica Aiello. Chiesta infine velocizzazione sulla legge per gli appalti pubblici e l`approfondimento delle problematiche legate alla costruzione dei nuovi ospedali in Calabria per favorire la partecipazione delle imprese calabresi ai lavori. Regione ed Confindustria Calabria, al termine dell`incontro, hanno deciso di rivedersi prossimamente. Previsto infatti un nuovo appuntamento nel mese di settembre.

CATANZARO Proteste da parte degli ottanta viaggiatori - molti turisti ed emigrati provenienti dal Nord e qualche pendolare - a bordo del treno Metaponto-Catanzaro lido partito dalla stazione lucana alle 10.20 e giunto nel capoluogo calabrese alle 16.20, con due ore e mezzo di ritardo rispetto all`orario previsto, le 13.55. Il convoglio, partito non senza difficoltà da Metaponto, infatti, ha dovuto registrare un ulteriore ritardo, con disagi per il caldo di queste ore, tra le stazioni di Crotone e Cutro per dei problemi, hanno spiegato i viaggiatori, sorti secondo quanto riferito loro dal personale di bordo nell`azionamento degli scambi. «Il treno - ha detto uno dei viaggiatori - ha subito una serie di "stop and go". Ad un certo punto siamo riusciti a partire dalla stazione di Cutro, salvo poi dover fare dietrofront sempre per lo stesso problema. Si è trattato di una situazione difficile e problematica, soprattutto per i bambini egli anziani a bordo. Adesso, dopo sei ore di viaggio in condizioni estremamente difficili molti di noi hanno perso le coincidenze e non sappiamo cosa fare. È una vicenda che ha dell`incredibile».

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  • Occhiello Sarebbe dovuto arrivare da Metaponto a Catanzaro lido attorno alle 14 e invece, per una serie di problemi tecnici, è giunto alle 16,20. Molti passeggeri sono rimasti senza coincidenza

GIOIA TAURO Sono iniziate le assemblee organizzate da Cgil, Cisl e Ugl per illustrare i contenuti dell`accordo sulla cassa integrazione siglato nei giorni scorsi. «L`intesa  sul governo della cassa integrazione – è quanto scritto in una nota delle segreterie della Cgil e della Filt-Cgil – è in continuità con il grande patto di responsabilità che nel luglio del 2011 fu firmato tra azienda e sindacato confederale che ha permesso, solo grazie all`impegno dei lavoratori e al loro sacrificio, di recuperare volumi impensabili. Un rilancio della competitività dell`hub attraverso la leva della produttività per contrastare l`agguerrita concorrenza del Nord Africa che si accaparra il mercato sottopagando i lavoratori. Da oggi, illustreremo un accordo che è nel segno della responsabilità di chi sceglie di metterci la faccia; nel nome della storia di quel sindacato confederale nato nel suo dna per siglare accordi sempre migliori». «Pensiamo, perciò, che è stato doveroso e onesto – prosegue la nota – ricercare quest`accordo, perché, nei fatti, si ottengono importanti segnali positivi, riferiti all`accordo precedente. Si rafforza pure la possibilità di far aumentare la ripresa del terminal e di favorirne la crescita. Si registra, infatti, questo è inconfutabile e ogni illazione è solo propagandistica, una forte riduzione dei periodi pro lavoratore di cassa, rispetto allo scorso anno trascorso con una previsione in crescita che permetterà a tutti di fare meno cassa e di avere per i carrellisti picchi di abbattimento pari al 50%; nonché una migliore turnazione che restituisce tempi di vita familiare e maggiore vicinanza agli affetti, oltre a una nuova distribuzione del lavoro notturno».   «L`accordo – conclude la nota – agisce anche in positivo su quell`odiosa ipotesi di valutazione individuale del merito che viene definitivamente derubricata. Con la firma si è messo al bando uno strumento discriminatorio e "punitivo" che con la mancata applicazione dell`accordo, l`azienda unilateralmente, certamente riproverà e riuscirà ad applicare. Sono molte le ragioni che convergono sul consenso all`accordo, soprattutto, in fase in cui l`assenza della politica consegna i miracoli solo ai lavoratori».

