Corriere della Calabria - Corriere della Calabria - Visualizza articoli per tag: COSENZA E PROVINCIA http://www.corrieredellacalabria.it Fri, 18 Aug 2017 22:08:49 +0200 Joomla! - Open Source Content Management it-it Tragedia a Corigliano, 14enne muore cadendo dalla bici http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/61044-tragedia-a-corigliano,-14enne-muore-cadendo-dalla-bici http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/61044-tragedia-a-corigliano,-14enne-muore-cadendo-dalla-bici Tragedia a Corigliano, 14enne muore cadendo dalla bici

COSENZA Un quattordicenne, F.F., è morto oggi a Corigliano Calabro cadendo dalla bicicletta e battendo la testa. Il ragazzino, secondo i primi rilievi dei carabinieri della locale Compagnia, potrebbe avere perso l'equilibrio a causa di una buca sull'asfalto ed è caduto battendo violentemente la testa. È stato un automobilista di passaggio a notare il corpo del ragazzino riverso a terra, sulla strada, accanto alla sua bici. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 ma per il ragazzino non c'è stato niente da fare. Una conferma della dinamica è venuta anche dal medico legale che con la prima ispezione cadaverica ha riscontrato ferite compatibili con la caduta accidentale.

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Fri, 18 Aug 2017 17:55:00 +0200
Spaccio a Cosenza, c'è un nuovo pentito - VIDEO http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/61004-spaccio-a-cosenza,-c-è-un-nuovo-pentito http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/61004-spaccio-a-cosenza,-c-è-un-nuovo-pentito Spaccio a Cosenza, c'è un nuovo pentito - VIDEO

COSENZA Ha deciso di collaborare con la giustizia Vincenzo De Rose, 33enne considerato vicino all'organizzazione criminale dedita allo spaccio nella città dei Bruzi e sgominata con l'operazione "Job center". De Rose era già stato condannato a 8 anni e 10 mesi di reclusione e si trova attualmente agli arresti domiciliari. Ma nei giorni scorsi, nel corso di una perquisizione, i carabinieri della compagnia di Cosenza hanno trovato nella sua abitazione diversi chili di droga, tra cui hashish, cocaina e marijuana, e anche una pistola con matricola abrasa con otto proiettili. Lo stupefacente è stato sequestrato e De Rose è rimasto ai domiciliari. Dopo qualche giorno - secondo quanto si è appreso - la decisione di collaborare con la giustizia. Ma sulla vicenda c'è uno stretto riserbo da parte degli inquirenti.
Prima di De Rose, anche Marco Paura - considerato uno dei capi dell'organizzazione "Job center" - aveva deciso di saltare il fosso. Ora sembrerebbe che pure De Rose voglia raccontare tutto ciò che è a sua conoscenza agli inquirenti, in particolare sul traffico di droga a Cosenza e provincia.

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L'INCHIESTA JOB CENTER Gli Abbruzzese sono i «signori della droga» nel Cosentino. Così gli inquirenti hanno definito il ruolo della cosca nell'ambito dell'operazione "Job center", condotta in collaborazione tra la Dda di Catanzaro e la Procura di Cosenza. Gli agenti della squadra mobile hanno eseguito, lo scorso settembre, un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattordici persone accusate di avere fatto parte di un'organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti e collegata al clan degli zingari. La droga sarebbe arrivata dalla Sibaritide e tutto sarebbe stato diretto dagli Abbruzzese. Si tratta di un'indagine che è iniziata nel 2014. Nel corso dell'attività investigativa sono state sequestrate armi e droga. Dalle indagini è emerso come a capo del gruppo ci fossero Celestino Abbruzzese e Anna Palmieri, ritenuti la "mente" dell'organizzazione, e Marco Paura ed Ester Mollo che rappresentavano il "braccio", ovvero «il motore organizzativo e operativo del gruppo».
Emblematica un'intercettazione, captata dagli inquirenti, dalla quale emerge l'importanza delle donne. Celestino Abbruzzese – è scritto nel provvedimento firmato dai magistrati della Dda e della Procura di Cosenza – si reca a casa di Paura per acquisire notizie precise su un recente controllo nel quale è incappato Giovanni Aloise (un altro degli arrestati) con conseguente sequestro della droga fornitagli da Paura stesso (circa cinque grammi). Paura e Abbruzzese quantificano i debiti che sia i sodali dell'organizzazione che alcuni clienti hanno contratto nei confronti del sodalizio.

Mirella Molinaro
m.molinaro@corrierecal.it

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Thu, 17 Aug 2017 11:11:00 +0200
Incidente a Rossano, muore un motociclista http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/61003-incidente-a-rossano,-muore-un-motociclista http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/61003-incidente-a-rossano,-muore-un-motociclista Incidente a Rossano, muore un motociclista

ROSSANO Un centauro 44enne, Donato Montanaro, di Taranto, ha perso la vita giovedì mattina mentre era a bordo della sua moto a Rossano. Il giovane ha perso il controllo della sua moto e sbandando è finito in una scarpata. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 e l’elisoccorso, ma per centauro non c'è stato nulla da fare. Gli agenti della polizia stradale stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'incidente. Il traffico ha subito notevoli rallentamenti.

mi. mo.

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Thu, 17 Aug 2017 10:53:00 +0200
Mandatoriccio da tre giorni nella morsa del fuoco http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60985-mandatoriccio-da-tre-giorni-nella-morsa-del-fuoco http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60985-mandatoriccio-da-tre-giorni-nella-morsa-del-fuoco Mandatoriccio da tre giorni nella morsa del fuoco

MANDATORICCIO Il territorio e la comunità di Mandatoriccio, nel Cosentino, sono da tre giorni sotto la morsa del fuoco. Le contrade particolarmente colpite sono Pietramone, Cessia, Acquarella, Tre Carigli. Risultano purtroppo distrutti il bosco nonché le vigne e i frutteti vicini. Sono state evacuate diverse abitazioni. Continuano gli interventi dei Vigili del fuoco supportati dai Canadair e dai mezzi della Protezione Civile e di Calabria Verde.
A darne notizia è il sindaco Angelo Donnici, che spiega che «l'amministrazione comunale è impegnata in prima linea, fornendo 24h su 24 tutte le risorse materiali ed umane necessarie a sostegno dell'azione di difficile spegnimento dei numerosi incendi tutt'ora in corso. A seguire - aggiunge il primo cittadino - dovremo purtroppo stilare anche la conta dei danni ingenti al patrimonio naturale e pubblico ed alle attività private». Cogliendo l'occasione per «ringraziare tutte le forze e le strutture intervenute anche per la qualità dell'azione messa in campo, soprattutto i piloti e i vigili della Protezione Civile e della Forestale nonché gli operai e la Polizia Municipale», Donnici informa di aver prontamente allertato il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile in stretto contatto con la Prefettura di Cosenza. 

