Pietro Bellantoni

Pietro Bellantoni

Travolto sulla 106, muore anziano a Botricello - VIDEO

Giovedì, 23 Febbraio 2017 21:26 Pubblicato in Cronaca

CATANZARO Un uomo di 74 anni, V.M. è deceduto, nel tardo pomeriggio di giovedì in un incidente stradale avvenuto a Botricello, in provincia di Catanzaro, lungo strada statale 106. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo stava attraversando la strada accompagnando la sua bicicletta, quando un uomo alla guida di un'auto di piccola cilindrata lo ha travolto. Non sono ancora chiari i dettagli della dinamica. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sellia Marina. (ale. tar.)

Falsi lavori Anas, condannato Calabrese

Giovedì, 23 Febbraio 2017 21:18 Pubblicato in Cronaca

COSENZA Il Tribunale di Cosenza ha condannato a quattro anni di carcere per falso materiale in atto pubblico Salvatore Calabrese, di Montalto Uffugo, capo nucleo del Centro Anas bruzio e ha assolto Marcello Bartella, di Rende, capo del Centro Anas cosentino; Stefano Cinelli, di Rende e Saturnino Magurno titolare della omonima ditta. Ai funzionari dell'Anas viene contestato di avere attestato, nelle loro rispettive funzioni, in sede di contabilizzazione, «l'effettuazione di lavori non eseguiti ovvero l'effettuazione di lavori in misura superiore rispetto a quanto in realtà eseguito» così inducendo l'Anas all'emissione dei relativi ordinativi di pagamento, con conseguente danno per l'ente pubblico e corrispondente indebito vantaggio per le imprese beneficiarie delle false contabilizzazioni.
Il Tribunale ha condannato Calabrese per il reato di falso materiale in atto pubblico, contraffazione impronte di pubblica certificazione Anas aggravata dalla violazione dei doveri inerenti la pubblica funzione svolta. È stato condannato anche al risarcimento del danno in favore dell'Anas e della ditta Costruzione 3000 srl. Si erano costituite parti civili l'Anas, rappresentata dall'avvocato Ripamonti di Milano, e la "Costruzione 3000 srl", rappresentata dall'avvocato Francesco Tenuta.

mi. mo.

In Calabria aumentano le imprese: +1,30%

Giovedì, 23 Febbraio 2017 20:07 Pubblicato in Politica

CATANZARO I dati appena pubblicati da Unioncamere e Infocamere sulla creazione d'imprese nel 2016 restituiscono l'immagine della Calabria come una delle regioni più dinamiche della penisola. La Calabria - informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - registra, infatti, uno dei più elevati tassi di crescita di nuove imprese, con un +1,31% rispetto al 2015. Questo dato è trainato soprattutto dalle imprese under 35, che sono aumentate del 9,7% nel 2016, spingendo in alto, insieme alla Basilicata, la media nazionale. La Calabria, come riporta oggi il quotidiano Il Foglio, risulta essere la regione d'Italia, nel 2016, con la più alta percentuale di imprese under 35 create rispetto al totale regionale. «È un primato cruciale - ha dichiarato il presidente della Regione Mario Oliverio - per una regione spesso al centro delle cronache per l'esodo dei suoi giovani. Questi dati confermano infatti un importante segnale di cambiamento che si sta realizzando anche per impulso delle politiche messe in campo negli ultimi due anni. Siamo stati attenti a promuovere un processo virtuoso in grado di far emergere il meglio del nostro territorio: l'attitudine all'imprenditorialità dei nostri giovani, il voler affrontare le sfide dell'innovazione e dei mercati». «Attraverso un attento impiego delle risorse comunitarie - si afferma ancora nel comunicato - si è riusciti non solo a dare linfa alle imprese esistenti, intercettando i bisogni di innovazione, ma, soprattutto, a contribuire alla nascita di nuove imprese. I numeri sono significativi: con l'utilizzo dei fondi Fse e Fesr, si è favorita la creazione di un numero elevatissimo, oltre mille nuove imprese, ovviamente non tutte innovative, non tutte realizzate da giovani. Ma esiste un segmento molto interessante che è quello delle start-up innovative, che rappresentano un vero fiore all'occhiello della Calabria degli ultimi anni. Attraverso la promozione di un'azione di sistema, cioè la creazione della Rete regionale dell'innovazione, si è realizzata e potenziata l'interazione tra le imprese e il sistema della ricerca, anche grazie al progetto strategico CalabriaInnova, gestito da Fincalabra. Apposite misure d'incentivazione (TalentLab) hanno consentito di sostenere la nascita di nuove imprese innovative, circa 50 solo nel 2015, che hanno già dimostrato di saper resistere all'impatto sul mercato affermandosi spesso anche a livello internazionale. Questi dati sono alla base anche delle nuove linee del Por Calabria che riguardano l'innovazione: i nuovi bandi emanati dalla Regione Calabria daranno presto risposte concrete in termini di introduzione di servizi innovativi e trasferimento tecnologico alle imprese calabresi (richiesti da 334 imprese) o di azioni di R&S, da realizzare in partnership con università e centri di ricerca, che hanno fatto registrare 276 richieste».

