Pietro Bellantoni

Pietro Bellantoni

REGGIO CALABRIA Dopo un articolato dibattito, la quinta Commissione “Riforme”, presieduta dal consigliere Sinibaldo Esposito – con il significativo contributo dei consiglieri Pasqua, Nicolò, Nucera e D’Agostino – ha approvato all’unanimità la proposta di legge statutaria n. 2/10^ recante “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25 (Statuto della Regione Calabria)”.
Il testo normativo – d’iniziativa del presidente Sinibaldo Esposito e del consigliere Vincenzo Pasqua – introduce la potestà del Consiglio, accanto a quella della giunta, per la redazione di Testi unici, prevedendo altresì l’istituzionalizzazione delle clausole valutative, quali strumenti di controllo sullo stato di attuazione delle leggi regionali, sull’efficacia delle politiche adottate e delle scelte legislative compiute rispetto all’effettivo conseguimento degli obiettivi prefissati, con la possibilità di adottare eventuali misure correttive o migliorative. Tra le innovazioni introdotte, occorre evidenziare la possibilità – contemplata a fini acceleratori – che il testo unico sia redatto direttamente dalle strutture competenti del consiglio regionale.
«Dall’emanazione dello Statuto regionale – ha spiegato il presidente Esposito – questa è probabilmente la rivisitazione più importante in quanto incide profondamente sul ruolo e sui compiti del consiglio regionale, valorizzandone ulteriormente le prerogative di indirizzo e controllo. Il significativo risultato – ha evidenziato il presidente – è stato raggiunto grazie all’importante supporto del mondo accademico calabrese con gli autorevoli contributi forniti dai professori Gambino, Spadaro, Salazar, Falzea, Morelli e De Vinci e, non ultimo, dal confronto con i responsabili del progetto CAPIRe. Inoltre, nello svolgimento del suo iter, la proposta in esame ha acquisito anche il parere della giunta regionale, in particolare per quanto riguarda la modifica dei Testi unici, tanto che il vicepresidente Viscomi in commissione ha sottolineato “quanto mai sia importante mettere ordine al sistema legislativo in modo che i cittadini – nel cui interesse le norme devono essere pensate – abbiano chiari diritti e doveri. L’eccesso normativo certamente non aiuta a creare la necessaria trasparenza nel rapporto tra cittadini e amministrazione.  La proposta di legge – ha proseguito Esposito – risponde, dunque, alla sempre più avvertita esigenza di semplificazione normativa e di miglioramento della qualità della normazione, intese quali strumenti di garanzia sia della certezza del diritto, che dell’efficacia dell’intervento del legislatore. È evidente, infatti, che una norma più è chiara, lineare e semplice nei suoi contenuti, più diviene efficace e aderente agli obiettivi che si pone, perché trova più facile ed univoca applicazione da parte dei suoi destinatari. Analogamente, assecondare la tendenza alla delegificazione e ricorrere allo strumento dei testi unici – ha concluso Esposito – significa ridurre progressivamente l’elevato numero di disposizioni legislative accumulatesi nel corso degli anni, consentendo la più agevole individuazione della norma da applicare al singolo caso concreto. Tale novità legislativa consente, infine, di porre la nostra regione al passo con le altre realtà nazionali».