COSENZA Pioggia di euro per il Comune di Cosenza. Palazzo dei Bruzi ha raggiunto il primo posto in graduatoria con un finanziamento di oltre 284mila euro partecipando all’Avviso pubblico per gli interventi di restauro, adeguamento e qualificazione delle sedi e delle attrezzature destinate ad attività teatrali, con un progetto per l’adeguamento strutturale del teatro Rendano. Un secondo posto, invece, se l’è aggiudicato partecipando all’Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento degli eventi di Arte contemporanea, grazie a un progetto all’avanguardia con cui Palazzo dei Bruzi si è assicurato un finanziamento totale di 500mila euro suddiviso nelle due annualità 2012 e 2013.
Il primo progetto consentirà di effettuare degli interventi sofisticati ed innovativi di ammodernamento dei servizi di palcoscenico del teatro Rendano, consentendo di aumentarne l’attrattività con la messa in scena di spettacoli di notevole impatto visivo.
Il secondo progetto, che vede il Comune di Cosenza capofila di un gruppo di partner di alto livello culturale, fra cui il Maxxi di Roma  - principale Museo di Arte contemporanea in Italia - e l’Università della Calabria, prevede un calendario fitto di eventi (creativi, di apprendimento e di esperienza) che tende ad attrezzare Cosenza di un’offerta attrattiva per flussi nuovi che coinvolgano artisti (locali, nazionali e stranieri) ed esperti di processi creativi e di prodotti turistici.
Secondo il sindaco Mario Occhiuto, «il progetto rappresenta un’importante  occasione di sviluppo per l’intero territorio, soprattutto per la  capacità di privilegiare la promozione di collaborazioni internazionali che aprono confronti e favoriscono la crescita. Tra i partner del progetto, insieme al Comune di Altomonte e ad alcune scuole secondarie superiori del territorio, figura anche la Trans Europe Halles, importante rete internazionale che associa centri culturali indipendenti europei di diversa dimensione e programma e sviluppa attività culturali, educational, formative sulla gestione di eventi e strutture culturali».

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  • Occhiello Il Comune arriva ai primi posti negli avvisi pubblici per la Cultura calabrese

CATANZARO Il Comune di Catanzaro ha deciso di incrementare di due punti percentuali le aliquote Imu sia sulla prima che sulle seconde case. Sulla prima abitazione si passerà così dall`aliquota base dello 0,4 per cento allo 0,6 per cento, mentre per le seconde case si passerà dallo 0,76 per cento  allo 0,96. L`aumento della tassazione sugli immobili è stato ufficializzato nel corso di una conferenza stampa, stamattina, alla presenza del sindaco, Sergio Abramo, e dell`assessore al Bilancio, Filippo Mancuso, in cui è stato presentato alle categorie produttive e alla società civile il bilancio di previsione 2012 dell`Ente. «L`aumento dell`Imu – ha spiegato il sindaco Abramo – assieme a quello delle tariffe di acqua e Tarsu si è reso necessario per consentire al Comune di pareggiare il bilancio e di non sforare nuovamente il Patto di stabilità». Nei giorni scorsi, infatti, il comune di Catanzaro è stato sanzionato per non aver rispettato, per il 2011, i vincoli del Patto di stabilità con una multa pari a 2,7 milioni di euro. Nel capoluogo calabrese, il gettito proveniente dall`Imu, nel mese di giugno, è stato pari a 6,457 milioni, di cui 3,490 milioni al Comune e 2,967 milioni allo Stato. Con l`incremento delle aliquote, si prevede che le entrate complessive arrivino a 11 milioni 500mila euro».

Su disposizione del gip di Genova, beni per oltre un milione di euro tra terreni, appartamenti e quote societarie sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia e dalla guardia di finanza di Genova a Carmelo Griffo, 57 anni, originario di Cerva (in provincia Catanzaro) ma residente nell`entroterra di Chiavari (in provincia Genova).
L`uomo, già detenuto per precedenti reati nel carcere di La Spezia, secondo l`accusa aveva intestato a terzi i beni sequestrati, proprio con l`obiettivo di evitarne la confisca. Nel suo tentativo, Griffo si sarebbe avvalso dell`aiuto del direttore di una filiale di banca genovese.

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  • Occhiello Il provvedimento ha colpito i beni di Carmelo Griffo, originario del catanzarese

CATANZARO «Il commissario del Pd calabrese Alfredo D`Attorre ha il dovere di chiarire le sue affermazioni sull`adesione degli amministratori al movimento "Scopelliti Presidente" altrimenti ne risponderà nelle sedi dovute». È quanto dichiara Mario Caligiuri, coordinatore regionale della lista ``Scopelliti Presidente`` in relazione alle dichiarazioni del dichiarazioni del commissario regionale del Pd.

LAMEZIA TERME Al termine della chiacchierata informale, Peppino Vallone è uscito col volto più disteso rispetto a quando ha messo piede nella sede regionale del Pd. Evidentemente le parole del commissario regionale del partito Alfredo D`Attorre devono aver dato la giusta carica al sindaco di Crotone che da pochi giorni si è dimesso dall`incarico. L`ipotesi prevalente è che faccia un passo indietro, anche se non ha ancora assorbito (raccontano i suoi più stretti collaboratori) l`incazzatura, la rabbia per essere stato “tradito” dagli stessi che pochi giorni prima avevano garantito il massimo sostegno alla giunta.
D`Attorre ha voluto mettere le cose in chiaro ed ha rassicurato Vallone sul fatto che nelle prossime ore incontrerà i segretari regionali di Italia dei valori e Sel per capire se esistono i margini per una ricomposizione della frattura. «Diciamo sì alle discussioni – spiega D`Attorre – ma no ai ricatti. Vallone deve avere la possibilità di andare avanti nella sua azione di governo senza scendere a compromessi. Se ciò non dovesse più possibile, ne prenderemo atto e ci regoleremo di conseguenza per il futuro». Il commissario dei democrat non lo dice chiaramente ma è evidente che le ripercussioni del “caso Crotone” potrebbero farsi sentire in futuro. A partire dalle prossime elezioni.