«Non chiamateci cervelli in fuga»

Giovedì, 23 Febbraio 2017 19:49 Pubblicato in Società

COSENZA Non si sentono cervelli in fuga perché il loro è un "viaggio" di arricchimento. Nonostante il cielo grigio e le temperature più rigide, l'atmosfera dell'Auditorium Guarasci del liceo "Bernardino Telesio" di Cosenza è calda, piena di quell'entusiasmo che ha spinto moltissimi giovani a lasciare la Calabria per fare ricerca all'estero. Per la prima volta la città dei Bruzi ospita il Tedx, un'occasione unica in Calabria ma soprattutto un'opportunità per far capire che "la fuga dei cervelli" non è un impoverimento, ma un arricchimento per la nostra terra.
Sul palco si alternano diciotto speaker, tra dottorandi, ricercatori ed eccellenze calabresi e italiane che lavorano in svariati campi dalla medicina, alla biologia, alla ingegneria. Storie di passioni, di quotidiano tra lavoro, ricerca e voglia di imparare si alternano sul palco presentate dalla giornalista Antonietta Cozza. Poco spazio ai convenevoli ma riflettori puntati sulle giovani menti calabresi all'estero. La carrellata di storie inizia con quella del giovane Rocco Stirparo, 28 anni di Marina di Gioiosa Jonica ma che da anni vive in Belgio dove si occupa di ricerca sul cancro.
Ai ragazzi Rocco racconta una storia un po' diversa rispetto ai suoi studi. Perché, oltre a fare ricerca, ha inventato una singolare app. Però lui si trova in Belgio per un dottorato di ricerca: «Ho terminato la tesi lì e poi ho iniziato il dottorato di ricerca che sto ancora completando. Mi occupo di ricerca sul cancro». Non pensa di poter tornare in Italia: «Qui si fa poco ricerca soprattutto in Calabria ma non per un problema di capacità ma di risorse. All'estero ci sono tanti italiani e molti calabresi. Il vero problema nel nostro Paese è la mancanza di fondi, strutture adeguate e anche di mentalità».
Rocco Stirparo ha le idee chiare e tanta voglia di fare: «Ma non mi sento un cervello in fuga: non sono scappato, sono andato ad accumulare conoscenze all'estero per arricchirmi».
Dalla ricerca sul cancro alla scoperta di una app per fare regali. «L'idea è nata - racconta - perché io torno solo nelle festività quando bisogna fare i regali. Ciò diventava un problema per la mancanza di tempo, così mettendo insieme le mie basi scientifiche ho creato un'app che consente di fare i regali con un clic».
È cosentino doc ma lavora da anni a Roma il professore Claudio Manna, che ha lasciato la sua città per dedicarsi alla ricerca in campo ginecologico. Lavora a Tor Vergata e nel suo centro dove si occupa degli studi sulla fertilità. Ma il messaggio che vuole lanciare è anche quello dell'aspetto umano della medicina: «Stiamo ottenendo risultati sorprendenti rispetto al passato con tanti sforzi. Ma quello che spesso dico alle coppie che non riescono ad avere un bambino è quello di non trascurare le emozioni. Oggi le tecniche sono migliorate molto però la strada è lunga». Si è laureato all'Università della Calabria Adolfo Saiardi che dal 2004 ha messo su a Londra un suo laboratorio di biologia molecolare. Lì ricerca è la parola d'ordine. «In Calabria - racconta - ho lasciato tanti colleghi preparati ma qui è più difficile soprattutto per un problema di fondi e di risorse».