Operazione antidroga "Mater", chiuse le indagini

Lunedì, 29 Maggio 2017 14:19 Pubblicato in Cronaca

COSENZA La Procura di Cosenza ha chiuso le indagini nei confronti delle persone indagate nell'operazione antidroga "Mater" (l'indagine è partita dalla decisione di una "madre coraggio" di denunciare il figlio pusher) condotta dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza, che hanno eseguito 35 misure cautelari, di cui dieci in carcere e sedici agli arresti domiciliari, nonché 9 obblighi di dimora, emessi dal gip su richiesta della Procura. Si tratta di Carlo Spadafora, Riccardo Gaglianese, Carlo Bruno, Giuseppe Gozzi, Manuel Esposito, Gabriele Pati, Salvatore Pati classe 91, Francesco Lo Polito, Francesco Mazzei, Enzo Bertocco, Mirko Capizzano, Francesco Spina, Aniello De Maio, Denis Pati, Pietro De Mari, Massimiliano Lo Polito, Ernesto Mele, Andrea Stavale, Francesco Veltri, Denny Romano, Simone Gerace, Driss Riad, Vincenzo Laurato, Alfonsino Falbo, Andrea Vittorio, Alberto Novello. Obbligo di dimora per Salvatore Pati classe 51, Gianluca Fantasia, Vincenzo Iulianelli, Salvatore Calandrino, Walter Filice, Egidio Cino, Francesco Angelo Bartolomeo, Agostino Ritacco e Carmelo Giuseppe Perri. 
Il pubblico ministero Giuseppe Cozzolino ha emesso il provvedimento di chiusura indagini che è stato notificato agli indagati. Ma da quanto emerge pare che per un mero errore di trascrizione nel provvedimento non compare il nome di Falbo e adesso si dovrà provvedere a notificare all'indagato l'avviso di chiusura indagini. 
Nel collegio difensivo ci sono, tra gli altri, gli avvocati Angelo Pugliese, Raffaele Brunetti, Eugenio Caruso, Antonio Ingrosso, Antonio Quintieri, Gianluca Garritano, Pino Perri, Emanuela Capparelli, Paolo Pisani, Giampiero Calabrese, Gianluca Caruso, Maurizio Nucci, Antonio Sanvito, Cristian Bilotta, Francesco Cappuccio, Domenico Caputo, Francesco Cribari, Ornella Nucci, Cesare Badolato, Cristian Cristiano, Fiorella Bozzarello, Ugo Ledonne, Aurelio Sicilia, Mario Stella, Giuseppe De Marco, Celeste Parisella, Alfonso Cassiano, Antonio Aloe e Giovanni Mazzei. 

Mirella Molinaro
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Porto e Regione, le tentazioni di Russo

Lunedì, 29 Maggio 2017 12:45 Pubblicato in Politica

CATANZARO La strada verso l’Autorità portuale non è tutta in discesa. Non lo è perché Francesco Russo non è affatto sicuro che i ruoli di presidente del porto di Gioia e di assessore regionale non siano incompatibili. Già, perché per il professore universitario prestato alla politica la soluzione migliore sarebbe quella di mantenere entrambi gli incarichi, anche se per un tempo limitato. E questo non per una sorta di bulimia da poltrona. Russo, nei giorni scorsi indicato dal ministro Delrio per la guida dell’Autorità portuale, non vuole lasciare a metà il lavoro iniziato alla Cittadella regionale. Sulla sua scrivania di dossier aperti e particolarmente importanti ce ne sono diversi, ma i più urgenti riguardano la ferrovia jonica e le scuole. L’assessore e presidente in pectore negli ultimi mesi ha lavorato alacremente e sotto traccia per preparare il piano che dovrebbe consentire la più grande riqualificazione dai tempi dell’unità d’Italia della linea ferrata orientale. È di poche settimane fa l’annuncio del maxi-investimento di 500 milioni per la linea jonica. Russo, nel corso della presentazione ufficiale, ha preferito rimanere un passo indietro rispetto al governatore Oliverio e al ministro Delrio, politici di professione che hanno bisogno di monetizzare i successi davanti all’opinione pubblica; ma il vero artefice di tutta l’operazione è stato lui. Ora, però, è necessario completare i passaggi finali e avviare i cantieri. Più semplice a dirsi che a farsi. In ogni caso, Russo vorrebbe essere ancora in cabina di regia per monitorare da vicino lo stato e dei lavori e dei finanziamenti.