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  • Occhiello Il sindaco a colloquio con il commissario del Pd dopo la scelta di rimettere il mandato. D`Attorre ribadisce il sostegno del partito e avverte: «No ai ricatti degli alleati»

COSENZA «Il commissario per il rientro dal debito sanitario nella nostra regione, Giuseppe Scopelliti, nella riunione del "Tavolo Massicci" del 23 luglio scorso è stato sorpreso con le mani nella marmellata». È quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione. «Il decreto 110 del 5 luglio scorso - prosegue Guccione - stabiliva, infatti l`approvazione di un protocollo d`intesa tra la Regione e l`Università agli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro per la disciplina dell`integrazione tra le attività didattiche, scientifiche ed assistenziali che, al suo interno, prevedeva anche il trasferimento di 20 posti di Cardiochirurgia dalla stessa Università di Catanzaro all`Azienda ospedaliera Bianchi - Melacrino - Morelli di Reggio. Dopo un primo esame del protocollo, il Tavolo Massicci ha immediatamente espresso parere negativo, poiché il documento contiene elementi non condivisibili e criticità soprattutto per quanto riguarda l`assegnazione dei posti-letto all`interno delle varie strutture, la previsione di trasferimento dall`universita` alle aziende ospedaliere del personale tecnico, amministrativo, infermieristico, tecnico-sanitario e di riabilitazione, e sul relativo onere finanziario».
«La "furbata", così come l`avevamo definita qualche giorno fa - aggiunge Guccione - è stata, quindi, definitivamente smascherata e il trasferimento dei 20 posti-letto di Cardiochirurgia a Reggio è stato tempestivamente bloccato dallo stesso "Tavolo Massicci", poiché non trovava nessuna giustificazione alla luce dei criteri che riguardano sia il bacino di utenza sia il fatto che a Messina e, quindi, a pochi minuti dalla citta` dello Stretto, gia` esiste un reparto di cardiochirurgia, mentre l`area nord della Calabria e, in particolare la provincia di Cosenza, che conta una popolazione di 733.508 abitanti, rimane totalmente priva di questo importante servizio».
«È evidente - sostiene ancora Guccione - che quella operata dal commissario Scopelliti è stata una grossolana e ingiustificabile forzatura che non poteva non essere censurata e bloccata dai tecnici del Tavolo Massicci. Al di là di ogni discorso campanilistico la scelta di dotare la provincia di Cosenza, che è la più grande della Calabria, stabilita, peraltro, da una delibera di giunta regionale del 2009, va nella direzione di eliminare gli sprechi, di ridurre l`emigrazione sanitaria che ogni anno costa alla Calabria 247 milioni di euro e di assicurare ai cittadini di questa parte della nostra regione, che non possono essere considerati cittadini di serie B o figli di un dio minore, un sistema sanitario efficace ed efficiente. Scopelliti ne deve prendere rapidamente atto e agire di conseguenza, evitando sotterfugi e nuove, inammissibili "furbate"».

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  • Occhiello Il consigliere regionale del Pd punta il dito contro il governatore: «Vorrebbe portare il reparto a Reggio Calabria ma il "tavolo Massicci" ha bocciato questa operazione»

I lavoratori della società mista Leonia, che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti a Reggio Calabria, hanno protestato stamane per chiedere il pagamento degli stipendi. I lavoratori, per la terza volta in un anno, hanno fermato i mezzi carichi di rifiuti a piazza Italia.
A seguito della mediazione avviata sin dalle prime ore della mattina dalla prefettura di Reggio Calabria, fondamentale si è rilevato l`intervento del questore Guido Longo, che si è recato personalmente dagli operai sbloccando la situazione.
L`amministrazione comunale di Reggio Calabria, in una nota, ha affermato che «l`arbitraria sospensione del servizio, dunque, oltre a mettere a repentaglio l`igiene pubblica in città, rappresenta un oltraggio per i lavoratori di altre realtà produttive cittadine che, nonostante la crisi attuale, riescono a mantenere un comportamento consapevole e leale nei confronti delle istituzioni, adoperandosi alla ricerca di soluzioni condivise. A tal proposito corre il dovere di precisare che, ad oggi, i lavoratori attendono il legittimo pagamento della quattordicesima mensilità: come è noto, il ritardo di alcuni giorni dei pagamenti è dovuto a problematiche tecniche non imputabili all`amministrazione ma ad un blocco della tesoreria dell`ente presso il Banco di Napoli che, di fatto, ha immobilizzato le procedure del Comune per dodici giorni».
«È fondamentale - prosegue la nota - che le istituzioni locali continuino in un rapporto di stretta sinergia ad essere interlocutori dei cittadini e dei lavoratori e che proseguano nell`impegno di ricercare soluzioni ai bisogni della gente. Ma
é altrettanto indispensabile un comportamento fermo e deciso nei confronti di chi attua azioni fuori dalle regole, mettendo a repentaglio l`ordine pubblico e la coesione sociale della nostra comunità».

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  • Occhiello Il questore Longo ha sbloccato la situazione andando a parlare con gli operai che hanno interrotto il servizio di raccolta dei rifiuti a Reggio Calabria
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