Mirella Molinaro
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Uccisero un cane e postarono video, a processo 4 giovani

Giovedì, 23 Febbraio 2017 13:00 Pubblicato in Cronaca

PAOLA Saranno processati davanti al Tribunale di Paola quattro persone, per il reato di uccisione di animali in concorso, a Sangineto nel Cosentino. I quattro ragazzi compariranno davanti al giudice Alfredo Cosenza il prossimo 27 aprile. Secondo l'accusa, i quattro avevano postato un video su un social network in cui sarebbero apparsi alcuni giovani che, all'interno di un'area boschiva, dopo aver impiccato un cane randagio di grossa taglia, lo colpivano ripetutamente alla testa con una mazza ferrata lasciandolo esanime a terra. Del caso si era occupata anche la trasmissione televisiva Le Iene, che aveva fatto scoppiare un caso nazionale.
Le motivazioni del gesto sarebbero riconducibili alla volontà dei giovani di punire il cane randagio ritenuto responsabile della morte di due capre. Numerose le segnalazioni in rete dell'evento da parte di privati e associazioni che chiedevano aiuto all'Arma dei carabinieri.

mi. mo.

Milano, smantellati gli "orti della 'ndrangheta"

Giovedì, 23 Febbraio 2017 12:41 Pubblicato in Cronaca

LAMEZIA TERME Smantellati gli "orti della 'ndrangheta". Ieri mattina gli operai del Comune di Buccinasco, in provincia di Milano, hanno finalmente eseguito gli ordini di demolizione il cui iter era stato avviato nel 2013. La storia la racconta oggi il Corriere della Sera.
Un regalo di compleanno non proprio gradito, per Ciccio Mazza, che ha compiuto sessant'anni tre giorni fa. Ha urlato contro l'amministrazione comunale anche Francesco Tropiano. Nel 2004 i carabinieri lo catturarono proprio lì, in un casolare degli orti di via dei Lavoratori. Era latitante da due anni e doveva scontarne 13 per droga.
Anche Ciccio Mazza è un personaggio "particolare", ma alla fine anche lui ha accettato di buttar giù tutto e chiudere una pagina di storia che dura da circa trent'anni. Cioè dal 1981, quando alcune famiglie calabresi acquistano 27 terreni. «Famiglie dai cognomi pesanti: Tropiano, Trimboli, Cannata, Perre, legate a doppio filo al clan della 'ndrangheta Barbaro-Papalia», scrive il Corriere. Così quegli orti, negli anni, sono diventati i luoghi di mangiate, riunioni, scambi di droga, deposito di armi, merce rubata, auto e rifiuti.
Ora sono stati smantellati.