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Wed, 16 Aug 2017 13:29:00 +0200
Brunori Sas torna a Diamante http://www.corrieredellacalabria.it/cultura-e-spettacoli/item/60980-brunori-sas-torna-a-diamante http://www.corrieredellacalabria.it/cultura-e-spettacoli/item/60980-brunori-sas-torna-a-diamante Brunori Sas torna a Diamante

DIAMANTE L’annuale concerto della “Fondazione Lilli”, nato sotto il segno della solidarietà in ricordo di Lilli Funaro per raccogliere fondi da destinare alla ricerca oncologica, il 17 agosto torna ospite dell’anfiteatro dei ruderi di Cirella giungendo alla XIII edizione.
I primi dieci anni sono stati contraddistinti da concerti che hanno regalato grandi emozioni, tra questi quelli di Pino Daniele, Samuele Bersani e Fiorella Mannoia al teatro dei Ruderi di Diamante, per continuare con Malika Ayane e Niccolò Fabi al Rendano di Cosenza. Dopo il successo del 2014 quest’anno ritorna Brunori Sas, tra i più apprezzati giovani cantautori italiani e reduce da un tour invernale che ha registrato sold-out in tutta Italia.
Sulla scia di un binomio ormai collaudato, in cui si legano musica di qualità e solidarietà, la Fondazione Lilli ha deciso di scommettere nuovamente sul cantante calabrese. A tre anni di distanza da “Vol.3 – Il cammino di Santiago in taxi”, che lo ha consacrato come uno dei migliori narratori della sua generazione, Brunori Sas torna con il quarto album di inediti, “A casa tutto bene”, accompagnato dalla sua inseparabile band.
La Fondazione Lilli ha raccolto e devoluto alla ricerca oncologica oltre 150mila euro, finanziando decine di borse di studio che nel corso degli anni hanno permesso ai ricercatori calabresi di proseguire gli studi scientifici, nonché a numerose associazioni di ricevere importanti contributi alle loro attività. Proprio lo scorso 17 luglio, nel chiostro di San Domenico a Cosenza, la Fondazione ha consegnato le ultime borse di studio in occasione della prima edizione de “La giornata per la vita”, che ha visto la partecipazione del MO.C.I. ONG e delle associazioni “Franco Loise”, “Carola Nicoletti” e“Aido Gruppo Provinciale Cosenza”. Per un totale di 9000 euro, sono stati premiati Daniela De Rose (Borsa “Lilli Funaro”); Giuseppina Daniela Naimo (premio “Carola Nicoletti”); Giuseppina Augimeri (premio “Irene Mancuso”); Donatella Vizza (menzione speciale). 

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cultura e spettacoli Wed, 16 Aug 2017 12:37:00 +0200
Droga in spiaggia, 42enne arrestato a Scalea http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60978-droga-in-spiaggia,-42enne-arrestato-a-scalea http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60978-droga-in-spiaggia,-42enne-arrestato-a-scalea Droga in spiaggia, 42enne arrestato a Scalea

SCALEA Nella giornata di Ferragosto i carabinieri della Compagnia di Scalea, a cui si sono aggiunti i militari del 14° Battaglione Calabria, hanno eseguito controlli su tutto il litorale dell’alto tirreno cosentino. Sia sulla costa che nei paesi dell’entroterra sono stati potenziati i servizi di contrasto ai furti e alle rapine, anche con l’impiego di carabinieri in abiti civili. Specifici servizi antidroga e antiborseggio sono stati predisposti sulle spiagge di Praia a Mare, Scalea, Santa Maria del Cedro e Diamante. Nell’ambito delle attività di controllo i militari del Norm hanno arrestato un 42enne originario di Roma sorpreso mentre cedeva alcune dosi di stupefacente sulla spiaggia a Scalea in località Ajnella.
Durante i controlli su strada i carabinieri della Stazione di Cittadella del Capo hanno poi rintracciato un 39enne che è stato arrestato e tradotto nel carcere di Paola in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia ai danni della compagna.
Identificato e fermato anche un 33enne ritenuto il responsabile di un accoltellamento ai danni di ragazzi del posto. Al termine di una lite per futili motivi in evidente stato di ebbrezza alcolica, l’uomo si sarebbe procurato un coltello e avrebbe aggredito i giovani che sono riusciti a immobilizzarlo e a chiamare i carabinieri della Stazione di Santa Maria del Cedro. Trasportati presso il pronto soccorso, i giovani aggrediti hanno riportato ferite giudicate guaribili in sette giorni.
I carabinieri di Scalea, infine, hanno fermato e identificato un turista campano 51enne ritenuto responsabile di un furto in abitazione consumato durante il fine settimana a Scalea.  L’uomo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità giudiziaria di Paola.

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Wed, 16 Aug 2017 10:01:00 +0200
Il monito del vescovo di Cassano: «Bruciare i boschi è terrorismo» http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60907-il-monito-del-vescovo-di-cassano-«bruciare-i-boschi-è-terrorismo» http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60907-il-monito-del-vescovo-di-cassano-«bruciare-i-boschi-è-terrorismo» Il monito del vescovo di Cassano: «Bruciare i boschi è terrorismo»

CASSANO ALLO JONIO «La Calabria brucia! Bruciamo per il caldo torrido di questa estate arida e bruciamo per i vari fuochi appiccati che hanno già sacrificato la vegetazione spontanea ed alcune vite umane. I boschi sono divorati dalle fiamme alimentate dalla siccità e dal vento: lo scenario è impressionante. E questo lo vedete tutti. Con il fuoco bruciano anche gli ultimi sprazzi di indignazione, di reazione, di speranza di cambiamento: su questo non posso tacere». È quanto afferma, in un messaggio, il vescovo di Cassano allo Ionio, mons. Francesco Savino, che condanna gli incendi dolosi come «terrorismo» e invita istituzioni politiche e civili a superare «ignavia e fatalismo». «Gridiamo insieme - prosegue il presule - che non accettiamo le logiche speculative subite da chi crede che, per una manciata di euro che entreranno nelle sue tasche riassestando le sue precarie condizioni economiche, la distruzione delle piante e delle coltivazioni sia la scelta più efficace. Gli incendiari prezzolati assecondano, forse anche senza consapevolezza, i progetti definiti a tavolino da chi ne trarrà il massimo profitto incurante della sfigurazione della terra. O cerchiamo insieme cambiamenti possibili rispettosi della meravigliosa terra che il Signore ha donato ai calabresi, come agli abitanti delle altre regioni italiane, oppure con il silenzio, l'indifferenza, la rassegnazione diventiamo complici dei misfatti che infliggiamo alla natura pensando di rimanerne illesi». Mons. Savino fa poi riferimento all' Enciclica “Laudato si'”, «un richiamo forte - dice - anche per noi, qui dove abitiamo. Bruciare i boschi è terrorismo, è un delitto cosmico: gli alberi sono una risorsa da tutelare e rispettare per difendere l'ecosistema di cui siamo parte, senza esserne i padroni. Qui come nella lontana Amazzonia! Rompiamo l'atteggiamento di ignavia e fatalismo che blocca ogni reazione e diciamo “basta!”. Non più incendi dolosi. Non più logiche finanziarie che deturpano le risorse naturali. Custodiamo la terra!».