LA SICUREZZA Vale anche per il lavoro sulle scuole portato avanti negli ultimi mesi. Russo è infatti il coordinatore regionale del progetto Calabria sicura, che ha tra le priorità proprio la sicurezza degli edifici scolastici. Nello stesso ambito, poi, è ormai prossimo al completamento anche il piano regionale di Protezione civile. L’assessore non vuol lasciare le cose a metà, né affidarsi al caso o alle assicurazioni di Delrio («per le nomine abbiamo dovuto aspettare un po' di più per consentire le verifiche con Anac sulle possibili incompatibilità degli assessori»). Russo, affezionato alle precisioni tipiche degli ingegneri, vuol essere sicuro: per questo – assicura chi ha avuto modo di parlarci nelle ultime ore – nei prossimi giorni presenterà un quesito all’Autorità anticorruzione per sciogliere ogni dubbio circa la possibile incompatibilità dei ruoli. Di tempo ne avanza: la nomina a Gioia Tauro deve essere ancora sottoposta al vaglio (scontato) della Regione Calabria, delle commissioni Trasporti di Camera e Senato e, infine e di nuovo, del governo. L'assessore non ha fretta. La decisione su cosa fare per il momento è posticipata. Di fronte a un aut aut, comunque, il prof dell’Università Mediterranea non avrebbe dubbi sulla direzione da intraprendere. Perché la nomina a capo dell’Autorità portuale, ha ripetuto ai suoi, «non è la premiazione di un singolo, ma è il risultato di una Calabria diversa, che fa proposte e che agisce. La Calabria vera, non quella mendicante». Il porto, con tutti i suoi possibili nuovi investimenti, a cui Russo lavora fin dal suo insediamento – la Zes, il nuovo gateway e il bacino di carenaggio –, potrebbe davvero e finalmente diventare il motore di tutta la regione, il centro propulsore di uno sviluppo possibile. E il docente catanese sente di essere l’uomo giusto al momento giusto.  

I RISVOLTI POLITICI Il destino di Russo riguarda però da vicino anche quello della giunta Oliverio. Il governatore, in caso di addio di uno degli assessori su cui ripone maggiore fiducia, dovrà necessariamente pensare a una sostituzione. E questa circostanza, secondo molti addetti ai lavori, potrebbe fornirgli il pretesto per procedere con quel rimpasto di giunta annunciato ormai da molti mesi. Il punto è che nessuno, nel suo entourage, sa bene quale sia la strategia del presidente. Tutti giurano che l’assetto “specialistico” dell’esecutivo non sarà messo in discussione. Cioè: via un prof, spazio per un altro prof. Sono indubbi i vantaggi di una simile situazione: in un esecutivo composto da soli “tecnici”, perlopiù estranei alla politica e privi di quel potere contrattuale che deriva dalla preferenze ottenute nelle urne, Oliverio può fare il bello e il cattivo tempo. E il governatore ha dimostrato di gradire parecchio il modello organizzativo leninista (accentratore). Per adesso, dunque, malgrado le amministrative dell’11 giugno, il paradigma rimarrà invariato, con qualche altro avvicendamento in alcune caselle nevralgiche. Il vicepresidente Antonio Viscomi? L’assessore al Lavoro Federica Roccisano? I rumors li indicano come i principali sacrificabili: il primo perché, con la sua autorevolezza e il suo rigore, fa ombra al commander in chief; la seconda perché ormai sgradita a quei pezzi del Pd reggino che ne avevano favorito la nomina, ovvero al capogruppo in Consiglio Sebi Romeo e all’ex assessore (dimissionario dopo l’inchiesta Rimborsopoli) Nino De Gaetano.
La verità, se esiste, è solo nella testa del governatore. Che, verosimilmente, aspetterà l’imminenza delle elezioni politiche per ridare un assetto politico alla sua giunta. E mettere così definitivamente a tacere i malumori che ormai da due anni attraversano la sua maggioranza a Palazzo Campanella. 

Pietro Bellantoni
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Salvezza Crotone, festeggiamenti fino all'alba

Lunedì, 29 Maggio 2017 11:55 Pubblicato in Sport

CROTONE Sono proseguiti fino all'alba a Crotone i festeggiamenti dei tifosi per la conquista della permanenza in Serie A. Caroselli di auto erano iniziati subito dopo la vittoria contro la Lazio. Il concomitante successo del Palermo sull'Empoli ha permesso ai rossoblù calabresi di superare in classifica i toscani e guadagnare la permanenza nella massima serie. Un obiettivo insperato solo a gennaio quando il Crotone aveva ben 11 punti di svantaggio rispetto alla quart'ultima. Dal 2 aprile, con la vittoria esterna contro il Chievo (0-2) in meno di un mese, i rossoblù hanno costruito un successo che, per tutta la notte, è stato omaggiato dai tifosi per le strade di Crotone. A notte fonda il pullman della squadra ha attraversato le strade cittadine ed è stato bloccato dai tifosi. Alcuni calciatori, tra cui il capitano Alex Cordaz e il centravanti Simy sono saliti sul tetto del bus per festeggiare insieme alle migliaia di tifosi che affollavano la piazza.