Universitari con la droga nel trolley, 4 arresti

Giovedì, 23 Febbraio 2017 11:01 Pubblicato in Cronaca

REGGIO CALABRIA La droga viaggiava in valigia tra Calabria e Sicilia e gli organizzatori erano studenti università di Economia. Sono scattate all'alba le manette per quattro persone accusate in concorso di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, per le quali il gip Monica Marino, su richiesta del procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e del sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Fabrizio Monaco, ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari. Si tratta dei calabresi Salvatore Condò, 29 anni, di Locri, del fratello Claudio, 24 anni, Gaetano Errigo, 25 anni, di Reggio Calabria e Vincenzo Sergi, 46 anni, di Careri.
Le indagini dei poliziotti della Squadra mobile di Messina hanno fatto luce sul trasporto di ingenti quantitativi di marijuana dalla Calabria in Sicilia. Intercettazioni telefoniche e ambientali documentano i trasferimenti della droga, cinque chili alla volta, facilmente trasportabili in valigie e trolley sui traghetti che collegano le due sponde.
Risale al 6 ottobre del 2015 l'arresto di Gaetano Errigo, sorpreso agli imbarcaderi messinesi dai poliziotti con più di 5 chili di erba pronta a essere smerciata. Era stato fermato presso la rada San Francesco, a piedi, con al seguito un comune trolley nero. Dentro i poliziotti avevano trovato nove confezioni sotto vuoto e una avvolta in un sacco di plastica contenenti lo stupefacente custodito in un sacco per mangimi. Gli arrestati, tre dei quali studenti universitari della facoltà d'Economia e di fatto residenti a Messina, non erano spacciatori improvvisati.
Le conversazioni intercettate, per quanto camuffate da un linguaggio criptico e dall'uso di termini relativi a capi d'abbigliamento, rivelano un ripetuto traffico di valigie di "robbe nuove".
I quattro arresti sono stati eseguiti stamani dai poliziotti delle Squadre Mobili di Messina e Reggio Calabria, del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Meridionale e dei commissariati della provincia di Reggio Calabria. Altre due persone sono ricercate. I poliziotti hanno trovato in casa dei fratelli Condò, a Messina, un chilo e 800 grammi di marijuana e l'occorrente per il confezionamento delle dosi.

Royalty, intesa tra Regione e Comuni crotonesi

Giovedì, 23 Febbraio 2017 10:47 Pubblicato in Politica

CATANZARO L'assessore regionale allo "Sviluppo economico", Carmen Barbalace, ha presieduto, nella sede della Cittadella, un incontro con gli amministratori dei Comuni interessati alle "royalties", spettanti per le concessioni di coltivazione di idrocarburi. È stato così raggiunto – riporta una nota dell'Ufficio stampa della giunta – il risultato atteso.
Nel corso della conferenza dei servizi, infatti, si è pervenuti alla necessaria convergenza, portando il "percorso royalties" alla stipula definitiva dell'Accordo di programma, tra la Regione e le amministrazioni comunali di Melissa, Cutro, Cirò, Crucoli, Strongoli, Cirò, Isola Capo Rizzuto e Crotone.
«Il risultato è frutto di un'azione di coordinamento tra i vari livelli istituzionali – ha detto l'assessore Barbalace – in quanto era necessario facilitare la posizione di ciascun ente per una condivisione ragionata sull'obiettivo del migliore utilizzo delle risorse, finalizzandole ad azioni mirate allo sviluppo dell'occupazione, delle attività economiche ed il miglioramento ambientale dei territori interessati. La sottoscrizione dell'Accordo di programma, inoltre, rappresenta un caso di buona prassi amministrativa che permette la semplificazione attraverso lo snellimento delle procedure necessarie all'erogazione degli stanziamenti».
Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato anche il dirigente generale del dipartimento "Sviluppo economico", Fortunato Varone, e la dirigente del Settore "Politiche energetiche" Maria Rosaria Mesiano, è stato formalizzato lo schema di ripartizione delle quote spettanti ai Comuni.