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Sat, 12 Aug 2017 15:16:00 +0200
«Il nuovo sistema camerale è un'opportunità da cogliere» http://www.corrieredellacalabria.it/le-ultime-notizie/item/60905-«il-nuovo-sistema-camerale-è-un-opportunità-da-cogliere» http://www.corrieredellacalabria.it/le-ultime-notizie/item/60905-«il-nuovo-sistema-camerale-è-un-opportunità-da-cogliere» Il presidente nazionale di Unioncamere, Ivan Lobello

Con la nuova definizione dell’assetto territoriale delle Camere di Commercio, ridotte da 105 a 60, per il sistema camerale si apre una nuova ed ancor più impegnativa sfida ed oggi le Camere sono pronte ad affrontare richieste, necessità e prospettive espresse dal nostro ricco e dinamico tessuto imprenditoriale.
Il percorso di riforma non era né semplice, né agevole ed averlo portato a compimento è stato ed è un grande risultato cui va dato atto e merito presidente nazionale di Unioncamere, Ivan Lobello, ed al segretario generale Giuseppe Tripoli, in rappresentanza di tutti i Dirigenti e dipendenti di Unioncamere nazionale.
Un grazie che riguarda la tenacia, la competenza, la pazienza ed il costante dialogo con i territori che hanno permesso di proporre al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda un Piano di riforma intelligente e versatile che è stato quasi interamente accettato.
L’obiettivo di realizzare un sistema camerale più snello ma anche più ricco di deleghe e competenze non poteva che vederci assolutamente d’accordo; ora spetta a noi la gestione concreta della riforma e la volontà di cogliere le sfide di modernizzazione del Paese.
È un impegno di non poco conto ma di cui c’è assolutamente bisogno soprattutto in contesti territoriali come quello calabrese, nella nostra regione, infatti, un sistema camerale orientato a sostenere e promuovere lo sviluppo economico è una risorsa essenziale e di cui è impossibile fare a meno.
Oggi sviluppo e occupazione passano certamente dagli investimenti pubblici e dall’utilizzo corretto, efficiente ed efficace dei fondi comunitari ma dipendono anche e soprattutto dai servizi messi a disposizione delle nostre imprese.
Dal primo settembre i presidenti ed i segretari generali delle Camere di Commercio potranno disporre di tutti gli strumenti per definire una solida e concreta progettualità al servizio del tessuto economico; saranno necessari entusiasmo e determinazione per programmare ed investire sulla digitalizzazione, sulla cultura, sul turismo, sul fascicolo d’impresa, sulla qualificazione aziendale, sulla tutela del consumo, sull’ADR, sui sostegni ai processi di internazionalizzazione, sull’assistenza e l’accompagnamento per la creazione di nuove imprese e start up.
Sotto tutti questi profili la riforma che incide sugli assetti degli enti camerali può e certamente sarà un’opportunità da cogliere, la Camera di Commercio di Cosenza è pronta e determinata nel seguire il proprio percorso caratterizzato da best practices e riconoscimenti che ci riempiono sì di orgoglio e soddisfazione ma allo stesso tempo ci caricano di ulteriori responsabilità.

 

*Presidente Camera di Commercio di Cosenza

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Primo Piano Sat, 12 Aug 2017 14:53:00 +0200
San Lorenzo del Vallo, striscione squadrista contro Manoccio http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60903-san-lorenzo-del-vallo,-striscione-squadrista-contro-manoccio http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60903-san-lorenzo-del-vallo,-striscione-squadrista-contro-manoccio San Lorenzo del Vallo, striscione squadrista contro Manoccio

«Lo striscione a firma Forza Nuova apparso ieri nel corso del concerto di Povia a San Lorenzo del Vallo rappresenta un pericoloso campanello d'allarme per una situazione che sta degenerando, una vera e propria spirale dell'odio iniziata nei mesi scorsi con l'apparizione di altri manifesti diffamanti». Lo dichiara l'assessore all'accoglienza di Acquaformosa e delegato alla Regione Calabria, Giovanni Manoccio, contro cui è stato esposto uno striscione da parte di alcuni militanti di Forza Nuova che non hanno mancato di esibire il saluto romano: «Dopo essermi confrontato col mio legale - continua Manoccio - ho deciso di denunciare gli autori di questo gesto perché oltre all'apologia al Fascismo ci sono delle velate minacce che, sicuramente, non fanno paura, ed anzi non fanno che aumentare il mio impegno per una Regione più civile e solidale. Nelle ultime ore - conclude Manoccio - anche la pagina Facebook Forza Nuova Calabria ha rilanciato l'attacco nei miei confronti con un post che recita: "Concerto di Povia a San Lorenzo del Vallo (CS), dopo polemica di Manoccio contro Povia, la locale di FN ha voluto portate la propria solidarietà all'artista e contro l'accolito di Mario Oliverio, con delega all'immigrazione alla Regione. Fuori Manoccio!"». Tanti gli attestati di stima e i messaggi di solidarietà giunti a Manoccio, dall'organizzazione del Festival delle Migrazioni di Acquaformosa passando per vari esponenti del panorama politico nazionale, come il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, i segretari di federazione e i componenti della direzione nazionale del Pd.
«Vedendo questa foto volgare e oltraggiosa (oltremodo un reato!) pensavo che la reazione migliore fosse il silenzio e l'indifferenza nobile e altera che si deve a queste cialtronate. Poi mi è venuta in mente una drammatica riflessione di Primo Levi: “Come nascono i lager? Facendo finta di nulla”. Ecco. Come nascono fascismo, razzismo, violenza e regime? Facendo finta di nulla». È il commento di Franco Laratta, componente del cda Ismea ed ex parlamentare del Pd, che aggiunge: «Metti insieme i neo fascisti, una festa patronale in cui nel nome di un santo viene invitato e pagato un campione di razzismo e omofobia come Povia, e capisci che il livello di guardia è stato ormai superato. Perché colpire così violentemente un campione di accoglienza e solidarietà come Giovanni Manoccio? Lui che da sindaco di Acquaformosa ha saputo mettere in piedi un sistema di integrazione considerato fra i più riusciti d'Italia. La risposta è una sola: perché uno come Manoccio è pericolosissimo per i campioni dell'intolleranza, per i signori del razzismo. Come nasce la violenza? Facendo finta di nulla».
«Tutta la mia vicinanza a Giovanni Manoccio – ha scritto su Twitter il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno – il cui lavoro ha dato lustro alla Calabria come terra d'accoglienza». 
«Ferma condanna e piena solidarietà a Giovanni Manoccio che col suo impegno ha reso Acquaformosa e la Calabria migliori», dichiara il Sindaco di Acquaformosa, Gennaro Capparelli, che aggiunge: «Manoccio è un costruttore di pace, il mondo ha bisogno di persone come lui per sperare in un futuro migliore. Acquaformosa tutta è con Giovanni Manoccio e il Festival delle Migrazioni, in programma nel nostro paese dal 23 al 27 agosto, sarà un ulteriore momento per lanciare un messaggio di umanità forte a tutti. Con buona pace di chi, tramite atti ignobili, prova a seminare odio e di chi cavalca quotidianamente l'onda razzista solo per cercare un po' di pubblicità».
«Mentre esprimo tutta la mia indignazione e ferma condanna per questo atto di barbarie, ribadisco in questa occasione la mia vicinanza, stima e solidarietà a Giovanni Manoccio, insieme al quale da alcuni anni stiamo promuovendo una serie di iniziative umanitarie per aiutare tanti poveri, sfortunati migranti, uomini, donne e bambini». È quanto afferma Franco Corbelli, fondatore e coordinatore del Movimento Diritti Civili, in relazione allo striscione di Forza Nuova apparso a San Lorenzo del Vallo contro il delegato all'accoglienza della Regione. «Ricordare questo impegno umanitario di Giovanni - prosegue Corbelli - credo che sia la migliore risposta a coloro i quali si sono resi protagonisti di questo gesto così inqualificabile e pericoloso. Manoccio onora, con il suo impegno a favore dei migranti, la Calabria».

