Il tenore Silvestri ritorna nella sua Diamante

In scena questa sera “Mito in canto” lo spettacolo che vedrà l'esibizione anche del maestro Salvatore Sangiovanni Sabato, 15 Luglio 2017 13:15 Pubblicato in Cultura e spettacoli
Massimiliano Silvestri Massimiliano Silvestri

 

DIAMANTE Torna nella sua Diamante Massimiliano Silvestri, il tenore originario proprio della “Perla del Tirreno”, che con le sue interpretazioni sta riscuotendo grande successo nei più grandi teatri italiani ed europei. L’appuntamento, all’insegna del miglior teatro lirico, è per stasera sabato 15 luglio alle 21 con “Mito in canto” lo spettacolo che assieme al tenore Massimiliano Silvestri, vedrà esibirsi al pianoforte un’altra eccellenza musicale calabrese: il maestro Salvatore Sangiovanni. Lo spettacolo vedrà, inoltre, la partecipazione di Francesco Contento e delle ballerine della scuola “Ruskaja”. Voce narrante Mena Silvestri. L’iniziativa è organizzata della Pro loco Diamante col patrocinio del Comune e del consiglio regionale della Calabria. Una serata di intrattenimento che nasce da una sfida: gemellare l‘arte del bel canto con un approfondimento culturale sul mito, il suo significato e il suo utilizzo nelle arti. Nel corso della serata, alternando riflessioni e ricostruzioni storico-culturali alle esecuzioni del tenore e del pianista, si cercherà di far emergere la storia di questo connubio tra mito e canto attraverso alcuni esempi di ripresa di storie mitologiche nel teatro lirico: il mito greco di Orfeo ed Euridice, quello romano degli Orazi e dei Curiazi, e poi ancora le gesta di Achille prima della guerra di Troia, anch’esse perdute in un’aura mitologica. Alla fine un congedo con brani noti del repertorio belcantista quale omaggio al pubblico partecipante. Dalla “Donna è mobile” di Verdi a “Vaga luna che inargenti” di Vincenzo Bellini.
Massimiliano Silvestri ha iniziato a studiare musica fin da bambino provenendo da una famiglia interamente composta da musicisti, dapprima con lo studio del pianoforte sotto la guida di Russo e Martucci e proseguendo poi con il canto presso il conservatorio di musica di Pietro "S. a Majella" di Napoli, dove ha concluso con la votazione di 110 e lode la laurea in Canto lirico. Ha studiato sotto la direzione di Bruno Praticò, Raul Gimenez. Una carriera in continua ascesa la sua e che, come detto, lo ha portato ad esibirsi nei più importanti teatri italiani ed internazionali  e ad avere, pur giovane un curriculum straordinario. Ricordiamo, tra le altre, sotto la direzione del maestro Bardazzi, la sua interpretazione nel ruolo di Flaminio, nel “Flaminio” di Pergolesi nel luglio 2013 al teatro Odeon di Firenze e al Teatro Verdi di Pisa 2014. E ancora al teatro Verdi di Pisa nel febbraio 2014 con “Les Contes d’Hoffman” di Offenbach, e con la stessa opera al teatro Goldoni di Livorno. Al teatro Rendano di Cosenza ha interpretato il “Don Pasquale” di Donizetti nei panni di Ernesto. Tra le tappe più prestigiose va ricordato il suo ruolo di protagonista nel 2015 “Convitato di Pietra” di Giovanni Pacini e di recente al teatro Rossini di Pesaro, protagonista de “Gli occhiali”, opera tratta da un racconto di Edgar Allan Poe.