 

Impresa storica del Crotone, è ancora Serie A

Domenica, 28 Maggio 2017 22:36 Pubblicato in Sport

CROTONE Il sogno più irraggiungibile, all’ultimo minuto, nel modo più bello. Il Crotone resta in Serie A. Il Crotone ce l’ha fatta, dopo una rimonta che ha pochi precedenti nella storia del campionato italiano. L’atto finale, oggi, nella notte più magica, contro la Lazio già appagata, con gli occhi e le speranze sempre rivolti a un altro campo, quello di Palermo, dove l’Empoli si giocava le sue superiori chance di salvezza. Erano padroni del loro destino, i toscani: una vittoria avrebbe relegato il Crotone negli inferi. Non è andata così. Il Palermo già retrocesso ha onorato (almeno in queste ultime partite) il campionato, fermando gli avversari, anzi distruggendoli: 2-1 il risultato finale. Allo Scida è tripudio: Lazio battuta per 3-1, gol di Nalini (14’), Falcinelli (22’) e ancora Nalini (60’). Significa più due sull’Empoli, significa salvezza.
È la grande impresa di questo campionato, reso scialbo, ai piani alti, dalla supremazia della Juve e, più giù, dalla apparente inadeguatezza delle tre squadre che, fin dall’inizio, hanno occupato le ultime tre caselle. C’era pure il Crotone tra le "scarse", con Pescara e Palermo. Ma nel girone di ritorno i pitagorici hanno avuto un ruolino da Champions. Gli uomini di Nicola hanno lottato pallone su pallone, senza mollare un centimetro nemmeno di fronte a squadre più blasonate, tipo il Milan (1-1), tipo l’Inter (schiantata 2-0). Il sorriso dei rossoblu è infine arrivato allo scadere. È Serie A. È ancora Serie A.

p. bel.  

Migranti, Sculco: «Troppi sbarchi, accoglienza a rischio»

Domenica, 28 Maggio 2017 19:56 Pubblicato in Politica

REGGIO CALABRIA «L'aumento esponenziale degli sbarchi di migranti sulle nostre coste, che sta interessando in particolare la Calabria soprattutto nelle ultime settimane, rischia di far saltare le capacità di accoglienza delle strutture preposte e di far prevalere nei cittadini la paura e la diffidenza, piuttosto che la consapevolezza di quanto tragica sia la vita per milioni di persone. Da un lato, assistiamo a un aumento straordinario degli sbarchi e dall'altro all'ostinazione dell'Europa di non dotarsi di una strategica unitaria». Lo afferma, in una dichiarazione, la consigliera regionale di "Calabria in Rete", Flora Sculco.
«Tutto ciò è preoccupante – aggiunge – perché può generare un cortocircuito nella funzione di governo del fenomeno. Più volte ho segnalato l'urgenza di monitorare rigorosamente sia gli sbarchi, che ormai in Calabria sono all'ordine del giorno, che i sistemi di accoglienza, soprattutto perché si garantiscano percorsi di inserimento adeguati per chi ne ha diritto, ma se i numeri degli arrivi lievitano in maniera eccezionale e non si interviene a monte del fenomeno, per arginarlo con provvedimenti efficaci nei Paesi da cui le persone scappano, tutto diventa più complesso e difficile. È apprezzabile che i leader del G7 a Taormina si siano detti concordi nel realizzare partnership per aiutare i Paesi a creare nei loro confini le condizioni che risolvano le cause della migrazione, ma è indispensabile agire in fretta. Attendere oltre sarebbe da irresponsabili. Con le migrazioni avremo a che fare per almeno un decennio, viste le condizioni di squilibrio economico e geopolitico dei Paesi da cui i migranti scappano, ma all'azione di solidarietà dispiegata in Italia e in altre Paesi dell'Occidente che non intendono fare come lo struzzo, occorre affiancare interventi mirati che risollevino le condizioni generali di quelle realtà colpite da gigantesche diseguaglianze sociali e da guerre sanguinose. Per regioni come la Calabria, come di recente ha segnalato il Censis interpellato dall'Associazione ex consiglieri regionali, i migranti possono essere un volano di sviluppo e costituire un punto di riferimento per trasformare i flussi dal Mediterraneo in piattaforme di relazionalità».
«Ma per inverare un auspicio siffatto – conclude Flora Sculco – è fondamentale che si agisca sulle varie criticità puntando anzitutto a ridurre le partenze».