FORZA NUOVA: NOSTRA AZIONE È DIALETTICA POLITICA «Assessore Manoccio, attenzione! incolpare degli innocenti di un reato non avvenuto (lei parla di minacce) è diffamazione e calunnia. Per quanto riguarda i saluti romani, decine di sentenze lo hanno dimostrato, non è reato. Capiamo che lei guadagna percependo un lauto stipendio dalla Regione con la questione immigrazione, ma si dia una calmata, perché la nostra azione rientra nella dialettica politica. Se poi non è portato a reggerla si dia all'ippica, come avrebbe detto il buon vecchio Starace». Lo ha dichiarato Davide Pirillo, coordinatore regionale Forza Nuova Calabria.

EMILIANO: LAVORO DI MANOCCIO È INDISPENSABILE «Giovanni Manoccio è una persona seria e il suo lavoro sull'immigrazione è indispensabile, per la Calabria e per tutto il Paese. Non sarà qualche postfascista ignorante a intimorirlo e a delegittimarne l'impegno. Giovanni si è distinto nel corso degli anni per la propria conoscenza del mondo dell'immigrazione, riuscendo a coniugare le esigenze di sicurezza con quelle dell'accoglienza, rispetto dei diritti umani e integrazione. Quanto accaduto è vergognoso e gli autori di queste minacce diffamanti vanno denunciati alla magistratura». Così Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia e leader di Fronte democratico (Pd), commenta la notizia della protesta di un gruppo di militanti di Forza Nuova che ieri, durante il concerto di Povia a San Lorenzo del Vallo, hanno appeso ad un balcone uno striscione con la scritta "Via Manoccio dalla Calabria. Stop accoglienza, Business".

 

 

 

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Sat, 12 Aug 2017 13:01:00 +0200
Il Rende potrà iscriversi al campionato di Lega Pro - VIDEO http://www.corrieredellacalabria.it/sport/item/60871-il-rende-potrà-iscriversi-al-campionato-di-lega-pro-video http://www.corrieredellacalabria.it/sport/item/60871-il-rende-potrà-iscriversi-al-campionato-di-lega-pro-video Il Rende potrà iscriversi al campionato di Lega Pro - VIDEO

ROMA La Prima Sezione del Collegio di Garanzia, presieduta dal prof. Sanino, al termine dell'udienza tenutasi oggi, ha accolto il ricorso della società Rende Calcio 1968 e, per l'effetto, ha ordinato alla Figc e alla Lega Pro, ciascuna per le proprie competenze, previa concessione della Licenza Nazionale, l'iscrizione della società ricorrente al Campionato di Lega Pro - Serie C, per la stagione sportiva 2017/2018.

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Sport Fri, 11 Aug 2017 15:17:00 +0200
Rubavano nei negozi del “Metropolis”, arrestate due cosentine http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60858-rubavano-nei-negozi-del-“metropolis”,-arrestate-due-cosentine http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60858-rubavano-nei-negozi-del-“metropolis”,-arrestate-due-cosentine Rubavano nei negozi del “Metropolis”, arrestate due cosentine

RENDE I carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del Norm di Rende hanno arrestato, in flagranza, una 23enne e una 35enne, entrambe cosentine, per furto continuato in concorso. I militari nel pomeriggio di giovedì hanno bloccato le due donne che, poco prima, si erano rese responsabili di numerosi furti in alcuni negozi di abbigliamento, cosmetici e calzature all’interno del centro commerciale “Metropolis”. Le due donne, che erano state notate più volte nei parcheggi sotterranei del centro commerciale intente a cambiarsi i vestiti, all’arrivo dei militari sono state bloccate all’interno della loro auto con addosso scarpe e indumenti trafugati poco prima. La refurtiva, dal valore commerciale di 500 euro, è stata immediatamente restituita ai legittimi proprietari. Le arrestate, al termine delle formalità di rito, venivano riaccompagnate presso le rispettive abitazioni, in regime di arresti domiciliari, in attesa di rito direttissimo fissato per la mattinata odierna.

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Fri, 11 Aug 2017 10:55:00 +0200
Beccato sull'A2 dopo un furto da 25mila euro a Cosenza http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60848-beccato-sull-a2-dopo-un-furto-da-25mila-euro-a-cosenza http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60848-beccato-sull-a2-dopo-un-furto-da-25mila-euro-a-cosenza Beccato sull'A2 dopo un furto da 25mila euro a Cosenza

POTENZA Con l'accusa di furto aggravato un ventinovenne originario di Napoli, ma residente in provincia di Modena, è stato arrestato dalla Polizia stradale di Lagonegro. Il giovane, a bordo di una autovettura, è stato fermato per un controllo sull'autostrada "A2 del Mediterraneo". A seguito di accertamenti è stato rinvenuto nella vettura un ingente quantitativo di tabacchi, numerosi tagliandi di "gratta e vinci" e una busta contenente monete. Una successiva ispezione degli agenti ha consentito di rinvenire arnesi utilizzati per lo scasso e di accertare che la merce, del valore di circa 25.000 mila euro, era provento di un furto perpetrato poche ore prima ai danni di un tabaccaio della provincia di Cosenza. Il giovane si trova attualmente in carcere a Potenza.