Nomine Consiglio, tensioni in maggioranza

Mercoledì, 22 Febbraio 2017 17:09 Pubblicato in Politica

REGGIO CALABRIA «Rimaniamo sorpresi dalla nota del collega Vincenzo Pasqua sulle nomine di competenza del consiglio regionale. La sua presa di posizione ci ha stupito ma, ne siamo certi, è frutto di uno zelo disinteressato sul completamento delle nomine che può segnare un momento di ripartenza dell'azione di governo in Calabria, dopo due anni di legislatura in cui sono stati raggiunti traguardi significativi e apprezzabili». Lo dichiara il capogruppo del Pd in consiglio regionale Sebi Romeo.
«Ci sorprende che il collega Pasqua – prosegue – abbia evocato l'esercizio dei poteri sostitutivi del presidente dell'assemblea che, secondo il nostro ordinamento, costituiscono l'extrema ratio: il rimedio ultimo da esperire laddove le forze politiche non addivengano a un'intesa, auspicabile nel rispetto dei ruoli di maggioranza e minoranze. Del tutto pleonastica è poi la richiesta di procedure trasparenti e improntate al rispetto del principio di legalità. Pasqua dovrebbe sapere bene che, nei mesi scorsi, proprio il presidente del consiglio regionale, Nicola Irto, si è fatto carico di individuare un meccanismo inedito nella storia del regionalismo calabrese e del tutto trasparente: quello della scelta per sorteggio dei professionisti chiamati a operare negli organismi di garanzia e vigilanza, sottraendo così tali funzioni alle pur legittime determinazioni della politica che, però, si sarebbe ritrovata nelle condizioni di dover controllare se stessa. Non tema, dunque, Vincenzo Pasqua perché l'azione del consiglio regionale continuerà a essere fondata sui principi di legalità e meritocrazia, al riparo dalle tentazioni della lottizzazione sconsiderata che appartiene a un modo assai vecchio e dannoso di fare politica».
«Noi crediamo – aggiunge – che le cose vadano fatte bene, senza cedere ai tentativi di condizionamento, alle pressioni, se vogliamo anche alle logiche ricattatorie che in consiglio regionale non hanno diritto di cittadinanza. Il presidente Oliverio, la giunta e l'assemblea stanno operando alacremente per risolvere i numerosi problemi che attanagliano la nostra terra, ma lo sforzo per rendere la Calabria una regione normale inizia a far vedere i propri frutti e siamo certi che nell'arco della legislatura premierà il lavoro svolto».
«Un lavoro – conclude Romeo – condotto lontano dai riflettori perché noi siamo convinti che il bene dei calabresi valga più di cinque minuti di notorietà o della pretesa di qualche strapuntino. Una cultura, questa, che non appartiene a noi né, ne siamo certi, al collega Pasqua».

PASQUA: SI VOGLIONO TRAVISARE LE NORME  Immediata la controreplica di Pasqua: «Rimarrei colpito dalle affermazioni del buon Romeo se per un attimo dimenticassi che proviene da un partito in cui la scissione è divenuta ormai una realtà. Difatti, devo prendere atto della sua volontà di porre in risalto un atteggiamento  disgregante in cui il distinguo emerge palesemente dalla sue parole "una cultura che non appartiene né a noi né al collega Pasqua...", e che per certi aspetti potrebbe francamente anche lusingarmi... soprattutto laddove si cerca disperatamente e purtroppo, anche goffamente, di travisare il significato chiaro e lampante delle norme di legge contenute nel disposto di cui agli articoli 113 del Regolamento sul funzionamento del consiglio regionale e 2, 6 e 7 della legge 4 agosto 1995 n. 39, in cui il potere sostitutivo del presidente del Consiglio non è derubricabile tanto a mera facoltà quanto a extrema ratio avulsa dalla prassi consolidata delle precedenti legislature. Esiste in proposito un preciso dovere istituzionale di ricostituire gli organi scaduti ormai da molto tempo e che possono agire soltanto in regime di ordinaria amministrazione proprio a causa di questo vulnus. Nessuna questione di spartizione pertanto potrà mai giustificare simili inadempienze, senza se e senza ma. Del pari, sul tema del sorteggio mi sono già espresso a suo tempo e proprio per questo ribadisco con forza l'esigenza vera di sottoscrivere appositi Protocolli di legalità in assenza dei quali qualsiasi modalità di scelta risulta a rischio. Sorteggi compresi. Altro che affermazioni pleonastiche. Infine vorrei ricordare al collega Romeo nei cui confronti nutro sincero affetto e stima e dopo quest'oggi, anche tantissima tenerezza, per il ruolo ingrato che a volte proprio a lui tocca svolgere, che l'unico seggio su cui sono felice di sedere è quello di cui mi ha liberamente onorato il popolo calabrese e non certo un singolo partito cui dover rispondere in ogni momento».

 

Limbadi, arrestato Giovanni Mancuso

Mercoledì, 22 Febbraio 2017 15:47 Pubblicato in Cronaca

LIMBADI Arrestato a Limbadi il pregiudicato Giovanni Mancuso, 76 anni, accusato di aver violato la misura di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. I carabinieri, nel corso di un servizio di pattuglia, hanno individuato Mancuso in un terreno agricolo in compagnia di un altro pregiudicato. Il 76enne, dopo essere stato dichiarato in arresto, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della pronuncia dell'autorità giudiziaria. Mancuso era stato sottoposto all'obbligo di dimora per la sua acclarata pericolosità sociale.