SCANDALE Un incendio si è sviluppato a Scandale nell'edificio che ospita la scuola elementare. L'edificio è stato interessato da lavori di sistemazione che si sono conclusi da qualche settimana. Le fiamme sono divampate all'esterno della struttura sotto una tapparella. L'intervento di un abitante della zona, prima di quello dei vigili del fuoco, ha evitato danni più ingenti. L'edificio, per i lavori effettuati, non era utilizzato in questo periodo come scuola per i lavori di ammodernamento che sono stati effettuati. Il sindaco, Igino Pingitore, che nei mesi scorsi aveva subito un'intimidazione, parla apertamente di incendio doloso. «Se la società civile non reagirà in modo adeguato – dice Pingitore – me ne vado. Da quando c'è stata l'intimidazione nei miei confronti, non si è fatto sentire nessuno. Viene da mandare tutti a quel paese. Sono deluso e mi sento solo. Ho chiesto incontri con tutti ma non sono stato ricevuto. Se qui va avanti la criminalità vuol dire che lo Stato non c'è». 

LEGA PRO | Il Catanzaro è salvo, Vibonese in Serie D

Domenica, 28 Maggio 2017 18:56 Pubblicato in Sport

VIBO VALENTIA Il Catanzaro resta in Lega Pro, la Vibonese sprofonda il Serie D. Il derby tutto calabrese sorride ai giallorossi che, forti del 3-2 dell’andata, si accontentano del più che sufficiente pareggio. I playout si chiudono con la squadra di Erra che, dopo una stagione a dir poco travagliata, festeggia la permanenza tra i professionisti. Per la Vibonese è buio pesto. La gara inizia subito male: al 7’ gli ospiti passano in vantaggio con Basrak. Una rete che costringe i padroni di casa a una complicatissima rimonta, dato che il pareggio non basta per rimanere nella categoria. La Vibonese, comunque, ci crede, e al 39’ pareggia con Bubas. Il paradiso o l’inferno, per le due squadre, dipende da un solo gol. Il Catanzaro non lo subisce, infine trionfa. La Vibonese chiude la stagione nel peggiore dei modi. 

Minniti in ospedale da don Giorgio

Domenica, 28 Maggio 2017 18:34 Pubblicato in Cronaca

REGGIO CALABRIA Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, si è recato negli "Ospedali riuniti" di Reggio Calabria per fare visita a monsignor Giorgio Costantino, ricoverato dopo l'aggressione subita all'interno della canonica nella notte tra martedì e mercoledì scorsi. Minniti è stato accompagnato nella visita dal prefetto, Michele di Bari, e dai comandanti provinciali delle forze di polizia. Minniti, accolto al suo arrivo dal direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Frank Benedetto, ha avuto parole di apprezzamento per tutto il personale dell'ospedale «per la tempestività e la professionalità» con le quali è stato risolto l'ematoma cerebrale che pregiudicava le condizioni di salute di monsignor Costantino. Al parroco della Chiesa di Santa Maria del Divin Soccorso Minniti ha rivolto gli auguri «di una pronta guarigione e di un veloce ritorno al suo ministero pastorale». 
Nel salutare il questore, Raffaele Grassi, e i comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di finanza, Giancarlo Scafuri e Alessandro Barbera, il ministro dell'Interno si è complimentato «per la professionalità dimostrata nelle indagini, con l'individuazione in pochissime ore dei giovani responsabili dell'aggressione al sacerdote reggino».