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Thu, 10 Aug 2017 20:50:00 +0200
I migranti che hanno sfidato le fiamme per aiutare i cosentini http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60800-i-migranti-che-hanno-sfidato-le-fiamme-per-aiutare-i-cosentini http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60800-i-migranti-che-hanno-sfidato-le-fiamme-per-aiutare-i-cosentini I migranti che hanno sfidato le fiamme per aiutare i cosentini

COSENZA Sono ospiti della comunità di accoglienza “San Martino” e vivono nel centro storico di Cosenza, ai piedi del Castello Svevo. Arrivano per lo più dalla Nigeria e dall’Afghanistan e sono giunti in Calabria a bordo di barconi, rischiando la vita per attraversare il mare. Per molti sono invisibili, per altri temibili, ma lunedì scorso sono stati protagonisti di una storia che ha fatto il giro della città. Un incendio è divampato nel centro storico di Cosenza, a Portapiana, mettendo a rischio persone e abitazioni. Sebbene la comunità “San Martino” non fosse direttamente interessata dall’incendio, i migranti si sono mobilitati, insieme agli operatori presenti, con mezzi di fortuna e sfidando le fiamme, per aiutare i cosentini in difficoltà.
«I ragazzi accolti in comunità – scrive Gianni Romeo, presidente della cooperativa sociale “La Terra” che gestisce la struttura, attiva in città dal 1979 – hanno dato una bella prova di solidarietà e operosità, contribuendo a spegnere l’incendio. Molti i residenti che hanno avuto espressioni di apprezzamento e di elogio, nonché testimonianze di affetto e di ringraziamento anche sui social. È segno che siamo tutti sulla stessa barca e che, superando i pregiudizi e rispettandoci a vicenda, possiamo costruire una società più umana, integrata e solidale e soprattutto darci una mano nei momenti di bisogno.
La comunità di San Martino si trova ai piedi del Castello Svevo di Cosenza e, in collaborazione con la Prefettura, ospita 15 giovani migranti coinvolgendoli in diverse attività, artigianali e agricole, e facendogli seguire un corso di lingua italiana.

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Wed, 09 Aug 2017 16:42:00 +0200
Ancora emergenza incendi nel Cosentino, fiamme verso la Sila http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60754-ancora-emergenza-incendi-nel-cosentino,-fiamme-verso-la-sila http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60754-ancora-emergenza-incendi-nel-cosentino,-fiamme-verso-la-sila Ancora emergenza incendi nel Cosentino, fiamme verso la Sila

COSENZA Resta alta l'emergenza incendi nel Cosentino, dove da giorni il sistema di intervento è mobilitato per fronteggiare il fronte del fuoco che assedia da una settimana il piccolo centro di Rose, dove la situazione sembra migliorare, e Longobucco, dove le fiamme minacciano le case. «Gli incendi di Rose e di Longobucco preoccupano, anche se sono sotto controllo. A Rose il fuoco avanza verso la Sila e ormai è a 1200 metri di altezza, a Longobucco invece avanza, purtroppo, verso l'abitato», ha detto Carlo Tansi, capo della Protezione Civile regionale, che stamattina ha partecipato ad un incontro operativo convocato dal Parco nazionale della Sila per fare il punto della situazione con i sindaci interessati e le forze dell'ordine, oltre che con le 9 associazioni che collaborano al piano antincendio del parco. «Le aree interessate sono di almeno 20-25 km quadrati per ognuno dei due incendi - ha detto Tansi - con fronti attivi di più di 10 km di lunghezza, e a Rose il fuoco ha intaccato le conifere e questi alberi sono ad alta infiammabilità, per questo l'incendio ha subito un'accelerazione. Adesso stiamo facendo una ricognizione delle abitazioni che rientrano nelle aree interessate dalla criticità - ha concluso Tansi - per mettere in sicurezza le persone».

IL SINDACO: EROICI I VOLONTARI DELLA PROCIV «Con i volontari della Protezione civile siamo stati in continuo contatto telefonico e abbiamo lavorato gomito a gomito. Li conosco e li ho visti effettuare salvataggi in extremis e veri e propri atti di eroismo. A loro va, quindi, la mia massima stima per il contributo che hanno dato nell'assistenza alla popolazione e nel salvare vite umane». Mario Bria, sindaco di Rose, chiarisce all'Ansa il senso delle sue dichiarazioni di ieri in relazione all'ipotesi che tra i volontari presenti sul fronte del fuoco potesse nascondersi chi appiccava le fiamme. «Non intendevo certo riferirmi ai volontari della Protezione civile - dice Bria - ma a casi rari di persone comuni che potevano annidarsi, presumibilmente, tra la gente in apprensione per appiccare il fuoco sfuggendo ai controlli. Tutto questo per le dinamiche davvero strane e particolari con le quali si sono sviluppati i roghi nel nostro territorio. La mia era solo un'ipotesi e non una certezza suffragata da elementi concreti. L'unico elemento concreto, purtroppo, era il fuoco che si propagava malgrado gli sforzi di tutti noi». «Si pensi - sottolinea ancora Bria - che il nostro comune, che ha una superficie complessiva di 47 chilometri quadrati, ha visto andare in fumo una territorio pari a 20 chilometri quadrati, ovvero quasi la metà. Immagini le proporzioni di quanto è accaduto».

