La Calabria in una…boccetta

VIBO VALENTIA Chi non ricorda la “Calabrisella”, il profumo tutto calabrese all’essenza di bergamotto che da sempre ha come testimonial l’immagine di una “pacchiana”, cioè una donna vestita in abiti tipici?…

VIBO VALENTIA Chi non ricorda la “Calabrisella”, il profumo tutto calabrese all’essenza di bergamotto che da sempre ha come testimonial l’immagine di una “pacchiana”, cioè una donna vestita in abiti tipici? Acqua (profumata) passata, almeno per quanto riguarda l’approccio. Perché a porsi come “concorrente” indiretto dell’essenza che fino a questo momento – assieme alle varie fragranze che richiamano nel nome i vari territori e le note agrumate – ha regnato come incontrastata, arriva l’ “Acqua degli Dei”. La “sfida” di affermarsi in un territorio «troppo attaccato all’idea di folklore e di prodotti ormai inflazionati» con un «progetto organico» più che con l’idea di produrre l’ennesimo prodotto per la persona, l’hanno lanciata due giovani di Ricadi che prima si occupavano esclusivamente di marketing e pubbliche relazioni. Fabrizio Giuliano e Fabio Muzzupappa hanno puntato su un team altrettanto giovane (l’ideatrice dell’agenzia di pubblicità “olfattiva” Scent agency Stefania Cicoria e i professionisti attivi nell’ambito della consulenza aziendale Gianfranco Lupo, Dario Benedetti e Mauro De Ciuceis e la responsabile dello store Federica Cannata) e, forti dell’impatto avuto sui social, hanno lanciato su Twitter l’hashtag #navigantidioggi. Un modo per pubblicizzare le note “blu” e “oro” del marchio – che produce una linea da bagno e profumi per la persona e per l’ambiente – ma, «soprattutto – ha spiegato Fabrizio – un’occasione di rilancio del territorio. Non ci sentiamo dei semplici venditori di profumi, perché il nostro progetto si fonda su leggende legate alla Magna Graecia che vogliamo far conoscere, e su azioni pratiche che mirano ad incrementare l’indotto calabrese».

 

rievocazione

E, anche se agli inizi, sembra stiano gettando buone basi per farlo: «La gente ci contatta e spesso ci accorda fiducia a scatola chiusa: attratti dall’idea – ha raccontato ancora Fabrizio – e dal fatto di potersi portare dietro un pezzo di regione». Si tratti di turisti o di calabresi all’estero con l’abitudine, ha raccontato Federica, «di trasportare erbe, ortaggi e prodotti della nostra regione da odorare e toccare di continuo pur di sentirsi un po’ a casa. Con l’acqua che abbiamo pensato, questo ponte con i paesaggi di una regione dalle grandissime possibilità e con l’unicità della macchia mediterranea, si rinnova con un semplice spruzzo».
Un’idea semplice ma vincente, collegata al mito di Manto, la sibilla che offriva sulle coste dell’attuale Tropea responsi ai naviganti e ai viaggiatori di mare di oggi, che ha attratto il “Mese della moda” di Reggio Calabria, che per l’occasione ha promosso una rievocazione in abiti antichi dell’oracolo con tanto di ancelle. Anche gli operatori turistici del settore non sono rimasti indifferenti, tanto che in queste settimane Fabrizio e Fabio stanno promuovendo dei “pacchetti olfattivi” per le strutture ricettive della zona che, oltre ai soliti servizi, possono offrire ai turisti e agli avventori dei percorsi sensoriali, «vere e proprie esperienze che – ha spiegato, in conclusione Fabio Muzzupappa – rappresentano un incentivo per tornare nella nostra regione».

 

z. b.







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