REGGIO CALABRIA La città di Catanzaro e l'intera area centrale del territorio calabrese sono al centro dell'attenzione e delle azioni della giunta regionale presieduta da Mario Oliverio. Numerosi sono i provvedimenti che, nel corso dei primi due anni e mezzo di legislatura, la Regione ha messo in atto dando la giusta importanza alla città capoluogo, che deve tornare a svolgere una funzione strategica nell'ambito della pianificazione territoriale per il futuro della Calabria». Lo sostiene, in una nota, il consigliere regionale del Partito democratico Antonio Scalzo. Venerdì scorso il consigliere regionale Domenico Tallini, in una dichiarazione nell'ambito della campagna per le elezioni comunali di Catanzaro, aveva sostenuto che il presidente Oliverio «non è stato capace di investire nemmeno un centesimo per il capoluogo di regione, né di tirare fuori uno straccio di idea o proposta».
«La Regione – aggiunge Scalzo – sta producendo uno sforzo serio, concreto e mirato per Catanzaro. E questo merita di essere messo in evidenza. Un lavoro difficile, soprattutto perché è stato necessario invertire la rotta rispetto all'impostazione della passata legislatura regionale, nella quale si era arrivati a una completa marginalizzazione della provincia capoluogo. È stato indispensabile investire risorse e tempo per cambiare radicalmente registro, rispetto al sostanziale abbandono da parte della politica regionale, che negli anni dal 2010 al 2014 ha portato ai risultati negativi sotto gli occhi di tutti e a cui, con grande fatica e grande impegno, stiamo ponendo rimedio. Al di là dei toni da campagna elettorale, che sono comprensibili, occorre avere la capacità di guardare oggettivamente ai fatti. E i fatti dicono che, senza l'intervento della giunta Oliverio per l'inserimento nel Pac, il finanziamento per il porto di Catanzaro sarebbe sfumato. Quindi, più che di un anno perso, occorrerebbe parlare di 20 milioni di euro guadagnati. La politica regionale si deve fondare su atti amministrativi e non sugli annunci che, nei quattro anni precedenti hanno portato la Regione alle soglie del disastro, che abbiamo denunciato quando eravamo all'opposizione e che ora, coerentemente, stiamo scongiurando. Forse è vero quando si afferma che questa giunta regionale ha un problema di comunicazione, visto che si è parlato troppo poco dei numerosi provvedimenti adottati per Catanzaro. Penso al finanziamento per la riqualificazione e messa in sicurezza del Duomo, all'impegno per la metropolitana di superficie e alla “bretella” ferroviaria di collegamento tra la nuova linea jonica, il capoluogo, Lamezia e il suo aeroporto. Penso ancora ai finanziamenti previsti dal Piano regionale dei trasporti e dalla programmazione europea 2014-2020 per rendere sempre più centrale il grande hub dei trasporti di Lamezia Sant'Eufemia. Investimenti di centinaia di milioni di euro che esistono davvero, non solo sulla carta, e che nel corso dei prossimi anni porteranno a ricadute importanti in termini di benefici sociali, apertura di nuovi cantieri e crescita occupazionale ed economica del territorio».
«Come poi non fare cenno alla sanità – dice ancora Scalzo – ambito nel quale ancora continuiamo a pagare lo scotto della scelta dissennata di accettare il commissariamento per l'attuazione del piano di rientro, decisione le cui conseguenze sono ancora oggi pesantissime. Eppure, nonostante tutto, il lavoro per ripristinare condizioni di normalità sta andando avanti, contemperando le esigenze di contenimento della spesa con la tutela del diritto costituzionale alla salute dei cittadini. È spiacevole continuare a parlare delle ormai ben note “eredità del passato”, ma è anche giusto che i cittadini sappiano dello sforzo in atto per evitare che la Calabria finisca completamente affossata. In breve tempo si inizieranno a cogliere tutti gli aspetti positivi di un lavoro di semina avviato da tempo e molto faticoso».
«In questa direzione – conclude Scalzo – è importante che le prossime scelte a cui saranno chiamati i cittadini catanzaresi portino a quella discontinuità in grado di favorire un processo di cambiamento vero. Un cambiamento che, per stessa ammissione di molti autorevoli esponenti del centrodestra nella città capoluogo, è ormai assolutamente indifferibile per porre fine alla condizione di marginalità a cui Catanzaro è stata relegata».