EMERGENZA PARCO DELLA SILA Il Parco Nazionale della Sila ha indetto stamattina una riunione di emergenza presso la sede dei carabinieri per la Biodiversità diCosenza con tutti i soggetti istituzionali e le associazioni di volontari impegnati nella lotta ai roghi. Lo riferisce un comunicato dell'ufficio stampa del Parco. «Il Commissario straordinario del Parco, Sonia Ferrari ed il direttore facente funzioni, Giuseppe Luzzi - si aggiunge - hanno elaborato, con, tra gli altri, il responsabile della Protezione civile della Calabria, Carlo Tansi, il Tenente Colonnello Gaetano Gorpia, dei carabinieri per la Biodiversità, il Coordinatore del Coordinamento Territoriale Carabinieri per l'Ambiente, capitano Angelo Battista Roseti, il sindaco di Longobucco, Giovanni Pirillo e coi rappresentanti di Calabria Verde e delle associazioni di volontari antincendio, una strategia che consenta di arginare il pericolo costituito dalle fiamme, che ormai minacciano non solo il patrimonio boschivo, ma anche alcune zone abitate. Tra le tante azioni che verranno messe in atto ci sono sia la ripulitura delle strade tagliafuoco, con l'eventuale creazione di altri 'limiti' alle fiamme grazie a disboscamenti selettivi; l'intervento sempre più massiccio delle squadre di volontari e di Calabria Verde, che oramai lavorano praticamente 24 ore su 24 ed il supporto ai Comuni». «Il Commissario Ferrari - è detto ancora nella nota - ha rivolto un appello a tutta la popolazione affinche' ci aiuti in questo momento di emergenza. Ripulire terreni incolti, segnalare tempestivamente focolai d'incendio e riportare alle autorita' eventuali persone sospette puo' fare la differenza». «Il Parco della Sila - ha sostenuto, da parte sua, il direttore Luzzi - è una eredità di tutti. Pochi sconsiderati non hanno il “diritto” di distruggere un patrimonio boschivo che ha pochi analoghi in tutto il mondo. È stata cancellata in un colpo solo una pagina di storia: il più grande intervento di difesa del suolo attivato nel passato, ossia il rimboschimento delle nostre montagne, attuato per opera degli operai idraulico forestali per prevenire il dissesto idrogeologico. A causa di questi incendi i nostri boschi non saranno più in grado di svolgere questa funzione. E ulteriori problemi si avranno poi in inverno, poiché a causa degli incendi si forma uno strato idrorepellente, che impedendo l'assorbimento da parte dei suoli delle acque piovane, potra' essere causa di erosione e quindi di dissesto idrogeologico». «Il Parco - si afferma ancora nel comunicato - ha inviato una nota sia al Comando dei Carabinieri che al Ministero dell'Ambiente per sottolineare lo stato di emergenza in cui versano sia l'area protetta che quelle immediatamente circostanti, stato che si aggrava di ora in ora, e richiedere un maggior impegno in termini sia di uomini che di mezzi nelle operazioni di contrasto all'emergenza incendi. E di vera e propria emergenza si tratta. Basti pensare che, solo all'interno dei territori facenti parte del Parco della Sila, sono gia' stati bruciati ben 4.000 ha di boschi, e il bilancio si aggrava di continuo».

50 ROGHI IN TUTTTA LA REGIONE «Nella giornata di oggi, il personale di Calabria Verde è stato particolarmente impegnato in Sila. Due i punti critici: il fronte di Fago del Soldato, nei comuni di Rose e Celico, dove hanno operato per tutto il giorno due canadair ed un elicottero dell’azienda ed il fronte di Longobucco sul quale, dopo l’intervento in prima persona del presidente della Regione Mario Oliverio, sono stati concessi dal Coau di Roma – si legge in una nota dell'Ufficio stampa della giunta – due canadair ed un elicottero Ericson, cui è stato affiancato per le piccole bonifiche un secondo elicottero aziendale.
Finalmente si è registrato un blocco dei fronti del fuoco». Se si proseguirà in questo modo, nel volgere di alcune ore, grazie anche all’operato a terra di pìù di trecento uomini dei Vigili del fuoco e di Calabria Verde, impegnati in operazioni di bonifica, secondo lo staff del governatore si dovrebbero chiudere sia l’incendio di Longobucco, che quello di Rose.
«Da domani – si legge ancora nella nota – saranno aggrediti i vicini incendi di Acri e Cava di Melis sui quali, sino a questo momento, è stata, per cause di forza maggiore, posta in essere un’azione di contenimento». Da segnalare, sempre per la giornata di oggi, che ha visto attivi 50 incendi, i fuochi di Platania e Pentone per la Provincia di Catanzaro, quelli di Scilla, Oppido Mamertina e Seminara per la Provincia di Reggio Calabria, nonché quelli di Rocca del Greco, Motta Apollone, Mormanno e Morano Calabro per la Provincia di Cosenza.
Nel primo pomeriggio, il Presidente della Regione Mario Oliverio, messo al corrente di alcuni incidenti stradali in cui sono incorsi dipendenti dell’Azienda Calabria Verde durante l’orario di lavoro, ha inteso esprimere il più sentito ringraziamento a tutto il personale che, in questo momento, sta operando e gli auguri di pronta guarigione al DOS Nello Stranges di Reggio Calabria.

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Tue, 08 Aug 2017 15:27:00 +0200
«Per Casali del Manco non una donna sola al comando» http://www.corrieredellacalabria.it/le-ultime-notizie/item/60748-«per-casali-del-manco-non-una-donna-sola-al-comando» http://www.corrieredellacalabria.it/le-ultime-notizie/item/60748-«per-casali-del-manco-non-una-donna-sola-al-comando» «Per Casali del Manco non una donna sola al comando»

Da qualche mese, a seguito di un referendum che ha visto i già sindaci del territorio cedere volontariamente le loro fasce tricolore, indi rinunciare senza costrizioni alla sicura prosecuzione del loro buon lavoro, assistiamo impotenti ad una ridda di critiche, a volte ingenerose e spesso dettate da appetiti elettoralistici futuri, non già verso l'amministrazione del Comune unico, quanto verso la fusione stessa.
Casali del Manco nasce dalla volontaria rinuncia delle amministrazioni, nessuna delle quali, neppure quella già sottoposta a commissariamento, sciolta per illeciti o ancora più gravemente per mafia.
Sindaci tutti dalla moralità specchiata, che meritano maggiore attenzione, costante coinvolgimento e continuo ascolto da parte di chi altro non dovrebbe fare che gestire l'attività ordinaria finalizzata a traghettare queste cinque municipalità verso la prima tornata elettorale da comune unico.
Mi rivolgo da cittadino, dunque, al Commissario prefettizio di Casali del Manco, dottoressa Maria Vercillo, e per il momento non da amministratore regionale, primo firmatario della seconda legge di fusione del Meridione d'Italia, prima per la Calabria, permettendomi di sottolineare che questa gestione, a mio modestissimo quanto competente avviso, non va nella giusta direzione; bisogna coinvolgere gli ex amministratori nelle scelte, chiedere la partecipazione attiva dei cittadini, ascoltare le esigenze dei territori così come previsto dalla legge Delrio in materia. Essere presente quotidianamente e non una volta alla settimana, specialmente se si decide di dare addirittura un'impronta del proprio passaggio nella storica amministrazione del primo Comune unico della nostra Regione.
Abbiamo, come Comune di Casali del Manco, una responsabilità enorme; questa fusione rappresenta la prima nel Sud Italia e deve essere traino ed esempio per le successive.
Proprio per questo mi sono permesso di scrivere al Commissario prefettizio, con uno spirito di collaborazione che spero possa essere accolto positivamente.
In questo momento, in particolare, mi sento sollecitato a segnalare che presso il municipio di Spezzano Piccolo è in vigore una graduatoria (a seguito di regolare concorso) per l'assunzione in servizio a tempo determinato di conducenti b3 di scuolabus... la si faccia scorrere fino al bisogno, assumendo i dipendenti con uno stipendio che sia adeguato al lavoro svolto (negli scorsi anni abbiamo dovuto assistere impotenti a stipendi da fame neppure pagati puntualmente all'esito delle esternalizzazioni)
Con i 330.000 euro offerti nella gara per l'esternalizzazione del servizio si potrebbero assumere 10 autisti a tempo determinato con stipendi prossimi alle 1400 euro mensili, risolvendo così davvero il problema e non lasciando spazio alle facili e sterili critiche.
La tanto vituperata "politica" può e deve venire in soccorso del Commissario, proprio laddove sentiamo come cittadini la sua mancanza; la presenza attiva degli ex amministratori deve restituire il senso di questa nuova istituzione: non un uomo (o donna) solo al comando, ma un primo cittadino che collabora e si fa aiutare da chi il territorio ed i suoi problemi lo conosce nel profondo di ogni vicolo, strada o semplicemente persona.

*Capogruppo “Democratici progressisti” in consiglio regionale

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Primo Piano Tue, 08 Aug 2017 12:07:00 +0200
Belvedere Marittimo, denunciata banda di scassinatori http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60745-belvedere-marittimo,-denunciata-banda-di-scassinatori http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60745-belvedere-marittimo,-denunciata-banda-di-scassinatori Belvedere Marittimo, denunciata banda di scassinatori

COSENZA Quattro persone, due uomini e due donne, sono state denunciate dai carabinieri di Belvedere Marittimo, nel Cosentino. I quattro soggetti sono stati fermati dai militari all'interno di un parco estivo mentre si aggiravano tra gli appartamenti. Sottoposti a perquisizione sono stati trovati in possesso di attrezzi atti allo scasso tra cui chiavi alterate e grimaldelli.

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Tue, 08 Aug 2017 11:28:00 +0200
Litiga con il marito e lo ferisce ai genitali, denunciata http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60743-litiga-con-il-marito-e-lo-ferisce-ai-genitali,-denunciata http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/60743-litiga-con-il-marito-e-lo-ferisce-ai-genitali,-denunciata Litiga con il marito e lo ferisce ai genitali, denunciata

ACRI Al culmine di una lite per motivi di gelosia con il marito lo ha aggredito a mani nude colpendolo, violentemente, agli organi genitali e provocandogli delle serie ferite. È accaduto ad Acri dove una donna di 42 anni di nazionalità cinese è stata denunciata in stato di libertà dai carabinieri con l'accusa di lesioni personali aggravate. La vittima dell'aggressione, un uomo di 42 anni, anch'egli cinese, a causa delle lesioni riportate nelle parti intime, è stato portato prima nell'ospedale di Acri da dove poi è stato trasferito a Castrovillari per essere sottoposto ad un intervento chirurgico. L'uomo è attualmente ricoverato nel nosocomio della città del Pollino. Anche la donna ha riportato qualche lesione dovuta alla reazione del marito. I militari, giunti sul posto, hanno accertato che alla base dell'aggressione c'è la forte gelosia covata dalla donna nei confronti del coniuge.  

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Tue, 08 Aug 2017 11:05:00 +0200
Dalla Russia a Scalea, è boom di acquisti di case vacanza http://www.corrieredellacalabria.it/società/item/60724-dalla-russia-a-scalea,-è-boom-di-acquisti-di-case-vacanza http://www.corrieredellacalabria.it/società/item/60724-dalla-russia-a-scalea,-è-boom-di-acquisti-di-case-vacanza Dalla Russia a Scalea, è boom di acquisti di case vacanza

SCALEA Scalea provincia di Mosca o di San Pietroburgo? Non siamo certo a questo punto ma, di sicuro, superata una fase di rallentamento durata solo per un breve periodo, a Scalea è ripreso con slancio l'acquisto di abitazioni per le vacanze da parte di cittadini russi incantati dalle meraviglie della perla dell'alto Tirreno cosentino. Un trend avviato qualche anno addietro e che ha fatto parlare di vero e proprio boom di acquisti. Mare, sole, clima piacevole tutto l'anno e tanta buona cucina sono gli elementi fondanti di un trend in ulteriore crescita a conferma dell'appeal del centro balneare che, da anni ormai, è stato consacrato come meta delle vacanze e anche dei soggiorni fuori stagione per centinaia di turisti provenienti dall'Europa dell'est. Niente a che vedere, beninteso, con fenomeni come l'invasione dei cosiddetti nuovi ricchi dell'ex oltrecortina che ha riguardato altre località turistiche italiane: dal riminese alla Costa Smeralda. In Calabria il target è composto di classe media: impiegati statali e media borghesia provenienti in larghissima parte dalle aree urbane di Mosca e San Pietroburgo. Sono loro ad avere messo su casa in questa splendida striscia di Calabria. A testimoniarlo, oltre ai dati sull'acquisto di case per le vacanze, anche le numerose insegne a caratteri cirillici che è possibile notare nella zona. Non solo agenzie immobiliari che hanno fiutato il business, ma anche locali di ritrovo, bar e ristoranti. In tempi di crisi persistente non è cosa da poco. «La presenza di cittadini russi a Scalea è molto elevata - conferma Maria Assunta Mingrone, della Servizi Immobiliari - e negli ultimi cinque-sei anni la nostra agenzia ha lavorato alla vendita di molti appartamenti. Intorno ai duecento circa. Se consideriamo che su Scalea operano circa trenta agenzie, e tutte trattano questo mercato, il conto è presto fatto». Insomma Scalea meta privilegiata? «Attualmente la posizione della presenza russa è percentualmente la più consistente tra gli stranieri, anche se non disponiamo di un numero preciso. Si può parlare di un migliaio di persone. Poi ci sono gli inglesi, gli svedesi, i norvegesi e qualche americano». Quali esigenze mostrano i turisti russi rispetto agli altri stranieri che frequentano questa zona? «In realtà - risponde Mingrone - non hanno grandissime esigenze: vengono qui soprattutto per il mare e il nostro paesaggio, che lega il mare alla montagna. E poi per il cibo, che per loro è divino. Il periodo più congeniale per i russi è tra maggio a luglio ma molti vengono qui anche in occasione delle loro vacanze invernali, intorno ai primi di gennaio». Insomma i presupposti per il consolidamento del fenomeno pare ci siano. «È il settimo anno che lavoriamo con i russi. Abbiamo avuto un mercato in crescita esponenziale fino a due anni fa poi c'è stata un momento di blocco mentre adesso il mercato è di nuovo in risalita».

Clemente Angotti
(Ansa)

 



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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Società Mon, 07 Aug 2017 17:15:00 +0200
Dal Cnr di Rende le membrane anti gas serra http://www.corrieredellacalabria.it/società/item/60722-dal-cnr-di-rende-le-membrane-anti-gas-serra http://www.corrieredellacalabria.it/società/item/60722-dal-cnr-di-rende-le-membrane-anti-gas-serra Modello molecolare del polimero (grigio) con molecole di gas (giallo) all'interno dei micropori (grigio chiaro). Immagine tratta dal sito cnr.it

Sviluppare nuove membrane per separare la CO2 presente a livello atmosferico è una delle soluzioni più promettenti per risolvere il problema dei gas serra. Ci sono riusciti alcuni ricercatori dell’Istituto per la tecnologia delle membrane del Consiglio nazionale delle ricerche di Rende (Itm-Cnr) in collaborazione con le Università di Edimburgo, statale della Pennsylvania e della Florida. Lo studio è stato pubblicato nella rivista scientifica Nature Materials.
«Le membrane sono state preparate con nuovi materiali polimerici porosi, aventi una particolare struttura bidimensionale che garantisce un’elevata microporosità a livello molecolare», spiega Alessio Fuoco (Itm-Cnr) coautore dello studio, «che può essere considerata come un micro-labirinto che permette un passaggio più veloce delle molecole piccole rispetto a quelle più grandi, o delle più solubili rispetto a quelle meno solubili». «L’elevata microporosità, combinata con la rigidità, permette a questi materiali – aggiunge Fuoco – di offrire combinazioni uniche di permeabilità e selettività, che oltrepassano l’attuale stato dei materiali usati in membrane commerciali».
Molti processi industriali fanno già uso di membrane, per esempio per la produzione di acqua potabile da acqua salina o di ossigeno puro dall’aria, nonché in processi medicali quali la dialisi. «La scienza e ingegneria delle membrane è un campo in continuo sviluppo, in cui l’Itm-Cnr ha un’ampia esperienza a livello internazionale. La difficoltà principale è trovare materiali che garantiscano un’elevata produttività, cioè permeabilità, e allo stesso tempo un’alta selettività ed efficienza della separazione: questo è particolarmente rilevante per la separazione di miscele gassose ed è l’ambito sul quale stiamo lavorando da diversi anni», aggiunge John Jansen dell’Itm-Cnr, che guida il gruppo di ricerca. «Tra gli argomenti sui quali stiamo maggiormente orientando la nostra ricerca ci sono l’abbattimento dei gas serra e la produzione di energia pulita, come il biogas. L’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici è una delle principali motivazioni della nostra ricerca». Il lavoro dei ricercatori del Cnr, finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del progetto M4CO2, contribuisce insomma allo sviluppo di processi produttivi con ridotto impatto ambientale.

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Società Mon, 07 Aug 2017 15:50:00 +0200
Camigliatello, verso la riapertura della Casa del forestiero http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/60717-camigliatello,-verso-la-riapertura-della-casa-del-forestiero http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/60717-camigliatello,-verso-la-riapertura-della-casa-del-forestiero Camigliatello, verso la riapertura della Casa del forestiero

Prosegue l’opera di valorizzazione del patrimonio immobiliare della Regione Calabria. Con la consegna provvisoria al Comune di Spezzano della Sila di alcuni locali della struttura nota come “Casa del Forestiero” di Camigliatello Silano, avvenuta da qualche giorno, si compie un altro passo simbolico verso la riqualificazione dei beni di proprietà dell’ente regionale. L’amministrazione comunale – si legge in una nota dell'Ufficio stampa della Giunta – realizzerà al suo interno servizi di accoglienza e informazioni per i turisti in una località cardine per le attività turistiche in Calabria. Si tratta di un piccolo esempio di valorizzazione che si inserisce in un programma strategico molto più vasto che la Giunta regionale sta portando avanti sul patrimonio immobiliare, per colmare uno storico ritardo sulla gestione dei beni di proprietà regionale, sottovalutata o non adeguatamente affrontata per moltissimi anni. Per questo le difficoltà attuali non sono poche, anche in ragione della necessità di pervenire alla piena conoscenza della consistenza patrimoniale e delle condizioni in cui i beni versano per poter determinare quale possa essere un riutilizzo sostenibile e favorevole. La Giunta, negli ultimi anni, infatti, ha iniziato a guardare al patrimonio – si legge ancora nella nota – in un’ottica nuova, nella convinzione che esso possa essere una risorsa consistente e per questo si sono adottate misure ritenute necessarie allo scopo. A tal proposito giova ricordare che la Giunta regionale ha approvato recentemente il nuovo regolamento sulla disciplina dell’uso in concessione, locazione o ad altro titolo di beni immobili, che risulta essere strumento maggiormente rispondente alle esigenze di valorizzazione del patrimonio della Regione. 
Nel piano complessivo si inserisce il “Progetto Fitti Zero” che si sta realizzando attraverso la riqualificazione e il riutilizzo di immobili di proprietà dell’amministrazione per la sistemazione degli uffici regionali delle sedi decentrate che per anni sono stati ubicati in immobili di proprietà privata con notevole aggravio per le casse dell’Ente. Tutto questo dopo lo storico trasferimento nella sede della Cittadella in viale Europa a Catanzaro dal luglio 2015, compiendo un passaggio fondamentale nel rapporto tra gli uffici e l’utenza e un cambio di approccio decisivo per il lavoro dei dipendenti regionali. «Riconsegnare alle comunità della Calabria l’utilizzo dei beni immobili di proprietà regionale è una strada che potrà rivelarsi vincente per la valorizzazione del nostro patrimonio e per rinsaldare il legame tra la Regione e i cittadini. Per questo – ha dichiarato il vicepresidente Antonio Viscomi – la Giunta regionale sta lavorando per fare del patrimonio una risorsa e non un gravame per i calabresi, come è stato fino ad ora. A tale scopo è stato necessario principalmente avere una conoscenza quanto più approfondita possibile del notevole patrimonio regionale, la cui origine è molto variegata e le cui condizioni strutturali sono spesso problematiche. La “Casa del Forestiero” di Camigliatello Silano è riconsegnata ad utilizzo pubblico dopo anni di abbandono a beneficio della comunità locale e dei visitatori. È una notizia da salutare con estremo favore – ha proseguito Viscomi, che detiene la delega al Patrimonio – e la soddisfazione degli abitanti e degli amanti del territorio silano per questa operazione, che pure può apparire marginale nel contesto molto ampio delle proprietà immobiliari regionali, è motivo di incoraggiamento per la Giunta regionale, la quale, affianco al presidente Oliverio, sta portando avanti una complessa opera di valorizzazione del patrimonio che è di tutti i calabresi».

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Politica Mon, 07 Aug 2017 14:58:00 +0200